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Ondalibri: Commenti Alle Classifiche 2020


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47 replies to this topic

#41 Greed

Greed

    round control to major troll

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Inviato 24 dicembre 2020 - 09:30

 

Il tempo degli stregoni parla delle idee e della vita di Wittgenstein, Benjamin, Heidegger, Cassirer fra il 1919 e il 1929

 

 

Segno, così forse ci capisco qualcosa. Ai testi originali, Benjamin a parte, non sono mai arrivato; ma quando vedo citati questi autori molto citati poi mi sento gnurante.


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#42 100000

100000

    Enciclopedista

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Inviato 24 dicembre 2020 - 09:54

Idem, preso per lo stesso motivo e mi sento di consigliarlo. Poi non saprei se qualcuno degli utenti colti potrebbe sminuirlo, ma citazioni, fonti e spiegazioni ci sono tutte, assieme a una narrazione biografica non troppo invadente ma che contestualizza bene le storie dei quattro e i loro pensieri.

Ora mi è venuta voglia invece di andare ai testi originali, almeno di Benjamin e Wittgenstein. Qualcuno mi (s)consiglia da dove partire?
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#43 Reynard

Reynard

    Bicicletta di grossa cilindrata

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Inviato 24 dicembre 2020 - 10:03

Perché mal cagate Cassirer che, a parte tutto, dei quattro è il più abbordabile alla lettura? (sono un po' un mezzo fanboy asd)


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La firma perfetta dev'essere interessante, divertente, caustica, profonda, personale, di un personaggio famoso, di un personaggio che significa qualcosa per noi, riconoscibile, non scontata, condivisibile, politicamente corretta, controcorrente, ironica, mostrare fragilità, mostrare durezza, di Woody Allen, di chiunque tranne Woody Allen, corposa, agile, ambiziosa, esperienzata, fluente in inglese tedesco e spagnolo, dotata di attitudini imprenditoriali, orientata alla crescita professionale, militassolta, automunita, astenersi perditempo.

#44 100000

100000

    Enciclopedista

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Inviato 24 dicembre 2020 - 12:42

Ah ecco, io da ignorante non l'avevo mai sentito prima. Wittgenstein poi ha quell'aura mitologica che travalica i confini della filosofia, per cui è facile capire perché mi incuriosisca.
Però sono tutt'orecchi: convincimi ad approfondire Ernst prima/dopo/durante Ludwig
(o potrei dire a prendere Ernst... in ernst (brutta e solo per germanofoni))


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#45 Reynard

Reynard

    Bicicletta di grossa cilindrata

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Inviato 24 dicembre 2020 - 14:59

La precedenza va a Ludwig, ci mancherebbe.
Di Cassirer, puoi partire con Saggio sull'uomo che è un po'col suo testamento.
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La firma perfetta dev'essere interessante, divertente, caustica, profonda, personale, di un personaggio famoso, di un personaggio che significa qualcosa per noi, riconoscibile, non scontata, condivisibile, politicamente corretta, controcorrente, ironica, mostrare fragilità, mostrare durezza, di Woody Allen, di chiunque tranne Woody Allen, corposa, agile, ambiziosa, esperienzata, fluente in inglese tedesco e spagnolo, dotata di attitudini imprenditoriali, orientata alla crescita professionale, militassolta, automunita, astenersi perditempo.

#46 ravel

ravel

    mon cœur est rouge

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Inviato 24 dicembre 2020 - 20:50

La precedenza va a Ludwig, ci mancherebbe.
Di Cassirer, puoi partire con Saggio sull'uomo che è un po'col suo testamento.

 

Anche Linguaggio e mito può essere una specie di introduzione/sintesi al/del pensiero cassireriano (per lo meno della sua parte ancora oggi più interessante, a mia memoria).


