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19480 replies to this topic

#15841 Tom

Tom

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Inviato 28 aprile 2017 - 06:48

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Emilio Salgari Le meraviglie del 2000 (1903, pubblicato nel 1907)
Uno scienziato americano e un suo amico con lo spleen si fanno imbernare per 100 anni e si risvegliano nei primi anni del 2000. Un nipote dello scienziato accompagnera' i due in giro del mondo alla scoperta delle "meraviglie" del nuovo secolo. 
 
Romanzo isolato nella produzione salgariana, poco portato alla "letteratura d'anticipazione", non a caso scritto inizialmente sotto pseudonimo. Oggi l'interesse principale di un romanzo del genere e' andare a vedere come un italiano dei primi del 900 potesse immaginarsi il mondo 100 anni dopo. Non sono certo un esperto di proto-fantascienza, quindi non ho idea di quanto le trovate del romanzo siano frutto della fantasia di Salgari e quanto fossero idee che circolavano all'epoca.
Alcune intunizioni politiche fanno impressione: come la previsione del collasso dell'Impero britannico, all'epoca ancora molto potente.
Fa sorridere invece che Salgari prevedesse come con una popolazione di tre miliardi di persone ogni angolo del mondo sarebbe stato occupato dalla presenza umana, con la relativa eccezione dei poli, usati come prigioni-frigo per "raffreddare" i bollenti spiriti di "birbanti" come gli anarchici.  
 
L'intuizione piu' potente e' quasi subito all'inizio. In un appartamento di New York un proiettore trasmette immagini in diretta di un gigantesco attentato in Europa (opera degli anarchici), sconvolgendo i due uomini del 900, ma lasciando indifferente l'uomo del 2000 assuefatto a vedere immagini di morte tramite il proto-televisore. Notevole.
 
In generale un romanzo piuttosto cupo e privo di speranza, dove Salgari, pur col tipico fatalismo distaccato dell'uomo ottocentesco, mette evidentemente in scena sue preoccupazioni ancora modernissime, come la sovrappolazione mondiale, la distruzione della natura, gli eccessi tecnologici.  
 
Se interessa. qui un lungo e interessante articolo che analizza punto per punto il romanzo.
 
Ma il romanzo in se' com'e'?
Per i primi 2/3 una gran palla al cazzo, bisogna ammetterlo. Praticamente si legge solo dei due protagonisti che si aggirano per il mondo del 2000 con il loro cicerone che gli spiega questo e quello. Un continuo:
 
- "Caro nipote, non mi vorrete dire che voi uomini del 2000 avete fatto XXX e siete giunti al punto di fare YYY!"
- "Proprio cosi', esimio zio. E non solo abbiamo fatto XXX e YYY, ma persino ZZZ!"
- "Signori miei, quali incredibili sviluppi! Mai, noi uomini del 1903, avremmo potuto immaginare siffatti prodigi!"
 
Nell'ultimo 1/3 invece Salgari ridiventa Salgari e fa esplodere tutto, trasformando il placido viaggio in un'avventura delirante e apocalittica, con gigantesche citta'-prigioni marine alla deriva, sanguinosi massacri e morti atroci, tempeste colossali, vulcani eruttanti, isole abitate da bestie feroci. E un finale spiazzante nella sua assoluta crudelta' senza scampo.
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#15842 100000

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Inviato 28 aprile 2017 - 07:02

Vabbé, mo diccelo sto finale che siamo curiosi (e non leggeremo mai questo bel tomo, dai).


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#15843 Tom

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Inviato 28 aprile 2017 - 07:17

Vabbé, mo diccelo sto finale che siamo curiosi (e non leggeremo mai questo bel tomo, dai).

 

A parte che si assiste a una mattanza generale, a causa della "tensione elettrica" presente nel mondo del 2000 i due protagonisti subiscono dei gravi danni cerebrali e finiscono rinchiusi in stato vegetativo in un manicomio.


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#15844 piersa

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Inviato 28 aprile 2017 - 07:19

Uhm, chissà
Grazie Tom ashd
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#15845 100000

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Inviato 28 aprile 2017 - 07:21

 

Vabbé, mo diccelo sto finale che siamo curiosi (e non leggeremo mai questo bel tomo, dai).

 

A parte che si assiste a una mattanza generale, a causa della "tensione elettrica" presente nel mondo del 2000 i due protagonisti subiscono dei gravi danni cerebrali e finiscono rinchiusi in stato vegetativo in un manicomio.

