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Film Onirici


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90 replies to this topic

#41 avatar blackwolf

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Inviato 14 settembre 2019 - 19:11

che ne pensate di Jacob's Ladder? Non sono sicurissimo rientri nell'onirico stretto ( forse più allucinogeno).


  • 1

*lastfm*

 

 

Delia, queen of the fairies.was presiding over the feast of plenty,celebrating 3,000 years of peace. In the midst of the celebration Delia felt a pull from the skies.She looked up and saw dark clouds forming on the horizon in every direction. She fell into a trance and left the party
heading for her home on a high hill. At first, the fairies were puzzled. But then they too felt a force drawing them to follow.Delia was alone inside. The storm grew until it was a raging cyclone hovering over the dwelling. One of the older fairies ventured inside the house. There lay Delia on her bed holding a pair of twins in her arms. The older fairy instantly knew that these were not ordinary twins, but magical wizards. The baby wizards were polarized like magnets: one attracting with a magnetic draw., the other repelling and impossible to get near. Avatar, the kind and good wizard. spent much of his boyhood entertaining his mother with beautiful visions. Blackwolf, the mutant wizard would never visit his mother and spent his time torturing small animals.

 


#42 Seattle Sound

Seattle Sound

    Non sono pigro,è che non me ne frega un cazzo.

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Inviato 14 settembre 2019 - 19:51

visto che è godibile anche da chi non ha visto la serie essendo una puntata autoconclusiva cuccatevi Hush da Buffy 

 

hush-gentlemen-wide-shot-floating-yt1.gi


  • 2

Alfonso Signorini: "Hai mai aperto una cozza?"
Emanuele Filiberto: "Sì, guarda, tante. Ma tante..."
(La Notte degli Chef, Canale 5)

 

"simpatico comunque eh" (Fily, Forum Ondarock)

 

"passere lynchane che finiscono scopate dai rammstein"

"Io ho sofferto moltissimo per questo tipo di dipendenza e credo di poterlo aiutare. Se qualcuno lo conosce e sente questo appello mi faccia fare una telefonata da lui, io posso aiutarlo"
(Rocco Siffredi, videomessaggio sul web)


"Ah, dei campi da tennis. Come diceva Battiato nella sua canzone La Cura"


#43 Ugo Piazza

Ugo Piazza

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Inviato 14 settembre 2019 - 20:25

Se passiamo alle serie, il finale dei Sopranos.
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Arcinemico della parola CRINGE

#44 Kerzhakov91

Kerzhakov91

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Inviato 14 settembre 2019 - 20:29

Reynard hai tutto il mio sostegno, ci vuole del coraggio per negare la componente onirica nei noir degli anni 40 ashd , che per me invece è (spesso) essenziale. Ai titoli che avete già citato aggiungo "La casa rossa" di Delmer Daves. 

 

mi fa venire in mente certo Welles (La signora di Shangai, Lo straniero, soprattutto Il terzo uomo [che non è di Welles ma è come se fosse]).

 

Di Welles direi anche "Il processo" (e non potrebbe essere altrimenti) e per certi versi pure "Quarto potere" (cosa c'è più onirico della scena iniziale?). 


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#45 Tom

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Inviato 15 settembre 2019 - 09:25

Proprio vero che si non deve mai dare per scontato nulla nei social. Uno pensa di accennare a una cosa innocua e ovvia (l'associazione tra film e sogni fatta... praticamente da tutti) e quando torna scopre di aver messo in discussione niente poco di meno che la realta'. asd


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#46 Ugo Piazza

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    Sporco Lennoniano Fanatico [(C) BillyBud]

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Inviato 15 settembre 2019 - 10:37

Parliamo di Acid Western, sottogenere che adoro... quanto sono onirici El Topo e Deadman?
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#47 dick laurent

dick laurent

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Inviato 15 settembre 2019 - 11:32

