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Fontaines D.c. - Dogrel (Partisan, 2019)


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#161 Ugo il re del judo

Ugo il re del judo

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Inviato 12 giugno 2022 - 23:26

 

Più che altro non è chiarissimo cosa l'apprezzamento di Agnelli certifichi, se non che questa musica ha appeal per chi ha un'età tale da legare musicalmente con Agnelli e orizzonti di gusto analoghi. Nulla che sorprenda, insomma, è anzi ciò che si sapeva.


Che età serve per legare con Agnelli? A Milano erano perlopiù vecchi di merda e ok

 

ai Fontaines mercoledì?

Un amico coetaneo mi ha invitato e ho risposto malissimo, non solo con i miei giudizi, ho voluto calcare la mano e scaricargli addosso pure le teorie di wago

 

non pensavo ad un pubblico vecchio, credevo un mix, come abbiamo scritto in questo topic


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#162 wago

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Inviato 13 giugno 2022 - 10:37

presumi che abbia letto anche solo una delle pagine di questo topic


Non proprio, dico che con quel post hai incarnato sinteticamente il sentimento di fastidio mostrato su questo topic nel vedere questa band sulla bocca di tutti, vi riesce difficile accettare questa cosa.
Potevi rimanere nel vanto di non saper nulla di nulla, e invece alla fine sei capitato qui.

 

A me lascia più stranito la miopia selettiva implicita in quel "sulla bocca di tutti". Dove, quando? Sono sulla bocca degli ascoltatori di indie rock, una minoranza importante degli appassionati di musica ma del tutto lontana dal rappresentarne la gran parte. A parlarne sono le testate di settore, e i loro ascolti mensili non arrivano a quelli dei Jukebox The Ghost o dei Parcels o dei Circa Waves o di altre formazioni pure "indie" ma decisamente meno chiacchierate. Il confronto con altre figure di spicco del rock revival contemporaneo — da Machine Gun Kelly ai Greta Van Fleet ai tanto vituperati Maneskin — mostra riscontri di pubblico ordini di grandezza inferiori per il postpostpunk dei Fontaines DC. I grandi festival europei si guardano bene dal presentarli come headliner (mentre guarda un po', i Greta Van Fleet al Rock Werchter sono co-headliner coi Metallica) e la loro permanenza nella top10 britannica è durata una settimana.

 

Si tratta di un fenomeno di nicchia, ok una nicchia grossa perché quantitativamente l'indie rock fa ancora numeri più grandi rispetto per dire al metal contemporaneo, ma anche l'uscita di un Manuel Agnelli non fa che rimarcare la limitatezza del fenomeno al preciso ambito di cui anche Agnelli è espressione. A meno che appunto il suo ruolo per il grande pubblico, che lo sovrappone alla sua presenza a X-Factor, non permetta un'efficace "spinta" della band e del suo filone presso ascoltatori legati ad altri generi — ma non mi pare la cosa stia avvenendo.

Se si vuole discutere del fenomeno per l'impatto che sta avendo, è necessario contestualizzarlo e osservare che la sua visibilità è sì dirompente, ma esclusivamente in un determinato circuito, composto fuori dai paesi anglosassoni prevalentemente da nostalgici over-30 (categoria a cui appartengo, prima che qualcuno voglia leggere la cosa come denigratoria). A riprova di questa visione ci sono i nostri follower, certo non rappresentativi della totalità ma comunque interessanti: molto serenamente, dicono che gli piacciono perché gli ricordano gli ascolti di anni prima e perché richiamano i Joy Division, mica perché innovativi o che altro (mutatis mutandis, e questo è un fatto buffo, si tratta peraltro degli stessi motivi per cui dicono peste e corna di altri progetti visti come revivalistici).

 

Poi si può provare a parlarne musicalmente, cosa che non sta avvenendo non solo qua, ma anche altrove: se uno legge un po' di commenti anche su testate musicali estere importanti, si rende presto conto che questo tipo di trattazione è posta del tutto in secondo piano (a onor del vero, lo è anche il giochetto delle comparazioni). La narrazione riguardo alla band è prevalentemente incentrata sul suo rapporto con l'Irlanda, sul livello di poeticità e coinvolgimento mostrati da Grian Chatten, e sul suo rappresentare l'apice di un fenomeno. Puntualmente presentato — quest'ultimo — come qualcosa di molto più prominente di ciò che i dati raccontano, con un effetto distorcente che senz'altro ringalluzzisce la fanbase ma alimenta anche l'implicito fondamento che l'universo indie coincida con l'esistente, o quantomeno col musicalmente rilevante. Ed è proprio questo aspetto a indispettirmi, non certo il legittimissimo fatto che una band capace, con una proposta perfetta per chi viene da certi ascolti, trovi consenso presso quel tipo di appassionati.


