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L'ALBUM CHE STO ASCOLTANDO (prima di postare leggere le regole in prima pagina)


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8662 replies to this topic

#8621 lazlotoz

lazlotoz

    Classic Rocker

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Inviato 09 marzo 2017 - 11:08

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The Legendary Marvin Pontiac: Greatest Hits

 

Dell'oscura e balorda figura del bluesman Marvin Pontiac si sa molto poco, e quel poco è probabilmente un intrico di balle e verità non più districabile. Classe 1932, nato Tourè, col nome d'arte Pontiac esce dall'anonimato (si fa per dire) negli anni 50, quando incide alcune delle sue canzoni. In patria nessuno se lo caga (uno dei suoi rari fan pare fosse però Jackson Pollock), ma uno di quei brani, Pankakes, diventa chissà come un successo di pubblico in Nigeria. Ma l'autore non lo saprà mai. Il totale insuccesso allontana Pontiac dal mondo della musica e probabilmente anche dalla sanità mentale. Dopo una vita ai margini, negli anni 70 diventa un fervente ufologo, viene arrestato per aver guidato nudo la bicicletta e soprattutto da credito al tabù per cui la fotografia ruberebbe l'anima, il che spiega perché di lui esistono solo poche foto sfocate, in costume africano, dove non si vede mai la faccia. Nel 1977  finisce sotto un autobus e muore.
Solo negli anni 90 le sue incisioni furono riscoperte e finalmente pubblicate nel 2000 in questo meraviglioso "greatest hits". E mai titolo fu più beffardo.

 

MPsilosm.jpgMPporchsm.jpg

Naturalmente quanto detto finora è tutto falso. Marvin Pontiac è un'invenzione del grande John Lurie, che per una volta lascia i territori dell'amato jazz e realizza il suo (mi sembra) unico disco di "canzoni". Capolavoro che mi vergogno aver aspettato 15 anni ad ascoltare. Lurie ha una voce da brividi, le canzoni sono notturne e vellutate, allo stesso parodia elegantissima degli standard blues (i doppi sensi sessuali dei testi sono fenomenali) e atto d'amore assoluto verso il genere. Niente di troppo filologico comunque, ma anzi una musica sghemba e ibridata. Ovvia influenza di numi tutelari del blues, dei Taj Mahal e Dr. John più felpati e soprattutto dell'amico Tom Waits. Colonna sonora perfetta di un film immaginario dell'altro grande amico Jim Jarmusch. Per altro a causa di una malattia debilitante Lurie ha dovuto abbandonare da anni la musica e probabilmente questo disco rappresenta il suo addio musicale.

 

Ricordo che ai tempi dell'uscita dell'album parecchia gente cascò nella finta e ancora oggi qui e là si cita Pontiac come se fosse realmente esistito. E la cosa fa un po' ridere, perché il disco suona in tutta evidenza come qualcosa di composto, suonato e registrato ai tempi nostri (con tanto di tocchi elettronici). Come qualcuno possa averlo preso sul serio come una raccolta di nastri risalenti ai primi anni 50 è un mistero. 

 

Ma che super disco! Grazie Tom!


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#8622 cinemaniaco

cinemaniaco

    FЯEAK ON A LEASH

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Inviato 28 giugno 2017 - 16:58

papa roach - crooked teeth (2017)

PapaRoachCrookedTeeth.jpg
 
al loro 9° album difficilmente i papa roach hanno ancora qualcosa da dimostrare, come è altrettanto difficile che questo loro disco ripeterà i successi del passato. eppure per qualcuno continuano a fare musica, per se stessi, per i fan, per il bello di fare musica. crooked teeth suona come una specie di sintesi delle loro diverse anime incarnate in questi ultimi 20 anni: le origini punk-rock, l'aggro rap-rock di inizio millennio ed infine il recente abbraccio dell'hard-rock losangeliano anni 80. il tutto però aggiornato ad una produzione contemporanea - in alcuni casi anche un po' paracula - che dona un feeling indubbiamente pop-oriented. questo non vuol dire che i papa roach siano diventati soft o abbiano perso la loro vena rabbiosa: si tratta pur sempre di un disco pieno di canzoni che parlano della lotta quotidiana per uscire vivi dall'inferno esistenziale. semplicemente un rinnovato interesse nella melodia stempera i riff più crudi con passaggi più solari. e i papa roach sanno dannatamente bene come trasformare ogni pezzo in un anthem da cantare a squarciagola
 
