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Dune (Denis Villeneuve, 2021)


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38 replies to this topic

#21 William Blake

William Blake

    Titolista ufficiale

  • Redattore OndaCinema
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Inviato 08 ottobre 2021 - 12:18

Bellissima la scena del corpo di Leto morente, fra Mantegna e manierismo.


Io avevo pensato al Marat di Delacroix
  • 0
Ho un aspetto tremendo, e non bado a vestirmi bene o a essere attraente, perché non voglio che mi capiti di piacere a qualcuno. Minimizzo le mie qualità e metto in risalto i miei difetti. Eppure c'è lo stesso qualcuno a cui interesso: ne faccio tesoro e mi chiedo: "Che cosa avrò sbagliato?"

#22 pooneil

pooneil

    Enciclopedista

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Inviato 08 ottobre 2021 - 14:46

non conoscevo nulla né del romanzo né del film precedente, ad ogni modo questa versione ha fallito nell'affascinarmi e nel coinvolgermi ed anzi, tranne che nella parte centrale, mi sono annoiato abbastanza tanto che alla fine ero contento che potessi alzarmi dalla poltrona.

 

punto peggiore del film i dialoghi, veramente già sentiti migliaia di volte e senza nessuna inventiva (tipo Zendaya, francamente un altro punto basso, che termina il film dicendo "this is just the beginning" E MORRISS... STICAZZI NUN CE LO METTI???).

 

sotto l'aspetto visivo l'ho visto in IMAX, ma tranne sparute scene, tra le quali Paul e la madre che scendono una china nel deserto, non sono mai stato meravigliato dalla supposta qualità superiore. poi vabbe', per me il cinema non è Gardaland ma questo è un altro discorso.

 

rapporto tra Paul e la madre senza nessun senso, un po' per la ridotta differenza d'età un po' per gli scambi tra i due che li fanno più assomigliare a due coinquilini. non che le altre interazioni tra i vari personaggi fossero tanto meglio comunque.

 

(altra roba insensata, per un ing. meccanico, gli elicotteri che usano  :-X , suspension of disbelief rovinata per sempre)

 

Fino ad oggi mi ero goduto tutti i film di Villeneuve (tranne la cagatona manipolatoria di Incendies), sarebbe un peccato se questo film fosse l'inizio del declino per un regista mainstream capace di opere ben fatte ed appassionanti tipo Prisoners e Sicario.


  • 1

#23 solaris

solaris

    Simmetriade.

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Inviato 10 ottobre 2021 - 12:21

Dai, cerco di buttare giù due righe scomposte.

Parto dicendo che nonostante il film sia un’esperienza soprattutto estetica (visto in sala Atmos, 4k, funziona tutto benissimo), sono proprio le immagini ad avermi deluso.
È completamente assente il senso di esotico, di altro. Tutto sembra molto vicino, dalle sensibilità dei personaggi ai costumi, addirittura il top gun là col casco di Cruise.

Le immagini del deserto sono deludenti, piatte, piccole, con quel cielo grigio uniforme e la luce bianca. Non è mai minaccioso, mai sofferto, dove sono la sete, la sabbia nelle viscere, la morte?
Anche il tono è poco mirato, vuol essere un approccio art house a Star Wars ma quanto tempo perde in inseguimenti, in fughe rocambolesche, quante inutili concessioni al blockbuster action (side note: con due o tre spot di Zendaya Parfume in meno ci stava anche il finale).
Costumi e navi sono roba da Halo, i soldati materiale da stock, l’elicottero libellula su cui si concentra mezzo film è banalissimo, sembra che siano andati su artstation e scelto i 3 concept artist sci-fi più popolari. La cosa degli scudi colorati per renderli leggibili per qualcuno è stata una soluzione brillante, a me faceva sembrare il tutto un videogioco di 20 anni fa.

Sopra a tutto. ho trovato asfissiante il montare della retorica dell’eletto. Ho letto il libro e non faceva questo effetto, so che la parte più controversa vien dopo, ma qua si doveva dosare meglio tutto. Mi dato davvero fastidio, quasi fatto rimettere in discussione il materiale originale (davvero era tutto qui? E no, no che non lo era), quella tipica roba adolescenziale del far gasare lo spettatore con l’eletto in cui farlo rivedere. Non aiutano tutte le pose sparate dal giovane Paul finto tormentato.

