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È La Playlist Dell'inter


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14 replies to this topic

#1 cool as kim deal

cool as kim deal

    Utente contro le bonus track

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Inviato 04 ottobre 2019 - 15:42

Elliott Smith – Roman candle 80/100
Elliott aveva il tocco, la capacità innata di creare le nozze coi fichi secchi: chitarra acustica, malessere innato, gusto melodico sopraffino. Fa quasi sentire in colpa il goderne.

Tool – Opiate EP 80/100
Breve, potente, iconoclasta. Non c’è tutto, probabilmente quasi niente, dei Tool per come li ricordiamo/ricorderemo ma è tanto lo stesso

Polvo – Today’s active lifestiles 90/100
Come diceva Dylan: riportare tutto a casa. Nel mezzo tra la matrice Slint e la schizofrenia Trumans Water attraverso i Pavement più esagitati, i Polvo danno le carte e le mischiano con quelle di altri mazzi per poi riuscire a fare scopa comunque e trovare il filo di canzoni che sono gettiti di idrante sulla manifestazione. C’è poca calma (My kimono potrebbe essere dei Rodan, la stramba Time isn’t on my side), grinta da vendere (Sure shot, il lato oscuro dei Pavement, Acton vs vibe con bassi schiacciano le noci) e composizioni più lunghe - Stinger e soprattutto Gemini cusp – che partono, si perdono e miracolosamente si chiudono. Band superiore.

Flaming Lips – Oh my gawd 90/100
Disco molto sporco, psichedelia malsana, troppa droga, tanto divertimento, persino lampi folk e pop mica poco eleganti.

Raveonettes – Chain gang of love 79/100
Raveonettes – Whip it on ep 83/100 (riascolto)
Caramelle di balsamico feedback per gole innamorate del garage/r’n’b degli anni 60. La ricetta è a scadenza riavvicinata, ma qui il tutto funziona alla grande. L’ep d’esordio però era meglio, riassumibile essenzialmente in Jesus and Mary Cramps

Meat Puppets – Forbidden places 73/100
Meat Puppets – No joke! 77/100 (riascolto)
Anche nei dischi meno irrinunciabili, tipo Forbidden places, i Puppets hanno sempre qualche motivo di interesse. In FP ad esempio c’è Sam, che è un pezzo pazzesco, cantanto tutto come se fosse uno scioglilingua infinito.
Due paroline in più secondo me le merita No Joke! però: naturale il dubbio di chiedersi se non abbiano abbastanza personalità oppure se ne abbiano così tanta da riuscire ad avere tante nature gestendole con estrema naturalezza: siamo nel 1995 e in pieno reflusso post-grunge tirano giù sto disco bello grasso che rimescola e riassume gli ultimi anni precedenti: riff di Pearl Jam/Alice in Chains, un po’ di metal, il solito amore per il country, soavi coretti che potrebbero appartenere sia al folk inglese degli anni 70 che ai Guns ‘n roses strappamutande. Ad ogni modo, per quanto non siano un gruppo del tutto dimenticato, Curt Kirkwood è compositore e soprattutto chitarrista ben oltre la media ed il mestiere.

Mark Hollis – Mark Hollis 90/100
Nell’accompagnare l’ascolto, ho dato una letta ai (parchi) testi, e mai mi ero accorto prima di come Hollis deformasse il parlato, facendo scomparire le parole, oppure masticandole completamente. Un disco che è come cerchi creati da una pietra lanciata a filo d’acqua, lampi di vita nell’infinito fermo immagine dell’universo. L’unico difetto è quello di non essere una prima volta, dato che è una continuazione di quanto iniziato nella seconda parte della storia dei Talk Talk.

Soft Boys – A can of bees 80/100
Molto molto più grezzo, rumoroso ed aggressive del successore, che è un capolavoro immane. A can of bees è uno strano pesce un po’ hard un po’ garage, negli ultimi pezzi live chiaramente punk.

