Vai al contenuto


Foto
- - - - -

Classifica Ufficiale Del Forum 2018 - Risultati


  • Please log in to reply
131 replies to this topic

#61 wago

wago

    FURTHERMORE

  • Redattore OndaRock
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 18533 Messaggi:
  • LocationBergamo

Inviato 30 dicembre 2018 - 11:31


bene giulietta holter in top10 anche con il disco coraggioso. qui sarebbe sul serio interessante il discorso sulla dispersione dei voti visto che mi sembrava di averlo visto spesso ma in posizioni bassine (anche nella mia classifica del resto)


poi mi accorgo ora che non sono stato l'unico a votare per i nik bartsch ronin, incredibile signori e signore.

Lieto di trovare un compagno; ma quello dei Kali lo hai sentito?

ah sei tu? ancora più incredibile asd ovviamente non ho idea di chi siano i Kali, fanno cose paragonabili?

Escono sull'etichetta di Nik Bärtsch e di mezzo c'è il batterista dei Mobile. L'idea di base è la stessa che nei progetti di Bärstch ma il sound è più rock (e crimsoniano).
Mi sorprende che tu non li conosca, se segui Bärtsch: ha dato un bel po' di sostegno al progetto, anche mediaticamente.
  • 0

#62 wago

wago

    FURTHERMORE

  • Redattore OndaRock
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 18533 Messaggi:
  • LocationBergamo

Inviato 30 dicembre 2018 - 11:33


per pigrizia raramente leggo fino in fondo le recensioni


Non è pigrizia, è impossibile farlo. Son fatte per chi scrive, non per chi legge.

L'ondarock futurista: un muro di microrece di un paragrafo leggibili direttamente in home senza cliccare, "porcatina che ricalca la new wave con una voce fastidiosa, ma si fa ascoltare nonostante metà brani inutili – 5".
Non serve altro nella stragrande maggioranza dei casi.
Spoiler

"Ma no non è vero le nostre recensioni sono lettissime i dati le statistiche blablabla :D"

[Detto onestamente io trovo ormai abbastanza noioso anche scriverle, con quella prosopopea lì poi]
  • 0

#63 Damy

Damy

    pophead

  • Redattore OndaRock
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 11032 Messaggi:

Inviato 30 dicembre 2018 - 11:36

Io ho 4 dischi della mia classifica presenti nella top 50 del sito, e 3 in quella del forum. Credevo peggio asd


  • 0
OR

#64 LukakuFakeTroll

LukakuFakeTroll

    TOPAZIO

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 10791 Messaggi:
  • Location...riverrun

Inviato 30 dicembre 2018 - 11:36

Il problema è solo la prosopopea (ma non capisco perché non usare termini tecnici: il dramma della retorica), infatti il piano solaris assomiglia fin troppo alle intro che già ci sono in home e che sono esercizi di letteratura potenziale in cui il vincolo è fingere di descrivere oggetti diversi usando 

modernariato pop

artigianato pop

gli alfieri [nazionalità] del [genere]

al fulmicotone

tornano con una prova

 

e così via ma non per molto


  • 0

A proposito del Maurizio Costanzo show, a me l'ospitata del Joker al programma del personaggio di De Niro ha ricordato una di Aldo Busi, ma proprio uguale, compreso il balletto con cui si presenta al pubblico. Dubito che Phoenix si sia ispirato a quella, ma in certe parti, quando si mette a checcheggiare, la somiglianza era impressionante.

il primo maggiorenne che vedrò vestito da joker a carnevale, halloween o similia lo prendo per il culo di brutto
minimo un A STRONZOOOO, ANCORA STU JOKER? STRONZOOOO, vieni a casa mia che ho bisogno di una mano a sgomberare la mansarda, STRONZOOOO

There is a duality between thought and language reminiscent of that which I have described between dreaming and play

Man the sum of his climatic experiences Father said. Man the sum of what have you


#65 solaris

solaris

    Simmetriade.

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 5754 Messaggi:

Inviato 30 dicembre 2018 - 11:41

No no no fermo Elle, non ci provare nemmeno, che quella è una mia battaglia.