E questo è cruciale perché, fuori da quel tema, tutti i personaggi sembrano di oggi, le immagini sanno di già visto, i concetti più profondi sono banalizzati o trattati superficialmente. Che rimane quindi?
Sommando e valutando il tutto, cosa vi ha lasciato la visione?
Lasciando perdere le valutazioni se è fatto tecnicamente bene o no, se è fedele o meno, cosa vi è rimasto? A me nulla. Persino meno di Blade Runner 2049, dove qualche idea –nonostante tutto– c’era (l’agricoltura, le discariche, Las Vegas, il Sea Wall).
Non vorrei rivalutare quel film sbilenco di Lynch (a cui comunque voglio bene), ma pur essendo meno “giusto” le immagini le imbroccava eccome: la Gilda, l’inquietante sorellina, gli Harkonnen pustolosi, gli interni decò.

Ci sono ovviamente aspetti positivi – il prendersi (quasi sempre) sul serio, la Voce, la compostezza delle inquadrature, qualche elemento brutalista, il lavoro incredibile fatto da Hans Zimmer che quasi regge il film da solo – pur nella sua solita accezione solo atmosferica della OST, che la rende estremamente funzionale ma completamente inconsistente fuori dal film (a differenza di BR).
Ma a me, anche ripensandoci, questo Dune non ha dato nulla che altro non m’avesse dato già meglio e in modo più ricco prima.

Poi ovviamente la fantascienza oggi è messa così e questo può darci. Io, se il livello è questo, posso anche farne a meno. Anche perché non si introduce mai niente di nuovo ma si ri-lavora con metodo roba già esistente. In questo Villeneuve ha veramente la faccia come il culo. Ma perché deve toccarli tutti? Già per mettersi su BR ci vuole una bella faccia tosta. Assicurati di farlo con qualcosa di intoccabile. Non è stato così, ora s’è concesso anche Dune e ne è uscito un altro film allo stesso livello, che ci prova, tocca qualcosa ma non è nulla di davvero significativo. Un’altra mezza porcata non ignobile ma, diciamo, inutile. E questo per me è l’elemento più grave, se ti sei preso la briga di toccare questo materiale. Non ho visto i suoi primissimi, son partito da Arrival e anche quello mi ha deluso alla fine, con quel finale sottolineato con lo Stabilo Boss.

Lui mi sa di regista competente, che sa trattare e produrre immagini in linea con l'estetica contemporanea, ma senza un reale talento visionario né il manico autoriale per prendere del materiale originale e farlo brillare sotto una luce nuova e propria, incapace di dare un senso forte e indivisibile al cuore dei suoi film.

La critica m’è sembrata dividersi fra chi non conosce il libro e s’è annoiato per uno standard inferiore ai Marvel e chi s’è gasato vedendo quant’è stato fedele e arty. Io mi ritrovo da tutt’altra parte, e sì che sarei dovuto essere in pieno target (credo).
Ho visto anche molti dei ragionamenti concentrarsi sul “speriamo che facciano la seconda parte”. Boh, io se me la immagino, con lo stesso trattamento (retorica dell’eletto, pose, spinta action) di questo poi, quasi posso farne a meno.


  • 9

#24 Twin アメ

Twin アメ

    pendolare pre post attilio lombardo

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Inviato 10 ottobre 2021 - 18:06

Grazie, rischiavo di guardarlo.


  • 0

“Era un animale difficile da decifrare, il gigante di Makarska, con quella faccia da serial killer e i piedi in grado di inventare un calcio troppo tecnico per essere stato partorito da un corpo così arrogante." (Marco Gaetani  - UU)

 


#25 ucca

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    CRM

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Inviato 10 ottobre 2021 - 18:24

