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Campionato Non Anglofono. Turno Africa Meridionale: Iscrizioni Chiuse


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1916 replies to this topic

#781 Nagorno Karabakh

Nagorno Karabakh

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Inviato 07 luglio 2020 - 14:06

Il secondo pezzo più che indie mi sembra un gran pezzo minimal-atmosferico
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#782 Владимир Гозерин

Владимир Гозерин

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Inviato 07 luglio 2020 - 14:27

Peggior pezzo taiwanese per a mani basse per me finora, quel cantautorato femminile "senza canzoni" con voce da fatina patinata è come cicuta per il mio organismo.


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#783 Eugene

Eugene

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Inviato 07 luglio 2020 - 20:31

5-3-3-3. Girone più meh del solito.
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#784 World Elite

World Elite

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Inviato 07 luglio 2020 - 21:47

RISULTATI NONO TURNO TAIWAN

utente: Pingu
voti: 17
media voto: 3,588
 

Chyi Yu & Michelle Pan – Meng Tian (1985) 4,588
You Er Fei Wen – Ji bing (2007) 3,588
Midnight Ping Pong – Zhao yi pian kong di (2016) 3,058
Our Shame – Richard (2018) 3,117

 
CLASSIFICA PARZIALE TAIWAN
 

 
Classifica parziale utenti
 

1. Bungle 4,460 (19 votanti)
2. sfos 4,362 (20 v.)
3. Terminator87 4,353 (17 v.)
4. Gozer 4,222 (18 v.)
5. Tana delle Tigri 3,897 (17 v.)
6. Maladiez 3,890 (16 v.)
7. Corrigan 3,823 (17 v.)
8. Pingu 3,588 (17 v.)
9. Pancakes 3,234 (16 v.)

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#785 World Elite

World Elite

    Gran Visir Onnisciente della Musica Non-Anglofona

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Inviato 07 luglio 2020 - 21:52

DECIMO TURNO TAIWANESE
 
GettyImages-81019990.0.jpg
 
 
Zheng Zhihua – Duo luo tian shi (1990)

(Sul nome ho già detto nel sesto turno)

 
Oriental Express – Hong hong qing chun qiao ya qiao (1991)
(Nomi cinesi: 東方快車 e 东方快车. Traslitterazione: Dong Fang Kuai Che. Nome ufficiale inglese: Oriental Express, anche se ogni tanto appaiono anche come Orient Express)

 

Chairman – Zhao yi ge xin shi jie (2005)

(Nomi cinesi: 董事長樂團 e 董事长乐团. Traslitterazione: Dong Shi Zhang Yuetuan, ma non viene mai usata. Nome ufficiale inglese: Chairman)

 

Sam Liao – Yao yuan de suo zai (2019)

(Nomi cinesi: 廖士賢 e 廖士贤. Traslitterazione: Liao Shixian. Nome ufficiale inglese: Sam Liao)


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#786 Владимир Гозерин

Владимир Гозерин

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Inviato 07 luglio 2020 - 22:45

Zheng Zhihua – Duo luo tian shi (1990)
L'abbiamo già incontrato nel sesto turno. Questo brano è più chitarristico e ruvido dell'altro, per quanto comunque graziato da una produzione deluxe e dal solito grande talento melodico di Zheng.
 
Oriental Express – Hong hong qing chun qiao ya qiao (1991)
Band che ebbe un breve ma fulminante momento di fama all'inizio dei Novanta. Li conosco solo a spizzichi, e molti loro brani rientrano in un tipo di hard rock che non credo adatto ai gusti del forum.
Questo pezzo però, con i synth scintillanti, i chitarroni, il ritmo torrenziale e il refrain appiccicoso, è veramente irresistibile, abbastanza atipico e orientale da evitare gli stereotipi. Rimane uno degli inni della musica taiwanese dell'epoca.
 
