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18675 replies to this topic

#15941 Reynard

Reynard

    segno zodiacale: salamandra ascendente testadicazzo

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Inviato 15 maggio 2017 - 12:49

Stai cercando di essere irritante quanto Thomas ashd ?


  • 0
La firma perfetta dev'essere interessante, divertente, caustica, profonda, personale, di un personaggio famoso, di un personaggio che significa qualcosa per noi, riconoscibile, non scontata, condivisibile, politicamente corretta, controcorrente, ironica, mostrare fragilità, mostrare durezza, di Woody Allen, di chiunque tranne Woody Allen, corposa, agile, ambiziosa, esperienzata, fluente in inglese tedesco e spagnolo, dotata di attitudini imprenditoriali, orientata alla crescita professionale, militassolta, automunita, astenersi perditempo.

#15942 piersa

piersa

    Megalo-Man

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Inviato 15 maggio 2017 - 12:58

Mick, mi sa che ti manca un pezzo su Mann (visto che dovresti essere ciò che dici)


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#15943 ravel

ravel

    mon cœur est rouge

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Inviato 15 maggio 2017 - 13:56

"La morte a Venezia" non fa impazzire neppure me, ma pensando a "La montagna incantata": seriamente, premio Nobel si.

 

Perché, i Buddenbrook e il Doktor Faustus no... ?!


  • 0

"Ciò che l'uomo può essere per l'uomo non si esaurisce in forme comprensibili".
(k. jaspers)

 

Moriremotuttista


#15944 Reynard

Reynard

    segno zodiacale: salamandra ascendente testadicazzo

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Inviato 15 maggio 2017 - 14:00

 

"La morte a Venezia" non fa impazzire neppure me, ma pensando a "La montagna incantata": seriamente, premio Nobel si.

 

Perché, i Buddenbrook e il Doktor Faustus no... ?!

 

Mi vergogno profondamente ma 

Spoiler


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La firma perfetta dev'essere interessante, divertente, caustica, profonda, personale, di un personaggio famoso, di un personaggio che significa qualcosa per noi, riconoscibile, non scontata, condivisibile, politicamente corretta, controcorrente, ironica, mostrare fragilità, mostrare durezza, di Woody Allen, di chiunque tranne Woody Allen, corposa, agile, ambiziosa, esperienzata, fluente in inglese tedesco e spagnolo, dotata di attitudini imprenditoriali, orientata alla crescita professionale, militassolta, automunita, astenersi perditempo.

#15945 Greed

Greed

    passive attack

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Inviato 15 maggio 2017 - 14:54

Joao Guimaraes Rosa, Miguilim [originariamente racconto lungo in "Corpo di ballo", non ristampato]

 

9710052._UY310_SS310_.jpg

 

Racconto lungo di 130 pagine. L'ho letto in due tranche distinte e, complice lo stile di Guimaraes, sono ancora confuso. Il mondo visto attraverso gli occhi di Miguilim, bambino di 8 anni, che vive con i due genitori e una pletora di fratellini nel Mutum. Ci sono sempre mille nomi nelle pagine di Guimaraes, nomi strampalati di personaggi (Aristeo, Dito, il Pittima, il Bovaro Saluz...) e nomi di piante, fiori, animali , che caratterizzano un luogo dove la ruralità è sempre insidiata dall'esuberanza della natura. I versi degli uccelli somigliano sempre alle parole: bem te vi (ti ho visto!), canta uno di questi.

Sembra disordinato, affastellato, ma verso la fine il crescendo non lascia scampo. La meraviglia e lo sgomento davanti a tutti i fatti della vita, e il continuo sentore di una presenza al di sopra, più temuta e misteriosa che benevola, mi riconfermano che questo scrittore è uno dei grandissimi del nostro dello scorso secolo.

 

E a breve vedremo chi ce l'ha più lungo:

 

s-l225.jpg


  • 1

#15946 ravel

ravel

    mon cœur est rouge

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Inviato 15 maggio 2017 - 17:51

Joao Guimaraes Rosa, Miguilim [originariamente racconto lungo in "Corpo di ballo", non ristampato]

 

9710052._UY310_SS310_.jpg

 

Racconto lungo di 130 pagine. L'ho letto in due tranche distinte e, complice lo stile di Guimaraes, sono ancora confuso. Il mondo visto attraverso gli occhi di Miguilim, bambino di 8 anni, che vive con i due genitori e una pletora di fratellini nel Mutum. Ci sono sempre mille nomi nelle pagine di Guimaraes, nomi strampalati di personaggi (Aristeo, Dito, il Pittima, il Bovaro Saluz...) e nomi di piante, fiori, animali , che caratterizzano un luogo dove la ruralità è sempre insidiata dall'esuberanza della natura. I versi degli uccelli somigliano sempre alle parole: bem te vi (ti ho visto!), canta uno di questi.

