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Dischi Del 2018: Parliamone


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336 replies to this topic

#61 xtc

xtc

    Gianfranco Marmoro

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Inviato 06 marzo 2018 - 12:11

un po di sano divertimento 

https://www.youtube....h?v=-gjHBbJyYTw


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#62 Bara dei pupi

Bara dei pupi

    Pietra MIliare

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Inviato 06 marzo 2018 - 20:22

io sono arrivato a 3 che mi piacciono abbastanza-molto, vediamo se reggono; ne ho ascoltati circa 5 o 6 in tutto, intendo del 2018

 

Go-Kart Mozart ‎– Mozart Estate Present Go-Kart Mozart in Mozart's Mini-Mart
Death And Vanilla ‎– A Score For Roman Polanski's The Tenant
The Skull Defekts ‎– The Skull Defekts

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#63 markmus

markmus

    cui prodi

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Inviato 07 marzo 2018 - 11:01

mi sono imbattuto in questi turchi che sembrano un misto fra temples/king gizzard e anatolian rock anni settanta (praticamente turchi hipster asd - ah, sono da amsterdam!) e non mi e' dispiaciuto.

il disco penso non ci sia ancora, spero che ci lascino su una patina di polvere che gia' live rischiano la troppa pulizia (bravi pero'!).

 


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#64 Duck

Duck

    Categnaccio

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Inviato 13 marzo 2018 - 17:13

L'abbiamo sentito solo io e Araki?

6819491.jpg
Riassunto delle puntate precedenti:
- l'ultimo disco solista in tutto e per tutto è datato 2004 (Grown backwards);
- in mezzo la colonna sonora di Big love (bella, com'è bella pure la serie), il musical su Imelda Marcos con Fatboy Slim Here lies love (trascurabile ma l'idea ha del geniale), il ritorno di Brian Eno con quell'electro-gospel di Everything that happens will happen today, la più riuscita collaborazione con St. Vincent, Love this giant;
- qualche libro tra cui la biografia-istruzioni per l'uso della musica How music works.
 
Son passati da 40 anni dai Talking Heads per cui domandarsi se David Byrne abbia ancora da dire è lecito. Se come personaggio a tutto tondo mi pare fin troppo ovvio che abbia ancora fin troppe cose che gli frullano per la testa, in ambito musicale qualche dubbio in più ce l'avevo, anche perchè Love this giant pare molto più della cara Annie che suo.
Il primo singolo da questo nuovo album (particolarmente ottimista, tanto da esser abbinato a un suo progetto chiamato Reasons to be cheerful) è stata una gradita sorpresa:
 

 
La discografia solista di Byrne non è mai stata convincente del tutto. Anche il bellissimo Rei momo alla fine è un po' troppo lungo, e gli altri sono decisamente discontinui, e pure quest'ultimo non è esente da difetti anche se mantiene un buon livello qualitativo in tutti i suoi i 35 minuti circa. Le coordinate musicale sono sempre quelle, all'incirca, di un pop sintetico, sofisticato ma anche ballabile come una versione più curata di Look into the eyeball. Qualche pezzo decisamente azzeccato: Every day is a miracle, Gasoline and dirty sheets, gli orientaleggiamenti di This is that e pure i funkeggiamenti di It's not dark up here. L'album funziona meno quando i ritmi rallentano (Bullet, Doing the right thing, Dog's mind) e non sarà di certo il capolavoro di un artista che ormai ha 66 anni e c'ha regalato di tutto e di più, ma si fa senz'altro apprezzare.


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«Mister, possiamo lavorare sulle diagonali?», la richiesta di qualche giocatore. No, la risposta del tecnico. 

 

 


#65 Abdullah The Butcher

Abdullah The Butcher

    mainstream Star

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Inviato 14 marzo 2018 - 23:38

car-seat-headrest-twin-fantasy_151957907

 

nulla di nuovo eh, influenze che si sentono subito (Interpol ma sopratutto In The Aeroplane Over the Sea) ma comunque un gran bel disco, tanto che io per adesso lo piazzerei al numero uno tra questi del 2018. Non c'è un vero punto debole, tiene per più di 1 ora, cosa rarissima ad oggi. Insomma, ve lo consiglio caldamente. 


