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Suspiria (Guadagnino, 2018)


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106 replies to this topic

#101 woody

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Inviato 11 gennaio 2019 - 20:42

 

Ma è una mia sensazione o il film ha ricevuto un'ottima accoglienza da parte di critici, youtubers, elettricisti e influencer?
Cioè mi sembra quasi che non sia piaciuto a me, the man e mark kermode e basta


Non è affatto così. Per la prima volta un film di Guadagnino è piaciuto più in Italia che all'estero

 

Cazzo io ho visto solo recensioni positive, anche nei gruppi facebook mi sembra ci siano molti più commenti positivi che negativi. Tra l'altro molti dei commenti negativi sono dai fan più hardcore dell'horror.
Sarà che la maggior parte delle recensioni online e video è fatta da amateur che non ci capiscono una sega  asd


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#102 The Man

The Man

    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 11 gennaio 2019 - 21:06

Ci avrei scommesso...

Monte Hellman lo capisco di più, e mi viene sempre da confrontarli, che posso farci?

Ti ho messo un + solo per averlo nominato.
Monte Hellman intendo.
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#103 The Man

The Man

    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 11 gennaio 2019 - 21:30

Io da destra no dai, magari il contrario asd


Di sicuro il contrario, però dai due post sembrava veramente piersa quello de sinistra, comincio a preoccuparmi asd
Cinematograficamente parlando sono assolutamente agnostico però.
Ormai anche nella vita, quasi inavvertitamente ho smesso di coltivare quell'edificante senso della responsabilità e della tragedia necessari per appassionarsi di politica.
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#104 Twin アメ

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    pendolare pre post attilio lombardo

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Inviato 11 gennaio 2019 - 21:34

 

 

Io da destra no dai, magari il contrario asd

 
Di sicuro il contrario, però dai due post sembrava veramente piersa quello de sinistra, comincio a preoccuparmi asd

Cinematograficamente parlando sono assolutamente agnostico però.
Ormai anche nella vita, quasi inavvertitamente ho smesso di coltivare quell'edificante senso della responsabilità e della tragedia necessario per appassionarsi di politica.

 

 

No, dai. Tu, Ravel e Stephen siete gli unici baluardi contro il liberismo illuminato di questi lidi asd


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“Ma il problema con i film hollywoodiani è che tendono a confortare le persone. E io non voglio che le persone si sentano confortate”. (Terry Gilliam)

"And I would rather be an interesting fraud than a boring professional any day of the week." (Travis Just)

 


#105 Abdullah The Butcher

Abdullah The Butcher

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Inviato 13 gennaio 2019 - 00:14

Buon intrattenimento alla fine! Solo due cose non mi son piaciute: 

 

- il collegamento forzoso con la RAF: perchè? si sentiva il bisogno? Le streghe fin da principio rappresentano una forza spirituale/ soprannaturale assoluta, qualcosa che van ben oltre al terrorismo da strada. Se io vado fare un film su un mahasiddha ambientato negli anni 70' mica ci butto dentro un collegamento con qualche stronzo pakistano che si fa esplodicchiare. Il distacco naturale/sovrannaturale in questi casi mi sembra evidente.

 

- la scena della sabba finale con l'evocazione della morte e della conseguente strage, più che kitsch mi è sembrato fin troppo da videogioco. Forse si poteva fare qualcosa in più con degli effetti più azzeccati. 

 

Poi ripeto, il film è durato parecchio ma personalmente non mi è pesato, a livello psicologico non lo sopravaluterei però, mi sembra una buona continuazione cinematografica della serie Streghe anche se l'ambientazione di quest'ultima resta superiore. 