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#163 Ugo il re del judo

Ugo il re del judo

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Inviato 13 giugno 2022 - 12:42

Wago scusa, secondo te gli Strokes e gli Interpol, erano di successo perché innovativi? Giusto per capire come sono inquadrati nel mondo indie; su Blowup, Rumore, Mucchio, ecc, non facevano altro che picchiare sull'argomento revival per la gioia dei lettori grandi e piccoli, mai visto un commento orientato alla freschezza dei dischi, e giustamente direi
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#164 wago

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Inviato 13 giugno 2022 - 12:51

Wago scusa, secondo te gli Strokes e gli Interpol, erano di successo perché innovativi? Giusto per capire come sono inquadrati nel mondo indie; su Blowup, Rumore, Mucchio, ecc, non facevano altro che picchiare sull'argomento revival per la gioia dei lettori grandi e piccoli

 

No, avevano successo perché suonavano una musica dal suono contemporaneo ma chiaramente radicata nel passato. Al tempo chi si avvicinava a quelle band spesso conosceva poco gli "originali" e (avendo ragione, col senno di poi), nello scoprire in contemporanea anche Gang of Four e Sound, rimarcava come non fosse vero che si trattasse di puro revival. Oggi questo non avviene, i confronti vengono tenuti in secondo piano dalla stampa e invece sono gli appassionati stessi a insistere che il tratto distintivo di queste band sta nel loro suonare come gli antichi.

Peraltro io davvero penso non sia puro revival, non ho gli strumenti per mostrarlo ma a occhio e croce quando di qualcosa si dice "è puro revival" si spara una cazzata. Mi sorprende però come ad appassionati e giornalisti non interessi in alcun modo individuare le eventuali peculiarità musicali, e per alcuni sia invece perfettamente ok inquadrare il tutto come revival totale. A patto che il revival sia riferito a sonorità considerate cool e "prestigiose" all'interno della comunità (quindi "rifare i Joy Division" o i Fall è ok, mentre chi si riallaccia a Led Zeppelin o Rush deve vergognarsi).

 

Qui comunque lo ho scritto meglio, e in modo sufficientemente paraculo che pure diversi amanti della band si son detti d'accordo: https://www.ondarock...fontainesdc.htm


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#165 Ugo il re del judo

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Inviato 13 giugno 2022 - 12:59

I confronti tenuti in secondo piano dalla stampa?
C'è un disco di una di queste band che ha una copertina simile a quella di un album dei Cure, e la cosa è diventata quasi virale

Un esempio tra i tanti, addirittura al di là della musica

Dopo cerco il disco, non ricordo ora ma fidati

Il successo stratosferico dei JD, che all'epoca suonavano di spalla ai Penetration davanti a 150 persone, e oggi quasi riempirebbero San Siro, è dovuto principalmente a questa moda strapompata dalla stampa da 30 anni a questa parte

Forse non ricordi perché prima degli Interpol seguivi poco la wave
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#166 Владимир Гозерин

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Inviato 13 giugno 2022 - 13:00

 i nostri follower [...] molto serenamente, dicono che gli piacciono perché gli ricordano gli ascolti di anni prima e perché richiamano i Joy Division

 

Che è quello di cui ci stiamo lamentando fin dall'inizio: laddove quella somiglianza* dieci-quindici anni fa era vista come negativa e faceva bollare chiunque come derivativo, oggi è la cosa migliore a cui si possa auspicare. 

Due pesi e due misure, e non certo perché i Fontaines D.C. stiano simpatici: è il contesto a essere cambiato. Dieci-quindici anni fa si aveva ancora la sensazione che il rock potesse fare qualcosa, oggi è l'indiano nella riserva.

A parti invertite, sarebbero stati derivativi e banali i Fontaines D.C. ieri e salvatori della musica i White Lies oggi.