Sembra disordinato, affastellato, ma verso la fine il crescendo non lascia scampo. La meraviglia e lo sgomento davanti a tutti i fatti della vita, e il continuo sentore di una presenza al di sopra, più temuta e misteriosa che benevola, mi riconfermano che questo scrittore è uno dei grandissimi del nostro dello scorso secolo.

 

 

Se ti può interessare la pianista jazz italiana Rita Marcotulli ha amato talmente questo racconto lungo da dedicargli una sua composizione, a cui ha dato lo stesso nome del bambino (e del racconto).


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Moriremotuttista


#15947 Stephen

Stephen

    Gatto disidratato

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Inviato 16 maggio 2017 - 09:48

9671386.jpg
 
Non credo di aver mai incrociato niente di così irritante, vuoto e stucchevole.
Agli "spigoli lubrici degli edifici" mi sono grattato un po' la testa, al "Giorno dopo giorno, ormai, il dio dalle guance infuocate correva ignudo con la fiammea quadriga attraverso gli spazi celesti e la sua chioma d’oro fluttuava al vento di levante mutandosi in placida brezza. Un lucido biancore di seta posava sulle pigre ondeggianti distese del ponto; la sabbia ardeva, l’etere azzurro sfavillava d’argento." ho mandato tutto in mona.
Seriamente, premio Nobel?

E che cos'ha che non va?
  • 1

"Proprio luiii... Piątek, il pistoleeerooo!!!"

... ho disturbato parecchio la visione chiedendo di continuo "quando arrivano gli Avengers?".


#15948 Greed

Greed

    passive attack

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Inviato 16 maggio 2017 - 16:32

Grazie della segnalazione, provo a sentirla, oltretutto della Marcotulli non ho mai sentito niente per intero.


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#15949 Bugskull

Bugskull

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Inviato 16 maggio 2017 - 16:33

quasi terminato Oltre il confine, di Cormac McCarthy. Quello che ho preferito tra i suoi che ho letto e lo rende definitivamente uno dei miei scrittori preferiti, capolavoro davvero.


  • 0

#15950 Leeeo

Leeeo

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Inviato 18 maggio 2017 - 22:30

Zamjatin.jpg

 

Sei gradini sopra Huxley, quattro sopra Orwell, due sopra Hugh Benson (ciao Piersa, ogni tanto ti ascolto), Zamjatin scrive il più bel romanzo sulla distopia.

In un futuro imprecisato, un uomo/numero, D-503, mette su carta pensieri, azioni, percezioni, da quando una sconosciuta, I-330, con denti affilati e una X che le si disegna sul volto ogniqualvolta sorride, incappa nella sua vita, con un piano per il rivolgimento globale dello Stato Unico.

Belyj, dall'alto dei cieli, applaude contento: la lettura è ostica, fatevene una ragione; la linearità non esiste, i sensi si aggrovigliano, la materia si fonde con i pensieri, i numeri e il suono delle parole fanno da fondamenta al racconto. D'altronde, da un ingegnere con la fissa per la matematica, la musica, la letteratura, cosa ci si può aspettare? 


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"Скучно на этом свете, господа!"

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#15951 Gonzalo Pirobutirro

Gonzalo Pirobutirro

    Tony Nelli

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Inviato 18 maggio 2017 - 23:29

Grande Leo, Noi ce l'ho in canna, mi sa che lo farò scalare di qualche posizione.
  • 1

#15952 Leeeo

Leeeo

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Inviato 19 maggio 2017 - 09:28

Grande Leo, Noi ce l'ho in canna, mi sa che lo farò scalare di qualche posizione.

Hašek ti è piaciuto? (È lui in foto, no?)


  • 0

"Скучно на этом свете, господа!"

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#15953 Harry Caul

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    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 19 maggio 2017 - 09:34

quasi terminato Oltre il confine, di Cormac McCarthy. Quello che ho preferito tra i suoi che ho letto e lo rende definitivamente uno dei miei scrittori preferiti, capolavoro davvero.

