Vai al contenuto


Foto
- - - - -

La Favorita (Il Film, Non La Juventus), Lanthimos 2019


  • Please log in to reply
26 replies to this topic

#1 Papa Giovanni XXIV

Papa Giovanni XXIV

    only sad in a natural way

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 26873 Messaggi:
  • LocationKagoshima

Inviato 29 gennaio 2019 - 09:01

Be'? Dove siete finiti? Piersa è ancora vivo o è crepato di vecchiezza?

 

http://www.ondacinem...a-favorita.html

 

Daje, forse film dell'anno


  • 4

 mi ricorda un po' Moro.

 

 

 


#2 LurkerFakeTroll

LurkerFakeTroll

    Re (Salmone) di aringhe

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 10524 Messaggi:
  • Location...riverrun

Inviato 29 gennaio 2019 - 09:35

dEST se torni in campo per aprire un topic su un film di Lanthimos che non mi ispirava rispetto alla storia dell'autore, mi convinci facile.
Spero di vederlo entro domenica
  • -1

Stamani sono stato al fucking gazebo della Lega.

ma secondo te ti credo?


There is a duality between thought and language reminiscent of that which I have described between dreaming and play

Man the sum of his climatic experiences Father said. Man the sum of what have you

#3 Giubbo

Giubbo

    Classic Rocker

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 3874 Messaggi:

Inviato 29 gennaio 2019 - 09:40

visto ieri sera: finalmente un bellissimo film (era da mesi che non ne vedevo uno che fosse più che decente), e lo dice uno che non sopporta i film in costume.


  • 0

#4 Giuseppe Bergman

Giuseppe Bergman

    Masturbatore

  • Members
  • StellettaStellettaStelletta
  • 356 Messaggi:

Inviato 29 gennaio 2019 - 10:12

Che dite, meglio de Il Cervo Sacro?


  • 0

" Chi lo sa veramente? Chi può qui dichiarare

da dove è stata prodotta, da dove viene la creazione?

Dalla creazione di questo universo gli Dei vennero successivamente:
chi allora sa da dove ciò è sorto? "

 

*    *    *    *

 

सब्बे संखारा अनिच्चा सब्बे संखारा दुक्खा सब्बे धम्मा अनत्ता

 

 

#5 corrigan

corrigan

    気持ち悪い

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 9794 Messaggi:
  • LocationHK

Inviato 29 gennaio 2019 - 10:16

Odio Lanthimos (Dogtooth e Lobster sono davvero il peggio di certo cinema "europeo" per me) ma le attrici e la storia mi intrigano. Provo?


  • 0

I distrust orthodoxies, especially orthodoxies of dissent
「その時僕はミサト さんから逃げる事しかできなかった。 他には何もできない、 他も云えない… 子供なんだと……僕はわかった

 


#6 Bustrofedico

Bustrofedico

    Schiavo Dell'Hype

  • Members
  • Stelletta
  • 42 Messaggi:

Inviato 29 gennaio 2019 - 10:27

Sì, consigliato anche a chi di norma detesta Lanthimos, dal momento che la sceneggiatura non è roba sua.
Nonostante ciò, ho avuto la stessa reazione avuta col Cervo: entusiasmo a metá film seguito da una certa noia nel vedere ribadire costantemente dinamiche concettuali/relazionali già ampiamente esplicate.

Però c'è tanta vita nel film e a giorni di distanza mi sono più cristallizzato in zona entusiasmo.
A voler acchiappare, magari con imperfezione, il suo spirito, azzarderei un "Terry Gilliam incontra Sensualità a Corte"
  • 1

#7 Papa Giovanni XXIV

Papa Giovanni XXIV

    only sad in a natural way

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 26873 Messaggi:
  • LocationKagoshima

Inviato 29 gennaio 2019 - 10:33

Poco tempo (mio) e tanti argomenti (il film): neanche io amo il tizio (visto solo Lobster) ma con tutta evidenza quando l'autore talentuoso si fa scrivere la sceneggiatura da chi ne sa più di lui qualcosa di buono (eccome) sortisce sempre: non vedevo uno script così cazzuto di tempi di Mamet.

Il film va visto, assolutamente, non avete scuse: anche solo per la prova clamorosa della Colman


  • 0

 mi ricorda un po' Moro.

