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Campionato Non Anglofono: Iniziato Turno Filippine, Melanesia, Micronesia & Polinesia


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Sondaggio: Campionato Non Anglofono: Iniziato Turno Filippine, Melanesia, Micronesia & Polinesia (10 utente(i) votanti)

Bill Wolfgramme and His Islanders – Ofa Atu (1967, Tonga)

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Yano – Banal Na Aso, Santong Kabayo (1994, Filippine)

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Francis M – Kabataan Para Sa Kinabukasan (1995, Filippine)

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Up Dharma Down – Sigurado (2017, Filippine)

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#2361 Tulaga Maualuga a le Lalol

Tulaga Maualuga a le Lalol

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Inviato 18 maggio 2022 - 20:28

SECONDO TURNO FILIPPINE, MELANESIA, MICRONESIA E POLINESIA
 
1024px-MactanShrinePainting2.jpg
Lapu Lapu uccide Ferdinando Magellano (dipinto situato nel Santuario di Mactan)
 
 
Negli anni Settanta, in parallelo al pinoy folk rock si sviluppa il Manila sound, sorta di soft rock influenzato dalla disco music e dal pop jazz più laccato, anche in questo caso con un'altissima percentuale di ballate.
Complimenti al selezionatore per essere riuscito a rappresentare due dei nomi più celebri dell'epoca con pezzi più nerboruti della media. Quello degli Apo Hiking Society - travolgente funk rock - è il loro 45 giri di debutto, quello di Valera viene invece dal suo primo album, "Naaalala Ka", e rivaleggia per qualità coi momenti migliori di Chrisye (l'indonesiano, re del pop kreatif, se ve lo ricordate dal relativo turno). 
Va da sé che in nessuno dei due casi si tratta di pezzi fra i più noti degli intestatari.
P.S. Il confine fra Manila sound e la già incontrata OPM non è chiarissimo, anche se solitamente per gli anni Settanta si usa il primo termine e dagli Ottanta in poi il secondo.
 
Musicista e etnomusicologa, con la sua musica propone i suoni più ancestrali della tradizione filippina. Nel corso della carriera è andata via via rendendo più accessibile la sua proposta, contaminandola con il pop e la new age, come nel brano in gara, proveniente dall'omonimo album del 2002.
 
Le stringband melanesiane, ovvero ensemble di chitarre e voci, sono costudi della tradizione musicale locale. Il disco "Songs of the Volcano", curato dal chitarrista blues americano Bob Brozman, ha raccolto alcune stringband della regione di Rabaul. Tra i migliori c'è sicuramente questo brano degli Alir Pukai, piacevolmente ritmato e caratterizzato dalle tipiche slack key guitar, che in Occidente associamo alla musica hawaiana.

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#2362 bungle

bungle

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Inviato 19 maggio 2022 - 17:14

Altro ottimo turno! Curiosa la storia di Rey Valera: nel 1983 un impostore,spacciandosi per lui, commise molti crimini, violentando donne e facendosi prestare denaro senza restituirlo. Valera preoccupato per i suoi fans arrivò al punto di uscire di scena nel 1984 all'apice della sua carriera. Ritornò solo nel 1988 cambiando look, ma da allora del suo impostore non ci fu più traccia.


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#2363 Tulaga Maualuga a le Lalol

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Inviato 20 maggio 2022 - 20:10


SECONDO TURNO FILIPPINE, MELANESIA, MICRONESIA E POLINESIA
 
utente: Terminator
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media: 4,265
 
Apo Hiking Society – Ano Ang Ibig Mong Sabihin (1975, Filippine) 4,562
Rey Valera – Ako'y Ako (1978, Filippine) 4,375
Grace Nono – Dosayan  (2002, Filippine) 3,875
Alir Pukai Stringband & Bob Brozman – Alir Pukai (2005, Papua Nuova Guinea) 4,25
 
 
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#2364 Tulaga Maualuga a le Lalol

Tulaga Maualuga a le Lalol

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Inviato 22 maggio 2022 - 21:40

TERZO TURNO FILIPPINE, MELANESIA, MICRONESIA E POLINESIA

 

efren-reyes.jpg

Efren Reyes

 

 

Anak Bayan – Bangungot (1973, Filippine)