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"Ciò che l'uomo può essere per l'uomo non si esaurisce in forme comprensibili".
(k. jaspers)

 

Moriremotuttista


#47 Paraponzipò

Paraponzipò

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Inviato 25 dicembre 2020 - 10:28

 

Letto pochissimo soprattutto causa studio fino a fine settembre, ho recuperato un po' negli ultimi tre mesi:

 

Romanzi:

  1. Louis-Ferdinand Céline - Morte a credito
  2. Jorge Luis Borges - Finzioni
  3. Thomas Bernhard - Il soccombente
  4. Tommaso Landolfi - Le due zittelle
  5. Guido Morselli - Dissipatio H.G.
  6. Michail Bulgakov - Memorie di un giovane medico
  7. Yasunari Kawabata - Il paese delle nevi
  8. Kazuo Ishiguro - Il gigante sepolto
  9. Iain Reid - Sto pensando di finirla qui

Fumetti:

  1. Hugo Pratt - Una ballata del mare salato
  2. Zerocalcare - Kobane Calling
  3. Zerocalcare - Macerie prime
  4. Zerocalcare - Macerie prime. Sei mesi dopo

 

 

Premessa forse ovvia: ogni giudizio di sotto, per quanto perentorio, è mia sindacalissima opinione personale; nessun assoluto, assolutamente contestabile.

Le due cose bellissime di quest'anno sono senza dubbio Morte a credito (un pezzo di bravura se possibile ancora superiore al voyage almeno per quanto riguarda il mastodontico costrutto narrativo) e il solito Borges, che sarà pure un pelo ripetitivo alla lunga ma riesce a rendersi adorabile in ogni racconto.

Ottimo anche il soccombente, oltre il fascino stilistico del flusso c'è un'eleganza e una delicatezza incredibile che permea tutto il romanzo, rendendo uno spunto narrativo che potrebbe rischiare di sembrare debole assolutamente affascinante. Fa venir voglia di leggerne ancora.

 

A stretto giro le due zittelle e dissipatio, mi è stato veramente difficile mettere uno prima dell'altro; ho "punito" morselli che al di là del lavoro profondo che ha fatto sul suo racconto risulta a tratti eccessivamente verboso in maniera innaturale e innecessaria.

 

Bulgakov alcuni gradini sotto, non fosse altro che la metà dei racconti (area chirurgica) sono praticamente identici tra loro cambiando solo intervento e peziente. Paradossalmente i due migliori sono proprio quelli non inclusi nell'edizione originaria (i racconti > memorie), sarà l'afflato drammatico della dipendenza o la potenza della rievocazione storica della rivoluzione.

 

Kawabata è lo spartiacque della classifica: la pacatezza ed estrema ricercatezza dello stile, la acuta proposta dell'immaginario bucolico e l'introiezione dei suoi ritmi stagionali che scandiscono in maniera quasi didascalica quella degli eventi non riescono a ripagarmi della noia estrema della lettura. Forse è un limite mio non averlo compreso pienamente.

 

Ishiguro balla sul confine della sufficienza, carina magari l'idea di base ma molto deludente lo sviluppo. A fine lettura avevo l'impressione che potesse essere scritto nella metà delle pagine e non sarebbe cambiato nulla, ne risulta un'incosistenza generale.

Decisamente brutto Iain Reid, Kaufman ha fatto un vero e proprio miracolo con la sceneggiatura del suo film, che al contrario è uno dei migliori dell'anno. Dozzinale.

 

Parentesi fumetti: non sono assolutamente un appassionato, li leggo prevalentemente perché regalati; Pratt comunque  piacevolissima scoperta, e Kobane Calling di Zerocalcare è dotato direi di un buon livello di analisi. Meno convincenti i due macerie prime, che ripropongono sempre un po' gli stessi suoi temi; sopporto male peraltro l'universalizzazione troppo facile ed emozionale dell'esperienza di crescita naturale.
 


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#48 Greed

Greed

    round control to major troll

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Inviato 28 dicembre 2020 - 15:11

PIERSA se non posti la classifica non chiudiamo il 2020.


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