Vai al contenuto


Foto
* * * * - 23 Voti

cosa state leggendo


  • Please log in to reply
18616 replies to this topic

#18561 Siberia

Siberia

    Radical Schick

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 7175 Messaggi:

Inviato 13 agosto 2019 - 15:46

Seguendo la "sfida" di Greed (era lui? mi pare di sì), il mio classico da recuperare in estate è I demoni di Dostoevskij. Arrivato a metà, lo sto però intervallando con il deludente La cripta dei cappuccini (finito) e, adesso, con questo:

51g-SWS1Y7L._SY445_QL70_.jpg

Il primo racconto ottimo, vedrò il resto.
  • 0

#18562 atlas

atlas

    perinde ac cadaver

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 7396 Messaggi:

Inviato 13 agosto 2019 - 16:06

 

Ma non era Gadda... ? :unsure:

 

 

ante litteram, adottivo; certe descrizioni del resegone e di milano lasciano pochissimo spazio al dubbio. se non fosse per una non trascurabile spina nel fianco che prende il nome di napoleone, i due sarebbero a mio avviso andati d'amore e d'accordo in quanto profondi conoscitori, estimatori e, quando serviva, critici di tutto ciò che è lombardo, e nello specifico milanese.


  • 0

#18563 Greed

Greed

    passive attack

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 11542 Messaggi:

Inviato 14 agosto 2019 - 10:30

Seguendo la "sfida" di Greed (era lui? mi pare di sì), il mio classico da recuperare in estate è I demoni di Dostoevskij.

 

Sì sono io (che mi sono arenato a quattro quinti dell'Orlando Furioso, a volte davvero palloso). Tra l'altro ieri guardavo lo scaffale e penso che di D. dovrei rileggere tutto.

 

Sto andando avanti (cioè indietro) con Cechov e ho letto i racconti lunghi La steppa, interessante per i paesaggi e il valore che assumono negli sguardi dei personaggi, e il (dostoevskiano?) Duello, in cui è serratissimo il contraddittorio tra le visioni del mondo dei personaggi. Ci sono anche richiami a Darwin-Spencer che pare di leggere il finale della Coscienza di Zeno: gli uomini hanno licenziato la selezione naturale? Eliminare deboli, inadatti, amorali, è il vero segno dell'amore per gli uomini?

 

___

 

Atlas, sei tu il luminare sui russi? Mi interessa Puskin, chi mi dà un quadro di cosa leggere e soprattutto perché?


  • 0

#18564 atlas

atlas

    perinde ac cadaver

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 7396 Messaggi:

Inviato 14 agosto 2019 - 12:55

puskin è uno di quegli autori che obbliga il lettore a fare i conti con i limiti della traduzione. notoriamente, egli è il fondatore della letteratura russa propriamente detta dal punto di vista linguistico, una specie di petrarca moderno, per intenderci. se il lettore slavofono è cosciente dal punto di vista linguistico che vi è un prima e un dopo puskin, tutto questo si perde in traduzione, quindi lo si può leggere ed apprezzare solamente da un punto di vista tematico - e tematicamente, la letteratura russa muove i suoi primi passi affianco ad alcune tendenze della letteratura europea, nello specifico quella francese. quindi potresti partire dai poemi, soprattutto l'onegin, tenendo presente che li stai leggendo fondamentalmente per la "trama", per poi passare alle prose e ai racconti (su tutti, la figlia del capitano e la dama di picche). adelphi ha dedicato un volume anche al teatro puskiano, se non erro, però è materiale che non è stato rappresentato se non parecchi anni dopo la morte di puskin.


  • 2

#18565 Greed

Greed

    passive attack

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 11542 Messaggi:

Inviato 14 agosto 2019 - 15:02

Grazie. Allora penso proprio che ucciderò due uccelli con una pietra lunare, prendendomi "Poemi e liriche" tradotte da Landolfi, e magari arrivando a Cajkovskij. Come buon proposito. (Dama di picche letta, con la continua sensazione di non cogliere il quid)

Tu studi/leggi in russo? O ti confondo con qualcun altro?