 

*Somiglianza molto spesso campata per aria e dovuta al fatto che l'ascoltatore medio conosce giusto quei tre gruppi post-punk in croce, che voglio dire se i Fontaines D.C. sono uguali ai Joy Division e i White Lies erano uguali ai Joy Division, uno dei due giudizi è per forza di cose sbagliato (spoiler: sono sbagliati entrambi).


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#167 Ugo il re del judo

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Inviato 13 giugno 2022 - 13:05

I confronti tenuti in secondo piano dalla stampa?
C'è un disco di una di queste band che ha una copertina simile a quella di un album dei Cure, e la cosa è diventata quasi virale
Un esempio tra i tanti, addirittura al di là della musica
Dopo cerco il disco, non ricordo ora ma fidati
Il successo stratosferico dei JD, che all'epoca suonavano di spalla ai Penetration davanti a 150 persone, e oggi quasi riempirebbero San Siro, è dovuto principalmente a questa moda strapompata dalla stampa da 30 anni a questa parte
Forse non ricordi perché prima degli Interpol seguivi poco la wave

Riporto questo post per farti pensare al lavoro che ha fatto la stampa/moda indie sulla wave negli ultimi 30 anni, i Joy division sono a rischio santificazione

in sintesi: è un topic sulle percezioni "di oggi" rispetto alla storia; tutto nasce da una discussione con syd che può fare da trampolino di lancio a questo topic capo; vanno bene tutte le band, anche quelle dello Yacht Rock, non valgono pipponi, e nemmeno pareri dati così a caso senza nessuna motivazione, meglio idee proprie supporate da spiegazioni, dati storici, informazioni, interviste, ecc, su cui costruire le proprie opinioni
potete parlare anche di band che vi fanno schifo, come ad esempio ora farò; l'importante è mettere in luce il contrasto percezione-storiabara:"Love Will Tear Us Apart era uscita nello stesso anno di I Will Follow ma era un pezzo nuovo, Heart and Soul anche del 1980 ma diversi mesi prima, e in ogni caso era un pezzo pre-Joy Division anche se dubito che Bono conoscesse cose tipo i Warsaw, a stento conosce gli Stooges"(riferito al 1980)syd:"gli u2 conoscevano al 100% i warsaw. manchester e l'irlanda erano mondi che si frequentevano molto, e gli u2 vengono dal post-punk""...Il fatto che il materiale dei Warsaw non fosse stato pubblicato non esclude il fatto che gli U2 potessero conoscerli, dal momento che parliamo della scena post-punk di Manchester, città di emigranti irlandesi connessa alla scena di Dublino alla quale erano legati gli U2 e i Virgin Prunes. Gli artefatti sonori non erano i soli mezzi di diffusione dei discorsi musicali. Un tempo le persone si incontravano e le relazioni non erano necessariamente mediate."
i Warsaw, per i poveri di BASI, sono, assieme agli Stiff Kittens, i pre-Joy Division; io non ho ovviamente la certezza sulle conoscenze di Bono, mi sono però fatto 2 idee ---- non voglio rompere le balle a syd, è un esempio da cui partire, tanto nessuno dei 2 avrà mai la sicurezza su una simile fatto
in sostanza io penso che i Joy Division (e i Warsaw di riflesso) abbiano oggi una fama(/culto/importanza) che, all'epoca, non era a livelli così alti, neanche lontanamente, e quindi ci sia un po' una distorsione
parto da alcune considerazioni sui JD, poi procedo con i Whttps://www.brooklyn...nterviews-more/
intervista del 2020 a Peter Hook, bassista degli Stiff Kittens, dei W, dei JD e dei New Order:"People assume that when he died it was like Nirvana but it wasn’t," says Hook. "The last gig we played, in Birmingham, we played to about 150 people."
died è Curtis, praticamente, all'ultimo concerto che fecero i Joy Division (non come supporto di altri), che erano all'apice quanto a fama da "vivi", c'erano 150 persone; in Inghilterra eh, da dove venivano, non nella nativa Manchester (che forse avrebbe visto un pubblico più cicciotto) ma a Birmingham (un'ora e mezza di macchina da M) ---- pensate a un concerto di 150 persone che avete visto, e al gruppo che ha suonato, a me sono capitati anche concerti con 30 persone ma erano degli sconosiuti totali; quante persone andrebbero oggi a un concerto dei Joy Division? Ci vuole un bel pallottoliere
i live dei concerti dei JD furono principalmente in Inghilterra, salvo poche eccezioni per poche date: Belgio, Francia, Olanda e Germania; avrebbero dovuto fare un tour negli USA ma la sig.ra vestita di nero bussò alla porta di Ian Curtis
nel 1978 (a giugno) i JD avevano pubblicato già il primo EP090978s.jpg9th September 1978: Eric's, LiverpoolSupporting Tanz Der Youth
l'Eric's Club di Liverpool è abbastanza noto nella new wave perché è il locale attorno al quale si formarono le band della città: Echo & the Bunnymen, Teardrop Explodes, ecc
e chi minchia sono i Tanz Der Youth a cui i JD facevano da spalla a settembre 1978? Un gruppo di Londra che ha pubblicato un solo singolo (1978), stile punk-Damned (c'era dentro Brian James) --- sparirono in pochi mesi
---------------------------------------------------------------------------------------------------151178ad1.jpgREZILLOSnme11nov1978SMALL(72).jpg
a novembre addirittura i JD non apparivano nemmeno su tutti i poster (primo no, secondo sì) dei concerti dove facevano da spalla, gli headliners erano i Rezillos che arrivavano dalla Scozia
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a giugno 1979 viene pubblicato Unknown Pleasures, non ne parlo perché lo conoscete tutti e avete idea dei termini usati oggi per descriverlo
nello stesso periodo i Joy Division erano headliners di alcuni concerti, o se non headliners erano sullo stesso piano di nomi "concreti" anche se ancora poco noti a un pubblico un minimo corposo (i Fall ad esempio), ma facevano pure da spalla ad altre band; tipo chi? jccb.jpg19th June 1979
sono gli ultimi del poster dopo John Cooper Clarke e Fashion, roba di superculto
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ad agosto, per la gioia di Geeno, erano di supporto ai Dexys che, notare bene, ancora non avevano pubblicato un album (lo faranno l'anno dopo)080879s.jpg
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finalmente a ottobre possono fare da spalla a una band parallela a loro come uscite discografiche (a livello di mesi/anni) ma decisamente più famosa, almeno all'epoca: i Buzzcocks!!!
i JD comparivano a volte sui poster del tour dei Buzzcocks ma altre volte non venivano proprio considerati, finivano tra i "Guests" come il maestro Budini quando accompagna Paul McCartney nei live, o Succo/Birillo quando segue Iggy Popcityhalls.jpgcittick.jpg---------------------------------------------------------------------------------------------------
mi sono rotto i coglioni e devo andare a dormire, appena ho tempo passerò ai Warsaw che erano poi l'oggetto della discu con syd, ho fatto una premessa sui JD per introdurre il discorso successivo
[bellissimi questi poster!!!]


