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Cinema Australiano Pre E Post Hanging Rock


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33 replies to this topic

#21 cinemaniaco

cinemaniaco

    FЯEAK ON A LEASH

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Inviato 29 settembre 2019 - 13:34

ma di questa fantomatica ozploitation cosa c'è da recuperare (sempre che si trovi in italiano)?


p.s: i nomi fatti da tom sono quelli che conosco anch'io. obiettivamente non saprei trovare delle caratteristiche unificanti ed identificative del cinema australiano, è un popolo e una cultura che non conosco granché, anche se non si sa come mai da anni è diventata una meta irrinunciabile di qualsiasi millennials maggiorenne
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#22 Dudley

Dudley

    mainstream Star

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Inviato 29 settembre 2019 - 16:05

Mi pare che non siano ancora stati citati i due seguenti films di Bruce Beresford:

"Money movers" (buon crime-thriller di fine anni '70)

"Breaker morant" (ottimo film che ruota attorno ad un processo ad alcuni soldati australiani arruolati nell'esercito britannico, siamo agli inizi del '900)

 

E ancora:

"Long weekend" (1978), di Colin Eggleston (buon thriller atmosferico / survival movie)

"Utu" (1983) di Geoff Murphy (Nuova Zelanda), moderno "western" piuttosto crudo, con sullo sfondo la lotta tra aborigeni e truppe coloniali.

 

Più trash, ma degni di essere guardati:

"Detector" (1980), di Ian Barry (sgangherato film catastrofico/fantascientifico)

"Battletruck" = "Destructors" (1982), ok questo è neozelandese, filone post-apocalittico

 

Sulla disponibilità di questi films in italiano, Beresford a parte, ho forti dubbi ...


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#23 pooneil

pooneil

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Inviato 29 settembre 2019 - 16:55

Molto bello Bad Boy Bubby, dello stesso regista consiglio anche Alexandra's Project del 2003.


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#24 Tom

Tom

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Inviato 05 novembre 2019 - 12:20

Anche per via di questo topic, mi sono rivisto Wake in Fright, stavolta aiutandomi con utili sottotitoli rispetto alla comunque gia' esaltante prima volta, e maremmamaiala che film! Praticamente Kotcheff aveva trovato un miracoloso punto di accordo tra la New Hollywwod piu' selvaggia, il Free Cinema piu' satiricamente allucinato, il cinema europeo piu' straniante. Incredibile che per quasi trent'anni fosse considerato un film perduto e sia stato ritrovato solo per caso. Film della vita di Gary Bond, attore tetrale e televisivo con all'attivo solo tre film per il grande schermo, una specie di Peter O'Toole incrociato con Jim Morrison.

 

E pellicola ancora tragicamente attuale, anzi oggi forse piu' che mai.

Impressionante come Walkabout, Wake in Fright, Hanging Rock e in un certo senso anche il primo Mad Max sembrano completarsi e compenetrarsi a vicenda, sviluppando o continuando uno il discorso dell'altro. 

Certo che a vederli tutti insieme i capolavori australiani dei 70s ne esce la visione di continente molto fotogenico, ma, almeno a quei tempi, anche un postaccio di merda come pochi. asd

 

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#25 ucca

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    CRM

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Inviato 05 novembre 2019 - 14:22

Un sacco di titoli interessanti, è un cinema in effetti (per quanto si possa generalizzare) molto selvaggio e magico, a volte disturbante (bad boy bubby, dove viene ucciso davvero un gatto durante il film).

Da recuperare, mi pare di capire, immediatamente wake in fright 


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www.crm-music.com

 

Mettere su un gruppo anarcho wave a 40 anni.


#26 gigiriva

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    ï͂͑̉͆ͧͮͩ̓ͧ̒͒̉̎̂̊͆͑͐̊̓̊̅ͭ͗̐̄̏̾̄͊

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Inviato 10 novembre 2019 - 12:49

ma di questa fantomatica ozploitation cosa c'è da recuperare (sempre che si trovi in italiano)?
 