Quelli son testi finti messi lì per riempire uno spazio, non ricavi nessuna info vera se non l'origine geografica (mai capito tutta questa importanza ma ok è un feticismo del culture musicale), il genere e quanti dischi han fatto prima. Ma - a parte qualche "deludente" - non ci si espone mai, non è contenuto ma presentazione.

 

Il mio piano ovviamente sarebbe un suicidio, OR campa coi click immagino. E immagino che l'idea del direttore sia di dare un contenuto vero a chi nel 2018 fa ancora lo sbattimento di cliccare (e quindi probabilmente è già un vecchio a cui piacciono 'ste prosopopee).


  • 0

#66 River Potomac

River Potomac

    Groupie

  • Members
  • StellettaStellettaStelletta
  • 285 Messaggi:
  • LocationEast of Rome

Inviato 30 dicembre 2018 - 11:49

Sono molto contento per l'ottimo risultato di Soap&Skin, nonostante il poco clamore vedo che è piaciuta molto. Mi aspettavo il commovente ritorno degli Spiritualized più in alto, un album così immediato e cesellato pensavo piacesse a tutti. Il disco degli Arctic Monkeys non mi è piaciuto ma si merita di stare così in alto, è un disco dotato di una sua grandiosità sia concettuale che realizzativa e si mangia i tre precedenti, soprattutto il blasonatissimo AM. Infine i Beach House arrivano secondi con il loro peggior disco ma che è comunque un ottimo disco quindi ci sta.


  • 0

#67 wago

wago

    FURTHERMORE

  • Redattore OndaRock
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 18533 Messaggi:
  • LocationBergamo

Inviato 30 dicembre 2018 - 12:04

Ué, aspettate, io sono uno che in una settimana si pizza in media 10/15 longform di testate anglosassoni: roba assai sbrodolata che spesso fa chiedere "ma non ce la fate proprio a omettere qualche virgolettato inutile e andare al sodo, maledetti bastardi?". Eppure lo faccio, e continuo a farlo, perché i contenuti mi interessano. Sono articoli che o raccontano fatti interessanti, o offrono prospettive organiche su un tema, analizzano fenomeni... Insomma, articoli che propongono idee forti. Menano troppo il can per l'aia, ma almeno lo menano riguardo a un qualche contenuto informativo o tematico solido.

Le recensioni che si propongono qua non sono così. Sono come le didascaliette della home, ma più lunghe. Raramente analizzano un disco proponendo una qualche prospettiva che vada oltre al disco; raramente si finisce di leggerle avendo portato a casa qualcosa (al di là dell'eventuale voglia di ascoltare il disco, che di solito viene/non viene in meno di 10 secondi dando un'occhiata a: didascalia, copertina, generi, artisti citati). E allora tanto vale non leggerle: non contengono affatto quelle analisi tecniche di cui si diceva sopra (chi scrive non ha le competenze per proporle, in genere, e d'altra parte il target non ha quelle necessarie a farsene qualcosa), raramente presentano storie interessanti, quasi mai (come detto sopra) cercano di inquadrare il disco come un tassello di qualcosa (che dovrebbe essere il reale centro dell'articolo).

Per carità, non ne faccio una colpa a nessuno se non al format. Non è mica vero che per ogni disco, anche molto bello, c'è chissà quanto di interessante e palatabile da raccontare, e anche ammesso che ci fosse non è mica vero che per ogni singolo disco un redattore possa sbattersi a scavare a destra e a manca in cerca di quel frammentino che vale la pena portare alla luce. Per la maggior parte dei dischi, quel che serve son proprio le due-tre info chiave che citavo sopra, e il ricamarci sopra ha — come diceva Aries — senso solo per chi ne scrive.
Poi ci sono i dischi che meritano commenti più estesi (magari solo per il contesto in cui si situano, e non per il disco in sé) ed è un peccato che siano invece parificati agli altri, sia come posizione nel sito che come stile di scrittura, che finisce per concentrarsi sull'allungamento del brodo attorno alle solite quattro balle anziché osare quel qualcosa di più che renderebbe sensata la lettura.