Chairman – Zhao yi ge xin shi jie (2005)
Band piuttosto popolare, e soprattutto amatissima dalla critica, vantano una carriera in due fasi: nella prima erano una sorta di risposta taiwanese all'indie rock britannico, nella seconda si sono immersi nel loro folklore, con brani epici e profumati d'antico. 
Il bellissimo brano in gara è forse l'inno della loro prima fase.
Se invece volete ascoltare qualcosa della svolta folk, e dovreste, vi lascio qualche link utile:
 
Sam Liao – Yao yuan de suo zai (2019)
Cantautore giovane, ancora sconosciuto al grande pubblico, ma già adocchiato dagli addetti ai lavori (ha appena vinto uno dei premi più importanti di Taiwan, il Golden Melody), di grande talento.
Il brano in gara è un magico crescendo, dalla struttura dilatata e imprevedibile, traversato da atmosfere oniriche.
 
 
Turno fresco, estremamente variegato, e di altissima qualità.
5 - 5 - 5 - 5, e chi vota basso eccetera eccetera.

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#787 bosforo

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Inviato 08 luglio 2020 - 09:04

廖士賢/Sam Liao scelta coraggiosa e video fantastico. Basta il bianco e nero per rendere la campagna taiwanese 'southern gothic' <3 asd


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#788 Incidente

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    Feudo

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Inviato 08 luglio 2020 - 12:43

廖士賢/Sam Liao scelta coraggiosa e video fantastico. Basta il bianco e nero per rendere la campagna taiwanese 'southern gothic' <3 asd


Liao é difatti la scelta che mi ha fatto piú paura fare. É un brano che non si svela subito, certo é che quando sboccia non c'é scampo. Semplicemente temevo skippaste, e invece. :)

I Chairman come ha detto Fede fantastici in entrambi i casi, arditi, radicali nella mutazione. Ma ho preferito giocare facile, una mina della prima fase, che piacerebbe ai Suede.

Oriental Express sono la quota tamarra, ma provate a non scodinzolare. Pezzo di impatto, intro carrarmato.

Su Zheng non ho nulla da aggiungere, avete già giustamente santificato.
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#789 Eugene

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Inviato 08 luglio 2020 - 13:13

4-4-5-5. Si torna a ottimi livelli, particolarmente col brano più recente.
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#790 World Elite

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Inviato 08 luglio 2020 - 21:48

RISULTATI DECIMO TURNO TAIWAN

utente: Incidente
voti: 16
media voto: 4,281
 

Zheng Zhihua – Duo luo tian shi (1990) 4,187
Oriental Express – Hong hong qing chun qiao ya qiao (1991) 4,250
Chairman – Zhao yi ge xin shi jie (2005) 4,312
Sam Liao – Yao yuan de suo zai (2019) 4,375

 
CLASSIFICA PARZIALE TAIWAN
 

 
Classifica parziale utenti

1. Bungle 4,460 (19 votanti)
2. sfos 4,362 (20 v.)
3. Terminator87 4,353 (17 v.)
4. Incidente 4,281 (16 v.)
5. Gozer 4,222 (18 v.)
6. Tana delle Tigri 3,897 (17 v.)
7. Maladiez 3,890 (16 v.)
8. Corrigan 3,823 (17 v.)
9. Pingu 3,588 (17 v.)
10. Pancakes 3,234 (16 v.)

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#791 World Elite

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Inviato 08 luglio 2020 - 22:19

UNDICESIMO TURNO TAIWANESE

 

dragon-tiger-pagodas-kaohsiung.jpg

 

 

Presentazione dell'utente:

Taiwan è in gran fermento culturale e nell'ultimo decennio la scena musicale ha prodotto cose di livello molto alto secondo me. Al di là della qualità media molto alta degli strumentisti e della varietà o bontà delle canzoni, quello che non vorrei si perdesse è la dimensione locale: da noi una canzone di protesta di un gruppo rock suonerebbe ridicola compiuti i diciotto anni, discorso diverso quando vivi in uno dei pochi bastioni di democrazia in Asia e guardi Hong Kong da una breve distanza mentre viene privata delle libertà di base. C'è anche un discorso di appartenenza culturale: i giovani si sentono sempre più taiwanesi e meno legati alla Cina rispetto alle generazioni precedenti, fattore che penso abbia contribuito alla riscoperta della cultura locale dell'isola e a dare un timbro unico a quanto offerto. Tra i generi della scena quello più occidentalizzato e con più incidenza di testi in inglese è l'indie con sonorità dream pop/shoegaze. Il resto tende ad assumere connotati locali o ad avere influenze piu' giapponesi che occidentali.

 

Gigantic Roar - Deng guan que lou (2014)

(Nomi cinesi band: 巨大的轟鳴 e 巨大的轰鸣. Traslitterazione: Judade Hongming. Nome ufficiale inglese: Gigantic Roar)

Partiti da un indie rock chitarristico e finiti a fare un misto di indie, funk rock e rap più leggero. Questa è dell'Ep di debutto e di rap non c'è traccia. È invece gran guitar indie con ritornello da saltare e finale incendiario; ovvero quanto verrebbe fuori dall'Inghilterra se i gruppi di ragazzi con le chitarre non fossero stati vituperati ed addomesticati fino a diventare delle amebe.
Se non sbaglio sono spariti dopo il debutto. Non so se il pubblico non li abbia seguiti nella svolta più leggera o se abbiano avuto divergenze creative; il cantante ha intrapreso un progetto rap/reggae solista con discreto successo e della band ho perso le tracce.
 

No Party For Cao Dong – Lan ni (2016)

(Nomi cinesi band: 草東沒有派對 e 草东没有派对. Traslitterazione: Cao Dong Meiyou Paidui. Nome ufficiale inglese: No Party for Cao Dong)

Band indie rock salita alla ribalta nella scena di Taipei e poi svanita nel nulla dopo un discone uscito nel 2016, che è già considerato un classico in patria. Anche qui guitar indie ma con trame cupissime, eleborati intrecci di chitarre e qualche schizzo dance-rock. Spero recuperiate il disco ma soprattutto che loro tornino sulle scene.

Edit, di qualche giorno dopo: in seguito a pressioni sul governo taiwanese da parte di Luigi Di Maio, i No Party For Cao Dong sono tornati sulle scene. Ho sentito il nuovo singolo e apprezzo che mi abbiano accontentato ma rimango della mia scelta.

 

Lilium – Yuan du (2019)
(Nome cinese band: 百合花. Traslitterazione: Baihehua. Nome ufficiale inglese: Lilium)

Gruppo progressive folk contemporaneo che unisce basso funambolico, melodie tradizionali, commentariato sociale, gran bei suoni molto contemporanei e - aggiungo - suonano assolutamente inediti nel mondo occidentale. Questa lunga escursione mi ha fatto cadere la mascella al primo ascolto, ma in realtà è una delle tante highlights del loro debutto, che offre anche brani più tradizionali e brevi.

 

Wayne's So Sad – Xia yi bu jue wang (2019)

(Nomi cinesi band: 傷心欲絕 e 伤心欲绝. Traslitterazione: Shangxin Yujue. Nome ufficiale inglese: Wayne's So Sad)

Fenomeno recente, un quintetto che a seconda della canzone fa punk rock anthemico con cori, indie folk o brani non-lineari come questo che parte in sordina ma architetta un crescendo fuori dal mondo. Non rivelo dettagli per lasciarvi assaporare i vari sviluppi senza preconcetti, ma verso il finale vi vorrete arruolare nella marina militare taiwanese e combattere le armate di Xi Jinping.


  • 1

#792 Владимир Гозерин

Владимир Гозерин

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Inviato 08 luglio 2020 - 22:34

Le presentazioni sono già state fatte, mi limito al gradimento.