da break the fall che si apre con un rappato aggressivo per poi esplodere in un ritornello da arena rock, alla title-track che assomiglia ad una corsa sulle montagne russe, passando per il simil-reggae di born for greatness. american dreams e periscope (con skylar grey) richiamano invece i più recenti tentativi di rifarsi ad un sound maggiormente radio-friendly, comunque pezzi che ricadono in un godibile territorio di adult contemporary. nella seconda parte del disco, help sembra una lontana e migliore cugina di scars, ma la scena viene rubata dal duetto con machine gun kelly in sunrise trailer park, un crudo ed iperrealistico rap. traumatic è il pezzo forse più hard, perlomeno per come assale l'ascoltatore senza preavviso, prima che il disco si chiuda sulle note di none of the above, un pezzo che potrebbe sembrare un prevedibile brano hard-rock prima che emergano sfumature electro che lo portano in territori inediti
 
insomma nulla di nuovo, ma neanche nulla di così vecchio. per chi non si vergogna di ascoltare un buon disco di rock mainstream nel 2017
 

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#8623 cinemaniaco

cinemaniaco

    FЯEAK ON A LEASH

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Inviato 06 luglio 2017 - 13:53

motionless in white - graveyard shift (2017)
 
motionlessinwhitegraveyardcd_420-315x315 
 
se vi piacciono marilyn manson, il goth metal, rob zombie (come musicista e pure come regista), i korn, allora questo disco fa al caso vostro. i motionless in white partono come band metalcore ma nel corso degli anni hanno lasciato emergere e prendere il sopravvento le altre componenti del loro sound. in questo loro ultimo disco c'è il marilyn manson di mechanical animals e the golden age of grotesque, una influenza tangibilissima soprattutto nel cantato del vocalist chris cerulli, ci sono parecchie melodie catchy, synths ed elettronica varia, ci sono chiaramente influenze dai korn come nella ritmica schiacciasassi del duetto con jonathan davis o nelle parti rappate di voices, ma c'è anche la truculenza delle loro origini metalcore non solo in brani come soft o 507 ma anche e soprattutto nello screaming disumano e feroce che fa capolino in molte tracce. gronda stereotipi goth non solo nelle lyrics ma anche nei suoni come in not my type: dead as fuck 2 che sembra la colonna sonora di nightmare before christmas eseguita da marilyn manson, ma l'album è fresco, godibile, fottutamente orecchiabile ma con quel gusto turpe che non lo rende solo orecchiabile

 


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#8624 Emiliano

Emiliano

    aspirante indie

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Inviato 19 settembre 2017 - 18:43

Blankenberge: Radiogaze (2017)

 

a2778322218_16.jpg

 

Sono di San Pietroburgo e sono un interessante band shoegaze. A me sta piacendo molto, lo trovo superiore alle uscite degli Slowdive e Ride. Non fanno il verso ai My Bloody Valentine, le chitarre e la voce sono più ipnotici. I primi due brani sono di notevolissimo impatto. Somewhere between mescola in un gioco di contrasti perfetto chitarre leggerissime e pesantissime.

