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Campionato Non Anglofono. Turno Africa Meridionale: Iscrizioni Chiuse


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1916 replies to this topic

#581 bungle

bungle

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Inviato 19 giugno 2020 - 18:20

 

4-5-4-5. Però concordo con Bosf sull'eccessiva lunghezza di alcuni brani asd .


L'ultima per quanto sia una trollata giocarla su una battle è bellissima e l'ho ascoltata come un disco monotraccia (o un lato di un vinile se vogliamo), ne facevo un discorso di qualità proprio perché della 2 mi piace il primo movimento. Dopo la pausa a 3:56 prende la tangente.

In generale sono d'accordo che un gioco così non valorizzi i pezzi lunghi

 

 

capisco le osservazioni...ma non voleva essere una trollata giocare un pezzo da 21minuti, i brani che caratterizzano meglio gli SBB sono appunto le suite, sono sulla lunga distanza che danno il meglio (infatti mi sembra che anche il forum stia apprezzando il pezzo malgrado il prog non sia un genere univocamente amato da tutti). Non giocare gli SBB in Polonia mi sembrava un crimine visto che sono tra le band più importanti degli anni 70. Vi prometto che cercherò in futuro di evitare pezzi così lunghi. :rolleyes:


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"And the sea isn't green
And I love the queen
And what exactly is a dream?
And what exactly is a joke?"


#582 bosforo

bosforo

    ¬`¬`

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Inviato 19 giugno 2020 - 18:33

Ma no puoi giocarli ci mancherebbe. Era solo un parere personale perché si rischia di doverli spezzettare - ad esempio ho avuto due consegne durante questa suite e ogni volta ho dovuto riavvolgere di un paio di minuti. Mi è piaciuta molto ma fossi stato di un altro umore avrei chiuso e non votato
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#583 World Elite

World Elite

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Inviato 19 giugno 2020 - 21:28

RISULTATI DODICESIMO TURNO POLONIA

 

utente: Bungle

voti: 18

media voto: 4,277
 

Breakout – Pomaluj moje sny (1971) 4,333
Zbigniew Namysłowski – Winobranie (1973) 4,222
Budka Suflera – Cień wielkiej góry (1975) 4
SBB – Memento z banalnym tryptykiem (1981) 4,555

 

 

CLASSIFICA PARZIALE POLONIA

 

 

 

Classifica parziale utenti

 

1. Bosforo 4,475 (20 votanti)
2. Terminator87 4,404 (21 v.)
3. sfos 4,368 (21 v.)
4. Eugene 4,362 (20 v.)
5. Syddharta 4,357 (21 v.)
6. Script 4,340 (22 v.)
7. Tana delle Tigri 4,308 (17 v.)
8. Bungle 4,277 (18 v.)
9. James Lepo 4,225 (20 v.)
10. Maladiez 4,212 (20 v.)
11. Corrigan 3,512 (20 v.)
12. Pancakes 3,027 (21 v.)
 

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#584 World Elite

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Inviato 19 giugno 2020 - 21:50

TREDICESIMO TURNO POLACCO

 

1-F-2433-19-800x800.jpg

 

 

Ewa Bem – Wysalam za maź, zaraz wracam (1976)

 

Martyna JakubowiczW domach z betonu nie ma wolnej miłości (1982)

 

T.LoveGnijący świat (2006)

 

Kortez – Pierwsza (2017)


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#585 Владимир Гозерин

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Inviato 19 giugno 2020 - 21:52

Ewa Bem

La regina del jazz vocale polacco. Una grande interprete per cui ha suonato il meglio della scuola jazz locale. Il pezzo è accessibile e raffinatissimo come potete sentire da voi. 

Vi passo l'antologia che copre l'epoca d'oro della sua carriera: oltre al brano in gara ci trovate un po' tutta la sua evoluzione, dallo swing ai pezzi più influenzati dal pop elettronico giunti durante gli anni Ottanta. http://sovietsam.blo...a-kolekcja.html

 

Martyna Jakubowicz
Lei è un nome importante che ebbe un breve ma folgorante periodo di popolarità all'inizio degli anni Ottanta, con i suoi solenni blues tecnologici. Il pezzo in questione è un classico, ma purtroppo non l'ho bloggato. Per farmi perdonare vi lascio la traduzione del testo, dal solito Antiwarsongs:
Spoiler
 
 
T.Love
Una delle band storiche del rock polacco, dagli anni Ottanta ad oggi ne hanno attraversato tutte le tendenze. 
Anche loro non li ho ancora bloggati perché hanno avuto una carriera lunghissima e molto produttiva, in cui è difficilissimo orientarsi. Amo di fatto almeno una ventina di loro canzoni ma non l'ho mai affrontati seriamente su album. 
La scorsa settimana per tagliare la testa al toro mi sono comprato il box set che copre praticamente tutta la carriera: quando mi arriverà mi farò una bella magnata.
Il pezzo in questione comunque è stupendo, e così pure il video.
 
