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David Fincher


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#181 Tom

Tom

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Inviato 04 febbraio 2020 - 09:39


Il twist finale su cui si regge il film è assolutamente inversomile: è incredibile che a nessuno degli investigatori venga in mente di controllare l'alibi del presunto stupratore di Amy e di ricostruire i suoi movimenti, è un uomo ricco sfondato (ma che evidentemente non ha parenti che spingono per appurare la verità) e che a occhio ha  anche un lavoro importante quindi dovrebbero esserci una marea di testimoni che possono confermare che quella mattina era in tutt'altro posto, senza contare che si possono controllare le celle telefoniche e quant'altro.
Insomma va beh che gli sceneggiatori hollywoodiani utilizzano la tecnologia solo quando gli fa comodo ma qui veramente si sorvola sulle basi di qualunque indagine poliziesca perché è evidente che così come l'hanno raccontata non c'è veramente nessuna possibilità per Amy di farla franca.
Altre incongruenze abbastanza macroscopiche che mi vengono in mente al volo:  Nessuno verifica le registrazioni delle telecamere della casa sul lago in cui si vede che Amy è arrivata lì molto dopo la data del presunto rapimento?
Come fa Amy a mettere nella legnaia una vagonata di regali senza essere vista da nessuno e soprattutto senza averne le chiavi?
Amy in teoria rimane incinta col seme prelevato in clinica, ma per prenderlo non ha dovuto firmare niente? Nessuna autorizzazione?
E ce n'erano molte altre....insomma è il classico plot alla Nolan dove per avere le scene fighe ci si affida a svolte di sceneggiatura cervellotiche che non stanno in piedi, in The Dark Knight i piani del Joker son tutti così ma in un cinefumetto si può perdonare in un thriller realistico è più dura.

 

C'e' da dire che il thriller di discendenza hitchcockiana, diciamo cosi', e' spesso anche piu' assurdo dei cinefumetti.

 

Anche molti film di De Palma sono del tutto inattendibili sul piano narrativo. Il piano dell'assassino di "Omicidio a luci rosse" si basa su presupposti completamente campati in aria e su un buco logico enorme (com'e' possibile che dopo l'omicidio il protagonista non venga a sapere chi era il marito della vittima?), il modo con cui il protagonista di "Blow Out" scopre il complotto e' delirante (ricostruisce il filmato dell'attentato e lo sincronizza col suo audio... ritagliando le foto da una rivista!), per non parlare dei cumuli di assurdita' che vediamo succedere in film scopertamente perculanti come "Doppia personalita'" e "Femme Fatale".

Ma appunto i film di De Palma sono pura fascinazione affabulatoria che chiedono esplicitamente allo spettatore di fottersene di trame che sono solo puro pretesto, per abbandonarsi al lato puramente visivo del cinema.

 

Invece i Fincher e i Nolan sono piu' paraculi, e nei loro thriller fingono di dare allo spettatore trame articolate e "importanti", con personaggi psicologicamente piu' attendibli e "profondi", tanto che per molti appunti sono film solidissimi, quando invece fanno acqua da tutte le parti. Per dire, il famoso finale di "Seven" e' completamente surreale, al solito basato sul fatto che tutti, protagonisti, l'intero corpo di polizia e persino il corriere espresso, si comportino al millimetro e al microsecondo esattamente come prevedeva l'assassino, e "Memento" si basa su forzature pazzesche (la "dark lady" che nel giro di pochi minuti prende per buona l'assurda situazione del protagonista e elabora al volo il suo piano). Poi, giustamente, chi se ne fotte, per me "Seven" e "Memento" sono comunque dei bei film che hanno lasciato il segno.

 

Preferisco l'onesta' dei vecchi registi che giocavano a carte scoperte col pubblico, ma anche il cinismo dei Fincher e i Nolan che giocano molto sulla presunzione del pubblico attuale, che si illude di essere il pubblico piu' scafato e intelligente mai esistito, ha una sua perfida simpatia. Tra l'altro, entrambi, con film teorici come "The Game" e "The Prestige" gli hanno pure detto in faccia al loro pubblico che e' comunque sempre e solo tutto un trucco, ma non c'e' peggior sordo...


