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Cinema di Fantascienza:Ho visto cose che voi umani non potreste immaginare


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211 replies to this topic

#181 dick laurent

dick laurent

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Inviato 09 gennaio 2020 - 16:24

io Passengers l'ho visto credo l'anno scorso e già rimosso o quasi, la cosa non depone granchè a favore asd

Per quel poco (davvero poco) che ricordo è come vari film nominati in queste ultime pagine un filmetto, con notevoli effetti speciali (che ormai sono quasi scontati, non che mi lamenti della cosa anzi), ma se piace il filone "ricerca di nuova casa per l'umanità" si fa guardare senza troppe bestemmie, al contrario della cazzatona cinese di cui dicevo nell'altra pagina.


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dai manichei che ti urlano o con noi o traditore libera nos domine


#182 bluetrain

bluetrain

    Fourth rule is: eat kosher salamis

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Inviato 09 gennaio 2020 - 17:00

 

 

Sunshine - Danny Boyle (questo forse invece un po' sopravvalutato come spesso con Boyle)

 

 

Visto anche questo di recente, per me promossissimo, più di altri film di Boyle.

Forse un po’ appesantito in un paio di passaggi da un montaggio da videoclipparo, ma nulla di grave.

Certo non è un capolavoro, ma alla fine non gli ho trovato grossi difetti e funziona sotto molteplici punti di vista, pur non inventandosi nulla e riproponendo i soliti topoi spaziali. Insomma, ad avercene di film di fantascienza così. Tra l’altro con un budget buono ma non certo esorbitante, ha fatto miracoli con gli effetti speciali, sapendo anche ben giocare con il non visto per soccombere al limite di sghei.

La scena ripresa da 2001 di Kubrick (gli astronauti “sparati” dentro l’astronave), però, non si capisce se sia una citazione o una rapina a mano armata con alfetta e passamontagna… asd


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#183 usern***

usern***

    granita di gelsi rossi

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Inviato 09 gennaio 2020 - 17:34

Bellissimo Sunshine
primo tempo alla solaris e secondo tipo alien, riuscendo a scontentare entrambi i tipi di pubblico :)

tra gli snobbati manca Valerian, bellissima avventura oldfashion!
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La tua firma può contenere:

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#184 bluetrain

bluetrain

    Fourth rule is: eat kosher salamis

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Inviato 09 gennaio 2020 - 23:10

 

Apollo 18 - Gonzalo López-Galleg

 

Bello questo, l'ho appena visto (ovviamente massacrato da tutti asd). Il found footage - che normalmente mi sta in culo - sembra fatto apposta per una situazione spaziale come questa. Budget ridotto ovviamente, ma le ricostruzioni dei filmati in stile anni 70 è davvero eccellente e la gestione della tensione è giocata molto bene. Mi è piaciuto anche il fatto che

Spoiler


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#185 Giubbo

Giubbo

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Inviato 10 gennaio 2020 - 08:51

 

Uno che invece so perche' non c'ho il coraggio di guardare e' "Passengers", non voglio constare come possano aver rovinato uno spunto come quello. O magari non e' cosi' brutto come tutti dicono?

 

come dici tu, lo spunto è originalissimo e interessantissimo. come dicono molti, viene poi rovinato da quello che succede dopo lo spunto, anche se secondo me comunque non fa cagarissimo-issimo come si dice in giro.

 

meglio comunque vedere un film così che l'ennesimo film di fantascienza medio e piatto. al contrario di come la pensate voi per me Mission to Mars e Event Horizon sono abbastanza atroci (li ho visti entrambi di recente). quella patina buddy / eroica anni '90 proprio non posso sopportarla. magari la tollererei in un road movie nel New Mexico, ma dentro un'astronave no.


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#186 dick laurent

dick laurent

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Inviato 13 gennaio 2020 - 10:08

ad-astra-2.jpg

 

2019 Ad Astra di James Gray

 

Parecchio a sorpresa mi e' piaciuto molto.

 

Eppure non solo ha tutti i difetti che gli vengono attribuiti, cioe' e' didascalico, hollywoodiano, metaforonico, ma mette anche in scena alcune mie idiosincrasie personali sui recenti film di viaggi stellari: l'ossessione del "ritorno a casa", il fatto che davanti a scenari cosmici il regista preferisca soffermarsi piu' sugli intesi primi piani degli attori che li osservano, i flashback con mogli e figli (almeno qui il protagonista non ha figli). 