  • 0

#18566 atlas

atlas

    perinde ac cadaver

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 7396 Messaggi:

Inviato 14 agosto 2019 - 18:26

purtroppo no, non conosco il russo, però effettivamente potrebbe essere una delle prossime lingue che tenterò di apprendere - devo capire se voglio imparare il tedesco per parlare con i cavalli o il russo per leggere i vari tolstoj e dostoevskij.

 

tfw non farò mai più letteratura russa II nel secondo semestre del primo anno alla statale di milano : (


  • 0

#18567 joseph K.

joseph K.

    Tout est pardonné

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 7471 Messaggi:

Inviato 18 agosto 2019 - 15:15

Ho letto Principianti: trattasi della versione originale, i testi base, del libro Di cosa parliamo quando parliamo di amore. In sostanza si legge Carver privo dei tagli del suo editor Gordon Lish.

 

Non è un libro-curiosità per bibliofili ma è una restituzione di valore al Carver originale. Uno scrittore molto diverso, forse più "tradizionale" del Carver editato, ma certamente di assoluto livello. Alcuni racconti anzi sono decisamente meglio in originale anche se necessariamente hanno perso quello stile asciutto che conoscevamo e pensavamo fosse lo stile carveriano.

Poi ci sono delle lettere di Carver allo stesso Lish, da cui si nota anche il personale tormento per lo stravolgimento dei testi e la fragilità di base di quell'uomo.

 

Un ottimo libro. Mi chiedo solo perché abbiano affidato la prefazione a Giordano...


  • 3

Ora l'inverno del nostro scontento è reso estate gloriosa da questo sole di York, e tutte le nuvole che incombevano minacciose sulla nostra casa sono sepolte nel petto profondo dell'oceano.


#18568 Reynard

Reynard

    segno zodiacale: salamandra ascendente testadicazzo

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 9621 Messaggi:
  • LocationComo

Inviato 20 agosto 2019 - 12:59

Estate dedicata a letture sullo stalinismo.

 

Ho letto I racconti di Kolyma di Varlam Salamov. Una raccolta di racconti (per lo più autobiografici) ambientati nei gulag della regione siberiana di Kolyma, la regione dove più duro e inesorabile era il sistema concentrazionario (Solzenicyn lo definiva "il cercho più interno" del sistema). I racconti sono molto secchi, brutali, disagianti. L'ostilità della natura è sentita fortissimamente e fusa con l'ostilità dell'ambiente umano, così come cani e orsi sono sullo stesso piano dell'uomo in un contesto assolutamente ostile. Per questa via si arriva a un lirismo cosmico-naturalistico, quasi pagano, una visione lirica del Tartaro piuttosto che dei Campi Elisi.

L'edizione che ho letto è di Dalai Editore, non so se è completa (sapevo che l'opera era multivolume), e la traduzione lascia molto a desiderare. Veri e propri errori grammaticali, illogicità sintattiche, o enunciati che dicono il contrario di quel che si evince dal contesto (il che mi fa pensare a negazioni saltate o simili). So che c'è anche una edizione Adelphi.

 

Ora sto leggendo (in inglese*) La mente prigioniera di Czeslaw Milosz, scrittore polacco che dopo la guerra, dopo aver lavorato per breve tempo come addetto culturale all'estero per il governo comunista, ha optato per l'esilio. In questo libro descrive il percorso degli intellettuali dei paesi dell'Est sotto il nuovo regime, il miscuglio di pressioni politiche, intimidazione, fascinazione per il nuovo ordine e cicatrici per le esperienze traumatiche per la guerra, la psicologia del consenso e della scelta per l'esilio. Una prospettiva estremamente illuminante perché, invece di descrivere la società comunista nei suoi aspetti più direttamente oppressivi e violenti, ne mostra la più sottile opera di persuasione e distorsione del panorama mentale, la capacità di attrazione, dovuta a un misto tra fatalistica accettazione e autoconvincimento (quasi autoipnosi) che aveva su uno strato, quello intellettuale, comunque privilegiato (anzi, da un punto di vista materiale persino più privilegiato che nei paesi capitalisti**). Insomma una lettura interessante per capire il meccanismo del consenso a livello intellettuale.

Il libro, basato su esperienze autobiografiche e su una conoscenza diretta dell'ambiente, ha un andamento saggistico, in cui azioni ed opere dell'autore e quelle di altri di cui era a conoscenza si fondono nell'analisi psicologica della classe intellettuale nel suo complesso.