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#168 Ugo il re del judo

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Inviato 13 giugno 2022 - 13:13

Più che criticare i fan del revival di oggi mi lancerei in una bella analisi sul fenomeno indie in generale, una moda che ha esaurito le proprie cartucce in 2/3 anni come è logico che sia, e da circa 35 propone revival strapompati dalla stampa; chi non si guarda indietro e ora prende le distanze con disgusto da certi entusiasmi, è ridicolo, siamo ai livelli delle conversioni di Paolo Brosio e di Claudia Koll

Dischi bellissimi alcuni usciti da questi revival ma originali poco o niente

Io ho iniziato a vedere questo cessume a livello mediatico ai tempi dello Shoegaze e di Merdchester, l'Inghilterra fa spavento proprio come stampa
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#169 wago

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Inviato 13 giugno 2022 - 13:17

I confronti tenuti in secondo piano dalla stampa?
C'è un disco di una di queste band che ha una copertina simile a quella di un album dei Cure, e la cosa è diventata quasi virale

Un esempio tra i tanti, addirittura al di là della musica

 

Certo, perché di musica non si parla, in diversi casi.
Leggi una recensione a caso sull'ultimo dei Fontaines DC. Vedrai che non solo i confronti, ma anche la mera evidenziazione di elementi musicali (come suona uno strumento, che sensazioni si legano ai ritmi, ecc) occupa una porzione minimale del discorso che viene fatto. La contestualizzazione è molto più social-sacerdotale, incentrata sul ruolo quasi profetico di questi ragazzi che esprimono il loro rapporto coi luoghi in cui vivono tenendo vivo il fuoco dell'indie-rock.