E' il loro disco d'esordio, anche se l'anno scorso hanno pubblicato un EP. Ve lo consiglio, fatemi sapere cosa ne pensate.

https://blankenberge.bandcamp.com/album/radiogaze-lp-2017


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#8625 il mistico

il mistico

    proxima centauri

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Inviato 28 dicembre 2017 - 21:08

Judas-Priest-Sin-After-Sin.jpg

 

 

album storico e fondamentale per tutto l'universo metal. terzo album dei judas priest del 1977, produzione affidata al grandissimo bassista dei deep purple roger glover, sound senza dubbio all'avanguardia ma andiamo al sodo, si comincia con la fluida (forse un po' tirata per le lunghe) sinner, che dire pezzo magistrale e di grande intensità assoli di chitarra mostruosi e spaziali. la spiazzante cover di joan baez diamond and rust rappresenta forse il fulcro dell' intero disco, una cover originalissima, una vera e propria cavalcata, per non parlare dell'incredibile prova vocale di halford, una versatilità timbrica fuori dal comune. starbreaker si difende abbastanza bene, un pezzo facile direi standard non proprio bellissimo anche se orecchiabile. last rose of summer è una buona ballad, quasi minimale, niente di che ma gradevole. la quinta traccia let us prey/call for the priest sarà stata senza dubbio fonte d'ispirazione per parecchi altri grandi gruppi: dai motorhead (ascoltate bene batteria e chitarra e poi mi sapete dire) ai queensryche, ma direi anche iron maiden (sentitevi l'assolo), insomma davvero una pietra miliare. si prosegue con raw deal, un mid tempos di grande intensità, si percepiscono le intenzioni del disco seguente. la penultima traccia è un capolavoro senza se e senza ma, here come the tears è l'apice del disco, una semi-ballad malinconica proveniente da un'altra dimensione gotico-tridimensionale, cioè per l'epoca sarà stata una novità assoluta. l'album si conclude alla grande con un classico del metal di tutti i tempi, dissident aggressor, perfezione assoluta, pathos, cambi ti tempo, voce tiratissima insomma un capolavoro.

 

non per fare polemica ma mi stupisce che nella scheda di ondarock stu disco abbia ricevuto un misero 4,5


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#8626 il mistico

il mistico

    proxima centauri

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Inviato 28 dicembre 2017 - 23:42

61besNOo-XL.jpg

 

 

una severissima lezione da parte dei maestri. spazzati via come foglie al vento metallica (che 2 anni prima se ne uscirono con lo spompatissimo and justice for all) e iron maiden. questo è il disco di metal classico più heavy che sia mai stato concepito. 1990, i judas priest se ne escono con un disco pazzesco e fuori dal comune, a dirla tutta non è il mio preferito, anzi. parliamo comunque di un documento storico, un pilastro del metal. si comincia con la folle e tiratissima (soprattutto a livello vocale) title-track, il nuovo batterista scott travis va a tremila, le chitarre hanno un suono proveniente dallo spazio. si prosegue senza sosta con hell patrol veloce e pesante, la seguente all guns blazing è una calvacata con quadriga da tenere forte per le redini. leather rebel è un onesto riempitivo che musicalmente non si discosta dalle precedenti canzoni. metal meltdown è una roccia d'acciaio indescrivibile, si viaggia alla velocità del suono, batteria ancora a 3000, halford ai massimi livelli. arriva finalmente il pezzo più abbordabile, con qualche concessione alla melodia, forse il più bello del lotto,ovvero la fantastica night crawler, molto cinematografica nella sua magniloquenza metal. con between the hammer and the anvil si ritorna sui territori musicali della prima cinquina del disco, anche se con meno furia, interessantissima la parte centrale del brano con un assolo davvero da manuale. touch of evil è il pezzo più lento dell'album, ritmo molto serrato e un accompagnamento/arrangiamento chitarristico davvero unico, non si tratta pero' di una ballad, l'atmosfera musicale è comunque pervasa da un phatos eccezionale, interpretazione vocale da 10 e lode, diciamolo chiaramente l'espressività drammatica di halford qui raggiunge vertici assoluti e inarrivabili. l'album si conclude con il brevissimo preludio battle hymn e la più classic-metal ed epica one shot of glory


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#8627 The Joker

The Joker

    mainstream Star

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Inviato 29 dicembre 2017 - 08:03

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The Antlers - Familiars

 

Disco di rara grazia ed eleganza, un racconto intimo e delicato dell'esistenza che si snoda lungo nove brani, che sono uno l'estensione dell'altro. Probabilmente, uno dei dieci album più belli degli anni 2000.


