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L' album che sto ascoltando (jazz,classica & avanguardie)


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#81 kingink

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Inviato 01 settembre 2006 - 10:44

ti dovrebbe piacere..........
io, guarda l'ho ascoltato un po' di tempo fa da un amico. E' la stessa melodia che il nostro De Andrè ha usato in "La stagione del tuo amore". Credo che l'interpretazione fosse questa:

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Altro non ti so dire
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#82 OffTopic

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Inviato 03 settembre 2006 - 16:15

com'è l'originale del concierto de aranjuez di joaquin rodrigo (rifatto da miles davis e gil evans), mi può piacere ? incisioni consigliate?

Interessante, anche se, devo dire, non mi ha mai conquistato; di Rodrigo, invece, io ti consiglierei di ascoltare altri pezzi per chitarra e orchestra (Fantasia para un Gentilhombre, dedicata a Segovia, Concierto Madrigal, entrambi interpretati magnificamente dal grande Segovia e reperibili in molte edizioni economiche) e altri pezzi e pezzettini sparsi per chitarra solista (in particolare i Tres Piezas Espanolas, che io al tempo trovai bellissimi, oltre ad essere più "audaci" dell'acclamato Concierto de Aranjuez).
Allo stesso tempo ti raccomando di andarti ad ascoltare il resto del repertorio chitarristico del Novecento che, ti assicuro, nasconde tanti piccoli capolavori di sorprendente bellezza (Ponce, Mangore, Barrios, Castelnuovo-Tedesco, Henze, Takemitsu, Britten, Berio... volendo anche includere un po' di fine-'800). In particolare, la Naxos propone un'intera serie di recital incisi da giovani chitarristi all'interno dei quali si trovano molte di queste chicche.
Se ne parla e si conoscono troppo poco, ahimè...

**************************************************************

Venendo a me, io mi sono immerso da alcuni giorni nel'ascolto ingordo di questo quadruplo:

[img]http://images.amazon.com/images/P/B00005QHW0.01._SS500_SCLZZZZZZZ_V1118301279_.jpg][http://images.amazon.com/images/P/B00005QHW0.01._SS500_SCLZZZZZZZ_V1118301279_.jpg[/img]

Beethoven, Trii con pianoforte completi - Zukerman, Barenboim, Du Pré più due sonate per violoncello (Kovacevich, du Pré).
Dopo averlo consigliato a tutti, vorrei chiedere a voi dei consigli per un'integrale delle Sonate per violino e pianoforte. Tra le possibili coppie fantastiche, avrei adocchiato Szerying - Haebler e Menhuin - Kempff.
Commenti? Grazie!
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#83 kingink

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Inviato 03 settembre 2006 - 17:10

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Gidon Kremer + Martha Argerich; ma questo perchè io adoro la Argerich e Kremer. Comunque questa interpretazione è fantastica. La argerich ha una tecnica interpretativa fuori dall'ordinario. Da adorare la sonata Kreutzer (tra l'altro una delle composizioni più belle del genio di Bonn), qui in una versione trascendentale.

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Io di kempff ho questa. Kempff è uno dei più grandi, forse il più grande interprete di Beethoven al piano. E questa interpretazione è sicuramete di riferimento per le sonate violino & piano beethoveniane

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e infine non potevo non nominare Arrau e qui purtroppo non sono obiettivo perchè il mio amore verso il pianista cileno è viscerale. Il suo mistero interpretativo, la sua sensualità nell'affrontare la partitura di un titano come Beethoven, la sua compostezza di fronte alla partitura sono un qualcosa che mai nessuno ha avuto.
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#84 OffTopic

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Inviato 03 settembre 2006 - 18:53

e infine non potevo non nominare Arrau e qui purtroppo non sono obiettivo perchè il mio amore verso il pianista cileno è viscerale. Il suo mistero interpretativo, la sua sensualità nell'affrontare la partitura di un titano come Beethoven, la sua compostezza di fronte alla partitura sono un qualcosa che mai nessuno ha avuto.


... come ho avuto modo di affermare quache post addietro, lo stesso vale per me; non conoscevo questa interpretazione e mi sa che ci farò un pensierino... dai, voglio altri consigli, fatevi sotto!  ;D (grazie intanto, kingking)
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#85 kingink

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Inviato 03 settembre 2006 - 19:08

(grazie intanto, kingking)


di niente...comunque il mio nick è kingink ;)
ho riletto addietro i tuoi elogi per il mio vecchio avatar raffigurante il pianista cileno
Ti do un altro consiglio dato che come me apprezzi Arrau.
Immagine inserita
Ludwig Van Beethoven - Le sonate per pianoforte (claudio arrau 9 cd)

Edizione italiana edita da Philips dell'integrale delle sonate bethoveniane eseguite da Arrau. Non costa molto. In offerta sui 40 ?.
Non aggiungo altro.

