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Registi Da Grandi/medie/piccole Speranze Dei Moribondi 10S


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130 replies to this topic

#81 Giubbo

Giubbo

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Inviato 29 ottobre 2018 - 11:41

ecco appunto, bravo eugenio: in sintesi, mi pare si vogliano mostrare grandi concetti senza però saperli supporare con la concretezza necessaria.


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#82 Tom

Tom

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Inviato 21 novembre 2018 - 23:42

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Ammettiamolo: solo lui.
 
Panos Comatos
2010 Beyond the Black Rainbow
2018 Mandy
 
New entry, e anche bella alta, nella lista delle mie preferenze con solo due film scoperti giusto stasera: Panos Cosmatos, figlio del non proprio memorabile italo/greco/canadese George P. Cosmatos (Rambo 2, Cobra, Tombstone). Dunque molto associabile a John Hyams, di cui avevamo parlato: entrambi figli di registi "artigiani" degli anni 70-80-90, che da una parte seguono le orme paterne nei generi, dall'altra scardinano tutto con una messa in scena visionaria e fuori di zucca.  

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Vedo Mandy di quest'anno, incuriosito dal trailer messo da qualcuno sul forum tempo fa. Mi aspettavo un po' la solita roba con Cage, giusto in salsa arty, e in fondo lo e' pure, solo che e' anche uno dei film piu' cazzuti che ho visto ultimamente e in generale uno dei film piu' lisergici e "trip" che mi siano mai capitati. Praticamente un revenge movie sotto LSD dalla prima all'ultima inquadratura, diretto come fosse un film fantasy, in definitiva uno dei migliori sword and sorcery mai girati, solo con le motoseghe al posto degli spadoni, motociclisti pervertiti al posto di orchi e troll e Nicolas Cage con la panza da birra a fare "Conan".
 
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Visto il tripudio di luci al neon, sintetizzatori gelidi e ritmo lento e iertaico, mi ero convinto che Cosmatos fosse un buon discepolo dell'ultimo Refn e, appunto, di John Hyams, e invece no: nel 2010 aveva gia' girato Beyond the Black Rainbow, dove gia' sfoggiava lo stesso stile ultra-grafico e cerimoniale. Dunque se mai ha clamorosamente anticipato tutto il revival degli anni 80 "al neon" (entrambi i film sono ambientati nel 1983). Il film del 2010 e' un'algida cronenbergata da lustrarsi gli occhi, ma anche tutto un omaggio allla fantascienza piu' fredda e inquietante dei 70 / 80, un mix per me fulminante di Fury, Rabid, L'uomo che cadde sulla terra, Andromeda, Generazione Proteus, Dark Star.
 
Non per tutti i gusti, come si dice. Per i miei di sicuro.
  • 7

#83 pooneil

pooneil

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Inviato 22 novembre 2018 - 19:29

molto bello Beyond the Black Rainbow


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#84 lazlotoz

lazlotoz

    Classic Rocker

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Inviato 24 novembre 2018 - 22:26

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Ammettiamolo: solo lui.
 
Panos Comatos
2010 Beyond the Black Rainbow
2018 Mandy
 
 

 

Visto al TFF Mandy, le mie due righe sul diario di OC:

 

Il film è un delirio, in tutto e per tutto, e va preso per quello che è, altrimenti si rischia di falsarne il giudizio. Le scelte registiche e soprattutto nella postproduzione/color correction esaltano l'antinaturalismo, rimischiando alcune derive refniane con una dose massiccia di ironia e il fare giocoso di chi non si prende troppo sul serio.
Panos Comatos, figlio d'arte, canadese nato in Italia, evidentemente non si trattiene e mette su un film con due parti ben distinte. Una dilatata, lenta, colorata e deviata. L'altra frenetica, violentissima e parodistica. Non si offendano i puristi dell'horror, o quelli che credono che dopo Sam Raimi non si possa più far ridere con le teste mozzate.
L'LSD è la base di tutto il viaggio. Un trip deviato e sporco. Che però lascia un paio di momenti di altissimo livello, su tutti il dialogo fra Jeremiah Sand (un incrocio fra Charles Manson e Owen Wilson in Zoolander) e Mandy e soprattutto l'ultimo sorriso di Nicolas Cage nella scena conclusiva.
 
