Vai al contenuto


Foto
* * * * * 1 Voti

Il Gotico Sudista


  • Please log in to reply
58 replies to this topic

#41 Matthew30

Matthew30

    Classic Rocker

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 3228 Messaggi:

Inviato 04 febbraio 2019 - 11:25

Chiaramente anche questo film (non a caso è sempre di Tobe Hooper, come The Texas Chainsaw Massacre) è intriso di atmosfere del Sud USA:

 

MV5BMTU2OTk4OTcyMF5BMl5BanBnXkFtZTgwODQ5


  • 2

#42 Tom

Tom

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 13198 Messaggi:

Inviato 04 febbraio 2019 - 11:27

no, uguale uguale, mi dimentico i nomi di un sacco di roba   ashd


Ah, ma per quello ci si rivolge a Dio Gògle. asd
Dal vivo sono il piu' classico di quelli che se ne esce con cose tipo  "ma si', quel film li' con quell'attore la', che aveva fatto anche quell'altro film li' di quel regista la' di cui non ricordo il nome"


  • 1

#43 Kerzhakov91

Kerzhakov91

    X Offender

  • Redattore OndaRock
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 4358 Messaggi:
  • LocationAnarene, Texas

Inviato 04 febbraio 2019 - 11:36

I due Django ci stanno senz'altro (c'è pure il Ku Klux Klan! - o una caricatura del KKK insomma). 

 

"Dead Man" invece per me no (è ambientato nel Nord), idem "Gli spostati", "Hud il selvaggio" e più in generale tutti quei neo-western profondamente malinconici e nostalgici. 

 

 

Ci sarebbero poi questi tre filoni da aggiungere:

 

- western ambientati durante la Guerra di Secessione. "Soldati a cavallo" di John Ford rientra tra i miei preferiti, il Sud è ottimamente descritto. (ma, a ben vedere, ci sarebbe pure un certo "Via col vento")

 

- western fluviali: battelli, bische clandestine, poker, gambler, bari, elegantoni, suonatori abusivi di colore, Mississippi, New Orleans... Ne approfitto, già che ci sono, per chiedere qualche consiglio, perché quelli che ho visto sono carini, ma non indimenticabili. 

 

- western ambientati nelle paludi della Florida, con i fieri indiani Seminoles come antagonisti. "Tamburi lontani" di Raoul Walsh e "Seminole" di Budd Boetticher i due titoli forse più noti. 


  • 1
It's like I'm having the most beautiful dream and the most terrible nightmare all at once

Бил, бью и буду бить / Умом Россию не понять, в Россию можно только верить

OR

#44 dick laurent

dick laurent

    ...

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 12042 Messaggi:

Inviato 06 febbraio 2019 - 11:07

Visto Angel heart e mi è piaciuto un sacco. Forse mi è sfuggito il senso della donna morta all'inizio, comunque gran bel film in tutto. Attori, ambientazioni, atmosfera... non vedo l'ora di assaggiare il gumbo.


  • 1

dai manichei che ti urlano o con noi o traditore libera nos domine


#45 dick laurent

dick laurent

    ...

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 12042 Messaggi:

Inviato 07 febbraio 2019 - 11:26

astreetcarnameddesire03B.jpg

 

straclassicone che mi mancava (chissà perchè, visto che per esempio Baby Doll, altro film che in questo topic ci sta benissimo mi piacque un sacco), Un tram che si chiama desiderio.

 

il film è magnifico, la regia è perfetta, la fotografia pure, l'atmosfera è torrida e appiccicosa, la sceneggiatura è ottima, nonostante la censura che intervenì per far eliminare i riferimenti all'omosessualità. 

Però e lo so che quello che sto per dire suona come una bestemmia, ma ho avuto qualche problema con gli attori. Forse in parte dipende dal fatto di avere visto il film doppiato in italiano, e nonostante io di norma preferisca vedere il film a leggere sottotitoli, in questo caso il doppiaggio è fatto davvero male. Vivien Leigh anche per via di una parte che la vede volutamente fare gesti artificiosi e affettati col doppiaggio viene ridotta a una via di mezzo tra Jean Claude che fugge piangendo da Renato in Sensualità a corte e il Calculon di Futurama che fa le pause a effetto. 

