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18721 replies to this topic

#15681 100000

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    Enciclopedista

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Inviato 10 febbraio 2017 - 11:52

Volevo solo dire che ho letto anch´io Teatro Grottesco e niente da dire: grandissimo Ligotti a portare l´horror lovecraftiano ai tempi nostri (o quasi).

Unico appunto: il tomo é un po´ voluminoso e l´accumulo voluto funziona fin troppo bene, io ho intervallato le tre parti con un paio di fumetti, per staccare e uscire da quella scrittura asfissiante (detto in senso positivo).


  • 2

#15682 häxan

häxan

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Inviato 10 febbraio 2017 - 14:30

per completare l'esperienza riascolta (o ascolta, se non l'hai mai fatto) questo capolavoro di Tibet, da un testo dello stesso Ligotti. 

 


  • 3

Quando ero giovane e leggevo Deleuze pendendo dalle sue labbra come una puttanella

 

Non la buttiamo sempre sulla campagna e sulle colline per favore.


#15683 100000

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    Enciclopedista

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Inviato 11 febbraio 2017 - 08:58

Conoscevo già, ma grazie per la segnalazione. È sempre giusto diffondere il verbo.
  • 0

#15684 aldous

aldous

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Inviato 11 febbraio 2017 - 15:46

http://imgur.com/a/24qY7


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#15685 William Wilson

William Wilson

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Inviato 12 febbraio 2017 - 10:30

9788807900181_quarta.jpg


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#15686 combatrock

combatrock

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Inviato 12 febbraio 2017 - 10:56

Madonna come siete diventati stitici: e aggiungete due parole a 'sti titoli e copertine!


  • 0

Rodotà beato te che sei morto


A voi la poesia proprio non piace eh?Sempre a rompere il cazzo state.


Con trepidazione vivo solo le partite dell'Inter.

 


#15687 Nijinsky

Nijinsky

    Señorito En Escasez

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Inviato 12 febbraio 2017 - 11:01

Leggo Time's Arrow di Amis ma devo dire che la scelta della coscienza che racconta a ritroso la vita del suo involucro (non mi viene meglio) mi ha già stufato (sono a 1/3).
  • 0

Siamo vittime di una trovata retorica.


#15688 debaser

debaser

    utente stocazzo

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Inviato 12 febbraio 2017 - 11:02

Madonna come siete diventati stitici: e aggiungete due parole a 'sti titoli e copertine!


ma se il buon Wilson è l'unico che scrive delle recensioni di dieci pagine quasi su ogni libro che legge!
  • 0

Codeste ambiguità, ridondanze e deficienze ricordano quelle che il dottor Franz Kuhn attribuisce a un'enciclopedia cinese che s'intitola Emporio celeste di conoscimenti benevoli. Nelle sue remote pagine è scritto che gli animali si dividono in (a) appartenenti all'Imperatore, (b) imbalsamati, c) ammaestrati, (d) lattonzoli, (e) sirene, (f) favolosi, (g) cani randagi, (h) inclusi in questa classificazione, (i) che s'agitano come pazzi, (j) innumerevoli, (k) disegnati con un pennello finissimo di pelo di cammello, (l) eccetera, (m) che hanno rotto il vaso, (n) che da lontano sembrano mosche.
 
non si dice, non si scrive solamente si favoleggia


#15689 William Wilson

William Wilson

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Inviato 12 febbraio 2017 - 11:02

due parole

 

Robinson Crusoe. ;)

 

Aggiungerò qualcosina appena finito.


  • 0

#15690 combatrock

combatrock

    utente antifrastico-apotropaico

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Inviato 12 febbraio 2017 - 11:09

 

Madonna come siete diventati stitici: e aggiungete due parole a 'sti titoli e copertine!


ma se il buon Wilson è l'unico che scrive delle recensioni di dieci pagine quasi su ogni libro che legge!

 

 

 In effetti ce l'avevo più con Aldous asd


  • 0

Rodotà beato te che sei morto


A voi la poesia proprio non piace eh?Sempre a rompere il cazzo state.


Con trepidazione vivo solo le partite dell'Inter.

 


#15691 LukakuFakeTroll

LukakuFakeTroll

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Inviato 12 febbraio 2017 - 11:12

Mi sa che WW lo farà dopo. Bellissima copertina, quasi mi viene voglia di leggerlo!

Io avevo letto Fondamenta degli Incurabili. Piaciuto molto, anche perché mi ha sorpreso il tono spesso colloquiale accanto alle riflessioni oniriche, i ricordi, le immagini poetiche; tono colloquiale che non diventa mai un'esagerazione di ironia e "autocoscienza" del testo. Avendo vissuto in Veneto ed essendo quindi andato migliaia di volte a Venezia senza conoscerla davvero, mi si è cortocircuitato qualcosa nel cervello e da settimane ne sogno i palazzi e le strade.
Libro breve e consigliato, mi sa pure molto letto di recente sul forum.