Fuor di metafora, il film è una cazzatona, ma di quelle gustose.
 
Voto: 7

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lazlotoz, [...]: sei un gigantesco coglione. Ma proprio un cretino senza pari, [...] Sparati, che fai un favore al mondo.


#85 William Blake

William Blake

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Inviato 26 novembre 2018 - 18:36

"Mandy": lisergico e cazzone, ma anche lento, macchinoso e per troppo tempo si prende pure un sacco sul serio con le sue sospensioni, con i suo giochetti di postproduzione. nel frattempo Cosmatos mi aveva abbondantemente perso: mi sono riavuto giusto quando Nic Cage sclera in mutande nel cesso. per il resto terribile e frutto di un'estetica sterile.


Jeremy Saulnier: scoperta della settimana. All'inizio il deludente "Hold the Dark" che mi è parsa la classica montagna che partorisce il topolino (perfetto sunto delle produzioni Netflix?). Belle le atmosfere iniziali, intrigante l'intreccio, almeno finché Alexander Skarsgård  non torna dall'Iraq: dopodiché al di là di alcune sequenze la narrazione piega verso un'allegoria posticcia e inconcludente. Ma non mi sono perso d'animo, così ho recuperato "Green Room" che mi ha tenuto sulle spine per un'ora e mezza: sarà che l'assedio è un meccanismo thrilling che su di me ha sempre presa, ma questa volta il Carpenter di "Distretto 13" non viene citato invano. Inoltre, anche qui il film di genere si fa allegoria dell'America ma la questione mi pare ben più centrata e chiara.


  • 0
Ho un aspetto tremendo, e non bado a vestirmi bene o a essere attraente, perché non voglio che mi capiti di piacere a qualcuno. Minimizzo le mie qualità e metto in risalto i miei difetti. Eppure c'è lo stesso qualcuno a cui interesso: ne faccio tesoro e mi chiedo: "Che cosa avrò sbagliato?"

#86 Harry Caul

Harry Caul

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Inviato 05 dicembre 2018 - 10:26

cazzo che film cell block 99

mesi fa avevo provato a vedere bone tomahawk, ma la combo western + ritmo liturgico sembrava proprio non fare per me, forse non era la giornata giusta non so, ma dopo 10 minuti ho deciso di spegnere. cell block invece aveva tutti i crismi per piacermi: ambientazione contemporanea, genere crime… è anche andato oltre: mi ha stupito

anche questo è un film decisamente lento. oserei dire dilatato. zahler sembrerebbe uno che non sa a cosa serve il montaggio e la post-produzione perché lascia intermezzi, digressioni, che normalmente verrebbero tagliate per rendere il film più fluido. e invece tutto questo diventa una cifra stilistica riconoscibile e personale. per fare un esempio concreto: un film più "convenzionale" (non lo sto usando per forza di cose in maniera negativa) avrebbe fatto a meno di tutto il rituale di procedure all'arrivo di bradley nella prigione. ma senza queste lungaggini paradossalmente il film, per come è stato costruito, ci avrebbe perso. è un momento fondamentale perché è una sequenza quasi semi-documentaristica, coerente con il realismo della prima parte di film, nella quale il regista fa pensare allo spettatore di vedere un determinato film, salvo poi far detonare tutte le sue aspettative nella seconda parte di film

lo ha già accennato tom nel post che mi precede, ma il film parte come un drama/crime realistico e si conclude come un torture-porn. e non si percepisce più di tanto nemmeno lo scarto. nella rappresentazione della violenza, guarda caso si percepisce l'influenza di due dei più influenti film degli anni 2010s: c'è un po' dei combattimenti realistici e brutali di the raid , e un po' della violenza art gory di drive (e di refn in generale… del resto anche a gosling in quel film piaceva spappolare a calci i crani della gente). vaughn inedito per come usa quel corpo meglio di un'arma: è incredibile che prima d'ora mai nessun regista me lo aveva fatto percepire per quella spaventosa montagna che in realtà è

mi sa che devo provare a recuperare bone tomahawk

 