Dallo speciale di OR sul prog non anglofono: «L'unico album degli Anak Bayan, capitanati dal cantante e batterista Edmond Fortuno, esce nel 1977, a quattro anni di distanza dalla registrazione, con la band forse già sciolta (praticamente nulle le informazioni al riguardo). Difficile da classificare, ma molto meno da ascoltare grazie alle sue melodie a presa rapida, il disco alterna brani piuttosto diversi tra loro, spaziando dalla ballata folk sognante "Habang Buhay" al blues rock esotico di "Tayo'y Magsayaw", dal rock progressivo di "Bangungot", dominato dal flauto, ai violenti singulti ritmici del rock fiatistico "Ang Probinsiyana" (come dei Blood Sweat & Tears iniettati di fuzz). Non tutto rientra nel prog, ma è musica mutagena e originale. Pur di scarso successo, la band è considerata seminale per l'underground rock filippino.»

 

Mayonnaise – Jopay (2004, Filippine)

Guidati dal cantante e polistrumentista Monty Macalino, emersero nel 2004 dopo aver vinto un concorso nazionale per band rock (il Red Horse Muziklaban, nato nel 1999). Il loro nome è ispirato dal quasi omonimo brano degli Smashing Pumpkins e il pezzo in gara, il loro più noto, è uno degli inni del rock alternativo locale.

Emman – Teka Leng (2020, Filippine)

Da un vecchio post di Gozer: «Breve storia triste del cantante filippino Emman.
Già molto noto come youtuber, decide di tentare la carriera come cantante. Pubblica a marzo 2020 la sua prima canzone, "Teka Lang", seguita in aprile da "Kung Pwede Lang". A maggio scopre di avere una leucemia fulminante. A luglio pubblica una terza canzone, "Uuwian", e ad agosto muore a 21 anni. Fine di una carriera durata neanche cinque mesi.
I tre pezzi sono tutti bellissimi, "Teka Lang" è stato il successo dell'anno nelle Filippine, ma le altre non sono da meno.
Musicalmente siamo fra r&b alternativo e pop jazzato, con "Uuwian" che si spinge verso il rap ma sempre con soluzioni molto morbide e un mood più notturno rispetto alle prime due, dovuto forse al fatto che l'ha elaborata dopo aver scoperto la malattia. A meno che non abbia lasciato un tesoro nascosto da qualche parte, l'album non ci sarà e il suo testamento consisterà in 9 minuti e 52 secondi di musica in tutto.»

 

Zack Tabudlo – Habang Buhay (2021, Filippine)

Si fece notare già nel 2014 in un'edizione locale di "The Voice Kids", ma è solo nel 2018 che ha intrapreso la carriera professionale, coronata nel 2020 da un contratto per la Mca. Nel 2021, con suo indie pop angelico e cristallino, è stato uno dei dominatori delle classifiche locali. Speriamo lo rimanga a lungo e senza volgarizzarsi.


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#2365 Tulaga Maualuga a le Lalol

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Inviato 24 maggio 2022 - 20:06


TERZO TURNO FILIPPINE, MELANESIA, MICRONESIA E POLINESIA
 
utente: Script
voti: 18
media: 4,263
 
Anak Bayan – Bangungot (1973, Filippine) 4,5
Mayonnaise – Jopay (2004, Filippine) 4,055
Emman – Teka Leng (2020, Filippine) 4,222
Zack Tabudlo – Habang Buhay (2021, Filippine) 4,277
 
 
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#2366 Tulaga Maualuga a le Lalol

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Inviato 24 maggio 2022 - 20:50

QUARTO TURNO FILIPPINE, MELANESIA, MICRONESIA E POLINESIA
 
86350563.jpg
Fatu Feu'u - "Talasagol Aiol" (2009)
 
Padre della musica chomorro (popolazione indigena dell'arcipelago delle Marianne, di cui Guam fa parte), è stato il primo artista a incidere un album nella lingua nativa e dare così il via all'industria discografica locale. In gioventù ha passato diversi anni negli Stati Uniti dove ha completato la sua formazione musicale. Il brano scelto è tratto dal suo secondo album, "My Marianas", in cui riesce a far coesistere la tradizionale kantan chamorrita ( https://en.wikipedia...ntan_Chamorrita) con la musica californiana di quegli anni.
 
Fondati da Taufale Filipo, membro già di due storiche band locali quali Fauula e Punialava'a, i Rosalio sono una delle formazioni più interessanti emerse da Samoa, grazie al mix fra lo stile di canto locale, ricco delle tipiche armonie polinesiane, e gli arrangiamenti occidentali, come potete ascoltare in questo sghembo ibrido fra country e funk.
 