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#182 debaser

debaser

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Inviato 04 febbraio 2020 - 09:54

Il twist finale su cui si regge il film è assolutamente inversomile: è incredibile che a nessuno degli investigatori venga in mente di controllare l'alibi del presunto stupratore di Amy e di ricostruire i suoi movimenti, è un uomo ricco sfondato (ma che evidentemente non ha parenti che spingono per appurare la verità) e che a occhio ha  anche un lavoro importante quindi dovrebbero esserci una marea di testimoni che possono confermare che quella mattina era in tutt'altro posto, senza contare che si possono controllare le celle telefoniche e quant'altro.

Insomma va beh che gli sceneggiatori hollywoodiani utilizzano la tecnologia solo quando gli fa comodo ma qui veramente si sorvola sulle basi di qualunque indagine poliziesca perché è evidente che così come l'hanno raccontata non c'è veramente nessuna possibilità per Amy di farla franca.

Altre incongruenze abbastanza macroscopiche che mi vengono in mente al volo:  Nessuno verifica le registrazioni delle telecamere della casa sul lago in cui si vede che Amy è arrivata lì molto dopo la data del presunto rapimento?

Come fa Amy a mettere nella legnaia una vagonata di regali senza essere vista da nessuno e soprattutto senza averne le chiavi?

Amy in teoria rimane incinta col seme prelevato in clinica, ma per prenderlo non ha dovuto firmare niente? Nessuna autorizzazione?

E ce n'erano molte altre....insomma è il classico plot alla Nolan dove per avere le scene fighe ci si affida a svolte di sceneggiatura cervellotiche che non stanno in piedi, in The Dark Knight i piani del Joker son tutti così ma in un cinefumetto si può perdonare in un thriller realistico è più dura.

Più che buchi (non mi paiono niente su cui non si possa sorvolare) mi sembra che semplicemente non ti sia piaciuto. Capita, no?


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Codeste ambiguità, ridondanze e deficienze ricordano quelle che il dottor Franz Kuhn attribuisce a un'enciclopedia cinese che s'intitola Emporio celeste di conoscimenti benevoli. Nelle sue remote pagine è scritto che gli animali si dividono in (a) appartenenti all'Imperatore, (b) imbalsamati, c) ammaestrati, (d) lattonzoli, (e) sirene, (f) favolosi, (g) cani randagi, (h) inclusi in questa classificazione, (i) che s'agitano come pazzi, (j) innumerevoli, (k) disegnati con un pennello finissimo di pelo di cammello, (l) eccetera, (m) che hanno rotto il vaso, (n) che da lontano sembrano mosche.
 
non si dice, non si scrive solamente si favoleggia


#183 Harry Caul

Harry Caul

    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 04 febbraio 2020 - 09:59

Analisi perfetta quella di Tom.

Diciamo che De Palma è un caso un particolare, lavora scientificamente sulla destrutturazione del thriller hirtchockiano sino ad arrivare alla parodia e all'autoparodia, quindi carte scoperte sin dall'inizio e nessuna vera intenzione di stupire con i colpi di scena del plot ma più che altro la volontà di costruirci sopra scene visivamente eccitanti e fenomenali, è un approccio abbastanza diffuso trai 70 e gli 80 che viene portata agli estremi dal nostro Dario Argento dove il disinteresse per la trama arriva spesso alla totale follia.

Fincher e ancor di più Nolan come dici lavorano invece in maniera diversa e ho l'impressione meno consapevole,  i loro meccanisimi non sono leggeri e veloci come quelli depalmiani ma macchinosi e verbosi e soprattutto presi terribilmente sul serio cosa che secondo me depotenzia diversi loro film e li fa a volte cadere nel ridicolo involontario. Parlavi delle forzature di Memento ma in the Dark Knight non c'è un piano del Joker che sia realizzabile in maniera credibile, ok è un supercattivo di un cinecomics quindi non bisognerebbe sottilizzare troppo ma lo stridore accentuato dall'approccio comunque realistico di Nolan è spesso assordante.