Non avevo visto che c’era il thread
Ho visto Dune (dopo quasi due anni prima volta al cinema al chiuso).
Io sono affezionata alla follia di Lynch, ok, è un film sghembo e sbagliato in molti sensi, ma ci sono affezionata. La sua magniloquenza mi è sempre piaciuta, il barocco, i toni caldi della fotografia, questa storia che parte, si perde, riparte, si riperde, non si capisce un tubo, si va avanti, insomma, questo fantastico incasinato mi ha sempre affascinata.
Quindi ero prevenuta non perchè non fosse possibile fare di meglio, anzi, ma perché a me comunque l'altro piaceva.
Il Dune di oggi è bello, elegante e Grande, curatissimo, chiaro nella storia e nella sua idea, ma freddo.
Mi fa l'effetto di Arrival, non riesco a farmi coinvolgere. Eppure nulla da dire, ma è come se mancasse l'umanità. In questo senso mi fa l'effetto di Blade runner 2049, bellissimo e freddo, senza l'umanità.
A me se Paul riuscirà o meno a farcela essere il mahdi, il senso profondo dell'esserlo e di vederne le storture lascia fredda, una riflessione razionale che rimane tale, ma non si fa emozione filmica. Eppure è un bel film, non lo nego, spettacolare quanto necessario e giustissimo in quasi tutto.
Bellissima la scena del corpo di Leto morente, fra Mantegna e manierismo.


Ancora Leto, aveva già fatto danni in blade runner. Mi ritrovo nel tuo commento in generale su Villeneuve, credo dipenda soprattutto da sceneggiatura e attori nei ruoli principali. Onestamente ieri davanti al bigliettaio sono entrato in crisi. Andato per vedere Venom ho scoperto di aver sbagliato giorno, quindi o 007 o Dune. Alla fine mi sono beccato 3 ore di 00niente. Ma tornassi indietro forse andrei portare il cane a pisciare
  • 0

www.crm-music.com

 

Mettere su un gruppo anarcho wave a 40 anni.


#26 solaris

solaris

    Simmetriade.

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Inviato 10 ottobre 2021 - 18:27

Grazie, rischiavo di guardarlo.

 

Oddio, non era questo l'effetto cercato ;) per me una visione ci sta, esclusivamente su un buon impianto. Se ho usato toni così duri è perché ci tengo molto (a dune, alla sci-fi, all'immaginario) e là fuori ho visto solo lodi sperticate dai "fan".

Certo se le alternative fossero 007 o Venom non avrei esitazioni...


  • 1

#27 Twin アメ

Twin アメ

    pendolare pre post attilio lombardo

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Inviato 10 ottobre 2021 - 18:39

 

Grazie, rischiavo di guardarlo.

 

Oddio, non era questo l'effetto cercato ;) per me una visione ci sta, esclusivamente su un buon impianto. Se ho usato toni così duri è perché ci tengo molto (a dune, alla sci-fi, all'immaginario) e là fuori ho visto solo lodi sperticate dai "fan".

Certo se le alternative fossero 007 o Venom non avrei esitazioni...

 

 

E' proprio perché so quanto ci tieni a quell'immaginario che il tuo parere è utile.


  • 2

“Era un animale difficile da decifrare, il gigante di Makarska, con quella faccia da serial killer e i piedi in grado di inventare un calcio troppo tecnico per essere stato partorito da un corpo così arrogante." (Marco Gaetani  - UU)

 


#28 Jean-Jacques

Jean-Jacques

    Supremo Alfiere della Mediocrità

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Inviato 15 ottobre 2021 - 05:15

 gli Harkonnen pustolosi

pustolosi e fetish

4fa0ad590c9eb57edad2c9613b39167a.jpg
(quanto gli deve il Miller di Fury Road?)


  • 0

#29 thom

thom

    The infrared insert of memory encouragement immersion

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Inviato 20 ottobre 2021 - 10:43

non so se ero io mal disposto per un film del genere ma per me è ampiamente il peggiore di Villeneuve: 100% fantascienza per cosplayer
complici prove attoriali tutt'altro che eccelse e una pigrizia nei dialoghi da primato per me impossibile qualsiasi coinvolgimento
 

gli Harkonnen pustolosi

pustolosi e fetish

Harkonnen che però, nella stipsi creativa del film di villeneuve, mi paiono la cosa più riuscita: un popolo colpito da una terribile alopecia androgenetica precoce che scarica la sua frustrazione estetica su cibo e denaro
 
voto: 4


  • 1

#30 Duck

Duck

    Professionista della malafede

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Inviato 20 ottobre 2021 - 12:00