 

Proprio all'inizio Milosz introduce il tema parlando di un romanzo, Insaziabilità di Witkiewicz (autore che già conoscevo come drammaturgo e che a Cracovia ho scoperto essere anche pittore): un libro degli anni '30 di natura distopica che ha preconizzato la conquista dall'Est e questo processo di resa intellettuale a un sistema di pensiero che prometteva certezze e fiducia nel futuro in cambio di una completa abdicazione dal dubbio e dalla ricerca personale. Dalla descrizione sembra un libro notevole (e fra l'altro un libro che Piersa potrebbe conoscere e apprezzare; Piersa ci sei?)

 

* Comprato all'aereoporto di Varsavia

 

** Molto interessante ad esempio la descrizione del risveglio di una specie di orgoglio professionale e di senso di missione dovuta all'avere un ruolo sociale/educativo esplicitamente riconosciuto.


  • 3
La firma perfetta dev'essere interessante, divertente, caustica, profonda, personale, di un personaggio famoso, di un personaggio che significa qualcosa per noi, riconoscibile, non scontata, condivisibile, politicamente corretta, controcorrente, ironica, mostrare fragilità, mostrare durezza, di Woody Allen, di chiunque tranne Woody Allen, corposa, agile, ambiziosa, esperienzata, fluente in inglese tedesco e spagnolo, dotata di attitudini imprenditoriali, orientata alla crescita professionale, militassolta, automunita, astenersi perditempo.

#18569 Duck

Duck

    Categnaccio

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 20350 Messaggi:

Inviato 20 agosto 2019 - 19:51

Ho cominciato le ferie.

 

41clLZF7H2L.jpg

 

Ho quasi finito le ferie, ho finito invece il volumazzo.

Vonnegut è un mago e si sapeva, ma che lo fosse fin dai primi esperimenti non era affatto scontato. Che parli di guerra e di soldati a cui è rimasta solo la fantasia per immaginare prelibate ricette gastronomiche, o di uomini che costruiscono un frigorifero meccanico che si comporti esattamente come una moglie ideale, di rapporti amorosi sconvolti dalla pubblicazione di un libro o dai trenini elettrici, oppure di meccanismi per impedire il pensiero e diventare tutti stupidi allo stesso modo, i racconti di Vonnegut sembrano sempre veri pure se pieni di assurdità e congegni impossibili.

Quello che è sempre interessato, e si capiva anche leggendo i romanzi, erano le reazioni delle persone. Se queste poi vengono dalla scienza, dalla fantascienza, dall'amore o dalle probabilità del destino, poco importa.

Pochissima fantascienza, tantissima vita comune vista spesso con gli occhi dell'intruso (il venditore di finestre capitato per caso, il gestore di portafogli finanziari, l'installatore di qualche cosa) che si trova costretto a ficcare il naso in faccende spinose.

 

Due commenti sull'edizione: si faceva tranquillamente a meno della prefazione di Dave Eggers e dei commenti dei due curatori (a cui va comunque tutto il ringraziamento per la raccolta definitiva) che vanno poco oltre la selezione di qualche racconto riassunto in breve.

 

Cambio totale di rotta: da Ilium, Indianapolis e co si passa alla Sicilia. Il manoscritto di Shakespeare, di Domenico Seminerio.


  • 4

«Mister, possiamo lavorare sulle diagonali?», la richiesta di qualche giocatore. No, la risposta del tecnico. 

 

 


#18570 Greed

Greed

    passive attack

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 11542 Messaggi:

Inviato 21 agosto 2019 - 19:48

Appena letti:

 

Pier Vittorio Tondelli: Rimini

arton143054-fb340.jpg?1553521060

 

Un incrocio di molte storie, casualmente comunicanti o anche no, a Rimini e sulla riviera romagnola. In primo piano il lavoro di un giovane giornalista milanese arrivista e smargiasso (ho usato 4 aggettivi!), che si troverà a risolvere un giallo della morte di un senatore. L'antiquaria di Berlino che ricerca la sorella fuggiasca; lo scrittore omosessuale senza soldi e ispirazione, ardente di passione per un ragazzo conosciuto a Londra; il sassofonista del night club nelle traverse di Milano Marittima; due registi che fanno un proto-crowdfunding sulle spiagge della Riviera; il ragazzo cresciuto nei meublè e negli hotel, gestiti dai genitori sempre più in burn out. E' insomma un Orlando Furioso in salsa giovanile e godereccia, con un intrico di storie diverse e di diversi generi. E questo è uno degli aspetti più interessanti di questo romanzo, meno "letterario" di Altri Libertini (unico libro di Tondelli letto in precedenza).