Proprio vero che si non deve mai dare per scontato nulla nei social. Uno pensa di accennare a una cosa innocua e ovvia (l'associazione tra film e sogni fatta... praticamente da tutti) e quando torna scopre di aver messo in discussione niente poco di meno che la realta'. asd

 

a proposito di questo

https://en.wikipedia...c_(film_theory)


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dai manichei che ti urlano o con noi o traditore libera nos domine


#48 pooneil

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Inviato 15 settembre 2019 - 12:41

sì perché mi sembra un pigro escamotage associare una sublimazione/trasfigurazione della realtà la quale può essere dovuta a vari fattori (droga, amore, varie malattie psichiche, insomma tutta la gamma di stati mentali che l'essere umano è capace di esperire) con il jack-of-all-trades del sogno/incubo.

 

così facendo, allora anche Antonioni è onirico, un anno con tredici lune è onirico, Van Trier è onirico, e così facendo castriamo questi film di chiavi di lettura più terrene ed a mio avviso più pregnanti, a meno che riusciate, io sinceramente non ce la faccio, a dare connotati politici, sociali ed esistenziali ad avvenimenti accaduti durante un sogno.


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#49 cinemaniaco

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Inviato 15 settembre 2019 - 12:45

E francamente le ironie e i sorrisetti che ti permetti sugli altri dall'alto della tua autoattribuita maggiore comprensione avrebbero rotto il cazzo. Non sei l'unico ad aver visto film in vita sua.


scusami, hai ragione e sicuramente sei più competente di me sui film noir degli anni 40. no joke ;)

a proposito di questo
https://en.wikipedia...c_(film_theory)


per piacere lascia fuori le teorie critiche ashd non ti sei chiesto come mai nessuno l'ha più ripescata dagli anni 60? trattasi poi di una teoria amata dai surrealisti e qui torniamo al punto iniziale…


a me piacciono le cose chiare e distinte. volete farvi i vostri viaggi fatti di suggestioni personali, autobiografismo, sensazioni, voli pindarici… tutto un mix che con i film che vedete non c'entra nulla? liberissimi, ma non è il mio campo da gioco
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#50 Tom

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Inviato 15 settembre 2019 - 13:03

sì perché mi sembra un pigro escamotage associare una sublimazione/trasfigurazione della realtà la quale può essere dovuta a vari fattori (droga, amore, varie malattie psichiche, insomma tutta la gamma di stati mentali che l'essere umano è capace di esperire) con il jack-of-all-trades del sogno/incubo.

 

così facendo, allora anche Antonioni è onirico, un anno con tredici lune è onirico, Van Trier è onirico, e così facendo castriamo questi film di chiavi di lettura più terrene ed a mio avviso più pregnanti, a meno che riusciate, io sinceramente non ce la faccio, a dare connotati politici, sociali ed esistenziali ad avvenimenti accaduti durante un sogno.

 

Il salto logico che fai, ma che qui mi pare nessuno vuole fare, e' che notare le affinita' tra qualsiasi esperienza audiovisiva passiva con il sogno poi mica comporta che devi interpretare di conseguenza tutti i film come fossero davvero sogni.

 

Pero' si', qualsiasi film, anche il piu' realistico, assomigliera' per sua natura sempre piu' a un sogno che alla realta': arrenditi.


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#51 dick laurent

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Inviato 15 settembre 2019 - 13:21

 

E francamente le ironie e i sorrisetti che ti permetti sugli altri dall'alto della tua autoattribuita maggiore comprensione avrebbero rotto il cazzo. Non sei l'unico ad aver visto film in vita sua.


scusami, hai ragione e sicuramente sei più competente di me sui film noir degli anni 40. no joke ;)

a proposito di questo
https://en.wikipedia...c_(film_theory)


per piacere lascia fuori le teorie critiche ashd non ti sei chiesto come mai nessuno l'ha più ripescata dagli anni 60? trattasi poi di una teoria amata dai surrealisti e qui torniamo al punto iniziale…


a me piacciono le cose chiare e distinte. volete farvi i vostri viaggi fatti di suggestioni personali, autobiografismo, sensazioni, voli pindarici… tutto un mix che con i film che vedete non c'entra nulla? liberissimi, ma non è il mio campo da gioco

 

 

ma guarda che neppure io sono così convinto dalla teoria che ogni film sia considerabile un'esperienza onirica e l'ho scritto da subito. 