(Tutto questo discorso vale per le recensioni di nuove uscite. Per speciali, ristampe, monografie e Pietre Miliari mi pare che la faccenda sia diversa: va anche ammesso però che è più facile raccontare per benino musica il cui senso di essere ha avuto modo di sedimentarsi negli anni e le cui informazioni chiave sono — se non di facile reperibilità — almeno di facile riconoscibilità. Il problema di tante cose nuove è che non è mica chiaro, quali debbano essere a loro riguardo le informazioni più significative e/o le chiavi di lettura più pertinenti).
  • 4

#68 mr_tankian

mr_tankian

    Prossimamente nuovo avatar

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 3173 Messaggi:

Inviato 30 dicembre 2018 - 13:05

Nella classifica di fine anno, mi è dispiaciuto un sacco constatare che sono stato l'unico a votare l'EP dei Nothing But Thieves. Se vi riesce, recuperatelo perché merita sul serio. E' un bel dischetto rock senza fronzoli che dura meno di 15 minuti. Nella sfida del 2018 avevo anche giocato il brano Forever & Ever More con scarso esito.  :(

 

Oltre al brano da me giocato, anche questa qui merita un sacco a mio avviso. Anzi, forse la ritengo perfino la più bella delle 4.

 


  • 3

 


#69 wago

wago

    FURTHERMORE

  • Redattore OndaRock
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 18533 Messaggi:
  • LocationBergamo

Inviato 30 dicembre 2018 - 13:11

Ps già che ci sono aggiungo: non so bene voi, ma con un certo stupore devo ammettere che, nonostante le profonde mutazioni dell'universo Webbe, ancora oggi e forse più che mai oggi faccio affidamento a blog per le mie scoperte musicali. In un modo o nell'altro — che lo stile sia asciuttissimo e puramente band-componenti-strumenti-etichetta o che invece l'autore delle pagine ami dilungarsi in opinioni personali e dettagli autobiografici — il fatto di conoscere gusti e manie di chi cura la pagina aiuta non poco a farsi un'idea sull'interesse o meno che un disco può suscitare.
Questo vale senz'altro anche coi recensori di Ondarock, non fosse che: a) non esiste un modo pratico (che siano i paleolitici feed RSS o appapposite pagine social) per seguire i nuovi contenuti di tizio o Caio; b) lo "stile Ondarock" da molti anni a questa parte prevede una sostanziale spersonalizzazione dei contenuti con conseguente omissione o criptazione dei riferimenti personali. Quest'ultima caratteristica, giustificata da un comprensibile "sai che gliene frega al lettore dei cazzi tuoi" diventa un boomerang nel momento in cui quei cazzi propri sarebbero stati l'unica possibilità sensata di entrare in sintonia col lettore, aggiungendo quel che di narrativo o personale che avrebbe reso in qual che modo appagante la lettura.
  • 0

#70 James Lepo

James Lepo

    Afro Kolektyw

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStelletta
  • 588 Messaggi:
  • LocationIn the chinese restaurant

Inviato 30 dicembre 2018 - 13:24

Nella classifica di fine anno, mi è dispiaciuto un sacco constatare che sono stato l'unico a votare l'EP dei Nothing But Thieves. Se vi riesce, recuperatelo perché merita sul serio. E' un bel dischetto rock senza fronzoli che dura meno di 15 minuti. Nella sfida del 2018 avevo anche giocato il brano Forever & Ever More con scarso esito.  :(

 

Oltre al brano da me giocato, anche questa qui merita un sacco a mio avviso. Anzi, forse la ritengo perfino la più bella delle 4.

 

 

Purtroppo sono arrivato ad ascoltare l'EP a classifica già fatta, altrimenti è probabile che un posto per loro ce l'avrei trovato. Certo, di norma tendo a non inserire album così brevi nelle mie classifiche di fine anno, ma il singolo Forever&Ever More è di una potenza devastante, capace di insegnare in un colpo solo a Muse e QOTSA come si può fare ancora rock'n'roll nel 2018 senza risultare tamarri o imbolsiti.

Le altre tre canzoni non sfigurano affatto, oltre a quella che hai messo mi ha intrigato pure Gods che accenna a una (per loro) inedita scansione armonica progressive.


  • 1

#71 Claudio

Claudio

    I am what I play

  • Administrators
  • 34223 Messaggi:
  • LocationRoma

Inviato 30 dicembre 2018 - 15:14

b) lo "stile Ondarock" da molti anni a questa parte prevede una sostanziale spersonalizzazione dei contenuti con conseguente omissione o criptazione dei riferimenti personali. Quest'ultima caratteristica, giustificata da un comprensibile "sai che gliene frega al lettore dei cazzi tuoi" diventa un boomerang nel momento in cui quei cazzi propri sarebbero stati l'unica possibilità sensata di entrare in sintonia col lettore, aggiungendo quel che di narrativo o personale che avrebbe reso in qual che modo appagante la lettura.


