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18773 replies to this topic

#15701 Gonzalo Pirobutirro

Gonzalo Pirobutirro

    Tony Nelli

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Inviato 17 febbraio 2017 - 12:02

H. decadente no, eh

 

Non saprei dirti perché non l'ho mai letto - ma lo farò presto. Più che altro riportavo le reminiscenze liceali, di quando ci veniva presentato come iniziatore del decadentismo; insomma, una semplificazione per farci capire chi erano quelli contrapposti al naturalismo e al positivismo :)


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#15702 piersa

piersa

    Megalo-Man

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Inviato 17 febbraio 2017 - 12:03

Ah, ok, ho confuso comprare con leggere
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#15703 Gonzalo Pirobutirro

Gonzalo Pirobutirro

    Tony Nelli

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Inviato 17 febbraio 2017 - 12:05

Nel frattempo ho comprato anche un libro che s'intitola "L'occhio di porco": lo conosci? :shifty:


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#15704 Spiritchaser

Spiritchaser

    underground nebulosa

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Inviato 17 febbraio 2017 - 12:13

Spiritchaser, "Ferito a morte" è un mezzo capolavoro, ma togli anche il "mezzo" se vuoi. Non è semplicissimo da seguire, è un unicum nella narrativa italiana di quegli anni; una scrittura magica, un modernismo fuori tempo massimo e quindi fuori dal tempo, che nei temi ho trovato anche abbastanza attuale: ma questo è più che altro un problema mio.

 

Sì, il mio dubbio è che sia anche troppo capolavoristico, che sacrifichi troppo e senza bisogno in termini di boh, fruibilità? Non per lo stile, eh, proprio strutturalmente; mi manca qualcosa, mi sembra troppo inutilmente ermetico e trovo difficile entrarci del tutto. In alcuni casi, pur apprezzando sempre la scrittura che è brillante, mi sono annoiato un po'. Poi vabbe', all'inizio ci capivo poco (ancora adesso ho qualche dubbio sulle voci narranti, chi parla ora? E ora? Boh) quindi magari dovrei rileggerlo dall'inizio, magari più avanti. Ho l'impressione che potrei apprezzarlo di più (e già ora ne sono tutt'altro che schifato). Tra l'altro leggendolo ogni tanto mi veniva da pensare a Meacci e a quanti arti si mozzerebbe per poter scrivere così  asd


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#15705 Scripti Politti

Scripti Politti

    サカナクション

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Inviato 17 febbraio 2017 - 12:43

Sto iniziando a leggere "Uomini e topi" di John Steinbeck.


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#15706 William Wilson

William Wilson

    Doppelgänger

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Inviato 17 febbraio 2017 - 13:10

Come sarebbe a dire che l'Huysmans di "A ritroso" non è decadente?!?
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#15707 piersa

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    Megalo-Man

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Inviato 17 febbraio 2017 - 13:15

Non lo è. Pagine addietro trovi il mio pdv (che non mi sono certo inventato io)
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#15708 William Wilson

William Wilson

    Doppelgänger

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Inviato 17 febbraio 2017 - 13:42

Huysmans parte naturalista, e ci siamo, ma che un romanzo "naturalista" possa essere definito la Bibbia del Decadentismo ammetto che mi crea qualche difficoltà. Che sia ozioso concentrarsi su quale -ismo gli sia più confacente?
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#15709 piersa

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    Megalo-Man

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Inviato 17 febbraio 2017 - 14:14

dici a me? Il punto è che il pensiero anti-positivo che si traduca con decadente lo trovo ozioso. Come da chiosa "dopo questo romanzo o la canna del fucile o inginocchiarsi alla Croce". Scelse la seconda, dimmi di cosa stiamo parlando.


  • 0

#15710 William Wilson

William Wilson

    Doppelgänger

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Inviato 17 febbraio 2017 - 15:06

Quindi "anti-positivista" ti aggrada di più? Te lo chiedo per pura curiosità.
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#15711 ravel

ravel

    mon cœur est rouge

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Inviato 17 febbraio 2017 - 15:26

 "dopo questo romanzo o la canna del fucile o inginocchiarsi alla Croce".

 

Non si potrebbe fare cinquanta giorni da orsacchiotto... ? :lol:


  • 1

"Ciò che l'uomo può essere per l'uomo non si esaurisce in forme comprensibili".
(k. jaspers)

 

Moriremotuttista


#15712 piersa

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Inviato 17 febbraio 2017 - 15:28

Quindi "anti-positivista" ti aggrada di più? Te lo chiedo per pura curiosità.

 

religioso


  • 0

#15713 Stephen

Stephen

    Wannabe the Night Meister

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Inviato 17 febbraio 2017 - 16:13

Colmo la lacuna Cesare Garboli: d'ora in avanti livre de chevet insieme a T.S. Eliot, che è ormai lì da una decina d'anni. Fulminato da questo passo qui, amaro e "svuotante". Mi ha buttato un po' giù.