Sparks – Big beat 71/100
Un po’ una delusione se raffrontato a Kimono my house, è sostanzialmente un disco glam di media fattura.

Undertones – Undertones 79/100 + Teenage kick ep 75/100
Direi la faccia pulita del punk inglese, di fatto hanno creato quell punk rock che diverrà gallina dale uova d’oro negli anni 90. Veloce e divertente, ma scompare rispetto ad altri nomi, tipo Inflammable material degli Stiff little fingers

Dirty Projectors – Bitte Orca 80/100
Allora, disco bello ostico perché intelligente e consapevole di esserlo. Per buona parte degli ascolti l’ho bollati come dei wannabe Fiery furnaces (che mi piacciono molto), ma alla distanza Bitte Orca mi ha convinto e non escludo che in futuri riascolti possa conquistarmi del tutto. C’è tanta tecnica dentro, e pur non essendo freddo – perché non è matematico, tipo boh Don Caballero o Battles – ha quella puzza pitchforkiana sotto il naso che vuol dire scegliere sempre la strada più tortuosa, allungare o piegare composizioni che avrebbero potuto benissimo essere più lineari. Idem il canto, non fastidioso come potrebbe esserlo quello dei Clap your hands say yeah, ma un po’ respingente. Quello che mi è piaciuto veramente da impazzire sono gli utilizzi della chitarra – particolarissima, spesso in assolo ai limiti dell’heavy metal, veramente fantasiosa ma praticamente mai colonna vertebrale della canzoni, perché sono canzoni troppo liquide per averne una - e degli archi, piazzati nei punti giusti e veramente potenti.

Jack Garratt – Remnants ep 74/100 + Synesthesiac ep 75/100
La distanza breve fa bene alla proposta del buon Garratt (un soul/rnb molto imbastardito col pop, il dub e l’elettronica), meglio il secondo che è più scuro, mentre nel primo più pop, scivola più facilmente nel lezioso.

Riascolti ammuffiti:
Allman Brothers – At Fillmore East 89/100
Infinito blues rock.

Black Crowes – Amorica 75/100
Nonostante la durata di quasi un’ora, è suonato troppo bene per non considerarlo un bel disco qual è

Byrds – Notorious Byrd Brothers 88/100
In calo rispetto ai due precedenti, ma band irrinunciabile

Grateful Dead – Anthem of the sun 86/100
Il mio cd credo che non sia una versione rimasterizzata, ma nonostante il volume bassissimo è psichedelia invecchiata il primo gennaio 1970 veramente potente.

Isaac Hayes – Hot buttered soul 88/100
Probabilmente la fusion tra soul e rock più naturale mai apparsa.

Quicksilver Messenger Service – Happy trails 91/100
Altri tempi

Lou Reed – Set the twilight reeling 80/100
Non il migliore disco di Lou – veramente ottimo comunque – ma forse quello nel quale le chitarre sono più lucide e limpide.

Beatles – White album 87/100
Se non fosse un doppio ma un lungo unico lp sarebbe meglio e bla bla bla, ma credo non siano mai stati così liberi come qui dentro.

Nick Cave – No more shall we part 84/100
Come detto nel topic dedicato, un totem magari indigesto, ma classicissimo e veramente forte e sincero nel suo mettersi artisticamente a nudo.

