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Suspiria (Guadagnino, 2018)


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#121 Tom

Tom

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Inviato 30 gennaio 2019 - 17:19

Mica scemo Guadagnino: farsi dare dagli americani i soldi dicendo di voler rifare Argento e invece giocare a fare il Zulawski. Per poi finire ad  assomigliare a Bellocchio, pero'.
 
Boh. Sono meno categorico dei pards Kristofferson e Man, ma e' un'operazione di cui sinceramente non sono riuscito a capire il senso.
Una cosa e' chiara: non e' un volgare film dell'orrore. E' un'esperienza visiva d'Autore. Un film sull'Arte, sulla Morte, sulla Femminilita', sulla Storia, sulla Vecchiaia, sulla Memoria, sul cinema italiano degli anni 70, su quanto e' brava Tilda Swinton, sugli anni di piombo e sugli amish. Che l'inquisizione spagnola Guadagnino se la tiene per il prossimo film. E ok, Guadagnino, io ci sto. C'e' pero' che quando i tuoi pari in nobilita' artistica Zulawski o Kubrick hanno usato il genere, poi quando ci voleva hanno saputo piazzare li' roba che comunque si e' impiantata nell'immaginario del genere: il mostrone tentacolare che si tromba la Adjani o Jack Nicholson con l'accetta. E te? L'orgione con poco orgia da Eyes Wide Shut dei poveri coi schizzi di sangue in CGI? La Madre Suspiria che impone la manina come Giucas Casella? Sicuro, accendo?   
 
Un pregio del film ce l'ha: valorizzare finalmente Dakota Johnson. Non scherzo. Certo il suo stratosferico culo, ma anche la sua bellezza un po' sonnolenta e "antica": mamma e nonna erano paradossalmente bellezze piu' moderne, lei ha un ovale da dipinto e trasmette una carnalita' morbida e molto femminile. Per me e' lei con la sua sola presenza che riesce a rendere "presente" un personaggio che sostanzialmente rimane inerte e secondario per tutti il film, con tutti gli eventi ("eventi"... si fa per dire) che le girano intorno senza sfiorarla minimamente. Poi dopo due ore di film la Swinton la guarda intensamente, lei quindi(?) capisce di essere la Doctor Strange di Berlino una super strega semi onnipotente e quindi(?) fa una strage e quindi(?) va in giro a consolare vecchi raccontando storielle su come tutto sommato non e' male morire in un campo di concentramento se pensi all'Ammmore.
Ma a ben vedere nel film non c'e' un personaggio che abbia mezzo arco narrativo (sensato), persino quello basico degli horror di finire come carne da macello, sembra un pilot di una serie tv con tutti i personaggi da sviluppare in futuro.
 
Eppure devo dire che, pur via via sempre piu' perplesso e irritato per quello che stavo vedendo, non mi sono annoiato. Visivamente il film e' affascinante, la Berlino piovosa e nevosa e' un gran bel vedere, e il mix tra carellate e zoomate e' molto intrigante. Tra l'altro conosco poco Guadagnino, ma non ho capito perche' da molte parti ho letto che in questo film avrebbe rinunciato allo stile viscontiano, quelle carellate e quegli zoom sono proprio tipici dagli ultimi film di Visconti.
 
Detto cio', principale spinta alla visione completa dopo un po' e' stato il quasi divertente accumularsi dei maccosa, estetici e narrativi:
 
- gli orribili e pure insistiti rallenty aggiunti in post-produzione, roba che ormai non si vede neanche nei film di Dolph Lundgren girati in Romania
 
- le sequenze oniriche a flash da horror anni 90, o Guadagnino e' un cultore di robe tipo Candyman e The Night Flier e ha voluto fare omaggio, o dovrebbe un attimo aggiornarsi
 
- le scene sovraesposte con gli amish, che non e' che contrastano con il girgiore spento del resto del film, sembrano proprio scene prese da un altro film e basta. Un banale e stereotipato film sugli amish
 