Kortez
Un'altra scoperta da talent. Venne scartato subito, ma un produttore fu colpito dalla sua esibizione e lo contattò nonostante l'eliminazione precoce. Il risultato fu un disco di debutto capace di rimanere in classifica per più di tre anni, e un secondo album altrettanto fortunato, da cui è tratto questo pezzo.
Sbalordisce che abbia avuto un successo tanto grosso con musica del genere: un cantautorato pianistico e intimista a un passo dal dreampop. Ve lo immaginate un pezzo italiano attuale con queste sonorità e 45 milioni di visite sul tubo?
(Il secondo disco ancora non l'ho messo perché sono una lumaca, ma il primo sì ed è comunque un gran sentire: http://sovietsam.blo...l/artist Kortez )
 
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#586 Владимир Гозерин

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Inviato 20 giugno 2020 - 12:01

Questa stroncatura unanime dei T.Love è a dir poco curiosa comunque ('sto cercando di essere diplomatico eh, non avevo in mente "curiosa" asd ). Per voi un pezzo del genere è normale o addirittura banale? Riuscite a trovarmi dei paralleli? Magari nel mainstream dell'epoca, visto che parliamo di un brano di successo. Boh...


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#587 maladiez

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Inviato 20 giugno 2020 - 14:33

Il pezzo parte bene ma poi tende un po' a girare in tondo su se stesso ed il finale deflagrante a mio avviso non lo fa decollare più di tanto, non è in definitiva un pezzo brutto ma nemmeno bellissimo, 3 stelle ci stanno tutte secondo me,che poi non si trovino parallelismi con altri brani non è sempre un bene.
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#588 Eugene

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Inviato 20 giugno 2020 - 15:26

5-4-5-4. Mi dispiace che il terzo brano lasci un po' meh molti.
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Immaginate che abbia messo in firma qualcosa di interessante

#589 Владимир Гозерин

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Inviato 20 giugno 2020 - 15:50

che poi non si trovino parallelismi con altri brani non è sempre un bene.

 

Come fa a non essere un bene esattamente?


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#590 maladiez

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Inviato 20 giugno 2020 - 16:10

che poi non si trovino parallelismi con altri brani non è sempre un bene.

 
Come fa a non essere un bene esattamente?

Faccio un brano dove 7/8 ascoltatori su 10 lo trovano appena sufficiente ( non mi riferisco al brano in gara è solo per fare un esempio), se ci sono in giro altri brani simili al mio ci saranno in giro un tot di brani diciamo "sufficienti" che non andranno a stuzzicare la curiosità o la ricerca da parte degli ascoltatori. Cioè se ascolto qualcosa che posso reputare originale ma che non mi colpisce non mi interessa andare ad ascoltare qualcosa di simile ecco. È un po' contorto come ragionamento lo capisco ma ovviamente parlo per me.
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#591 Владимир Гозерин

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Inviato 20 giugno 2020 - 16:28

Non mi risultava mica che uscisse musica con sopra il marchio di "appena sufficiente"...

la domanda comunque era proprio sul fatto di come si possa trovare non valida musica che si percepisce originale. A meno che non sia che so, riprodurre il suono di un rutto con un violino, che sarebbe sicuramente originale ma potrei concepire le riserve asd - in questo caso però c'è una canzone fatta e finita.


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#592 World Elite

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Inviato 20 giugno 2020 - 21:40

RISULTATI TREDICESIMO TURNO POLONIA

 

utente: Captino

voti: 21

media voto: 4,166

 

Ewa Bem – Wysalam za maź, zaraz wracam (1976) 4,571
Martyna Jakubowicz – W domach z betonu nie ma wolnej miłości (1982) 4,238
T.Love – Gnijący świat (2006) 3,857
Kortez – Pierwsza (2017) 4

 

 

CLASSIFICA PARZIALE POLONIA

 

 

 

 

Classifica parziale utenti

 

1. Bosforo 4,475 (20 votanti)
2. Terminator87 4,404 (21 v.)
3. sfos 4,368 (21 v.)
4. Eugene 4,362 (20 v.)
5. Syddharta 4,357 (21 v.)
6. Script 4,340 (22 v.)
7. Tana delle Tigri 4,308 (17 v.)
8. Bungle 4,277 (18 v.)
9. James Lepo 4,225 (20 v.)
10. Maladiez 4,212 (20 v.)
11. Captino 4,166 (21 v.)
12. Corrigan 3,512 (20 v.)
13. Pancakes 3,027 (21 v.)
 