 

E Brando... si conosco la tiritera: la storia della recitazione che cambia prima e dopo Brando in questo film, il metodo Stanislasky, il realismo, i dettagli... per carità è molto bravo, il problema è che a parte il doppiaggio che massacra anche lui, è il fatto che secondo me non c'entra granchè con la parte (anche se la faceva già in teatro). Resto della mia teoria che un attore è prima di tutto una faccia, e francamente più che un rozzo bruto della Louisiana pare di vedere un cazzo di dio greco, Apollo pronto a salire sul carro del sole, un re che sta per venire diventare imperatore. Cioè Brando in questo film è roba da far vacillare l'eterosessualità di chiunque, e me lo piazzano a fare la parte di quello che a un certo punto dice alla moglie che lei sapeva che era un tipo banale e nella media quando l'aveva sposato. 

Cosa che stona ancora di più visto che invece la moglie Stella è invece una donna normalissima e non particolarmente bella e quindi molto più appropriata per il ruolo.

Ok, lapidatemi pure.


  • 0

dai manichei che ti urlano o con noi o traditore libera nos domine


#46 Kerzhakov91

Kerzhakov91

    X Offender

  • Redattore OndaRock
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 4358 Messaggi:
  • LocationAnarene, Texas

Inviato 07 febbraio 2019 - 12:01

Non è tra i miei preferiti di Kazan per l'impianto troppo teatrale: rimango convinto che i suoi capolavori assoluti siano da ricercare altrove. Però il problema che dici tu secondo me dipende soprattutto dal (pessimo) doppiaggio - e lo dico da grande estimatore dei nostri doppiatori storici. La più penalizzata è Vivien Leigh: la sua prova da schizzata è pazzesca, ma il doppiaggio di Lydia Simoneschi (bravissima eh, ma da prendere a piccole dosi, perché spesso eccessiva) contribuisce a rendere il personaggio di Blanche DuBois insopportabile, ricordo che durante la prima visione continuavo ad augurarle il peggio.  asd Lo stesso Stefano Sibaldi, che pure in quegli anni si era specializzato a doppiare personaggi ambigui e/o latin lover, non lo trovo credibile come doppiatore di Brando, sarà che la sua voce la associo istantaneamente al topolino amico di Dumbo  ashd e più in generale ai classici Disney. 
 
Insomma, prova a riguardarlo tra qualche mese/anno in lingua originale.  ;)
 
 
(Ecco, bisognerebbe aprire un topic in cui segnalare i doppiaggi che andrebbero evitati)

  • 0
It's like I'm having the most beautiful dream and the most terrible nightmare all at once

Бил, бью и буду бить / Умом Россию не понять, в Россию можно только верить

OR

#47 dick laurent

dick laurent

    ...

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 12042 Messaggi:

Inviato 07 febbraio 2019 - 12:21

 

Non è tra i miei preferiti di Kazan per l'impianto troppo teatrale: rimango convinto che i suoi capolavori assoluti siano da ricercare altrove. Però il problema che dici tu secondo me dipende soprattutto dal (pessimo) doppiaggio - e lo dico da grande estimatore dei nostri doppiatori storici. La più penalizzata è Vivien Leigh: la sua prova da schizzata è pazzesca, ma il doppiaggio di Lydia Simoneschi (bravissima eh, ma da prendere a piccole dosi, perché spesso eccessiva) contribuisce a rendere il personaggio di Blanche DuBois insopportabile, ricordo che durante la prima visione continuavo ad augurarle il peggio.  asd Lo stesso Stefano Sibaldi, che pure in quegli anni si era specializzato a doppiare personaggi ambigui e/o latin lover, non lo trovo credibile come doppiatore di Brando, sarà che la sua voce la associo istantaneamente al topolino amico di Dumbo  ashd e più in generale ai classici Disney. 
 
Insomma, prova a riguardarlo tra qualche mese/anno in lingua originale.  ;)
 
 
(Ecco, bisognerebbe aprire un topic in cui segnalare i doppiaggi che andrebbero evitati)

 

 

si, e certamente in un topic del genere questo film ci finirebbe di sicuro. Ma ti dico anche che si capisce benissimo che soprattutto la Leigh sia molto meglio di come la faccia apparire l'orrido doppiaggio dai momenti tagliati e riaggiunti in cui si sente la sua vera voce.

Per Brando doppiaggio a parte invece nonostante la sua bravura continuo a pensare che non fosse adatto alla parte per eccesso di figaggine.

E sul film boh, nel complesso invece l'ho trovato forse il più bello di quelli che ho visto di Kazan (anche se quelli che ho visto tipo Fronte del porte, il "tuo" Splendore nell'erba, Baby Doll, La valle dell'Eden sono tutti grandi film per quel che ricordo). Di sicuro è uno di quei registi di cui devo finire di vedere anche il resto.