- i personaggi che parlano, parlano, parlano. Abbuono il fatto che dicano spesso stronzate sentenziose, perche' temo che in certi ambienti artistici la gente dica e ci creda sul serio a certe puttanate pseudo-artistoidi, ma porcatroia qui non smettono di parlanre pure in mezzo a fiotti di sangue e gente con la panza sventrata
 
- c'e' una scena che per un attimo stava riuscendo ad inquietarmi, per quanto sia a conti fatti una delle tante scene del film che arrivano dal nulla senza essere minimante introdotte: la tipa nel corridoio pieno di ragnatele con le tipe mutilate e mostrizzate. Ecco, mi ha colpito che le ragnatele non fingessero di essere vere, ma che fossero palesemente finte e ricamate. E ho capito perche': dovevano richiamare la trama dei costumi delle ballerine nella scena parallela. Quando un regista ti urla nelle orecchie con un megafono: "E' TUUUUUTTO UNA METAFORA, HAI CAPITOOOOOO!?"
 
- per essere sicuro che i paralleli arte/morte e artista/stregone Guadagnino replica QUATTRO volte il concetto in QUATTRO sequenze concettualmente identiche, piu' il finale. Cosi' per qualsiasi altro idea e concetto che il film vuole esprimere.
 
- il make-up dei (rari) mostri preso nel cestone dell'hard discount dell'immaginario cinematografico: la faccia standard da indemoniati/zombie di "Evil Dead", quella tizia nera che esce fuori alla fine (che non ho capito chi e cosa era, ne' quale sicuramente profonda metafora rappresentasse), che oltre ad essere palesemente un'attrice con una tuta in lattice e' un plagio del mostro di "Sinister". Dove arrivi la consapevolezza di Guadagnino di quanto sia abusato il materiale che sta usando non e' dato di saperlo. Ma lo sospetto.
 
- vi diro' invece che la trovata di Jabba the Hutt con gli occhiali da sole e mini-me gommosi appesi come tumorini mi e' sembrata un'idea grottesca con una sua forza, ma 1. pure questa mi e' sembrata una trovata proveneniente da un altro film che non c'entra un tubo con un film fin li' senza un barlume di ironia, e 2. comunque non fa che parlare tutto il tempo pure lei, quindi le eventuali suggestioni mutanti e morbose che il personaggio poteva suggerire svanisono
 
- quella che si rivela essere forse "la" sequenza chiave della storia (lo sguardo tra la Johnson e la Swinton alla tavolata) era stata usata come teaser del film! O e'una raffinata provocazione aristica che non riesco a cogliere o secondo me rivela la gran confusione dietro tutta l'operazione. 
 
- come in Youth di Sorrentino per tutto il film si parla di un'opera d'arte fittizia (li' le composizioni del protagonista, qui una coreografia degli anni 40) che poi messa in scena in entrambi i casi risulta essere una confusa pacchianata, al massimo la parodia di una vera opera d'arte. Ma se per Sorrentino puo' essere che il kitsch fosse voluto e comunque l'esecuzione di quella musica di merda era posta come epilogo inifluente sulla narrazione, qui la messa in scena della supposta geniale coreografia e' uno dei momenti topici del film, dove si dovrebbe saldare definitivamente il discorso arte/stregoneria. E boh, di fatto non vediamo altro che un banale e un po' goffo balletto da teatrino-off con costumi ridicoli. 
 
- il triplo ruolo di Tilda Swinton, che prevede il trasformarla in un sosia di Jacques Perrin con effetto da Francesco «Dai cazzo!» Mandelli.


