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Film Onirici


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90 replies to this topic

#81 captino

captino

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Inviato 17 settembre 2019 - 11:58

 

per me si tratta soprattutto di due linguaggi di cinema differenti. il cinema d'arte da una parte, il cinema popolare/di intrattenimento/commerciale dall'altra. non per forza viaggiano sempre su binari paralleli. però ecco, se individuo qualcosa, individuo il fatto che questo tipo di cinema "sogno", sperimentale, surreale, è tipico del cinema d'arte. mentre il cinema della narrazione, del realismo immediato e riconoscibile, è tipico del cinema dei generi, del cinema di massa, e così via

 

 

aspetta però, molto cinema di genere viaggia sui binari dell'onirico e del surreale: pensiamo agli hammer, al giallo all'italiana, a certi registi giapponesi, a tutte le derive più grottesche e paradossali del kung fu movie, e potrei continuare a lungo. così come molto cinema d'autore rifiuta voli immaginifici e licenze poetiche, affidando la riuscita dei suoi intenti a una messa in scena lucida e una fotografia realistica. non credo si possa dire che una tendenza più dell'altra sia tipica di uno o dell'altro cinema, sono equamente distribuite.


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#82 pooneil

pooneil

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Inviato 17 settembre 2019 - 12:39

ma é ovvio che la mia sia una semplificazione, simile a quella connaturata alla domanda che mi facesti tu


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#83 cinemaniaco

cinemaniaco

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Inviato 17 settembre 2019 - 14:26

aspetta però, molto cinema di genere viaggia sui binari dell'onirico e del surreale: pensiamo agli hammer, al giallo all'italiana, a certi registi giapponesi, a tutte le derive più grottesche e paradossali del kung fu movie, e potrei continuare a lungo. così come molto cinema d'autore rifiuta voli immaginifici e licenze poetiche, affidando la riuscita dei suoi intenti a una messa in scena lucida e una fotografia realistica. non credo si possa dire che una tendenza più dell'altra sia tipica di uno o dell'altro cinema, sono equamente distribuite.


sono cose che ho già puntualizzato pagine fa e che fai bene a ribadire. ma a ciò mi piacerebbe aggiungere che gli esempi che porti (hammer, giallo, kung-fu) fanno parte di cinematografie extra-americane, o europee o asiatiche… e il cinema di genere in europa è da sempre influenzato dal coevo cinema d'arte (pensiamo all'influenza di antonioni su argento, per dirne una)

ora, non voglio fare la distinzione "buoni vs cattivi". personalmente sono più affine alla fiction storia-centrica, o personaggi-centrica, non per forza come nel cinema classico, ma sicuramente come nel cinema "realistico" a cui facevo riferimento. mi piacciono le belle storie, i personaggi ben scritti, mi piace il ritmo, l'azione. mi piacciono i generi e il lavoro che si può fare al loro interno

nei miei interventi cercavo più che altro di mettere in luce come quel tipo di cinema che il povero dick laurent voleva approfondire - ma che con questi pipponi abbiamo fatto desistere da ogni suggerimento ashd - è un tipo di cinema che prolifera più in ambienti europei, festivalieri, d'arte. poi per carità lui apre il topic parlando di un regista canadese, e lynch e vari registi più o meno indie testimoniano che anche in nord america c'è chi fa questo tipo di cinema. ma sicuramente non è il veicolo prediletto per chi vuole fare un cinema di massa, popolare, narrativo, come è spesso il cinema fatto in quelle zone
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#84 Eugene's Axe

Eugene's Axe

    Sporco Lennoniano Fanatico [(C) BillyBud]

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Inviato 18 settembre 2019 - 07:24

ma sicuramente non è il veicolo prediletto per chi vuole fare un cinema di massa, popolare, narrativo, come è spesso il cinema fatto in quelle zone


E meno male, mi verrebbe da dire, da quando è tornato al cinema dopo vent'anni con La sottile linea rossa, Malick ci ha fatto due guglioni cussì ashd .
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Arcinemico della parola CRINGE

#85 Matthew30

Matthew30

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Inviato 18 settembre 2019 - 07:54

A me verrebbe da chiedere un'altra cosa: quand'è che un film si può definire "grottesco"?

 

Dalla definizione letterale della Treccani:

 