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#184 Harry Caul

Harry Caul

    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 04 febbraio 2020 - 10:05

 

Il twist finale su cui si regge il film è assolutamente inversomile: è incredibile che a nessuno degli investigatori venga in mente di controllare l'alibi del presunto stupratore di Amy e di ricostruire i suoi movimenti, è un uomo ricco sfondato (ma che evidentemente non ha parenti che spingono per appurare la verità) e che a occhio ha  anche un lavoro importante quindi dovrebbero esserci una marea di testimoni che possono confermare che quella mattina era in tutt'altro posto, senza contare che si possono controllare le celle telefoniche e quant'altro.

Insomma va beh che gli sceneggiatori hollywoodiani utilizzano la tecnologia solo quando gli fa comodo ma qui veramente si sorvola sulle basi di qualunque indagine poliziesca perché è evidente che così come l'hanno raccontata non c'è veramente nessuna possibilità per Amy di farla franca.

Altre incongruenze abbastanza macroscopiche che mi vengono in mente al volo:  Nessuno verifica le registrazioni delle telecamere della casa sul lago in cui si vede che Amy è arrivata lì molto dopo la data del presunto rapimento?

Come fa Amy a mettere nella legnaia una vagonata di regali senza essere vista da nessuno e soprattutto senza averne le chiavi?

Amy in teoria rimane incinta col seme prelevato in clinica, ma per prenderlo non ha dovuto firmare niente? Nessuna autorizzazione?

E ce n'erano molte altre....insomma è il classico plot alla Nolan dove per avere le scene fighe ci si affida a svolte di sceneggiatura cervellotiche che non stanno in piedi, in The Dark Knight i piani del Joker son tutti così ma in un cinefumetto si può perdonare in un thriller realistico è più dura.

Più che buchi (non mi paiono niente su cui non si possa sorvolare) mi sembra che semplicemente non ti sia piaciuto. Capita, no?

 

E' un thriller assolutamente realistico, aldilà delle psicologie e dei comportamenti spesso assurdi dei personaggi non me lo puoi risolvere con quel twist finale, un'indagine di polizia che coinvolge tra l'altro un uomo ricco e influente come quello del film non può non rilevare le gigantesce incongruenza della versione di Amy, è una sospensione della incredulità troppo esagerata. O se vuoi lo puoi fare ma l'inganno dura la durata del film, appena ci pensi un po' su e in un film di trama come questo è inevitabile farlo casca inevitabilmente tutta la baracca.

Detto questo onore al merito a Fincher che con la sua abilità riesce quasi a farti digerire le oscenità della trama.


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#185 Harry Caul

Harry Caul

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Inviato 04 febbraio 2020 - 10:40

Torno un attimo sulla surrealità del finale di Seven citato da Tom: praticamente perchè funzioni bisogna che tutti le persone coinvolte si comportino non solo nel modo pensato dall'assassino ma soprattutto nei tempi previsti dall'assassino, una cosa totalmente folle che però Fincher riesce a farci digerire come sensata e addirittura logica, per avere una situazione un po' più realistico bastava che facessero recapitare il pacco alla stazione di polizia qualche ora dopo l'arresto del killer ma ovviamente si sarebbe perso il fascino del luogo desertico e alieno quindi a conti fatti benissimo così, alla fine va sempre bene la risposta di John Ford di fronte alla domanda di un giornalista sul perchè in Ombre Rosse gli indiani non fermano la diligenza semplicemente sparando ai cavalli: "perchè sarebbe finito il film".


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#186 corrigan

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Inviato 04 febbraio 2020 - 10:40

 

Zodiac - "L'assassino vero che non hanno mai trovato" [bello, ma, a differenza di The Departed, meglio la versione asiatica]

 

scusa ma quale sarebbe la "versione asiatica"?

inoltre, 無間道 è di gran lunga superiore a The Departed, non scherziamo.


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I distrust orthodoxies, especially orthodoxies of dissent
「その時僕はミサト さんから逃げる事しかできなかった。 他には何もできない、 他も云えない… 子供なんだと ... 僕はわかった

 


#187 Harry Caul

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Inviato 04 febbraio 2020 - 10:46

Anche secondo me ma mi sono accorto col tempo di essere in minoranza.