Non sempre la costruzione generale tiene: qualche rallentamento nei passaggi tra la parte in prima persona (il giornalista) e quelle tangenziali in terza. Alcune storie che alla fine si scoprono essere volutamente abbozzate, o semplici tasselli che restano a lato della vicenda principale. Ma sostanzialmente si legge in modo molto scorrevole. Presumo che certa narrativa "giovane" e più commerciale, tipo un De Carlo, gli debbano molto.

Avete letto Camere separate? Com'è?

 

Tommaso Landolfi: LA BIERE DU PECHEUR

 

fcdf6b9a0557a21950c3fb5518cfa161_w600_h_

 

Difficile parlarne. Si vede Landolfi, la sua lingua, i suoi temi, ma questo è veramente un diario-guazzabuglio. Mischia finzione e realtà; condanna alla confessione in prima persona e scherzosi tentativi di oggettivarsi nella terza; verosimile e inverosimile. Ci sono stralci estranei al testo, da altre opere o autori (sempre che sia vero ciò che dice, non ho controllato) e trascrizioni sgrammaticate di lettere delle spasimanti.

Perlappunto: le donne, il gioco d'azzardo, la scioperataggine di chi non aderisce alla vita e si chiede: le fantasie crepuscolari non sono esse stesse reali? Non dovrei scrivere "a caso e senza disegno", per "sbirciare traverso il subbuglio e il disordine, il fondo di me"? E allora come preoccuparsi della comprensibilità, delle didascalie (se neanche lo scrittore si capisce)?

Ma poi: come non leggere un libro con questo incipit?

 

Mio Dio, mio Dio! Da tanto tempo desideravo cominciare uno scritto con questa inutile invocazione. Ed ecco, almeno questo avrò fatto.


  • 2

#18571 Greed

Greed

    passive attack

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 11542 Messaggi:

Inviato 23 agosto 2019 - 11:06

Mi parlate di Pascal e di Montaigne, tenendo conto che sono tanto ignorante da quasi confonderli? Son comunque sicuro che M mi interessa di più.

Nel frattempo ho letto per la prima volta "L'opera d'arte nell'epoca.." di Walter Benjamin, constatando di non capire più un cazzo di ciò che è vagamente concettuale.


  • 0

#18572 botty

botty

    mi chiamo nenzi

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 5477 Messaggi:

Inviato 23 agosto 2019 - 12:29

se la domanda è "leggo i saggi di montaigne o i pensieri di pascal?" allora forse dovresti cominciare con montaigne perché i saggi non solo sono un'influenza di pascal ma anche uno strumento per la costruzione filosofica dei pensieri. dal punto di vista letterario so che sono considerati entrambi capolavori ma non solo non ne capisco un cavolo, non so neanche il francese quindi su questo boh. sicuramente i pensieri hanno avuto più influenza filosofica, anticipando addirittura alcuni problemi fondamentali delle filosofie del '900 che hanno ancora risalto nella filosofia contemporanea, i saggi sono più analitici e un po' fuori posto nel loro periodo storico e in fondo di respiro meno ampio.

 

io comunque preferisco i saggi e ci metto pure il cuoricino perché mi ricordo che sono stati una delle poche letture che non mi hanno annoiata all'università <3 


  • 2

I aim to misbehave


#18573 paloz

paloz

    Poo-tee-weet?

  • Redattore OndaRock
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 23150 Messaggi:

Inviato 23 agosto 2019 - 13:29

Stranamente li ho letti entrambi - non integralmente

Dopo un'immersione iniziale i Saggi di Montaigne tendo a riprenderli tra un libro e l'altro: è una lettura scorrevole che spesso non trovo nemmeno riconducibile alla letteratura filosofica in senso proprio, è vita vissuta e riflessione ad ampio raggio su tantissimi temi, con molti rimandi a vicende storiche.