 

Devo ammettere che non me l´aspettavo.


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#15846 Tom

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Inviato 28 aprile 2017 - 07:33

Grazie Tom ashd

 

Cosi' impari ad essere malvagio e a odiare Truffaut.

Comunque, non e' un vero colpo di scena (o comunque non per un lettore moderno), Salgari anticipa la cosa fin dalle prime pagine.


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#15847 Duck

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Inviato 30 aprile 2017 - 10:57

Il periplo di Baldassarre, di Amin Maalouf


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«Mister, possiamo lavorare sulle diagonali?», la richiesta di qualche giocatore. No, la risposta del tecnico. 

consigli per il futuro: leggere i fantaconsigli dell'UU e fare l'esatto opposto

Duck tu mi consigliasti di molto bello Delitto e Castigo, che nonostante la lunghezza (per me quello è gia parecchio lunghino) mi piacque parecchio e mi permise anche di fare un figurone con mia cognata in una discussione in cui credeva di tagliarmi fuori.


#15848 William Wilson

William Wilson

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Inviato 30 aprile 2017 - 15:42

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Il nemico di dentro risulta dallo scontro fallimentare con il nemico di fuori. Dostoevskij parla come Gogol' del moloch burocratico russo della metà del XIX secolo attraverso la storia di un impiegato alienato a causa del fallimento di ogni sua aspirazione di ascesa sociale. Il disturbo si configura come scissione della personalità in due poli opposti. La "metà oscura" emerge dalla nebbia di Pietroburgo e si impossessa della vita del protagonista, Goljadkin, fino a sostituirsene definitivamente. Per arrivare a tale esito, la vicenda passa per avvicinamenti apparentemente amichevoli, piccole schermaglie verbali, intrighi e umiliazioni.
La lettura più opportuna di un testo simile, dallo stile farraginoso e faticoso, è quella clinica; alla Otto Rank per intenderci. Tuttavia il riflesso del tema sulle tecniche retoriche usate potrebbe fornire qualche spunto d'analisi più approfondita, in quanto non sarà fortuito - ipotizzo - l'indulgere dell'autore in endiadi, dittologie, sinonimi, tautologie, coordinazioni, parallelismi, ridondanze.
Niente che ripaghi, comunque, dell'insoddisfazione per un romanzo con poche "punte" di genio, che viceversa poteva, dato il tema, esser trattato con una brillantezza e un ventaglio di idee superiori a quelli qui dimostrati: un'insoddisfazione che d'altro canto i lettori di Dostoevskij, con rammarico, condividono con lo scontento autore russo stesso, che non riuscì mai come avrebbe voluto a riscriverne la storia.
Da salvare: il disagio che si prova vivendo, alla lettura, il tormento dato dall'incrinatura di una personalità.
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#15849 sincizio

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Inviato 01 maggio 2017 - 21:03

sto preparando un esame pesantuccio e la notte prima di addormentarmi ho bisogno di una lettura che non mi appesantisca ulteriormente. per non so quali motivi ho pensato che john fante potesse venire incontro alle mie esigenze, così ho acquistato tutta la serie di romanzi dedicati ad arturo bandini. ieri ho finito di leggere “aspetta primavera bandini”, e devo riconoscere di aver fatto davvero una scelta azzeccata, che non s’intende per forza un elogio all’autore e ai suoi scritti, ma può darsi di si. nell’introduzione al primo romanzo è prezioso un aneddoto riportato da bukowski (sapere dell’apprezzamento di bukowski per fante mi ha fatto storcere il naso, che lo abbia additato a fonte d’ispirazione sollevare il mento, ma poi ho capito), nel quale lo stesso scrittore di post office, durante una delle visite all’ormai decrepito fante, ne loda la scrittura definendola allo stesso livello di quella di faulkner. il vecchietto senza gambe fece un un imbarazzato sorriso di gratitudine e cortesia. e meno male in queste notti non mi sono imbattuto nella scrittura del caro faulkner giacché è la l’esatto opposto di quello che cercavo, e che ho invece trovato in fante, ossia: una scrittura semplice, essenziale, mai sopra le righe se non per qualche espressione italiana (bestemmie ecc., che forse rappresentano un valore aggiunto agli occhi di un lettore americano) e forse per questo incapace di slanci lirici da strabuzzare l’anima o piangere il cuore, anche se i momenti commoventi non mancano. riguardo la storia, è la storia di una famiglia di immigrati italiani in colorado, poveri immigrati italiani, sulle spalle di svevo bandini, muratore, marito di maria, donna timorata di dio che passa le giornate a sgranare il rosario, e madre di tre figli, augustin, federico e arturo, il protagonista dei romanzi successivi che gioca anche in questo un ruolo importante. ora che ne scrivo non so perchè mi viene in mente silone, di cui ho letto quasi tutto, ma che non ricordo abbastanza da fare qualcosa di più che menzionarlo. non so se quanto scrive fante sia storicamente verosimile, ma prendendolo per buono, davvero gli italiani in quel periodo (anni ’30), negli stati uniti, erano trattati come pezze da piedi? verrebbe da fare una riflessione ma sarebbe banale e ve la risparmio, penso si sia intuita. ho trovato frettolosa la parte finale, con il (spoiler) ricongiungimento familiare repentino dopo una frattura che sembrava ormai quasi insanabile. tutto sommato, comunque, un BUON ROMANZO, se si considera che a quanto dice la critica non è nemmeno il migliore sono contento di aver scoperto fante.