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#8628 Trickster017

Trickster017

    Rocker statale

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Inviato 29 dicembre 2017 - 15:56

antlers_1401470228.jpg
 
The Antlers - Familiars
 
Disco di rara grazia ed eleganza, un racconto intimo e delicato dell'esistenza che si snoda lungo nove brani, che sono uno l'estensione dell'altro. Probabilmente, uno dei dieci album più belli degli anni 2000.


gli altri nove?
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Keine Gegenstaende aus dem Fenster werfen


#8629 Un solo genere di Garp

Un solo genere di Garp

    farsical aquatic ceremony

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Inviato 23 gennaio 2018 - 11:39

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Disco che francamente avevo snobbato all'epoca per non so quale motivo ma che ora probabilmente piazzerei appena dopo i primi due in un'ipotetica lista dei loro mejo album.

Forse fa tanto primavera-estate, di quelli che ripeschi in quel periodo insieme a robe tipo l'esordio dei Thrills ( ;D ) però anche adesso suona compatto, preciso, coi singoloni giusti ed ingloba tutti i loro ammmmmmori musicali mescolati in salsa west-coast in una roba che alla fine pare quasi una specie di best of dei ragazzi di Liverpool.

Ho poi scoperto che esiste una versione completamente acustica che è qualcosa di magico in cui aleggia il sempre presente fantasmino di Lee Mavers.

 

 

Chiudo aggiungendo che anche presi singolarmente e come già fatto notare qualche settimana fa in un topic, i componenti della band hanno sfornato praticamente tutti album notevoli. L'ultimo in ordine di tempo è stato il tastierista Nick Power l'anno scorso, il più "leso" di tutti 

 

“Yeah, I recorded it alone, in a caravan. All the percussion you hear are played with a pair of chopsticks and a wooden spoon on the pots and pans. I had an acoustic guitar, a cheap Casio keyboard with a drum machine and a couple of harmonicas,” 

 


  • 1
"Garp sei un pochino troppo monotematico coi gusti secondo me."
 
"Io sono tutto ciò che vale. Non sono uno come Garp che ascolta solo un genere."
 
"Che imabarazzante battuta e due cretini ti hanno dato pure i più riparatori. Sei sempre fortunato, prima o poi ti arriverà una mazzata in testa riparatrice spero."
 
"Echheccazzo gdo cresciuto che nin sei altro."
 
"Coglione"
 
 

 


#8630 Tom

Tom

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Inviato 23 gennaio 2018 - 11:50

Garp, dai, posta il post nel topic dei Coral (anche se l'hanno spostato nel cimitero delle monografie, uff). Dove per altro BH e' lunico loro album di cui non parlo benissimo - ma era giusto per fingere una qualche obiettivita'. :P

 

E vada anche per il disco del tastierista. ;)


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#8631 Ɲ●†

Ɲ●†

    Haunted

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Inviato 23 gennaio 2018 - 12:25

 

51pNSx4K0sL.jpg

 

The Legendary Marvin Pontiac: Greatest Hits

 

Dell'oscura e balorda figura del bluesman Marvin Pontiac si sa molto poco, e quel poco è probabilmente un intrico di balle e verità non più districabile. Classe 1932, nato Tourè, col nome d'arte Pontiac esce dall'anonimato (si fa per dire) negli anni 50, quando incide alcune delle sue canzoni. In patria nessuno se lo caga (uno dei suoi rari fan pare fosse però Jackson Pollock), ma uno di quei brani, Pankakes, diventa chissà come un successo di pubblico in Nigeria. Ma l'autore non lo saprà mai. Il totale insuccesso allontana Pontiac dal mondo della musica e probabilmente anche dalla sanità mentale. Dopo una vita ai margini, negli anni 70 diventa un fervente ufologo, viene arrestato per aver guidato nudo la bicicletta e soprattutto da credito al tabù per cui la fotografia ruberebbe l'anima, il che spiega perché di lui esistono solo poche foto sfocate, in costume africano, dove non si vede mai la faccia. Nel 1977  finisce sotto un autobus e muore.
Solo negli anni 90 le sue incisioni furono riscoperte e finalmente pubblicate nel 2000 in questo meraviglioso "greatest hits". E mai titolo fu più beffardo.