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#66 xtc

xtc

    Gianfranco Marmoro

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Inviato 15 marzo 2018 - 10:40

i primi mesi del 2018 mi sembrano molto entusiasmanti, direi che c'è ne per tutti i gusti


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#67 Ɲ●†

Ɲ●†

    Haunted

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Inviato 15 marzo 2018 - 14:14

A me sta piacendo molto (d'altronde è piacionissimo per definizione) il nuovo di Marlon Williams, qui recensito dal mormoreo XTC.

 

http://www.ondarock....ewayforlove.htm

 

Croonerismo come se non ci fosse un domani (nel senso che proprio l'orizzonte è quello degli anni 50-60 poi reiterati nel tempo), al crocevia tra Roy Orbison e Chris Isaak, Elvis e Antony. Vocione, orchestrazione, romanticone, lacrimone tutto -one insomma. Non un'oncia di novità ma se ne avesse anche solo un pizzico sarebbe già un altro disco.

 

https://youtu.be/9ArrrVsjKr4

https://youtu.be/9xwME-nxefQ

https://youtu.be/rpVXILkY33c


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A chemistry of commotion and style

#68 Rover

Rover

    hjdjlalkjaz

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Inviato 17 marzo 2018 - 12:02

A me sta piacendo molto (d'altronde è piacionissimo per definizione) il nuovo di Marlon Williams, qui recensito dal mormoreo XTC.

...si, bello, suonato e arrangiato in modo ottimo.

Tutto altro genere (modern classical, minimalismo, ambient) ma ho apprezzato anche By The Deep Sea del nostro Federico Albanese (http://www.ondarock....ythedeepsea.htm). In lista anche l'ultimo dei Car Seat Headrest 


  • 0

#69 kebab

kebab

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Inviato 19 marzo 2018 - 19:41

Degli Young Fathers avete già parlato? "Cocoa Sugar" è il primo disco che mi ha convinto pienamente ques'anno (è anche il terzo che ho ascoltato finora). Per chi non li conoscesse, sono un trio scozzese che nel 2014 ha vinto un Mercury Prize. La loro musica è molto fluida e non riuscirei a catalogarla con precisione, direi che si muovono tra una sorta di trip-hop post-moderno e una specie di gospel/soul corale. I loro pezzi in genere sono molto catartici e oscuri.

 

 

 

Il disco è corto e si fa ascoltare volentieri perché è vario. Consigliato a tutti, secondo me può essere un ascolto abbastanza trasversale e poi loro sono bravi e se lo meritano.


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#70 Incidente

Incidente

    Feudo

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Inviato 19 marzo 2018 - 21:06

Degli Young Fathers avete già parlato? "Cocoa Sugar" è il primo disco che mi ha convinto pienamente ques'anno (è anche il terzo che ho ascoltato finora). Per chi non li conoscesse, sono un trio scozzese che nel 2014 ha vinto un Mercury Prize. La loro musica è molto fluida e non riuscirei a catalogarla con precisione, direi che si muovono tra una sorta di trip-hop post-moderno e una specie di gospel/soul corale. I loro pezzi in genere sono molto catartici e oscuri.

 

 

 

Il disco è corto e si fa ascoltare volentieri perché è vario. Consigliato a tutti, secondo me può essere un ascolto abbastanza trasversale e poi loro sono bravi e se lo meritano.

 

In questo ultimo si sente tantissimo il beneficio del lavoro alla corte dei Massive Attack. 


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#71 Damy

Damy

    pophead

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Inviato 19 marzo 2018 - 21:27

Sono molto bravi gli Young Fathers, e con questo ultimo disco si sono anche un po' alleggeriti rispetto alle uscite precedenti il che alle mie orecchie è sempre un bene anche se l'amore ancora non è scattato  - li vidi pure dal vivo un paio d'anni fa ma li avevo trovati davvero "opprimenti" con quelle basi industriali e un set a tratti prossimo allo screamo. Oggi invece quando infilano ritornelli cantati su base elettronica mi viene semmai in mente il Kele di "Trick", e anche i Massive Attack evidentemente li hanno ispirati ad ammorbidire un po' la produzione e far fluire meglio la scrittura (cosa che so per certo non sta piacendo molto ai loro fan carbonari della primissima ora, si sta ricreando una situazione analoga a quella del Ghostopoet delle aperture "pop" del secondo disco).