  • 0

dai manichei che ti urlano o con noi o traditore libera nos domine


#48 Kerzhakov91

Kerzhakov91

    X Offender

  • Redattore OndaRock
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 4358 Messaggi:
  • LocationAnarene, Texas

Inviato 07 febbraio 2019 - 12:39

 

 

Di sicuro è uno di quei registi di cui devo finire di vedere anche il resto.

 

Prosegui allora con "Un volto nella folla", "Fango sulle stelle" e il semi-autobiografico "Il ribelle dell'Anatolia". I primi due tra l'altro rientrano perfettamente in topic!

 

 

river.jpg


  • 1
It's like I'm having the most beautiful dream and the most terrible nightmare all at once

Бил, бью и буду бить / Умом Россию не понять, в Россию можно только верить

OR

#49 William Blake

William Blake

    Titolista ufficiale

  • Redattore OndaCinema
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 15642 Messaggi:

Inviato 07 febbraio 2019 - 15:46

astreetcarnameddesire03B.jpg

 

straclassicone che mi mancava (chissà perchè, visto che per esempio Baby Doll, altro film che in questo topic ci sta benissimo mi piacque un sacco), Un tram che si chiama desiderio.

 

il film è magnifico, la regia è perfetta, la fotografia pure, l'atmosfera è torrida e appiccicosa, la sceneggiatura è ottima, nonostante la censura che intervenì per far eliminare i riferimenti all'omosessualità. 

Però e lo so che quello che sto per dire suona come una bestemmia, ma ho avuto qualche problema con gli attori. Forse in parte dipende dal fatto di avere visto il film doppiato in italiano, e nonostante io di norma preferisca vedere il film a leggere sottotitoli, in questo caso il doppiaggio è fatto davvero male. Vivien Leigh anche per via di una parte che la vede volutamente fare gesti artificiosi e affettati col doppiaggio viene ridotta a una via di mezzo tra Jean Claude che fugge piangendo da Renato in Sensualità a corte e il Calculon di Futurama che fa le pause a effetto. 

 

E Brando... si conosco la tiritera: la storia della recitazione che cambia prima e dopo Brando in questo film, il metodo Stanislasky, il realismo, i dettagli... per carità è molto bravo, il problema è che a parte il doppiaggio che massacra anche lui, è il fatto che secondo me non c'entra granchè con la parte (anche se la faceva già in teatro). Resto della mia teoria che un attore è prima di tutto una faccia, e francamente più che un rozzo bruto della Louisiana pare di vedere un cazzo di dio greco, Apollo pronto a salire sul carro del sole, un re che sta per venire diventare imperatore. Cioè Brando in questo film è roba da far vacillare l'eterosessualità di chiunque, e me lo piazzano a fare la parte di quello che a un certo punto dice alla moglie che lei sapeva che era un tipo banale e nella media quando l'aveva sposato. 

Cosa che stona ancora di più visto che invece la moglie Stella è invece una donna normalissima e non particolarmente bella e quindi molto più appropriata per il ruolo.

Ok, lapidatemi pure.

 

non ho letto il testo di Williams, ma bisogna considerare che la rozzezza e la brutalità del personaggio mica inficiano necessariamente sulla bellezza (senza pensare che Brando l'aveva interpretato con successo in teatro, era pupillo di Kazan etc etc). in Italia Kowalski lo interpretava Vittorio Gassman, quindi siamo là o forse è pure peggio...


  • 0
Ho un aspetto tremendo, e non bado a vestirmi bene o a essere attraente, perché non voglio che mi capiti di piacere a qualcuno. Minimizzo le mie qualità e metto in risalto i miei difetti. Eppure c'è lo stesso qualcuno a cui interesso: ne faccio tesoro e mi chiedo: "Che cosa avrò sbagliato?"

#50 Kerzhakov91

Kerzhakov91

    X Offender

  • Redattore OndaRock
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 4358 Messaggi:
  • LocationAnarene, Texas

Inviato 28 febbraio 2019 - 10:25

Improvvisamente l'estate scorsa (Suddenly, Last Summer) [1959] di Joseph L. Mankiewicz
 
l8P2qby.jpg
 
Con Elizabeth Taylor, Katharine Hepburn, Montgomery Clift, Albert Dekker, Mercedes McCambridge, Gary Raymond. 
 