 

Ma c'ha qualcosa che tanti altri film recenti di fs non hanno: una vera atmosfera "da fantascienza". Quella tensione sottile che anche nei momenti piu' banali riesce a darti un senso di straniamento, quel modo di far vedere le cose che fa si' che in un film come "Solaris" si respiri un'aria spaziale gia' dalle prime scene in cui vediamo solo un tizio che passeggia in campagna, o che in "2001" continui a sembrare futuristica una scena in cui un altro tizio parla con sua figlia attraverso video, anche oggi che e' normalita' quotidiana. Per me Grey in questo film riesce a creare quella sensazione fin dalle prime scene in cui vediamo Liv Tyler che se ne va di casa e potrebbe essere ancora solo un film drammatico, e soprattutto riesce a dare concretezza visiva agli spostamenti spaziali e psicologici del film (stratosfera / Luna / Marte / Nettuno). Ma poi l'ho trovato un film visivamente davvero affascinante e non concordo neanche sulla diffusa critica alle scene d'azione, che oltre ad essere spettacolari (quella vertiginosa iniziale e l'inseguimento sulla Luna) tolgono invece un po' di scopa in culo al tutto. 

 

Come concetti e' quasi un film gemello del precedente film di Gray sulle esplorazioni amazzoniche. Con la differenza sostanziale (e salvifica) che li' la famiglia e' solo languore e focolare, qui e' (anche) Tommy Lee Jones che ti aspetta nello spazio.

 

 

 

visto anche io e anche a me a me è piaciuto e concordo sul discorso dell'atmosfera. Credo in parte dovuta al taglio introverso un po' alla Malick (il fatto che Brad Pitt sia il protagonista c'entra relativamente) che in questo contesto ho apprezzato parecchio, a dirla tutta più del tanto acclamato Tree of life che mi piacque proprio pochino. Alla fine tanti film sullo spazio trattano il cosmo come uno sfondo nero banalizzandolo, qui è quel confronto con la solitudine che lo rende suggestivo. 


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#187 Giubbo

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Inviato 13 gennaio 2020 - 10:58

ho visto Midnight Special. Incredibile come il film più passato in sordina di Nichols (come se gli altri fossero stati Blockbuster poi) sia per me il suo migliore.

 

prende la fantascienza e ne fa un dramma familiare cucito sulla bravura degli attori: Michael Shannon, Kirsten Stewart, e tutti gli altri ne fanno una prova incredibile di dettagli di primi piani e lenti movimenti di espressioni tristi e tormentate. pure il bambino è incredibile nel come riesce a far trasparire la sua eterna condizione di "condannato".

 

la sceneggiatura è ottima nel trasportare lo spettatore in medias res, senza far capire mai veramente quali poteri abbia nello specifico il bambino, rendendo la sua aura ancora più divina.

 

il finale (non spoilero) è poetico e potente. magari un po' derivativo, ma reso con questi toni lievi e pittorici riesce a essere qualcosa di nuovo.


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#188 kristofferson

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Inviato 19 febbraio 2020 - 14:51

2002: la seconda odissea (1972) di Douglas Trumbull

silent-running-59232f0a7ea8e.jpg

Certo che i distributori italiani negli anni settanta avevano davvero la faccia come il culo. Non solo hanno reintitolato arbitrariamente questo Silent Running per farlo sembrare il sequel di 2001: Odissea nello spazio, ma ne hanno anche taroccato i dialoghi, aggiungendo un prologo farlocco con una voce off per agganciarlo al film di Kubrick e sostituendo la voce del comandante della nave con quella del computer HAL 9000, sempre doppiato da Gianfranco Bellini. Mi sa che Kubrick se lo avesse voluto (o saputo) avrebbe anche potuto muovere qualche azione legale, considerato quanto ci teneva alle edizioni estere dei suoi film.