  • 1
OR

#72 Damy

Damy

    pophead

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Inviato 20 marzo 2018 - 12:52

Io sono innamorato del nuovo disco di Gwenno - "Le Kov" - che mi sono già procurato in Cd per avere tutti i testi:

 

HVNLP145CD_grande.jpg?v=1511530330

 

Per chi non la conoscesse, la gallese Gwenno Saunders era una delle Pipettes, trio vocale vintage-pop molto famoso in Uk negli anni 00 e nel quale militava pure Rose Elinor Dougall - se non avete mai sentito "Pull Shapes" dovete assolutamente rimediare.

 

Oggi Gwenno è lontana anni luce dal wall of sound della sua ex-band, e sta esplorando paesaggi psych-pop elettronici ed atmosferici, intrisi di ritratti campestri, di vecchie leggende celtiche e di futuribili osservazioni di un cielo stellato, lambendo tanto il folk pastorale quanto tintinnii di space disco. Rispetto al precedente e più spigoloso "Y Dydd Olaf", questo nuovo mostra una maggiore cura nell'impasto acustico (ci sono più archi, chitarre e percussioni), e il tutto svolazza a mezz'aria come una brezza sull'oceano. In più, mentre il precedente album era quasi interamente cantato in gallese (la lingua di sua madre), "Le Kov" è cantato tutto in cornico, la lingua nativa di suo padre che oggi viene ufficialmente usata in Cornovaglia da meno di 1000 persone ed è sulla via di perdersi per sempre. Tutte le volte che lo metto su, è come se facessi momentaneamente parte di un mondo nuovo che è al contempo ancestrale e modernissimo. Lei poi ha una voce soffice che dà dipendenza.

 


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#73 corrigan

corrigan

    気持ち悪い

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Inviato 21 marzo 2018 - 10:58

confermo che e' un disco valido. ascoltatelo se vi piacciono gli Stereolab, i Broadcast e i dischi della Ghost Box


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I distrust orthodoxies, especially orthodoxies of dissent
「その時僕はミサト さんから逃げる事しかできなかった。 他には何もできない、 他も云えない… 子供なんだと……僕はわかった

 


#74 Cyclo

Cyclo

    Solingo ne' tumulti

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Inviato 21 marzo 2018 - 11:21

Ho messo "in scaletta" Gwenno (qui un interessante approfondimento del Guardian sull'album e sulla particolare storia di Gwenno) e dato una prima ascoltata agli Young Fathers (per ora non mi pronuncio, ma è quanto meno interessante).


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ma che te ne frega dei meno o dei più sei grande ormai, è ora di pensare a una moto di grossa cilindrata.

 

#75 Cyclo

Cyclo

    Solingo ne' tumulti

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Inviato 21 marzo 2018 - 11:24

car-seat-headrest-twin-fantasy_151957907

 

nulla di nuovo eh, influenze che si sentono subito (Interpol ma sopratutto In The Aeroplane Over the Sea) ma comunque un gran bel disco, tanto che io per adesso lo piazzerei al numero uno tra questi del 2018. Non c'è un vero punto debole, tiene per più di 1 ora, cosa rarissima ad oggi. Insomma, ve lo consiglio caldamente. 

 

Scusa Muk, non ce l'ho con te nello specifico; ma mi sembra un capellino antipatico postare solo un'immagine confidando che chi è interessato vada a vedere su Google Immagini a cosa si riferisca.

Poi magari l'immagine viene spostata/cancellata e nessuno capisce che ti volevi riferire al nuovo di Car Seat Headrest.  :)

 

i primi mesi del 2018 mi sembrano molto entusiasmanti, direi che c'è ne per tutti i gusti

 

Confidavo in una tua recensione sull'ottimo nuovo dei Field Music.  :unsure:


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ma che te ne frega dei meno o dei più sei grande ormai, è ora di pensare a una moto di grossa cilindrata.

 

#76 Bandit

Bandit

    Lorenzo Righetto

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Inviato 21 marzo 2018 - 11:30

Bello Gwenno, grazie.


