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18987 replies to this topic

#18841 100000

100000

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Inviato 19 dicembre 2019 - 08:41

Sono molto filosofiche, quelle di “Restare vivi”, e mi sento di consigliarle se sono piaciuti i due suoi saggi, che ho sfogliato e mi pareva avessero un tono simile - o in generale se piace Houellebecq che fa il tristo teorizzatore.


Prima o poi recupererò anche queste, anche se prima mi mancano ancora diversi romanzi, suoi.
Dopo la raccoltona di Baldini sono un po' in pausa con la poesia.
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#18842 lazlotoz

lazlotoz

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Inviato 23 dicembre 2019 - 13:14

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Sergio Atzeni è sicuramente uno degli autori che sento più vicini a me, ogni riga, ogni pagina, ogni racconto sono così potenti da stordirmi ogni volta.

Il fatto che il mare se lo sia mangiato rimane una roba ingiusta.

 

Dall'incipit:

"Fatti, personaggi, Madonne vestite di nero, luoghi (anche quando i nomi di paesi, quartieri, vie, corrispondono a luoghi reali) tutto è inventato di sana pianta. Qualunque tentativo di riconoscere episodi accaduti o uomini vissuti è futile. C'è pure qualcosa di vero, ma è così poco che spero mi sia perdonato, non è detto per male."

 

E poi un'inchiesta veloce, su chi fosse il figlio di Bakunìn (non quel Bakunìn ma uno che ne prese il nome), una roba talmente semplice nella struttura e secca nel racconto che vengono fuori come perle le espressioni così vive di Atzeni, che come dico sempre è un po' il Fenoglio sardo. Perché con due parole riesce a ricostruire un mondo intero, dono davvero di pochi. E pure l'idea di farlo nella finzione, quindi di inventare quel mondo, che può essere la vera sardegna ma pure no, è bellissimo. 

 

Insomma, si legge in due ore, prendetevi il piacere.


  • 5

lazlotoz, [...]: sei un gigantesco coglione. Ma proprio un cretino senza pari, [...] Sparati, che fai un favore al mondo.


#18843 100000

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Inviato 23 dicembre 2019 - 19:11

Alternare Sacks e Lovecraft può creare risonanze sorprendenti.

Il mondo scompare continuamente, perde significato, svanisce - e lui deve cercare un senso, costruire un senso, disperatamente, inventando di continuo, gettando po ti di senso sopra abissi di insensatezza, sopra il caos che si spalanca incessantemente sotto di lui.


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#18844 Ganzfeld

Ganzfeld

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Inviato 23 dicembre 2019 - 19:38

Di Sacks ho letto solo L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello. Nel complesso mi era piaciuto e ricordo che trovai interessantissimi i casi trattati (vabbè, per non renderli intriganti a un non addetto ce ne vuole), anche se dall'altra parte le sue riflessioni non mi avevano convinto per niente. Fra l'altro ho anche scoperto che è stato criticato da degli addetti ai lavori, quindi ora che sono più scafato sull'argomento mi piacerebbe dargli una rilettura. Ma tanto non lo farò, la vita è troppo breve per buttarsi su un libro già "consumato".


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Tuttavia nella mia vita non ho mai smesso di masturbarmi


#18845 100000

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Inviato 23 dicembre 2019 - 19:47

Sto leggendo proprio quello, dopo aver letto qualche anno fa Musicofilia e Un antropologo su Marte.
Non sono affatto esperto e mi accontento delle suggestioni. Le riflessioni personali sono altalenanti anche per me, ma non lo prendo come libro di scienza quanto più come lettura leggera e suggestiva per accompagnare l'Adventskalendar di HPL.
  • 1

#18846 Dudley

Dudley

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Inviato 23 dicembre 2019 - 21:29

Per Natale niente di meglio di un bel mattone impegnativo. Giudizio per ora sospeso, certo che ci vuole un bel pelo sullo stomaco per scrivere a 'sta maniera (pagine molto dense, frasi lunghissime, incisi su incisi ... alla traduttrice sarà venuto un ictus ...).

 

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  • 2

#18847 Gabrisimpson

Gabrisimpson

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Inviato 29 dicembre 2019 - 11:31

Dopo 2 settimane di stop son finalmente riuscito ad andare in libreria con l'intenzione di comprarmi un Ballard. Solo che Busto Arsizio è un posto triste e avevano solo cocaine's night e un altro, quindi alla fine ho comprato l'arcobaleno della gravità di Pynchon che, un po' per timore, rimandavo da tempo.
  • 0
Boredom won't get me tonight.

#18848 Ducktail

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Inviato 29 dicembre 2019 - 11:41

:(
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«Mister, possiamo lavorare sulle diagonali?», la richiesta di qualche giocatore. No, la risposta del tecnico. 


consigli per il futuro: leggere i fantaconsigli dell'UU e fare l'esatto opposto


l'appestato è tale se è una eccezione, non se è la normalità


#18849 Gabrisimpson

Gabrisimpson

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Inviato 29 dicembre 2019 - 11:55

:(


Beh ma non li ho presi perché volevo cominciare con uno di quelli che mi avete consigliato :-)
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#18850 100000

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Inviato 30 dicembre 2019 - 08:18

Ballard puoi iniziarlo un po' da dove ti pare, contando più che altro che ci sono varie fasi.
Per esempio Cocaine Nights va benissimo come approccio all'ultima parte della sua carriera.


