Vai al contenuto


Foto
- - - - -

Cosa Resterà Di Questi Anni 10 Afferrati E Già Scivolati Via?


  • Please log in to reply
56 replies to this topic

#1 Tom

Tom

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 13911 Messaggi:

Inviato 25 novembre 2019 - 19:13

10s

2010s.png

 

Ops, il topic mi e' partito per sbaglio. Va beh, magari aggiorno piu' tardi il post, intanto il tema mi sembra chiaro... 


  • 4

#2 cinemaniaco

cinemaniaco

    FЯEAK ON A LEASH

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 3916 Messaggi:

Inviato 25 novembre 2019 - 20:33

che crudezza questa vignetta, mi deprime tantissimo: pura redpill ashd

e invece a me alla fine questi anni 2010s sono anche piaciuti. parlo in generale: mi sono piaciute le mode, gli eventi, questa fine di decennio "punk" - dall'elezione di trump in poi - è stata cinematograficamente esaltante. sono insomma pronto per il ciclo 25 che tra 2020 e 2021 raggiungerà l'acme dello stato "punk"

per quanto riguarda il cinema, non sono in grado di fare una panoramica generale. delle cose che mi piacciono e che ho seguito posso indicare 3 macrofiloni identificativi:

- il successo dell'horror
questo decennio da molti appassionati del genere è stato ribattezzato una nuova golden age, per la qualità dei prodotti (tutto il filone del cosiddetto horror "arthouse" soprattutto) e per il successo che ha pochi precedenti (giusto gli anni 80 possono reggere il confronto). a farla da padrone è stata la blumhouse che con piccoli film dalle dimensioni di un film indie (budget compresi tra i 5 e i 10 milioni massimo) è riuscita a trasformarli in blockbuster in grado di competere con film costati 10 volte tanto. il pubblico si è dimostrato affamato di horror come non mai: il mega successo di IT - questo in tutto e per tutto un vero prodotto da major - ha rotto gli argini nel mainstream che ormai ha accettato senza più remore o pudori l'horror, genere da sempre bistrattato e per vocazione di serie B
se poi dovessi dire quanto mi è piaciuto tutto l'horror che ho visto in questo decennio… la nota positiva è che rispetto all'inizio del decennio - dominato ancora dal found footage, dalla tecnica del pov, dalle ghost stories PG-13 troppo poco sanguinolente per un amante di slasheroni e gore vario come me - con il finire del decennio si è fatto spazio maggiore varietà di stili e generi. quindi c'è ormai davvero un po' di tutto: l'horror più old school, quello arty per i cinefili, quello per il grande pubblico, c'è l'horror demoniaco, il ritorno dello slasher, il ritorno dei grandi franchise, il consolidarsi dei nuovi… insomma è un momento davvero eccitante e roseo per l'horror

- l'esplosione del cinefumetto
ma la grande narrazione dei nostri anni è il cinefumetto che ha inglobato e soppiantato i generi dominanti degli ultimi decenni, dall'action alla fantascienza fino al fantasy. per non dover ricominciare con le solite discussioni di questo forum pieno di incazzosi cinefili che vedono nei supereroi l'apocalisse culturale del cinema contemporaneo, mi limiterò a dire che la vera maturazione del cinefumetto avvenuta in questo decennio consiste nella sua esplosione e consolidamento come macrogenere sempre più speculare alla propria controparte cartacea. e così, analogamente all'horror, abbiamo avuto una diversificazione delle proposte impensabile sino a solo 10 anni fa. a fianco dei classici blockbuster per tutta la famiglia pronti a sfornare merchandising da happy meal, si è aperto tutto il filone dei cinefumetti "per adulti", sulla carta non una novità (pensiamo a sin city, a il corvo e altri esempi), ma una operazione che ha avuto una tale legittimazione presso il grande pubblico , inizialmente solo con deadpool e quest'anno trionfalmente con joker, che ha dell'epocale e che cambierà la storia di questo genere e di come i produttori vi si rapportano

