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Classifica O Lista Filosofi Viventi E Di Come Valutano L'attuale Condizione Dell'uomo Nel Mondo


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175 replies to this topic

#141 bachi

bachi

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Inviato 12 gennaio 2018 - 15:10

figurati, ero solo un po' sorpreso dalla tua domanda. comunque mi sa che non conviene che continuiamo. ognuno ha le sue idee, pace.
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#142 frankie teardrop

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Inviato 12 gennaio 2018 - 15:12

potresti almeno provare a rispondere alle mie ultime domande? 

qui non si tratta di avere idee diverse, ma di capire che la stessa diversità delle nostre idee è possibile solo perché appare qualcosa che rende possibile la DISTINZIONE... 


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#143 bachi

bachi

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Inviato 12 gennaio 2018 - 15:24

l'assoluto è ciò che parmenide chiama to on (o to eon, ora non ricordo in quale dialetto lo scrivesse). appare alla coscienza, ma dirlo è un'ovvietà perché vale anche per tutto il resto. di fatto, usata in questi termini, la nozione di coscienza è priva di contenuto. a meno che non crediamo alla logica dialettica di hegel e fichte, che ha una sua genialità "umanistica" , ma che qui non c'entra.
ripeto , il problema del tuo ragionamento è che credi che "oggetto" ,"sogetto" , "io" , "sedia" siano enti definiti da queste stesse parole. e non che queste parole, invece , indichino una parte del divenire che non regge deduzioni logiche all'infinito.
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#144 frankie teardrop

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Inviato 12 gennaio 2018 - 15:30

quel divenire può apparire come divenire se non appare la "stabilità" della struttura originaria?
se la struttura originaria è solo una illusione, allora anche la tua negazione di cui sopra è "illusoria"?

 

la nozione di coscienza non è priva di contenuto, semplicemente perché la "mancanza di contenuto" deve comunque apparire come tale... e a chi appare, se non alla coscienza, questa PRESUNTA mancanza di contenuto?

vedi, il problema sta tutto qui: qualsiasi de-finizione o non-definizione è possibile solo se la coscienza si sa come sfondo stabile
in caso contrario, non si capisce in che modo possa apparire anche la negazione di tutto e il contrario di tutto...


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#145 frankie teardrop

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Inviato 12 gennaio 2018 - 15:34

l'assoluto è ciò che parmenide chiama to on (o to eon, ora non ricordo in quale dialetto lo scrivesse). appare alla coscienza, ma dirlo è un'ovvietà perché vale anche per tutto il resto. 

 

L'assoluto non può apparire alla coscienza come un "che" di distinto da essa. Infatti, se questo fosse possibile, l'assoluto non sarebbe assoluto, perché avrebbe, fuori di esso, almeno la coscienza cui si mostra.
La verità, invece, dice questo: che la coscienza, come sintesi originaria di io-mondo, è l'ASSOLUTO. 


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#146 bachi

bachi

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Inviato 12 gennaio 2018 - 15:39

mi spiace frankie, stiamo girando in tondo.
se severino ha ragiione ci rivedremo tutti nell'eternità. anzi lo stiamo già facendo.
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#147 frankie teardrop

frankie teardrop

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Inviato 12 gennaio 2018 - 15:43

non è certo in questo modo che fai onore alla tua capacità di discutere di filosofia...
le battutine, poi, lasciale altrove: qui si cerca di discutere seriamente, e io lo sto facendo, con ciò mostrandoti un certo rispetto e ponendoti interrogativi la cui risoluzione potrebbe dare un senso alle tue parole...
 


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#148 bachi

bachi

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Inviato 12 gennaio 2018 - 15:55

non sono battutine, non ti sto prendendo in giro. è un modo rilassato di chiudere la questione, una cosa tipo komisch sterben.
ovviemente grazie per il rispetto, ma non possiamo stare qui in eterno a discutere , if you know what i mean. ciao.
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#149 frankie teardrop

frankie teardrop

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Inviato 12 gennaio 2018 - 16:02

pensavo ci fosse più sostanza nelle tue parole - insomma: alla fine, l'edificio che sembrava dovesse crollare resta lì, tranquillo è innegabile...  :firuli: 
in ogni caso, ciao.