  • 2

#18851 lazlotoz

lazlotoz

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Inviato 30 dicembre 2019 - 18:56

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Iniziato questo qui. Che ne dicono i faulkneriani del forum? 

Il primo racconto ha dei bellissimi momenti, e pure un paio di frasi che non mi son tornate, non so se per colpa della traduzione o mia...


  • 1

lazlotoz, [...]: sei un gigantesco coglione. Ma proprio un cretino senza pari, [...] Sparati, che fai un favore al mondo.


#18852 Greed

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Inviato 31 dicembre 2019 - 10:04

Aspetto tuo commento perché non ho mai visto il libro in questione.

 

Intanto un pensiero libero: quando vedo che qualcuno fa una tesi sui "saggi critici" di qualcun altro mi viene acidità di stomaco. Ad esempio una tesi che commenta Vincenzo Consolo che commenta i libri che ha letto.


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#18853 Greed

Greed

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Inviato 01 gennaio 2020 - 20:24

Silvio D'Arzo: Essi pensano ad altro, All'insegna del Buon Corsiero

 

Sono due romanzi dello scrittore reggiano, vissuto tra il 1920 e il 1952. Più o meno sono stati scritti intorno ai suoi 18 anni.

 

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Il primo parla del giovane Riccardo, che si trasferisce a Bologna per l'università. Troverà alloggio presso uno strano signore, Arseni, un vecchio amico del padre che vive tra innumerevoli animali. Il romanzo parla del rapporto tra i due: vari incontri e piccoli accadimenti che li distanziano sempre più dagli "altri" e dal mondo. Niente è realistico nella descrizione di una storia così consueta (l'immagine in copertina è ingannevolissima). Tutto è stralunato: i dialoghi, le similitudini, praticamente ogni personaggio. Lo stile è difficile, perché è una continua messa a fuoco di qualche senso sfuggente al di sotto delle cose - un profluvio di "quasi", di "come", di virgole che preparano una pausa per poi aggiungere.

"Intanto si sentiva lontano dalle cose. La gente, passando svelta sotto l'acqua, mostrava un'indifferenza remota, quasi offensiva, e il colore degli impermeabili, più grigi ancora sotto quella pioggia, appariva anche più triste, sconsolante".

 

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Il Buon corsiero sembra tutta un'altra cosa. Ambientato nel Settecento. Laddove il romanzo precedente ruotava intorno a un palazzo, questo ruota intorno a una locanda in cui si incrociano le storie di marchese, staffieri, osti, lacchè...e uno strano Funambolo che mette in subbuglio la vita come fosse un carnevale. Delizioso, enigmatico e -devo dirlo- riuscitissimo, fa bella mostra di uno stile completamente diverso da Essi pensano: frasi lunghe ed eleganti, molto più ariose, con i vezzi adeguati all'epoca.

"E già stava per chiedere altre informazioni e dettagli sull'evento, il nome di quel funambolo ad esempio, quando s'accorse -o tutti e tre si accorsero- che quel cicaleccio, quell'animazione, quel così fitto e vario chiacchierìo che aveva poco prima distolto da lei l'attenzione di tutti gli avventori causandole anche un po' di disappunto, non saliva più dal cortile fino a loro e che non una sola parola o anche un solo tinnire di bicchieri ricordava più la gente e la vita del cortile. E che al suo posto, invece, era subentrato uno strano, particolarissimo silenzio che sembrava nascere e salire via via dalle cose stesse, dai sassi, dalla strada, dalla pianura circostante forse, come la prima nebbia verso sera [...]"

 

Ma i silenzi fisici e metafisici, la luce pittorica delle cose, il senso di inafferrabilità, il ritratto di coloro che "pensano ad altro" e si librano, metaforicamente o meno, in aria...tutto ciò è in entrambi i libri (e anche nelle poche altre cose che conosco di D'Arzo*) ed è il motivo per non lasciarsi sfuggire questo "ignoto del XX secolo". Oltre al fatto che, ne converrete, a diciotto anni scriveva come un dio, e a trenta ancor meglio. Sarà per questo che non gli è stato concesso di continuare.

 

*Chi conosce e possiede altri libri (difficilissimi da trovare..) parli.

 

_____

 

Altre letture appena fatte o in corso:

Antonio Delfini: Autore ignoto presenta (Racconti scelti e introdotti da Gianni Celati)

Gianni Celati: Lunario del paradiso


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#18854 piersa

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Inviato 02 gennaio 2020 - 08:58

Me lo segno. Nel caso lanciamo una petizione internazionale. Non possiamo morire camilleriani.
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#18855 Petty Bourgeoisie

Petty Bourgeoisie

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Inviato 02 gennaio 2020 - 14:45

Faulkner.jpg
 
 
Iniziato questo qui. Che ne dicono i faulkneriani del forum? 
Il primo racconto ha dei bellissimi momenti, e pure un paio di frasi che non mi son tornate, non so se per colpa della traduzione o mia...