 

 

Gigantic Roar

Molto potenti, ma non ci trovo quel guizzo di originalità e il modo in cui si sono disgregati non ha contribuito a far emergere un'estetica personale a cui potersi rapportare. 

3 stelle

 

No Party for Cao Dong

Il loro album di debutto, come giustamente detto, è in pratica già un classico. Il miglior indie rock possibile nel decennio appena passato.

5 stelle

 

Lilium

Loro invece non se li fila nessuno, ma è un peccato perché l'originalità della proposta e la bellezza delle canzoni sono innegabili.

5 stelle

 

Wayne's So Sad

Il misterioso utente loda il crescendo, a me sembra invece un po' un pezzo che dovrebbe partire e poi però non parte mai. Ottime atmosfere, ma c'è da dire che, anche fosse di che appassionarsi, si svelerebbe con ripetuti ascolti: nel mordi e fuggi della battle, non riesce a conquistarmi. Potrei quindi tornare fra sei mesi pentito (ma anche no), ma per adesso:

3 stelle


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#793 vuvu

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Inviato 09 luglio 2020 - 00:06

Sostanzialmente d'accordo con Gozer. Forse ho recepito meno la carica del primo pezzo, ma resta innegabile un certo pathos, quantificabile nella verve liberatoria del ritornello (mettiamola così), dunque tre stelle. Cinque stelle, ovviamente, ai No Party for Cao Dong: sound calibratissimo nella strofa che anticipa il decadimento in coda. Bravissimi. Ai Lilium darei anche sei stelle perché angosciati e bellissimi al tempo stesso. Assolo che quasi sbeffeggia il ricamo popolare da tappeto. Wayne's So Sad due stelle: non ce la faccio, al di là dell'atmosfera lunare, lunatica, sorniona, quello che ci pare. Complimenti all'utente misterioso, questo va da sé. 


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"L'intensità del rumore provoca ostilità, sfinimento, narcisismo, panico e una strana narcosi." (Adam Knieste, cit.)

 

"Deve rimanere solo l'amore per l'arte, questo aprire le gambe e farsi immergere dal soffio celeste dello Spirito." (Simon, cit.)

 

La vita è bella solo a Ibiza (quando non c'è nessuno).


#794 bosforo

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Inviato 09 luglio 2020 - 09:52

Due parole in piu' visto che e' la mia selezione e secondo me alcuni forumisti apprezzerebbero le band al di la' delle canzoni

 

Gigantic Roar - ero partito ascoltando distrattamente l'LP e quando ho sentito la canzone in gara, tratta dall'EP d'esordio sono saltato in piedi: strofa sospesa, tipo After the Rain dei Comsat Angels ma con quel ritornello meta' disco/meta' orientale; chitarra suonata divinamente, grande forza d'urto e tutto al posto giusto. Mi ha ricordato la prima volta che mi sono sparato Left Myself Behind dei TOY. L'EP da cui e' tratta e' bellissimo: indie-rock velocissimo con chitarre tipo coltelli di ghiaccio. Sul finale pezzo piu' sensuale col fuzz che ti coccola.

 

Il disco tutto un altro discorso: suonano estremamente compatti e piu' puliti, il suono e' quel misto di indie rock e generi black (pensate ai Black Grape o gli Happy Mondays per capirci, ma piu' come produzione che come stile ovviamente). Loro ci buttano dentro dal funky piu' spiccio al reggae-rock, persino elementi honkytonk e jazz, quando non un pezzo propriamente hard rock o garage-blues. Il cantante lascia la chitarra e diventa uno pseudorapper che canta/rappa centinaia di sillabe senza pause (sempre molto melodico). Strumentalmente mostruosi, e' un disco con dei picchi notevoli e un paio di canzoni in cui non avevano ancora trovato il loro elemento - quelle piu' dure.