Avete detto tutto tu e Tom, io mi sbilancio un po' di più: è un serio contendente alla palma di miglior film degli anni 10.

Zahler azzecca tutto, soprattutto si prende i suoi tempi, non ha fretta ma neanche indugia oltre il necessario, i personaggi sono tutti splendidamente delineati, alcuni lo hanno definito un'opera divisa in due ma non è affatto così, il ritmo lento, contemplativo, quasi rituale non cambia praticamente mai e da al film un'incredibile unità stilistica, Vaughn nel ruolo della vita.


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#87 kristofferson

kristofferson

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Inviato 05 dicembre 2018 - 13:52

Bone Tomahawk e Brawl in Cell Block 99 sono due film simmetrici e speculari: in entrambi c’è un lungo percorso di avvicinamento, costruito meticolosamente in sceneggiatura, e varie divagazioni prima di giungere all'escalation che porta al cuore pulsante del film, e che lo trasforma in tutt'altra roba. Entrambi di un rigore formale impressionante - ma il secondo per me è molto più convinto e convincente - e che sublimano la serie B in un percorso d’autore (si, in questo Craig. S. Zahler può ricordare Tarantino e Winding Refn). Grandissime aspettative per Draged Across Concrete (solo il titolo è fenomenale: trascinato nel cemento)


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#88 lazlotoz

lazlotoz

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Inviato 09 dicembre 2018 - 17:57

Rodrigo Sorogoyen, di Madrid, classe 1981 (ottima annata).

 

Ha fatto tre film, più uno in codirezione. I primi due non li ho visti, e il secondo dal trailer manco mi viene voglia. Però:

 

Que Dios nos perdone (2016)

 

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Rubare a tutti i film del genere in giro per il mondo (da Seven a Memories of Murder) per fare una roba molto spagnola non è una cosa da poco. Son due ore di indagini, in mezzo c'è pure il papa (quello con il passato da giovane nazi) che va a Madrid, vecchiette violentate, un silenzio assordante sui giornali. Due sbirri, uno violento l'altro sfigato e represso, ben tratteggiati che funzionano alla grande. 

Sorogoyen verso la fine se ne esce con una sequenza (quella del salto dal balcone) che è una discreta bomba. Il resto tiene benissimo.

Vero, come dicevo all'inizio, c'è tanto del cinema già visto, alcune scelte paiono quasi copiate (da Seven l'incontro con il possibile assassino) ma va bene così, se il risultato fila così liscio.

 

A ripensarci la scena del gattino in strada, forse se la poteva giocare meglio in sceneggiatura... va bene la fantomatica sospensione... ma diobono in tutta madrid?

 

 

El Reino (2018)

 

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Corruzione, politica. Binomio bello che pronto in un'epoca grillina. Ma se si esclude la parte finale che (anche ben fatta) vuol metter su la morale (e io non ne ho voglia) il film è un continuo pressante e asfissiante di ribaltamenti di fronte. Pure qui, niente di nuovo. Ma per me, fino alla scena della macchina, era davvero un thriller perfetto.

Sarà che non sapevo che aspettarmi, ma mi ha tenuto bello in tensione. Specie per l'evoluzione del protagonista (fino a un certo punto, che non sto qui a dire per la questione spoiler, ma diciamo sempre la scena della macchina).