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#122 signora di una certa età

signora di una certa età

    old signorona

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Inviato 30 gennaio 2019 - 17:45

Tom, fai il video della rece
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In realtà secondo me John Lurie non aveva tante cose da dire... ma molto belle


#123 Harry Caul

Harry Caul

    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 30 gennaio 2019 - 17:49

Fin troppo buono però, a me è sembrato proprio un pastrocchio insalvabile, che poi il peccato mortale di Guadagnino è si prende sempre tremendamente sul serio con effetti a dir poco imbarazzanti, anche la suddivisione in capitoli con l'epilogo che si intitola "una pera a fette"...cioè, voglio dire...porca puttana...


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#124 cinemaniaco

cinemaniaco

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Inviato 30 gennaio 2019 - 18:32

Tom, fai il video della rece

 
il tono è da youtuber, in effetti



WOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOH

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#125 dick laurent

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Inviato 30 gennaio 2019 - 18:37

Fin troppo buono però, a me è sembrato proprio un pastrocchio insalvabile, che poi il peccato mortale di Guadagnino è si prende sempre tremendamente sul serio 

 

Ma perchè mai dovrebbe essere un peccato mortale? Non è che fare film ironici debba essere per forza meglio del fare film seri. Tra l'altro l'originale pure è un film serissimo nelle intenzioni.

Che poi cavolo, a fare le pulci perchè un capitolo si chiama "pera a fette"... boh, usiamo lo stesso metro. Suspiria originale, strega potentissima che mostra il suo potere usando l'invisibilità però alla cazzo di cane perchè le si vede il contorno stile pubblicità dell'aids, e via, uccisa in un secondo.

Insomma, per me è perfettamente comprensibile fare le pulci a un film che nasce antipatico in quanto remake del grande classico dell'orrore (come ho detto, pure io ero partito molot prevenuto), però mi chiedo quanto conti il vedere un film magari da ragazzini e vederne un altro dopo da appassionati scafatissimi che hanno visto di tutto.


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#126 cinemaniaco

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Inviato 30 gennaio 2019 - 18:41

userina irascibile in questo topic ashd
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#127 Harry Caul

Harry Caul

    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 30 gennaio 2019 - 18:41

Dick, però se fai un film serio che fa ridere converrai con me che è un problema.
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#128 bELLE ELLEish

bELLE ELLEish

    TOPAZIO

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Inviato 30 gennaio 2019 - 18:41

Ahahah asd

Ma al netto dei giochi di ruolo di ondacinema, quella coreografia come coreografia molto d'avanguardia per gli anni '40 rende bene, Tom. Penso che nessuno dei due ne sappia un cazzo quindi vale quel che vale, ma prenderla per sorrentinata con tutto il ben di dio che avete trovato contro il film... Mah.
Anzi, lo dico, a me il tutto ha fatto pensare a quella waifu (scherzo) di Lucia Joyce, e quindi vi do l'amo per odiarmi e odiare* ancor di più il Guada


*sì, so che non ci sta odio e siamo in pace
  • -1

A proposito del Maurizio Costanzo show, a me l'ospitata del Joker al programma del personaggio di De Niro ha ricordato una di Aldo Busi, ma proprio uguale, compreso il balletto con cui si presenta al pubblico. Dubito che Phoenix si sia ispirato a quella, ma in certe parti, quando si mette a checcheggiare, la somiglianza era impressionante.

il primo maggiorenne che vedrò vestito da joker a carnevale, halloween o similia lo prendo per il culo di brutto
minimo un A STRONZOOOO, ANCORA STU JOKER? STRONZOOOO, vieni a casa mia che ho bisogno di una mano a sgomberare la mansarda, STRONZOOOO

There is a duality between thought and language reminiscent of that which I have described between dreaming and play

Man the sum of his climatic experiences Father said. Man the sum of what have you


#129 floods

floods

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Inviato 30 gennaio 2019 - 18:43

 dopo due ore di film la Swinton la guarda intensamente, lei quindi(?) capisce di essere la Doctor Strange di Berlino una super strega semi onnipotente

 

Io l'ho interpretato proprio al contrario, la Johnson è consapevole (così come la madre moribonda) sin dall'inizio di essere la mater suspiriorum e si reca nella scuola proprio per quello, per rivendicare il suo ruolo e sapendo di trovare una possibile alleata nella Swinton. Ed è la Swinton che guardandola intensamente in quella scena intuisce davvero chi sia lei veramente, ecco perchè vorrebbe fermare il rituale.