Sai che però appena leggo di qualcuno che racconta i cazzi suoi e il suo vissuto personale col disco, mi viene subito voglia di abbandonare disco, recensione e recensore? Non so, temo di non essere l'unico a cui fa questo effetto.
  • 0

#72 wago

wago

    FURTHERMORE

  • Redattore OndaRock
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 18533 Messaggi:
  • LocationBergamo

Inviato 30 dicembre 2018 - 15:39

Capisco, ma a parità di mediocrità della penna cosa riesce più avvincente: un testo che lega la musica al vissuto personale (e dunque, sperabilmente, a delle emozioni e a un punto di vista) o il classico elenchino di formulette consunte? Perché di questo stiamo parlando: testi (mica solo qua eh) che con ostentazione di critico distacco inanellano un cliché recensoro via l'altro pur di arrivare alle tremila battute. Tutto ciò riguardo a dischi sui quali quel che il recensore ha da dire può in genere essere condensato in 1000.

PS non sto proponendo di trasformare Ondarock in un blog — lungi da me. Solo, cerco di spiegarmi come mai i testi anche più lunghi e sciatti di alcuni blog riescano talvolta più digeribili della nostra recensione canonica.
O, in fin dei conti, anche perché gli ormai pochi interventi forumistici dei redattori (mi) risultino sistematicamente più fluidi di quel che pubblichiamo sul sito. Il problema non sono le penne (ne abbiamo di ottime): è il format che, manco volendolo troppo, ci siamo dati negli anni!
  • 2

#73 pooneil

pooneil

    Classic Rocker

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 5292 Messaggi:

Inviato 30 dicembre 2018 - 15:44

io ormai mi sono affidato all'algoritmo di youtube per le mie scoperte musicali, ovviamento previo accurato training e compartimentizzazione.

 

devo dire che sono molto soddisfatto, massima resa con minima spesa.


  • 0

#74 Claudio

Claudio

    I am what I play

  • Administrators
  • 34223 Messaggi:
  • LocationRoma

Inviato 30 dicembre 2018 - 15:51

Capisco, ma a parità di mediocrità della penna cosa riesce più avvincente: un testo che lega la musica al vissuto personale (e dunque, sperabilmente, a delle emozioni e a un punto di vista) o il classico elenchino di formulette consunte? Perché di questo stiamo parlando: testi (mica solo qua eh) che con ostentazione di critico distacco inanellano un cliché recensoro via l'altro pur di arrivare alle tremila battute. Tutto ciò riguardo a dischi sui quali quel che il recensore ha da dire può in genere essere condensato in 1000.

PS non sto proponendo di trasformare Ondarock in un blog — lungi da me. Solo, cerco di spiegarmi come mai i testi anche più lunghi e sciatti di alcuni blog riescano talvolta più digeribili della nostra recensione canonica.

 

Io però non parlo di mediocrità: di recensioni mediocri su OndaRock per fortuna non ne leggo, parlo proprio di modo di esprimersi, anche nei live report: quando vedo che qualcuno entra troppo nel personale, che racconta della fidanzata, di cosa faceva lo stesso giorno di 10 anni fa e di quali amici si è fatto con quella musica, inizio a guardare l'orologio e capisco che ho di meglio da fare, staccandomi dal tema e in qualche modo anche dal recensore. Sono invece sempre molto interessato a sentire le opinioni sui dischi (possibilmente senza il classico elenchino di formulette consunte ;D ) Sono d'accordo, però, sulla necessità della sintesi: il mio auspicio per il 2019 è vedere nelle recensioni di OR una maggior concisione.