Sulla visione che il mito fondativo del postpunk sia stata una costruzione del popolo indipendente degli ultimi 20 anni (30 mi sembra troppo ma mi fido di te) sono d'accordo, è stata "inventata" (non senza qualche appoggio storico eh, ma semplificando parecchio) una continuità ideale che fa affondare le radici dell'indie/alternative nel post-punk soprattutto britannico e rilegge selettivamente gli ultimi 40 anni circa mettendo al centro i Joy Division e altri fenomeni tutto sommato piccoli come la scena shoegaze (valutata come cruciale non perché legata — per dire — al grande successo del britpop, ma perché vista in linea con quel filo in parte fittizio che lega i primissimi Ottanta all'indie anni zero). 


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#170 Ugo il re del judo

Ugo il re del judo

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Inviato 13 giugno 2022 - 13:22

è stata proprio reinventata e semplificata per le masse la wave, dalla stampa indie e dai fan, pure quella storica; e lo stesso discorso è fattibile per la psichedelia con Merdchester e Shoegaze, ecc ecc

Questo è il sistema indie dopo il 1985/1986, strano prenderne atto solo oggi

Dischi bellissimi magari ma nel discorso sulla innovazione siamo bassi bassi

Scrivi un bell'articolo sull'indie post 1985, così vediamo che dicono su Facebook
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#171 Владимир Гозерин

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Inviato 13 giugno 2022 - 13:24

I confronti tenuti in secondo piano dalla stampa?
C'è un disco di una di queste band che ha una copertina simile a quella di un album dei Cure, e la cosa è diventata quasi virale

Un esempio tra i tanti, addirittura al di là della musica

Dopo cerco il disco, non ricordo ora ma fidati

Il successo stratosferico dei JD, che all'epoca suonavano di spalla ai Penetration davanti a 150 persone, e oggi quasi riempirebbero San Siro, è dovuto principalmente a questa moda strapompata dalla stampa da 30 anni a questa parte

Forse non ricordi perché prima degli Interpol seguivi poco la wave

 

 

Stai confondendo le acque come al solito. 

Il fatto che una cosa diventi virale non c'entra niente con cosa pompi la stampa: la stampa spesso i fenomeni virali li constata dopo che sono avvenuti. 

 

La somiglianza dei Fontaines coi Joy Division è riportata sulla stampa, ma senza particolare enfasi. Ho dato uno sguardo e nessuna recensione di NME sui Fontaines cita i Joy Division, mentre Pitchfork è arrivato a citarli la prima volta al terzo album e riferendosi a una singola linea di basso.

Su altre testate a volte li vedo nominati, altre no, insomma è vero che è più il pubblico a spingere sulla somiglianza che non gli addetti ai lavori, per i quali è molto più importante l'impostazione sociopolitica della band. 

 

 

Detto ciò, i Joy Division non riempirebbero San Siro manco oggi, per quanto siano diventati enormemente più famosi di quanto lo furono in diretta e questo sicuramente grazie alla stampa. Però è avvenuto con decenni e decenni di spinta continua e insistita, non è stato un giochetto insomma.

Anzi a dirla tutta la stampa ha probabilmente avuto un ruolo indiretto, ossia ha formato l'intellighenzia cresciuta in questi ultimi decenni e poi quest'ultima ha davvero diffuso i Joy Division infilandoli ovunque (film, telefilm, fumetti, street art, gadget, ecc.).

Se fosse stato solo per la stampa probabilmente sarebbero ancora sconosciuti all'infuori della Gran Bretagna (precisiamo anche questo: in GB ai tempi del secondo album erano già famosetti, ok la spalla ai Penetration ma si tratta dei primi tempi, "Closer" arrivò al numero 6, risultato che i Penetration se lo sognavano).


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#172 Ugo il re del judo

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Inviato 13 giugno 2022 - 13:27

gozzy, Hook scrive "150 persone a Brighton, ultimo concerto dei Jd prima della morte di Curtis"

Ho postato tutto sopra, compresi i poster dei live dove facevano da spalla al nulla con i 33 giri già pubblicati

Nel live con i Buzzcocks non compaiono nel poster, fine 1979 e manco vengono pubblicizzati come band di supporto, sono dei semplici GUESTS, tra i tanti

Materiale ufficiale eh
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#173 Владимир Гозерин

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Inviato 13 giugno 2022 - 13:34

gozzy, hook scrive "150 persone Brighton, ultimo concerto dei Jd prima della morte di Curtis"

Ho postato tutto sopra

 

Hook può scrivere quello che gli pare: appena Curtis morì la notizia fece esplodere la loro popolarità a livello locale e questo è un fatto. 