P.S. lo so la foto fa schifo, ma non ho trovato di meglio.
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#86 OffTopic

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Inviato 03 settembre 2006 - 19:16


(grazie intanto, kingking)


di niente...comunque il mio nick è kingink ;)
ho riletto addietro i tuoi elogi per il mio vecchio avatar raffigurante il pianista cileno
Ti do un altro consiglio dato che come me apprezzi Arrau.
Immagine inserita
Beethoven - Le sonate per pianoforte (claudio arrau 9 cd)

Edizione italiana edita da Philips dell'integrale delle sonate bethoveniane eseguite da Arrau. Non costa molto. In offerta sui 40 ?.
Non aggiungo altro.

P.S. lo so la foto fa schifo, ma non ho trovato di meglio.


Un colpo al cuore, perché è proprio con le sonate di Beethoven che ho iniziato ad amarlo (ho i vecchi vinili bianchi della Philips :wub:). Tra l'altro è da un po' che valuto l'idea di comperare i cd, mi sa che a giorni mi deciderò a farlo (ci sarebbe anche un'edizione Philips con tutte le sonate, tutti i concerti e alcune musiche per pianoforte; a 112euri, però...  ::)).

(PS scusa per il nick, hai fatto bene a dirmelo, kingink è decisamene più sensato.)
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#87 kingink

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Inviato 03 settembre 2006 - 19:25

(ho i vecchi vinili bianchi della Philips :wub:).


Beato te.....io mi devo accontentare dei cd
Hai in casa un pezzo di storia della musica.
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#88 kingink

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Inviato 04 settembre 2006 - 10:42

(ci sarebbe anche un'edizione Philips con tutte le sonate, tutti i concerti e alcune musiche per pianoforte; a 112euri, però...  ::)).


dovrebbe sssere questo
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oltre alle sonate sono presenti i cinque concerti per piano e il triplo concerto, più pezzi per piano da te già citati tra cui le spendide "Variazioni Diabelli".
purtroppo qui si sale di prezzo.
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#89 Notker

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Inviato 04 settembre 2006 - 13:08

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Da adorare la sonata Kreutzer (tra l'altro una delle composizioni più belle del genio di Bonn), qui in una versione trascendentale.


interpretazione I-M-P-R-E-S-S-I-O-N-A-N-T-E!! una delle più belle in assoluto.
nel primo tempo si sentono gli sbuffi di vapore dal naso di Kremer!!
ascoltando questa interpretazione vein voglia di dare ragione a Tolstoj!!! :D
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« La schiena si piega solo quando l'anima è già piegata »
(Arturo Toscanini)

molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
« Non voglio vendere la mia musica. Vorrei regalarla, perché da dove l'ho presa non bisogna pagare per averla »

#90 Merlo

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Inviato 05 settembre 2006 - 13:11

In questo periodo ho scoperto questo disco, davvero bellissimo!

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Spaceways Incorporated  - Thirteen Cosmic Standards by Sun Ra & Funkadelic (Atavistic, 2000)

Gli Spaceways Incorporated (Ken Vandermark, fiati; Nate McBride, basso; Hamid Drake, batteria) interpretano brani di Sun Ra e dei Funkadelic (?!) mescolando con disinvoltura swing, free cosmico e funk in un disco sorprendentemente omogeneo ed avvincente.
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"Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace"

Ricette Veg

#91 ur79

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Inviato 06 settembre 2006 - 19:09

Klaus Schlze: Irrlicht

A discapito di tutti coloro che lo considerano un disco prevalentemente "rock", io l'ho sempre considerato un disco d'avanguardia popolare.
L'inizio dell'elettronica per l'appunto "popolare". Spogliato di molti intellettualismi della musica colta (Stockhausen in primis), Irrlicht è uno dei grandi capolavori della musica cosmica; precursore di mille stile può essere considerato semza ombra di dubbio uno dei capolavori della musica del novecento. Album irripetibile!!!

Io concordo con te nel non vederlo per niente rock, sshhhhhhh... e concordo nel considerarlo capolavoro, ovvio.

Ho ascoltato poco fa i Balletti di Ciaikovskij (ognuno lo scrive come gli pare, lo so, ma la trascrizione corretta non si avrà mai) Schiaccianoci, Bella addormentata, e Lago dei cigni: sono di una dolcezza che mette di buon umore come poca altra musica fa.