Il mio punto era solo che non dico manco che sono sicuro, ma che trovo possibile che si possano individuare film onirici che non siano anche film

per forza surreali. Per dire, posso sbagliarmi perchè lo vidi parecchi anni fa, ma anche un film celeberrimo come Picnic a hanging rock (che ci sta certamente come film onirico) non lo ricordo avere elementi particolarmente surreali. Però ripeto, magari sbaglio, è giusto un esempio.

 

Poi sulle "suggestioni personali"... a me pare anche ovvio che parlando di quel che stiamo parlando si parli sempre e comunque di suggestioni personali, poi essendo tutti appartenenti alla razza umana più o meno ci si capisce (per esempio abbiamo detto più o meno lo stesso su inception).

Per me ha poco senso a dirla tutta la polemica sui generi proprio perchè in un genere ci finisce tutto e il contrario di tutto, al massimo si può discutere su singoli film.


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#52 Reynard

Reynard

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Inviato 15 settembre 2019 - 13:50

 


scusami, hai ragione e sicuramente sei più competente di me sui film noir degli anni 40. no joke ;)

 

 

No, non lo sono. Non voglio contentini, voglio che la discussione si approfondisca sul merito e non diventi il solito teatrino di te contro l'utenza media ondarock. Tu hai il brutto vizio, dopo che hai alzato meritatamente l'asticella della discussione, di abbassarla con il trattare gli interlocutori da cretini.

 

Ho fatto una considerazione (su componenti oniriche in film che, in effetti, non lo sono in toto) che doveva essere parentetica, quasi un off topic, aperta e chiusa lì. Bene hai fatto a fare precisazioni, che mi possono anche trovare d'accordo; bene hai fatto ad aprire la questione stilistica, che vorrei approfondire; bene hai fatto soprattutto a mettere paletti per tenere la discussione nei binari. E difatti ai tuoi primi post non ho replicato, perché non c'era nulla da dire.

Ma basta che qualcuno ti dia ragione ed ecco che alle argomentazioni sostituisci le prese per il culo e i sorrisetti di superiorità, e il punto è: a che giovano? Rispetto alle considerazioni sull'irrealismo della ricostruzione in studio, sulle influenze espressioniste, sui singoli elementi onirici in contesti realistici (vedi "Taxi driver"), considerazioni che aprono l'interessante domanda su quanto pesano questi elementi nell'economia dell'insieme... rispetto a tutto questo, che guadagno ne trae la discussione ridurre quel che diciamo a suggestioni personali senza fondamento? Non ti rendi conto che, non riconoscendo che abbiamo delle ragioni per affermare certe cose, ti perdi la possibilità di confutare quelle ragioni, e quindi di approfondire la tematica?

 

Ho fatto esempi concreti di film che hanno sequenze oniriche (ancora come "Taxi driver"). Tra cui alcune delle migliori rappresentazionii di stati allucinati che conosca. Potremmo parlare di quanto (o quanto poco) pesino quelle sequenze nell'insieme, di somiglianze e differenze stilistiche con i 'veri' film onirici, e ricavare una visione più completa e distinzioni più precise. Invece liquidi il tutto con 'viaggi personali', e ok, tutto d'un colpo una delle migliori occasioni per effettuare un confronto e tracciare confini va persa. E dire che ad evocare il confronto avevi iniziato proprio tu...

 

Vuoi essere chiaro e distinto? Accomodati, mi fai piacere, sono tutto orecchi. Ma questa chiarezza e distinzione la devi dimostrare a me, ed io pretendo da te un certo standard di argomentazioni. Quando passi all'ironia e al partito preso, francamente, mi ammosci.