 

MPsilosm.jpgMPporchsm.jpg

Naturalmente quanto detto finora è tutto falso. Marvin Pontiac è un'invenzione del grande John Lurie, che per una volta lascia i territori dell'amato jazz e realizza il suo (mi sembra) unico disco di "canzoni". Capolavoro che mi vergogno aver aspettato 15 anni ad ascoltare. Lurie ha una voce da brividi, le canzoni sono notturne e vellutate, allo stesso parodia elegantissima degli standard blues (i doppi sensi sessuali dei testi sono fenomenali) e atto d'amore assoluto verso il genere. Niente di troppo filologico comunque, ma anzi una musica sghemba e ibridata. Ovvia influenza di numi tutelari del blues, dei Taj Mahal e Dr. John più felpati e soprattutto dell'amico Tom Waits. Colonna sonora perfetta di un film immaginario dell'altro grande amico Jim Jarmusch. Per altro a causa di una malattia debilitante Lurie ha dovuto abbandonare da anni la musica e probabilmente questo disco rappresenta il suo addio musicale.

 

Ricordo che ai tempi dell'uscita dell'album parecchia gente cascò nella finta e ancora oggi qui e là si cita Pontiac come se fosse realmente esistito. E la cosa fa un po' ridere, perché il disco suona in tutta evidenza come qualcosa di composto, suonato e registrato ai tempi nostri (con tanto di tocchi elettronici). Come qualcuno possa averlo preso sul serio come una raccolta di nastri risalenti ai primi anni 50 è un mistero. 

 

Ma che super disco! Grazie Tom!

 

 

Disco bellissimo e peculiare (per i motivi che ha scritto Tom) che anche io ho scoperto di recente grazie al consiglio di un amico e alla rece di Slothrop su Blow Up dei recenti "Asylum Tapes" che dovrebbero essere i "nastri perduti" di Marvin Pontiac, quindi suonano più "solitari" e "stripped down" rispetto al Greatest Hits:

https://www.discogs....elease/11253188

https://www.newyorke...nant-fake-music

 

In effetti questi tapes dal manicomio sono più "veritieri" (per quanto falsi) rispetto al GH dove la patacca era palese :-)


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A chemistry of commotion and style

#8632 cool as kim deal

cool as kim deal

    Utente contro le bonus track

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Inviato 23 gennaio 2018 - 12:53

OT: cacchio io Sloth l'ho anche conosciuto, scrive su BlowUp?


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FATE TORNARE LO SPECCHIETTO DI RYM IN FIRMA

#8633 Un solo genere di Garp

Un solo genere di Garp

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Inviato 23 gennaio 2018 - 12:57

Garp, dai, posta il post nel topic dei Coral (anche se l'hanno spostato nel cimitero delle monografie, uff). Dove per altro BH e' lunico loro album di cui non parlo benissimo - ma era giusto per fingere una qualche obiettivita'. :P

E vada anche per il disco del tastierista. ;)


menchia. due ore a cercare il topic stamattina. provvedo.
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"Garp sei un pochino troppo monotematico coi gusti secondo me."
 
"Io sono tutto ciò che vale. Non sono uno come Garp che ascolta solo un genere."
 
"Che imabarazzante battuta e due cretini ti hanno dato pure i più riparatori. Sei sempre fortunato, prima o poi ti arriverà una mazzata in testa riparatrice spero."
 
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#8634 Bara dei pupi

Bara dei pupi

    Dungeon Synth nei giorni pari e Vaporwave in quelli dispari

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Inviato 23 gennaio 2018 - 13:09

OT: cacchio io Sloth l'ho anche conosciuto, scrive su BlowUp?