  • 0

#75 wago

wago

    FURTHERMORE

  • Redattore OndaRock
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 18533 Messaggi:
  • LocationBergamo

Inviato 30 dicembre 2018 - 16:01

Secondo me invece di recensioni mediocri ne abbiamo tantissime: la schiacciante maggior parte. E mi ci metto per primo, per il pochissimo che ormai scrivo. E non è che sia colpa delle qualità letterarie di chi scrive: per fortuna, abbiamo anche ottimi scrittori. È proprio che sono testi che oggi come oggi non ha senso leggere, per tutti i motivi espressi da me e altri sopra. Tagliare sugli sbrodolamenti (dalla terrificante "telecronaca" ai biografismi vuoti riguardo a chi di biografia non ne ha o quasi, passando appunto per tutte le formulette ridicole menzionate nella scorsa pagina) sarebbe una via per migliorare, ma solo anni che ce lo diciamo senza alcun risultato. L'abitudine prevale.
La via d'uscita è chiarissima in realtà, tanto quanto — mi rendo conto — di difficile accettabilità: imporre un limite alle battute delle recensioni ordinarie, e consentire di "sviolinare" oltre alle 1500/2000 battute solo per le scelte redazionali. Non mi aspetto succeda :D
  • 2

#76 Claudio

Claudio

    I am what I play

  • Administrators
  • 34223 Messaggi:
  • LocationRoma

Inviato 30 dicembre 2018 - 16:12

Secondo me invece di recensioni mediocri ne abbiamo tantissime: la schiacciante maggior parte. E mi ci metto per primo, per il pochissimo che ormai scrivo. E non è che sia colpa delle qualità letterarie di chi scrive: per fortuna, abbiamo anche ottimi scrittori. È proprio che sono testi che oggi come oggi non ha senso leggere, per tutti i motivi espressi da me e altri sopra. Tagliare sugli sbrodolamenti (dalla terrificante "telecronaca" ai biografismi vuoti riguardo a chi di biografia non ne ha o quasi, passando appunto per tutte le formulette ridicole menzionate nella scorsa pagina) sarebbe una via per migliorare, ma solo anni che ce lo diciamo senza alcun risultato. L'abitudine prevale.
La via d'uscita è chiarissima in realtà, tanto quanto — mi rendo conto — di difficile accettabilità: imporre un limite alle battute delle recensioni ordinarie, e consentire di "sviolinare" oltre alle 1500/2000 battute solo per le scelte redazionali. Non mi aspetto succeda :D

 

Mah, non mi pare che nessuno faccia la telecronaca, si cerca sempre di trovare una traccia nel disco e di accorpare semmai i brani più rappresentativi per esprimere le principali caratteristiche dell'album. Anche di biografismi vuoti non ne vedo molti, in genere qualche cenno biografico per autori semisconosciuti mi pare indispensabile, per i più noti non mi pare che siano così numerosi.

Sono d'accordo, invece, sugli sbrodolamenti: diciamo che si tende a considerare la recensione un mini-saggio piuttosto che un articolo giornalistico breve. Spesso però ne nascono anche intuizioni interessanti, cui forse si rischierebbe di fare a meno in caso di sintesi troppo succinte. E' un po' un serpente che si morde la coda, ovvio che l'ideale sarebbe avere recensioni più brevi ma altrettanto "sostanziose" e approfondite.

Personalmente, l'unica cosa che non vorrei è proprio un aumento degli sborodolamenti sulla vita personale: già ci sono i social network che ci ammorbano su tutti i dettagli personali della vita degli altri ;D


  • 1

#77 LukakuFakeTroll

LukakuFakeTroll

    TOPAZIO

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 10791 Messaggi:
  • Location...riverrun

Inviato 30 dicembre 2018 - 16:12

wago, linki un esempio di bella recensione legata al vissuto?
Il vissuto poi ha sempre quei problemini di cosa è vissuto e da chi
  • -1

A proposito del Maurizio Costanzo show, a me l'ospitata del Joker al programma del personaggio di De Niro ha ricordato una di Aldo Busi, ma proprio uguale, compreso il balletto con cui si presenta al pubblico. Dubito che Phoenix si sia ispirato a quella, ma in certe parti, quando si mette a checcheggiare, la somiglianza era impressionante.

il primo maggiorenne che vedrò vestito da joker a carnevale, halloween o similia lo prendo per il culo di brutto
minimo un A STRONZOOOO, ANCORA STU JOKER? STRONZOOOO, vieni a casa mia che ho bisogno di una mano a sgomberare la mansarda, STRONZOOOO

