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Steven Soderbergh


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73 replies to this topic

#1 Guest_vegeta_*

Guest_vegeta_*
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Inviato 04 marzo 2007 - 09:52

Come succede spesso con Soderbergh i suoi film si segnalano più che per gli effettivi meriti artistici, solo per altri fattori circostanti, e vagamenti bizzarri.
Quasi come se i film fossero per il regista americano un mero contenitore di cui si servirsi per stupire il pubblico (e i critici) a tutti i costi. Se "Bubble" fece parlare di sè essendo il primo film ad uscire contemporaneamente in sala e in dvd, "The Good German" è invece un'altra scommessa rischiosa. E' un film noir girato esattamente come se fosse una pellicola di genere degli anni '40.

I successi commerciali di Soderbergh con il ladro Ocean devono avergli permesso di poter fare qualsiasi cosa, anche realizzare opere di questo tipo, che difficilmente potranno trovare un pubblico interessato (e la scarsa distribuzione in sala è la prova che la Warner ci credeva poco).
Bianco e nero d'ordinanza, audio in presa diretta, riprese totalmente in set precostruiti, interpreti molto "teatrali". Se non guardassimo il calendario crederemmo davvero di trovarci nel 1945.
Il lavoro estetico operato da Soderbergh è un saggio di bravura e cinefilia: dalle musiche di Thomas Newman che ricalcano fedelmente le partiture del grande Miklós Rózsa, a Cate Blanchett che interpreta con perfetta mimesi una femme fatale pari a Marlene Dietrich, i titoli di testa, il formato della pellicola, e le innumerevoli citazioni (come il finale che ricorda da vicino "Casablanca"), tutto è di una cura filologica quasi maniacale.

Peccato che dopo i primi 15 minuti l'effetto sorpresa svanisca, e piano piano cresca la convinzione di trovarsi davanti ad un'opera fine a sè stessa. Qual'è il significato dell'operazione di Soderbergh? Cosa c'è oltre alla dimostrazione di una innegabile perizia tecinca?
L'intreccio di "The Good German" è piuttosto macchinoso, e i personaggi non sono quasi mai credibili, "reali". Tutto è così freddo, calcolato, appunto "ricostruito", da risultare terribilmente freddo, e da frenare la partecipazione emotiva dello spettatore.

La sceneggiatura di Paul Attanasio si districa con difficoltà in un plot degno dei noir dei tempi d'oro: il film può essere suddiviso in tre parti distinte, in cui, in ognuna di esse, assumiamo il punto di vista di uno dei tre personaggi principali (Tobey Maguire che interpreta un viscido soldato americano, George Clooney giornalista USA che torna a Berlino per la conferenza di pace del '45, e Cate Blanchett, ex amante di Clooney, sposata con uno scienziato delle SS ricercato sia da americani che russi), ma che fatica appassionarsi davvero.
E nonostante il pessimismo di fondo, anche questo peculiare di certo cinema di genere americano, pare proprio che le buone intenzioni siano rimaste sulla carta.

Una bizzarria più curiosa che riuscita. Per favore signor Soderbergh, lo sappiamo quanto è bravo. Ma la smetta di fare film solo per sè stesso.

6/10

#2 Guest_vegeta_*

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Inviato 04 marzo 2007 - 10:01

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#3 Jules

Jules

    Pietra MIliare

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Inviato 04 marzo 2007 - 22:35

Una noia...ma una noia di quelle che proprio si salvi chi può..
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#4 Guest_eustache_*

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Inviato 04 marzo 2007 - 22:45

Soderbergh è un cinefilo con i soldi, e i suoi film sulla carta possono essere interessanti, sembra voler realizzare i film che sognano gli studenti di cinema. ma i risultati sono noiosi, pretenziosi e irritanti (kafka, per non parlare dell'orribile solaris). ricordo full frontal un film esplicitamente godardiano tanto da tradirne lo spirito. questo non lo ho visto, ma da quello che ho letto mi incuriosisce parecchio. ho paura di uscire incazzato dalla sala

#5 Jules

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Inviato 04 marzo 2007 - 22:49

Stavolta siamo d'accordo...certe volte Soderbergh (e sono le volte che irrita anche me) decide a tavolino il genere da ripercorrere ma si dimentica per strada soggetto e sceneggiatura...così finisce che molti suoi film sono sorta di contenitori vuoti, bella la calligrafia, ingiudicabile tutto il resto (semplicemente perchè non c'è)...in questo Intrigo a Berlino inutile tirare fuori il modello Casablanca per capire come la bella confezione nasconda praticamente nulla..
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#6 Guest_eustache_*

Guest_eustache_*
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Inviato 04 marzo 2007 - 23:00

Stavolta siamo d'accordo...certe volte Soderbergh (e sono le volte che irrita anche me) decide a tavolino il genere da ripercorrere ma si dimentica per strada soggetto e sceneggiatura...così finisce che molti suoi film sono sorta di contenitori vuoti, bella la calligrafia, ingiudicabile tutto il resto (semplicemente perchè non c'è)...in questo Intrigo a Berlino inutile tirare fuori il modello Casablanca per capire come la bella confezione nasconda praticamente nulla..