- il nuovo cinema di menare
l'ultima volta che si è assistito ad una tale e vivida influenza asiatica sul cinema di menare (copyright i400calci) occidentale, il dio dell'action si chiamava john woo. l'influenza del cinema di hong kong su hollywood è stata incredibilmente pervasiva e duratura, tanto che sino alla fine dello scorso decennio persistevano tutti i vezzi di quel cinema anche se nella versione rivista e rimasticata dai posteri americani (leggi: matrix). poi c'è stato the raid: il nuovo big bang del cinema d'azione. e la sua influenza si è estesa su tutto: dalla serie tv daredevil a john wick. ecco, john wick ha avuto la stessa funzione di matrix vent'anni prima: tradurre, traslare, reinventare, adattare, le nuove intuizioni asiatiche per il format americano. e così le coreografie gun fu di leitch e stahelski sono state trasportate persino in captain america e da lì replicate fino nel più insignificante degli action mainstream: l'estetica di menare del decennio
  • 2

#3 solaris

solaris

    Simmetriade.

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 6250 Messaggi:

Inviato 25 novembre 2019 - 21:43

stàmo ar medioevo

 

 

 

Roba bella sparsa fortuna ce n'è, forse meno inquadrabile in scene che in passato.

La caduta di Malick.


  • 1

#4 Monzaemon

Monzaemon

    mainstream Star

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 2783 Messaggi:

Inviato 25 novembre 2019 - 23:29

Impoverito della sceneggiatura, commedie da quattro soldi adatti per un pubblico tra i 8-12 anni in qualsiasi film
  • 1

#5 Giubbo

Giubbo

    Classic Rocker

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 3979 Messaggi:

Inviato 26 novembre 2019 - 08:18

10s

2010s.png

 

Ops, il topic mi e' partito per sbaglio. Va beh, magari aggiorno piu' tardi il post, intanto il tema mi sembra chiaro... 

 

io intervengo per dire che questa vignetta colpisce drammaticamente le nostre coscienze. fa più piangere questa serie di immagini senza parole, che mille film di Steven Spielberg.


  • 0

#6 paloz

paloz

    Poo-tee-weet?

  • Redattore OndaRock
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 23619 Messaggi:

Inviato 26 novembre 2019 - 09:30

  1. The Tree of Life
  2. Il cavallo di Torino
  3. Le quattro volte
  4. Victoria
  5. Whiplash
  6. La grande bellezza
  7. Corpo celeste
  8. Poetry
  9. Melancholia
  10. Cesare deve morire
  11. Una separazione
  12. Citizenfour
  13. Oltre le colline
  14. Holy Motors
  15. The Lobster
  16. The Neon Demon
  17. Roma
  18. Ritratto di famiglia con tempesta
  19. La vie d'Adèle
  20. Faust
 
 
Con buona pace dei passatisti. Decennio incredibile.

  • 2

esoteros

 

I have spoken softly, gone my ways softly, all my days, as behoves one who has nothing to say, nowhere to go, and so nothing to gain by being seen or heard.

 

(Samuel Beckett, Malone Dies)


#7 Tom

Tom

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 13911 Messaggi:

Inviato 26 novembre 2019 - 11:16

La narrazione in generi ovviamente e' quella che interessa anche a me.
Seguendo la suddivisione di IMDb e andando a braccio e sensazioni :

Action: mi vien da dire che un po' tutto il cinema di genere ormai e' action, persino un certo tipo di cinema con pretese passa da li' (Nolan, Villeneuve). Parlando di action duro e puro: resistono franchise collaudati e magari un po' consunti (Bourne, 007, Mission Impossible), si registra il piccolo-grande fenomeno di John Wick che ha dato il via a un nuovo stile (che forse pero' mostra gia' la corda), trionfa la pachidermia di Fast and Furious e limitrofi, che pero' mi sembra abbiano svoltato da un pezzo nel fantasy del cinefumetto. Dunque genere ancora sfruttatissimo e iper-prolifico, ma la cui stragrande maggioranza di prodotti e' relegata a un'inguardabile serie C a base di plumbei dtv girati in Europa dell'est o stronzate trash della Asylum e simili. Naturalmente parlo dell'occidente, l'oriente al solito fa storia a se', con la new entry indonesiana.

Adventure: ormai non sembra poter esistere un film d'avventura pura senza il lato fantasy. La variante storica e biopic e' quasi peggio pero'. Se ne fanno pochi di entrambi, comunque.

Animation: per quanto mi riguarda le buone promesse del decennio precedente non sono state mantenute: qualche ottimo titolo in un oceano di inquietante omologazione. Nel frattempo e' il cinema spettacolare dal vivo che assomiglia sempre piu' al cinema animato.