Fondati dai fratelli Dennis e Rene Garcia, debuttarono nel 1974 e furono particolarmente noti negli anni immediatamente successivi, che come abbiamo già visto rappresentarono l'epoca d'oro del Manila sound. Sciolti nel 1981 (del resto, la parte centrale degli anni Ottanta è stata una sorta di buco nero per la scena locale), si riunirono nel 1990 con un sound del tutto rinnovato, abbracciando senza remore i macchinari della Roland, come potete ben sentire dalla batteria "alla Enigma" (peraltro perfettamente contemporanei).
 
Sul rapper Arvey non si è riusciti a trovare informazioni (ha solo due canzoni all'attivo), ma è molto curiosa la nascita del pezzo in gara. 
La base è comparsa sul tubo nel dicembre 2018 con il titolo di "Robin", a firma del misconosciuto produttore coreano Noden. La descrizione recitava "beat nello stile di Mac Miller e degli Hoden". Poco dopo Arvey l'ha presa e ci ha fatto il suo brano, che è diventato uno dei più grandi successi del 2019 nelle Filippine. A causa di un non meglio specificato pasticcio durante la fase di appropriazione della base, tuttavia, la metà dei commenti è composta da polemiche, equamente divise fra favorevoli e contrari. "Arvey ladro", "non è vero, aveva pagato", "il produttore dovrebbe solo ringraziarlo", "che delusione", e via dicendo. 
Al di là di tutto, lui rappa in maniera molto particolare e la base è un ottimo r&b alternativo: il botto di pubblico è quindi ampiamente meritato.

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#2367 mr_tankian

mr_tankian

    diesel_tankian

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Inviato 26 maggio 2022 - 09:59

Un gruppo si chiama Mayonnaise, un altro Hotdog... a quando il Ketchup?  asd

 

P.S. Battute a parte, il pezzo di Zack Tabudlo è stupendo.  :wub:


Messaggio modificato da mr_tankian il 26 maggio 2022 - 11:17

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#2368 Владимир Гозерин

Владимир Гозерин

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Inviato 26 maggio 2022 - 11:58

Un gruppo si chiama Mayonnaise, un altro Hotdog... a quando il Ketchup?  asd

 

 

Incredibile come non ci avessi fatto caso. ashd

 

 

Comunque ne approfitto per una precisazione: non tutti, ma diversi fra i gruppi filippini che stanno venendo giocati cantano anche in inglese, che lì è lingua ufficiale e diffusissima (seppur imbastardito). Se avete mai visto serie tv locali avrete notato come durante i discorsi passano senza soluzione di continuità dall'inglese al tagalog e viceversa. Noi però abbiamo accettato solo brani in tagalog.


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#2369 Tulaga Maualuga a le Lalol

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Inviato 26 maggio 2022 - 20:09



QUARTO TURNO FILIPPINE, MELANESIA, MICRONESIA E POLINESIA
 
utente: shemo (ex Pingu)
voti: 17
media: 3,97
 
 
Johnny Sablan – Aye Na Patgon (1969, Guam) 4,235
Rosalio – Uso e, Sau Ia (1983, Samoa) 4
Hotdog – Kasi Naman (1990, Filippine) 3,941
Arvey – Dalaga (2019, Filippine) 3,705
 
 
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#2370 Tulaga Maualuga a le Lalol

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Inviato 26 maggio 2022 - 20:34

QUINTO TURNO FILIPPINE, MELANESIA, MICRONESIA E POLINESIA
 
paga-hill-estate-mt-tavurur-volcano-png-
Tavurvur
 
Sanguma (ossia, "magia nera") è un ensemble nato nella National Art School di Port Moresby ed è stato tra i primi gruppi papuesi a esibirsi all'estero. Combinando gli strumenti tradizionali a quelli occidentali ci regalano un vorticoso mix tra jazz-rock e folk locale, come in questo brano etno/prog proveniente dall'album "Papua Nuova Guinea".
 
Con una carriera trentennale alle spalle, Mandawali è uno degli artisti di riferimento dell'epoca d'oro della musica papuese (terminata come già detto con l'esplosione del vulcano vicino  Rabaul). Questo brano, tratto dal disco omonimo dell'89, è caratterizzato da una proposta eclettica al crocevia fra country e tolai rock.
 
