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[Disco Del Mese] Jessie Ware - What's Your Pleasure? (2020)


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88 replies to this topic

#81 Claudio

Claudio

    I am what I play

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Inviato 25 luglio 2020 - 15:23

A me sembrano tutt'altro che goffe, quelle di "What's Your Pleasure?" (altre in passato sì)
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#82 vuvu

vuvu

    الرجل المكرسة لقضية المرأة ويقع في

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Inviato 25 luglio 2020 - 15:33

Disco che assembla suggestioni disco-pop e laccature sophisticated, confezionato poi con precisione. Sarà però la mia bulimia verso sonorità del genere che ho consumato fino allo sfinimento, ma manca quell'impulso "fresco" da rendermelo oltre. Tradotto: 6,5.  


  • 0

"L'intensità del rumore provoca ostilità, sfinimento, narcisismo, panico e una strana narcosi." (Adam Knieste, cit.)

 

"Deve rimanere solo l'amore per l'arte, questo aprire le gambe e farsi immergere dal soffio celeste dello Spirito." (Simon, cit.)

 

La vita è bella solo a Ibiza (quando non c'è nessuno).


#83 floods

floods

    l'utente main$tream

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Inviato 26 luglio 2020 - 09:40

Secondo me è proprio la presa di coscienza nell'essere impossibilitata a competere in ambito mainstream (perchè troppo adulta e matura per poter fare concorrenza alle attuali popstar in circolazione) che l'ha portata a realizzare un album come questo, ritornando alle sue radice dance. Da questo punto di vista non stupisce più di tanto nemmeno il mancato successo guadagnato precedentemente in Polonia, sull'onda delle sue esibizioni a X-factor, con ballatone come Wildest Moments, Say You Love Me e Alone che a questo giro mancano.

Sulla goffaggine non concordo nemmeno io ovviamente, così come la pressochè totalità dei giudizi online di critica e pubblico, per me queste sono canzoni dance perfette e realizzate con tutti i crismi del caso (posso capire più un vuvu quando dice che un bulimico di questo genere musicale alla fine possa rimanere poco sopreso).

Nota positiva a margine, i suoi (comunque pochi) ascoltatori su Spotify, tutti precedemente concentrati su Say You Love Me, sono raddoppiati nell'ultimo mese.


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RYM enafffffffiiiiooooooooolllll

#84 Gozer

Gozer

    :3

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Inviato 26 luglio 2020 - 10:34

Boh, la critica ok ma fino a un certo punto. Per motivi che hanno più a che fare con i trend politici che con il contenuto musicale, si decide che è il momento di esaltare tutte le donne, in particolare se fanno l'album spacciabile come "maturo", come questo. È successo l'anno scorso con Del Rey, succede con Jessie Ware adesso (ma non solo con lei: Fiona Apple, Charlie XCX, eccetera). 

 

Il fatto che piaccia a molti (cioè in realtà a pochissimi, ma a molti fra i pochissimi diciamo, per capirsi) è dovuto anche al fatto che molto pubblico - soprattutto alternativo - a questo genere non è poi abituatissimo e non ha ascoltato la dozzina di dischi come questo che esce ogni anno: se Vuvu ha detto di non poterne più di questa roba c'è bene un motivo, non è che si è inventato un universo parallelo in cui queste sonorità sono lacere e consunte... lo sono già direttamente nel nostro!

 

Poi per carità, conta anche l'inclinazione personale, questo non lo nego. Io ho una soglia di sopportazione decisamente più bassa di Vuvu al riguardo: a lui c'è voluta una full immersion di anni in questa roba perché gli venisse a noia, a me bastano dieci secondi di un qualsiasi pezzo di Robyn o di Carly Rae Jepsen per desiderare l'estinzione della razza umana. asd


  • 3
RYM ___ i contenuti

"SOVIET SAM" un blog billizzimo

#85 Pancakes

Pancakes

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Inviato 26 luglio 2020 - 10:45

A me comunque, per quanto il disco piaccia, la sua veste migliore sembra sempre quella un pochino più suadente di pezzi storici tipo Running

 

 

quando era una voce nemmeno midstream dell' alt-r&b messasi in proprio dopo aver collaborato con produttori dell'area dubstep / post-dubstep. Mentre invece ricordo dei momenti "buffi" in una esibizione live [che ora non trovo] del remix della stessa Running ad opera dei Disclosure [stupendo e una delle loro early hits quasi insieme ai pezzi con AlunaGeorge e Sam Smith, anche se decisamente più per aficionados del club]

 


  • 0

The core principle of freedom
Is the only notion to obey


#86 Damy

Damy

    pophead

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Inviato 26 luglio 2020 - 10:52

Beh dai Running è tipo il pezzo più bello della sua carriera, non vale nemmeno fare il confronto asd


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OR

#87 good vibrations

good vibrations

    Utente in cerca di nuovi stampi per il rock

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Inviato 26 luglio 2020 - 13:24

Boh, la critica ok ma fino a un certo punto. Per motivi che hanno più a che fare con i trend politici che con il contenuto musicale, si decide che è il momento di esaltare tutte le donne, in particolare se fanno l'album spacciabile come "maturo", come questo. È successo l'anno scorso con Del Rey, succede con Jessie Ware adesso (ma non solo con lei: Fiona Apple, Charlie XCX, eccetera). 


Paro paro anche con Taylor Swift, perché prodotta da Berninger dei National
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#88 Giovanni Drogo

Giovanni Drogo

    Non lo so

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Inviato 26 luglio 2020 - 16:17

Capolavoro assoluto, sembra un greatest hits praticamente.
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Statisticamente parlando, non lo so.


#89 Giovanni Drogo

Giovanni Drogo

    Non lo so

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Inviato 30 luglio 2020 - 08:30

Comunque ci vedo una certa distanza tra questo disco ed i suoi precedenti, andando a verificare chi ha lavorato sul disco si nota che James Ford ha firmato praticamente tutti i brani sia in veste di scrittore che di produttore, mi viene spontaneamente da associare queste due cose, deve avere fatto un lavorone che ha inciso in maniera determinante sia sulla qualità di scrittura sia sulla direzione generale dell'album. Sui dischi precedenti c'era una carovana di gente tra i crediti, ma non questa continuità, magari uno faceva qualcosa in un brano e altri qualcosina in un altro, a parte forse nel suo primo disco in cui Okumu ugualmente risulta molto presente.

 

Io ho apprezzato molto anche l'accompagnamento visivo, una dichiarazione d'amore nei confronti della danza ed un tentativo coraggioso di fare di necessità virtù in periodo di lockdown.


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Statisticamente parlando, non lo so.





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