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Minden út Rómába vezet

#92 kingink

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Inviato 06 settembre 2006 - 21:52

Ho ascoltato poco fa i Balletti di Ciaikovskij (ognuno lo scrive come gli pare, lo so, ma la trascrizione corretta non si avrà mai) Schiaccianoci, Bella addormentata, e Lago dei cigni: sono di una dolcezza che mette di buon umore come poca altra musica.


Bellissimi i tre belletti del compositore russo....Il lago dei cigni rimane il mio preferito......
Mi sai dire chi sono gli interpreti dei balletti da te ascoltati?
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#93 ur79

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Inviato 06 settembre 2006 - 22:17

Hai ragione, è importante anche ciò. Non credo sia eccezionale comunque, è un certo Heinz Rogner dell'orchestra di Berlino.
Cosa ti dice?

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#94 kingink

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Inviato 07 settembre 2006 - 09:05

L'ho già sentito come direttore d'orchestra (vagamente), ma purtoppo non lo conosco bene..........
Questo non esclude che potrebbe trattarsi sicuramenre di interpretazioni valide.....
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#95 out of the cool

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Inviato 07 settembre 2006 - 19:29

Bruno E - Lovely Arthur

Questo disco, ad opera di un dj di cui non sapevo una mazza, è davvero sublime. jazz bello notturno, depresso, evocativo, maestoso, con dentro qualche loop toh ma di fatto quasi tutto con strumenti "suonati" (ci sono un paio di trombe che mi sanno di synth purtroppo, non so perchè...vabbè amen). Disco tipo quelli della Cinematic Orchestra, in breve..belli sopratttutto gli assoli di piano e sax.
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#96 kingink

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Inviato 08 settembre 2006 - 12:41

Ludwig van Beethoven - Trio per archi e pianoforet Op.70 n.1 (Gli Spettri)
Trio Di Parma - Amadeus (registrazione inedita-aprile 2000)
http://www.aseweb.it...PER_ARCHI_E.JPG
Ho linkato l'immagine, perchè è l'unica che ho trovato ed è per giunta immensa, quindi occuperebbe troppo.

Ho recuparato dalla polvere questa registrazione di questo interessantissimo ensemble cameristico emiliano. E ho deciso di ascoltare l'op 70 n.1 perchè costituisce uno dei banchi di prova più difficili per qualsiasi trio classico.
Composto dal musicista tedesco nel 1808 (anno in cui furono ultimate la 5 e 6 sinfonia), questo trio insieme al coevo op.70 n.2 e al trio arciduca op.97 costituisce il più grande lascito del maestro nel campo della musica cameristica per trio (violino+violoncello+pianoforte)
Per curiosità: fu dedicato alla contessa Anna Maria Erdoty. Questo provocò non pochi risentimenti nell'arcidica Rodolfo (uno dei grandi mecenati beethoveniani). Beethoven stesso dovette tappare le falle aperte, dedicando due anni dopo allo steso arciduca il meraviglioso trio dell'"Arciduca".
Dicevo poc'anzi che questo trio costituisce un banco di prova per ogni trio. Perchè? Nonostante la forma classica in tre movimenti (Allegro/Largo/Presto), Beethoven utilizzo una scrittura molto fitta e penetrante soprattutto nel Presto finale costituito da numerosi stacchi in crescendo. Il rischio per qualsiasi esecutore non affiatato diviene quello di una sovrapposizione strumentale che pregiudica e non poco la resa del pezzo. Dal mio punto di vista il Trio di Parma supera brillantemente il difficile test.
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#97 theydontsee

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Inviato 09 settembre 2006 - 18:30

Una bella scorpacciata di John Butcher...

Butcher/Dorner/Xavier-Albi Days

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J.Butcher-Invisible Ear

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Butcher/Kurzmann-The big misunderstanding between hertz and megahertz

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#98 kingink

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Inviato 10 settembre 2006 - 12:02

Uno dei capolavoti più limpidi di tutta la civiltà musicale:

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Wolfgang Amadues Mozart - Requiem for soloists, chorus, and orchestra, K. 626 (Berlin Philarmonic Orchestra - Herbert von Karajan)