E' simpatico dai (il primo, poi caduta libera)


  • 0

«Mister, possiamo lavorare sulle diagonali?», la richiesta di qualche giocatore. No, la risposta del tecnico. 

consigli per il futuro: leggere i fantaconsigli dell'UU e fare l'esatto opposto

Duck tu mi consigliasti di molto bello Delitto e Castigo, che nonostante la lunghezza (per me quello è gia parecchio lunghino) mi piacque parecchio e mi permise anche di fare un figurone con mia cognata in una discussione in cui credeva di tagliarmi fuori.


#31 debaser

debaser

    utente stocazzo

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Inviato 20 ottobre 2021 - 16:27

Ma invece qualcuno ha letto il romanzo di Herbert? È un bel libro? Il primo intendo

 

certo che è bello, che cacchio


  • 1

Codeste ambiguità, ridondanze e deficienze ricordano quelle che il dottor Franz Kuhn attribuisce a un'enciclopedia cinese che s'intitola Emporio celeste di conoscimenti benevoli. Nelle sue remote pagine è scritto che gli animali si dividono in (a) appartenenti all'Imperatore, (b) imbalsamati, c) ammaestrati, (d) lattonzoli, (e) sirene, (f) favolosi, (g) cani randagi, (h) inclusi in questa classificazione, (i) che s'agitano come pazzi, (j) innumerevoli, (k) disegnati con un pennello finissimo di pelo di cammello, (l) eccetera, (m) che hanno rotto il vaso, (n) che da lontano sembrano mosche.
 
non si dice, non si scrive solamente si favoleggia


#32 Merlo

Merlo

    Classic Rocker

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Inviato 20 ottobre 2021 - 19:21

Ma invece qualcuno ha letto il romanzo di Herbert? È un bel libro? Il primo intendo

Il primo è un capo, leggilo!


  • 0

"Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace"


#33 100000

100000

    Enciclopedista

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Inviato 20 ottobre 2021 - 19:33

Tolkien non c'entra niente, nel bene e nel male
  • 0

#34 Reynard

Reynard

    No OGM

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Inviato 21 ottobre 2021 - 16:39

Allora potrei iniziarlo...
Un libro/autore accostabile? Così per farmi un'idea

Se vuoi un'idea, prova a immaginare se l'inventore dell'LSD volesse raccontarti la nascita dell'Islam in salsa fantascientifica.

 

Il film l'ho visto domenica sera. Non andavo al cinema da quando è iniziata la pandemia, quindi il mio giudizio è fortemente influenzato dal  trovarmi di nuovo di fronte al grande schermo: come film fatto per riempire gli occhi e l'immaginazione, funziona. Mi è piaciuto, ma ha i suoi difetti.

Il principale è che quello che muove i personaggi è più detto che mostrato, ed è detto anche poco; per essere un film così lungo e apparentemente così lento, in realtà si affida fin troppo al colpo di scena brusco e continuo che viene a interrompere quel che sarebbe uno sviluppo naturale della situazione.


  • 0
La firma perfetta dev'essere interessante, divertente, caustica, profonda, personale, di un personaggio famoso, di un personaggio che significa qualcosa per noi, riconoscibile, non scontata, condivisibile, politicamente corretta, controcorrente, ironica, mostrare fragilità, mostrare durezza, di Woody Allen, di chiunque tranne Woody Allen, corposa, agile, ambiziosa, esperienzata, fluente in inglese tedesco e spagnolo, dotata di attitudini imprenditoriali, orientata alla crescita professionale, militassolta, automunita, astenersi perditempo.

#35 Duck

Duck

    Professionista della malafede

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Inviato 21 ottobre 2021 - 17:14

Reynard l'ha messa giù molto più pesante di quello che è in realtà asd è la classica fantascienza "più fanta che scienza", con tutto un universo interessante dietro su cui ci si può inventare tanto.

Io ci tenterei, e lo dico senza aver mai letto Tolkien (e non ne ho l'intenzione, devo dire).