Guidati da Leonard Kamia (voce, molto noto anche come solista) e da John Warbat  (basso, già membro dei seminali Painim Wok), gli Itumbu rappresentano il lato più hard del Tolai rock. Qui li troviamo in brano tratto dal loro secondo album, "Una Laun Daman", in cui epici assoli di chitarra si innestano sulle tipiche melodie del folk locale.
 
Supergruppo nato con l'obiettivo di promuovere la musica tradizionale papuese, ha annoverato tra le sue file alcuni tra i migliori musicisti dell'isola, come  il sassofonista dei Sanguma Pius Wasi  e il batterista Ben Hakalitz (entrambi vantano anche una lunga carriera in proprio con base in Australia). Il brano, tratto dal loro unico, omonimo album, riprende i tipici andamenti delle danze locali, rielaborati in chiave moderna.

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#2371 bungle

bungle

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Inviato 27 maggio 2022 - 11:36

La storia del rock della Papua Nuova Guinea è molto particolare e travagliata. La Papua è la nazione con la più alta concentrazione di lingue per abitante (dopo Vanuatu), ha quindi una cultura tradizionale molto variegata e ampia, questo si è rifletutto anche nella musica, ma fino alla fine degli anni 70 non c'erano studi di registrazione privati, solo un paio statali. La musica ha avuto quindi uno sviluppo molto amatoriale legato soprattutto alle tradizioni tribali e alle stringband, ensemble chitarre e voci che giravano di città in città.

Le cose cambiano grazie a due personaggi chiave: il chitarrista cantante John Wong, uno dei primissi a suonare musica occidentale con i suoi Apple Sun, proponendo non solo cover, ma anche pezzi propri; l'altro è sicuramente George C. Seetho, che sul finire degli anni 70 crea i Soundstream studio nella città di Rabaul sull'isola della Nuova Bretagna.

Scatta quindi la scintilla, Wong da vita alla Barike Band, band seminale per lo sviluppo del rock papuese, Seetho trasforma (con il supporto di Wong) i soundstream nei Pacific Gold Studios, etichetta che contribuirà in maniera fondamentale alla sviluppo della scena negli anni a seguiri. La città di Rabaul diventa il fulcro della scena e si sviluppa  una sound molto particolare che integra nel rock di stampo occidentale elementi di folk locale dando vita ad un genere nuovo chiamato Tolai Rock. Il disco con cui si fa nascere questo nuovo genere è "Painim Wok" dei Molachs, che dopo il successo dell'album cambieranno il nome proprio in "Painim Wok". Durante tutti gli anni 80 e gli anni 90 fioriscono un numero impressionanti di artisti (alcuni li avete incontrati o li incontrerete nella battle), più del 90% localizzati nella città di Rabaul. Nascono anche nuovi studios come i Kuanua studios o NBC, tutto sembra andare per il meglio, ma purtroppo la scena subbisce una brutta battuta d'arresto e relativo ridimensionamento a causa dell'esplosione del vulcono Tavurvur (vedere la foto del turno in corso) che spazza letteralmente via la città di Rabaul.

Negli anni a seguire si sviluppa un nuovo genere chiamato "Lokal" alter ego pop meno interessante del Tolai Rock. Ad ogni modo molti dei pezzi grossi degli anni 80 hanno continuato ad avere successo anche nei decenni a seguire, su tutti Telek ha avuto un culto anche fuori dalla Papua.


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#2372 Ondazzone

Ondazzone

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Inviato 28 maggio 2022 - 15:12

grandissimo turno' 


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#2373 Владимир Гозерин

Владимир Гозерин

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Inviato 28 maggio 2022 - 15:20

grandissimo turno' 

 

Tana puoi commentare anche col tuo account qui, non ti cacciamo mica via. asd


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#2374 Tulaga Maualuga a le Lalol

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Inviato 28 maggio 2022 - 20:23



QUINTO TURNO FILIPPINE, MELANESIA, MICRONESIA E POLINESIA
 
utente: bungle
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Sanguma – Sugu Kupma (1984, Papua Nuova Guinea) 4,5
Chris Mandawali – Sore Darling (1988, Papua Nuova Guinea) 4,312
Itambu – Las Spin (1989, Papua Nuova Guinea) 4,437
Tambaran Culture of P.N.G. – Ganzza (1993, Papua Nuova Guinea) 4,437
 
 
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#2375 Tulaga Maualuga a le Lalol

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Inviato 28 maggio 2022 - 21:30

SESTO TURNO FILIPPINE, MELANESIA, MICRONESIA E POLINESIA
 

800px-Jose_Rizal_full.jpg

José Rizal

 

 

Dawn – Salamat (1989, Filippine)

Attivi sin dal 1986, si vantano di essere la più longeva band filippina e in effetti fra quelle che conosciamo sembrano esserlo.
Arrivarono al successo commerciale con questa canzone, singolo di lancio e brano d'apertura di "Beyond the Bend", loro terzo album.
Post-punk con tastiere eteree, chitarre effettate e melodia trionfale, ribalta il precetto di base della OPM: nessuna loro ballata è famosa quanto il brano in questione.