 

 

 


#8 Bustrofedico

Bustrofedico

    Schiavo Dell'Hype

  • Members
  • Stelletta
  • 42 Messaggi:

Inviato 29 gennaio 2019 - 10:41

Seriamente clamorosa, sì! Tra le altre due ho preferito di poco la Stone, mi chiedo se sia solo il personaggio a essere più ruffiano. Comunque, triangolo delle meraviglie

P.S. al di là del meglio/peggio del Cervo (che mi è piaciuto nettamente menk), La Favorita è perlomeno molto più "ricordabile", approccio e personalitá più d'impatto, più urgenti
  • 0

#9 Damy

Damy

    pophead

  • Redattore OndaRock
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 10772 Messaggi:

Inviato 29 gennaio 2019 - 12:58

Io mi sono divertito un sacco e ho urlato tutto il tempo! In un periodo di #metoo e #empowerment generalizzato la Colman interpreta una vittima alquanto credibile per via delle circostanze fuori dalla sua portata, mentre le altre due cagnette (sempre bravissime) rappresentano tutto il brutto, il gretto, l'arido e il cattivo dell'animo femminile. Adorage.


  • 1
OR

#10 William Blake

William Blake

    Titolista ufficiale

  • Redattore OndaCinema
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 15296 Messaggi:

Inviato 30 gennaio 2019 - 15:32

con "Il sacrificio del cervo sacro" mi era parso che le cose da dire Lanthimos le avesse esaurite, qui si è sporcato degnamente le mani col genere giungendo a un'ibridazione per lui inedita. c'è nuovamente tanto Kubrick (stavolta "Barry Lyndon") ma anche l'analisi dissacrante di Greenaway e, vista la potenza espressiva delle protagoniste, aggiungerei Aldritch. dopo i due terzi, il film un po' si esaurisce in uno scontro tra prime donne prevedibile. però l'umorismo nerissimo, il cinismo e il sadismo dei personaggi mi ha divertito tantissimo: finalmente, dopo un bel po' di tempo, un film al femminile senza gentilezze né buoni sentimenti ma cattivissimo nel delineare la lotta per il potere. e Lanthimos si mette al servizio proprio di questa sfrontata parabola, col suo gusto per il perverso e le devianze, adoperando lo stile che sta forgiando (grandangoli, fish eye + illuminazione naturale e tableaux kubrickiani) per una narrazione magmatica e non per un teorema asettico. 

  • 2
Ho un aspetto tremendo, e non bado a vestirmi bene o a essere attraente, perché non voglio che mi capiti di piacere a qualcuno. Minimizzo le mie qualità e metto in risalto i miei difetti. Eppure c'è lo stesso qualcuno a cui interesso: ne faccio tesoro e mi chiedo: "Che cosa avrò sbagliato?"

#11 Bandit

Bandit

    Lorenzo Righetto

  • Redattore OndaRock
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 10581 Messaggi:
  • LocationMilano

Inviato 30 gennaio 2019 - 15:39

Divertente come si arriva alla pace con la Francia attraverso mezzucci, piccolezze e capricci (che sia poi vero poco importa ma non mi fido del regista asd) e il modo di fare e di recitare sopra le righe delle due rivali - anche se come dice WB le dinamiche tra le due sono in fin dei conti poco interessanti. Personalmente ho trovato leziose le scene decadenti di vita di corte (la gara delle anatre, il tizio nudo che prende le arance, etc.), meglio la scorrettezza del resto.  


  • 0

Immagine inserita


#12 Papa Giovanni XXIV

Papa Giovanni XXIV

    only sad in a natural way

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 26873 Messaggi:
  • LocationKagoshima

Inviato 30 gennaio 2019 - 17:11

Più che Kubrick - che declina il suo Lindon come una sinfonia decadente , qui siamo in pieno nichilismo punk, se me lo concedete - io ho pensato al Frears delle Liaisons. Kubrick è il riferimento per lo sfarzo e l'accuratezza della messa in scena (difficile fare un film in costume senza partire da lì), ma questo lavoro è un nuovo punto di riferimento per il genere, da qui in poi.

Vero anche che una certa ipertrofia visiva può risultare indigesta (l'autocompiacimento di cui si parla in recensione) , ma fa parte del pacchetto. Qualche fisheye in meno avrebbe reso il quadro più coerente ma la l'architettura pressochè perfetta, i dialoghi secchi e sferzanti come frustate, le battute fulminanti, il cinismo esibito senza pudore sono uno spasso infinito.

Non ho capito se il reiterarsi dell'atto masturbatorio (ben tre, se non ricordo male) quale unico richiamo esplicito al sesso sia un gesto di autoironia del regista verso le sue stesse doti tecniche; credo sia casuale, ma se così non fosse siamo davanti a un genio asd


  • 1

 mi ricorda un po' Moro.