Tra i tanti film tratti dalle opere di Tennessee Williams, questo è certamente tra i migliori. Ha peraltro il pregio di non difettare in coraggio, considerando l'epoca: il tema dell'omosessualità non viene infatti completamente rimosso come già avvenuto, per esempio, in "Un tram che si chiama desiderio" e ne "La gatta sul tetto che scotta" (con esiti tragicomici nel melodramma diretto da Richard Brooks), ma appare lampante, nonostante non vengano mai pronunciate parole "compromettenti". E il fatto di non dare né un volto né una voce al personaggio omosessuale rende il tutto ancora più straniante (insomma, un perfetto esempio di aggiramento intelligente della censura). All'atmosfera lugubre e ossessiva contribuisce poi la straordinaria scenografia - dalla giungla primordiale del giardino di casa Venable all'assolato paesino spagnolo - che rappresenta un vero e proprio valore aggiunto. 
 
Come melodramma funziona alla grande, raggiungendo livelli di morbosità inauditi (a lungo lo spettatore sospetta di un possibile triplo incesto); come giallo psicoanalitico ha forse qualche crepa. Ma a rimanere impresso è soprattutto l'allucinato e inquietante incubo finale rivissuto in flashback, un tripudio di simbolismi e visioni orrorifiche.
 
Spoiler

  • 6
It's like I'm having the most beautiful dream and the most terrible nightmare all at once

Бил, бью и буду бить / Умом Россию не понять, в Россию можно только верить

OR

#51 username

username

    granita di gelsi rossi

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 6132 Messaggi:
  • Locationmediterranea

Inviato 28 febbraio 2019 - 12:03

capolavoro


  • 0

La tua firma può contenere:

  • • Fino a 1 immagini
  • • Immagini fino a 350 x 150 pixels
  • • Qualsiasi numero di URLs
  • • Fino a 12 linee

#52 signora di una certa età

signora di una certa età

    old signorona

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 18396 Messaggi:

Inviato 28 febbraio 2019 - 12:18

Capolavoro
  • 0

In realtà secondo me John Lurie non aveva tante cose da dire... ma molto belle


#53 Kerzhakov91

Kerzhakov91

    X Offender

  • Redattore OndaRock
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 4358 Messaggi:
  • LocationAnarene, Texas

Inviato 08 marzo 2019 - 11:48

Altri due film(oni) che secondo me rientrano in topic:

 

 

Il figlio di Giuda (Elmer Gantry) di Richard Brooks

 

SWqMMpS.jpg

 

HEqbGyh.jpg

 

 

Anna dei miracoli (The Miracle Worker) di Arthur Penn

 

L8neiI1.jpg

 

TUvAtRS.jpg


  • 2
It's like I'm having the most beautiful dream and the most terrible nightmare all at once

Бил, бью и буду бить / Умом Россию не понять, в Россию можно только верить

OR

#54 Kerzhakov91

Kerzhakov91

    X Offender

  • Redattore OndaRock
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 4358 Messaggi:
  • LocationAnarene, Texas

Inviato 27 marzo 2019 - 11:31

Segnalo due film "minori" di due grandi registi profondamente americani: Anthony Mann e Walter Hill.
 
 
Il piccolo campo (God's Little Acre) [1958] di Anthony Mann
 
Con Robert Ryan, Aldo Ray, Tina Louise, Jack Lord, Fay Spain, Buddy Hackett, Vic Morrow.
 
JBXfi13.jpg
 

Si svolge durante gli anni della Grande Depressione e contiene tutti, ma proprio tutti, gli ingredienti che ci si aspetta di trovare in una pellicola ambientata nel Profondo Sud. Difficilmente deluderà i frequentatori di questo thread, intriso com'è di decadenza, miseria, sporcizia, sudore, superstizioni (fantastica quella sull'albino! asd), morbosità, sesso, religione... È ricordato principalmente (ed è inevitabile che sia così) per la bellezza esplosiva di Tina Louise, qui al debutto cinematografico, protagonista di una scena in particolare davvero osé per l'epoca, misteriosamente scampata alla censura, con le sue tette che sembrano sul punto di esplodere... 

Spoiler
 
Ma degne di nota sono anche la splendida fotografia in bianco e nero e la grande interpretazione di Robert Ryan (per me uno degli attori più dotati e carismatici della sua generazione). Un film folle e delirante, sicuramente imperfetto, ma tremendamente affascinante. Da riscoprire, insomma.

 
 
Mississippi Adventure (Crossroads) [1986] di Walter Hill
 
Con Ralph Macchio, Joe Seneca, Jami Gertz, Joe Morton, Robert Judd, Steve Vai.
 
yFUzEOj.jpg
 
Non male, ma avrebbe potuto essere migliore visto l'interessante spunto di partenza (un viaggio nel Mississippi alla ricerca della canzone perduta di Robert Johnson). Peccato per il discutibile finale trash - con tanto di duello riccardone fra il giovane bluesman e... Steve Vai  ashd - e per la presenza di Ralph Macchio e Jami Gertz, due tra gli attori più cani del decennio Ottanta. Suggestive, invece, le scene in flashback. Curiosità: ha ispirato, almeno in parte, una bella storia scritta da Mauro Boselli per Dampyr: "Delta Blues".