 

Truefaith – Alaala (1995, Filippine)

Sì, il nome viene dai New Order. Il brano è un indie rock con chitarre jangle e un ritornello che plana su strati di tastiere e angeliche armonie vocali. Viene dall'album "Build" e rappresenta perfettamente la stagione d'oro della OPM, ossia quella in cui le sonorità assorbirono l'influsso del rock alternativo.
I Truefaith ricadono nel precetto: nonostante fossero capaci di brani come questo (che comunque è stato una mezza hit), i loro due classici sempiterni sono ballate.


Rivermaya – Umaaraw Umuulan (2001, Filippine)

A detta di qualsiasi appassionato di musica locale, la seconda rock band più importante nella storia delle Filippine (più avanti troveremo anche la prima). I loro primi tre album superarono tutti le 200mila copie (che per il mercato locale cominciano a essere una cifra imponente).
La loro storia si divide in: fase con Bamboo alla voce (primi tre album, 1994-97), fase con Rico Blanco alla voce (gli album dal 1999 al 2006) e fase dal 2007 in poi in cui cantano un po' tutti.
Questa canzone è un maestoso vortice che sembra unire un po' tutti gli anni Novanta alternativi (shoegaze, dreampop, britpop, baggy), ma anche anticipare - si senta il basso - certo revival post-punk. Curiosamente è uno dei loro più grandi successi e rimane uno degli inni del rock filippino.
Viene dall'album "Tuloy Ang Ligaya", il migliore cantato da Blanco e forse il loro migliore in assoluto, anche se secondo i più i dischi con Bamboo sono inarrivabili - ma è una convinzione dovuta all'attaccamento per il personaggio, dato che già in quella fase la direzione creativa era in realtà in mano a Blanco. A ogni modo, Bamboo lo incontreremo più avanti in proprio.

 

IV of Spades – Ilaw Sa Daan (2016, Filippine)

Band indie rock di grande fama, guidata da Zild Benitez (voce e basso) e Unique Salonga (voce e chitarra), almeno prima che il secondo abbandonasse per tentare la carriera come solista. A quel punto anche Zild l'ha intrapresa e la band è stata messa in pausa nel 2020.
Visto che Zild lo incontreremo più avanti in proprio, per i IV of Spades è stata scelta una canzone di Salonga: un indie rock/synth-funk atmosferico e crepuscolare, peraltro loro singolo di debutto.
Spiace che due simili talenti siano oggi ai ferri corti, o almeno lo sono i loro entourage, anzi peggio, le loro mamme, che di recente si sono rese protagoniste di un litigio su internet riguardo chi avesse effettivamente scritto "Mundo", massima hit della band. ashd


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#2376 Tulaga Maualuga a le Lalol

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Inviato 31 maggio 2022 - 21:15


SESTO TURNO FILIPPINE, MELANESIA, MICRONESIA E POLINESIA
 
utente: Gozer
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Dawn – Salamat (1989, Filippine) 4,437
True Faith – Alaala (1995, Filippine) 4,25
Rivermaya – Umaaraw Umuulan (2001, Filippine) 4,562
IV of Spades – Ilaw sa Daan (2016, Filippine) 4,5
 
 
 
 
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#2377 Tulaga Maualuga a le Lalol

Tulaga Maualuga a le Lalol

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Inviato 01 giugno 2022 - 19:39

SETTIMO TURNO FILIPPINE, MELANESIA, MICRONESIA E POLINESIA
 
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Francisco V. Coching - "El Indio" (1952-53)
 
 
La più celebre rock band filippina della storia. Il loro mito poggia principalmente sui primi tre album: il debutto ("UltraElectroMagneticPop!", 1993) cantato quasi interamente in tagalog, il secondo ("Circus", 1994) con alcuni inserti in inglese e il terzo ("Cutterpillow", 1995) metà e metà.
"Cutterpillow" è anche il terzo album filippino più venduto della storia, con circa 440mila copie.
Il brano in gara viene però da "Circus", che fu già un grosso successo e mostra la band in forma smagliante, con una sorta di zibaldone della musica alternativa, dal pezzo jangle pop più stratificato a quello indie rock lo-fi più sgangherato, passando per la ballata dreamy e l'assalto punk.