 

 

A sto punto Sorogoyen e ovviamente la co-sceneggiatrice Isabel Peña vanno tenuti d'occhio. Gli elementi ci son tutti. Devono solo spingere un po' di più sull'originalità e siamo a posto, due autori di genere belli cazzuti.


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#89 100000

100000

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Inviato 10 dicembre 2018 - 15:42

Ma nessuno ha citato Dennis Hauck?

Ho preso il consiglio dal thread di Netflix e mi sono visto Too late. Clamoroso e senza il forum di  :OR: non l'avrei mai scoperto.


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#90 lazlotoz

lazlotoz

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Inviato 10 dicembre 2018 - 15:47

Ma nessuno ha citato Dennis Hauck?

Ho preso il consiglio dal thread di Netflix e mi sono visto Too late. Clamoroso e senza il forum di  :OR: non l'avrei mai scoperto.

 

Beh, di là ne abbiamo parlato. Effettivamente è una bomba Too late.

Ma Hauck ha il "problema" di aver fatto solo quello come lungometraggio (nel 2015 tra l'altro quindi chissà). Comunque certo che sì, va inserito in questo Thread.


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#91 cinemaniaco

cinemaniaco

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Inviato 23 dicembre 2018 - 13:49

ma io mandy non lo trovo da nessuna parte … ma è programmata una uscita in italia?
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#92 George Kaplan

George Kaplan

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Inviato 23 dicembre 2018 - 22:49

Non ancora, che io sappia, ma dovrebbe essere distribuito da Leone Film Group... comunque sui torrenti si trova agevolmente


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#93 Sandor

Sandor

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Inviato 24 dicembre 2018 - 11:21

Timo Tjahjanto con l'ultimo "La notte su di noi" si conferma come il regista da menare numero uno di questo decennio superando Gareth Evans e confermando il cinema indonesiano come l'ultima frontiera del cinema d'azione.

Conosciuto anche come The Mo brothers ,vedi l'ottimo "Killers", Timo mi aveva incuriosito con Headshot e con il suo segmento  di VHS2 ma con questo "La notte su di noi" mi ha convinto totalmente:2 ore matte di botte e massacri di ogni genere con coreagrafie

da paura con poca cga;attori ,tra cui il grande Iko Uwais,più che credibili come interpreti e atleti spaziali.

La storia conta il giusto naturalmente ma per gli amanti del genere dico solo che siamo come minimo al livello di "The raid",forse meno elegante ma altrettanto adrenalinico e sorprendente.

Nel 2018 Timo ha fatto anche un horror satanico "May the devil take you",sembra sia orribile ma ancora non sono riuscito a vederlo.


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#94 cinemaniaco

cinemaniaco

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Inviato 24 dicembre 2018 - 12:19

Non ancora, che io sappia, ma dovrebbe essere distribuito da Leone Film Group... comunque sui torrenti si trova agevolmente


lo cercavo in streaming subbato… io ormai non scarico più niente da tempo. amen, lo attenderò in italia se non compare prima


__________________________________________________________________


a latere:

attraverso quello strumento straordinario che è IMDB (e la sua app che consulto almeno 1 volta all'ora), mi sono creato una lista in cui ho inserito (e continuo a farlo) i miei film preferiti dal 2000 ad oggi…

e magari non ci crederete, ma mi sono accorto che, contrariamente a quanto pensavo, questo decennio ormai agli sgoccioli è stato decisamente superiore ai primi anni 2000

può essere che degli anni 2000 mi piacciano i film sbagliati ashd ma mi pare che in questi anni 2010s sia rinato un certo cinema di genere cazzuto (pensiamo anche al proliferare senza tregua degli horror) e più in generale siano usciti parecchi registi molto poco allineati con il mainstream che hanno portato qualcosa di originale

alla fine se guardo i primi anni 2000, l'inizio del decennio e sino ad almeno metà, è ancora dominato da nomi "novecenteschi". non è che siano comparsi molti soggetti originali (su tutti per me: ayer, zombie, roth, ma anche aronofsky e comunque nolan su versante più strettamente hollywoodiano)

invece in questo decennio, al di là di villeneuve che è il corrispettivo di nolan per gli anni 2010s, sono usciti tanti pazzerelli, magari molto discontinui e troppo eclettici, ma che hanno sicuramente "rotto" con le forme consolidate dei decenni precedenti

che dite?
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#95 Tom

Tom

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Inviato 22 gennaio 2019 - 17:07