  • 5
It's like I'm having the most beautiful dream and the most terrible nightmare all at once

Бил, бью и буду бить / Умом Россию не понять, в Россию можно только верить

OR

#55 Tom

Tom

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 13198 Messaggi:

Inviato 27 marzo 2019 - 12:15

"Il piccolo campo" di Mann mi ricorda un altro titolo molto interessante rientrante, credo, nel topic: "The Red House" di Delmer Daves.

 

71-BBOL6zj-KL-SY445.jpg


  • 3

#56 Kerzhakov91

Kerzhakov91

    X Offender

  • Redattore OndaRock
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 4358 Messaggi:
  • LocationAnarene, Texas

Inviato 27 marzo 2019 - 12:23

Visto pure quello qualche mese fa, molto bello. Ha quelle atmosfere oniriche da racconto di formazione fiabesco che lo avvicinano a "La morte corre sul fiume". 


  • 0
It's like I'm having the most beautiful dream and the most terrible nightmare all at once

Бил, бью и буду бить / Умом Россию не понять, в Россию можно только верить

OR

#57 Harry Caul

Harry Caul

    se ci dice bene finiamo nella merda

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 6350 Messaggi:

Inviato 27 marzo 2019 - 14:41

In realtà sono molti i film sudisti di Walter Hill, dal folgorante esordio Hard Times, con la fantastica accoppiata Bronson/Coburn a Southern Confort sino a Johhny Handsome.
Tutta roba tra il notevole e il capolavoro.
  • 1

#58 bluetrain

bluetrain

    Fourth rule is: eat kosher salamis

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 6668 Messaggi:

Inviato 27 marzo 2019 - 17:42

Crossroads di Hill per me è un cult assoluto. Da ragazzo lo vidi a palla di fuoco, quale alternativa delta blues a Karate Kid.

E ovviamente la  sfida finale tra il diabolico Steve Vai e il nostro è altrettanto cult e per nulla discutibile, non scherziamo.

Non sarà uno dei film oggettivamente migliori di Walterone, ma per me a livello affettivo vale un Southern comfort o un The Warriors.

L'ho già anche propinato ai miei figli, devo dire con insperato successo.


  • 0

#59 Harry Caul

Harry Caul

    se ci dice bene finiamo nella merda

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 6350 Messaggi:

Inviato 28 marzo 2019 - 10:42

 

Segnalo due film "minori" di due grandi registi profondamente americani: Anthony Mann e Walter Hill.
 
 
Il piccolo campo (God's Little Acre) [1958] di Anthony Mann
 
Con Robert Ryan, Aldo Ray, Tina Louise, Jack Lord, Fay Spain, Buddy Hackett, Vic Morrow.
 

 
Si svolge durante gli anni della Grande Depressione e contiene tutti, ma proprio tutti, gli ingredienti che ci si aspetta di trovare in una pellicola ambientata nel Profondo Sud. Difficilmente deluderà i frequentatori di questo thread, intriso com'è di decadenza, miseria, sporcizia, sudore, superstizioni (fantastica quella sull'albino! asd), morbosità, sesso, religione... È ricordato principalmente (ed è inevitabile che sia così) per la bellezza esplosiva di Tina Louise, qui al debutto cinematografico, protagonista di una scena in particolare davvero osé per l'epoca, misteriosamente scampata alla censura, con le sue tette che sembrano sul punto di esplodere... 

Spoiler
 
Ma degne di nota sono anche la splendida fotografia in bianco e nero e la grande interpretazione di Robert Ryan (per me uno degli attori più dotati e carismatici della sua generazione). Un film folle e delirante, sicuramente imperfetto, ma tremendamente affascinante. Da riscoprire, insomma.

 

 

Sempre tratto da Erskine Caldwell da non dimenticare nemmeno La Via del Tabacco di John Ford, film virato più sulla commedia e spurgato degli elementi più scabrosi del romanzo(in Italia usci comunque 8 anni dopo con 14 minuti di tagli) ma con una stupenda Gene Tierney.

 

209d0031ffc7d13467081740318ae907.jpg

Gene-Tierney-Feet-448587.jpg


  • 0




0 utente(i) stanno leggendo questa discussione

0 utenti, 0 ospiti, 0 utenti anonimi

IPB Skin By Virteq