 

 

 


#13 ravel

ravel

    mon cœur est rouge

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 2038 Messaggi:

Inviato 30 gennaio 2019 - 17:52

Per rispetto di Dest (bentornato! :) ) modererò i termini.

 

Film inutile e noioso.
Non è un film storico (punto di vista dal quale risulterebbe ridicolo), non è un film biografico (idem).
Non è niente, se non un gran sciupio di costumi, e di battutine per lo più prevedibili quanto più vorrebbero risultare "frizzanti".

 

Ah, il regista vi avverte che il mondo è un grande schifo, governato da doppiezza e cinismo che ha per fine il potere (!) (utilizzando anche - e occhio perché questa è roba forte - il sesso), all'insegna dell'egoismo più sfrenato (segnatevelo... ).

Con quella sfrontatezza che "fa tanto '700" (Relazioni pericolose, Memoirs di Saint-Simon ecc.)

 

Ah, dura due ore. :facepalm:


  • 1

"Ciò che l'uomo può essere per l'uomo non si esaurisce in forme comprensibili".
(k. jaspers)

 

Moriremotuttista


#14 tiresia

tiresia

    Sue Ellen

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 4155 Messaggi:

Inviato 31 gennaio 2019 - 09:17

Piaciuto, una sforbiciatina non avrebbe fatto male certo.
Mi è piaciuto formalmente, la messa in scena, la cura nelle inquadrature, il rimando continuo a Kubrick (non proprio solo Barry Lyndon, ma 2001 piuttosto, con tutti quei meravigliosi grandangoli deformanti, la claustrofobica circolarità delle passeggiate nei corridoi), la sceneggiatura scoppiettante, quel finale potentissimo di umiliazione vera, compiaciuta, finalmente completamente consapevole, classista e cattiva che sconfigge la futile, labile vittoria di Abigail.
Molto bello il grottesco (citano Swift certo per coerenza storica, ma anche perché l'iperbole sarcastica è quasi la stessa) di cui sono infarciti i dialoghi oltre che la rappresentazione dell'intera corte e del Parlamento.
Lanthimos le relazioni umane e le costruzioni sociali le fa a pezzi tutte, qui il piglio divertito è davvero molto affascinante.
  • 0

#15 Papa Giovanni XXIV

Papa Giovanni XXIV

    only sad in a natural way

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 26873 Messaggi:
  • LocationKagoshima

Inviato 31 gennaio 2019 - 10:02

Ciao Ravi

E grazie, mi hai tolto ogni dubbio certificando il capolavoro asd


  • 0

 mi ricorda un po' Moro.

 

 

 


#16 100000

100000

    Enciclopedista

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 6623 Messaggi:

Inviato 03 febbraio 2019 - 13:43

Mboh, ok, però non mi ha esaltato.

Alla fine i temi sono sempre quelli, il costume e il grottesco ok, bravi le attrici, bella la regia, ma alla fine di Lanthimos preferisco sempre il caro vecchio Kynodontas per tematiche.


  • 2

#17 Reynard

Reynard

    poligraf poligrafovic pallinov

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 9508 Messaggi:
  • LocationComo

Inviato 11 febbraio 2019 - 20:21

 

Non è un film storico (punto di vista dal quale risulterebbe ridicolo), non è un film biografico (idem).
Non è niente

 

No dai, è un remake non accreditato di "Eva contro Eva". asd

 

Io invece l'ho apprezzato. Mi è piaciuto come continuasse a cambiare quel che sembrava essere il punto nodale del film. C'e la storia di rivalità femminile, appunto come una specie di "Eva contro Eva" settecentesco (con l'amore di una anziana onnipotente e irresponsabile come premio, invece dell'amore del pubblico) se visto dal punto di vista di Abigail; l'analisi di un rapporto inquietante e morboso, un po' madre/figlia (con Sarah a fare da madre), un po' sorelle e un po' amanti, se visto dall'ottica di Sarah Churchill; e il dramma di solitudine e perdita* di una donna rimasta bambina in un corpo da adulta e chiamata a rivestire un ruolo da adulta, se guardiamo il film da dietro le spalle di Anna. Tre film in uno, per tre protagoniste ognuna preda delle proprie ossessioni personali (il piacere - che poi è un narcotico - per Anna; il dominio - che poi è un lenitivo - per Abigail; la gloria - che poi è una dipendenza - per Sarah).  