è l'unica volta ch siamo d'accordo?
un omaggio più dignitoso a casablanca era quello di pollack Havana (anche se un po' noioso).
soderbergh, ci tengo a sottolinearlo, sta dietro a tutta (o quasi) la produzione indie americana (spero che david gordon green sia escluso da questa factory), di conseguenza non sembra ilcaso di parlare di cinema indipendente quando c'è il suo zampino dietro. lo zampino di uno che osa fare un remake di Solaris. sembra che si sia visto il capolavoro di Tarkovsky a doppia velocità per poi farne un film da blockbuster, una totale assenza di etica(non credo di aver usato un parolone a sproposito in questo caso)

#7 pasquale

pasquale

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Inviato 04 marzo 2007 - 23:08

Una curiosità estemporanea, sto film lo ha girato in digitale o su pellicola?
  • 0
Concerto di Bruce Springsteen a Roma, Ippodromo Capannelle - 11.07.2013, in audio e video, il link alla playlist apposita è questo

http://www.youtube.c...feature=mh_lolz

#8 Guest_eustache_*

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Inviato 04 marzo 2007 - 23:12

Una curiosità estemporanea, sto film lo ha girato in digitale o su pellicola?

beh la cosa interessante, o perlomeno quella che interessava a me, è che il film è stato girato con stile  e soprattutto gli stessi mezzi dei film anni 40. quindi in pellicola

#9 Guest_vegeta_*

Guest_vegeta_*
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Inviato 04 marzo 2007 - 23:18


Una curiosità estemporanea, sto film lo ha girato in digitale o su pellicola?

beh la cosa interessante, o perlomeno quella che interessava a me, è che il film è stato girato con stile  e soprattutto gli stessi mezzi dei film anni 40. quindi in pellicola


vero.

#10 loulou

loulou

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Inviato 05 marzo 2007 - 11:20

è un regista che odio, per motivi personali, e se potessi lo gambizzerei senza rimorsi...
  • 0

#11 Guest_verdoux_*

Guest_verdoux_*
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Inviato 05 marzo 2007 - 11:27

è un regista che odio, per motivi personali, e se potessi lo gambizzerei senza rimorsi...



dai, non dire così; solo perchè il suo solaris è migliore di quello di Tarkovskij  :P!

#12 Maverick

Maverick

    pivello

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Inviato 05 marzo 2007 - 23:20



Una curiosità estemporanea, sto film lo ha girato in digitale o su pellicola?

beh la cosa interessante, o perlomeno quella che interessava a me, è che il film è stato girato con stile  e soprattutto gli stessi mezzi dei film anni 40. quindi in pellicola


vero.


NO! il film non è stato girato con gli stessi mezzi degli anni Quaranta:

è stato girato su pellicola in bianco e nero probabilmente desaturata e trattata per renderla patinata come i film anni 40, ma le macchine da presa sono della Panavision, società americana fondata negli anni 50 e che il suo esordio lo fece con "Ben-Hur" nel 1958/59 ben un decennio dopo l'ambientazione del film in questione.

Da notare che sono stati usati (visto nel making of su Sky negli scorsi giorni) dei carrelli e dei dolly nonchè delle modernissime steady cam, inesistenti allora.

Il Direttore della Fotografia Peter Andrews, altri non è che Steven Soderbergh, non è nuovo a certe genialate i tre colori di Traffic la macchina a mano in tutti i recenti film.

Da Soderbergh prepariamoci poichè a fine anno usciranno sulla falsa riga del doppio film sulla medesima storia da punti di vista differenti: "Guerrilla" e "The Argentine" la storia e opere di Ernesto "Che" Guevara de la Sorna.
  • 0

#13 Guest_vegeta_*

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Inviato 06 marzo 2007 - 00:15




Una curiosità estemporanea, sto film lo ha girato in digitale o su pellicola?

beh la cosa interessante, o perlomeno quella che interessava a me, è che il film è stato girato con stile  e soprattutto gli stessi mezzi dei film anni 40. quindi in pellicola


vero.


NO! il film non è stato girato con gli stessi mezzi degli anni Quaranta:



scusa, ma chi ha detto il contrario? ???

erano così geniali i tre colori in "Traffic"?

Mah...Soderbergh è un pischello sopravvalutato che continuo a preferire in versione meno snob, come in "Erin Brockovich", "Ocean's Eleven" o "Out Of Sight". Quando prova a fare l'intelettuale come in "Solaris" o "Full Frontal" è solo pietoso.