Urca!
Questo deve essere mio!
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#18856 Ganzfeld

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Inviato 02 gennaio 2020 - 16:04

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Joshua Cohen, uno scrittore fallito, viene contattato da un altro Joshua Cohen (a proposito: avete letto come si chiama l'autore di questo libro?), un noto imprenditore la cui azienda Tetration è diventata un colosso del mercato grazie al suo motore di ricerca, per scrivere la sua biografia in vece di ghost writer. Palesemente ed esplicitamente ispirato a fatti realmente accaduti, Il libro dei numeri è un bellissimo romanzo sul concetto di digitale e di Internet, con tutti i suoi relativi lati oscuri. Al suo interno però si trovano molti altri temi: Olocausto, conflitto arabo-isrealiano, ebraismo, globalizzazione, reincarnazione e altro ancora. Tanta carne al fuoco, insomma, e infatti non sono riuscito a cogliere tutto quello che l'autore voleva trasmettere. Un plauso per la prosa, visto che Cohen è bravissimo a scrivere e il suo stile ricorda i grandi scrittori post-moderni. È mancato giusto qualcosa per fare totalmente breccia nel mio cuore ma, in ogni caso, assolutamente consigliato. E non lo dico certo solo io, visto che è stato spompinatissimo dalla critica, incluso Harold Bloom. Ah, quei deficenti di Amazon hanno scritto che il libro dura 1745 pagine invece che 745 (in realtà 746, c'è una frase "nascosta" dietro l'ultima pagina), quando semplicemente viene inserito, prima del numero di ogni pagina, un 1 o uno 0 aggiuntivo. D'altronde stiamo parlando de Il libro dei numeri per una ragione, no?


  • 0

Tuttavia nella mia vita non ho mai smesso di masturbarmi


#18857 piersa

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Inviato 02 gennaio 2020 - 16:16

Mica ho capito :(
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#18858 Ganzfeld

Ganzfeld

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Inviato 02 gennaio 2020 - 18:08

Intendi la storia delle 1700 pagine?


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Tuttavia nella mia vita non ho mai smesso di masturbarmi


#18859 Helix Loop Helix

Helix Loop Helix

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Inviato 04 gennaio 2020 - 10:44

Quest'anno è stato piuttosto scarno come letture, ma sono riuscito a terminare la Craft Sequence di Max Gladstone.

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La miglior serie fantasy in cui sia incappato dopo il Cosmere di Sanderson, sono cinque libri autoconclusivi in ordine anticronico (3°-2°-5°-1°-4°) ambientata in un mondo in cui magia, denaro e fede sono pressappoco la stessa cosa. A quarant'anni dalla guerra che ha visto i maghi trionfare sugli Dei, i primi stanno cercando di far funzionare il mondo supplendo a ciò che i secondi facevano in cambio di fede; richiedono quindi anime e risorse ai comuni perché tutto funzioni - più o meno.

La serie esaspera alcuni aspetti della nostra società in chiave fantastica, senza suonare troppo anvilicous, anzi. Dei che muoiono e devono essere resuscitati per sopperire alle loro obbligazioni, città che risucchiano l'acqua da mezzo continente, gentrificazione per evitare collassi metafisici, idoli come depositi offshore di anime e venerati per procura (questo è già realtà in India). Ha poi un sacco di riferimentuncoli in background davvero carini che rendono il mondo estremamente vivido.

I personaggi poi sono una carrellata estremamente interessante, con una cospicua quota di queer. Bonus per il King in Red, un gigantesco scheletro ammazzadei depresso e CEO della società che governa una Los Angeles azteca.

Straconsigliato. La successiva "sequenza" ha già un libro fuori, The ruin of angels, al momento in coda di lettura (e spero ci s'arrivi presto).

 

https://www.maxglads...m/2014/09/1364/

“The Craft Sequence books are set in a postindustrial fantasyland: gods with shareholders’ committees, necromancers in pinstriped suits, and soulstuff as currency.”

 

Trame in breve:

 

Three parts dead: Dio è morto! Ora dobbiamo fare il processo per fallimento.

Two serpents rise: l'acqua che esce dai rubinetti attacca. Qualcuno ce l'ha col Re in Rosso.

Full fathom five: un idolo morente recita una poesia, quando non dovrebbe nemmeno aver coscienza. Maledette banche.

Last first snow: le proteste contro la gentrificazione e sacrifici umani.

Four roads cross: attacco a un Dio con dei crediti scoperti.


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#18860 Tana delle Tigri

Tana delle Tigri

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Inviato 07 gennaio 2020 - 20:44

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comincio questo che sembra promettere assai bene


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