E il vario intrecciarsi di rapporti morbosi: quello tra Anna e Sarah, tra Anna e Abigail, quello tra Rachel Weisz che fa Margo Channing che fa Sarah Churchill ed Emma Stone che fa Eve Harrington che fa Abigail Masham, quello tra i Marlborough e la guerra, quello tra gli uomini di potere e la sessualità, quello tra il regista e i grandangoli asd .

 
Unico difetto un po' di ripetitività verso la fine, e unico momento francamente brutto il balletto alla Dee-Lite sulle note di un minuetto settecentesco (non il solo inserto volutamente anacronistico, ma gli altri non stridevano).
 
*La visibile nostalgia per l'amica d'infanzia ormai perduta (bravissima la Colman in quei frangenti) m'è parsa triste come può essere triste solo l'immancolimento di un bambino.

  • 3
La firma perfetta dev'essere interessante, divertente, caustica, profonda, personale, di un personaggio famoso, di un personaggio che significa qualcosa per noi, riconoscibile, non scontata, condivisibile, politicamente corretta, controcorrente, ironica, mostrare fragilità, mostrare durezza, di Woody Allen, di chiunque tranne Woody Allen, corposa, agile, ambiziosa, esperienzata, fluente in inglese tedesco e spagnolo, dotata di attitudini imprenditoriali, orientata alla crescita professionale, militassolta, automunita, astenersi perditempo.

#18 bluetrain

bluetrain

    Fourth rule is: eat kosher salamis

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 6599 Messaggi:

Inviato 12 febbraio 2019 - 10:20


Non è un film storico (punto di vista dal quale risulterebbe ridicolo), non è un film biografico (idem).

A me è piaciuto, anche per questo motivo. Se lo script avesse puntato a sviluppare il classico mattonazzo storico-biografico (per atro, poi puntualmente non riuscendo nell’intento) il film avrebbe già perso in partenza.
Qua l’ambientazione storica è un mero pretesto – mutatis mutandis è un’operazione, anche se molto più blanda, concettualmente non dissimile a quella di Quintino in “Bastardi senza gloria” – per mettere in scena una vicenda declinata al femminile che gioca tutto sull’andamento sinusoidale delle dinamiche psicologiche delle tre protagoniste e dei fragili equilibri che le puntellano. E da questo punto di vista, la scrittura è tutt’altro che banale e molto ben congegnata.
Alla fine mi è sembrato quasi un kammerspiel travestito da film storico, ci ho visto anche un qualcosa di polanskiano nel modo di sviluppare le dinamiche tra le protagoniste e di scavare a fondo nella psicologia delle stesse.
Sul piano formale: bellissimo. Impossibile non pensare a Kubrick, come avete già detto tutti. Fotografia magnifica e profondità di campo notevole. Anche l’uso estremo del grandangolare fisheye, che all’inizio mi ha lasciato un po’ dubbioso, in realtà è molto efficace e funzionale e alla fine per me si è rivelata una scelta vincente.
Ottimo anche il commento musicale, molto minimale e mai fuori tema.
La scena finale è bellissima e potentissima.
  • 0

#19 piersa

piersa

    Megalo-Man

  • Redattore OndaCinema
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 19896 Messaggi:
  • Location14-16 Fabrizi Nicola e Aldo

Inviato 15 febbraio 2019 - 09:32

Avendo già detto tutto, aggiungo solo che il rock n' roll è derivativo, nel minuetto c'era già tutto, perlomeno la disposizione sessantottesca di andare in vacca.
Come detto dottamente da reynard, la Regina prova a farsi immortale, licenziando l'uomo che la sottometteva e diventando lei stessa uomo con la bionda favorita, al prezzo di conigli cui nessuno più ingabbia (o spara). Farà discutere i lgbtqwerty.
Meraviglia la Rachela.
+Meraviglia la coppia Marlboro, che aspetta quieta e regale, loro, l'esilio.
Filmone.
  • 2

#20 Claudio

Claudio

    I am what I play

  • Administrators
  • 33695 Messaggi:
  • LocationRoma

Inviato 15 febbraio 2019 - 18:54

Io non sono un estimatore di Lanthimos, ma l'ho trovato bellissimo: i suoi eccessi estetizzanti e grotteschi stavolta sono pienamente al servizio della sostanza del film, alcune inquadrature sono già leggendarie e le prestazioni delle tre protagoniste sono sontuose. Rachela meravigliosa, anche con la cicatrice (che te lo dico a fare) :wub: Forse un taglio di qualche minuto nella seconda parte poteva giovare, ma sono inezie.


  • 0




0 utente(i) stanno leggendo questa discussione

0 utenti, 0 ospiti, 0 utenti anonimi

IPB Skin By Virteq