grottésco agg. e s. m. [der. di grottesca] (pl. m. -chi). – 1. agg. Stranamente e bizzarramente deforme, riferito in origine alle pitture parietali dette grottesche (v. la voce prec.), e poi in genere a tutto ciò che, per essere goffo, paradossale, innaturale, muove il riso pur senza rallegrare: figura g.; aspetto g.; una situazione g.; un tipoun personaggio g.; talvolta con valore spreg.: un’architettura grottesca2. Con uso sostantivato: a. La particolare situazione, e insieme la sensazione, prodotta da ciò che è paradossale, sproporzionato, strano: dare nel g.; cadere nel g.; una descrizione che rasenta il g.; c’è del gin tutto questo! b. In letteratura, è uno degli aspetti del comico, che nasce da uno squilibrio, da una sproporzione voluta fra gli elementi rappresentativi (per es., la morte di Morgante nel poema del Pulci), o dal contrasto fra la drammaticità, la grandiosità della rappresentazione obiettiva di un personaggio e lo spirito parodistico o satirico nel quale lo scrittore lo immerge o con cui risolve inaspettatamente una situazione non comica (come, per es., in taluni episodî del Don Chisciotte, o dei poemi cavallereschi italiani). c. Teatro del grottesco, genere di rappresentazioni teatrali che, nel primo dopoguerra, erano intese a ironizzare certi aspetti o situazioni della vita borghese e del teatro che ad essa fino allora si era ispirato; la denominazione è un’estensione del sottotitolo – Grottesco in 3 atti – della commedia di L. Chiarelli La maschera e il volto (1916). 3. Come vero e proprio s. m.: a. Variante ant. di grottescab. Commedia appartenente al «teatro del grottesco». c. In tipografia, tipo di ornato con figure, animali, foglie, fiori, frutti intrecciati in forme capricciose e bizzarre. Anche, nome di un carattere tipografico di fantasia, con asta di spessore uniforme, derivato dal carattere etrusco. ◆ Avv. grottescaménte, in modo grottesco, cioè ridicolo e paradossale: si mise a ballare zoppicando grottescamentes’era grottescamente paludato da imperatore romanole sue declamazioni risuonavano grottescamente in quell’atmosfera di baldoria.

 

Il grottesco però non necessariamente coincide con l'onirico, anche se in certi casi può esserci tale corrispondenza. Come Possession di Zulawski, giusto per fare un esempio.


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#86 verdoux

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Inviato 18 settembre 2019 - 12:26

Cinema onirico.

Volendo tutti film potrebbero essere considerati onirici perché a noi piace sognare ed il cinema è il luogo dove possono realizzarsi cose altrimenti impossibili nella realtà, cose che non ci sogneremmo nemmeno di pensare, appunto. Però non esageriamo, se no arriviamo ai paradossi di ladri di biciclette o taxi driver, arriviamo a far diventare sogno qualsiasi cosa ci suggestioni o che non riusciamo a spiegare. Insuperabili in questo i Vitoti per i quali l'universo stesso è la materializzazione di un sogno. Io mi sono dato una regola, per essere definito onirico un film, o parte di esso, il sogno deve essere in chiaro, per esempio “la palla n. 13” e non una mia suggestione o una supposizione. Con questo metodo la schiera degli onirici o presunti tali verrebbe decimata ed anche Fellini e Lynch andrebbero messi in discussione.

 


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#87 pooneil

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Inviato 18 settembre 2019 - 12:28

Sono completamente d'accordo a metà con te.


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#88 Tom

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Inviato 18 settembre 2019 - 12:29

A me verrebbe da chiedere un'altra cosa: quand'è che un film si può definire "grottesco"?

 

"Muove il riso senza rallegrare" mi pare perfetta come definizione.


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#89 avatar blackwolf

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Inviato 22 settembre 2019 - 18:50

"Paperhouse" è stato citato? L'ho visto oggi e mi è piaciuto molto. 


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*lastfm*

 

 

Delia, queen of the fairies.was presiding over the feast of plenty,celebrating 3,000 years of peace. In the midst of the celebration Delia felt a pull from the skies.She looked up and saw dark clouds forming on the horizon in every direction. She fell into a trance and left the party
heading for her home on a high hill. At first, the fairies were puzzled. But then they too felt a force drawing them to follow.Delia was alone inside. The storm grew until it was a raging cyclone hovering over the dwelling. One of the older fairies ventured inside the house. There lay Delia on her bed holding a pair of twins in her arms. The older fairy instantly knew that these were not ordinary twins, but magical wizards. The baby wizards were polarized like magnets: one attracting with a magnetic draw., the other repelling and impossible to get near. Avatar, the kind and good wizard. spent much of his boyhood entertaining his mother with beautiful visions. Blackwolf, the mutant wizard would never visit his mother and spent his time torturing small animals.

 


#90 dick laurent

dick laurent

    ...

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Inviato 22 settembre 2019 - 19:08

"Paperhouse" è stato citato? L'ho visto oggi e mi è piaciuto molto. 

 

non lo conosco


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dai manichei che ti urlano o con noi o traditore libera nos domine


#91 avatar blackwolf

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Inviato 22 settembre 2019 - 19:25

 

"Paperhouse" è stato citato? L'ho visto oggi e mi è piaciuto molto. 

 

non lo conosco

 

 

 il titolo in italiano è "La casa ai confini della realtà".   


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*lastfm*

 

 

Delia, queen of the fairies.was presiding over the feast of plenty,celebrating 3,000 years of peace. In the midst of the celebration Delia felt a pull from the skies.She looked up and saw dark clouds forming on the horizon in every direction. She fell into a trance and left the party
heading for her home on a high hill. At first, the fairies were puzzled. But then they too felt a force drawing them to follow.Delia was alone inside. The storm grew until it was a raging cyclone hovering over the dwelling. One of the older fairies ventured inside the house. There lay Delia on her bed holding a pair of twins in her arms. The older fairy instantly knew that these were not ordinary twins, but magical wizards. The baby wizards were polarized like magnets: one attracting with a magnetic draw., the other repelling and impossible to get near. Avatar, the kind and good wizard. spent much of his boyhood entertaining his mother with beautiful visions. Blackwolf, the mutant wizard would never visit his mother and spent his time torturing small animals.

 





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