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Chad Stahelski, David Leitch
Con tre film - uno insieme e poi uno a testa - hanno fatto gia' scuola, gli action "alla John Wick" sono una piccola moda (effimera?) degli ultimi anni. Leitch > Stahelski, forse. Incombe, ahime', il cinefumetto.
2014 John Wick
2017 John Wick: Chapter 2 (Stahelski)
2017 Atomic Blonde (Leitch)

 

E invece devo ricredermi, Deadpool 2 e' divertentissimo e un passo in avanti coerente nella loro filmografia. Il primo sopravvalutato Deadpool per me era solo una stronzatina simpatica, ma davvero niente di piu' che un generico film con un supereroe politicamente scorretto che dice le parolacce e tromba. Il secondo la butta invece di fuori in un mix coloratissimo di action, splatter moderato, fantascienza e demenziale alla Abrahams e Zucker. Appartiene a quello stretto club di film di supereoi in cui i produttori sembrano essersi distratti un attimo e i registi ne hanno approfittato per mettere su dei loro cine-luna park personali senza (troppe) regole, tipo Iron Man 3 e Guardiani della galassia 2 (non a caso titoli odiati dai talebani cinefumettisti): questo non ha lo stile del primo e non e' matto come il secondo, ma e' un'operina davvero freak, con gag al limite (Hitler neonato), personaggi simpatici (il punto debole a tratti e' proprio il perennemente idiota Deadpool) e almeno una sequenza d'antologia: l'arruolamento e la prima e ultima missione del supergruppo piu' imbecille mai visto. Resta una stronzata pure questo, ovvio, ma cagata con stile.

 

Bravo Leitch, sotto Stahelski...

 


  • 1

#96 cinemaniaco

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Inviato 22 gennaio 2019 - 17:15

si sembra bruttino il terzo john wick :(

del resto pure il secondo l'ho rivalutato al ribasso dopo averlo rivisto… la svolta "fantasy" lo ha reso un prodotto molto più convenzionale
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#97 Giuseppe Bergman

Giuseppe Bergman

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Inviato 22 gennaio 2019 - 19:30

Boh ma ci sta, come da tradizione ogni John Wick è un lancio al rialzo rispetto al precedente. Il 3 sarà esattamente ciò che deve essere: John Wick contro TUTTI. Con stile. C'è la possibilità che il film sia scarso solo se provano a trattenersi (e a fare qualche rivelazione sul suo passato).


  • 1

" Chi lo sa veramente? Chi può qui dichiarare

da dove è stata prodotta, da dove viene la creazione?

Dalla creazione di questo universo gli Dei vennero successivamente:
chi allora sa da dove ciò è sorto? "

 

*    *    *    *

 

सब्बे संखारा अनिच्चा सब्बे संखारा दुक्खा सब्बे धम्मा अनत्ता

 

 

#98 Tom

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Inviato 23 gennaio 2019 - 23:33

Mi sono preso coraggio e ho visto la netflixata di Gareth Evans, Apostle.
Dopo un'ora e un quarto stavo gia' rimuginando il post polemico contro le stroncature lette in questo topic: pur con i suoi evidenti difetti, mi stavano intrigando la splendida atmosfera, il tono da esoterico 70s, la costruzione comunque talentuosa di molte sequenze. Ma poi c'e' l'ora successiva e, purtroppo, c'avete ragione voi. Non che il film peggiori chissa' che, ma quando avrebbe dovuto scoppiare si ingolfa e inizia a tergiversare in mezzo a particolari inutili, dialoghi goffi, scene melodrammatiche (e Dan Stevens e' davvero un cagnaccio).