 

Federico Savini


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Tanti amici mi chiamano e mi dicono peppe ma tu non ti lamenti mai a stare in quarantena forzata
Amici miei vi rammento che zio peppuzzo nazionale come mi chiama fraternamente Claudio ferri in arte bassino. Che mi sono fatto quasi 7 anni al 41 bis sotterrato isolato dal mondo altro che quarantena. Qua per me e hotel a 5 stelle. Pertanto non scendete e spero che conte vada quanto prima un decreto che chi viene preso in strada va in quarantena forzata. Alla fine dobbiamo salvaguardare noi e milioni di italiani. Pensate se venivate chiamati per andare in guerra. Buona serata peppuzzo vi vuole bene
Tanto bene.

#8635 lazlotoz

lazlotoz

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Inviato 23 gennaio 2018 - 15:11

las-album.jpg

 

1990 e sembra un altro momento. Anche perché il materiale è del 1988-9 e quindi mi suona ancora più strano e avanti.

Mi incuriosisce non aver trovato molta roba sul forum ma qualcuno qui e là cita Lee Mavers. Che io scopro solo oggi e mi sembra un bel personaggino di quelli che si son scontrati contro un muro e non hanno sbancato come avrebbero potuto/meritato. Anche se mi sa che il singolone famoso fu molto famoso comunque.

Vabbè, il fatto è che sto disco è pop con i controcazzi. Che guarda ai '60 in maniera quasi sbruffona, pescando qui e là, mischiando le carte e uscendo molto anni novanta. Quasi XTC per certe robe, ma anche più riusciti nell'essere pop. 

 

 

La suggerirò nel ruolo di pietra miliare.


  • 1

#8636 Un solo genere di Garp

Un solo genere di Garp

    farsical aquatic ceremony

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Inviato 23 gennaio 2018 - 15:32

Disco epocale e seminale e Lee Mavers pazzo vero

https://venerato-mae...-di-lee-mavers/

 

Incredibile come ogni tot spunti fuori una raccolta di outtakes di quelle registrazioni iniziate addirittura nel 1984. La più lodevole ed interessante forse rimane quella pubblicata lo scorso anno dalla Viper

 

124.png

 

http://www.the-viper...e/the-las-1987/


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#8637 l0lli5

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Inviato 15 aprile 2018 - 21:01

Disco pop-shoegaze-psych del 2017 che sto ascoltando, band di LA, Mutation Records, mixato da Morgan Delt

 

a2695637189_10.jpg


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#8638 l0lli5

l0lli5

    indievidueo

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Inviato 05 maggio 2018 - 22:12

Arte Moderno- Musica Cabeza

1981/1982 dalla Spagna

coldwave, ebm

label: Domestica (Barcellona) (Per approfondire)

 

 

a1128035068_10.jpg


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#8639 Guest_runciter_*

Guest_runciter_*
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Inviato 26 maggio 2018 - 13:06

binaural 2000 pearl jam

 

musicalmente credo sia il loro migliore, armonie oblique come se piovesse e questo è segno di sapienza

 

breakerfall e god's dice insulse

 

evacuation brutta

 

light years e nothing as it seems straordinarie

 

thin air e insignificance ben arrangiate

 

of the girl e grievance pallosette

 

rival e sleigh of hand idem

 

soon forget e parting ways degne sconclusioni di questo impegnativo tur de frank

 

per i testi potete guardare qui: https://genius.com/a...rl-jam/Binaural



#8640 lazlotoz

lazlotoz

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Inviato 19 settembre 2018 - 08:29

Del giro Zappa nella questione Bizarre (Straight Records, Tim Buckley, Alice Cooper, Beefheart quella roba lì insomma), Tim Dawe fa su questo disco nel 1969. Non l'avevo mai manco sentito nominare.

Niente niente male. Forse un po' innocuo.

 

R-2008288-1393283939-7899.jpeg.jpg

 

 

Ma ha questo pezzo qui che trovo super.

 


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