Per me il film di Scorsese funziona solo quando ricalca pedissequamente l'originale,


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#188 Pancakes

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Inviato 04 febbraio 2020 - 10:54

 

 

Zodiac - "L'assassino vero che non hanno mai trovato" [bello, ma, a differenza di The Departed, meglio la versione asiatica]

 

scusa ma quale sarebbe la "versione asiatica"?

inoltre, 無間道 è di gran lunga superiore a The Departed, non scherziamo.

 

La versione asiatica di Zodiac è Memories of Murder.

Su Infernal Affairs sarei anche d'accordo, se non fosse per le scene melò con la musica drammatica da soap. Per il resto ovviamente gran film.


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#189 corrigan

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Inviato 04 febbraio 2020 - 11:18

 

 

 

Zodiac - "L'assassino vero che non hanno mai trovato" [bello, ma, a differenza di The Departed, meglio la versione asiatica]

 

scusa ma quale sarebbe la "versione asiatica"?

inoltre, 無間道 è di gran lunga superiore a The Departed, non scherziamo.

 

La versione asiatica di Zodiac è Memories of Murder.

Su Infernal Affairs sarei anche d'accordo, se non fosse per le scene melò con la musica drammatica da soap. Per il resto ovviamente gran film.

 

boh ma che c'entra? The Departed e' un remake, Memories of Murder (capolavoro) e Zodiac (capolavoro) hanno in comune solo la non-cattura del serial killer. Memories e' un film totalmente diverso, con un registro grottesco che manca al film di Fincher, ed un sottotesto socio-politico profondamente radicato nella storia coreana. 


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#190 Tom

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Inviato 04 febbraio 2020 - 11:27

Torno un attimo sulla surrealità finale di Seven citato da Tom: praticamente perchè funzioni bisogna che tutti le persone coinvolte si comportino non solo nel modo pensato dall'assassino ma soprattutto nei tempi previsti dall'assassino, una cosa totalmente folle che però Fincher riesce a farci digerire come sensata e addirittura logica, per avere una situazione un po' più realistico bastava che facessero recapitare il pacco alla stazione di polizia qualche ora dopo l'arresto del killer ma ovviamente si sarebbe perso il fascino del luogo desertico e alieno quindi a conti fatti benissimo così, alla fine va sempre bene la risposta di John Ford di fronte alla domanda di un giornalista sul perchè in Ombre Rosse gli indiani non fermano la diligenza semplicemente sparando ai cavalli: "perchè sarebbe finito il film".

 

Ma infatti, e' un finale spettacolare, con una bella atmosfera da incubo sotto il sole, e tanto basta per sorvolare sul fatto che non ci sia UNA solo cosa che torni a livello logico.

L'unico elemento che, a successive revisioni, mi stona sempre parecchio e' che la reazione del personaggio di Pitt e' innescata piu' dall'atteggiamento di Morgan Freeman che da altro. Sarebbe bastato che il personaggio di Freeman mantenesse il sangue freddo, o semplicemente si fosse comportato con piu' professionalia', e tutto il mega-piano del geniale serial killer sarebbe miseramente fallito. E la cosa mi stona, perche' a quel punto fanno comportare da stupido ("allontanati subito da lui!") un personaggio che fino a quel momento era tutt'altro che stupido, solo per fare arrivare il film dove il film vuole arrivare. 


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#191 Harry Caul

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Inviato 04 febbraio 2020 - 11:44

Fa tutto parte della creazione di un personaggio tipico degli anni 90 e 2000, quello del superpsicopatico: cattivo, colto,  intelligentissimo, capace di fare tutto, che conosce perfettamente la psicologia umana tanto da prevedere tutte le reazioni di tutti al microsecondo, quello di Seven ne è forse l'incarnazione più riuscita, deriva chiaramente dall' Hannibal Lecter del Silenzio degli Innocenti che però era ancora troppo umano e quindi credibile, da qui in poi che ne saranno a bizzeffe sempre più esagerati e sempre più improbabili.

Personalmente è un personaggio che ha cominciato a scartavetrarmi le palle già subito dopo il film di Fincher, e anche qui l'ho digerito solo grazie alla riuscita generale della pellicola anche se bisogna dire che il povero Kevin Spacey ne da un'ottima caratterizzazione.