 

E' il suo libro migliore anche per me, ma Città della Pianura gli è a un'incollatura.

Siamo nell'olimpo ovviamente.


  • 0

#15954 lazlotoz

lazlotoz

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Inviato 19 maggio 2017 - 13:53

2979_Lavitaagra_1227811515.jpg

 

La vita agra di Bianciardi.

Son a circa metà e ho come l'impressione si tratti di un vero capolavoro al di là del tempo. Bianciardi riesce a raccontare con una lingua viva e multiforme il suo tempo e, in realtà, il nostro tempo. Incredibile.


  • 2

lazlotoz, [...]: sei un gigantesco coglione. Ma proprio un cretino senza pari, [...] Sparati, che fai un favore al mondo.


#15955 ravel

ravel

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Inviato 19 maggio 2017 - 14:05

2979_Lavitaagra_1227811515.jpg

 

La vita agra di Bianciardi.

Son a circa metà e ho come l'impressione si tratti di un vero capolavoro al di là del tempo. Bianciardi riesce a raccontare con una lingua viva e multiforme il suo tempo e, in realtà, il nostro tempo. Incredibile.

 

Pasolini di qui, Pasolini di là (il nuovo santo laico interdisciplinare e bipartisan - un po' sopravvalutato, IMHO) e invece Bianciardi non se lo fila nessuno (va be'... , "nessuno" è esagerato - prima che qualcuno si rompa una gamba per venire a puntualizzarlo - ma è per dire che la sua presenza nel dibattito contemporaneo è quasi nulla).


  • 0

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Moriremotuttista


#15956 lazlotoz

lazlotoz

    Classic Rocker

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Inviato 19 maggio 2017 - 14:33

 

2979_Lavitaagra_1227811515.jpg

 

La vita agra di Bianciardi.

Son a circa metà e ho come l'impressione si tratti di un vero capolavoro al di là del tempo. Bianciardi riesce a raccontare con una lingua viva e multiforme il suo tempo e, in realtà, il nostro tempo. Incredibile.

 

Pasolini di qui, Pasolini di là (il nuovo santo laico interdisciplinare e bipartisan - un po' sopravvalutato, IMHO) e invece Bianciardi non se lo fila nessuno (va be'... , "nessuno" è esagerato - prima che qualcuno si rompa una gamba per venire a puntualizzarlo - ma è per dire che la sua presenza nel dibattito contemporaneo è quasi nulla).

 

Guarda, stavo per scrivere che mi pare che non lo consideri nessuno Bianciardi. Poi non l'ho scritto per evitare puntualizzazioni. Quindi lo confermo, facendomi forza delle tue righe.

E ieri sera si parlava del libro con amici ed è uscito pari pari il nome di Pasolini, che pure io non conosco benissimo come romanziere. E si diceva (o almeno lo diceva uno più studiato di me e io ero d'accordo) che Bianciardi a differenza di Pasolini è totalmente estraneo all'ideologia, non è organico per nulla alla struttura. Pasolini manco, massacrato comunque dal partito. Ma Pasolini pare troppo organico a se stesso e per molte cose (sempre da romanziere, perché invece le poesie sono di altra pasta, e pure i film, anche se non tutti) risulta invecchiato male.

Letto ora per la prima volta, Bianciardi invece è un "outsider" totale. E proprio per questo ci vede lunghissimo, descrivendo una realtà (la sua, il suo tempo) ma allo stesso tempo quello che aveva da venire (il presente, il nostro tempo). Una lucidità che penso possa appartenere solo a chi era fuori da costrizioni ideologiche e non solamente partitiche. Tipo che ora ho letto due pagine prima di andar a prender la figliola a scuola, e nel descrivere il lavoro di precario traduttore pareva descrivesse quello che vivo io tutti i giorni sul lavoro. Illuminante davvero.

Un intellettuale credo, non sapendo molto, di altissima caratura, ma che non ha il posto che si merita proprio perché fuori dalle ideologie di quegli anni lì, in Italia almeno, non si poteva spiccare il volo (per dire son convinto che Fenoglio sia di gran lunga il più grande, e di molto, ma il suo racconto della resistenza non poteva piacere, e allora Fenoglio è "solo" un bravo scrittore...).

Boh, vado.