L’unica cosa che collega i due film e che deve avere generato nelle menti dei nostri la bella pensata di spacciare il secondo come seguito del primo è il nome di Douglas Trumbull, che nel film di Kubrick era il responsabile degli effetti speciali e che con questo esordisce invece come regista. Bisogna dire però che anche come regista Trumbull dimostra di essere molto più interessato agli effetti e all’aspetto visivo del film che non alla trama dello stesso. L’intero film, infatti, è un trionfo di modellini, robot e animazioni (Trumbull riesce addirittura a ricostruire gli anelli di Saturno, cosa che non gli era riuscita sul set di 2001, in cui avevano infatti ripiegato su Giove), mentre la trama - una specie di parabola ecologista ante litteram - è davvero molto basica e vede praticamente il solo Bruce Dern in scena per l’intero film.

Trumbull come regista sarà autore solo di un’altra pellicola, ancora più sfortunata di questa, Brainstorm - Generazione elettronica del 1984, però realizzerà gli effetti speciali per Incontri ravvicinati del terzo tipo, Star Trek e Blade Runner, per i quali verrà candidato all’Oscar.

Un paio di curiosità: tra i nomi degli sceneggiatori compare quello di un certo Mike Cimino, al suo primo lavoro per gli Studios, mentre un paio di canzoni sono cantate nientemeno che da Joan Baez.
Un vero seguito di 2001 verrà realizzato solo una decina d’anni più tardi, 2010 - L’anno del contatto di Peter Hyams.
 


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#189 kristofferson

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Inviato 31 marzo 2020 - 14:43

La città verrà distrutta all'alba (1973) di George A. Romero

the-crazies-italian-poster.jpg

Ecco un ottimo film per la quarantena. Perfetto soprattutto per infondere fiducia nelle istituzioni e rafforzare la convinzione che agiranno sempre per il nostro meglio. asd
Dopo l’esperimento pop di There's Always Vanilla Romero torna nei territori de La notte dei morti viventi con un film che in parte anticipa gli altri 2 capitoli della sua trilogia (i cittadini armati che si danno alla guerriglia del secondo e la critica al militarismo del terzo), con la differenza che gli zombi vengono rimpiazzati da persone normali rese pazze da un virus uscito da un laboratorio. I “cattivi” del film, però, non sono loro, ma i soldati - vestiti con tute bianche e maschere antigas tanto da somigliare agli stormtrooper di Guerre stellari - che mettono in quarantena la popolazione e sparano a vista su chi scappa.
Anche se è la solita pellicola indipendente girata con quattro soldi - una costante nella carriera del regista - Romero comincia a perfezionare quello che sarà il suo marchio di fabbrica stilistico: storie iperviolente messe in scena attraverso una regia antispettacolare, gran lavoro sul montaggio, narrazione spezzettata. E mette anche perfettamente in chiaro quali siano le sue idee: nessuna speranza, possibilità di salvezza e personaggio in cui identificarsi, sfiducia completa nel potere e nelle istituzioni, soprattutto quelle militari, in un pessimismo che si estende anche al genere umano nella sua totalità. Quello che si dice un perfetto esempio di ‘cinema politico’, per usare una definizione che oggi non ha più senso.


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#190 gwoemul

gwoemul

    #2020VISION

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Inviato 31 marzo 2020 - 15:25

Su dritta di Tom ce l'ho pronto da vedere nel PC insieme ad altri 3/4 titoli a tema quarantena


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#191 Sandor

Sandor

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Inviato 31 marzo 2020 - 16:27

Film fatto veramente con 2 cents ma ottimo come quasi sempre con Romero.

Antimilitarista come pochi,da far vedere a quegli idioti che chiedono l'intervento dell'esercito come fosse la cura

ad ogni male come in questi giorni.


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#192 kristofferson

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Inviato 01 aprile 2020 - 11:38