I Pensieri di Pascal al confronto sono quasi una raccolta di aforismi, brevi pensieri (appunto) sul senso del credere (e il non-senso del non-credere). Alcune parti sono splendidi fulmini a ciel sereno.

 

Sono mere impressioni di un non addetto ai lavori, mi si perdoni la superficialità.


  • 1

I have spoken softly, gone my ways softly, all my days, as behoves one who has nothing to say, nowhere to go, and so nothing to gain by being seen or heard.

 

(Samuel Beckett, Malone Dies)


#18574 frankie teardrop

frankie teardrop

    That's right, The Mascara Snake, fast and bulbous

  • Redattore OndaRock
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 21221 Messaggi:
  • LocationPalma Campania (Napoli)

Inviato 24 agosto 2019 - 11:06

41MmNvDJk0L.jpg


  • 0

#18575 ravel

ravel

    mon cœur est rouge

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 2094 Messaggi:

Inviato 24 agosto 2019 - 12:15

I saggi di Montaigne sono un capolavoro assoluto, che stanno (per così dire "aggiornandola" all'epoca moderna) dentro quella linea stoico-cristiano-borghese che parte dall'Etica nicomachea di Aristotele e arriva fino a Goethe, Nietzsche (del quale erano un livre de chevet) o Emerson.


  • 2

"Ciò che l'uomo può essere per l'uomo non si esaurisce in forme comprensibili".
(k. jaspers)

 

Moriremotuttista


#18576 frankie teardrop

frankie teardrop

    That's right, The Mascara Snake, fast and bulbous

  • Redattore OndaRock
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 21221 Messaggi:
  • LocationPalma Campania (Napoli)

Inviato 27 agosto 2019 - 10:09

41phHcPYqHL._SX314_BO1,204,203,200_.jpg


  • 0

#18577 joseph K.

joseph K.

    Tout est pardonné

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 7471 Messaggi:

Inviato 29 agosto 2019 - 16:06

41MmNvDJk0L.jpg

 

Provato due volte ad avviarlo, chiuso in tempi diversi ambo le volte. Stile che distilla narciso compiacimento. Non è per me periodo per codesto genere di scrittori.


  • 1

Ora l'inverno del nostro scontento è reso estate gloriosa da questo sole di York, e tutte le nuvole che incombevano minacciose sulla nostra casa sono sepolte nel petto profondo dell'oceano.


#18578 frankie teardrop

frankie teardrop

    That's right, The Mascara Snake, fast and bulbous

  • Redattore OndaRock
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 21221 Messaggi:
  • LocationPalma Campania (Napoli)

Inviato 29 agosto 2019 - 16:38

Libricino leggero, tutto sommato. Ma ha i suoi momenti e poi non è lunghissimo. Magari, ritenta ancora!


  • 0

#18579 username

username

    granita di gelsi rossi

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 5698 Messaggi:
  • Locationmediterranea

Inviato 29 agosto 2019 - 23:00

primavera/estate:

-tokyo express (matsumoto)
-la ragazza del kyushu (matsumoto)
-il mediterraneo in barca (simenon)
-la straniera (durastanti)
-le origini del male (jeong)
-acquadolce (emezi)
-addio fantasmi (terranova)
  • 0

La tua firma può contenere:

  • • Fino a 1 immagini
  • • Immagini fino a 350 x 150 pixels
  • • Qualsiasi numero di URLs
  • • Fino a 12 linee

#18580 Scripti Politti

Scripti Politti

    サカナクション

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 2499 Messaggi:

Inviato 02 settembre 2019 - 11:23

Bando alla ciance, sarebbe accaduto prima o dopo. Le pagine mi spaventano, ma voglio prendermi tutto il tempo del mondo. 

 

viaggio-al-termine-della-notte.jpg

 

Dopo "Il giorno del giudizio" (bellissimo), Satta è per me un sinonimo di "garanzia intellettuale". Qui indaga le ragioni per cui il fascismo è divenuto il male esiziale del Novecento italiano.

 

6299a09efcc23c193fda4800e9eda57b_w600_h_


  • 1




0 utente(i) stanno leggendo questa discussione

0 utenti, 0 ospiti, 0 utenti anonimi

IPB Skin By Virteq