Loro sono di Kaohsiung, la seconda citta' di Taiwan, ma si sono trasferiti a Taipei. Molti testi sono sul loro stile di vita straccione mentre cercano di farcela:

 

12189130_884392321667778_295315040536470

 

Si sono sciolti e il cantante, Leo Wang, si e' dato all'hip hop con elementi pop e reggae (consiglio questo duetto con 9m88, penso sia il suo pezzo migliore. 9m88 e' una cantante soul-pop taiwanese ma non mi piace molto, penso che sia il tipo di "pop taiwanese per americani" cui Goz si riferisce).

 

Per approfondire

https://www.youtube....h?v=ZQud87FeG5Q - dal primo EP

https://www.youtube....h?v=gVARQypP3mE - dal debutto

https://www.youtube....h?v=VIwrtEgdxGw

https://www.youtube....h?v=43giNLeousg

 

 

No Party for Cao Dong - coincidenza fantastica. Li avevo ascoltati molto per un breve periodo, poi buco. Leggo in rete un contatto taiwanese che si stupisce che siano spariti - ma parte stessero per fare una data a Taipei. Dopo un paio di mesi li piazzo nella battle e loro ritornano. Dovro' convivere con questo mio nuovo potere, ma nel frattempo ho ascoltato la nuova canzone non e' male ma per ora non mi piace quanto il disco del 2016. Di loro c'e' ben poco da consigliare oltre a questo...

 

Nel caso vogliate fare gli sboroni con dei taiwanesi, il nome Cao Dong si legge "tzao doon" (grossomodo). Link all'LP

 

I loro video meritano e sono dei brevi film

 

 

 

 

Lilium - non vorrei che la mia definizione di progressive folk tragga in inganno. E' un disco di brani brevi, semplicemente indefinibili. Alcuni inquadrabili piu' nel rock altri nella musica tradizionale. Il loro e' un progetto non solo musicale (come capite non cantano in cinese)

 

Quando sono piu' rock menano; se non coi volumi, di certo con la botta del basso e certe frustate di chitarra ritmica come in questo sino-funk https://youtu.be/vAbi7M5byRs

Quando sono piu' folk comunque mantengono strutture e incastri di una certa complessita': https://www.youtube....eature=youtu.be

 

Il discone - nota: su Spotify li troverete solo con 百合花 dato che Lilium non trova un cazzo 

 

 

Wayne's So Sad - Loro sono un gruppo punk-pop che ha imparato a suonare. Lo ammetto, prima dell'ultimo disco dello scorso anno non mi piacevano. Con l'ultimo album han fatto il salto (qui il link). Il punk alla Dropkick Murphys (ma con melodie ovviamente taiwanesi non irlandesi) e' scemato e sembrano piu' dei Vaccines sboroni: il gruppo si e' ampliato e ha aggiunto organi, assoli di tastiera, ecc. al repertorio e brani piu' elaborati o ascrivibili a una certa corrente del rock cinese.

 

Oltre a quella in gara un paio di altri pezzi che apprezzo

 

Nota: il disco da cui sono tratte non e' su RYM ma c'e' su Spotify

 

https://www.youtube....RJPm40c&index=5

https://www.youtube....h?v=Q9OnIs867uw

 

Questi dovrebbero essere loro con la formazione attuale:

 

DSC7978-800x400.jpg


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#795 corrigan

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Inviato 09 luglio 2020 - 10:08

bosf mi hai rubato la possibilità di giocare questa degli Cao Dong 

 

 

(video bellissimo)


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I distrust orthodoxies, especially orthodoxies of dissent
「その時僕はミサト さんから逃げる事しかできなかった。 他には何もできない、 他も云えない… 子供なんだと ... 僕はわかった

 


#796 Владимир Гозерин

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Inviato 09 luglio 2020 - 16:21

Lilium 

Quando sono piu' rock menano; se non coi volumi, di certo con la botta del basso e certe frustate di chitarra ritmica come in questo sino-funk https://youtu.be/vAbi7M5byRs

 

Mi sono scervellato mezz'ora per ricordarmi a cosa somigliasse l'attacco di questa.