Poi ho preso L'idea fissa, di Valéry. Dialogo sopra i massimi sistemi, un po' asfissiante e a tratti antipatico (a tratti simpatico pure), tra il narratore alter ego di Valéry e un medico. V è un filosofo in senso etimologico e la sua cultura scientifica, rispetto al tempo, sembra notevole anche nelle poche pagine. Però dubito sia davvero questa la forma migliore per esprimere la sua speculazione (è lui stesso a dare quest'idea), salvo arrendersi all'idea che davvero non sia arrivato a nulla. Il che renderebbe pessima l'idea di leggersi i suoi Cahiers ashd
Libro breve ma non così consigliato. Sarei felice di parlare con eventuali valéryiani

Ora mi sto dando a L'Urlo e il Furore, spero sia un buon modo di iniziare Faulkner, non ci ho riflettuto particolarmente e mi ha guidato una citazione.
  • 1

A proposito del Maurizio Costanzo show, a me l'ospitata del Joker al programma del personaggio di De Niro ha ricordato una di Aldo Busi, ma proprio uguale, compreso il balletto con cui si presenta al pubblico. Dubito che Phoenix si sia ispirato a quella, ma in certe parti, quando si mette a checcheggiare, la somiglianza era impressionante.

il primo maggiorenne che vedrò vestito da joker a carnevale, halloween o similia lo prendo per il culo di brutto
minimo un A STRONZOOOO, ANCORA STU JOKER? STRONZOOOO, vieni a casa mia che ho bisogno di una mano a sgomberare la mansarda, STRONZOOOO

There is a duality between thought and language reminiscent of that which I have described between dreaming and play

Man the sum of his climatic experiences Father said. Man the sum of what have you


#15692 William Wilson

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Inviato 12 febbraio 2017 - 11:19

Segnalo che su Rai5 sta andando in onda in questi giorni un giro letterario degli USA in cui un conduttore francese va da una città all'altra intervistando scrittori americani contemporanei. A New York ha intervistato anche Paul Auster. Nella puntata di ieri chiacchierava invece con la nipote di Faulkner a Oxford nella proprietà che fu dello scrittore. Molto interessante. Si chiama "America tra le righe".


  • 4

#15693 Dark Mavis

Dark Mavis

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Inviato 12 febbraio 2017 - 13:28


Ora mi sto dando a L'Urlo e il Furore, spero sia un buon modo di iniziare Faulkner, non ci ho riflettuto particolarmente e mi ha guidato una citazione.

Libro immenso, per me è stata una vera e propria esperienza, ricchissimo e densissimo, una marea travolgente che attanaglia e soffoca portando a saturazione il pensiero, le emozioni e le sensazioni. Ogni tanto è come se dovessi fermarti per riprendere fiato, per rifocillarti, poi ricominci e vieni imbrigliato e sballonzolato come una marionetta.

Io ho iniziato con Le palme selvagge, bellissimo anche questo (che poi sono gli unici due che ho letto per ora di Faulkner).


  • 0

#15694 Bugskull

Bugskull

    Been going to bed early

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Inviato 15 febbraio 2017 - 18:25

Per approcciarsi a Mann dite che è meglio iniziare con I Buddenbrook o La montagna incantata?


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#15695 Nijinsky

Nijinsky

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Inviato 15 febbraio 2017 - 18:28

Con Tonio Kröger.
  • 1

Siamo vittime di una trovata retorica.


#15696 Duck

Duck

    Categnaccio

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Inviato 15 febbraio 2017 - 18:28

Meglio I Buddenbrook, che è molto più digeribile. La montagna incantata, che è colossale almeno quanto l'idea di montagna, può risultare un po' scoraggiante.

 

(Io comunque ho fatto l'esatto contrario asd )


  • 1

«Mister, possiamo lavorare sulle diagonali?», la richiesta di qualche giocatore. No, la risposta del tecnico. 


consigli per il futuro: leggere i fantaconsigli dell'UU e fare l'esatto opposto


#15697 Spiritchaser

Spiritchaser

    underground nebulosa

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Inviato 15 febbraio 2017 - 23:22

Sto leggendo Ferito a morte di La Capria. All'inizio non mi ci ambientavo, capivo poco tra cambi di prospettiva, poca coesione narrativa, i tantissimi nomi e personaggi; mi aspettavo tutt'altro. Ora che ho afferrato meglio l'intenzione non so ancora se mi convince del tutto. Però non mi dispiace.


  • 1

#15698 lazlotoz

lazlotoz

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Inviato 17 febbraio 2017 - 11:02

Finito L'uomo che guardava passare i treni e mi sa che Simenon è proprio il tipo di letteratura che mi piace in questi anni qui.

Iniziato La camera azzurra. Pure quello bello un bel po'. So già come si sviluppa, se il film di Amalric è stato fedele, ma chissene... è una gioia andare avanti.


  • 1

lazlotoz, [...]: sei un gigantesco coglione. Ma proprio un cretino senza pari, [...] Sparati, che fai un favore al mondo.


