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Il Ritorno Di Mary Poppins (Marshall, 2018)


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15 replies to this topic

#1 Conato

Conato

    Roadie

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Inviato 12 gennaio 2019 - 17:45

Londra, anni Trenta. Michael Banks, ormai adulto, vive con i suoi tre figli Annabel, John e Georgie, ma sono tempi cupi: la città si trova nel mezzo della Grande Depressione e la gioia e il senso della meraviglia sono assenti dalla vita sua e di sua sorella Jane. Il vento inizia a cambiare quando torna nelle loro vite Mary Poppins, che non è invecchiata di un solo giorno.

 

locandina_Mary_Poppins_2018.jpg

 

http://www.ondacinem...di-mary-poppins


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Ogni uomo nella culla
succia e sbava il suo dito
ogni uomo seppellito
è il cane del suo nulla

#2 Merlo

Merlo

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Inviato 13 gennaio 2019 - 14:17

Condivido in toto la recensione (è un remake camuffato da seguito, gioca sul sicuro in maniera un po' paracula ma al netto di qualche lungaggine funziona), avrei aggiunto solamente un accenno ad Emily Blunt che ho trovato molto brava nel far suo un personaggio così iconico senza snaturarlo (sfida difficilissima visto che il paragone era con un mostro sacro come la Andrews).

 

Tra l'altro mi sono reso conto che quando Julie Andrews ha interpretato aveva solo 17 anni!  :o


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"Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace"

Ricette Veg

#3 Jules

Jules

    Pietra MIliare

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Inviato 13 gennaio 2019 - 14:40

Ma no, ne aveva quasi 30.


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#4 Merlo

Merlo

    Classic Rocker

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Inviato 15 gennaio 2019 - 10:42

Ma no, ne aveva quasi 30.

 

Che pirlo, ho confuso la data di inizio attività (1947) con quella di nascita (1935)! :rolleyes:


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Ricette Veg

#5 The Silent Corner

The Silent Corner

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Inviato 16 gennaio 2019 - 13:30

Ma com'è che escono sempre più minestre riscaldate?

Il Tale e quale show dei Queen, il remake di Papillon, il remake di Suspiria, il remake di Mary Poppins...


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#6 Guybrush Threepwood

Guybrush Threepwood

    avvocato delle cause perse

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Inviato 16 gennaio 2019 - 14:48

Le idee nuove costano soldi e si rischia di piü
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#7 The Silent Corner

The Silent Corner

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Inviato 16 gennaio 2019 - 15:00

Le idee nuove costano soldi e si rischia di piü

 

Quindi anche il cinema è diventato un fenomeno più commerciale che artistico? Perché ho la sensazione che anche per il cinema valga la storia del "periodo d'oro", e che grandi capolavori negli ultimi 10-15 anni non ne siano usciti, mentre negli anni '70-'80-'90 ne uscivano eccome e pure diversi l'anno.

Comunque è un discorso off topic, è giusto per capire se a parte gli autoconvincimenti di chi ama certi film moderni, ci sia davvero della sostanza...perché arrivare ai remake per me significa essere alla frutta (un po' come pubblicare un rifacimento di Sgt. Pepper's o di The Dark Side, non è un caso che con le cover band non si diventa ricchi ma ci si guadagna un discreto fisso, cosa che non succede quasi mai con un repertorio originale, a meno che non hai fortuna o non sei famoso per altri motivi).

Questi film sono l'equivalente cinematografico delle cover band.


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#8 Guybrush Threepwood

Guybrush Threepwood

    avvocato delle cause perse

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Inviato 16 gennaio 2019 - 15:02

Beh direi che il trend e' avviato giä da un po'... Anche x via della concorrenza dello streaming, legale o meno

Cmq

smbc+time+travel.png
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#9 woody

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Inviato 16 gennaio 2019 - 16:45

 

Le idee nuove costano soldi e si rischia di piü

 

Quindi anche il cinema è diventato un fenomeno più commerciale che artistico? Perché ho la sensazione che anche per il cinema valga la storia del "periodo d'oro", e che grandi capolavori negli ultimi 10-15 anni non ne siano usciti, mentre negli anni '70-'80-'90 ne uscivano eccome e pure diversi l'anno.

Comunque è un discorso off topic, è giusto per capire se a parte gli autoconvincimenti di chi ama certi film moderni, ci sia davvero della sostanza...perché arrivare ai remake per me significa essere alla frutta (un po' come pubblicare un rifacimento di Sgt. Pepper's o di The Dark Side, non è un caso che con le cover band non si diventa ricchi ma ci si guadagna un discreto fisso, cosa che non succede quasi mai con un repertorio originale, a meno che non hai fortuna o non sei famoso per altri motivi).

Questi film sono l'equivalente cinematografico delle cover band.

 

Il cinema è da sempre stato un fenomeno più commerciale che artistico. Nessuno investe 40 milioni di dollari o più (nel caso di Bohemian wiki dice 52, vista l'enorme campagna pubblicitaria ci sta benissimo abbiano raddoppiato i costi) per fare un film d'autore che ne incasserà 20 se è un successone.
Poi certo, vero è che dalle seconda metà dei 60 fino alla fine del decennio successivo, la cosiddetta New Hollywood produceva film in totale libertà o quasi con budget magari non da blockbuster ma comunque dignitosi. Però se si eccettua questo periodo d'oro del cinema se guardi film dal budget piuttosto alto saranno quasi sempre votati all'intrattenimento puro, con le sue eccezzioni ovviamente.
Il cinema cosiddetto d'autore (o con intenti artistici come dice, o arthouse o noioso per altri) è quasi sempre stato a budget piuttosto basso o indipendente, poi anche qui ovviamente ci sono eccezzioni.

