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[Monografia] Stanley Kubrick


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335 replies to this topic

Sondaggio: Scegliete il film preferito (235 utente(i) votanti)

Scegliete il film preferito

  1. Orizzonti di Gloria (6 voti [2.27%])

    Percentuale di voti: 2.27%

  2. Spartacus (1 voti [0.38%])

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  3. Votato Lolita (8 voti [3.03%])

    Percentuale di voti: 3.03%

  4. Votato Il Dottor Stranamore (33 voti [12.50%])

    Percentuale di voti: 12.50%

  5. 2001: Odissea nello spazio (69 voti [26.14%])

    Percentuale di voti: 26.14%

  6. Votato Arancia Meccanica (62 voti [23.48%])

    Percentuale di voti: 23.48%

  7. Votato Shining (27 voti [10.23%])

    Percentuale di voti: 10.23%

  8. Full Metal Jacket (25 voti [9.47%])

    Percentuale di voti: 9.47%

  9. Votato Barry Lyndon (26 voti [9.85%])

    Percentuale di voti: 9.85%

  10. Eyes wide shut (7 voti [2.65%])

    Percentuale di voti: 2.65%

  11. Rapina a mano armata (0 voti [0.00%])

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  12. Il bacio dell'assassino (0 voti [0.00%])

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#301 William Blake

William Blake

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Inviato 05 luglio 2016 - 14:02

monografia mia

pietra miliare del "Dottor Stranamore" di Losi (credo non più sul forum)

pietra miliare di "2001" di (sul forum) SteSan 

 

grazie ;)


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Ho un aspetto tremendo, e non bado a vestirmi bene o a essere attraente, perché non voglio che mi capiti di piacere a qualcuno. Minimizzo le mie qualità e metto in risalto i miei difetti. Eppure c'è lo stesso qualcuno a cui interesso: ne faccio tesoro e mi chiedo: "Che cosa avrò sbagliato?"

#302 The Joker

The Joker

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Inviato 05 luglio 2016 - 15:15

Non per riaprire la polemica (anzi in parte sì, se volete  ;D ), ma nessuno mi convincerà mai che EWS sia stato una chiusura di carriera degna. Quel film, per svariati aspetti, è L'IMBARAZZO.


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#303 piersa

piersa

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Inviato 05 luglio 2016 - 15:29

argomenti, please


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#304 The Joker

The Joker

    mainstream Star

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Inviato 05 luglio 2016 - 15:44

Com'è che a chi sbrodola per 2001 non li chiedi? asd

 

Comunque argomentai tempo fa nel topic di 2001, non farei che ripetere le stesse identiche cose. Mi andava più che altro di rompere un po' le balle e vedere se qualcuno ha voglia di tornarci su.  ;D


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#305 piersa

piersa

    Megalo-Man

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Inviato 05 luglio 2016 - 17:47

beh, imbarazzo è una parola precisa e forte (non sono un kubrickiano), quindi mi incuriosiva la cosa...


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#306 Ganzfeld

Ganzfeld

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Inviato 05 luglio 2016 - 18:02

beh, imbarazzo è una parola precisa e forte (non sono un kubrickiano), quindi mi incuriosiva la cosa...

Forse si riferiva alle tette.


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Tuttavia nella mia vita non ho mai smesso di masturbarmi


#307 William Wilson

William Wilson

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Inviato 05 luglio 2016 - 22:22

Io più rivedo EWS più rimango sbalordito dalla prova magistrale data qui dall'orchestrazione kubrickiana... Era uno dei pochi registi in grado di superare con i propri film le fonti d'ispirazione letteraria.
Se poi vogliamo proprio spiattellare le idiosincrasie personali, per me FMJ è al di sotto della sua media da 2001 in poi.