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#593 World Elite

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Inviato 20 giugno 2020 - 22:36

QUATTORDICESIMO TURNO POLACCO

 

Krak%C3%B3w_-_Church_of_St._Francis_-_St

 

 

Siccome finora ho spammato il blog a tutto spiano, per contrappasso nel mio turno gioco solo brani che ancora non vi sono stati inseriti.

 

String Connection – Bokra (1982)

La Polonia ha la più vasta scena jazz dopo quella americana, e questo già si era detto. Visto che Bungle ha rappresentato il jazz acustico con Namysłowski, io vi metto un pezzo fusion.

Ritmato e travolgente, potete immaginarlo come un pezzo city pop con il violino al posto della voce.

 

Turbo – Dorosłe dzieci (1982)

Band metal, ma con una ballata sui generis dominata da basso e chitarra eterea con una valanga di effetti. 

Giudicate da voi cosa significa un testo del genere scritto in piena legge marziale: 

<<Ci hanno insegnato definizioni e date
Ci hanno inculcato la saggezza
Ci hanno ripetuto cosa fare o no
Ci hanno convinto su cosa è giusto e cosa è sbagliato.
Hanno misurato i nostri giorni con una taglia
Hanno deciso il tempo per lavorare e per dormire.
Niente è stato omesso,
solo che in qualche modo non sappiamo ancora come vivere.
I bambini adulti hanno rimpianti
per la brutta ricetta di questo mondo.
I bambini adulti hanno rimpianti
che qualcuno gli abbia rubato così tanta vita.
Ci hanno insegnato che l'amicizia è falsa
Ci hanno mentito che ci fosse tempo per tutto
Ci hanno ripetuto che non crederci è un sbaglio
Ci hanno convinto che la casa è tranquilla.
Hanno misurato ogni sorriso e centesimo
Hanno deciso il nostro modesto destino
Nulla è stato omesso,
solo che in qualche modo non sappiamo ancora come vivere.
Quindi lo impareremo dalla rabbia
Ci proveremo, forse ci riusciremo
Inizieremo il nostro corso dall'inizio
Vedremo se questo muro è duro.
Misureremo quanta forza è in noi
Stabiliremo un luogo e un'ora
E quando le regole di questo gioco cambieranno
Forse scopriremo finalmente come vivere.>>


KSU – Moje bieszczady (1993)

La più famosa band punk polacca, o al limite superati dai soli Armia (che purtroppo non saranno giocati).

Questo è il brano che intitola il disco del 1993, un pezzo complesso con assoli e variazioni. Lo potremmo etichettare come un ibrido fra post-hardcore, art rock e hard rock radiofonico.

 

Voo Voo – Gdybym (2014)

Wojciech Waglewski è uno dei veterani del rock polacco. Padre dei già incontrati Fisz Emade, e leader dei Voo Voo dalla metà degli anni Ottanta. Ho già bloggato diversa roba sua (1. http://sovietsam.blo... Nowicki Hołdys; 2. http://sovietsam.blo...el/band Voo Voo), ma non l'album in questione, fra i più recenti.

Il pezzo è un pazzesco Giano bifronte che nei primi 2:50 ha la forma di una fumosa ballata jazz e da lì in avanti si trasforma in una sorta di gorgo cosmico con voci salmodianti che invocano solenni preghiere azerbaigiane, e francamente ho di rado ascoltato musica tanto bella.

 

 

Essendo il sondaggio partito in ritardo per questioni logicistiche, domani si chiude alle 23:30.


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#594 Nagorno Karabakh

Nagorno Karabakh

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Inviato 20 giugno 2020 - 23:48

mi ha sempre incuriosito il fatto dei KSU: fondati nel 1977 e nominati tra le band punk più importanti e influenti della Polonia, hanno pubblicato il loro primo album solo nel 1988, come mai? solo recentemente ho scoperto che per sfiga sono stati chiamati praticamente subito nel esercito polacco. Fortunatamente c'è questa bella compilation a ricordare i primi passi incazzosi. Loro per me restano il secondo gruppo punk (del blocco comunista) più incazzato dopo i Dezerter. Altro che Sex Pistols, questi erano no future sul serio, almeno fino l'ascesa della new wave. 

