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Registi Da Grandi/medie/piccole Speranze Dei Moribondi 10S


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#61 cinemaniaco

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Inviato 14 ottobre 2018 - 14:31

quest'anno sono stati più i film che ho visto su netflix di quelli che ho visto al cinema. questo vuol dire che netflix è ormai una realtà. non è una questione di pigrizia o di disaffezione alla sala, molto semplicemente scorrendo la lista dei film in programmazione ti cadono le palle. al contrario netflix sta investendo molto e si sta assicurando collaborazioni con i registi di cui vorresti vedere il nuovo film

tra aspirazioni e risultati finora il gap è ancora ampio, ma vedere in lizza collaborazioni come quelle con coen, cuaron, scorsese, mi fa capire che netflix stia cambiando marcia, pronta ad ampliare il proprio target di pubblico (che finora è stato prevalentemente il 20-30enne serializzato), consci di potersi mangiare una bella fetta di mercato che la grande distribuzione non tiene più

quindi volenti o nolenti netflix ormai ha già cambiato le regole. certo anche io spererei in qualcosa di più. qualche film originale netflix buono c'è, ma c'è più quantità che qualità finora
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#62 Giubbo

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Inviato 15 ottobre 2018 - 07:33

quest'anno sono stati più i film che ho visto su netflix di quelli che ho visto al cinema. questo vuol dire che netflix è ormai una realtà. non è una questione di pigrizia o di disaffezione alla sala, molto semplicemente scorrendo la lista dei film in programmazione ti cadono le palle. al contrario netflix sta investendo molto e si sta assicurando collaborazioni con i registi di cui vorresti vedere il nuovo film

tra aspirazioni e risultati finora il gap è ancora ampio, ma vedere in lizza collaborazioni come quelle con coen, cuaron, scorsese, mi fa capire che netflix stia cambiando marcia, pronta ad ampliare il proprio target di pubblico (che finora è stato prevalentemente il 20-30enne serializzato), consci di potersi mangiare una bella fetta di mercato che la grande distribuzione non tiene più

quindi volenti o nolenti netflix ormai ha già cambiato le regole. certo anche io spererei in qualcosa di più. qualche film originale netflix buono c'è, ma c'è più quantità che qualità finora

 

si, però Netflix finora è solo potenzialità: io un vero film bello-bellissimo devo ancora vederlo. e capisco se puntassero al basso budget, ma ultimamente Netflix sta puntando a sceneggiature / cast altisonanti, quindi ci starebbe il film "pezzo da 90". invece per un motivo o per l'altro c'è sempre qualcosa di "sbagliato", qualcosa che ti fa dire "si però...".

 

ad esempio "Hold the Dark", di Jeremy Saulnier... finora aveva sempre fatto film interessantissimi. Ora Netflix (probabilmente) gli concede un budget più alto del solito, e lui che fa? un film super confusionario, pur avendo potenzialità incredibili.

 

sembra che Netflix a contratto debba partorire film gravemente imperfetti.

 

forse i Coen e Cuaron saranno i primi film che alzeranno finalmente l'asticella.


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#63 lazlotoz

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Inviato 15 ottobre 2018 - 08:59

Non andiamo OT, che magari di Netflix dovremo aprire un thread dedicato (soprattutto per consigliarsi cose belle, visto che l'algoritmo di suggerimenti fa cacare).

 

Ma ad ora di quelli messi in elenco Registi Da Grandi/medie/piccole Speranze Dei Moribondi 10S chi è passato su Netflix?

 

Jeremy Saulnier che non ho visto, ma mi pare di capire abbia deluso abbastanza 

Gareth Evans che lasciamo perdere va

Alex Garland che non ha proprio brillato

David Michôd che non ho visto 

 

e credo che ce ne siano molti altri, questi son i primi che mi vengono in mente.

 

Un'altro che sfora un po' il topic è Bong Joon Ho che proprio su Neflix ha fatto il suo primo passo falso (che caso!).

 

Poi occhio al discorso prodotto da/distribuito da...

 

 

p.s. Non è che son contro netflix, lo pago pure eh. Semplicemente mi fa cacare il 95% della loro offerta. E credo che stia visivamente rincitrullendo il pubblico. Però ripeto, apriamone un thread apposito.