  • 0

#308 cinemaniaco

cinemaniaco

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Inviato 29 luglio 2016 - 10:49

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oggi ho voglia di stimolare una bella discussione ashd

arancia meccanica non è mai stato uno dei miei kubrick preferiti neanche quando da cinefilo in erba pensavo che kubrick fosse semplicemente dio. shining ed eyes wide shut restano i suoi film che mi piacciono di più in assoluto

ma qual è il problema che ho riscontrato nella mia ennesima revisione di arancia meccanica? forse un problema che riscontrerei in molto kubrick se mi rimettessi a rivederlo dall'esordio in poi? forse si, forse no, forse solo in alcuni film

arancia meccanica ha molti lati positivi, è un grande film non lo nego, ma gli contesto abbastanza lo status di capolavoro. la prima parte del film è la mia preferita: ci viene introdotto uno dei più adorabilmente amorali e malvagi protagonisti del cinema di sempre. il passaggio dai titoli di testa al primo piano di alex che ci guarda in camera è da antologia, zenit kubrickiano come la tipica carellata + zoom all'indietro a disvelare la scena. l'utilizzo straniante della musica classica mista all'elettronica per enfatizzare i balletti violenti dei teppisti, il gusto della provocazione ancora oggi intatto. è sottilmente ambigua e molto moderna la rappresentazione della violenza, non c'è estetizzazione perché lo stile di kubrick è come sempre raggelato e rigoroso, ma la condanna c'è solo negli occhi di guarda

poi da quando alex viene arrestato inizia un altro film. un film a tesi in cui emerge il lato più didattico e moralista di kubrick. che cosa si trasforma il film se non in un apologo a tesi, una favola morale? il meccanismo è palesemente scoperto quando alex, una volta riabilitato e liberato, incontra sulla propria strada uno ad uno le vittime delle sue malefatte ad inizio film. a mio giudizio il film si depotenzia, perde la sua capacità affabulatoria, tutto viene sacrificato da kubrick per rimarcare ad ogni sequenza la tesi che vuole sostenere. insomma si trasforma in un film rigidamente intellettualistico (a mio modo di vedere un limite del cinema kubrickiano che per esempio riscontro anche in altri "film a tesi" come full metal jacket)

un film diviso a metà, tra le due "anime contradditorie" di kubrick (per citare ghezzi): quella nietzschiana della prima parte e quella hegeliana della seconda. un film abbastanza irrisolto secondo me, pur nella sua modernità e grandezza
  • 3

#309 neuro

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Inviato 29 luglio 2016 - 13:04

A%2BClockwork%2BOrange.png

oggi ho voglia di stimolare una bella discussione ashd

arancia meccanica non è mai stato uno dei miei kubrick preferiti neanche quando da cinefilo in erba pensavo che kubrick fosse semplicemente dio. shining ed eyes wide shut restano i suoi film che mi piacciono di più in assoluto

ma qual è il problema che ho riscontrato nella mia ennesima revisione di arancia meccanica? forse un problema che riscontrerei in molto kubrick se mi rimettessi a rivederlo dall'esordio in poi? forse si, forse no, forse solo in alcuni film

arancia meccanica ha molti lati positivi, è un grande film non lo nego, ma gli contesto abbastanza lo status di capolavoro. la prima parte del film è la mia preferita: ci viene introdotto uno dei più adorabilmente amorali e malvagi protagonisti del cinema di sempre. il passaggio dai titoli di testa al primo piano di alex che ci guarda in camera è da antologia, zenit kubrickiano come la tipica carellata + zoom all'indietro a disvelare la scena. l'utilizzo straniante della musica classica mista all'elettronica per enfatizzare i balletti violenti dei teppisti, il gusto della provocazione ancora oggi intatto. è sottilmente ambigua e molto moderna la rappresentazione della violenza, non c'è estetizzazione perché lo stile di kubrick è come sempre raggelato e rigoroso, ma la condanna c'è solo negli occhi di guarda

poi da quando alex viene arrestato inizia un altro film. un film a tesi in cui emerge il lato più didattico e moralista di kubrick. che cosa si trasforma il film se non in un apologo a tesi, una favola morale? il meccanismo è palesemente scoperto quando alex, una volta riabilitato e liberato, incontra sulla propria strada uno ad uno le vittime delle sue malefatte ad inizio film. a mio giudizio il film si depotenzia, perde la sua capacità affabulatoria, tutto viene sacrificato da kubrick per rimarcare ad ogni sequenza la tesi che vuole sostenere. insomma si trasforma in un film rigidamente intellettualistico (a mio modo di vedere un limite del cinema kubrickiano che per esempio riscontro anche in altri "film a tesi" come full metal jacket)

un film diviso a metà, tra le due "anime contradditorie" di kubrick (per citare ghezzi): quella nietzschiana della prima parte e quella hegeliana della seconda. un film abbastanza irrisolto secondo me, pur nella sua modernità e grandezza

 

figurati che secondo me è così poco a tesi che non ho capito quale secondo te è la tesi di Kubrick

 

ho sempre trovato il lasciare aperto il conflitto libero arbitrio vs possibilità del male il punto di forza del film

 

non mi dire poi che la scena di lui  che torna a casa e trova il "sostituto" non è geniale

 

https://www.youtube....h?v=YJ5UF5M0i50


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apri apri, apri tutto!