 

P.S.: il mostro nero che fa scoppiare la testa a tutte è un'impersonificazione della morte che appare proprio nel momento in cui la madre della Johnson, dopo averla rinnegata, spira (e l'attrice che le interpreta è infatti la stessa).


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#130 dick laurent

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Inviato 30 gennaio 2019 - 18:47

Mica scemo Guadagnino: farsi dare dagli americani i soldi dicendo di voler rifare Argento e invece giocare a fare il Zulawski.

 

ma dici per il tipo di ambientazione?

Perchè non capisco granchè il parallelo altrimenti


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#131 cinemaniaco

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Inviato 30 gennaio 2019 - 18:48

ma no, ho cambiato smartphone e sbaglio a cliccare

 
anch'io :cool:
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#132 Stephen

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Inviato 30 gennaio 2019 - 18:49

la Johnson è consapevole (così come la madre moribonda) sin dall'inizio di essere la mater suspiriorum

 

Quando all'inizio si tocca lo sterno - che poi si apre nella scena horror - è anche per quello, no? O è solo un riscaldamento delle ballerine?

 

quella coreografia come coreografia molto d'avanguardia per gli anni '40 rende bene, Tom.

 

La coreografia è bellissima e la fotografia in quelle scene ancora di più - la parte che mi è piaciuta di più del film (e la reputo perfettamente integrata col resto in quanto struttura e rilevante dal punto di vista tematico). Che poi non capisco questa fissa "si parla di un'opera nell'opera come un capolavoro e poi non è un capolavoro che ridere", come se se ascoltassi un minuto estemporaneo del Sopravvissuto a Varsavia fossi sicuro che me ne accorgerei, di essere di fronte a un capo d'opera. C'è un film italiano, di Francesco Bruni, non mi ricordo il titolo ma è basato su Giorgio Caproni in particolare Res Amissa, in cui le poesie vengono riscritte. Non sono capolavori neanche quelle - soprattutto perché non sono "opere" - ma ugualmente rendono perfettamente l'idea e funzionano alla perfezione, molto meglio di come avrebbe fatto, secondo me, citare pari pari il Congedo del viaggiatore, che avrebbe stonato, magari.

In Youth comunque della composizione del vecchio si parla come di un opera minore che piace al principe magari sentimentale e che si usa per far iniziare a suonare i bambini, se non sbaglio.

 

 

- gli orribili e pure insistiti rallenty aggiunti in post-produzione, roba che ormai non si vede neanche nei film di Dolph Lundgren girati in Romania

 

 

Questo lo devi dire a quegli a cui piace Peckinpah. asd

 

- le sequenze oniriche a flash da horror anni 90, o Guadagnino e' un cultore di robe tipo Candyman e The Night Flier e ha voluto fare omaggio, o dovrebbe un attimo aggiornarsi

 

Approfitto per chiedere a qualcuno: se riesci a trovare quella scena su internet, please link. Poi vediamo a conti fatti che sequenza è.

 

 

 

Io questo lamentarsi dello splatter in un remake di Suspiria giuro che non lo capisco neanche impegnandomi. A me è piaciuto e non guardo e non leggo mai gli horror perché li trovi fastidiosi (non mi piace neanche L'esorcista, vedete voi) - cioè, volevate una scena da "presunto realismo" tipo quello di Saw - dagli squarci che ho visto?


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E un passo di quella danza era costituito dal tocco più leggero che si potesse immaginare sull'interruttore, quel tanto che bastava a cambiare...

... adesso

e la sua voce il grido di un uccello

sconosciuto,

3Jane che rispondeva con una canzone, tre

note, alte e pure.