 

streghe-3-maxw-654.jpg


  • 2

#106 xone89

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Inviato 14 gennaio 2019 - 15:52

Innanzitutto ho trovato stupefacente il lavoro di aderenza fotografico-estetico, magari era la sala in cui ero ad amplificare l'effetto, non so, ma raramente mi è capitato di vedere un qualcosa che, non l'avessi saputo, avrei forse potuto veramente scambiare per un opera restaurata direttamente da quegli anni, e mi riferisco tanto all'uso dei colori quanto alla morbidezza dell'immagine. Detto ciò, e restando sempre nei dintorni del visibile, debbo dire che il film l'ho ricevuto proprio in tal senso, trattasi di magma filmico fortemente estetizzante - seppur, cosa bella questa, dal taglio formalmente austero e pertanto di segno opposto rispetto all'originale - e dalla smaccata fisicità (in questo vi è un evidente fil rouge col suo predecessore), financo quasi tattile in alcuni punti, un opera fatta di corpi, corpi che seducono (almeno io da buon maiale, ho trovato sottilmente [ma neanche tanto] erotici i momenti in cui la Johnson si esercita), ma che al contempo inquietano, si contorcono, scricchiolano, esondano, per un film che vive di pulsioni, sensazioni, rumori (bell'utilizzo del suono) piccoli dettagli e che può contare almeno di 2/3 momenti da mandare a memoria...Dunque, da questo punto di vista mi ha pienamente soddisfatto e già solo per questo a parer mio merita la visione, inoltre, dico ciò che hanno già detto tutti ma che è impossibile omettere, cioè che va dato atto a Guadagino di aver davvero cacciato fuori un qualcosa di personale e che è letteralmente un altra cosa (che poi era del resto l'unica opzione possibile), e questo nonostante a visione compiuta ritengo plausibile l'aver mantenuto il nome originale, poi certo, la questione di opportunità resta aperta e capisco anche gli oltranzisti, ma tant'è...Dove ahimè arrivano le note dolenti è sul versante sceneggiatura e giù di lì, ora sicuramente le condizioni precarie in cui l'ho dovuto guardare avranno influito, ma al netto - come detto - del merito oggettivo di aver cavato fuori da un materiale di partenza che era puro lavoro teorico sull'immagine e sulla messa in scena una propria cifra anche dialettica, mi duole dire che su questo versante il tutto m'è risultato confusionario, traballante, forzosamente autoriale e con alcuni momenti in cui letteralmente si schianta.
Colpa mia sicuramente, ma si è trattato del classico esempio, in cui a partire circa dai 2/3 della durata mi si è stampato in fronte un bel "WTF?" (purtroppo non nella percezione "lynchiana" del termine) che non mi ha più abbandonato fino ai titoli di coda ed oltre, vuoi per la quantità di temi e spunti buttati nel calderone, vuoi per come vengono dispiegati in un film dalla durata peraltro considerevole.
Si potrebbe poi anche discutere di quella macro-sequenza sul pre-finale che personalmente me l'ha abbastanza affossato anche dal punto di vista della tensione, con punte di kitsch che francamente ho trovato davvero fuori luogo (ad esempio la vecchia megera con gli occhiali che m'è parsa un oggetto uscito fuori tempo massimo dal Society di Yuzna), seppure anche lì ci siano alcune soluzioni estetiche (anche in omaggio allo stesso Argento credo) e di regia decisamente notevoli...
Insomma, tirando le fila m'è parsa una scommessa vinta dal punto di vista del coraggio (o anche follia in un certo senso) e dell'idea di messa in scena, debole e irrisolta nella sostanza in sè (con le dovute enormi differenze, un pò l'impressione che mi fece il BR:2049) , comunque certamente da rivedere almeno un altra volta a distaza di tempo dopo averci pensato un pò su e in condizioni migliori.


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#107 paloz

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Inviato 15 gennaio 2019 - 10:31

Se vi serve per statistica - sintetizzando e senza sbilanciarmi troppo - a me non è piaciuto.  :ciao:


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I have spoken softly, gone my ways softly, all my days, as behoves one who has nothing to say, nowhere to go, and so nothing to gain by being seen or heard.

 

(Samuel Beckett, Malone Dies)





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