Questa è la classifica del 2 agosto 1980, non di venti o trent'anni dopo (e anche questa è ufficiale):

 

UM.jpg


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#174 markmus

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Inviato 13 giugno 2022 - 13:39

 

presumi che abbia letto anche solo una delle pagine di questo topic


Non proprio, dico che con quel post hai incarnato sinteticamente il sentimento di fastidio mostrato su questo topic nel vedere questa band sulla bocca di tutti, vi riesce difficile accettare questa cosa.
Potevi rimanere nel vanto di non saper nulla di nulla, e invece alla fine sei capitato qui.

 

A me lascia più stranito la miopia selettiva implicita in quel "sulla bocca di tutti". Dove, quando? Sono sulla bocca degli ascoltatori di indie rock, una minoranza importante degli appassionati di musica ma del tutto lontana dal rappresentarne la gran parte. 

 

beh primo posto in UK e piazzamento in top 10 per gran parte dei paesi europei a detta di wiki, per una band indie i crismi per parlare di successo e hype mi sembra ci siano tutti, non capisco lo stupore. che poi qua sul forum ne parliate solo tu, lassy e gozzy (e io asd) e' un altro conto, cosi' come sul fatto che sulla pagina fb di oR ne parli l'utente medio di oR. 

 

poi che non li conosca la casalinga o il tizio qualunque ok, ma quello era uguale anche con gli strokes e qualsiasi band di successo indie dagli 80s in poi.

 

 

 

e invece sono gli appassionati stessi a insistere che il tratto distintivo di queste band sta nel loro suonare come gli antichi.

per me questo (la diversita' di recezione tra l'ascoltatore indie di oggi e quello di vent'anni fa) e' un assunto che vi siete fatti tu e gozer basandovi su veramente pochi dati (in pratica un'utenza 20 anni piu' vecchia di quella che prendevate a riferimento venti anni fa, perche' alla fine quello e' il vostro circolo di riferimento su rym e fb, incluso anche il sito). la gente che metteva le mani avanti dicendo "non e' niente di nuovo ma" c'era in abbondanza anche allora, cosi' come i piu' mi pare che non rinnegassero il legame con le band "madre".

 

con questo non voglio negare che la curva si stia magari appiattendo con il rimescolare degli stessi ingredienti anno dopo anno, alla fine c'e' un limite a quello che si puo' fare con batteria basso e chitarra rimanendo nell'ambito dell'orecchiabile.

 

l'epica del ritorno alle radici contro la musica "finta" comunque e' un tema ricorrente nel rock anche prima della "fine del rock", anche il successo degli u2 negli anni 80 veniva ricondotto a quello.


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#175 Ugo il re del judo

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Inviato 13 giugno 2022 - 13:45

gozzy, hook scrive "150 persone Brighton, ultimo concerto dei Jd prima della morte di Curtis"
Ho postato tutto sopra


Hook può scrivere quello che gli pare: appena Curtis morì la notizia fece esplodere la loro popolarità a livello locale e questo è un fatto.
Questa è la classifica del 2 agosto 1980, non di venti o trent'anni dopo (e anche questa è ufficiale):

UM.jpg
Vabbè, un gruppo che vende come i Queen fa un live di spalla ai Buzzcocks e in alcuni poster nemmeno figura

probabilmente in 8 mesi era cambiato qualcosa, quei poster riguardano il periodo di Unknown Pleasures, forse con Closer è mutato tutto, boh, non ho materiale

NON è solo Hook che dice, se suoni di spalla ai Penetration in un club a Liverpool, più di 200 persone non ci stanno
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#176 Ugo il re del judo

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Inviato 13 giugno 2022 - 13:50

il mio discorso comunque è questo: da parte di alcuni utenti qua sul forum c'è una attenzione particolare quasi morbosa ad alcuni aspetti di questo revival, aspetti che molti appassionati poco indie o al confine, evidenziano da 40 anni

Questo al di là del giudizio sui dischi che possono piacere pure ad un metallaro

È come se alcune persone avessero sollevato la testa di colpo per guardare il mondo indie dall'alto
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#177 Владимир Гозерин

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Inviato 13 giugno 2022 - 13:51

Tu stai parlando del periodo iniziale ripeto, a ridosso di "Closer" cambiò tutto e da lì non si è più fatta marcia indietro.

