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Cinema di Fantascienza:Ho visto cose che voi umani non potreste immaginare


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226 replies to this topic

#221 bluetrain

bluetrain

    Fourth rule is: eat kosher salamis

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Inviato 12 febbraio 2022 - 14:00

Dovrò rivederlo allora, io me lo ricordo come un film di Margheriti, però brutto e noioso.


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#222 Sandor

Sandor

    Classic Rocker

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Inviato 12 febbraio 2022 - 17:42

Anch'io l'ho visto da ragazzo ignorante come una capra e naturalmente lo trovai noiosissimo poi chissà perché non l'ho più visto mentre ho recuperato anche recentemente tutto il Godard classico con enorme piacere.
Grazie Tom per il bellissimo post,mi rivedrò anche questo .
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#223 Tom

Tom

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Inviato 13 febbraio 2022 - 09:30

Dovrò rivederlo allora, io me lo ricordo come un film di Margheriti, però brutto e noioso.

 

Gli assunti di base sono in fondo simili.

A me continuava a venire in mente L'astronave atomica del dottor Quatermass del '55, con quel finale in cui i protagonisti restano esterefatti davanti all'avveniristica base aliena in mezzo alla brughiera inglese... cioe' un normalissimo complesso di chimica industriale, identico a uno che ho vicino a casa da decenni. asd

 

Senza troppa ironia, quando qualche anno fa mi ero sparato una retrospettiva di Bergman c'avevo trovato profonde affinita' di metodo e tono con il cinema di Corman.


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#224 debaser

debaser

    utente stocazzo

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Inviato 13 febbraio 2022 - 11:23

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1965 Alphaville, une étrange aventure de Lemmy Caution Jean-Luc Godard

Visto da ragazzo (su Telenuovo!) non c'avevo capito un tubo e mi aveva annoiato. Nostante ne avessi colto il fascino, nonostante quel bianco e nero da cavarsi gli occhi, nonostante quei primi piani di Anna Karina da rimetterseli gli occhi per cavarseli ancora. Era poi la versione italiana, che tagliava tutte le (non poche) scene sexi, aggiungeva dialoghi a caso, e appioppava al protagonista la voce di Emilio Cigoli, vecchia e cara, ma troppo "old west".

 

Rivisto integrale e nella nitidezza del digitale e' uno spettacolo al quadrato. Solito miscuglio tra invenzioni visive geniali e scemenze "fumettose" del Godard 60s. Il concetto da pop art di costruire uno scenario fantascientifico mettendo in campo i segni, le luci, gli spazi, le superfici, della moderinita' "bassa" e quotidiana di quegli anni, senza aggiungere nulla di inventato, e' talmente forte che l'effetto fantascientifico esce potentissimo ancora oggi, quando tutto quel modernariato appare medioevo della tecnologia. Effetto amplificato dall'aria gia' decadente e malfunzionante che si respira in tutto il film. Se lo ricordavo cugino molto influente di 2001, non lo ricordavo invece padre naturale di Blade Runner, con il film di Scott che riprende idee da Godard almeno quanto ne prendeva da Dick.

 

La consueta indifferenza godardiana verso la (non-)trama puo' consuetamente respingere, quanto intrigare nel momento in cui ci si fa prendere dal clima surreale e quasi gia' psichedelico. E' uno di quei film che mi sembra dare ragione a Bob Dylan quando dice che gli anni 60 erano uguali ai 50 finche' nel 1965 tutto era quasi inspiegabilmente cambiato, radicalmente e di botto. A volte mi chiedo cosa avrebbe potuto ancora fare (almeno dal maledetto - in questo caso veramente - '68 in poi) un tale genio visivo, non fosse stato un fottuto mitomane e non fosse diventato il Padre Pio del cinema francese.

 

bello anche il computer tabagista ashd


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Codeste ambiguità, ridondanze e deficienze ricordano quelle che il dottor Franz Kuhn attribuisce a un'enciclopedia cinese che s'intitola Emporio celeste di conoscimenti benevoli. Nelle sue remote pagine è scritto che gli animali si dividono in (a) appartenenti all'Imperatore, (b) imbalsamati, c) ammaestrati, (d) lattonzoli, (e) sirene, (f) favolosi, (g) cani randagi, (h) inclusi in questa classificazione, (i) che s'agitano come pazzi, (j) innumerevoli, (k) disegnati con un pennello finissimo di pelo di cammello, (l) eccetera, (m) che hanno rotto il vaso, (n) che da lontano sembrano mosche.
 
non si dice, non si scrive solamente si favoleggia


#225 Jean-Jacques

Jean-Jacques

    Supremo Alfiere della Mediocrità

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Inviato 15 febbraio 2022 - 17:41

Terminator (1984)

e' l'unico ad essere essenzialmente un horror.

anche un horror, la sua peculiarità sta nell'essere a cavallo di generi differenti - action/thriller, horror, scifi, distopico/apocalittico analogamente al (quasi) coevo alien

alien, br, terminator, robocop, film piuttosto diversi ma accomunati da una "darkness", un pessimismo cosmico agli antipodi dello spirito dell'epoca (o almeno da come si è cristallizzato nel mainstream)


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#226 ucca

ucca

    CRM

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Inviato 16 febbraio 2022 - 10:16

terminator molto carpenter in realtà, secondo me alla fine è stato anche un pò causale rispetto a tutta la serie di film fatta dopo che sono più coerenti con il regista. Quell'episodio invece resta ancorato ad un modo di fare film horror simile a distretto 13 o il signore del male, con assedio da parte del male assoluto. Ovviamente lo adoro e l'avrò visto 10 volte.


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www.crm-music.com

 

Mettere su un gruppo anarcho wave a 40 anni.


#227 Harry Caul

Harry Caul

    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 16 febbraio 2022 - 10:22

In realtà il Cameron inziale, almeno fino a The Abyss compreso, era una specie di Carpenter agli steroidi.

Pure, anzi soprattutto, Aliens era su questa falsariga, non si tratta quindi di un episodio ma di una vera e propria fase del regista.


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