Biography: per me uno dei grandi flagelli del cinema moderno, altro che il cine-fumetto. Ormai la scritta "tratto da una storia vera" mi sembra una maledizione, un luogo comune nauseante. Poi per carita', il biopic ha fatto anche cose buone.

Comedy: altro genere iperprolifico, ma in tragico coma creativo. E lo e' da decenni. In America resiste l'old school degli Anderson (W), Payne, Baumbach e del vecchio e osteggiato Allen, ma e' tutto dire che Todd Phillips (pre-Joker) possa essere considerato il miglior “autore” mainstream in circolazione nel genere. Quasi peggio in Europa, a parte qualche isolata sorpresa qui e la', non mi viene in mente nessun regista di rilievo nel genere.

 

Documentary: boh, non seguo.

 

Fantasy: dopo i fasti tolkien/potter-iani del decennio precedente, un genere ormai assorbito e sostituito dal cinefumetto, anche quando non c'e' un fumetto alla base estetica e approccio imperante sono quelli. E del cinefumetto ha gia' detto Cine.

History: quasi sempre biopic, quindi rimando a quanto detto per i biography. C'e' pero', soprattutto nelle serie televisive, il fenomeno “period”, cioe' la ricostruzione storica come motore e fine stessi della narrazione. Idea affascinante, che pero' finora ha dato per lo piu' risultati che mi sembrano troppo patinati e leziosi. Pero', nelle mani giuste, approccio che potrebbe dare risultati.

Horror: L'unico genere ancora vivo e trionfante, dove ancora serie A, serie B, cinema d'autore, cinema indie e prodotti semi-amatoriali si mescolano e si contaminano, contendendosi spazi e pubblico. L'unico genere ancora bastante a se stesso: la gente guarda un horror perche' vuole vedersi un horror, tutto il resto e' secondario, tanto che e' ancora l'unico genere privo di divi. Da qui una produzione senza precedenti che conta centinaia e forse migliaia di titoli ogni anno. Presumo che dal 2000 in poi siano stati tranquillamente prodotti piu' film horror che in tutto il 900, scommetterei anche piu' del doppio. Una tale estenuante massa di titoli che e' anche solo per la legge dei grandi numeri che ogni anno escono quei 15 - 20 film da vedere e altre decine di titoli interessanti/passabili.

Music/Musical: al di fuori del biography/biopic (col caso clamoroso di Bohemian Rhapsody) e il caso isolato di La La Land mi pare restare il solito genere zombi che si finge di rivitalizzare e riscoprire ogni tanto.

Sci-Fi: luci ed ombre per il genere che mi fa sempre piu' soffrire, tra tanta spazzatura e occasioni sprecate. Questi 10s meglio del ventennio precedente, ma pure la fs e' stata assorbita dal cinefumetto e i titoli davvero interessanti e davvero riusciti si contano tranquillamente sulle dita di due mani. Tanti invece i titoli riusciti a meta' a cui applicare la filosofia del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Ancora una volta nel genere la tv forse batte il cinema, con una serie grottesca come “Ricky e Morty” che come quantita' e radicalita' di idee straccia il decennio cinematografico quasi ad ogni episodio e una serie “umile” come The Mandalorian che al terzo episodio ha gia' preso a calci in culo tutti gli elefantiaci Star Wars cinematografici post-2000.

Sport: impera ancora il biopic, ma anche sensatamente e nella variante migliore, con diversi titoli interessanti e da ricordare.

Thriller: diluito nell'horror, annegato nel mare dei procedural televisivi, a pensarci quasi non esiste piu' come genere puro. Fincher forse l'unico autore ancora interessato a farlo vivere, sia al cinema che in tv.

War: se ne sono prodotti diversi negli utimi anni, un fenomeno che non riesco ad inquadrare bene (la svolta destrosa del mondo non ha connotati militareschi): qualche buon titolo, ma non mi sovviene nulla di imprescindibile.

Di noir e western al prossimo post con appositi listoni.


  • 9

#8 wild horse

wild horse

    Classic Rocker

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 4321 Messaggi:

Inviato 26 novembre 2019 - 11:28

Sport: impera ancora il biopic, ma anche sensatamente e nella variante migliore, con diversi titoli interessanti e da ricordare.