#310 William Blake

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Inviato 29 luglio 2016 - 14:03

infatti la grandezza del film sta qui. si può contestare il fatto che tutto sia così stilizzato che la sociopatia di Alex sia quasi un normale frutto di questa società malata, ma dire che sia un film didattico è davvero una enormità. si tratta davvero di un film dove alla film il Male trionfa, ma mica si dice che la malvagità di Alex sia cosa buona e giusta...


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Ho un aspetto tremendo, e non bado a vestirmi bene o a essere attraente, perché non voglio che mi capiti di piacere a qualcuno. Minimizzo le mie qualità e metto in risalto i miei difetti. Eppure c'è lo stesso qualcuno a cui interesso: ne faccio tesoro e mi chiedo: "Che cosa avrò sbagliato?"

#311 cinemaniaco

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Inviato 29 luglio 2016 - 14:33

a me sembra che la tesi libertaria ed anti-autoritaria di kubrick sia chiarissima ed esplicitata ovunque

kubrick non assolve il suo teppista, ma come in un viaggio "morale" ci mostra che in realtà la sua è una "piccola" violenza al confronto di quella che lo stato può fare. e ci mostra che nessuno è superiore: non lo stato appunto che ha tra le sue file teppisti-poliziotti e governanti ipocriti, né l'intellettuale che prepara e gusta la sua vendetta utilizzando le proprie armi (non usa le mani come i teppisti, ma un mezzo intellettuale come la sinfonia di beethoven: il risultato è però lo stesso)

quindi alla fine meglio una società dove anche al teppista è lasciato libero sfogo delle sue pulsioni violente, piuttosto che una società dove il potere autoritario viene utilizzato a discrezione di chi governa per sancire chi può agire liberamente e chi no (oggi il teppista domani potrebbe essere l'oppositore politico)

il finale a me pare sia soltanto coerente con l'impianto satirico del film (che io avvicino al dottor stranamore): lo stesso stato che lo ha utilizzato come esempio per la propria campagna di rieducazione, ora lo riabilita alle proprie nefandezze per farsi bello agli occhi dell'opinione pubblica plagiata dai media. non trionfa il male, trionfa la real-politik

è comunque un film contradditorio sotto il profilo ideologico: c'è sempre quella tensione irrazionale-razionale che in kubrick emerge sempre quando vuole parlare della natura umana. da una parte costruisce, dall'altra distrugge (il finale del dottor stranamore)
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#312 piersa

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Inviato 29 luglio 2016 - 14:53

ale, mi pare che Moravia abbia utilizzato non il tuo concetto ma quasi esattamente le tue parole. La frattura tra le due parti è evidente, la seconda parte è debole anche nel romanzo

 

@Neuro: la parte che lui torna a casa e trova un altro è di Burgess


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#313 William Wilson

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Inviato 29 luglio 2016 - 15:27

Interessante discussione. Mi sento in dovere comunque di correggere il tiro ermeneutico riguardo a un particolare:

 

un film diviso a metà, tra le due "anime contradditorie" di kubrick (per citare ghezzi): quella nietzschiana della prima parte e quella hegeliana della seconda. un film abbastanza irrisolto secondo me, pur nella sua modernità e grandezza

 

ale, mi pare che Moravia abbia utilizzato non il tuo concetto ma quasi esattamente le tue parole. La frattura tra le due parti è evidente, la seconda parte è debole anche nel romanzo

 

Il film non è diviso in due parti, ma in tre:

1) L'ultraviolenza (42 minuti);

2) Prigionia e Cura Ludovico (altri 42 minuti);

3) In libertà (sempre sui 42 minuti).

Non a caso, il romanzo di Burgess è diviso in Parte prima, Parte seconda a Parte terza...