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#192 Merlo

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Inviato 04 febbraio 2020 - 12:21

Il twist finale su cui si regge il film è assolutamente inversomile: è incredibile che a nessuno degli investigatori venga in mente di controllare l'alibi del presunto stupratore di Amy e di ricostruire i suoi movimenti, è un uomo ricco sfondato (ma che evidentemente non ha parenti che spingono per appurare la verità) e che a occhio ha  anche un lavoro importante quindi dovrebbero esserci una marea di testimoni che possono confermare che quella mattina era in tutt'altro posto, senza contare che si possono controllare le celle telefoniche e quant'altro.

Insomma va beh che gli sceneggiatori hollywoodiani utilizzano la tecnologia solo quando gli fa comodo ma qui veramente si sorvola sulle basi di qualunque indagine poliziesca perché è evidente che così come l'hanno raccontata non c'è veramente nessuna possibilità per Amy di farla franca.

Altre incongruenze abbastanza macroscopiche che mi vengono in mente al volo:  Nessuno verifica le registrazioni delle telecamere della casa sul lago in cui si vede che Amy è arrivata lì molto dopo la data del presunto rapimento?

Come fa Amy a mettere nella legnaia una vagonata di regali senza essere vista da nessuno e soprattutto senza averne le chiavi?

Amy in teoria rimane incinta col seme prelevato in clinica, ma per prenderlo non ha dovuto firmare niente? Nessuna autorizzazione?

E ce n'erano molte altre....insomma è il classico plot alla Nolan dove per avere le scene fighe ci si affida a svolte di sceneggiatura cervellotiche che non stanno in piedi, in The Dark Knight i piani del Joker son tutti così ma in un cinefumetto si può perdonare in un thriller realistico è più dura.

 

Il film è tratto da un romanzo di Gillian Flynn (la stessa autrice di Sharp Objects e Dark Places): i suoi libri sono divertenti ma sono pieni di buchi nella sceneggiatura... vanno presi un po' così.


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#193 cinemaniaco

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Inviato 04 febbraio 2020 - 18:21

ma ragazzi, siete diventati teorici della logica stringente solo con fincher?

al di là del fatto che penso che anche in fincher ci sia una componente metacinematografica, anche se non spinta e centrale come in depalma (giustamente tom faceva riferimento al film "teorico" the game, ma pure fight club è abbastanza esplicito … e potremmo addirittura vedere panic room come il film più "depalmiano" di fincher almeno nell'aspetto dell'interesse del regista di girare un piccolo film in cui il lavoro di regia è più interessante/importante del contenuto narrativo… è un film che fincher ha fatto principalmente per misurarsi con la tecnologia - la virtual cinematography già utilizzata peraltro in fight club - e l'iterazione tra uno spazio - limitato, chiuso come può essere quello di un unico ambiente/set - e la regia)

il punto è anche questo: se non ci fossero molte di queste forzature narrative, questi film sarebbero anche molto meno spettacolari e credo più noiosi. sto ovviamente pensando a seven (gone girl non lo rivedo dalla sua uscita nel 2014, per cui mi astengo da qualsiasi commento): pensiamo anche alla scena in cui john doe si presenta alla stazione di polizia coperto di sangue. ragazzi, questo arriva in TAXI alla stazione di polizia. coperto di sangue. e possiamo speculare sul fatto che prima il signore in questione sia andato con il suo bel pacco alla sede più vicina di UPS o fedEx, ovviamente sempre coperto di sangue, e abbia impartito le sue direttive all'impiegato e questi non abbia battuto ciglio. in tutto questo il fatto che il pacco arrivi in perfetto orario nella zona prefissata direi che è la cosa meno problematica e più credibile

però sfido chiunque a dire che non sia potente, a livello cinematografico, la sequenza in cui john doe si presenta alla stazione di polizia coperto di sangue. e volendo ve la potrei anche giustificare: il fatto che nessuno si accorga che john doe è coperto di sangue è perfettamente in linea con la descrizione del mondo in cui è ambientato seven, un mondo nel quale un uomo può morire sulla metropolitana e nessuno accorgersene, la gente sale e scende, gli si siede accanto, ma nessuno lo nota e se ne accorgono solo alla fine della corsa del treno

con il giochino della logica stringente e del "trovami il buco/la forzatura narrativo/a" potremmo far cadere interi castelli cinematografici. non vorrei che questo giochino però diventasse una scusa per applicarlo solo a quei registi che già di per sé poco ci piacciono
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#194 Harry Caul