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lazlotoz, [...]: sei un gigantesco coglione. Ma proprio un cretino senza pari, [...] Sparati, che fai un favore al mondo.


#15957 ravel

ravel

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Inviato 19 maggio 2017 - 14:51

 

 

2979_Lavitaagra_1227811515.jpg

 

La vita agra di Bianciardi.

Son a circa metà e ho come l'impressione si tratti di un vero capolavoro al di là del tempo. Bianciardi riesce a raccontare con una lingua viva e multiforme il suo tempo e, in realtà, il nostro tempo. Incredibile.

 

Pasolini di qui, Pasolini di là (il nuovo santo laico interdisciplinare e bipartisan - un po' sopravvalutato, IMHO) e invece Bianciardi non se lo fila nessuno (va be'... , "nessuno" è esagerato - prima che qualcuno si rompa una gamba per venire a puntualizzarlo - ma è per dire che la sua presenza nel dibattito contemporaneo è quasi nulla).

 

Guarda, stavo per scrivere che mi pare che non lo consideri nessuno Bianciardi. Poi non l'ho scritto per evitare puntualizzazioni. Quindi lo confermo, facendomi forza delle tue righe.

E ieri sera si parlava del libro con amici ed è uscito pari pari il nome di Pasolini, che pure io non conosco benissimo come romanziere. E si diceva (o almeno lo diceva uno più studiato di me e io ero d'accordo) che Bianciardi a differenza di Pasolini è totalmente estraneo all'ideologia, non è organico per nulla alla struttura. Pasolini manco, massacrato comunque dal partito. Ma Pasolini pare troppo organico a se stesso e per molte cose (sempre da romanziere, perché invece le poesie sono di altra pasta, e pure i film, anche se non tutti) risulta invecchiato male.

Letto ora per la prima volta, Bianciardi invece è un "outsider" totale. E proprio per questo ci vede lunghissimo, descrivendo una realtà (la sua, il suo tempo) ma allo stesso tempo quello che aveva da venire (il presente, il nostro tempo). Una lucidità che penso possa appartenere solo a chi era fuori da costrizioni ideologiche e non solamente partitiche. Tipo che ora ho letto due pagine prima di andar a prender la figliola a scuola, e nel descrivere il lavoro di precario traduttore pareva descrivesse quello che vivo io tutti i giorni sul lavoro. Illuminante davvero.

Un intellettuale credo, non sapendo molto, di altissima caratura, ma che non ha il posto che si merita proprio perché fuori dalle ideologie di quegli anni lì, in Italia almeno, non si poteva spiccare il volo (per dire son convinto che Fenoglio sia di gran lunga il più grande, e di molto, ma il suo racconto della resistenza non poteva piacere, e allora Fenoglio è "solo" un bravo scrittore...).

Boh, vado.

 

 

Sì, hai colto bene secondo me quello che tradurrei con il problema degli intellettuali nel nostro paese.
Mi è già capitato di scrivere (penso... ) che la solitudine dei nostri migliori (e veri) intellettuali è spaventosa. Cioè di quelli che non hanno intrapreso la strada dei cortegiani (che pure può avere la sua nobiltà, sia chiaro... ).
Bianciardi è stato uno di questi, a mio avviso (Fenoglio senz'altro un altro).
Quello che mi colpisce in lui è la sostanziale assenza di narcisismo. E' anche per questo che è caduto rapidamente nell'oblio, io penso.
Di fatto si è suicidato, solo utilizzando una via più lenta rispetto a quelle usate abitualmente.


  • 0

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#15958 piersa

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Inviato 19 maggio 2017 - 14:53

beh, Bianciardi è stato licenziato per "scarsa produttività" eh.

tanti di cappello sempre e comunque.


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#15959 ravel

ravel

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Inviato 19 maggio 2017 - 15:05

beh, Bianciardi è stato licenziato per "scarsa produttività" eh.

tanti di cappello sempre e comunque.  

 

Fabbricare, fabbricare, fabbricare
Preferisco il rumore del mare
Che dice fabbricare fare disfare
Fare e disfare è tutto un lavorare
Ecco quello che so fare.

 

Campana... eccone un altro, a ben vedere...


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#15960 William Wilson

William Wilson

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Inviato 19 maggio 2017 - 15:21

Pasolini di qui, Pasolini di là (il nuovo santo laico interdisciplinare e bipartisan - un po' sopravvalutato, IMHO)


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