La genesi della composizione
Nel periodo mozartiano c'era a Vienna un tal conte Walsegg, che aveva la strana mania di farsi spacciare per proprio e farsi suonare dalla propria orchestra composizioni commissionate ai più grandi musicisti di Vienna. Nel 1791 un emissario del conte si presentò da Mozart con la richiesta di una messa da Requiem, lasciandogli piena libertà di fissare il prezzo, ma proibendogli ogni indagine sul committente e la firma del proprio lavoro che doveva rimanere assolutamente anonimo.. Il conte infatti aveva intenzione di presentare un Requiem per commemorare la recente morte della propria consorte. Mozart, apparve turbato (non scriveva musica sacra da tempo), ma accettò comunque l'incarico soprattutto perchè economicamente il maestro non se la passava un gran bene.
La composizione procedette molto a rilento: in quel periodo Mozart ultimò la "Clamenza di Tito" e "Il flauto magico" ma comunque periodicamente il conte faceva visita al musicista per sincerarsi sulla stato del proprio Requiem. Le cronache del tempo narrano come Mozart fosse molto turbato dalle continue pressione del conte, turbamento acuito ulteriormente dal pessimo stato di saluto che di li a poco avrebbe portato il maestro alla morte. Questo turbamento aveva portato in Mozart la concreta convinzione che il requiem dovesse essre la sua ultima composizione (il suo canto del cigno); per questo fu sul punto di mollare (per scaramanzia) l'ultimazione dell'incarico. Poi si rassegnò, conscio dell'ineluttabilità del suo destino, ma purtroppo non riusciì a portare a termine l'opera poichè la morte spense il maestro il 5 dicembre del 1791 mentre scriveva il sublime Lacrimosa. Nei giorni successivi la vedova di Mozart rassicurò l'emissario del conte di Walsegg dicendogli (ovviamnete stava mentendo) che il marito aveva già steso tutti gli abbozzi e che questi dovevano essere messi in partitura; fece poi ultimare il Requiem da un allievo di Mozart e consegno il lavoro al commettente ricevendo il compenso pattuito.

La truffa viene svelata
Il 14 dicembre 1793 fu eseguita nell'abazia di Wiener-Neustadt una messa da Requiem che il conte di Walsegg presentò come omaggio alla memoria della moglie.
Ma fin dall'attacco dell'Introitus in molti cominciarono a nutrire forti dubbi: quella marcia funebre dominata dai fagotti e dal corno, quel lamento interminabile di una sofferenza sanguinante non potevano essere opera di un musiciasta qualunque. Dalla doppia fuga del Kyrie poi i dubbi sparirono con un colpo rapido di spugna e arrivarono una serie ininterrotta di meraviglie: la severità e il rigore dello stile Bachiano e Handeliano (Dies Irae, Rex Tremendae) cedeva il passo al canto ora rapido, ora tiepido e commosso, ora angelico (Recodare, Tuba Mirum), con una capacità immensa di penetrare quello che è il mistero della morte (si senta il Confutatis). Quando infine il quartetto dei solisti intonò le prime parole del Lacrimosa i cantanti riconobbero la pagina che avevano cantato insieme a Mozart sul suo letto, il giorno prima che morisse. Era ormai chiaro: quello era il requiem di Wolfgang Amadues Mozart, il suo testamento artistico e spirituale!

L'interpretazione
Karajan si o Karajan no? A differenza che con Beethoven il mozart di Karajan ha lasciato tra i critici non pochi strascichi di dibattito. Il Requiem di Karajan vede sia un'orchestra che un coro allargato rispetto alle intenzionei di Mozart. La composizione suona diversa, più cupa, più solenne, più impenetrabile rispetto già all'alone di mistero che indubbiamente pervade l'opera del maestro austriaco. Io comunque la consiglio: sentire il Lacrimosa tanto solenne provoca un nodo alla gola e brividi lungo tutto il corpo.

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#99 keith

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Inviato 10 settembre 2006 - 12:44

Duke Ellington - Money Jungle    ;D
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#100 kingink

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Inviato 14 settembre 2006 - 14:00

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Pierre Boulez Conductor
Frederique Cambreling Harp
Michel Cerutti Cimbalom
Florent Boffard Piano
Alain Damiens Clarinet
Dimitri Vassilakis Piano
Vincent Bauer Vibraphone
Daniel Ciampolini Xylophone, Glockenspiel
Ensemble InterContemporain Orchestra


Stimolato dalla breve discussione su "eventi, concerti" riguardo i prossimi concerti di Boulez al teatro scaligero di Milano ho deciso di riascoltarmi queste due opere capitali del maestro francese.
Tra le due sicuramente da sentire Repons che vede nel 1981 il ritorno di Boulez alla conposizione per larga orchestra dop una lunga parentesi come direttore d'orchestra.
Repons è uno dei grandi capolavori della musica tutta degli ultimi 25 anni, un sublime dialogo tra l'orchestra e gli strumenti solisti, dove gli stumenti elettronici, la ricerca del suono spaziale e l'uso di una composizione atonale e in larghi momenti anche remore della scuola minimale rendono la partitura di una naturalezza squisita.

Per approfondire: http://www.themodern...lez_repons.html
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