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#150 markmus

markmus

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Inviato 12 gennaio 2018 - 16:09

quel divenire può apparire come divenire se non appare la "stabilità" della struttura originaria?
se la struttura originaria è solo una illusione, allora anche la tua negazione di cui sopra è "illusoria"?

non si puo' semplicemente compararla alle cose circostanti senza fare riferimento alla "struttura originaria"?

(se ho capito cosa sia - sono ignorante di severino e di filosofia in generale, solo incuriosito dalla discussione logica/filosofica, sentiti libero di non rispondere se ho frainteso troppo le semplificazioni).

 

nel senso che se la sedia viene spostata tu lo capisci perche' e' piu' distante dalla porta per dire, la struttura originaria non dev'essere necessariamente stabile, o per lo meno non univoca. tant'e' che il movimento sarebbe percepito allo stesso modo sia da me che sono consapevole che il punto di riferimento e' in realta' mobile e ruota con me intorno all'asse terrestre, sia per il terrapiattista, che ha una percezione diversa.

 

non vuol dire quindi che si possono definire questi concetti anche in un contesto relativo, senza necessariamente ricorrere ad una struttura originaria?

 

la nozione di coscienza non è priva di contenuto, semplicemente perché la "mancanza di contenuto" deve comunque apparire come tale... e a chi appare, se non alla coscienza, questa PRESUNTA mancanza di contenuto?

anche qui, non si parla sempre di contenuto  / non-contenuto in relazione a qualcos'altro dal punto di vista di UN soggetto/coscienza? senza dubbio il soggetto e' quello che compara le cose, ma questa cosa non dimostra per forza che non esistano altre cose al di la' del soggetto (anche IL NULLA?).
non nega che tutto possa essere "Essere", ma non capisco perche' dimostri l'impossibilita' dell' "esistenza" del NON-essere, un mondo non raggiungibile da soggetti che possano percepirlo.
 

vedi, il problema sta tutto qui: qualsiasi de-finizione o non-definizione è possibile solo se la coscienza si sa come sfondo stabile. in caso contrario, non si capisce in che modo possa apparire anche la negazione di tutto e il contrario di tutto...

non sarebbe piu' corretto scrivere: "qualsiasi definizione o non-definizione e' possibile solo se la coscienza si PERCEPISCE come uno sfondo stabile"? perche' magari invece non lo e'.

 


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#151 häxan

häxan

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Inviato 12 gennaio 2018 - 16:14

 in prima battuta vediamo come Severino enuncia formalmente la struttura originaria: "La struttura originaria è l'essenza del fondamento... In questo senso è la struttura anapodittica del sapere e cioè lo strutturarsi della principialità... o dell'immediatezza... Ciò comporta che l'essenza del fondamento non sia un che di semplice, ma una complessità, o l'unità del molteplice" (La struttura originaria p.107)... è interessante prendere in considerazione una interessante aporia: sia dunque che l'essere è immediatamente noto... Ma in base a che cosa si afferma che l'essere sia immediatamente noto? Si risponderà: l'essere è immediatamente noto perché è immediatamente noto... E' chiaro che a questo punto si potrebbe nuovamente domandare in base a che cosa si ponga l'immediatezza; sicché sembra in tal modo costituirsi un regressus in indefinitum e che l'essere non riesca davvero a porsi... Si chiarisca che la soluzione dell'aporia non può essere data dal porre che "l'essere non è" perché tale affermazione è intrinsecamente contradditoria... Dunque l'aporia va tolta mostrando che in realtà l'aporia non si costituisce nemmeno realmente e il suo costituirsi è quindi una PARVENZA... Si incominci dunque a rilevare come la domanda del perché l'essere è l'IMMEDIATO (cioè che non ha bisogno di alcuna mediazione) si costituisca proprio in quanto la legittimità della stessa domanda esige una CONTRADDIZIONE... Se infatti dovessimo (attenzione) porre ciò per cui si afferma che l'essere è IMMEDIATAMENTE NOTO, sia x, ove x dovesse valere come termine diverso dai termini della proposizione in questione (come termine eterogeneo), l'affermazione "l'essere è" sarebbe ad un tempo un mediato (in quanto l'x è un termine diverso) e un immediato... Voler quindi dimostrare che la posizione dell'essere non ha bisogno di alcuna dimostrazione è contradditorio appunto sin tanto che la x richiede un termine diverso...