Carpenter spiegava il perchè di questa mania dei remake. Negli anni 70 un film poteva rimanere nei cinema per 6 mesi o più e contare nel passaparola (esempio del genere L'Esorcista), oggi se in due settimane non fai incassi adeguati sei fuori per sempre, quindi l'unico modo per evitare di fare flop è la pubblicità. Se invece fai un remake di un classico non troppo vecchio, di cui i giovani d'oggi hanno sentito parlare ma magari non hanno mai visto (Halloween, L'Alba dei Morti Viventi etc) puoi contare già su un certo numero di spettatori dovuto alla fama del film, quindi rispariare soldi in pubblicità.


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#10 woody

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Inviato 16 gennaio 2019 - 16:48

Comunque capolavori credo che siano usciti per nel post-2000, almeno per me che uso sto termine veramente col contagocce (in musica come al cinema credo ce ne siano moltissimi meno di quello che si legge in giro).


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#11 The Silent Corner

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Inviato 16 gennaio 2019 - 18:19

Intendevo dire che per me, anche fino agli anni '90, ce n'erano di grandi film (Il silenzio degli innocenti, Edward mani di forbice, Il miglio verde, Seven...)...forse l'ultimo capolavoro a mio parere è stato The Others (2001), ma ovviamente considero solo i film drammatici (non mi interessa nulla del grasso matrimonio greco o dei film d'azione).


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#12 cinemaniaco

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Inviato 16 gennaio 2019 - 18:26

capolavoro è chi il capolavoro fa!
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#13 woody

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Inviato 16 gennaio 2019 - 18:36

Intendevo dire che per me, anche fino agli anni '90, ce n'erano di grandi film (Il silenzio degli innocenti, Edward mani di forbice, Il miglio verde, Seven...)...forse l'ultimo capolavoro a mio parere è stato The Others (2001), ma ovviamente considero solo i film drammatici (non mi interessa nulla del grasso matrimonio greco o dei film d'azione).

Beh dai ce ne sono di film di quel livello post 2000 eh, di tutti i generi. Non ho visto il matrimonio greco, ma una commedia se fatta bene non vedo perchè dovrebbe essere minore dei film da te citati, altrimenti buttiamo nel cesso Woody Allen, Billy Wilder, Buster Keaton, Edgar Wright, Wes Anderon, Ernst Lubitsch etcetcetcetcetc
Lo stesso Fincher, regista di Seven che tu citi, ha fatto due film molto apprezzato, Zodiac e Gone Girl che mi riprometto sempre di guardarmi,  ma a detta di molti sono i migliori della sua carriera

Per me ad che esempio nessuno dei film da te citati è un capolavoro (il silenzio e seven sono stati molto influenti questo si) ma qui dobbiamo intenderci sul concetto di capolavoro, che come dicevo sopra è a mio parere abusato.


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#14 neuro

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Inviato 16 gennaio 2019 - 22:39

Intendevo dire che per me, anche fino agli anni '90, ce n'erano di grandi film (Il silenzio degli innocenti, Edward mani di forbice, Il miglio verde, Seven...)...forse l'ultimo capolavoro a mio parere è stato The Others (2001), ma ovviamente considero solo i film drammatici (non mi interessa nulla del grasso matrimonio greco o dei film d'azione).

 

http://www.ondacinem...ni_duemila.html

 

http://www.ondacinem...ni_duemila.html

 

http://www.ondacinem...liani_2000.html

 

questi li hai visti? almeno i primi di ogni classifica si meritano l'appellativo di capolavoro

 

(più di The Others, il Miglio verde o Edward Mani di Forbice, decisamente, ma su Seven e il Silenzio degli innocenti concordo)


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apri apri, apri tutto!

#15 An Absent Friend

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Inviato 17 gennaio 2019 - 08:34

Intendevo dire che per me, anche fino agli anni '90, ce n'erano di grandi film (Il silenzio degli innocenti, Edward mani di forbice, Il miglio verde, Seven...)...forse l'ultimo capolavoro a mio parere è stato The Others (2001), ma ovviamente considero solo i film drammatici (non mi interessa nulla del grasso matrimonio greco o dei film d'azione).

 

Qual è il corrispettivo di melodia al cinema?


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alle medie il tema "il mio idolo" era su Clarke, il mio eh; hanno chiamato mia madre subito

 

 
In pratica vogliono il magical negro senza i poteri magici, sai che palle.

 

 

guarda uso di nuovo l'esempio del Mein Kampf che mi è piaciuto parecchio

 


#16 The Silent Corner

The Silent Corner

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Inviato 17 gennaio 2019 - 09:15

Dipende: Pawn Hearts sarebbe un "Qualcuno volò sul nido del cuculo", Dark Side sarebbe un "2001 Odissea nello spazio", Closer o 17 Seconds potrebbero essere "I ragazzi dello zoo di Berlino", mentre i dischi di Ricchi e poveri e Righeira sono i film con Jerry Calà.
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