 

Quella sopra non è la playlist di Gozer, è la classifica ufficiale britannica non ti fosse chiaro. 


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#178 Ugo il re del judo

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Inviato 13 giugno 2022 - 13:54

Tu stai parlando del periodo iniziale ripeto, a ridosso di "Closer" cambiò tutto e da lì non si è più fatta marcia indietro.

Quella sopra non è la playlist di Gozer, è la classifica ufficiale britannica non ti fosse chiaro.

Ho scritto le date che compaiono anche nei poster, quindi ok, è cambiato tutto con Closer ma i documenti ufficiali da me postati si riferiscono ai mesi di Unknown Pleasures che forse, in questa rielaborazione degli ultimi 30 anni, è diventato pure più famoso del secondo o uguale

Forse l'ultimo concerto dei Jd di cui parla Hook era prima di Closer

Comunque ho scritto sopra il discorso che faccio, i JD sono solo un mattoncino nella rielaborazione indie; per me non solo la wave è finita in questo dramma gestito dalla stampa e dalle pecore

Però boh, a me delle pecore e della stampa interessa poco, se un disco dei Pulp mi piace che mi frega del buridone britpop creato dalla comunicazione fanfarona e del pubblico di somari? Tra l'altro li ascoltavo prima dell'esistenza del termine britpop quindi...

Se Markmus mi dice che gli piace un album, rifletto sul suo rapporto con il disco in questione, le altre sono supposizioni morbose e personali che Marmus non ha tirato fuori; il disco poi magari mi fa cagare, probabile, però boh Marmkus lo giudico (male) per altri motivi
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#179 Владимир Гозерин

Владимир Гозерин

    Grande eletto non anglofonista Kadosch

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Inviato 13 giugno 2022 - 14:04

beh primo posto in UK e piazzamento in top 10 per gran parte dei paesi europei a detta di wiki, per una band indie i crismi per parlare di successo e hype mi sembra ci siano tutti, non capisco lo stupore. che poi qua sul forum ne parliate solo tu, lassy e gozzy (e io asd) e' un altro conto, cosi' come sul fatto che sulla pagina fb di oR ne parli l'utente medio di oR. 

 

poi che non li conosca la casalinga o il tizio qualunque ok, ma quello era uguale anche con gli strokes e qualsiasi band di successo indie dagli 80s in poi.

 

Non è la stessa cosa manco da lontano. Gli Strokes hanno avuto un successo enormemente superiore al loro.

 

Il debutto degli Strokes arrivò al numero 33 negli USA e rimase in classifica 58 settimane. Sull'onda di quello, gli album successivi hanno fatto tutti top 10.

Fontaines D.C. negli USA: mai entrati fra i primi 200 neanche per una singola misera settimana. Opsino!

 

"Eh ma in GB è tutta un'altra storia": in realtà non più di tanto. 

Il primo album degli Strokes totalizzò 23 settimane di permanenza fra i primi quaranta. 

Sai quante settimane sono rimasti fra i primi quaranta i tre dischi dei Fontaines messi insieme? 5.

 

Lo stesso discorso si può fare per i Franz Ferdinand ma persino per gli Interpol, senza bisogno di tirare in ballo gli Arctic Monkeys che è proprio un altro campionato. I Fontaines D.C. sono molto molto al di sotto delle dimensioni abituali dei campioni dell'indie di una quindicina d'anni fa.

 

p.s. i dati sono praticamente l'unico a citarli, altro che ciance. Sei tu che ti basi sulle sensazioni, tant'è vero che hai appena scritto che gli Strokes più o meno erano percepiti come i Fontaines oggi. 

 

 

 

 

@Lassigue: Forse l'ultimo concerto dei Jd di cui parla Hook era prima di Closer

 

"Closer" uscì postumo Lassie, le basi!!!


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RYM ___ i contenuti

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Inviato 13 giugno 2022 - 14:09

Ah, e allora avrà ragione Hook, all'ultimo concerto erano in 150, poi era in programma un tour più grosso ma Curtis morì

Per me in ambito wave i jd sono poca roba data alle masse somare in seguito a questi revival, altro che basi, sentiteveli voi indie!

Wago, non eri così anni fa, torna prog-cantautoriale!
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