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lazlotoz, [...]: sei un gigantesco coglione. Ma proprio un cretino senza pari, [...] Sparati, che fai un favore al mondo.


#64 Giubbo

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Inviato 15 ottobre 2018 - 10:06

secondo me non siamo OT, perchè è ormai chiaro che Netflix stia facendo scouting tra i nuovi talenti per scritturare in esclusiva film per la piattaforma stessa. quindi parlare di Netflix in questo caso equivale a parlare di come proseguano le carriere dei "Registi dei moribondi 10s".

 

e in questo caso Netflix sembra che dica a questi registi "abbiamo visto i tuoi firlm e ci piacciono, ora ti proponiamo di fare un film per noi: ti diamo più soldi di prima, ma mi raccomando: deve essere peggio di quanto hai fatto finora".


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#65 cinemaniaco

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Inviato 15 ottobre 2018 - 10:57

Non andiamo OT, che magari di Netflix dovremo aprire un thread dedicato


ovviamente c'è già :cool: http://forum.ondaroc...ne-audiovisiva/
  • 1

#66 Tom

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Inviato 15 ottobre 2018 - 11:28

Jeremy Saulnier che non ho visto, ma mi pare di capire abbia deluso abbastanza 

Gareth Evans che lasciamo perdere va

Alex Garland che non ha proprio brillato

David Michôd che non ho visto

 

E Duncan Jones.

Che aveva gia' deluso con il fantasy, pero' li' potevano essere i compromessoni dovuti ai soldoni, ma deludere con la fs a basso costo quando per mezzo mondo eri diventato una promessa con un film di fs a basso costo e' il tonfo da cui potresti non piu' rialzarti.

 

Occhio e croce e' una questione di progetti pensati in velocita' e necessita' di finirli il prima possibile.

 

Poi occhio al discorso prodotto da/distribuito da...

 

Infatti stavo scrivendo che quel gran mito di de la Iglesia era stato l'unico netflixato a non deludere con "El bar", ma poi sono andato a vedere e Netflix si e' sola accaparrata i diritti di distribuzione (fuori dalla Spanga, credo).

 

Sull'ultimo Evans mi avete fatto tanto male. Ma, ahime', gia' il trailer mi aveva abbastanza smontato. 


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#67 cinemaniaco

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Inviato 15 ottobre 2018 - 14:47

Jeremy Saulnier che non ho visto, ma mi pare di capire abbia deluso abbastanza 
Gareth Evans che lasciamo perdere va
Alex Garland che non ha proprio brillato
David Michôd che non ho visto

 
E Duncan Jones.


e si possono ancora aggiungere adam wingard e mike flanagan

il punto è questo ragazzi: un giovane regista che fa il botto con uno o due indie, ha due scelte davanti. o gira per una major il 25° star wars, il 75° avengers, ecc, oppure gira per netflix. fino a uno o due anni fa eravamo tutti ben consci del fatto che ormai nel cinema americano non esistessero più le mezze misure: o giri gli avengers, o giri l'indie con quattro soldi, mi pare avesse recitato come epitaffio (riuscito) il buon william blake. oggi in questa equazione è entrata netflix, ed è vero magari i film non hanno migliorato la carriera di nessuno di questi, ma perlomeno gli hanno sicuramente dato più libertà di esprimere il proprio cinema più di quanto avrebbe fatto la major di turno, con budget decorosi e assicurando una distribuzione planetaria che la sala si può solo sognare (pensate anche ai film italiani tipo il film su cucchi che lo stanno vedendo in tutto il mondo, o la serie suburra)
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#68 eugenio_barba

eugenio_barba

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Inviato 15 ottobre 2018 - 16:25

 

Sull'ultimo Evans mi avete fatto tanto male. Ma, ahime', gia' il trailer mi aveva abbastanza smontato. 

 

 

Boh i regaz dei 400 calci (per me per il cinema di genere ci sono solo loro e Nocturno) su Facebook ne stanno già tessendo le lodi, come reinterpretazione personale e imprevedibile e anarchica dei clichè più vari, ma a sto giro anche io, e lo dico a malincuore perchè i 2 Raid sono 2 dei miei film preferiti di sempre, non sono d'accordo: oltre alle singole scene c'è anche tutto il resto del film che, almeno a me, non ha né coinvolto né appassionato né inquietato né spaventato: in ogni caso la messa in scena è sempre molto densa, lo rivedrò sicuramente, ma dubito cambierò idea.


