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Metacinema: Quando Il Cinema Parla Di Se Stesso


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40 replies to this topic

#21 PDeVo

PDeVo

    Classic Rocker

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Inviato 13 aprile 2020 - 19:18

"uno sguardo più critico su Hollywood, che parlano del mondo del cinema, in modo spesso brutale, mostrandone il lato più oscuro"

sempre su questo e non sull'altro filone del thread di kherza metto il bistrattato Celebrity di Allen

image-2.jpg?w=656


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#22 Sandor Krasna

Sandor Krasna

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Inviato 13 aprile 2020 - 19:30

Comunque la manifestazione più antica del metacinema forse si ha con Le Mystère des roches de Kador (1912) di Léonce Perret: un medico mostra un film ad una sua paziente per farle riprendere i suoi ricordi.

Scusate se mi autoquoto ma mi sono ricordato di un esempio ancora più anteriore: in The Big Swallow (1901) un uomo si avvicina alla macchina da presa fino ad ingoiarla insieme al suo operatore. Geniale, per l'epoca.




Poi ci sono anche i meta-documentari tipo The Act of Killing / The Look of Silence.
  • 1

#23 William Blake

William Blake

    Titolista ufficiale

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Inviato 13 aprile 2020 - 20:53

"uno sguardo più critico su Hollywood, che parlano del mondo del cinema, in modo spesso brutale, mostrandone il lato più oscuro"

sempre su questo e non sull'altro filone del thread di kherza metto il bistrattato Celebrity di Allen

image-2.jpg?w=656

 

visto abbastanza recentemente, e sono rimasto sorpreso. tra i risultati più alti dell'Allen degli anni 90 e uno dei suoi film più sottovalutati.


  • 0
Ho un aspetto tremendo, e non bado a vestirmi bene o a essere attraente, perché non voglio che mi capiti di piacere a qualcuno. Minimizzo le mie qualità e metto in risalto i miei difetti. Eppure c'è lo stesso qualcuno a cui interesso: ne faccio tesoro e mi chiedo: "Che cosa avrò sbagliato?"

#24 Spiritchaser

Spiritchaser

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Inviato 13 aprile 2020 - 22:23

Secondo me fa parte di quei film citati da Kerzhakov che hanno "uno sguardo più critico su Hollywood, che parlano del mondo del cinema, in modo spesso brutale, mostrandone il lato più oscuro"


In realtà ora che ci penso ci sono anche alcuni momenti più puramente metacinematografici: due delle scene più famose (quella della ricostruzione dell'omicidio e quella in cui la coppia discute di cosa sia una buona scena d'amore prendendo ad esempio la scena che da attori stanno recitando in quel momento); o quella in cui il protagonista si fa raccontare la trama del romanzo che lui dovrebbe adattare e che ha molti punti in comune con la storia del film: un incontro attraverso la finestra (che avviene peraltro nella stessa scena), un omicidio, una storia d'amore che finisce male. Tre casi di film nel film.


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#25 Cliff

Cliff

    utente col favore delle tenebre

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Inviato 13 aprile 2020 - 22:32

Tra i più recenti c'è il sottovalutato This Is the End (Facciamola finita se preferite) con tutti gli attori in orbita Apatow ad interpretare se stessi nella più improbabile delle apocalissi.
 
1416834603_konec-sveta-2013-apokalipsis-


Spassosissimo, per me vale la pena guardarlo anche solo per il finale (quasi spoiler)

 

Ero venuto per postare questo e viva la merda asd


  • 2
Ha detto bene il presidente del coni, che il mondo dei dilettanti...chapeau. On duà parler français monsieur, mettenan nous parlon français, tout suit, ma la question n’est parer, n’est pas, comme ça [Carlo Tavecchio]


Caro Sig.'Cliff' di Roma le confesso che non capito..


non vorrei sembrare pedante


#26 PDeVo

PDeVo

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Inviato 13 aprile 2020 - 22:42

Inutile cercare chissà quali profondità metafilmiche: è solo una baracconata bambinesca e autocompiaciuta


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#27 Tom

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Inviato 14 aprile 2020 - 00:13

e ovviamente Hollywood Party della premiata ditta Blake Edwards - Peter Sellers.

 

Di Edwards direi che e' d'obbligo citare anche l'acidissimo e geniale S.O.B., quasi una premonizione della fine della New Hollywood e il crepuscolare Sunset / Intrigo a Hollywood, risposta cinica e noir alle nostalgie di Bogdanovich.

Per associazione con Edwards mi viene in mente anche il vecchio socio e quasi suo doppio Richard Quine, che con Insieme a Parigi ha girato una maliziosa e divertente commedia meta-narrativa.

Altro titolo che mi viene in mente e' The Wild Party film maledetto di James Ivory degli anni 70, ispirato alle note vicende di cronaca nera che rovinarono Fatty Arbuckle, decisamente lontano dalle atmosfere british per cui poi il regista diverra' famoso.


  • 2

#28 Reynard

Reynard

    We're not in Kansas anymore

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Inviato 14 aprile 2020 - 06:00

Questo riferimento a registi britannici mi fa venire in mente "la donna del tenente francese," di Karel Reisz.
  • 0
La firma perfetta dev'essere interessante, divertente, caustica, profonda, personale, di un personaggio famoso, di un personaggio che significa qualcosa per noi, riconoscibile, non scontata, condivisibile, politicamente corretta, controcorrente, ironica, mostrare fragilità, mostrare durezza, di Woody Allen, di chiunque tranne Woody Allen, corposa, agile, ambiziosa, esperienzata, fluente in inglese tedesco e spagnolo, dotata di attitudini imprenditoriali, orientata alla crescita professionale, militassolta, automunita, astenersi perditempo.

