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Fontaines D.c. - Dogrel (Partisan, 2019)


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#121 wago

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Inviato 17 maggio 2022 - 13:51

il mondo indie ha fagocitato tutto, gli esempi che ti ho fatto sopra (elettronica, C93, ecc) lo dimostrano; ha rielaborato con un metodo modaiolo/turbocapitalistico anche generi che inizialmente schifava

D'accordissimo su questo, anche se almeno in Italia ho la sensazione che questa tendenza vada declinata principalmente al passato (nel senso che anche adesso la mentalità indie fagocita, ma lo fa in differita: trap ed EDM sono ancora viste come merda, e fenomeni come l'hyperpop da noi attecchiscono ancora poco presso gli ascoltatori indie).
A mio avviso questo elemento divoratore acquisito dalla cultura indie almeno dal periodo del P2P è responsabile di una delle distorsioni su cui campa l'esagerata autostima che è alla base di tante prospettive: c'è l'illusione che la visione musicale di chi ha una formazione indie/alternative sia "quella completa". Che il fatto che potenzialmente critica e pubblico indie/alternative si interessino di musica di tutti i filoni significhi automaticamente che lo sguardo ottenuto sia in ogni ambito ugualmente approfondito. E che se una cosa figura fra i "fondamentali" da una prospettiva indie (es. My Bloody Valentine) allora è un fondamentale in senso assoluto, mente se una cosa è poco considerata in ambito indie allora è poco degna di nota in senso generale. Da questo nascono anche gli sbandamenti secondo cui siccome tutte le testate indie/alternative strombazzano i Fontaines DC allora i Fontaines DC sono gli artisti cruciali di questi anni sotto ogni possibile punto di vista che meriti considerazione.

Per quanto riguarda il resto del discorso ti seguo meno: certo che Nirvana e accoliti sono organici alla cultura indie, epperò sono anche un fenomeno mainstream — hanno determinato un "indie-izzazione" (in senso di ascolti e valori musicali) di una parte degli ascoltatori mainstream, e su questa sì sono innestati una serie di altri successi in anni e generi successivi. Il post-post-punk invece, come la nu wave in fondo, è e resta un fenomeno di nicchia. Quindi non mi è chiarissimo l'orizzonte del parallelismo.
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#122 Ugo il re del judo

Ugo il re del judo

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Inviato 17 maggio 2022 - 13:56

 


Per quanto riguarda il resto del discorso ti seguo meno: certo che Nirvana e accoliti sono organici alla cultura indie, epperò sono anche un fenomeno mainstream — hanno determinato un "indie-izzazione" (in senso di ascolti e valori musicali) di una parte degli ascoltatori mainstream, e su questa sì sono innestati una serie di altri successi in anni e generi successivi. Il post-post-punk invece, come la nu wave in fondo, è e resta un fenomeno di nicchia. Quindi non mi è chiarissimo l'orizzonte del parallelismo.

 

 

beh, non ho idea e quindi ti faccio la domanda: gli Oasis sono meno mainstream dei Nirvana? Si parlava (anche) di britpop e mi pare che, pure nel caso dei fratelli Callaghan, i fan abbiano gridato alla rinascita del pop-rock inglese degli anni 60 :facepalm: e altre cagate del genere --- io ritengo famosi pure gli Strokes, altri del miracolo rock, forse dovremmo metterci d'accordo per stabilire il concetto di mainstream e di certe logiche di mercato

 

 ovviamente, nell'universo indie degli ultimi 30 anni, ci sono dei dischi che adoro, tanti, sto ragionando sulle dinamiche "pubblicitarie"; potrebbero piacermi pure dei gruppi postpostpostpostpunk ma ho approfondito poco perché prevenuto dopo tutto quello che è successo in precedenza, ho sentito per un po' gli Sleaford Mods e lo stile mi piace, capaci di mischiare wave e hip hop bianco in maniera originale, peccato che non sappiano scrivere un pezzo nemmeno per sbaglio, o meglio alcuni singoli sono toghi ma sulla lunga distanza crollano

 

mi raccomando, le 4 Ave Maria per gli Arcade Fire!