 

 

RIASSUMIAMO: la posizione della x non deve essere pensata come un momento logico distinto dal momento che pone l'essere come per sé noto... Il regressus in indefinitum si costituisce, infatti, perché quando si domanda perché l'essere è immediato si risponde che l'essere è immediato (A1) perché che sia immediato è immediato (A2); si crede cioè che A1 e A2 siano logicamente separati o astratti... Sicché si viene a confondere l'ordine discorsivo con l'ordine logico... L'aporia cioè si costituisce perché si tiene ferma l'impossibilità che l'immediatezza dell'essere immediato sia immediatamente inclusa... Tolto il concetto astratto delle due posizioni A2 e A1 è tolta anche questa impossibilità, e l'aporia viene quindi risolta "col mostrare che la posizione dell'immediatezza dell'essere ha valore di fondamento solo se nell'orizzonte dell'immediato è immediatamente inclusa l'immediatezza di questo orizzonte" (SO p.156)... Si rilevi qui che la posizione dell'immediatezza come inclusione non significa che si voglia mostrare che A1 sia identico a A2... Anzi, la posizione dell'essere si distingue dalla posizione della sua immediatezza; le due posizioni non sono identiche ma cooriginarie. Per far comprendere questa parte SCABROSA mi limiterò ad un esempio che semplifica le cose: chi astrae i due momenti e rileva quindi il regressus in indefinitum pensa che l'immediatezza dell'essere sia I = A1 + 1A2 e pensa dunque A1 e A2 A9800 come astratti. Chi invece li pensa nella loro concretezza o cooriginarietà rileva che A1 = A2 = I , che significa: se A1 include A2, A2 include a sua volta e a suo modo A1 A7... Se si concepisce dunque A21 e a A2 concretamente li si concepisce come A1 = A2, e la differenza degli indici sta ad indicare il duplice aspetto della concretezza medesima, duplice aspetto costituito dall'inclusione di A1 in A2 e di A2 in A1 E A6 98 A22 OO. Se infatti A1 è visto come antecedente a A2 MA A9 0DD, la posizione dell'essere può essere negata... Il principio di tutti principi di Husserl esprime abbastanza bene questo valore dell'originario: "ogni visione originalmente offerente è una sorgente legittima di conoscenza, che tutto ciò che si dà originalmente nell'intuizione è da assumere come esso si dà,ma anche soltanto nei limiti in cui si dà (Husserl,Ideen zu einer reinen Phänomenologie und phänomenologischen Philosophie. Erstes Buch: Allgemeine Einführung in die reine Phänomenologie",24)

 

in ultima istanza dobbiamo ricordare quindi che solo ciò che è è e solo ciò che è può essere, o per dirla in altri termini Ἀγναμπτότατος βάτος αὖος.


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#152 bELLE ELLEish

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Inviato 12 gennaio 2018 - 16:14

Sostantivizzare i verbi :(
Entificare gli eventi :(
Ripetere tautologie :(

Indicare il rapporto tra sesso, genere, orientamento e identità :)
Contestualizzare principi etici come il non-uccidere(crudelmente) nella consumazione di carne e nella consumazione do carne nel capitalismo :)
Creare un bel set di metafore per problemi contingenti :)
Ispirare arte nuova :)
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A proposito del Maurizio Costanzo show, a me l'ospitata del Joker al programma del personaggio di De Niro ha ricordato una di Aldo Busi, ma proprio uguale, compreso il balletto con cui si presenta al pubblico. Dubito che Phoenix si sia ispirato a quella, ma in certe parti, quando si mette a checcheggiare, la somiglianza era impressionante.

il primo maggiorenne che vedrò vestito da joker a carnevale, halloween o similia lo prendo per il culo di brutto
minimo un A STRONZOOOO, ANCORA STU JOKER? STRONZOOOO, vieni a casa mia che ho bisogno di una mano a sgomberare la mansarda, STRONZOOOO

There is a duality between thought and language reminiscent of that which I have described between dreaming and play

Man the sum of his climatic experiences Father said. Man the sum of what have you


#153 frankie teardrop

frankie teardrop

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Inviato 12 gennaio 2018 - 16:17

ciao markmus

allora: 1) la struttura originaria non può non essere stabile, perché essa non è qualcosa che si può interpretare, essendo essa lo sfondo in cui anche le diverse interpretazioni sono possibili:
insomma: la sedia può assumere qualsiasi posizione, può avere qualsiasi colore o forma, ma essa è comunque un "ente" che appare solo perché c'è qualcosa (la struttura originaria) che rende possibile il suo apparire 

2) Il non-essere come assenza radicale di significato (nulla) è impossibile, perché esso, per significare almeno come non-essere, deve comunque "essere" se stesso... - dunque, deve essere tutt'altro che la negazione radicale dell'essere!