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#69 An Absent Friend

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Inviato 15 ottobre 2018 - 16:35

 

 

 

Boh i regaz dei 400 calci (per me per il cinema di genere ci sono solo loro e Nocturno) su Facebook ne stanno già tessendo le lodi, come reinterpretazione personale e imprevedibile e anarchica dei clichè più vari,

 

 


  • 6

 

Talmente brutto che e' da considerare 90

 

 
In pratica vogliono il magical negro senza i poteri magici, sai che palle.

 

 

I voti sono sull'attività svolta e sulle iniziative dichiarate o parzialmente avviate

 


#70 100000

100000

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Inviato 18 ottobre 2018 - 11:27

Del dramma delle produzioni-Netflix ne avevamo già parlato nel topic, ricordo anche di aver già chiesto se qualcuno sapeva del perché i film prodotti da Netflix, anche di registi notevoli, facessero cagare. E ora che la lista si allunga sono contento che qualcun altro si ponga la stessa domanda.
Tom espandi la tua ipotesi, vorrei capire, davvero.


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#71 Tom

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Inviato 18 ottobre 2018 - 11:56

Non e' che ho molto da espandere. I budget pur contenuti sono piu' che dignitosi, non sembra che ci siano limitazioni creative ne' particolari censure, quindi presumo sia una questione di tempi di lavorazione strettissimi, non tanto al momento di girare, quanto per la pre-produzione (ho la sensazione che vadano spesso a girare con sceneggiature ancora da sistemare) e la post-produzione (vedi i tanti effetti speciali scadenti e certi montaggi finali poco limati). Insomma, mi sa che Netflix e' una specie Asylum con molti piu' soldi e velleita', ma con la stessa dannata fretta di buttar continuamente roba sul piatto.


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#72 Giubbo

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Inviato 18 ottobre 2018 - 13:08

Non e' che ho molto da espandere. I budget pur contenuti sono piu' che dignitosi, non sembra che ci siano limitazioni creative ne' particolari censure, quindi presumo sia una questione di tempi di lavorazione strettissimi, non tanto al momento di girare, quanto per la pre-produzione (ho la sensazione che vadano spesso a girare con sceneggiature ancora da sistemare)

 

in effetti questo spiegherebbe il fatto che tutti i sopracitati film siano scadenti soprattutto dal punto di vista della sceneggiatura. come appunto Hold the Dark (che come regia invece è impeccabile) e come Anon, di Andrew Niccol (un altro finito moribondo?)


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#73 cinemaniaco

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Inviato 22 ottobre 2018 - 13:07

Boh i regaz dei 400 calci (per me per il cinema di genere ci sono solo loro e Nocturno) su Facebook ne stanno già tessendo le lodi


sul sito però hanno pubblicato una recensione che dice le stesse cose che abbiamo detto noi: http://www.i400calci...ntarci-apostle/
  • 0

#74 William Blake

William Blake

    Titolista ufficiale

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Inviato 22 ottobre 2018 - 14:52

ho già detto che scrivere di cinema """""""ignorante"""""" in maniera ignorante-ma-autoironica-facendo-intuire-che-la-si-sa-lunga sia un'idea un po' da superare? (per quanto divertente etc etc)


  • 2
Ho un aspetto tremendo, e non bado a vestirmi bene o a essere attraente, perché non voglio che mi capiti di piacere a qualcuno. Minimizzo le mie qualità e metto in risalto i miei difetti. Eppure c'è lo stesso qualcuno a cui interesso: ne faccio tesoro e mi chiedo: "Che cosa avrò sbagliato?"

#75 Tom

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Inviato 24 ottobre 2018 - 15:53

S. Craig Zahler
Colui che mi ha ispirato il topic, copio e incollo quanto scritto stamattina: con due film Zahler ha gia' uno stile peculiare e riconoscibilissimo, a perfetta meta' strada tra cinema d'autore e cinema di genere duro e puro: forse davvero potenzialmente l'unico erede di Tarantino, anche se diversissimo come modi e toni.
2015 Bone Tomahawk
2017 Brawl in Cell Block 99
2018 Dragged Across Concrete

 

vlcsnap-2012-05-06-00h52m42s164.png
Quando lavori in un manicomio e uno dei matti ha la faccia di Richard Brake cosa potra' mai succedere di male?
 