Anno 2000 - La corsa della morte (1975) di Paul Bartel

deathrace2000-poster1.jpg
 
Filmone trash in anticipo sui tempi (probabilmente allora la definizione ancora nemmeno esisteva). La trama praticamente è una via di mezzo tra il videogioco Carmageddon e il cartone animato Wacky Races (corsa automobilistica futuristica in cui vince chi investe più pedoni).
Il film soffre delle intenzioni completamente divergenti tra il produttore e il regista. Il produttore, Roger Corman, The king of B’s, voleva un film d’azione molto trucido, al punto che a pellicola terminata girerà delle nuove sequenze ad hoc rimpolpandolo con abbondanti dosi di tette e di splatter, tanto da fargli guadagnare una X dalla Motion Picture Association of America. Il regista, Paul Bartel, intendeva invece fare una commedia satirica molto dissacrante ma con zero violenza. Al primo, quindi, sono probabilmente da imputare le frequenti cadute di gusto del film, mentre al secondo le cose che funzionano meglio, in primis la rappresentazione grottesca, ‘cartoonistica’ e politicamente scorrettissima di un’America nazista ossessionata dai muscoli, dalla violenza e dallo spettacolo.
Serie B di quella vera, con ampio uso di fondali dipinti, modellini e inseguimenti accelerati alla moviola.
Uno dei primi ruoli per Sylvester Stallone, sovrappeso e con la muscolatura floscia, che fa la macchietta dell’italoamericano: all’epoca sicuramente nessuno avrebbe mai immaginato che tempo pochi anni sarebbe diventato la più grande star cinematografica del mondo.


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#193 Tom

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Inviato 01 aprile 2020 - 11:56

Di Bartel (un personaggione) notevole anche il cupo "Cannonball" dell'anno dopo. Lo vidi da bambino credendo fosse un film di inseguimenti alla Burt Reynolds e ne rimasi turbato. Non era fantascienza, era ambientato nel presente, ma il senso di disfacimento e l'apocalittico e assurdissimo incidente finale ci andavano vicino.


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#194 Pancakes

Pancakes

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Inviato 01 aprile 2020 - 12:19

Anno 2000 - La corsa della morte (1975) di Paul Bartel

deathrace2000-poster1.jpg
 
Filmone trash in anticipo sui tempi (probabilmente allora la definizione ancora nemmeno esisteva). La trama praticamente è una via di mezzo tra il videogioco Carmageddon e il cartone animato Wacky Races (corsa automobilistica futuristica in cui vince chi investe più pedoni).
Il film soffre delle intenzioni completamente divergenti tra il produttore e il regista. Il produttore, Roger Corman, The king of B’s, voleva un film d’azione molto trucido, al punto che a pellicola terminata girerà delle nuove sequenze ad hoc rimpolpandolo con abbondanti dosi di tette e di splatter, tanto da fargli guadagnare una X dalla Motion Picture Association of America. Il regista, Paul Bartel, intendeva invece fare una commedia satirica molto dissacrante ma con zero violenza. Al primo, quindi, sono probabilmente da imputare le frequenti cadute di gusto del film, mentre al secondo le cose che funzionano meglio, in primis la rappresentazione grottesca, ‘cartoonistica’ e politicamente scorrettissima di un’America nazista ossessionata dai muscoli, dalla violenza e dallo spettacolo.
Serie B di quella vera, con ampio uso di fondali dipinti, modellini e inseguimenti accelerati alla moviola.
Uno dei primi ruoli per Sylvester Stallone, sovrappeso e con la muscolatura floscia, che fa la macchietta dell’italoamericano: all’epoca sicuramente nessuno avrebbe mai immaginato che tempo pochi anni sarebbe diventato la più grande star cinematografica del mondo.

 

Machine Gun Joe Viterbo  asd 

 

Visto dopo il remake / prequel dell' Anderson con più nomi [meno bello, ma si difende]: divertentissimo, e penso anche grazie all'incontro scontro di forze di volontà di cui parli tu.


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The core principle of freedom
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#195 ucca

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Inviato 01 aprile 2020 - 14:28

2002: la seconda odissea (1972) di Douglas Trumbull

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Certo che i distributori italiani negli anni settanta avevano davvero la faccia come il culo. Non solo hanno reintitolato arbitrariamente questo Silent Running per farlo sembrare il sequel di 2001: Odissea nello spazio, ma ne hanno anche taroccato i dialoghi, aggiungendo un prologo farlocco con una voce off per agganciarlo al film di Kubrick e sostituendo la voce del comandante della nave con quella del computer HAL 9000, sempre doppiato da Gianfranco Bellini. Mi sa che Kubrick se lo avesse voluto (o saputo) avrebbe anche potuto muovere qualche azione legale, considerato quanto ci teneva alle edizioni estere dei suoi film.