 

la vedo dura trovarli in italiano o anche con i sottotitoli inglesi (auguri con l'autraliano asd)

 

comunque mi sono ricordato ora che avevo fatto un LISTONE con tutti i film nominati nel documentario, divisi per genere

 

https://rateyourmusi...itation_movies/


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rym |


#27 Pancakes

Pancakes

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Inviato 14 marzo 2020 - 19:33

degli 80 se piace il genere coming of age nostalgico c'è "The year my voice broke" che è una gemma

 

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Tempo fa ho visto Flirting, non sapendo che facesse parte di una [incompleta] trilogia insieme a questo film

 

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MV5BYTMzNTQwZTgtOTUxNC00MDk5LTgyYTctMzlk

 

 

Buona controparte un pò più colta ai coming of age americani del periodo. Lecito ma paradossale però l'uso sistematico di attori britannici per storie australiane comunque.


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The core principle of freedom
Is the only notion to obey


#28 Tom

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Inviato 05 aprile 2020 - 12:34

hjk.jpg

1974 Stone Sandy Harbutt
Dopo che uno di loro ha assistito casualmente ad un omicidio politico, i membri di una gang di motociclisti vengono uccisi uno a uno. Lo Stone del titolo, un poliziotto hippie stile Serpico, riesce a farsi accettare come membro della gang per indagare.
 
In genere considerato un precursore di Mad Max. In effetti Miller quattro anni dopo ne riprendera' diversi membri del cast (tra cui il solito, allucinatissimo Hugh Keays-Byrne) e terra' conto dell'atmosfera malata e onirica della prima mezz'ora. E come se non bastasse un personaggio minore si chiama Bad Max. Pero' poi e' un film completamente diverso, impiantato nel presente degli anni 70, tra controcultura on the road ormai andata a male e cinema della paranoia post-'68.
 
La prima mezz'ora di cui dicevo, lisergica e deviante, riesce a concretizzare quella follia anarchica che l'exploitation spesso promette e raramente mantiene, tanto che mi ero illuso di trovarmi di fronte a un piccolo capolavoro. Peccato che l'ora successiva sia invece slegatissima. Dimenticato lo spunto da thiriller-politico, ripreso solo nel moscissimo finale, e abbandonato lo stile quasi poetico della prima parte, il tutto diventa uno sgangherato bike-movie come altri, solo piu' sporco e insanamente machista perche' sono pur sempre australiani. Meno male che c'e' anche un epilogo cinico a scompaginare un po' le carte.


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#29 dick laurent

dick laurent

    ...

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Inviato 05 aprile 2020 - 12:56

 

degli 80 se piace il genere coming of age nostalgico c'è "The year my voice broke" che è una gemma

 

sdffsdf.jpg

Tempo fa ho visto Flirting, non sapendo che facesse parte di una [incompleta] trilogia insieme a questo film

 

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MV5BYTMzNTQwZTgtOTUxNC00MDk5LTgyYTctMzlk

 

 

Buona controparte un pò più colta ai coming of age americani del periodo. Lecito ma paradossale però l'uso sistematico di attori britannici per storie australiane comunque.

 

 

scusa, vedo solo ora la risposta.

Si flirting è un bel film, ma il primo mi è rimasto molto di più, con quei paesaggi meravigliosi e un senso di nostalgia struggente che non ricordo nell'altro. Non sapevo ci fosse una terza parte.


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dai manichei che ti urlano o con noi o traditore libera nos domine


#30 Pancakes

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Inviato 06 aprile 2020 - 10:14

 

...

 

scusa, vedo solo ora la risposta.

Si flirting è un bel film, ma il primo mi è rimasto molto di più, con quei paesaggi meravigliosi e un senso di nostalgia struggente che non ricordo nell'altro. Non sapevo ci fosse una terza parte.

 

La trilogia alla fine ufficialmente non l'ha chiusa, però non so se nel resto della sua filmografia ci siano degli altri film tematicamente affini per considerarla chiusa ufficiosamente.