Un vero nome.


#133 dick laurent

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Inviato 30 gennaio 2019 - 18:55

Dick, però se fai un film serio che fa ridere converrai con me che è un problema.

 

bè allora è un problema anche per l'originale.

Davvero, sarà che dopo averlo visto mi sono rivisto vari altri film di Argento, ma se questo remake fa ridere molti dei classici Argentiani (che pure mi piacciono) sarebbero da considerare ridicoli, a partire dalla totale mancanza di fantasia nelle trame e la ripetizione sempre degli stessi clichè: il particolare che non si è capito inizialmente cosa fosse, il libro con gli indizi, la stanza segreta, il gay/la lesbica che muore eccetera... 

Cioè per me l'originale resta (nonostante tutti i difetti) un film memorabile per la messa in scena, ma penso che francamente stiate esagerando di brutto, ma veramente di brutto con le critiche a questo film, che non è affatto così male come dici.


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#134 floods

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    l'utente main$tream

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Inviato 30 gennaio 2019 - 19:10

 

la Johnson è consapevole (così come la madre moribonda) sin dall'inizio di essere la mater suspiriorum

Quando all'inizio si tocca lo sterno - che poi si apre nella scena horror - è anche per quello, no? O è solo un riscaldamento delle ballerine?

 

Ah ecco questo particolare me lo stai facendo notare tu ora, potrebbe essere in effetti io non ci avevo fatto caso e pensavo che lo sterno che si apre fosse solo un kitschissimo omaggio a Bjork asd

 

21-vulnicura.w700.h700.jpg


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#135 solaris

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Inviato 30 gennaio 2019 - 19:30

Post di Tom interessante (ne vorrei leggere ogni dì) e antipatia per il film prevedibile, ma molte critiche sono forzate e immagino ne sia consapevole (a partire dalla coreografia, che immagino essere "firmata", a scendere). La metà, poi, sono preconcetti sul posizionamento che l'autore dà della propria opera (in senso lato). Da qui l'accanimento.
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#136 Harry Caul

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Inviato 30 gennaio 2019 - 19:45

Chi critica il film non è perché non gli è piaciuto ma perché ha ovviamente qualche preconcetto contro non si sa bene che cosa....diosanto che ragionamenti.
Ripeto: È il primo film di Guadagnino che vedo, prima di entrare al cinema pensavo/speravo di poterne parlare bene e facciamo pure finta che il film di Argento non sia mai esistito, per me rimane un brutto film, pesante, verboso, insensato e platealmente ridicolo nelle scene prettamente horror.
Spero di poter avere un'opinione anch'io magari.
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#137 solaris

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Inviato 30 gennaio 2019 - 19:53

Non parlavo di te, infatti dicevo che alcune critiche erano interessanti :D
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#138 William Blake

William Blake

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Inviato 30 gennaio 2019 - 20:01

 

 dopo due ore di film la Swinton la guarda intensamente, lei quindi(?) capisce di essere la Doctor Strange di Berlino una super strega semi onnipotente

 

Io l'ho interpretato proprio al contrario, la Johnson è consapevole (così come la madre moribonda) sin dall'inizio di essere la mater suspiriorum e si reca nella scuola proprio per quello, per rivendicare il suo ruolo e sapendo di trovare una possibile alleata nella Swinton. Ed è la Swinton che guardandola intensamente in quella scena intuisce davvero chi sia lei veramente, ecco perchè vorrebbe fermare il rituale.

 

P.S.: il mostro nero che fa scoppiare la testa a tutte è un'impersonificazione della morte che appare proprio nel momento in cui la madre della Johnson, dopo averla rinnegata, spira (e l'attrice che le interpreta è infatti la stessa).

