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Hereditary - Le Radici Del Male (Aster, 2018)


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35 replies to this topic

#1 ucca

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Inviato 28 luglio 2018 - 23:47

Visto oggi, apro il topic perchè penso se ne parlerà (giustamente). Raramente ho visto un film horror cosi "artistico" come suono (finalmente un horror che non si basa sui BuH) e fotografia, eppure cosi tanto ben costruito (con una parte di meta cinema che contiene alcune scenette assolutamente raccapriccianti). Soggetto che sicuramente richiama quella di "rosemary baby" ma il modo in cui si arriva è davvero originale, merito soprattutto di una protagonista da oscar, direi che ha sul film un impatto "fisico" come il protagonista de "l'australiano" di skolimosky per chi l'ha visto. Negli ultimi anni tra questo The Conjuring e The Witch sono usciti horror veramente di alto livello.

Non andate a vederlo da soli però!  :fear:

 

trailer: https://www.mymovies...ditary/trailer/


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#2 xtc

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    Gianfranco Marmoro

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Inviato 29 luglio 2018 - 09:51

Colonna sonora impeccabile
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#3 Gonzalo Pirobutirro

Gonzalo Pirobutirro

    Tony Nelli

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Inviato 29 luglio 2018 - 12:07

Ci vado stasera. Spero che col doppiaggio non perda troppo. 


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#4 ucca

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Inviato 29 luglio 2018 - 13:19

no tranquillo


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#5 Fox la testa parlante

Fox la testa parlante

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Inviato 31 luglio 2018 - 16:31

È un film interessante e autenticamente spaventoso*, ma fallisce (parzialmente) nel coniugare un'anima alimentare e orientata ad un'ottica di genere ed una più alta volontà autoriale (mi spiegherò, non vorrei che cinemaniaco mi scomunicasse). 

 

Cominciamo dal ribadire cosa funziona: come detto, il comparto sonoro impeccabile, ma anche (ancora di più) le scenografie e la fotografia, curatissime e inquietanti. E poi gli attori: scontato elogiare Toni Collette, che imprime la sua cifra attoriale all'intera pellicola con un'interpretazione fisica e debordante che lascia il segno nella memoria. Notevole però anche la performance di Byrne, che al contrario lavora per sottrazione, fornendo un contraltare dialettico molto interessante alla protagonista.

 

Cosa funziona meno: non mi addentro nei dettagli della trama in questa fase perché sono a forte rischio spoiler (e sono troppo pigro per ricorrere agli spoiler), ma per quanto il regista abbia una mano piuttosto ferma e ispirata e assesti almeno un paio di colpi al cuore dello spettatore che restano impressi, non mancano passaggi un po' sciatti, e ho avuto l'impressione che i registri utilizzati nel corso dello sviluppo narrativo siano molteplici e stridano un po' tra loro. Si prenda ad esempio il rapporto tra la lunga e adrenalinica sequenza prefinale e il finale vero e proprio. Da un lato un concentrato di tensione tipico dell'horror "commerciale" contemporaneo, dall'altro una rappresentazione grottesca che richiama alla memoria con evidenza Rosemary's Baby e che allenta in un paradosso ghignante la tensione accumulata in precedenza.

 

Più in generale, l'impressione è che il regista coltivi la velleità di dire qualcosa di personale** su temi filosofici quali l'ineluttabilità del Male e la tragicità del destino umano, ma finisca per ridurre le tematiche in gioco a una semplice operazione di maquillage per conferire una profondità fittizia a quella che non è altro che una macchina spettacolare vuota (comunque molto efficace e ben oliata, intendiamoci). A questo punto perchè non abbandonare la patina arty e girare semplicemente un film horror che faccia paura senza lambire i massimi sistemi?  

 

Come ne Il sacrificio del cervo sacro, peraltro in una curiosa analogia di contesto, la sceneggiatura richiama esplicitamente il mito di Ifigenia. Non posso non pensare che, con i limiti di cui ho scritto nel thread dedicato, Lanthimos sia più maturo e ficcante nel maneggiare i grandi temi in gioco. Resta comunque il fatto che ci troviamo di fronte a un'opera prima che lascia ben presagire per il futuro di Ari Aster.

 

*Appena entrato in sala sono stato assalito dall'odore di sudore (freddo) evidentemente copiosamente trasudato dagli spettatori della proiezione precedente.

 

**Leggo in giro che il regista ha lavorato al soggetto e alla sceneggiatura traendo spunto da un periodo nero della sua vita e dei suoi rapporti familiari.