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«Mister, possiamo lavorare sulle diagonali?», la richiesta di qualche giocatore. No, la risposta del tecnico. 

consigli per il futuro: leggere i fantaconsigli dell'UU e fare l'esatto opposto

Duck tu mi consigliasti di molto bello Delitto e Castigo, che nonostante la lunghezza (per me quello è gia parecchio lunghino) mi piacque parecchio e mi permise anche di fare un figurone con mia cognata in una discussione in cui credeva di tagliarmi fuori.


#36 Reynard

Reynard

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Inviato 21 ottobre 2021 - 18:40

Ah, ma guardate che la mia descrizione voleva essere un complimento
  • 0
La firma perfetta dev'essere interessante, divertente, caustica, profonda, personale, di un personaggio famoso, di un personaggio che significa qualcosa per noi, riconoscibile, non scontata, condivisibile, politicamente corretta, controcorrente, ironica, mostrare fragilità, mostrare durezza, di Woody Allen, di chiunque tranne Woody Allen, corposa, agile, ambiziosa, esperienzata, fluente in inglese tedesco e spagnolo, dotata di attitudini imprenditoriali, orientata alla crescita professionale, militassolta, automunita, astenersi perditempo.

#37 unkle

unkle

    you fucking people make me sick

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Inviato 21 ottobre 2021 - 19:10

 

 gli Harkonnen pustolosi

pustolosi e fetish

4fa0ad590c9eb57edad2c9613b39167a.jpg
(quanto gli deve il Miller di Fury Road?)

 

 

Ma anche gli anni '80 di Jean Paul Gaultier  :wub:


  • 1

#38 Ugo il re del judo

Ugo il re del judo

    direttore della scelta delle pietre miliari

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Inviato 21 ottobre 2021 - 21:34

immagini bellissime, musica adattissima ma, fossi stato il regista, mi sarei appunto concentrato di più su questi aspetti; maggiore spazio ai vermi, alla sabbia, ecc ecc, insomma la mia critica riguarda l'eccessiva attenzione data agli uomini e ai dialoghi che dicono poco, un bel film muto ambientato nei paesaggi dunari avrebbe avuto un impatto più forte per quanto mi riguarda

 

dividerei quindi il voto: 8 e 4+++


  • 1

#39 simon

simon

    Scaruffiano

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Inviato 22 ottobre 2021 - 08:59

Stelvio Massi con un budget simile avrebbe partorito il film perfetto. Demolire lentamente la metafisica, ovvero separarla definitivamente dalla fantascienza e vomitarci dentro tutto l'espressionismo concreto del Suo cinema, purtroppo inarrivabile per tempi e choc sensoriali.

 

Stelvio verrà ricordato per i film amati da Tarantino, questa immane violenza poliziesca che spuntava dal nulla o quasi, anche se big Stelvio ebbe a sottolineare che ad ogni bombardamento della pattuglia si accendevano anche gli applausi delle sale concludendosi con un verdiano: FINALMENTE!

 

Stelvio per vivere dovette approfondire l'arte del dramma antropologico umano, con i suoi due memorabili, ultra immani MONDO CANE una sfida alla bontà e all'utile in una penisola infetta da una catto-grafia che aveva baciato l'ano delle mafie e si stava consumando definitivamente passando il testimone ad un certo Bettino dentro ma soprattutto fuori un nuovo socialismo.

 

Stelvio con tutti questi milioni di euro avrebbe trasformato siffatta grande carovana in un una sorta di pragmatismo gore, con filmati veri interpolati tra le scene-immondezzaio dei vari artisti, insomma tutta la robetta della rappresentazione, delle pose, del dialogico. Stelvio non è stato Lynch però a creduto anche lui in una eversione totale, come KROPOTKIN. 


  • 0

„Non si può che confermarsi 'stranieri nella propria lingua'. Il plurilinguismo (crogiuolo di idioletti, arcaismi, neologismi di che trabocca il poema) è il contrario d'una accademia di scuola interpreti. È 'Nomadismo': divagazione, digressione, chiosa, plurivalenza, ecc. Il testo intentato è (deve essere) smentito, travolto dall'atto, cioè de-pensato.“

CARMELO BENE
 

 

 





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