Telek – Midal (1997, Papua Nuova Guinea)
Proveniente dalla storica band dei Painim Wok/Molachs, Telek è stato uno degli alfieri dei Pacific Gold Studios e del tolai rock, con una corposa discografia anche in proprio. Nel post-eruzione, si affaccia sul mercato australiano con l'album "Telek", del 1997, grazie al quale attirerà le attienzione della Real World e ottenerrà piccolo culto internazionale tra gli appassionati di world music. Proprio dal disco del '97 è tratto questo brano ossessivo e ipnotico, in cui i ritmi e le melodie tolai vengono innestati su tappeti di chitarre distorte e tastiere ambient.
 
Band indie con un seguito magari non enorme, ma sicuramente importante,da Quezon City.
Il singolo in gara è un chamber pop sghembo e malinconico. Testo e musica sono di TJ de Ocampo, cantante e chitarrista, che ha però abbandonato la formazione nel 2020. Gli altri hanno proseguito senza di lui (non conosciamo però le loro ultime cose).

Zild – Bungantulog (2021, Filippine)
Abbiamo incontrato i IV of Spades nel turno precedente, quindi non serve stare a ripetere la presentazione. Lui è uno dei due poli creativi di quella band, qui in proprio, con un pezzo etereo e sofisticato evidentemente intenzionato a non deludere le aspettative.

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Inviato 04 giugno 2022 - 00:02

La dolce progressione psichedelica del primo brano è molto bella, mi convince meno la melodia e la voce. Comunque quattro stelle. "Midal" invece non è il tambureggiare epico che amo, ma riesce comunque ad avere una sua presa su di me. Cinque stelle quanto il successivo. Che forse è il più canalizzato e centrato del lotto. "Zild" una carezza. Brano raffinatissimo. Cinque stelle confermate anche al quarto e ultimo giro.


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"L'intensità del rumore provoca ostilità, sfinimento, narcisismo, panico e una strana narcosi." (Adam Knieste, cit.)

 

"Deve rimanere solo l'amore per l'arte, questo aprire le gambe e farsi immergere dal soffio celeste dello Spirito." (Simon, cit.)

 

La vita è bella solo a Ibiza (quando non c'è nessuno).


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Inviato 05 giugno 2022 - 12:04



SETTIMO TURNO FILIPPINE, MELANESIA, MICRONESIA E POLINESIA
 
utente: corrigan
voti: 16
media: 4,484
 
Eraserheads  – Alapaap (1994, Filippine) 4,562
Telek – Midal (1997, Papua Nuova Guinea) 4,5
Munimuni – Simula (2017, Filippine) 4,375
Zild – Bungantulog (2021, Filippine) 4,5
 
CLASSIFICA PARZIALE CANZONI
 
CLASSIFICA PARZIALE UTENTI
1. corrigan 4,484 (16 votanti)
2. Gozer 4,437 (16 v.)
3. Bungle 4,421 (16 v.)
4. mr_tankian 4,382 (17 v.)
5. Terminator 4,265 (16 v.)
6. Script 4,263 (18 v.)
7. shemo (ex Pingu) 3,970 (17 v.)

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#2380 Владимир Гозерин

Владимир Гозерин

    Grande eletto non anglofonista Kadosch

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Inviato 05 giugno 2022 - 12:06

CLASSIFICA PARZIALE UTENTI

1. Corrigan 4,468 (16 votanti)
2. Gozer 4,437 (16 v.)
3. mr_tankian 4,367 (17 v.)
4. Bungle 4,343 (16 v.)
5. Terminator 4,279 (17 v.)
6. Script 4,263 (18 v.)
7. shemo (ex Pingu) 3,97 (17 v.)

 

 

Non vorrei sbagliare ma potrebbe essere la prima volta in vetta per Corrigan, my compliments. Ma riuscirà a mantenerla? 


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RYM ___ i contenuti

"SOVIET SAM" un blog billizzimo

 

 

7 ottobre 2020, il più grande esperto di tennis del forum su Sinner al Roland Garros:

 

Tra due anni torniamo per vincere.




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