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Vedi le strade del cielo

Il cielo è una strada che fine non ha


#6 ucca

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Inviato 31 luglio 2018 - 18:06

Non sono d'accordo sul fatto che i registri cambino, a me pare monolotico. E' una tesi sul male e sulla sua inevitabilità (un pò per fato un pò per scelta), che tra l'altro svela tutto subito, è lo svolgimento ad essere incerto diciamo, ma il destino della famiglia è pre-annunciato allo spettatore sin da subito. Tra l'altro la cosa è identica ad alcune scelte registiche, che richiamano Hitchcock, cioè lo spettatore vede prima l'orrore dell'attore in scena, cosa che crea ancor più tensione. Il finale arriva a un livello tale di shock (è veramente terrorizzante) che per forza dopo deve smorzare, oltre non poteva andare. Non c'è rispetto per dire a The Conjuring un personaggio che sdrammatizza, non ci sono battute (tranne una sul finale del marito prima che salga in soffitta) è tutto terribilmente duro. Mi ha ricordato in questo Lars Von Trier di The Antichrist, ci sono in effetti in questi anni vari registi che affrontano il male puro, è interessante. Anche The Witch ne parla, sarà un caso?   :P  Il fatto che sia un'opera prima..non lo sapevo, sconvolgente. Speriamo non abbandoni il genere! 


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#7 Fox la testa parlante

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Inviato 01 agosto 2018 - 08:02

Non sono d'accordo sul fatto che i registri cambino, a me pare monolotico.

 

Cerco di spiegare cosa intendo, anche se rileggendomi noto di ricorrere a riferimenti così generici da essere facilmente smentibili.

 

Diciamo che il mio grossolano distinguo è questo: un film come Rosemary's Baby (ma in generale molti film horror che potremmo definire, senza per questo volerli sminuire naturalmente, "datati") si affidava a suggestioni costruite con i dialoghi, l'impianto figurativo, gli ambienti, per instillare lentamente un clima di tensione serpeggiante. Sul versante opposto, la tecnica base con la quale gran parte degli horror contemporanei perseguono il fine di spaventare lo spettatore è ricorrere a "shock" visivi/sonori fondati sul montaggio e sul montaggio del sonoro. Ovviamente ci sono eccezioni in entrambi i sensi, e film-spartiacque che segnano uno iato tra queste due concezioni. Qui l'una cosa e l'altra convivono. Non che sia un male in sé, ma non sempre questa convivenza è felice, anche perchè a tratti questo scarto stilistico mi appare come una manifestazione dello scarto tra i momenti "filosofici" e i momenti "alimentari" di cui parlavo nel post precedente.

 

Ti faccio un esempio per concretizzare il mio punto di vista:

Spoiler
In questo passaggio -come in altri- il regista abbandona le velleità "filosofiche" e persegue un fine esclusivamente spettacolare. Ci sta, ma a questo punto mi residua l'impressione che le tematiche esistenziali lambite dal film siano sbandierate un po' pretestuosamente e superficialmente.

 

A essere sincero comunque con questo post sto cercando di formalizzare e fondare razionalmente l'impressione che il film non mi avesse del tutto convinto avuta uscendo dalla sala, ma io stesso non sono persuaso al 100% dalle mie elucubrazioni. Di solito aspetto la seconda visione per formulare un giudizio rotondo e completo.


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#8 Giubbo

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Inviato 01 agosto 2018 - 09:07

visto ieri e devo dire che mi è piaciuto molto. c'è però qualcosa che personalmente trovo sfuggente, forse a livello di trama (e credo sia più un limite di comprensione mia che un'ambiguità voluta).

 

voi come avete inteso la trama, magari mettendo sotto spoiler?


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#9 Tom

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Inviato 01 agosto 2018 - 09:18

Ovunque tutti ne parlano benissimo.

 

Gia' lo odio. asd


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#10 cinemaniaco

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Inviato 01 agosto 2018 - 09:30

Ovunque tutti ne parlano benissimo.
 
Gia' lo odio. asd


oh ma solo a me puzza sto fatto che ormai gli horror siano lodatissimi? ashd
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#11 Sandor

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Inviato 01 agosto 2018 - 09:43

 


oh ma solo a me puzza sto fatto che ormai gli horror siano lodatissimi? ashd

 

Infatti film discreti come Get out e Quiet place sono stati dipinti come capolavori  e messi in cima alle varie classifiche farlocche .

Questo non l'ho visto ma sembra la solita  campagna pubblicitaria ben riuscita,spero di essere smentito.


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#12 ucca

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Inviato 01 agosto 2018 - 11:34

get out è una schifezza, onestamente, con dei buchi logici (mi ricordo) enormi. Poi mi fa ridere parlare di ste cose in realtà, quando penso al primo halloween di Carpenter da tuti riconosciuto come un capolavoro il cui finale si basa sul fatto che lei riesce ad accoltellare il tizio con la maschera e poi stanca volta le spalle e butta il coltello a terra, proprio accanto al mostro che prontamente si rialza e per due volte di fila (negli horror l'esperienza non serve a nulla) gli ridà la caccia.