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#15850 William Wilson

William Wilson

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Inviato 03 maggio 2017 - 16:59

Appena finito questo. Qui un mio sommario dei contenuti dell'illuminante saggio del figlio Dmitri incluso nel libretto.

f7871ed90a129329d4b3937f9efc8512_w600_h_

 

*

 

Ho iniziato questo:

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#15851 Bugskull

Bugskull

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Inviato 03 maggio 2017 - 19:06

Presi in biblioteca Figlio di Dio e Oltre il confine, e scaricato in inglese La strada, per un full-immersion in Cormac McCarthy. Mi ha fatto innamorare con Non è un paese per vecchi, che mi ha anche fatto rivalutare fortemente Meridiano di sangue (che già mi piaceva, ma non al punto di farmi impazzire). McCarthy fa un uso spaventoso del linguaggio, è qualcosa di sovraumano davvero, sembra di veder scorrere la vita e la morte all'interno di ogni parola. Figlio di Dio l'ho finito oggi e, dopo un inizio non del tutto convincente, mi ha fatto ricredere completamente, dimostrandosi enorme anche in uno dei suoi primi lavori. 


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#15852 William Wilson

William Wilson

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Inviato 06 maggio 2017 - 22:26

 

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Di sorci e soci. Nel mondo si verificano incidenti che non dovrebbero accadere mai. Eppure accadono. Il breve romanzo di Steinbeck racconta questo tragico aspetto del reale, trasmettendo un senso di profonda pietà per i diseredati, i miserabili, i disgraziati - in una parola, gli ultimi: uomini che si dibattono tra la polvere, si aggrovigliano, squittiscono per spremere alla vita quel succo chiamato "dignità". Resta un forte amaro in bocca per il fatale epilogo che spetta ai protagonisti, proprio in quanto la conquista di quella dignità sembra quasi a portata di mano. Ma gli scrittori sono esseri crudeli, e amano costruire trappole per topi in cui far cadere nel momento più doloroso i loro personaggi. I quali non dovrebbero mettere le mani sulla caciotta di turno, ma lo fanno. Dialoghi e tópoi (la coppia polare, la femme fatale, l'Eden, etc.), molto ben costruiti e manovrati, sorreggono strutturalmente questo piccolo capolavoro che ci rammenta quanto fragile cosa sia l'essere umano.


  • 0

#15853 Stephen

Stephen

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Inviato 06 maggio 2017 - 23:40

i-demoni-e-la-pasta-sfoglia.jpg

 

Già solo dalla lettura dell'indice (una trafila titanica di nomi di autori tra i più disparati, cui sono dedicati saggi brevi), la quantità di libri letti da Mari trasuda autismo e amore. Livre de chevet, fonte praticamente inesauribile di spunti e occasioni, di lettura e di rilettura.


  • 3

E un passo di quella danza era costituito dal tocco più leggero che si potesse immaginare sull'interruttore, quel tanto che bastava a cambiare...

... adesso

e la sua voce il grido di un uccello

sconosciuto,

3Jane che rispondeva con una canzone, tre

note, alte e pure.

Un vero nome.


#15854 joseph K.

joseph K.

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Inviato 08 maggio 2017 - 12:12

Letto Santamamma di Giulio Cavalli. Parti buone, parti meno buone, stile un po' "voglio far vedere che so scriverla bene", tono un po' "voglio mostrare che so figo nell'essere non figo". Diciamo sufficienza ma rivisto un po' meglio poteva diventare decisamente meglio.


