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Dream Theater - A View From The Top Of The World (2021)


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16 replies to this topic

#1 The Careless Whisper

The Careless Whisper

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Inviato 30 ottobre 2021 - 10:58

Dopo numerosi ascolti, si è tutti abbastanza concordi, dalle recensioni  (anche se Ondarock a mio parere, pur riconoscendo il grande talento dei musicisti, ha liquidato troppo velocemente la cosa: pretendere innovazione dopo 36 anni di carriera? Lo si dovrebbe chiedere a tutti gli artisti, perché solo a loro?) - ai voti su RYM, che questo è il loro miglior album dai tempi di Train of Thought del 2003.

Quindi non solo il miglior album dell'era Mangini ma anche meglio di Octavarium e altri dischi con Portnoy (sì, contraddico la mia primissima impressione perché questo è un disco che cresce, richiede molti ascolti).

La chiave vincente di questo disco, oltre al miglior mixaggio di sempre della band, è una freschezza melodica e una densità che non si sentiva da un bel po' nei loro dischi. Certo sono i Dream Theater e fanno i Dream Theater, nessuno si aspetta influenze dance o folk. 

La suite eponima - col refrain che sembra provenire dagli anni d'oro della band - è nettamente superiore a quella presa in giro citazionista che era Octavarium e a tutte le altre suite recenti (in disaccordo con la recensione, mi pare che il consensum generale sia palesemente a favore di quest'ultima).

Credo che per la prima volta in un loro album non ci sia una ballata (solitamente era più o meno melensa).

 

Comunque, un brano e la suite

 

 

 


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#2 Tony Randine

Tony Randine

    Utente misofono

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Inviato 31 ottobre 2021 - 14:12

Ho realizzato poco fa che quello nella copertina non è il culo di un elefante
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#3 giufà

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Inviato 31 ottobre 2021 - 20:01

Ascoltato così per curiosità, buono dai, a parte l'iniziale The Alien che proprio non mi piace e alcune lungaggini nei pezzi da dieci minuti. Come copertina potevano usare una delle altre immagini presenti nel booklet.
R-20683447-1635078404-2705.jpeg.jpg
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#4 tonysuper

tonysuper

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Inviato 02 novembre 2021 - 16:34

Buona prova.

 

Rimangono alcuni difetti atavici (il cantante che oramai non ce la fa, il batterista più noioso di Portnoy, la gara di virtuosismi fra Rudess e Petrucci, il basso timido), ma il disco è forse il migliore dell'era Mangini.


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#5 giufà

giufà

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Inviato 02 novembre 2021 - 18:07

Gli eccessi di tastiera e chitarra non li metterei tra gli aspetti negativi dell'album. Anzi, in alcuni punti i soli del chitarrista sono talmente particolari e veloci da assumere interesse timbrico più che melodico/armonico/virtuosistico; forse non è voluta la cosa, ma avrei preferito sentire più momenti così "estremi"
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#6 The Careless Whisper

The Careless Whisper

    Classic Rocker

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Inviato 02 novembre 2021 - 18:11

Buona prova.

 

Rimangono alcuni difetti atavici (il cantante che oramai non ce la fa, il batterista più noioso di Portnoy, la gara di virtuosismi fra Rudess e Petrucci, il basso timido), ma il disco è forse il migliore dell'era Mangini.

 

Anche il precedente era buono (ma prodotto peggio di questo e certamente meno omogeneo), invece i tre prima davvero poca roba (il fondo fu toccato con The Astonishing).

Il cantante ha quasi 60 anni, diamogli almeno il merito di essersi mantenuto su tonalità medie invece di starnazzare.

Comunque a mio parere il loro sesto miglior disco (dopo Images, Awake, Scenes, Six Degrees e Train of Thought).

 

Dopo 35 anni di carriera, mi sembra un ottimo risultato...anche di vendite, sono sopra ai Duran Duran e nella top 10 italiana (nono posto degli album più venduti):

 

https://www.fimi.it/...he.kl#/charts/1


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#7 valeriodonofrio

valeriodonofrio

    Valerio

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Inviato 02 novembre 2021 - 18:24

Dopo numerosi ascolti, si è tutti abbastanza concordi, dalle recensioni  (anche se Ondarock a mio parere, pur riconoscendo il grande talento dei musicisti, ha liquidato troppo velocemente la cosa: pretendere innovazione dopo 36 anni di carriera? Lo si dovrebbe chiedere a tutti gli artisti, perché solo a loro?) - ai voti su RYM, che questo è il loro miglior album dai tempi di Train of Thought del 2003.

Quindi non solo il miglior album dell'era Mangini ma anche meglio di Octavarium e altri dischi con Portnoy (sì, contraddico la mia primissima impressione perché questo è un disco che cresce, richiede molti ascolti).

La chiave vincente di questo disco, oltre al miglior mixaggio di sempre della band, è una freschezza melodica e una densità che non si sentiva da un bel po' nei loro dischi. Certo sono i Dream Theater e fanno i Dream Theater, nessuno si aspetta influenze dance o folk. 

La suite eponima - col refrain che sembra provenire dagli anni d'oro della band - è nettamente superiore a quella presa in giro citazionista che era Octavarium e a tutte le altre suite recenti (in disaccordo con la recensione, mi pare che il consensum generale sia palesemente a favore di quest'ultima).

Credo che per la prima volta in un loro album non ci sia una ballata (solitamente era più o meno melensa).