Per carita', il suo lavoraccio da onesto horror lo fa, non fosse un film di un regista da cui era lecito aspettarsi molto, moltissimo, di piu' credo saremmo stati tutti piu' clementi. Pero' si', un flop. Non mi fa perdere le speranze su Gareth ma me le fa parecchio ridimensionare, quello si'.


  • 0

#99 Tom

Tom

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Inviato 26 gennaio 2019 - 12:47

E mentre a casa sua Evans delude, nel frattempo in Indonesia...

 

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The Mo Brothers (ovvero Timo Tjahjanto e Kimo Stamboel che non sono fratelli ne' manco veri indonesiani.)

Proprio autori non sono. Anzi, il film "d'autore", Killers, l'hanno cannato alla grande, nell'impossibile imitazione dei thriller-noir coreani e giapponesi. Pero' sono diventati gli amichetti preferiti di Iko Uwais, che dopo Evans si sta affidando a loro per mettere in pericolo la vita di piu' stuntman possibili e rendere ricchi i fornitori di sangue finto e protesi da spaccare. Ok, i film di Evans sono capi perche' alla spettacolarita' e al senso dell'azione orientali univano un'asciutezza di toni tutta occidentale. Questi invece sono film dal gusto tutto orientale. Il che significa che tra una scena d'azione da urlo e l'altra assistiamo a scene di gente che piange, perche' tra le quaranta persone che hanno appena ammazzato c'e' anche un loro amichetto del campetto che non vedevano da vent'anni con cui avevano sognato un futuro migliore e bla bla bla. Ma chissenefrega, le trame sono totalmente gratuite, canovacci usati per mettere in scena piu' violenza e scene d'azione mozzafiato possibile.

 

2009 Rumah Dara (Macabre)

2014 Killers

2016 Headshot

2018 May the Devil Take You (boh, non l'ho visto ma deve essere un horririno un po' del cazzo)

2018 The Night Comes for Us

 

L'esordio Macabre e' un horror low budget, ultra-basico e ultra-violento, che cita tutto il citabile, ma che funziona alla stragandissima, a cominciare dal personaggio dalla mamma assassina...

maxresdefault.jpg

...credetemi, vi sentireste piu' al sicuro con Leatherface che con lei.

Headshot e' il loro Jason Bourne. Assassino smemorato e dottoressa stragnocca si innamorano, gli ex-complici la rapiscono e lui ammazza tutti. L'ho fatta anche troppo complicata la trama: film alla Bruce Lee (senza purtroppo il suo distacco ironico) dove a combattimento entusiasmante segue combattimento entusiasmante. Con The Night Comes for Us alzano il tiro e si confrontano direttamente con i film di Evans. Altra trama men che pretestuosa al servizio di uno spettacolo iper-violento da cavarsi gli occhi. Il doppio massacro centrale e' 'na roba  che da la paga a tutto il cinema d'azione occidentale del decennio.

 

Altra loro caratteristica fondamentale: a giudicare dai loro film l'Indoensia e' popolata solo da stragnocche vertiginose, a cominciare dalla loro attrice feticcio Julie Estelle (presente anche in The Raid 2)...

 

model-sekaligus-artis-peran-julie-estell

In quattro film le avro' visto uccidere un centinaio di persone.


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#100 cinemaniaco

cinemaniaco

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Inviato 26 gennaio 2019 - 13:36

vidi headshot sulla scia dei due the raid e non mi convinse. grandissimo come sempre il maestro iko uwais, le botte, l'iper-violenza, ma come dici il problema è quello che c'è tra una scena d'azione e l'altra…

the night comes for us in wachlist da mesi, non l'ho ancora recuperato
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