 

Confesso che le magiche proprietà degli scacchi, a mio parere, contiuano a trascendere queste modeste, e un po' pedantesche, interpretazioni razionalistiche. Penso che gli scacchi esprimano una realtà oggettiva, irriducibile alle leggi finora note alla psicanalisi. Insomma un mistero. Una realtà che risiede non già nelle combinazioni in cui si realizza, di volta in volta, una partita, ma nella somma infinita delle variabili sconfitte, nel totale dei termini di segno meno, in tutto ciò che, nel corso di ogni partita, resta escluso, inespresso, interrotto. Tutto ciò che è possibile, si sa, incombe sulla scacchiera molto più di ciò che viene scelto e deciso.

    In questo senso, gli scacchi assomigliano a una musica mai composta, a un romanzo mai scritto, a una vita mai vissuta. Sono l'alibi che incontra, sul suo cammino, ogni creatività difficile e contrastata. A un 'io' tendenzialmente creativo si oppone, in ogni giocatore di scacchi, un super-io che gode a sprecare le proprie energie, a sciupare la propria intelligenza. Facile preda degli scacchi non è solo chi sia tentato da un sentimento di onnipotenza infantile, ma chi sia prigioniero, al tempo stesso, di un'altra nevrosi, di una condizione insuperabile di 'passività'. Che cosa si celebra, negli scacchi, se non la distanza più infima, il diaframma più sottile fra il puro pensiero e la sua applicazione, la sua manifestazione esteriore? Tutti gli ostacoli, tutti gli sforzi a cui deve adattarsi il pensiero, se vuole esistere, in ogni attività della vita reale, gli scacchi li eliminano. Un massimo di concentrazione, di energia mentale si esprime quasi senza mediazione, con il sempice allungamente della mano, con un futile gesto. E il raggio dei calcoli intellettuali, il quadro di ciò che è immateriale occupa negli scacchi uno spazio, una vastità che non trova corrispondenza nella lignea materialità dei pezzi e della scacchiera.

    Ebbene, dove si suonano musiche più celesti? E a chi spetta il privilegio di tradurre il puro pensiero in azione senza nessuna fatica, sconfiggendo non solo l'avversario, ma anche la resistenza del 'mezzo'?


  • 2

E un passo di quella danza era costituito dal tocco più leggero che si potesse immaginare sull'interruttore, quel tanto che bastava a cambiare...

... adesso

e la sua voce il grido di un uccello

sconosciuto,

3Jane che rispondeva con una canzone, tre

note, alte e pure.

Un vero nome.


#15714 aldous

aldous

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Inviato 18 febbraio 2017 - 08:31

http://iperborea.com/titolo/445/


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#15715 joseph K.

joseph K.

    Tout est pardonné

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Inviato 18 febbraio 2017 - 09:26

Philip Roth - Il complotto contro l'America

 

Romanzo semi-distopico, immagina un'America in cui Roosvelt non vince la terza elezione ma trionfa il pilota Lindbergh istituendo una sorta di governo para-nazista. Il romanzo funziona, con buoni personaggi ognuno con un taglio (il collaborazionista, il bambino che inizia a capire, il padre lottatore radicale, lo zio opportunista attaccato al denaro) e buona trama, eccetto forse la risoluzione finale che un po' è deboluccia. Nel complesso certamente una buona lettura.


  • 1

Ora l'inverno del nostro scontento è reso estate gloriosa da questo sole di York, e tutte le nuvole che incombevano minacciose sulla nostra casa sono sepolte nel petto profondo dell'oceano.


#15716 Spiritchaser

Spiritchaser

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Inviato 19 febbraio 2017 - 17:41

Comunque finito Ferito a morte, ultimi tre capitoli bellissimi e romanzo che dovrò sicuramente rileggere. 


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#15717 Dudley

Dudley

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Inviato 19 febbraio 2017 - 19:32

Comunque finito Ferito a morte, ultimi tre capitoli bellissimi e romanzo che dovrò sicuramente rileggere. 

Per me, uno dei più bei romanzi italiani del XX secolo ... sono contento che tu abbia cambiato opinione in corso di lettura! Sai cosa? A breve me lo rileggo pure io.


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#15718 100000

100000

    Enciclopedista

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Inviato 20 febbraio 2017 - 17:49

Finito Bouvard e Pécuchet (bello), ora sto leggendo Zero K di DeLillo, che un po' sa di testamento (vabbè che della morte parla quasi sempre quindi ok).


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#15719 piersa

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Inviato 20 febbraio 2017 - 17:58

Dimmene, se ne sei lettore, perché per me fu un meh (ne ho ben 3 incellophanati e mai mi hanno ispirato)


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#15720 Gonzalo Pirobutirro

Gonzalo Pirobutirro

    Tony Nelli

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Inviato 20 febbraio 2017 - 18:29

Iniziato oggi "L'occhio di porco"; per ora mi garba, ma sono solo alle prime trenta pagine, quindi non posso dire molto di più. Lo stile, ad ogni modo, mi piace e mi ci sto divertendo.
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