Tool - Aenima 83/100
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FATE TORNARE LO SPECCHIETTO DI RYM IN FIRMA

#2 JDV87_2

JDV87_2

    aspirante indie

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Inviato 04 ottobre 2019 - 15:47

Ma di isaac hayes vale la pena ascoltare altro oltre Hot buttered soul (che mi piace un fracco)?
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#3 Cliff

Cliff

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Inviato 04 ottobre 2019 - 16:20

Per me settimana tutta sabbathiana + robe blues rock

- Black sabbath (1970) 9
- Paranoid (1970) 9,5
- Master of Reality (1971) 8
- Vol. 4 (1972) 8,5
- Sabbath Bloody Sabbath (1973) 8,5
- Sabotage (1975) 8,5

Robin Trower
- Twice removed from yesterday (1973) 9
- Bridge of sighs (1974) 8

Allman Brothers
- At Fillmore east (1971) 9
  • 1
Ha detto bene il presidente del coni, che il mondo dei dilettanti...chapeau. On duà parler français monsieur, mettenan nous parlon français, tout suit, ma la question n’est parer, n’est pas, comme ça [Carlo Tavecchio]

Caro Sig.'Cliff' di Roma le confesso che non capito..


#4 Duck

Duck

    Categnaccio

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Inviato 04 ottobre 2019 - 16:24

Conosco solo il disco di Mark Hollis (un capo) ma ho messo il + per il titolo.


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«Mister, possiamo lavorare sulle diagonali?», la richiesta di qualche giocatore. No, la risposta del tecnico. 

 

 


#5 Cardinal Ximénez

Cardinal Ximénez

    Sporco Lennoniano Fanatico [(C) BillyBud]

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Inviato 04 ottobre 2019 - 18:10

Per questa settimana solo

Ghosteen - Nick Cave and the Bad Seeds - 8.5
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Arcinemico della parola CRINGE

#6 Kerzhakov91

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Inviato 04 ottobre 2019 - 19:11

Cool, ti ho messo un + perché te lo sei meritato, ma non capisco perché quello che per alcuni (per esempio Buzzcocks o Ramones) ritieni sia un pregio per altri (Undertones) diventi un difetto. 


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#7 Cliff

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Inviato 04 ottobre 2019 - 19:53

Non mi pare che dica questo, piuttosto inserisce gli undertones nello stesso calderone di stiff, buzzcocks ecc...ma sono qualitativamente inferiori rispetto a questi ultimi e direi anche a ragione


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#8 cool as kim deal

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Inviato 04 ottobre 2019 - 20:13

Beh Inflammable material l'ho riascoltato un po' di tempo fa ed è PAZZESCO. Non mi ritengo espertissimo di punk, però boh Undertones mi è piaciuto ma non raggiunge mai quei livelli lì, ecco
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#9 cool as kim deal

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Inviato 04 ottobre 2019 - 20:15

Per me settimana tutta sabbathiana + robe blues rock
- Black sabbath (1970) 9
- Paranoid (1970) 9,5
- Vol. 4 (1972) 8,5
- Sabbath Bloody Sabbath (1973) 8,5


Io però lo stacco qualitativo tra i primi 2 e questi lo sento più netto
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#10 Cliff

Cliff

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Inviato 04 ottobre 2019 - 20:24

 

Per me settimana tutta sabbathiana + robe blues rock
- Black sabbath (1970) 9
- Paranoid (1970) 9,5
- Vol. 4 (1972) 8,5
- Sabbath Bloody Sabbath (1973) 8,5


Io però lo stacco qualitativo tra i primi 2 e questi lo sento più netto

 

 

Per me non è qualitativo, ma stilistico, hanno semplicemente fatto cose diverse, ma il livello qualitativo è sempre stato di livello assoluto (a parte per scaruffi e franci asd)


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#11 Kerzhakov91

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Inviato 04 ottobre 2019 - 21:30

Non mi pare che dica questo

 

No ma dicevo in generale, era una piccola polemica che in realtà volevo scatenare da tempo  :eyebrows: e il buon Cool mi ha fornito il pretesto. Quello che non capisco è perché l'essere veloci e divertenti, e fondamentalmente cazzoni, sia un pregio per alcuni gruppi (ho citato non a caso Buzzcocks e Ramones) e quasi un limite per altri. Mi sembra un controsenso.