  • 1
La firma perfetta dev'essere interessante, divertente, caustica, profonda, personale, di un personaggio famoso, di un personaggio che significa qualcosa per noi, riconoscibile, non scontata, condivisibile, politicamente corretta, controcorrente, ironica, mostrare fragilità, mostrare durezza, di Woody Allen, di chiunque tranne Woody Allen, corposa, agile, ambiziosa, esperienzata, fluente in inglese tedesco e spagnolo, dotata di attitudini imprenditoriali, orientata alla crescita professionale, militassolta, automunita, astenersi perditempo.

#53 Ugo Piazza

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Inviato 15 settembre 2019 - 13:54

I ralenti di Peckinpah sono onirici asd ?
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#54 pooneil

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Inviato 15 settembre 2019 - 14:10

 

sì perché mi sembra un pigro escamotage associare una sublimazione/trasfigurazione della realtà la quale può essere dovuta a vari fattori (droga, amore, varie malattie psichiche, insomma tutta la gamma di stati mentali che l'essere umano è capace di esperire) con il jack-of-all-trades del sogno/incubo.

 

così facendo, allora anche Antonioni è onirico, un anno con tredici lune è onirico, Van Trier è onirico, e così facendo castriamo questi film di chiavi di lettura più terrene ed a mio avviso più pregnanti, a meno che riusciate, io sinceramente non ce la faccio, a dare connotati politici, sociali ed esistenziali ad avvenimenti accaduti durante un sogno.

 

Il salto logico che fai, ma che qui mi pare nessuno vuole fare, e' che notare le affinita' tra qualsiasi esperienza audiovisiva passiva con il sogno poi mica comporta che devi interpretare di conseguenza tutti i film come fossero davvero sogni.

 

Pero' si', qualsiasi film, anche il piu' realistico, assomigliera' per sua natura sempre piu' a un sogno che alla realta': arrenditi.

 

 

l'ultima tua frase la combatto proprio, mi sembra un approccio tipico di un escapismo molto borghese

 

(appunto mentale: riguardare Sogni D'Oro, e di conseguenza pure Bunuel, con questo concetto in testa)


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#55 dick laurent

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Inviato 15 settembre 2019 - 14:39

 

 

sì perché mi sembra un pigro escamotage associare una sublimazione/trasfigurazione della realtà la quale può essere dovuta a vari fattori (droga, amore, varie malattie psichiche, insomma tutta la gamma di stati mentali che l'essere umano è capace di esperire) con il jack-of-all-trades del sogno/incubo.

 

così facendo, allora anche Antonioni è onirico, un anno con tredici lune è onirico, Van Trier è onirico, e così facendo castriamo questi film di chiavi di lettura più terrene ed a mio avviso più pregnanti, a meno che riusciate, io sinceramente non ce la faccio, a dare connotati politici, sociali ed esistenziali ad avvenimenti accaduti durante un sogno.

 

Il salto logico che fai, ma che qui mi pare nessuno vuole fare, e' che notare le affinita' tra qualsiasi esperienza audiovisiva passiva con il sogno poi mica comporta che devi interpretare di conseguenza tutti i film come fossero davvero sogni.

 

Pero' si', qualsiasi film, anche il piu' realistico, assomigliera' per sua natura sempre piu' a un sogno che alla realta': arrenditi.

 

 

l'ultima tua frase la combatto proprio, mi sembra un approccio tipico di un escapismo molto borghese

 

(appunto mentale: riguardare Sogni D'Oro, e di conseguenza pure Bunuel, con questo concetto in testa)

 

 

io non riesco a capire il tuo punto di vista... in pratica stai dicendo che ogni cosa che abbia a che fare con onirismo/surrealismo faccia cagare in quanto escapista in quanto borghese?