2011 Asylum Blackout / The Incident di Alexandre Courtès
Assolutamente da aggiungere alla filmografia del sempre piu' presidente onorario di Violenzolandia Zahler questa bomba di inzio decennio, da lui solo scritta e non diretta, ma assolutamente "sua", a cominciare dalla presenza dei cliche' di genere usati in modo strano e autoriale. E' un altro viaggietto all'inferno dei suoi. Stavolta il protagonista non deve far molta strada per arrivarci, dato che gia' ci vive, lavorando come cuoco in un manicomio criminale, separato dal mondo "altro" solo da una vetrata e una porta. Quando a causa di un blackout le barriere cedono indovinate un po' che bella giornatina lavorativa aspetta lui e i suoi colleghi.
 
La regia e' di un videoclipparo francese, piu' patinata e convenzionale di quella di Zahler, ma serve bene la storia, non ne smorza la violenza e (col senno di adesso) rispetta tutti i tratti tipici di Zahler: lentezza preparatoria con un inizio quotidiano e realista pieno di segnali inquietanti, parte centrale che e' un survival carpenteriano dall'atmosfera surreale e metafisica, con la rivolta che non viene mai direttamente mostrata, finale con la solite badilate di ultra-violenza, follia a go-go e sequenze che mettono a dura prova i nervi dello spettatore. Su tutto l'incrollabile fede di Zahler sull'esistenza del Male dentro l'uomo, con conseguente visione della follia politicamente scorrettissima.

 

maxresdefault2.jpg

Non esattamente un handicap-movie in cerca di oscar.

 

:metal:


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#76 cinemaniaco

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Inviato 26 ottobre 2018 - 14:06

interessante segnalazione! appena posso lo guarderò

io aspetto questo sempre del nostro nuovo amico ashd


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#77 cinemaniaco

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Inviato 28 ottobre 2018 - 11:51

2011 Asylum Blackout / The Incident di Alexandre Courtès


visto. uhm non mi ha entusiasmato

uno dei problemi è sicuramente la regia, come fai notare. non ha il coraggio di portare le situazioni all'estremo come fa (farà) zahler. si, è un film violento, ma non è abbastanza violento per differenziarsi e sollevarsi dalla massa. ormai per me zahler è lo standard attuale in fatto di viuuulenza, quindi se non vedo almeno una testa fracassata a calci o un corpo smembrato ad accettate , non son contento ashd

non mi ha convinto però nemmeno il twist finale. scappatoia mindfuck stra-abusata che non sopporto più. per citarti, non è un bel film "dritto" come saranno poi le sue regie

insomma, per me, per chi è avvezzo a questo tipo di cinema, è una visione che non si solleva troppo dal buon mestiere e da certe convenzioni (cosa che invece poi faranno le due regie di zahler)
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#78 Tom

Tom

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Inviato 28 ottobre 2018 - 15:16

Adesso pero' non facciamone solo una questione di livello di violenza, anche perche' poi va a sensibilita' personale. Tipo che a me la sequenza del dito in questo ha disturbato piu' di quanto visto in BT e B99. Che poi questo sia solo un thriller-horror convenzionale ok, anche se decisamente fatto meglio della media.


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#79 cinemaniaco

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Inviato 28 ottobre 2018 - 18:21

no, per carità, è che secondo me anche l'uso della violenza in questo film mostra una direzione sicuramente più convenzionale rispetto ai film di zahler regista. non l'ho specificato, ma naturalmente io ho visto questo film avendo in testa freschi freschi bone tomahawk e cell block, a questi l'ho costantemente rapportato. è ovvio che rispetto al film con liam neeson che ho visto ieri, questo the incident è un capolavoro ashd

poi comunque non ne facevo solo una questione di violenza. come ho scritto, non mi ha convinto nemmeno il finale. ecco, un buon film , ma non mi ha entusiasmato, esaltato. è nella media di certo cinema di genere indipendente di questo decennio IMHO

p.s: la scena in cui si mangia il dito è tremenda, si asd
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#80 eugenio_barba

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Inviato 29 ottobre 2018 - 10:43