 

 

il cinema di Guadagnino di questo tratta, di desiderio e della scoperta del sé. e Susie, come le altre protagoniste del suo cinema, si scopre e ciò si rispecchia nella tripartizione (freudiana/junghiana) del personaggio della Swinton con cui si confronta. senza questo passaggio, non solo non avrebbe senso lo showdown finale, ma non avrebbe senso l'intero film. la madre è l'unica a conoscere l'origine impura/demoniaca della figlia, che è un'emarginata con un dono naturale (ma appunto demoniaco: la danza).

 

 

Dick, però se fai un film serio che fa ridere converrai con me che è un problema.

 

bè allora è un problema anche per l'originale.

Davvero, sarà che dopo averlo visto mi sono rivisto vari altri film di Argento, ma se questo remake fa ridere molti dei classici Argentiani (che pure mi piacciono) sarebbero da considerare ridicoli, a partire dalla totale mancanza di fantasia nelle trame e la ripetizione sempre degli stessi clichè: il particolare che non si è capito inizialmente cosa fosse, il libro con gli indizi, la stanza segreta, il gay/la lesbica che muore eccetera... 

Cioè per me l'originale resta (nonostante tutti i difetti) un film memorabile per la messa in scena, ma penso che francamente stiate esagerando di brutto, ma veramente di brutto con le critiche a questo film, che non è affatto così male come dici.

 

 

 

complessivamente il cinema di Argento non brilla per coerenza e solidità nella scrittura, anzi molto spesso i suoi film hanno voragini e salti logici tenuti insieme dal ritmo e dalla potenza espressiva (quando era ispirato). Argento trova il suo quid nel dare forma all'orrore, alla violenza, lavorando sui movimenti di macchina, i colori, le luci e la musica e "Suspiria", in questo percorso, è il suo capolavoro, l'apice irripetibile che ha influenzato generazioni di registi e marchiato un immaginario (e, per carità, fa bene Menarini a ricordarlo). dopodiché anche quello aveva i suoi buchi, il finale affrettatissimo e al limite del ridicolo, i personaggi che fanno e dicono stronzate (il dialogo sulle streghe dell'originale fa cascare le palle ed è molto più espositivo di qualsiasi dei dialoghi dell'opera di Guadagnino).


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Ho un aspetto tremendo, e non bado a vestirmi bene o a essere attraente, perché non voglio che mi capiti di piacere a qualcuno. Minimizzo le mie qualità e metto in risalto i miei difetti. Eppure c'è lo stesso qualcuno a cui interesso: ne faccio tesoro e mi chiedo: "Che cosa avrò sbagliato?"

#139 Zimmerman

Zimmerman

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Inviato 30 gennaio 2019 - 20:47

Ripeto: È il primo film di Guadagnino che vedo, prima di entrare al cinema pensavo/speravo di poterne parlare ben e facciamo pure finta che il film di Argento non sia mai esistito, per me rimane un brutto film, pesante, verboso, insensato e platealmente ridicolo nelle scene prettamente horror.
Spero di poter avere un'opinione anch'io magari.

Chissà cosa ti ha spinto a vedere proprio questo.
Dall'accanimento pervasivo con cui continui a massacrarlo, direi - tuo malgrado - ti sia rimasto addosso molto più (ma tanto più) di quanto pensassi/sperassi.
Forse non valeva la pena sacrificarsi così. 
Potevi continuare col Te Deum al Sommo Maestro di ironia che - a proposito di ridicolaggini plateali - prende la futura etoile di Dirty dancing per scacciare i cattivissimi paracadutisti sovietici dal sacro suolo yankee in un sensatissimo capodopera di qualche tempo fa. 


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#140 Harry Caul

Harry Caul

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Inviato 30 gennaio 2019 - 20:54

Ma che stai a dì? L'ho visto perché mi piacciono gli horror e perché mi intrigava un remake di Suspiria, poi se ne discute come si è sempre discusso di tutto...
Prendo atto anche che non apprezzi Milius che magari due cose in più di Guadagnino alla storia del cinema le ha pure date ma non vedo cosa c'entri col discorso.
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