 

Visto che si è parlato della Polonia come di una delle nazioni con la scena post-punk migliore (a con ragione), mi sento in obbligo di impacchettare il tutto con qualche considerazione socio-storica: noi in Ungheria ci siamo sempre lagnati di sto fatto di aver avuto una scena wave molto limitata 6EZbKOE.gifquesto poi per almeno quarantamila motivi, le band suonavano in semi-clandestinità, pochissime erano state autorizzate dalle autorità e tra questi pochissimi si potevano dire validi, è tutto registrato male, ancora ad oggi si fa fatica a trovare dischi in vinile, etc. In Polonia avviene l'esatto contrario, tutto registrato alla perfezione, la new wave è un culto nazionale, le band sono popolarissime e stra-accettate dal regime, etc... dunque mi son chiesto: come mai sto fatto? Eppure i casini più recenti sono successi in Polonia. 

 

Aldilà dei meriti e del talento delle band, un grandissimo applauso andrebbe a quest'uomo qua 

 

220px-Miko%C5%82aj_Kozakiewicz.jpg

 

Mikołaj Kozakiewicz, influentissimo docente di Varsavia, fu lui (almeno così si tramanda) l'artefice principale della decisione presa dalla commissione del partito dei lavoratori di legalizzare di fatto il post-punk, obbiettando che era pur sempre meglio lasciar fare ai giovani della musica incomprensibile piuttosto che veder sempre in aumento il numero dei suicidati o alcolizzati. Ad oggi non è ricordato per un cazzo, dunque mi sembrava giusto nominarlo, anche perchè band fondamentali della new wave tutta come i Maanam, Republika, Lady Pank e compagnia (sopratutto quelli della prima ondata) si sono potuti esprimere in patria anche grazie al suo contribuito  6EZbKOE.gif


  • 3

#595 Señor Shemo

Señor Shemo

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Inviato 21 giugno 2020 - 02:45

mi ha sempre incuriosito il fatto dei KSU: fondati nel 1977 e nominati tra le band punk più importanti e influenti della Polonia, hanno pubblicato il loro primo album solo nel 1988, come mai? solo recentemente ho scoperto che per sfiga sono stati chiamati praticamente subito nel esercito polacco. Fortunatamente c'è questa bella compilation a ricordare i primi passi incazzosi. Loro per me restano il secondo gruppo punk (del blocco comunista) più incazzato dopo i Dezerter. Altro che Sex Pistols, questi erano no future sul serio, almeno fino l'ascesa della new wave.

Visto che si è parlato della Polonia come di una delle nazioni con la scena post-punk migliore (a con ragione), mi sento in obbligo di impacchettare il tutto con qualche considerazione socio-storica: noi in Ungheria ci siamo sempre lagnati di sto fatto di aver avuto una scena wave molto limitata 6EZbKOE.gifquesto poi per almeno quarantamila motivi, le band suonavano in semi-clandestinità, pochissime erano state autorizzate dalle autorità e tra questi pochissimi si potevano dire validi, è tutto registrato male, ancora ad oggi si fa fatica a trovare dischi in vinile, etc. In Polonia avviene l'esatto contrario, tutto registrato alla perfezione, la new wave è un culto nazionale, le band sono popolarissime e stra-accettate dal regime, etc... dunque mi son chiesto: come mai sto fatto? Eppure i casini più recenti sono successi in Polonia.

Aldilà dei meriti e del talento delle band, un grandissimo applauso andrebbe a quest'uomo qua

220px-Miko%C5%82aj_Kozakiewicz.jpg

Mikołaj Kozakiewicz, influentissimo docente di Varsavia, fu lui (almeno così si tramanda) l'artefice principale della decisione presa dalla commissione del partito dei lavoratori di legalizzare di fatto il post-punk, obbiettando che era pur sempre meglio lasciar fare ai giovani della musica incomprensibile piuttosto che veder sempre in aumento il numero dei suicidati o alcolizzati. Ad oggi non è ricordato per un cazzo, dunque mi sembrava giusto nominarlo, anche perchè band fondamentali della new wave tutta come i Maanam, Republika, Lady Pank e compagnia (sopratutto quelli della prima ondata) si sono potuti esprimere in patria anche grazie al suo contribuito 6EZbKOE.gif


(l'emoticon :wub: :wub: :love6:)

So poco sia della storia dell'Ungheria del dopoguerra che della sua scena musicale, quindi la sparo: che sia stata colpa della rivoluzione del '56? I disordini polacchi come hai scritto tu sono più recenti, avvenuti nel decennio dello sgretolamento comunista, ma una forte cultura musicale esisteva già ed ebbe campo per crescere e resistere con la gente anche agli eventi che hai citato. Magari in Ungheria in seguito alla repressione post-invasione si sviluppò un apparato di controllo e censura con maglie molto più strette rispetto ad altri paesi dell'est, che soffocò sul nascere possibili movimenti musicali "sovversivi" proprio nel periodo - inizio anni 60 - in cui cominciavano a prendere piede anche aldilà del muro... Sarebbe bello leggere qualcosa a proposito, avete delle dritte?