 

Comunque, un brano e la suite

 

 

 

A parte il giudizio su Octavarium, brano che ho particolarmente amato (nella seconda parte) mi sembra che i giudizi siano abbastanza concordi con la recensione. Il punto è che di fronte a un talento così grande sarebbe lecito attendersi sempre qualcosa di più. Forse dovrebbero essere più duri con LaBrie, io lo sostituirei, credo che una voce diversa potrebbe salvarli.  


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#8 giufà

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Inviato 02 novembre 2021 - 18:35

Non conosco le esibizioni live (e neppure gli album precedenti), ma in questo caso cosa c'è che non va nella voce?
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#9 valeriodonofrio

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Inviato 02 novembre 2021 - 18:42

Mi sembra ormai troppo monocorde, piatta, anche un po' lagnosa. Ma a parte questo cambiare può aiutare a darsi una svolta. 


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#10 The Careless Whisper

The Careless Whisper

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Inviato 02 novembre 2021 - 18:52

Il problema è che quella voce è troppo caratterizzante a livello timbrico...possiamo dire quello che vogliamo, ma cambia davvero molto con una voce diversa (credo sia sostituibile tutto tranne chitarra e voce).

A me la voce di Labrie piace su disco, molto meno live.

 

E' più facile che i Liquid Tension Experiment prendano un cantante, lì sarebbe davvero interessante (anche perché Portnoy è ai ferri corti proprio con Labrie, mentre è in rapporti ottimi - sono rimasti amici e si vedono nel privato - con Petrucci e Rudess).

 

Si creerebbero così due band con in comune chitarrista e tastierista ma cantante, basso e batteria diversi.


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#11 Womanizer

Womanizer

    Groupie

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Inviato 02 novembre 2021 - 21:20

Trovo francamente incomprensibili le critiche al lavoro di Mangini.


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#12 The Careless Whisper

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Inviato 02 novembre 2021 - 23:02

Trovo francamente incomprensibili le critiche al lavoro di Mangini.

 

Sicuramente è un grande professionista e in questo disco è davvero strepitoso (anche perché finalmente non suona di plastica e si sente un po' tutta la dimensione e direzionalità del suono).

Portnoy era meno pirotecnico (ma non troppo meno) e più creativo in senso classico, un musicista più vecchio stile (in senso positivo), con le sue fisime, i suoi momenti senza freni, le sue debolezze (l'alcolismo), i suoi alti e bassi, i suoi contributi come seconda voce e ai testi, un vero entusiasta del suo progetto, che mischiava vita e carriera.

Mangini è tecnicamente mostruoso, ma appunto gli manca questa preziosa caratteristica dei grandi musicisti rock, è uno che suonerebbe magnificamente ovunque e qualsiasi cosa in maniera clinica e perfetta, purché pagato.


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#13 Владимир Гозерин

Владимир Гозерин

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Inviato 02 novembre 2021 - 23:22

Trovo francamente incomprensibili le critiche al lavoro di Mangini.


In effetti sembra un ottimo batterista, niente a che vedere con quello degli Alt-J.
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RYM ___ i contenuti

"SOVIET SAM" un blog billizzimo

#14 Womanizer

Womanizer

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Inviato 03 novembre 2021 - 09:02

 

Trovo francamente incomprensibili le critiche al lavoro di Mangini.

 

Sicuramente è un grande professionista e in questo disco è davvero strepitoso (anche perché finalmente non suona di plastica e si sente un po' tutta la dimensione e direzionalità del suono).

Portnoy era meno pirotecnico (ma non troppo meno) e più creativo in senso classico, un musicista più vecchio stile (in senso positivo), con le sue fisime, i suoi momenti senza freni, le sue debolezze (l'alcolismo), i suoi alti e bassi, i suoi contributi come seconda voce e ai testi, un vero entusiasta del suo progetto, che mischiava vita e carriera.

Mangini è tecnicamente mostruoso, ma appunto gli manca questa preziosa caratteristica dei grandi musicisti rock, è uno che suonerebbe magnificamente ovunque e qualsiasi cosa in maniera clinica e perfetta, purché pagato.

 

 

Se il paragone sarà sempre con chi ha fatto parte del gruppo per 25 anni nessuno andrà mai bene veramente, un sostituto migliore chi sarebbe potuto essere secondo te?


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#15 The Careless Whisper

The Careless Whisper

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Inviato 03 novembre 2021 - 20:00

 

 

 

Se il paragone sarà sempre con chi ha fatto parte del gruppo per 25 anni nessuno andrà mai bene veramente, un sostituto migliore chi sarebbe potuto essere secondo te?

 

 

Neil Peart (utopia)

 

Comunque Mangini era già nella band solista di James Labrie....la questione si giocava proprio tra Labrie e Portnoy, con quest'ultimo che era stufo del cantante in costante declino e il cantante era stufo del batterista che lo criticava. Ha vinto Labrie, che di fatto è diventato più importante a livello di gestione della band e non credo andrà mai via.


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#16 giufà

giufà

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Inviato 03 novembre 2021 - 20:24

i Liquid Tension Experiment


Pareri sul loro album del 2021? LTE3
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#17 The Careless Whisper

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Inviato 03 novembre 2021 - 23:50

 

i Liquid Tension Experiment


Pareri sul loro album del 2021? LTE3

 

 

Non l'ho ascoltato bene....non sono un fan della musica strumentale, però i primi due contenevano belle cose


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