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Inviato 04 febbraio 2020 - 18:33

Ma se son due pagine che diciamo che è bravo a farti bere anche le palesi inverosimiglianze e che il finale di Seven è perfetto così com'è? Io ho tirato pure in ballo John Ford eh...asd
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#195 cinemaniaco

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Inviato 04 febbraio 2020 - 18:37

Ma se son due pagine che diciamo che è bravo a farti bere anche le palesi inverosimiglianze


… che è un po' come dire che i dipendenti della lehman brothers erano bravi a venderti titoli tossici ashd

ti conosco vecchio new hollywood bastardo che non sei altro asd asd

il tuo film preferito di fincher - anzi l'unico che salvi - è zodiac aka non sei un vero fincheriano! poser!
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#196 Harry Caul

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Inviato 04 febbraio 2020 - 18:42

Non hai ragione ma neanche tutti i torti...asd
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#197 Pancakes

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Inviato 22 marzo 2020 - 13:52

1. Gone Girl

Uno dei thriller mainstream della sua decade, un cattivo donna indimenticabile, un fondamentale saggio sulle insidie del matrimonio ai danni dell'uomo se becchi una fottuta pazza. È anche il picco del sodalizio tra Fincher e Reznor, forse la sua sonorizzazione migliore in assoluto.

2. Zodiac

Memories of Murder americano non si può chiamarlo a quanto pare, ma se ogni nazione avesse il suo MoM, con tanto di rimandi radicati alla cultura locale, questo ad oggi sarebbe quello a stelle e strisce. Per me il suo primo film "serio", lontano dagli eccessi retorici dei suoi prima, che puntualmente torneranno appena un anno dopo.

3. The Girl with the Dragon Tattoo

Marchetta remake già sfaldatasi col cambio totale di cast del sequel, ma con una Rooney Mara al picco ed una freddezza scandinava paradosslamente amplificata dal mezzo hollywoodiano. L'unico film più glaciale [nonostante l'assenza di neve] che ricordo in quel periodo è il primo Outrage.

4. The Social Network

10 anni fa era il tema dell'anno, non poteva mancare all'appello ovviamente il nostro, ma è un encomiabile [anche se abbozzato] saggio sulla rivincita dei nerd, parziale in quanto alcune cose possono comunque rimanere fuori dalla loro portata.

5. Seven

Uno dei suoi pitch più eclatanti e "orecchabili", quasi da anime, un godibilissimo classico anni 90 mainstream con tutti i crismi e buon entry level.

6. Fight Club

Uno dei pilastri da controcultura della mia generazione e non solo, il concetto di base è chiaro e pure nobile se vogliamo, l'esecuzione abbastanza naive.

7. Panic Room

Non è a metà di questa lista, ma è il punto medio dei suoi film in quanto semplicemente ignavo. Un filmazzo di tensione e spavento appena benedetto dal cast da grandi occasioni.

8. Alien 3

Il destino di Fincher di regista commerciale si può dire fosse già inscritto qui, dove fa la manovalanza interscambiabile in un sequel in una serie in caduta libera.

9. The Curious Case of Benjamin Button

Uno dei pochi film in cui l'intera sceneggiatura è riassumibile nel pitch, perchè poi di fatto non succede nient'altro. Poteva essere l'ultima grande fiaba, ne è uscito un oscar bait prolisso e lagnoso.

10. The Game

Scatafascio dickensiano, retorico, semplicistico, pretenzioso, irritante. Lo smart movie for idiots per eccellenza.


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#198 Harry Caul

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Inviato 22 ottobre 2020 - 07:17


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#199 Harry Caul

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Inviato 22 ottobre 2020 - 08:22

Che poi il vero Mank non assomigliava per nulla a Gary Oldman e quando scrisse Quarto Potere aveva 43 anni contro i sessanta e passa dell'attore....ma queste ovviamente sono quisquiglie, anche perchè un Oldman finalmente senza trucco e parrucco non si vedeva da tempo.


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#200 Harry Caul

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Inviato 07 novembre 2020 - 19:09

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