L’unica cosa che collega i due film e che deve avere generato nelle menti dei nostri la bella pensata di spacciare il secondo come seguito del primo è il nome di Douglas Trumbull, che nel film di Kubrick era il responsabile degli effetti speciali e che con questo esordisce invece come regista. Bisogna dire però che anche come regista Trumbull dimostra di essere molto più interessato agli effetti e all’aspetto visivo del film che non alla trama dello stesso. L’intero film, infatti, è un trionfo di modellini, robot e animazioni (Trumbull riesce addirittura a ricostruire gli anelli di Saturno, cosa che non gli era riuscita sul set di 2001, in cui avevano infatti ripiegato su Giove), mentre la trama - una specie di parabola ecologista ante litteram - è davvero molto basica e vede praticamente il solo Bruce Dern in scena per l’intero film.

Trumbull come regista sarà autore solo di un’altra pellicola, ancora più sfortunata di questa, Brainstorm - Generazione elettronica del 1984, però realizzerà gli effetti speciali per Incontri ravvicinati del terzo tipo, Star Trek e Blade Runner, per i quali verrà candidato all’Oscar.

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sembra tutto molto interessante, soprattutto Generazione Elettrica!


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#196 Kerzhakov91

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Inviato 01 aprile 2020 - 14:42

Tristemente noto per essere stato l'ultimo film di Natalie Wood, morta durante le riprese  :

 

Mooolto confusionario, ma con qualche sprazzo affascinante. 


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It's like I'm having the most beautiful dream and the most terrible nightmare all at once

Бил, бью и буду бить / Умом Россию не понять, в Россию можно только верить

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#197 ucca

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Inviato 01 aprile 2020 - 21:21

Lo sto guardando strange days gli deve molto. In effetti un po' confusa la sceneggiatura ma interessante. Aggiornamento:sul finale si perde fino al non senso. Va bene la ricerca dell'essenza ma i personaggi dimenticano i figli in ospedale, non reagiscono sembrano ubriachi tanto non c'è logica in quello che fanno. Peccato.
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#198 kristofferson

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Inviato 02 aprile 2020 - 14:44

Un ragazzo, un cane, due inseparabili amici (1975) di L.Q. Jones

scifi-18a.jpg

Gran film questo, credo di averlo già scritto da qualche parte.
Sorvolando sul ridicolo titolo italiano - mi immagino qualche nonno che porta i nipotini a vederlo pensando sia una commedia Disney asd - è un’opera unica e che non ha paragoni, anche letteralmente visto che è la sola regia dell’attore L.Q. Jones, celebre caratterista di molti film di Sam Peckinpah, anche se imdb dà traccia anche di un suo film televisivo degli anni sessanta (che forse è quello che guardano i protagonisti nel film).
Il film è tratto dall’opera probabilmente più famosa di Harlan Ellison (tra i più importanti scrittori di fantascienza di sempre benché non abbia mai scritto romanzi, ma solo racconti), tanto famosa che in Italia è stata pubblicata un’unica volta in una vecchia antologia dell’Editrice Nord negli anni ’80 (idem la versione a fumetti disegnata da Richard Corben).
Il film è diviso tra una prima parte post-apocalittica - secondo alcuni fonte di ispirazione per Mad Max, e in effetti il protagonista che gira con un cane (telepatico) per un deserto post-atomico qualche dubbio lo fa venire - e una seconda parte lisergica e satirica, molto in linea con la sf new wave che veniva scritta in quel periodo.
Rimane un’opera di un cinismo e di una amoralità più uniche che rare, tanto che viene spesso tacciata di misoginia, soprattutto per via dell’incredibile finale. Accusa che mi sentirei di respingere: quello di L.Q. Jones sembra non tanto, o non solo, disprezzo per le donne, quanto per l'intera umanità.


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#199 kristofferson

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Inviato 03 aprile 2020 - 11:32

2022: i sopravvissuti (1973) di Richard Fleischer

soylent_green_1973_30x40_original_film_a

Capolavoro del cinema di fantascienza anni ’70, tratto da un romanzo molto famoso e pluri-premiato di Harry Harrison.
Senza spoilerare troppo il film suggerisce un ottimo modo per risolvere il problema delle pensioni (migliore anche del coronavirus).
Una delle numerose pellicole di fantascienza interpretate da Charlton Heston negli anni settanta sulla scia del successo de Il pianeta delle scimmie (l’altro genere che frequenterà assiduamente in questo decennio è quello catastrofico), quasi tutte trascurabili tranne questa che è nobilitata da un regista d’eccezione: Richard Fleischer.