#29 avatar blackwolf

avatar blackwolf

    Furious Angel

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Inviato 14 aprile 2020 - 07:04

Direi anche La Rosa Purpurea del Cairo


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#30 John Trent

John Trent

    Genio incomprensibile

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Inviato 14 aprile 2020 - 07:36

Continuando l'elenco dei fondamentali: "Effetto Notte" di Truffaut che espkicita nel soggetto l'implicita metacinematografia stilistica e teorica di moltissima nouvelle vague.
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#31 PDeVo

PDeVo

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Inviato 14 aprile 2020 - 09:17

Inutile cercare chissà quali profondità metafilmiche: è solo una baracconata bambinesca e autocompiaciuta

speravo arrivasse il meno di cliff per specificare ma lo faccio comunque: è una frase di Mereghetti, io il film non l'ho visto


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#32 Pancakes

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Inviato 14 aprile 2020 - 09:59

 

Inutile cercare chissà quali profondità metafilmiche: è solo una baracconata bambinesca e autocompiaciuta

speravo arrivasse il meno di cliff per specificare ma lo faccio comunque: è una frase di Mereghetti, io il film non l'ho visto

 

 

È giusta come frase, ma in senso positivo, film divertentissimo [lingua originale obbligatoria].

Certo la sua inclusione qui è la prova che esistono almeno tre sottogeneri in questo topic: film che fanno metafisica del mezzo tecnico, film su persone che fanno film [biografici o meno], film più genericamente ambientati in o attorno quel mondo. Ognuno poi con film che hanno quelle caratteristiche più forti e altri meno, un bacino molto grande comunque.

 

"The Woodman and the rain" lo ricordo (visto 8 anni fa al FEFF) più dalle parti di Be Kind Rewind o di "One cut of the dead", ossia un cinema artigianale e amatoriale che serve per riconnetteee fili umani. Hai tirato fuori un bel titolo

 

Il presupposto di Be Kind Rewind anni dopo lo si potrebbe ritrovare in questo

 

me-and-earl-and-the-dying-girl-trailer-d

 

anche se qui il rifare i film con 0 mezzi lo ricordo non come cardine ma come parte della caratterizzazione dei personaggi. Che poi, in ottica di "ragazzini che fanno film", questo è il cugino colto di quest'altro

 

220px-Project_X_poster.png

 

ma si comincia a degenerare probabilmente [cè pure Thomas Mann in entrambi; che nome]


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#33 gwoemul

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    #2020VISION

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Inviato 14 aprile 2020 - 10:29

 

Inutile cercare chissà quali profondità metafilmiche: è solo una baracconata bambinesca e autocompiaciuta

speravo arrivasse il meno di cliff per specificare ma lo faccio comunque: è una frase di Mereghetti, io il film non l'ho visto

 

 

Faccio io tranquillo  asd

Comunque baracconata bambinesca e autocompiaciuta mi sembra un ottimo modo per descrivere certi ambienti hollywoodiani.


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#34 Pancakes

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Inviato 09 maggio 2020 - 11:10

Un film recente principalmente biografico e secondariamente sull'industria

 

stan-ollie-martin-scorsese-fornito-consi

 

 

un film italiano sul fare un film

 

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#35 Signor Armando

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Inviato 09 maggio 2020 - 12:26

Il sottovalutato e dimenticatissimo Blackout di Ferrara.

L'antecedente, dimenticato ed effettivamente dimenticabilissimo Snake Eyes, sempre dell'altalenante (almeno fino ad una ventina di anni fa, perché mò è quello che è) Ferrara.

 

blackout_locandina_3b8c0.jpg

 

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"Tu pensi che la storia abbia le sue eccezioni; invece non ne ha nessuna. Pensi che la razza abbia le sue eccezioni; neanche per sogno.

  Non esiste alcun particolare diritto alla felicità, né esiste un diritto alla sventura. Non esiste tragedia, non esiste genio.

  La tua sicurezza e i tuoi sogni non hanno fondamento. Se su questa terra appare qualcosa di eccezionale, una particolare bellezza o una particolare

  manifestazione del male, la natura lo scova subito e lo estirpa."


#36 kristofferson

kristofferson

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Inviato 09 maggio 2020 - 12:31

La penso all'esatto opposto. Per me Snake Eyes è quasi un capolavoro, mentre Blackout quello si che è prescindibilissimo...
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#37 Signor Armando

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Inviato 09 maggio 2020 - 12:48

Poi ci sarebbe pure "Action" di Brass, una delle cose più scombinate e dadaiste prodotte dal cinema italico

 

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"Tu pensi che la storia abbia le sue eccezioni; invece non ne ha nessuna. Pensi che la razza abbia le sue eccezioni; neanche per sogno.

  Non esiste alcun particolare diritto alla felicità, né esiste un diritto alla sventura. Non esiste tragedia, non esiste genio.

  La tua sicurezza e i tuoi sogni non hanno fondamento. Se su questa terra appare qualcosa di eccezionale, una particolare bellezza o una particolare

  manifestazione del male, la natura lo scova subito e lo estirpa."


#38 Alphaville

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Inviato 09 maggio 2020 - 18:47

ABA_La-signora-senza-camelie-450x325.jpg


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#39 Sandor Krasna

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Inviato 09 maggio 2020 - 22:38

E la vita continua (1992)

Sotto gli ulivi (1994)

Il sapore della ciliegia (1997)

 

di Abbas Kiarostami

 

 

 

Sempre in Iran Pane e fiore (1996) di Mohsen Makhmalbaf.


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#40 Pancakes

Pancakes

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Inviato 12 agosto 2020 - 14:24

Listino a tema di Rolling Stone per i 70 anni di Sunset Blvd. Buco temporale all'interno di esso abbastanza prevedibile.


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