#15699 Gonzalo Pirobutirro

Gonzalo Pirobutirro

    Tony Nelli

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Inviato 17 febbraio 2017 - 11:46

Spiritchaser, "Ferito a morte" è un mezzo capolavoro, ma togli anche il "mezzo" se vuoi. Non è semplicissimo da seguire, è un unicum nella narrativa italiana di quegli anni; una scrittura magica, un modernismo fuori tempo massimo e quindi fuori dal tempo, che nei temi ho trovato anche abbastanza attuale: ma questo è più che altro un problema mio.

Non ho più letto nulla di La Capria perché non ho mai capito con quale proseguire; e poi pensavo che, dopo "Ferito a morte", qualsiasi altro suo testo avrebbe potuto deludermi con facilità.

 

Al momento sto leggendo "Furore" - nella traduzione più recente di Perroni - intervallandolo con "Vite brevi di idioti del mitico Cavazzoni.

 

Abbastanza di recente, tra i tanti, ho finito "Sottomissione" di Houellebecq. Copio-incollo il mio commento anobiano:

 

"Sottomissione", alla sua uscita, suscitò non proprio clamore, soprattutto perché la sua pubblicazione francese avvenne il 7 gennaio 2015, il giorno dell'attentato alla sede di Charlie Hebdo. E un po' tutti conosciamo l'a-dir-poco controverso rapporto del suo autore con l'islam, oggetto centrale del romanzo in questione.
Una settimana dopo, il libro uscì pure in Italia: se ne parlava troppo, costava una cifra e la voglia di leggerlo, per forza di cose, mi passò. Avendo comunque amato "Le particelle elementari", pochi mesi dopo decisi di tornare indietro e leggermi "Estensione del dominio della lotta", la dichiarazione di poetica houellebecquiana il cui godimento che ne ricavai fu direttamente proporzionale al contorcimento di budella che mi causò; e andò benissimo così, visto che al buon Michel, ormai, io chiedo proprio il solito contorcimento di budella.

Ecco, lo stesso sconvolgimento non è arrivato con Sottomissione, che senza dubbio è un buon romanzo, nel quale la scrittura del francese con la scorta è ormai un marchio di fabbrica e di garanzia; nel quale ritroviamo i suoi argomenti riproposti in una narrazione più misurata e più blanda, efficace ma un po' meno coraggiosa, forse meno "eretica" rispetto ai due capisaldi da me letti in precedenza.
La distopia-utopia - non saprei come definirla dal punto di vista di Houellebecq - islamica vissuta dal protagonista, un professore universitario specializzato nell'opera di Huysmans, sembra rimanere sottotraccia nel racconto, che privilegia invece il punto di vista del personaggio e le sue disavventure, a cominciare dall'interdizione dall'insegnamento dovuta al novello regime musulmano.

Interessante è ad esempio la descrizione dell'ascesa politica del leader del partito islamico, mentre ho trovato riuscita solo in parte, probabilmente troppo poco sviluppata, la parte che chiamerei, a questo punto, "distopica", nella quale il Nostro si ritrova a vivere, con tutti i suoi difetti, i suoi pregi, e le sue distorsioni; a cominciare dalla condizione della donna, tema di discussione centrale nel dibattito sulla religione del profeta Maometto, nonché ambiguo, politicamente scorretto e assai presente anche nei romanzi di Michelone, che anche a questo giro non si lascia sfuggire le donne, la rappresentazione del sesso, la solitudine del maschio senza la donna e viceversa - ma anche no.

Le più belle pagine, invece, trovo che siano quelle dedicate alle digressioni del protagonista su Huysmans, tanto che mi sono accattato, pochi giorni dopo, il celeberrimo "À rebours" - nella mia edizione italiana: Controcorrente -, che ai tempi del Liceo ci veniva presentato come capostipite del decadentismo; anche se poi non si è mai capito bene cosa fosse, 'sto decadentismo. Cioè, lo so: ma è giusto un modo per semplificare le cose ai ragazzi del liceo che in una settimana devono capire il nesso tra i francesi, gli italiani, gli inglesi e il resto del mondo - come nella barzelletta del fantasma formaggino - e cavarne infine fuori un'interrogazione decente. Mica poco.

Tornando al romanzo, non si può dire che sia brutto, perché non lo è; e non si può dire che sia poco riuscito o sconclusionato, poiché sarebbe un errore. Mi limito a dire che mi sarei aspettato qualcosa di più, un coraggio e una forza che ho trovato negli altri testi dello scrittore francese, che qui un po' mancano, sostituiti da un po' di mestiere e da una normalizzazione, se così vogliamo chiamarla, delle solite tematiche. Non scema però la classe, che non è acqua e che per fortuna rimane la stessa, in attesa della prossima fatica di quel malandrino di Michel.


  • 2

#15700 piersa

piersa

    Megalo-Man

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  • Location14-16 Fabrizi Nicola e Aldo

Inviato 17 febbraio 2017 - 11:59

H. decadente no, eh
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