Comunque è un'argomento molto interessante, che si potrebbe estendere a tutto il blocco orientale: com'era la situazione in Cecoslovacchia? E in Bulgaria? E in Albania? etc etc. Potrebbe essere un ottimo spunto per uno speciale di Ondarock: Il rock oltre la cortina di ferro, una disamina sulla situazione della musica rock nei paesi comunisti/socialisti. Gozzy aspettiamo te, adesso sai cosa fare quest'estate! asd
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#596 Nagorno Karabakh

Nagorno Karabakh

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Inviato 21 giugno 2020 - 04:19

La rivoluzione del 56' non fu mai del tutto un tabù in Ungheria, resta diciamo in una zona ambigua (fino il cambio di regime). Diciamo che se non si poteva direttamente sputtanare l'intervento sovietico, si poteva invece sputtanare la figura di Ràkosi e tutto il comunismo applicato ai suoi tempi, sempre nel contesto Chruscev vs figura di Stalin/ Berija post-mortem. La filmografia ungherese ai tempi di Kadar era pieno di critiche al primo periodo comunista, che però ovviamente si potevano leggere anche come a quello allora attuale. 

 

Se poi vedi la storia del rock ungherese di argomenti tabù ce ne sono pochissimi: band seminali come Omega, LGT, Edda, Beatrice, etc... hanno basato una buona percentuale dei loro testi su scopate con adolescenti e l'uso di droghe pesanti. Ma non voglio andare OT, che poi arriva anche il turno ungherese.  asd

 

semplicemente per me la regolarizzazione della new wave in determinati paesi (come la Polonia) deriva dalla scelta di un apparato specifico che decreta cosa si possa fare e cosa no, dunque diventa questione di culo. Nel caso polacco è andato di culo, avevano già una grandissima tradizione nel rock (e nel jazz) e in più avevano trovato anche una corrente favorevole con le giuste argomentazioni. Nel caso bulgaro (ci ho fatto un case study, probabilmente l'unica scena nazionale che conosco meglio di Gozer  asd ) una figura simile poteva essere la figlia di Zhivkov, Lyudmila, malauguratamente morta in un incidente stradale nel 81', così i bulgari hanno conosciuto la new wave molto dopo. Poi aldilà del genere c'è sempre stato un apparato (spesso anche comunale) che decideva cosa si poteva fare, un po' come il successo di Celentano a Sarajevo in Dolly Bell


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#597 maladiez

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Inviato 21 giugno 2020 - 07:58

Ottimo turno, String Connection e Voo Voo tra le cose migliori finora postate, sopratutto i primi. Solo la ballatona mi ha preso di meno nonostante una linea di basso notevole.
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#598 maladiez

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Inviato 21 giugno 2020 - 11:17

Comunque vorrei segnalare questo libro, Rock oltre cortina (Tsunami ed.) che fa una panoramica sulla musica rock nei paesi dell'est, DDR compresa ma senza purtroppo la Russia, ho sempre rimandato l'acquisto ma Stavolta mi sa che lo prendo a breve.

http://www.tsunamied...chk=1&Itemid=38
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#599 Владимир Гозерин

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Inviato 21 giugno 2020 - 11:25

Io fossi in te risparmierei 21 euri.  asd

 

 

semplicemente per me la regolarizzazione della new wave in determinati paesi (come la Polonia) deriva dalla scelta di un apparato specifico che decreta cosa si possa fare e cosa no, dunque diventa questione di culo. Nel caso polacco è andato di culo

Sì va beh. Tana te l'ho già detto, non è obbligatorio fare sparate su argomenti che si conoscono poco.


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#600 maladiez

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Inviato 21 giugno 2020 - 11:35

[quote name="Gozer" post="2566187" timestamp="1592737254"]Io fossi in te risparmierei 21 euri. asd




Non merita? Io gli diedi un occhiata veloce tempo fa mi sembrava fosse ben fatto. :(
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