Il momento culminante del film è la scena della morte di Edward G. Robinson (alla sua ultima interpretazione, morirà davvero 10 giorni dopo la fine delle riprese), che è davvero un grandissimo pezzo di cinema e in cui è impossibile non commuoversi.
Scopro solo ora però che il mitico dialogo tra lui e Heston - “Vedi cosa ci hanno tolto?” “Chi glielo ha permesso?” "Noi” - è una totale invenzione dei doppiatori italiani. Nell’originale lo scambio di battute tra i 2 è completamente diverso: “I love you Thorn” “I love you Sol” (magari i nostri chi hanno visto una qualche ambiguità o connotazione sessuale  :facepalm: )


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#200 cinemaniaco

cinemaniaco

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Inviato 07 aprile 2020 - 17:44

equilibrium (2002) di k. wimmer

 

MV5BMjUzOGRjMTUtZDY1Ny00MjZiLTkwZTctZjJk

avrei potuto inserire questo post anche in questo topic: http://forum.ondaroc...avoro-assoluto/

 

non perché io consideri equilibrium un capolavoro assoluto

 

anzi

 

ma perché già lo considero ashd

 

è un film imbevuto dell'estetica gun fu post-matrixiana tra volti tetri e sguardi serissimi - che per esigenze di copione non possono nascondersi dietro a degli occhiali da sole - e lunghi vestiti monacali. eppure alla sua uscita fu un flop, di critica e di botteghino

 

il cast a vederlo oggi è stratosferico, ma all'epoca christian bale non era ancora christian bale. sean bean era già stato boromir , anche se da pochissimo, ma non era ancora stato ned stark (per chi aveva consumato 007 goldeneye - il videogioco e il film - era solamente alec trevelyan). emily watson era una figura più da cinefilo di passaggio, quel tipo di cinefilo che cerca di distrarsi e recuperare fiducia nella vita dopo aver appena finito di vedere un film di lars von trier

 

l'azione cercava di portare ad un livello di parossismo tale le tecniche gun fu, che non poteva non allettare l'action junkie alla ricerca del nuovo matrix

 

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tumblr_otg41lQ11R1wstc5to1_400.gif

UnripeLinedFugu-size_restricted.gif

 

ma tutto questo non è bastato a convincere una sola persona della bontà del progetto

 

uno dei motivi può essere che non c'è abbastanza azione nel film rispetto a quello che il film promette (o lascia intuire). con queste tre gif vi ho in pratica spoilerato le uniche due vere sequenze d'azione del film. se vi aspettate 100 minuti di azione tamarra non-stop, non è questo il film. e del resto fosse stato così non sarei venuto a parlare in questo topic

 

è di base un film di fantascienza distopica che mixa le due distopie letterarie più famose senza alcuna impunità o vergogna. quindi prendete un po' di 1984 e un po' di fahreneiht 451. bene, aggiungeteci ora un po' di demolition man - sottovalutata gemma di stallone - non i muscoli e il camp, ma l'idea di un regime censorio e puritano. il look alla matrix, e avrete equilibrium

 

che matrix sia un modello non lo si capisce solo dall'action di derivazione hongkongese, ma anche dal contegno serioso con cui si approccia la materia fantascientifica. zero ironia e tanto sprezzo del ridicolo, perché il film, a differenza di matrix, è più simile ad un film di serie B nelle trovate e nelle svolte della trama, ma senza mai perdere il cipiglio severo ben incarnato dal volto marmoreo di bale

 

quindi ricapitoliamo i motivi per cui questo film meriterebbe di essere riscoperto:

 

- cast stellare (molto da "saranno famosi")

- coreografie action molto fighe (a patto vi piaccia lo stile gun fu) e ben dosate a dispetto della sboronaggine tamarra

- distopia derivativa ma nel solco della sci-fi matrixiana che cercava di conciliare le idee con la pioggia di piombo


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