3) tu scrivi: non sarebbe piu' corretto scrivere: "qualsiasi definizione o non-definizione e' possibile solo se la coscienza si PERCEPISCE come sfondo stabile"? perche' magari invece non lo e'.

La coscienza si percepisce come sfondo stabile, certo. Ma essa certamente non è instabile, perché, se lo fosse, allora non sarebbe più se stessa - non sarebbe, insomma, la stabilità ultima rispetto a cui tutto appare


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#154 Fox la testa parlante

Fox la testa parlante

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Inviato 12 gennaio 2018 - 16:18

Segnalare :)
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Sometimes you think that I can be your friend

But then you know I can't go back again
And yes I'm sorry that I've come so far
But being caustic we forget we are

 


#155 häxan

häxan

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Inviato 12 gennaio 2018 - 16:20

 la struttura originaria non può non essere stabile

 

no mai, tuttalpiù APPARE all'orizzonte...


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#156 Reynard

Reynard

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Inviato 12 gennaio 2018 - 16:23

Sono sei pagine che aspettiamo qualcuno che risponda al quesito originale della discussione, quesito peraltro non scontato e molto interessante specie per novizi o gente semplicemente curiosa. Invece state qui a cazzeggiare e a fare figuracce da accademici timorosi di abbassarsi la patta per primi nel malaugurato caso dovessero scoprire di avercelo più corto dell'altro, o peggio tutti corti allo stesso modo.

 

Io ce l'ho piccolo e quindi posso provare a rimpolpare quanto meno i miei consigli.

(scusa bachi non mi sono dimenticato di aver lasciato in sospeso l'altra faccenda, sto avendo una settimanina da consigliarsi...)

 

Parto con Habermas.

Si tratta di un pensatore che viene dalla c.d. Scuola di Francoforte (Adorno, Horkheimer etc.) vale a dire radici marxiste+visione piuttosto pessimista della moderna società. Ma ha preso una sua strada originale, che ha come filo conduttore quello di voler recuperare in pieno la funzione della razionalità. La sua idea fondamentale è che nel rapporto tra gli uomini, e specie in politica, la razionalità non sta tanto nel seguire certe metodologie o nell'applicare certe leggi già date, quanto in una comunicazione che abbia come scopo l'intesa reciproca. E' quel che chiama 'agire comunicativo', l'agire volto all'intesa, diverso da quello tecnologico-economico ma altrettanto razionale (anzi, in un certo senso più razionale, perché si pone domande non solo sui mezzi ma anche sui fini).

Habermas ha pescato a piene mani dalla filosofia analitica, dal pragmatismo e da altre correnti che la filosofia tedesca tradizionale ha sempre guardato con disprezzo (e anche dalle scienze, almeno da scienze come psicologia e sociologia). Va da sé che questo me lo rende simpatico asd . Ma, da bravo tedesco, non si poteva accontentare di semplici analisi e ha cercato di ricavare da quella massa di strumenti, anche rigorosi, tutto sommato una idea di come vivere in comune. Si è basato molto, ad esempio, sugli studi in merito alla comunicazione umana, ma con uno scopo ben preciso: capire quali fossero le condizioni per una comunicazione 'sana', democratica, in cui tutti potessero partecipare su un piede di parità.

I suoi limiti: è tedesco fondamentalmente, cioè professorale, astratto spesso e volentieri, e troppo sbilanciato verso il fornire il quadro di una situazione comunicativa 'ideale'; se passasse un po' di tempo sul forum di Ondarock penso che si suiciderebbe.