Da notare che l'atto 2) si potrebbe sì considerare effettivamente come spaccato in due parti simmetriche, e che il 3) ripercorre specularmente - ma se non sbaglio nello stesso ordine cronologico - le tappe dell'1).


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#314 piersa

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Inviato 29 luglio 2016 - 15:31

sì, certo, epperò la formula è un po' pedissequa; la prima parte ha delle soluzioni (dette sopra da altri) che le altre due non hanno (se non parassitando il paradigma della prima). Molto diseguale, dai


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#315 William Blake

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Inviato 29 luglio 2016 - 16:02

deve esserlo. le soluzioni, anche stilistiche, della prima parte non possono esserci laddove vi è un Alex costretto prima dalle regole carcerarie e poi dagli effetti della Cura. onestamente mi sembrano osservazioni superate asd


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Ho un aspetto tremendo, e non bado a vestirmi bene o a essere attraente, perché non voglio che mi capiti di piacere a qualcuno. Minimizzo le mie qualità e metto in risalto i miei difetti. Eppure c'è lo stesso qualcuno a cui interesso: ne faccio tesoro e mi chiedo: "Che cosa avrò sbagliato?"

#316 cinemaniaco

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Inviato 29 luglio 2016 - 16:04

ale, mi pare che Moravia abbia utilizzato non il tuo concetto ma quasi esattamente le tue parole


ammazza! mi fai sentire intelligente ashd

il libro di burgess non l'ho letto, ma da quel che si dice kubrick lo ha abbastanza stravolto (come del resto ha sempre fatto con le proprie fonti letterarie)
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#317 William Wilson

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Inviato 29 luglio 2016 - 16:06

Ad ogni modo, il punto di partenza interpretativo, oltre ovviamente alle parole di Burgess, non può che essere l'Intervista che K. ha rilasciato a M. Ciment (parzialmente edita in Appendice al romanzo, e integralmente nella monografia di Ciment):

 

 

"Il film parla dei tentativi di limitare nell'uomo la libertà di scegliere tra bene e male".

"La malattia che [...] consegue [alla cura Ludovico] può esser vista come la nevrosi imposta all'individuo dalla società".

"Alex [...] rappresenta l'inconscio. L'inconscio non ha coscienza. Nel proprio inconscio, ciascuno di noi uccide e violenta".

"Penso che la questione sia valutare il grado di autorità necessario a mantenere salda la società, cioè né troppo né poco. [...] Uno dei problemi sociali più difficili da risolvere oggigiorno è in quale modo chi detiene l'autorità possa mantenerla senza diventare repressivo".

"La domanda è: come si può, sempre che sia ancora possibile ottenere un giusto equilibrio? Non conosco la risposta".

 

 

L'ultima citazione è la più eloquente. K. "non ha risposte semplici". In ciò ci ha guadagnato, per me, dal punto di vista artistico. Non senza creare disagio per l'esaltazione che dà allo spettatore il comportamento iniziale di Alex, il suo film si limita a porre domande. Per tale motivo dei suoi questo è probabilmente il film più filosofico. 

 

 


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#318 piersa

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Inviato 29 luglio 2016 - 16:47

mah, non so, l'intelligenza di K mi è sempre sembrata abbastanza discutibile


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#319 cinemaniaco

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Inviato 29 luglio 2016 - 16:50

kubrick ha un certo disincanto e pessimismo tipicamente novecentesco, ma per il resto è un razionalista risaputo, ossessionato dal controllo e dal dominio, dei film quanto della realtà. i suoi film sono costruzioni geometriche e non mi pare che abbia mai lasciato granché libertà ai suoi personaggi. il suo luogo-simbolo non a caso è il labirinto (shining) o la scacchiera (orizzonti di gloria): luoghi dai movimenti prestabiliti e (pre)determinati. vedo davvero difficile come si possa negare che arancia meccanica (ma anche altri suoi film) abbia una tesi ben precisa al suo fondo che kubrick espone anche a costo di inceppare il meccanismo filmico
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#320 piersa

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Inviato 29 luglio 2016 - 17:20

deve esserlo. le soluzioni, anche stilistiche, della prima parte non possono esserci laddove vi è un Alex costretto prima dalle regole carcerarie e poi dagli effetti della Cura. onestamente mi sembrano osservazioni superate asd

superata tua nonna asd

va bene il culto ma il film quello è


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