 

 

Tom di sport quali titoli consiglieresti? Magari me ne sono perso qualcuno di valido


  • 0

 


#9 Siberia

Siberia

    Radical Schick

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 7281 Messaggi:

Inviato 26 novembre 2019 - 11:33

1. Il cavallo di Torino

2. Vi presento Toni Erdmann

3. Belluscone, una storia siciliana

4. Tabu

5. Nico, 1988
6. Tesnota

7. Laurence, anyways

8. Reality

9. La prima cosa bella

10. A gentle creature

11. The lobster

12. E' stato il figlio

13. La bocca del lupo

14. Amour

15. Non essere cattivo

16. Loveless

17. Le quattro volte

18. The tribe

19. La donna che canta

20. Elle

 

Bonus track: Olive Kitteridge, miglior (mini) serie del decennio.


  • 0

#10 Tom

Tom

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 13911 Messaggi:

Inviato 26 novembre 2019 - 11:50

 

Sport: impera ancora il biopic, ma anche sensatamente e nella variante migliore, con diversi titoli interessanti e da ricordare.

 

 

Tom di sport quali titoli consiglieresti? Magari me ne sono perso qualcuno di valido

 

 

Cosi' su due piedi mi sono piaciuti molto:

 

La vera storia di Olli Mäki - Juho Kuosmanen

I, Tonya - Craig Gillespie
Jawbone - Thomas Napper

Moneyball - Bennett Miller


poi, boh...

 

The Fighter - David O. Russell
Warrior - Gavin O'Connor
Rush - Ron Howard

Foxcatcher - Bennett Miller

Borg McEnroe - Janus Metz

A Prayer Before Dawn - Jean-Stéphane Sauvaire

e, ma si' dai, pure Veloce come il vento - Matteo Rovere

 

come serie tv: Glow


  • 1

#11 Pancakes

Pancakes

    Frankly, my dear, I don’t give a damn

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 1618 Messaggi:
  • LocationWhere the Iron Crosses Grow

Inviato 26 novembre 2019 - 12:08

Sulle commedie Phillips è stato bravo, ma in generale secondo me è molto valevole tutta la cricca di Rogen-Franco e affiliati [non so se abbia un nome conclamato come il Frat Pack.

Gli horror sono contento siano in questa golden age, probabilmente anche grazie ai punti deboli di tutto il resto, sarei più contento se fosse un tipo di film di mio gradimento però.

Molto belli, almeno fino a qualche anno fa, i coming of age, tra devasto nichilista del trittico Spring Breakers / Project X / The Bling Ring all'artsiness di Me, Earl and the Dying Girl, The Perks of Being a Wallflower e Age of Seventeen.

Un fenomeno a cavallo tra i generi e forse sui generis proprio: il revival anni 80 che sta agli 80 veri quanto quello anni 50 negli 80 stava ai 50 veri [leggere piano per capire]. Da Drive a Stranger Things.

Trend negativo: x-washing, appropriazione di brand e saghe per fare campagna elettorale, estrema sessualizzazione gratuita [peraltro spesso molto più bigotta di quanto voglia intendere di essre], e solito carrozzone liberal hollywoodiano.

 

Spring Breakers

Project X

Frank

Drive

Nightcrawler

 

Once Upon a Time in Hollywood

Jagten

Joker

Gone Girl

Boyhood

 

Moonrise Kingdom

The Yellow Sea

Drug War

Dunkirk

Baby Driver

 

The Disaster Artist

Inherent Vice

Killer Joe

We Need to Talk About Kevin

The Raid

 

... vabbè comunque di film belli ne han fatti parecchi.


  • 0

The core principle of freedom
Is the only notion to obey


#12 solaris

solaris

    Simmetriade.

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 6250 Messaggi:

Inviato 26 novembre 2019 - 12:13

Dio!!!


  • 0

#13 Araki

Araki

    Utente Tracotante

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 8047 Messaggi:

Inviato 26 novembre 2019 - 13:02

1. Birdman
2. Animali Notturni
3. La Grande Bellezza
4. Shame
5. Gone Girl
6. The Irishman
7. Il Caso Spotlight
8. Blade Runner 2049
9. Drive
10. Grand Budapest Hotel
11. Mad Max - Fury Road
12. Somewhere
13. This Must Be The Place
14. Civiltà Perduta
15. A Single Man
16. The Master
17. Si Alza il Vento
18. Coco
19. Chiamami col tuo nome
20. Il Cigno Nero
  • 0
Just when they think they've got the answers, I change the questions.