 

 

 

sono qualitativamente inferiori rispetto a questi ultimi e direi anche a ragione

 

Ma anche no, se si parla di punk-pop/power pop di fine anni 70 gli Undertones non temono confronti, altro che qualitativamente inferiori. Se la giocano eccome, altroché. 

 

 


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#12 Gonzo

Gonzo

    Twenty-Three Lubed Up Schizophrenics With Delusions of Grandeur

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Inviato 04 ottobre 2019 - 21:46

Diglielo Cliff 

 


  • 2

the best ever death metal band out of Denton
never settled on a name.
but the top three contenders, after weeks of debate,
were Satan's Fingers, and the Killers, and the Hospital Bombers.


#13 Cliff

Cliff

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Inviato 04 ottobre 2019 - 21:51

gli Undertones non temono confronti, altro che qualitativamente inferiori. Se la giocano eccome, altroché.


Mica si sta dicendo che sono delle schifezze, ma nessuno dei pezzi postati (e forse nemmeno teenage kicks) valgono una ever fallen in love, se dobbiamo metterci a fare le gare sono pronto  :metal: (mi imbarazza mettere qualsiasi emoticon che non sia l'a s d ma vabbeh, ogni tanto va bene una bimbominkiata)


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#14 avatar blackwolf

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Inviato 05 ottobre 2019 - 06:43

ascolti e riascolti vari

 

Gillian Welch - Time (The Revelator) (2001) [alt-country, contemporary folk] 7,5

Tara King Th. - Sequence 01 (2003) [trip hop] 8

Clouseau - Close Encounters (1991) [pop rock] 7

Cowboy Junkies - The Trinity Session (1988) [alt-country] 7,5

Submarine - SkinDiving (2000) [downtempo] 7-

The Liliac Time - And Love For All (1990) [indie pop] 6,5

Walleye - Familiar, Forgotten (1995) [post-hardcore] 7

Yo La Tengo - I Am Not Afraid Of You And I Will Beat your Ass (2006) [indie rock] 6

Anomie Belle - Sleeping Patterns (2008) [trip hop] 7/8

Mott THe Hopple - All The Young Dudes (1972) [glam rock] 8

Yes - The Yes Album (1971) [progressive rock] 7

The Damned - Damned Damned Damned (1979) [punk rock] 8,5

60ft Dolls - Joya Magica (1999) [neo-psychedelia] 7

Swell Maps - Sweep The Desert (2000) [post-punk] 8,5

Inaura - One Million Smiles (1996) [britpop] 7-


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*lastfm*

 

 

Delia, queen of the fairies.was presiding over the feast of plenty,celebrating 3,000 years of peace. In the midst of the celebration Delia felt a pull from the skies.She looked up and saw dark clouds forming on the horizon in every direction. She fell into a trance and left the party
heading for her home on a high hill. At first, the fairies were puzzled. But then they too felt a force drawing them to follow.Delia was alone inside. The storm grew until it was a raging cyclone hovering over the dwelling. One of the older fairies ventured inside the house. There lay Delia on her bed holding a pair of twins in her arms. The older fairy instantly knew that these were not ordinary twins, but magical wizards. The baby wizards were polarized like magnets: one attracting with a magnetic draw., the other repelling and impossible to get near. Avatar, the kind and good wizard. spent much of his boyhood entertaining his mother with beautiful visions. Blackwolf, the mutant wizard would never visit his mother and spent his time torturing small animals.

 


#15 geeno

geeno

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Inviato 05 ottobre 2019 - 06:59

Ma di isaac hayes vale la pena ascoltare altro oltre Hot buttered soul (che mi piace un fracco)?

 

Beh, almeno Shaft la conoscerai di sicuro, è famosissima.

 

Poi le sue cose migliori sono prima di Hot Buttered Soul come impiegato ( : bei tempi) della Stax, quando ha scritto e suonato praticamente tutti i successi di Sam and Dave e molti di Carla Thomas, Johnnie Taylor e altri.


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