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#56 Seattle Sound

Seattle Sound

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Inviato 15 settembre 2019 - 14:52

I film onirici fanno diventare alessandro borghese.


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Alfonso Signorini: "Hai mai aperto una cozza?"
Emanuele Filiberto: "Sì, guarda, tante. Ma tante..."
(La Notte degli Chef, Canale 5)

 

"simpatico comunque eh" (Fily, Forum Ondarock)

 

"passere lynchane che finiscono scopate dai rammstein"

"Io ho sofferto moltissimo per questo tipo di dipendenza e credo di poterlo aiutare. Se qualcuno lo conosce e sente questo appello mi faccia fare una telefonata da lui, io posso aiutarlo"
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#57 cinemaniaco

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Inviato 15 settembre 2019 - 16:38

Non voglio contentini, voglio che la discussione si approfondisca sul merito e non diventi il solito teatrino di te contro l'utenza media ondarock. Tu hai il brutto vizio, dopo che hai alzato meritatamente l'asticella della discussione, di abbassarla con il trattare gli interlocutori da cretini.
 …
Vuoi essere chiaro e distinto? Accomodati, mi fai piacere, sono tutto orecchi. Ma questa chiarezza e distinzione la devi dimostrare a me, ed io pretendo da te un certo standard di argomentazioni. Quando passi all'ironia e al partito preso, francamente, mi ammosci.


ero serio quando dicevo che hai ragione. il mio è stato un comportamento infantile. sono un cazzone che spreca le sue qualità, lo so, la storia della mia vita. se vuoi continuare a discutere io sono qui, se ti sei incazzato capisco le tue ragioni

Pero' si', qualsiasi film, anche il piu' realistico, assomigliera' per sua natura sempre piu' a un sogno che alla realta': arrenditi.


che è un po' come il discorso: ma che serve ricercare il realismo, se è tutto finto ugualmente? la gente non muore per davvero, non soffre per davvero, non fa sesso per davvero…

un saggio una volte disse "solo il porno è reale" [in realtà neanche quello]
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#58 Tom

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Inviato 15 settembre 2019 - 16:55

Ma no, diobono, si parla della natura intrinseca del mezzo, non dei risultati.

Boh, forse non capisco piu' di cosa si sta discutendo.


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#59 William Blake

William Blake

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Inviato 15 settembre 2019 - 16:58

secondo me bisogna comunque separare la "dimensione onirica" riscontrabile in molti film (soprattutto se si contano singoli elementi o segmenti) dal film-sogno quali sono molte opere di Bunuel, Fellini, Gilliam, Lynch, "Waking Life", "L'arte del sogno" etc etc


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Ho un aspetto tremendo, e non bado a vestirmi bene o a essere attraente, perché non voglio che mi capiti di piacere a qualcuno. Minimizzo le mie qualità e metto in risalto i miei difetti. Eppure c'è lo stesso qualcuno a cui interesso: ne faccio tesoro e mi chiedo: "Che cosa avrò sbagliato?"

#60 cinemaniaco

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Inviato 15 settembre 2019 - 17:01

Ma no, diobono, si parla della natura intrinseca del mezzo, non dei risultati.
Boh, forse non capisco piu' di cosa si sta discutendo.


ma in ogni caso non sono d'accordo neanche sull'idea che la natura intrinseca del mezzo sia quella di creare una esperienza simile al sogno

il sogno è uno stato inconscio, la visione del film è uno stato lucido. lo stesso fatto che analizziamo così in profondità e chiaramente come appare, come è fatto un film, dimostra che si tratta di una visione consapevole dei suoi meccanismi di finzione. non siamo in uno stato di trance quando guardiamo un film. c'è la sospensione dell'incredulità, che però chiunque , anche a livello inconscio, può staccare e mantenere quella presa sulla realtà che ci fa dire "è tutto finto". come ci spieghiamo sennò le nostre reazioni alla visione di una scena violenta in un film e la visione di una violenza che sappiamo reale?
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