#14 Guest_eustache_*

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Inviato 06 marzo 2007 - 02:01


Da Soderbergh prepariamoci poichè a fine anno usciranno sulla falsa riga del doppio film sulla medesima storia da punti di vista differenti: "Guerrilla" e "The Argentine" la storia e opere di Ernesto "Che" Guevara de la Sorna.

oddio non farmici pensare. doveva farlo terrence malick il film sul che e ha passato la mano a soderbergh. come se fossero allo stesso livello. ma scherziamo? malick è uno dei grandi autori del cinema di tutti i tempi, soderbergh è un buffone

#15 Maverick

Maverick

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Inviato 06 marzo 2007 - 11:47



scusa, ma chi ha detto il contrario? ???

erano così geniali i tre colori in "Traffic"?

Mah...Soderbergh è un pischello sopravvalutato che continuo a preferire in versione meno snob, come in "Erin Brockovich", "Ocean's Eleven" o "Out Of Sight". Quando prova a fare l'intelettuale come in "Solaris" o "Full Frontal" è solo pietoso.
[/quote]

Volevo solo precisare...

I colori di "Traffic" non erano male come idea generale ed il film, a mio modesto avviso, il migliore di Soderbergh fino ad ora.

Certo anch'io come te continuo a preferire il regista nei suoi film mainstream piuttosto che le trovate buffe di alcuni esperimenti: Buble - Full Frontal - Schizopolis e purtroppo molti altri.
  • 0

#16 Guest_vegeta_*

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Inviato 06 marzo 2007 - 12:34


I colori di "Traffic" non erano male come idea generale ed il film, a mio modesto avviso, il migliore di Soderbergh fino ad ora.

Certo anch'io come te continuo a preferire il regista nei suoi film mainstream piuttosto che le trovate buffe di alcuni esperimenti: Buble - Full Frontal - Schizopolis e purtroppo molti altri.


a me non è dispiaciuto nemmeno "L'Inglese"...una bella storia di vendetta, con un grande Terence Stamp, e filmata in modo molto raffinato.

Sono l'unico che sopporta a fatica pure "Sesso, Bugie e Videotape"? L'analisi della società USA mi pare furbetta e superficiale alla pari di un "American Beauty".

#17 Homer

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Inviato 06 marzo 2007 - 18:23

L'analisi della società USA mi pare furbetta e superficiale alla pari di un "American Beauty".


Ogni occasione è buona per fare gli snob e parlare male di American Beauty.
Continuiamo a parlare male di Soderbergh che è più corretto.

:P
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"Beh, devo essere ottimista. Va bene, dunque, perché vale la pena di vivere? Ecco un’ottima domanda. Beh, esistono al mondo alcune cose, credo, per cui valga la pena di vivere. E cosa? Ok. Per me... io direi... per Groucho Marx tanto per dirne una, e Willie Mays e... il secondo movimento della sinfonia Jupiter... Louis Armstrong, l'incisione Potatoehea Vlues... i film svedesi naturalmente... L’educazione sentimentale di Flaubert... Marlon Brando, Frank Sinatra, quelle incredibili... mele e pere di Cézanne, i granchi di Sam Wo, il viso di Tracey"

"Saigon. Merda. Sono ancora soltanto a Saigon. Ogni volta penso che mi risveglierò di nuovo nella giungla"


#18 Guest_eustache_*

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Inviato 06 marzo 2007 - 18:54


L'analisi della società USA mi pare furbetta e superficiale alla pari di un "American Beauty".


Ogni occasione è buona per fare gli snob e parlare male di American Beauty.
Continuiamo a parlare male di Soderbergh che è più corretto.

:P


beh soderbergh è la causa scatenante di una malattia del cinema che ha per sintomi: sofia coppola, american beauty, garden state etc. (secondo me)

#19 Guest_vegeta_*

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Inviato 06 marzo 2007 - 18:59



L'analisi della società USA mi pare furbetta e superficiale alla pari di un "American Beauty".


Ogni occasione è buona per fare gli snob e parlare male di American Beauty.
Continuiamo a parlare male di Soderbergh che è più corretto.

:P


beh soderbergh è la causa scatenante di una malattia del cinema che ha per sintomi: sofia coppola, american beauty, garden state etc. (secondo me)


scusa, ma che cacchio centrano Sofia Coppola e "Garden State" (a mio parere un piccolo grande film) con Soderbergh? Sono serio.

#20 Jules

Jules

    Pietra MIliare

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Inviato 06 marzo 2007 - 19:00

Il nesso fra Soderbergh e la Coppola mi sfugge...a vedere i loro film non sembra manco che l'una abbia mai visto dei film dell'altro..
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