 

per la rinascita del rock, ho molta fiducia nell'avanzata di Putin, un vero comunista, ci penserà lui a sistemare il turbocapitalismo della musica


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#123 markmus

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Inviato 17 maggio 2022 - 17:29

2) Non c'era al tempo la sensazione che queste band stessero "salvando il rock", che fossero gli unici sulla piazza a fare musica interessante contro il degrado imperante ecc. Espressioni simili si utilizzavano circa in quel periodo per il garage revival, ad esempio ricordo discorsi simili per i White Stripes (poi ok nella percezione midstream Strokes e White Stripes erano assimilabili quindi magari il discorso si estendeva anche a loro, ma oggi direi che le differenze sono assai percepibili). In quegli stessi anni comunque il rock aveva ancora una sua visibilità e pure su MTV passavano cose come Mars Volta e Muse, Queens of the Stone Age, System of a Down ecc.

 

Per come lo percepii io all'epoca la triade Strokes/Black Rebel Motorcycle Club/White Stripes nel 2001 venne vista come "salvatrice del rock". I QotSA all'epoca non erano molto visibili, esplosero con SftD. I SotD erano una delle poche varianti intelligenti del nu metal che all'epoca non era proprio il massimo per tanta gente dal background piu' indie/alternative. NME spinse pure troppo ma quell'ondata venne sentita da molti come una boccata d'aria fresca dopo qualche annetto di rimasugli di britpop, grunge e nu metal veramente di bassa categoria.


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#124 Ugo il re del judo

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Inviato 17 maggio 2022 - 18:22

Faccio outing: di fronte agli Strokes, sono disposto a dare un 6,5 a tutto il postpostpostpunk, anche il prossimo; la band meno rock della terra a rilanciare il rock, come se Cicciolina, Ramba, Miss Pomodoro e Moana Pozzi volessero rilanciare il valore della verginità

Che vadano a farsi fotografare sulle copertine di Vogue! Luridi efebi!
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#125 Владимир Гозерин

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Inviato 17 maggio 2022 - 18:34

Per come lo percepii io all'epoca la triade Strokes/Black Rebel Motorcycle Club/White Stripes nel 2001 venne vista come "salvatrice del rock". 

 

Non direi. Vennero visti come gruppi rock molto bravi, ma non essendoci la sensazione generale che il rock fosse morto, non davano la sensazione di stare salvando un bel niente. In particolare BRMC, che sono sempre stati molto defilati rispetto agli altri due. 


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#126 Ugo il re del judo

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Inviato 17 maggio 2022 - 18:53

In questo momento il rock si può (finalmente) considerare morto o è il solito pesce d'aprile che sento da quando i Duran e gli Spandau andavano alla grande? Concetto ripetuto all'infinito pure a livello indie con addirittura la domanda in prima pagina del Mucchio sopra la foto degli Slint

Ovviamente parlo del mondo anglo, non sia mai
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#127 wago

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Inviato 17 maggio 2022 - 18:54

Lì i toni erano più che altro da "stanno rilanciando il rock'n'roll", effettivamente si leggevano e sentivano cose così, almeno da noi. Poi su quanto fossero appropriate si può discutere. Ricordo che già allora a me pareva una cagata, e dire che non capendoci granché (non che ora) di rock avrei tranquillamente potuto crederci. (Mi piacevano tutti e tre eh, erano solo i toni messianici che mi parevano buffi).


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#128 Gonzo

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Inviato 17 maggio 2022 - 18:55

In questo momento il rock si può (finalmente) considerare morto

 

Possiamo solo sperare


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the best ever death metal band out of Denton
never settled on a name.
but the top three contenders, after weeks of debate,
were Satan's Fingers, and the Killers, and the Hospital Bombers.


#129 Владимир Гозерин

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Inviato 17 maggio 2022 - 18:56

In questo momento il rock si può (finalmente) considerare morto o è il solito pesce d'aprile che sento da quando i Duran e gli Spandau andavano alla grande? 

 

 

Dai un'occhiata alle classifiche e risponditi. All'epoca "il rock è morto" significava "il rock di adesso non ci piace". Oggi significa invece "non se lo fila più nessuno": che non equivale alla sua morte, ma non ci va manco lontanissimo a livello di percezione. Se un albero cade e nessuno lo sente eccetera eccetera.


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#130 Ugo il re del judo

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Inviato 17 maggio 2022 - 19:16

 

In questo momento il rock si può (finalmente) considerare morto o è il solito pesce d'aprile che sento da quando i Duran e gli Spandau andavano alla grande? 