  • 0

Ora l'inverno del nostro scontento è reso estate gloriosa da questo sole di York, e tutte le nuvole che incombevano minacciose sulla nostra casa sono sepolte nel petto profondo dell'oceano.


#15855 Il nostro caro angelo

Il nostro caro angelo

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Inviato 08 maggio 2017 - 12:41

Ottimo "Uomini e Topi" di Steinbeck, l'ho letto qualche mese fa.

 

 

Ieri invece mi sono aggiudicato per solo 1 euro "Lo spirituale nell'arte" di Kandinsky. Lo inizierò a breve.

 

9788877106216_0_0_360_80.jpg


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#15856 William Wilson

William Wilson

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Inviato 08 maggio 2017 - 17:55

Il delta di Venere di Anaïs Nin

"...e nel taglio nuovo inserì la penna stilografica e si iniettò la cocaina nella carne".

 

9788858765470_0_0_9376_80.jpg


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#15857 Duck

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Inviato 08 maggio 2017 - 21:43

Il migliore, di Bernard Malamud.

A me sti romanzi con un po' di sport di solito piacciono tanto.


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«Mister, possiamo lavorare sulle diagonali?», la richiesta di qualche giocatore. No, la risposta del tecnico. 

consigli per il futuro: leggere i fantaconsigli dell'UU e fare l'esatto opposto

Duck tu mi consigliasti di molto bello Delitto e Castigo, che nonostante la lunghezza (per me quello è gia parecchio lunghino) mi piacque parecchio e mi permise anche di fare un figurone con mia cognata in una discussione in cui credeva di tagliarmi fuori.


#15858 grivs

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  • Locationale, i'vorrei che tu e pierpinky e io

Inviato 09 maggio 2017 - 03:30

non perderti la versione cinematografica in cui un robert redford cinquantenne recita nei primi minuti la parte del protagonista sedicenne


  • 0
[0:08] webnicola: allora facendo una media di 80 anni e cagando 300 gr al giorno (siamo italiani dai caghiamo di piu) cachiamo 8,7 tonnellate in una vita quindi [0:09] webnicola: possiamo teorizzare che nella propria vita fa un peso di merda [0:10] webnicola: circa 100 volte il proprio peso [0:10] webnicola: cmq sostanzialmente in un anno circa si caga il proprio peso quindi potresti farti un amico di merda e nel tiro alla fune si sarebbe pari

[webnicola]: io [mi aspettavo] che si dimettesse subito o che non si dimettesse. tipo "resisto è stata solo un colpo di testa dei miei uomini" e l'assalto alla camera sfasciata e qualche cranio rotto, gente che caga dentro la testa di cicchitto morto, cose così

oggi ho combattuto come un toro. ho il cuore sfiancato. sento che stanno crollando le mura DI QUESTA BABILONIA PRECRISTIANA! vinceremo! Cit. Ale

webnicola: non sto leggendo. mi state facendo venire la colite

gli butto lì un "rizoma" così mi si bagna


#15859 Duck

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Inviato 09 maggio 2017 - 09:39

Nella mia sconfinata ignoranza, ho saputo dell'esistenza del romanzo (e Malamud lo conosco) proprio grazie a una parodia del film (Garry Shandling, giocatore di ping pong), che non ho mai proprio intravisto.


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«Mister, possiamo lavorare sulle diagonali?», la richiesta di qualche giocatore. No, la risposta del tecnico. 

consigli per il futuro: leggere i fantaconsigli dell'UU e fare l'esatto opposto

Duck tu mi consigliasti di molto bello Delitto e Castigo, che nonostante la lunghezza (per me quello è gia parecchio lunghino) mi piacque parecchio e mi permise anche di fare un figurone con mia cognata in una discussione in cui credeva di tagliarmi fuori.


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Inviato 09 maggio 2017 - 13:28

Letto e biscotti (Sarah Bilston)

 

Quinn - Q per gli amici - alla soglia dei 30 ha raggiunto tutti i suoi obiettivi: è un'avvocato di successo, ha sposato un avvocato di successo, sta per avere un bambino. a causa di una scarsità di liquido amniotico è costretta a farsi le ultime 12 settimane di gravidanza a letto. Immobile. Più facile a dirsi che a farsi, inizia la sua avventura tra riviste di moda lette enne volte, programmi tv del pomeriggio, spuntini e biscotti al cioccolato. Una guerra da cui uscirà vincitrice, beninteso!


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