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Immagine inserita


#77 xtc

xtc

    Gianfranco Marmoro

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Inviato 21 marzo 2018 - 11:33

 

car-seat-headrest-twin-fantasy_151957907

 

nulla di nuovo eh, influenze che si sentono subito (Interpol ma sopratutto In The Aeroplane Over the Sea) ma comunque un gran bel disco, tanto che io per adesso lo piazzerei al numero uno tra questi del 2018. Non c'è un vero punto debole, tiene per più di 1 ora, cosa rarissima ad oggi. Insomma, ve lo consiglio caldamente. 

 

Scusa Muk, non ce l'ho con te nello specifico; ma mi sembra un capellino antipatico postare solo un'immagine confidando che chi è interessato vada a vedere su Google Immagini a cosa si riferisca.

Poi magari l'immagine viene spostata/cancellata e nessuno capisce che ti volevi riferire al nuovo di Car Seat Headrest.  :)

 

i primi mesi del 2018 mi sembrano molto entusiasmanti, direi che c'è ne per tutti i gusti

 

Confidavo in una tua recensione sull'ottimo nuovo dei Field Music.  :unsure:

 

in arrivo


Gwenno è superbo in arrivo una recensione di eccellente livello su queste pagine

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#78 Sleepyhead

Sleepyhead

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Inviato 21 marzo 2018 - 13:25

In pratica Gwenno sostituì nelle Pipettes Julia Clark-Lowes che andò a fondare gli Indelicates! Altro che le Spice Girls!


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"Dovete vedere noi, perché la televisione non vi fo' far crescere quando fa le sue trasmissioni, ve vo' tene boni; la televisione non ve vo' fa capire, ve vo' addormentà. Questa trasmissione, discute e vi fa discutere dei vostri problemi perché vedete - guardate che bell'abito che c'ho, ho una casa al mare - HO mi guardate, o io me ne vado, ma me dovete guardà in tanti e vi dovete sentire il dovere IL DOVERE, perchè io a causa VOSTRA, c'ho rimesso MILIARDI per divve aaverità."


#79 markmus

markmus

    cui prodi

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Inviato 21 marzo 2018 - 16:45

molto bello (s'intuisce gia' dalla copertina) il disco degli insecure men aka il tipo sdentato & manipolatore di suoni della fat white family + il riccio dei childhood, ma solo in veste di spalla.

a0770367987_10.jpg

 

una (la piu' catchy) l'avevo postata nel topic dei singoli. eccone un'altra che forse da un'idea migliore del disco (video bellissimo):

 

l'album e' una faccenda molto vintage, tra psichedelia barrettiana, exotica-lounge anni 60, elettronica vintage e ovviamente un po' di indie di quello buono

(i link sono tutti a cose citate nelle interviste fra le fonti d'ispirazione).

 

disco sonnolento (si sente che ha una passione per gli oppiacei), piu' di atmosfere che di canzoni fatte e finite (anche se qualche bombetta pop c'e', tipo la cavalcata glam di mekong glitter o il pop giocattoloso di the saddest man in penge). sempre al limite fra lo zucchero e l'incubo, twinpeaksiano insomma.

 

accattatevillo!

15977261_1323528211037879_11501507798263

 

edit: ah ho scordato di citare i testi, che sulla scia della FWF meritano sempre attenzione (molti sono ad opera del suo compare lias.


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#80 xtc

xtc

    Gianfranco Marmoro

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Inviato 21 marzo 2018 - 17:03

molto bello (s'intuisce gia' dalla copertina) il disco degli insecure men aka il tipo sdentato & manipolatore di suoni della fat white family + tipo dei childhood, ma solo in veste di spalla.

a0770367987_10.jpg

 

una (la piu' catchy) l'avevo postata nel topic dei singoli. eccone un'altra che forse da un'idea migliore del disco (video bellissimo):

 

l'album e' una faccenda molto vintage, tra psichedelia barrettiana, exotica-lounge anni 60, elettronica vintage e ovviamente un po' di indie di quello buono

(i link sono tutti a cose citate nelle interviste fra le fonti d'ispirazione).

 

disco sonnolento (si sente che ha una passione per gli oppiacei), piu' di atmosfere che di canzoni fatte e finite. sempre al limite fra lo zucchero e l'incubo, twinpeaksiano insomma.

 

accattatevillo!

15977261_1323528211037879_11501507798263

qui la conferma http://www.ondarock....insecuremen.htm


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