 

 

Dai un'occhiata alle classifiche e risponditi. All'epoca "il rock è morto" significava "il rock di adesso non ci piace". Oggi significa invece "non se lo fila più nessuno": 

 

 

non ho capito, stai dicendo che, durante gli altri periodi di "rock morto" asd, il rock c'era ma non piaceva mentre oggi non c'è proprio più? Insomma nessuno suona più rock in USA-UK?


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#131 Владимир Гозерин

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Inviato 17 maggio 2022 - 19:20

non ho capito, stai dicendo che, durante gli altri periodi di "rock morto" asd, il rock c'era ma non piaceva mentre oggi non c'è proprio più? Insomma nessuno suona più rock in USA-UK?

 

No, sto dicendo che

All'epoca "il rock è morto" significava "il rock di adesso non ci piace". Oggi significa invece "non se lo fila più nessuno"

 

...e la seconda cosa è molto più pesante della prima, perché la prima è un'opinione, la seconda è misurabile e pertanto oggettiva. 


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#132 Ugo il re del judo

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Inviato 17 maggio 2022 - 19:30

ok, forse ci sono, il pubblico di ora non ha più interesse verso il rock, è così?

scusate ma sono ragionamenti che non faccio e quindi non capisco


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#133 The Careless Whisper

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Inviato 17 maggio 2022 - 19:42

Li sto ascoltando ora per la prima volta, non male


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#134 Ugo il re del judo

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Inviato 17 maggio 2022 - 19:46

Li sto ascoltando ora per la prima volta, non male

 

quindi, dobbiamo aspettarci in bacheca la richiesta dei Fontaines polacchi?


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#135 The Careless Whisper

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Inviato 17 maggio 2022 - 19:50

In realtà ho ascoltato due canzoni ma non ho notato i picchi drammatici di Wire e Joy Division, non approfondirei perché dopo mezzo brano mi annoiano.
Magari ho pescato i brani sbagliati però
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#136 Ugo il re del judo

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Inviato 17 maggio 2022 - 19:59

  i picchi drammatici di Wire  

 

:facepalm:

 

una delle band più divertenti e ironiche di sempre


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#137 The Careless Whisper

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Inviato 17 maggio 2022 - 20:00

Conosco solo 154 e per me I should have known better è il loro masterpiece
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#138 Ugo il re del judo

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Inviato 17 maggio 2022 - 20:14

Conosco solo 154 e per me I should have known better è il loro masterpiece

 

è l'unico oscuro ma non drammatico, direi più claustrofobico; i Wire non frignano mai 

 

negli altri dischi ci sono tanti pezzi allegri e divertenti, esempio: 

Mannequin da Pink Flag

https://www.youtube....h?v=I1ds5KfglWE

Ahead dal sottovalutatissimo (ovviamente colpa degli indie che hanno mitizzato principalmente Chairs e 154) The Ideal Copy, magari non sempre a fuoco pieno (direi comunque una media del 9) nei pezzi ma anticipatore di certe sperimentazioni stupende dei progetti collaterali 

https://www.youtube....h?v=2GbhMxw4Hlo

 

edit: ah, a proposito di salvatori revivalisti, ho notato che pure gli Strokes sono stati miliarizzati :facepalm:


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#139 Sleepyhead

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Inviato 18 maggio 2022 - 12:37

A mio avviso questo elemento divoratore acquisito dalla cultura indie almeno dal periodo del P2P è responsabile di una delle distorsioni su cui campa l'esagerata autostima che è alla base di tante prospettive: c'è l'illusione che la visione musicale di chi ha una formazione indie/alternative sia "quella completa". Che il fatto che potenzialmente critica e pubblico indie/alternative si interessino di musica di tutti i filoni significhi automaticamente che lo sguardo ottenuto sia in ogni ambito ugualmente approfondito. E che se una cosa figura fra i "fondamentali" da una prospettiva indie (es. My Bloody Valentine) allora è un fondamentale in senso assoluto, mente se una cosa è poco considerata in ambito indie allora è poco degna di nota in senso generale. Da questo nascono anche gli sbandamenti secondo cui siccome tutte le testate indie/alternative strombazzano i Fontaines DC allora i Fontaines DC sono gli artisti cruciali di questi anni sotto ogni possibile punto di vista che meriti considerazione.