#14 Stephen

Stephen

    Wannabe the Night Meister

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 3513 Messaggi:
  • LocationLa Callaretta della Colla

Inviato 26 novembre 2019 - 13:59

Sicuramente resterà, per me, il mio film preferito, Paterson, un film che comunica felicità, una traduzione transmediale da un poema a un film perfettamente riuscita: un’operazione difficilissima ma che è stata capita fino in fondo nei suoi elementi strutturali da Jarmusch e Padgett (le decorazioni della moglie, il segreto di Paterson, la poetica degli oggetti di Williams...).
  • 5

E un passo di quella danza era costituito dal tocco più leggero che si potesse immaginare sull'interruttore, quel tanto che bastava a cambiare...

... adesso

e la sua voce il grido di un uccello

sconosciuto,

3Jane che rispondeva con una canzone, tre

note, alte e pure.

Un vero nome.


#15 Giubbo

Giubbo

    Classic Rocker

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 3979 Messaggi:

Inviato 26 novembre 2019 - 14:32

Senza classifica:

 

- Personal Shopper

- Il Cigno Nero

- Spring Breakers

- The Tree of Life

- Shame

- La Vita di Adele

- Tre Manifesti a Ebbing, Missouri

- Lucky

- First Reformed

- A Single Man

- Another Year

- Under the Skin

- Melancholia

- Drive
- The Master

- Prisoners

- Her

- Gone Girl

- Room

- The VVitch

- It Follows

 

- The Square

- La Tartaruga Rossa

- A Ghost Story

- A Spasso con Bob


  • 0

#16 usern***

usern***

    granita di gelsi rossi

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 7564 Messaggi:
  • Locationmediterranea

Inviato 26 novembre 2019 - 14:38

1. Suspiria
2. La vita di Adele
3. Mad Max Fury Road
4. Personal Shopper
5. Elle
6. Carol
7. The Homesmen
8. Gravity
9. Blue Jasmine
10. Venere in pelliccia
11. La forma dell'acqua
12. Il filo nascosto
13. Il Grinta
14. Le avventure di Tintin
15. Allied
16. The Neon Demon
17. La La Land
18. Cloud Atlas
19. Le meraviglie
20. La pelle che abito
21. Il cigno nero
22. Ex Machina
23. L'uomo che uccise Don Chisciotte
24. Il racconto dei racconti
25. Hugo Cabret
  • 0

La tua firma può contenere:

  • • Fino a 1 immagini
  • • Immagini fino a 350 x 150 pixels
  • • Qualsiasi numero di URLs
  • • Fino a 12 linee

#17 paloz

paloz

    Poo-tee-weet?

  • Redattore OndaRock
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 23619 Messaggi:

Inviato 26 novembre 2019 - 14:38

Sicuramente resterà, per me, il mio film preferito, Paterson, un film che comunica felicità, una traduzione transmediale da un poema a un film perfettamente riuscita: un’operazione difficilissima ma che è stata capita fino in fondo nei suoi elementi strutturali da Jarmusch e Padgett (le decorazioni della moglie, il segreto di Paterson, la poetica degli oggetti di Williams...).

 

 

Questo mi sono ripromesso di vederlo ancora, forse il Jarmusch migliore di quelli che ho visto.


  • 0

esoteros

 

I have spoken softly, gone my ways softly, all my days, as behoves one who has nothing to say, nowhere to go, and so nothing to gain by being seen or heard.

 

(Samuel Beckett, Malone Dies)


#18 pooneil

pooneil

    Classic Rocker

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 5656 Messaggi:

Inviato 26 novembre 2019 - 15:10

cazzo ragazzi le classifiche con i titoli tradotti sono peggio dei cinefumetti


  • 0

#19 Stephen

Stephen

    Wannabe the Night Meister

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 3513 Messaggi:
  • LocationLa Callaretta della Colla

Inviato 26 novembre 2019 - 15:23

 

Sicuramente resterà, per me, il mio film preferito, Paterson, un film che comunica felicità, una traduzione transmediale da un poema a un film perfettamente riuscita: un’operazione difficilissima ma che è stata capita fino in fondo nei suoi elementi strutturali da Jarmusch e Padgett (le decorazioni della moglie, il segreto di Paterson, la poetica degli oggetti di Williams...).