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#13 Giubbo

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Inviato 01 agosto 2018 - 12:04

 

 


oh ma solo a me puzza sto fatto che ormai gli horror siano lodatissimi? ashd

 

Infatti film discreti come Get out e Quiet place sono stati dipinti come capolavori  e messi in cima alle varie classifiche farlocche .

Questo non l'ho visto ma sembra la solita  campagna pubblicitaria ben riuscita,spero di essere smentito.

 

anche a me puzzava parecchio, infatti ero indeciso se andarlo a vedere.

 

A Quiet Place l'ho trovato molto sopravvalutato.

 

Get Out carina l'idea, ma non puoi tirarla avanti per tutto il film... e infatti arriva ai titoli di coda in maniera abbastanza rocambolesca.

 

Hereditary è più canonico sotto certi aspetti (tematiche), ma tutto ciò che viene messo su schermo pretende una discreta dose di intelligenza dallo spettatore (per questo io non l'ho capito fino in fondo ashd ). più che Rosemary's Baby a me come stile ha ricordato altre chicche come Kill List e House of the Devil (per l'ambiguità), ma anche L'Australiano come giustamente faceva notare ucca.


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#14 Fox la testa parlante

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Inviato 01 agosto 2018 - 17:37

 

voi come avete inteso la trama, magari mettendo sotto spoiler?

 

Cosa ti è apparso poco chiaro? Tutte le mie energie mentali di utente di cultura medio-alta sono al tuo servizio!


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#15 ucca

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Inviato 02 agosto 2018 - 10:25

Unica cosa poco chiara, parlo in generale, è perché cazzo se entri una stanza buia di una casa devastata non accendi la cazzo di luce!
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#16 Giubbo

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Inviato 02 agosto 2018 - 10:43

 

 

voi come avete inteso la trama, magari mettendo sotto spoiler?

 

Cosa ti è apparso poco chiaro? Tutte le mie energie mentali di utente di cultura medio-alta sono al tuo servizio!

 

 

bravo, grazie!

 

non saprei neanche dirti cosa mi è poco chiaro. cioè non ho capito bene in tutta la serie di vicende chi controllava cosa, chi era il deus ex machina, chi l'esecutore, chi la vittima.


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#17 Fox la testa parlante

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Inviato 02 agosto 2018 - 13:18

 

 

 

voi come avete inteso la trama, magari mettendo sotto spoiler?

 

Cosa ti è apparso poco chiaro? Tutte le mie energie mentali di utente di cultura medio-alta sono al tuo servizio!

 

 

bravo, grazie!

 

non saprei neanche dirti cosa mi è poco chiaro. cioè non ho capito bene in tutta la serie di vicende chi controllava cosa, chi era il deus ex machina, chi l'esecutore, chi la vittima.

 

 

Io la vedo pressappoco così:

 

Spoiler


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#18 Giubbo

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Inviato 02 agosto 2018 - 13:28

 

 

 

 

voi come avete inteso la trama, magari mettendo sotto spoiler?

 

Cosa ti è apparso poco chiaro? Tutte le mie energie mentali di utente di cultura medio-alta sono al tuo servizio!

 

 

bravo, grazie!

 

non saprei neanche dirti cosa mi è poco chiaro. cioè non ho capito bene in tutta la serie di vicende chi controllava cosa, chi era il deus ex machina, chi l'esecutore, chi la vittima.

 

 

Io la vedo pressappoco così:

 

Spoiler

 

grazie mille.

 

in effetti alcuni passaggi da te descritti me li ero proprio persi. altri vedo che sono fumosi anche a te, soprattutto nel finale.

 

comunque è da tempo che volevo aprire un topic di questo genere:

 

"Serie TV ed il segno dei tempi: non riuscire a concentrare l'attenzione su un film di 2 ore, sebbene ti piaccia pure". sono l'unico che avverte questo fenomeno intimamente?


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#19 Greed

Greed

    me ne fregio

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Inviato 07 agosto 2018 - 10:22

Spoiler

 

 

Spoiler

 

Che canzone è quella dei titoli di coda?

 

ps. Eccezionale Steve, che in un momento di consapevolezza, in auto, pensa: ma che famiglia del cazzo che c'ho, e dire che la suocera è pure morta!


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#20 Fox la testa parlante

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Inviato 08 agosto 2018 - 07:46

 

Spoiler

 

 

Spoiler

 

 

 

È la virata che fa definitivamente svoltare il film dal thriller psicologico all'horror. Secondo me è ben congegnata, con un uso sapiente ed hitchcockiano della suspense, come fatto notare da Ucca. Mi residua qualche perplessità sulla commistione con il registro grottesco del finale, ma questa cosa l'ho già ripetuta così tante volte da essermi dato la nausea da solo asd

 

(Non mi ricordo quale canzone suoni sui titoli di coda :( )


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