 

Sembra quasi un atto di accusa ad Ondarock, almeno bisognerebbe capire quali sono queste testate di stampo Indie/Alternative, di sicuro nelle testate di Jazz, Metal e Dance non vedrai mai parlare dei Fontaines D.C. oppure un approfondimento sulla carriera dei Wire.

Io la vedo più come un progressivo distaccamento dalle proprie origini per proporsi come testata più inclusiva, specialmente sui fenomeni pop (vedi Pitchfork ma pure le rece di Ondarock sui vari Jovanotti, Bieber e cosi via), questo anche a seguito del fatto che le testate e webzine Indie/Alternative sono più lette e consultate di molte altre, quindi hanno avuto più successo grazie anche alla storpiatura che la parola Indie ha assunto col passare del tempo. Uso un esempio nostrano tra i tantissimi di questo filone mondiale finto-indie: Calcutta era indie prima di essere un colosso pop italiano, ma musicalmente era un cantautore pop classico a tutti gli effetti.

 

Sul senso assoluto dei giudizi che queste testate comunicano al momento mi pare sia un tuo pregiudizio, ma magari puoi spiegarti meglio se ti va.

 

Parlare dei Fontaines D.C. dopo che hai stabilito che la tua disanima sia la più approfondita e quindi gara a chi l'ha più lungo? Non credo succederà. Chissà...


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"Dovete vedere noi, perché la televisione non vi fo' far crescere quando fa le sue trasmissioni, ve vo' tene boni; la televisione non ve vo' fa capire, ve vo' addormentà. Questa trasmissione discute e vi fa discutere dei vostri problemi, perché vedete - guardate che bell'abito che c'ho, ho una casa al mare - HO mi guardate o io me ne vado, ma me dovete guardà in tanti e vi dovete sentire il dovere IL DOVERE, perchè io a causa VOSTRA c'ho rimesso MILIARDI per divve aaverità."


#140 Ugo il re del judo

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Inviato 18 maggio 2022 - 12:47

 

A mio avviso questo elemento divoratore acquisito dalla cultura indie almeno dal periodo del P2P è responsabile di una delle distorsioni su cui campa l'esagerata autostima che è alla base di tante prospettive: c'è l'illusione che la visione musicale di chi ha una formazione indie/alternative sia "quella completa". Che il fatto che potenzialmente critica e pubblico indie/alternative si interessino di musica di tutti i filoni significhi automaticamente che lo sguardo ottenuto sia in ogni ambito ugualmente approfondito. E che se una cosa figura fra i "fondamentali" da una prospettiva indie (es. My Bloody Valentine) allora è un fondamentale in senso assoluto, mente se una cosa è poco considerata in ambito indie allora è poco degna di nota in senso generale. Da questo nascono anche gli sbandamenti secondo cui siccome tutte le testate indie/alternative strombazzano i Fontaines DC allora i Fontaines DC sono gli artisti cruciali di questi anni sotto ogni possibile punto di vista che meriti considerazione.

 
Sembra quasi un atto di accusa ad Ondarock,

 


asd

infatti, per me è impossibile capire come mai portino avanti questi discorsi dei redattori di testate che vivono (anche) sull'universo indie; in alcuni periodi soprattutto sull'universo indie che aveva il monopolio prima delle varie svolte confusionarie per cui ora non si capisce più nulla della linea intrapresa (sempre che ne esista una, non è importante), non parlo solo di OR, il caos è abbastanza diffuso

 

se ne parlasse Succo, mi sembrerebbe più normale (non lui, il discorso)

 

ripeto: mi aspetto Cicciolina, Moana Pozzi, Miss Pomodoro e Ramba in uno spettacolo televisivo a parlare del valore della verginità

 

sono sempre stato per ghettizzare i redattori in una sezione speciale del forum a parlare tra di loro; oggi ancora di più: se non volete prendervi le vostre responsabilità, ANDATEVENE!

e mi piacerebbe sentire ad esempio il parere di Lancia che continua a mettere 8 al nuovo postpostpostpostpunk, mi sembra coerente sulla linea dei dischi del cuore che ha pubblicato nella scheda personale; o le idee di altri redattori che adorano questo movimento, secondo me sono le motivazioni positive a portare avanti la musica, non le fucilate

 

preferisco l'indie true al traditore che vuole fare penitenza


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