Poi m'è venuto in mente: https://www.youtube....syuZAKM&t=1m35s (esattamente da dove l'ho messa).


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#797 bosforo

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Inviato 09 luglio 2020 - 16:34

Una cosa a cui pensavo e' che qua certo indie e' stato vituperato dopo la sbornia di meta' anni 2000. Di botto i gruppi sono diventati costosi per le etichette e improvvisamente troppo volgari per l'intellighentsia culturale metropolitana (lo sciovinismo della band di maschi bianchi post-adolescenti!) che ha deciso di riscrivere la storia e affilare i coltelli delle recensioni per arrivare a un 2020 di soliste femminili, meglio se non bianche.

 

Tutto questo non e' minimamente capitato a Taiwan dove, al contrario, le band sono pompatissime, radicatissime nei movimenti politici giovanili e guardacaso piene di ragazze/donne quando non cantate in lingue aborigine. Da qualche parte abbiamo sbagliato noi e loro hanno fatto giusto...


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#798 corrigan

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Inviato 09 luglio 2020 - 17:02

Secondo me il fervore culturale taiwanese di questi anni è anche, in maniera più o meno inconscia, una risposta alla presenza di una minaccia incombente, reale e immediata, ad una vera incertezza sul futuro, come accaduto a HK tra la seconda metà degli anni '80 e la prima dei '90.
Sul fenomeno delle band indie in particolare, secondo me hanno anche un grosso peso tre fattori: 1) il patrocinio culturale dello stato per Hakka e aborigeni, ma soprattutto dell'area Pan-Green e indipendentista per le band indie; 2) il fatto che già da un decennio l'asse di gravità del mercato Mandopop si sia spostato definitivamente in Mainland, con tutte le censure del caso e le dichiarazioni di amore per la madrepatria se si vuole avere accesso a quel mercato - mentre di converso l'indie è diventato un fenomeno identitario capace di attrarre investimenti; 3) a Taiwan, come a HK e nelle grandi città cinesi un numero enorme di bambini è costretto dai sistemi scolastici ultra competitivi ad imparare uno strumento musicale come attività curriculare. In poche parole in Asia Orientale si vendono più strumenti e si suona di più.
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#799 Eugene

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Inviato 09 luglio 2020 - 18:48

4-4-5-4. Belle le scelte del Bosf.
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#800 bosforo

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Inviato 09 luglio 2020 - 19:22

Secondo me il fervore culturale taiwanese di questi anni è anche, in maniera più o meno inconscia, una risposta alla presenza di una minaccia incombente, reale e immediata, ad una vera incertezza sul futuro, come accaduto a HK tra la seconda metà degli anni '80 e la prima dei '90.
Sul fenomeno delle band indie in particolare, secondo me hanno anche un grosso peso tre fattori: 1) il patrocinio culturale dello stato per Hakka e aborigeni, ma soprattutto dell'area Pan-Green e indipendentista per le band indie; 2) il fatto che già da un decennio l'asse di gravità del mercato Mandopop si sia spostato definitivamente in Mainland, con tutte le censure del caso e le dichiarazioni di amore per la madrepatria se si vuole avere accesso a quel mercato - mentre di converso l'indie è diventato un fenomeno identitario capace di attrarre investimenti; 3) a Taiwan, come a HK e nelle grandi città cinesi un numero enorme di bambini è costretto dai sistemi scolastici ultra competitivi ad imparare uno strumento musicale come attività curriculare. In poche parole in Asia Orientale si vendono più strumenti e si suona di più.

 

 

E' senz'altro un fervore politico; il punto 2 mi sembra speculare a quanto capitato nella loro industria cinematografica, no?

 

Il mio post era piu' uno sbrocco da old man yelling at clout per lo stato delle cose ashd ma sono semi-serio 


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