There is a duality between thought and language reminiscent of that which I have described between dreaming and play

Man the sum of his climatic experiences Father said. Man the sum of what have you


#78 wago

wago

    FURTHERMORE

  • Redattore OndaRock
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 18533 Messaggi:
  • LocationBergamo

Inviato 30 dicembre 2018 - 16:23

Da totale paraculo linko un pezzo di cui — ben lo so — Claudio non può dire che sia brutto:

http://www.ondarock....inemuraille.htm

Detto ciò, a me non sembra che le nostre recensioni contengano in genere chissà quali spunti interessanti. Anche se li contenessero, comunque, a chi servirebbero quando per abitudine non le si legge?

PS. "questo lo dici tu", mi si dirà. E certo, lo dico io. Dati su quanto le recensioni siano lette di certo non ne abbiamo. Abbiamo i clic e qualche aneddoto: non dubito che per ogni mio conoscente che mi dice "ah mitico Ondarock, mi avete fatto scoprire un sacco di dischi... Ma di solito leggo genere e voto e se proprio mi interessa anche inizio e fine" ce ne sia uno di Claudio che si stampa tutto in A4 e poi legge in pausa pranzo.
  • 0

#79 beatoangelico

beatoangelico

    mainstream Star

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 1643 Messaggi:

Inviato 30 dicembre 2018 - 16:27


bene giulietta holter in top10 anche con il disco coraggioso. qui sarebbe sul serio interessante il discorso sulla dispersione dei voti visto che mi sembrava di averlo visto spesso ma in posizioni bassine (anche nella mia classifica del resto)


poi mi accorgo ora che non sono stato l'unico a votare per i nik bartsch ronin, incredibile signori e signore.

Lieto di trovare un compagno; ma quello dei Kali lo hai sentito?
ah sei tu? ancora più incredibile asd ovviamente non ho idea di chi siano i Kali, fanno cose paragonabili?
Escono sull'etichetta di Nik Bärtsch e di mezzo c'è il batterista dei Mobile. L'idea di base è la stessa che nei progetti di Bärstch ma il sound è più rock (e crimsoniano).
Mi sorprende che tu non li conosca, se segui Bärtsch: ha dato un bel po' di sostegno al progetto, anche mediaticamente.

Magari in altri anni, quest'anno ho ascoltato poco e "ricercato" ancora meno...
  • 0

#80 Claudio

Claudio

    I am what I play

  • Administrators
  • 34223 Messaggi:
  • LocationRoma

Inviato 30 dicembre 2018 - 16:32

Da totale paraculo linko un pezzo di cui — ben lo so — Claudio non può dire che sia brutto:

http://www.ondarock....inemuraille.htm

Detto ciò, a me non sembra che le nostre recensioni contengano in genere chissà quali spunti interessanti. Anche se li contenessero, comunque, a chi servirebbero quando per abitudine non le si legge?

PS. "questo lo dici tu", mi si dirà. E certo, lo dico io. Dati su quanto le recensioni siano lette di certo non ne abbiamo. Abbiamo i clic e qualche aneddoto: non dubito che per ogni mio conoscente che mi dice "ah mitico Ondarock, mi avete fatto scoprire un sacco di dischi... Ma di solito leggo genere e voto e se proprio mi interessa anche inizio e fine" ce ne sia uno di Claudio che si stampa tutto in A4 e poi legge in pausa pranzo.

 

Con Chiusi ovviamente sfondi con me una porta spalancata, però a me pare il classico caso in cui l'osservazione personale è totalmente votata alla descrizione del disco, non del vissuto o della personalità di chi scrive. Usa frasi in prima persona per raccontare la musica e gli effetti che fa. Cosa che ovviamente andrebbe benissimo anche per altri (a patto magari di avere la stessa brillantezza della penna in questione).

Per il resto, se le cose stessero catastroficamente come credi, probabilmente avremmo già chiuso ;D Per fortuna qualcuno che legge le recensioni ancora c'è, ti assicuro. Il che non toglie ovviamente che dobbiamo cercare di essere tutti più diretti e sintetici, ben sapendo che di lettori pazienti ve ne sono sempre meno.


  • 0




0 utente(i) stanno leggendo questa discussione

0 utenti, 0 ospiti, 0 utenti anonimi

IPB Skin By Virteq