 

 

Questo mi sono ripromesso di vederlo ancora, forse il Jarmusch migliore di quelli che ho visto.

 

Anche secondo me, ma se ti è piaciuto tanto ti consiglio anche altri suoi film perché il tocco poetico è quello: Mistery Train con Ariosto (Jarmusch e i suoi personaggi italiani, come in Down By Law, che mettono soggezione a noi italofoni...*), l'ultimo episodio di Coffee and Cigarettes con "la musica della terra" (ripresa in Only Lovers Left Alive)... The Limits of Control, altro film dei '10, è un po' il film che ha concluso (in maniera magistrale) la sua parte più "indie", secondo me: adesso ormai parla a cuore aperto e non ha più paura di niente (io lo considero un po' uno della "new sincerity" se l'etichetta significasse qualcosa, infatti in due suoi film piazza il volumone di Infinite Jest mentre Wallace lo considerava un epigono scarso di Lynch; i suoi ultimi film sono anche segno di amichevole sfida e di strana gratitudine a Wallace, forse).

 

*A differenza di quella cosa orribile in Miller's Crossing dei Coen, con la cicciona americana che prova a parlare napoletano, o anche di Tarantino nell'ultimo film su Hollywood, Jarmusch è uno che conosce a memoria canti interi dell'Orlando Furioso.


  • 0

E un passo di quella danza era costituito dal tocco più leggero che si potesse immaginare sull'interruttore, quel tanto che bastava a cambiare...

... adesso

e la sua voce il grido di un uccello

sconosciuto,

3Jane che rispondeva con una canzone, tre

note, alte e pure.

Un vero nome.


#20 Tom

Tom

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 13911 Messaggi:

Inviato 26 novembre 2019 - 15:36

20e6ddc1195139226f81dc408c25d3bf.jpg
 

Dunque “il mio west” come disse qualcuno.
Piccolo inaspettato fenomeno partito gia' nella seconda meta' del decennio precedente...

- The Three Burials of Melquiades Estrada - Tommy Lee Jones
- Appaloosa - Ed Harris
- Broken Trail - Walter Hill
- The Assassination of Jesse James By the Coward Robert Ford - Andrew Dominick
- The Proposition - John Hillcoat
- Seraphim Falls - David Von Ancken

- The Burrowers-  J.T. Petty

- 3:10 to Yuma - James Mangold

...il genere apparentemente piu' desueto di tutti ha conosciuto negli ultimi dieci anni un minuscolo e appartato ritorno. Era dai primi anni 70 che non se ne vedevano cosi' “tanti” in giro. La cosa piu' curiosa, visto il comunque non eclatante ritorno commerciale, e' la sua trasversalita', tra “serie A” quasi di lusso...

- The Homesman - Tommy Lee Jones
- The Ballad of Buster Scruggs - Joel & Ethan Coen
- The Hateful Eight - Quentin Tarantino
- True Grit - Joel & Ethan Coen
- Django Unchained - Quentin Tarantino
- Bone Tomahawk - S. Craig Zahler
- Wind River - Taylor Sheridan
- The Sisters Brothers - Jacques Audiard
- Rango - Gore Verbinski
- Lone Ranger - Gore Verbinski
- The Revenant - Alejandro González Iñárritu
- Hostiles - Scott Cooper

...una variante hipster / indie molto up-to-date...

 

- Slow West - John Maclean
- Gold - Thomas Arslan

- Meek's Cutoff - Kelly Reichardt

- In a Valley of Violence - Ti West
- Sweetwater - Logan Miller
- Damsel - David Zellner

e una serie B ruspante (i primi tre sono gia' miei cultoni)...

- Outlaws and Angels - J.T. Mollner
- Good for Nothing - Mike Wallis
- The Last Rites Of Ransom Pride - Tiller Russell
- Kill or Be Killed - Duane Graves, Justin Meeks
- The Duel - Kieran Darcy-Smith
- The Salvation - Kristian Levring


  • 8




0 utente(i) stanno leggendo questa discussione

0 utenti, 0 ospiti, 0 utenti anonimi

IPB Skin By Virteq