 

 

Visto che non cè un topic apposito ma la distanza è relativamente poca, un altra chicca che ricordo di aver visto è questa

 

 

Penso un film considerabile affine ai neo western sui nativi americani nello stesso periodo.


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#31 kristofferson

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Inviato 07 maggio 2020 - 10:16

Roadgames (1981) di Richard Franklin

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Ultimo film australiano diretto da Richard Franklin, prima di staccare un biglietto di sola andata per gli Stati Uniti. E’ anche la dimostrazione di come all’inizio degli anni ottanta, dopo i film di Weir e Miller, il cinema australiano avesse guadagnato la ribalta internazionale, tanto da avere ottimi budget e scritturare attori di un certo nome, come Stacy Keach e la scream queen Jamie Lee Curtis. Franklyn dopo il successo di Patrick era considerato un po’ l’Alfred Hitchcock degli antipodi (curiosamente il suo esordio americano sarà proprio con il sequel di Psyco) e con questo film guarda esplicitamente al suo modello, realizzando un’opera che è quasi La finestra sul cortile on the road. E’ un film che si regge tutto sulla costruzione della tensione anziché sulle scene splatter (quasi del tutto assenti) e nonostante la trama in cui di fatto succede poco o nulla riesce a reggere bene per tutti i 90 minuti, grazie all’eleganza della regia, alle belle riprese dell’outback e a ottime soluzioni di montaggio, oltre alla bravura di Keach, attore troppo sottovalutato. Nei credits ci sono nomi che hanno hanno fatto la storia della new wave australiana come quello dello sceneggiatore Everett De Roche e del musicista Brian May.


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#32 Matthew30

Matthew30

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Inviato 07 maggio 2020 - 12:53

Beh, se non è australiano Crocodile Dundee:firuli: Ricordate anche la spettacolare puntata dei Simpson dove vanno in Australia?

 


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#33 Tom

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Inviato 30 luglio 2020 - 16:01

1995-metal-skin.jpg

 

1995 Metal Skin di Geoffrey Wright

Incroci di esistenze: un commesso di hard discount sfigato e col padre demente, un suo collega scopatore seriale (Ben Mendelsohn, un mix tra John Travolta giovane e Nick Cave), un' italiana sciroccata che si crede una strega e una ex reginetta del liceo con un segreto. Siamo in Australia quindi non e' una commedia alla "Clerks", ma una roba desolata piena di follia, morte, machismo e auto truccate. (Il rapporto ossessivo con i motori sembra davvero quanto di piu' tipicamente australiano possa esistere.)

 

L'affresco sociale e esistenziale sarebbe pura depressione, non fosse per lo stile fulminante della regia. Prendendo spunto dal Peckinpah piu' allucinato e da Easy Rider, il film ha un montaggio sincopato, con un continuo alternarsi di flashback, flashforward, sequenze alternate, che creano un clima fluido e sospeso. Qualcuno lo ha visto come una sorta di prequel del primo Mad Max, col mondo vicino al collasso sociale descritto nel primo film della saga, e in effetti il gran inseguimento finale non sfigura affatto in confronto alle analoghe scene dei film di Miller.       

 

Passato anche a Venezia, ma credo mai distribuito in Italia dopo l'insuccesso totale avuto in patria, e' diventando col tempo un piccolo cult maledetto e generazionale. Piu' nota l'opera precedente del regista Geoffrey Wright, "Romper Stomper" (da noi didasalicamente "Skinheads"), film altrettanto allegro sul mondo dei neo-nazi australiani che i piu' ricordano per la presenza di un giovane, sconosciuto e magro Russell Crowe.

 

Piu' di un'affinita' coi coevi e altrettanto misconosciuti "Roadracers" di Robert Rodriguez e "Shopping", dimenticato esordio autoriale con Jude Law del poi insospettabile Paul W. S. Anderson.


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#34 ucca

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Inviato 01 agosto 2020 - 16:26

Vedo se lo trovo stasera, sembra fico
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Mettere su un gruppo anarcho wave a 40 anni.





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