 

Boh, il bagno di sangue come una sorta di cerimoniale per "abbracciare le tenebre"?
Il tipo chiede al protagonista se sa "resuscitare i morti", sembra una battuta cinica, ma alla luce (poca) del finale forse non lo era.
Per aumentare le domande aggiungo quello che secondo me e' un indizio di trama che resta inespresso: i due biondi probabilmente sono fratello e sorella: lei dice di non ricordare quando l'ha conosciuto, ma di ricordarlo da sempre, mentre l'eremita indiano nota che si assomigliano molto. Quindi il bambino era frutto di un incesto?
Il finale che ti lascia di merda alla fine ho deciso che mi ci puo' stare, ma la sensazione che manchino dei pezzi e' forte. Pero' non mi ha lasciato l'idea di un film furbo che complica le cose tanto per. Diciamo che siamo a meta' strada tra Outer Dark di McCarthy (che e' la storia di un fratello che ricerca la sorella con cui ha fatto un figlio) e i misteri di certe serie tv misteriosamente misteriose.

 

non so, per un film interamente sorretto sui pilastri-concetti dell' "istinto animale insito nell'uomo" e della "sete di vendetta" (così dicono le recensioni) io non ho capito dove stia l'istinto animale nell'uomo in questo film (l'animale non uccide a casaccio, come dice giustamente il protagonista), e non ho capito il motivo della vendetta (ossia il bagno di sangue - che cosa avranno mai hanno fatto le vittime a Vernon?). mica poco.

 

tu dici cerimoniale. allora io non capisco a quale dio / concetto / natura sia dedicata la cerimonia.

 

dovrei bocciarlo quindi. e invece per qualche strana alchimia è un film che tutto sommato mi è piaciuto.

 

 

Allora, sono d'accordo con Giubbo: nemmeno a me è arrivato il messaggio metaforico che, sicuramente, al di là del classico "l'uomo che si perde nella wilderness diventa un animale puramente pulsionale e istintivo", esiste nelle continue analogie tra i comportamenti del branco di lupi e del branco di uomini; credo che mi sfuggano i riferimenti alla cultura e allo spiritismo dei nativi, di cui comunque ci sono riferimenti sparsi nei dialoghi; inoltre, inizialmente, mi ha un po' infastidito la recitazione, del tipo gente che dice "Cose Importanti" bisbigliando in tono solenne, che si scioglie un po' quando entra in campo la polizia.

Però, a pelle, la fotografia fredda e cupa e isolata, che accentua il senso di solitudine e alienazione di un'intera comunità frammentata ai confini della civiltà, e la messa in scena che mette in mostra l'inevitabile decadenza e disgregazione della comunità stessa, che il progresso involontariamente trascura per spostarsi altrove e lontano dalle miniere dell'antica Gold Rush mi ha colpito sottopelle; e, secondo me, la chiave di lettura, banalissima, sta tutta qui: è alle radici di questi arbusti degli Stati Uniti, cresciuti in ecosistemi ostici e pericolosi e progressivamente sempre più isolati, mentre il progresso che ne beneficiava si spostava altrove, che sono fioriti i germi dell'abbandono (il risentimento e la vendetta nei confronti della polizia) e della psicosi che ha infettato i frutti più fertili e fragili (incesto, bestialità).

 

Però, a pensarci bene, mi sfuggono i dettagli di quello che ho capito: il senso di abbandono da parte del marito/fratello acuisce la schizofrenia (il demone del lupo) e lei si trasforma in un animale; ma, il branco di lupi divora il suo simile per la fame; perché lei uccide il figlio? A che pro? La sua parte umana e razionale chiede continuamente punizione, prima di dissolversi sul finale; lui, da uomo ancora sul crinale, torna e cerca vendetta e punisce chiunque abbia permesso l'omicidio del figlio o favorito la fuga della moglie: al momento del ricongiungimento finale avviene il definitivo abbandono della parte umana residua per abbracciare, a sua volta, la parte animale; quindi parrebbe che, infine, entrambi come due lupi si dirigano nel loro habitat naturale, gli spazi dell'Alaska: ma perché decidono di trascinarsi dietro il figlio? Gli animali abbandonano le carcasse dei propri simili o congiunti.

A tutto ciò, non saprei dare risposta.


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