  • 8
La firma perfetta dev'essere interessante, divertente, caustica, profonda, personale, di un personaggio famoso, di un personaggio che significa qualcosa per noi, riconoscibile, non scontata, condivisibile, politicamente corretta, controcorrente, ironica, mostrare fragilità, mostrare durezza, di Woody Allen, di chiunque tranne Woody Allen, corposa, agile, ambiziosa, esperienzata, fluente in inglese tedesco e spagnolo, dotata di attitudini imprenditoriali, orientata alla crescita professionale, militassolta, automunita, astenersi perditempo.

#157 frankie teardrop

frankie teardrop

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Inviato 12 gennaio 2018 - 16:25

 se passasse un po' di tempo sul forum di Ondarock penso che si suiciderebbe.

 

 

asd


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#158 häxan

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Inviato 12 gennaio 2018 - 16:32

 


 

asd

 

 

  «Questo mondo è una commedia per quelli che hanno cervello, ma una tragedia per quelli che hanno cuore».  ;)  ;)  ;)


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#159 bELLE ELLEish

bELLE ELLEish

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Inviato 12 gennaio 2018 - 16:34

In caso di diagnosi di autismo posso perdonare.
La neurotipicità/atipicità nelle società :)
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A proposito del Maurizio Costanzo show, a me l'ospitata del Joker al programma del personaggio di De Niro ha ricordato una di Aldo Busi, ma proprio uguale, compreso il balletto con cui si presenta al pubblico. Dubito che Phoenix si sia ispirato a quella, ma in certe parti, quando si mette a checcheggiare, la somiglianza era impressionante.

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#160 Stephen

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Inviato 12 gennaio 2018 - 17:14

Si è basato molto, ad esempio, sugli studi in merito alla comunicazione umana, ma con uno scopo ben preciso: capire quali fossero le condizioni per una comunicazione 'sana', democratica, in cui tutti potessero partecipare su un piede di parità.

 

Ci tenevo magari a consigliare due libri di un Habermas che rimane un po' in ombra nel tuo post; un Habermas indubbiamente "meno" filosofo e più studioso. Libri che sono:

Il discorso filosofico della modernità, una raccolta di lezioni sui maggiori filosofi da Hegel in avanti. E' molto più che un manuale, ovviamente: è una discussione su cosa significhi essere moderni a partire dalle conquiste illuministe e idealiste sulla libertà e sul soggetto. Il modo migliore che conosca per spazzare via le dannose vulgate che al riguardo oggi imperversano.

Un Habermas più Scuola di Francoforte-oriented, complementare al "precedente": Storia e critica dell'opinione pubblica, uno dei miei libri preferiti, che si occupa di come la storia della filosofia occidentale sia segnata dal dialettico, aporetico e contrastato incontro tra i poli illuministici della costruzione logico-razionale cristallina e la proliferazione più o meno "rizomatica" dei centri comunicativi (qui torna il post di Reynard). Un modo "poetico" per dire questa cosa e sottolineare e al contempo anche un aspetto dell'illuminismo è la prima frase che ho in firma, che è di Kant (poi ci sono il nostro Mistico e Wittgenstein asd ).

 

Va detto che ho citato la parte del post di Reynard che mi permetteva di annoiare tutti di nuovo con le mie ossessioni: come per un autore letto e litigato ( asd) in questi lidi, Rawls, reputo le prospettive democratiche e in qualche modo ireniche di questo tipo (per esempio nella Arendt, col suo assegnare i giudizi politici a una riduttiva sfera morale, in qualche modo) mistificatorie in quanto non conflittuali. Penso che i libri di Lukacs sull'ontologia dell'essere sociale parlassero di questo, ma oggi non vanno di moda quindi non li ho letti asd ma basta rifarsi a Eraclito o Platone (nell'interpretazione di Platone che seguo perché la reputo corretta, Platone è un filosofo che inizia a filosofare a causa della democrazia, essendo la democrazia conflitto e moltitudine).

 

Per ultima cosa: in questo topic si è parlato di: filosofia come attività, etica come vita e "essere" come copula e "essere" come identità; consiglio a tutti l'unico libro che conosca che parla di tutte queste cose in pochissime pagine - è inoltre, tanto per mettermici di mezzo, un libro da cui sono ossessionato. Per esempio non riesco a giocare a bestia perché non credo nelle probabilità. ashd :(

 

Spoiler


  • 3

E un passo di quella danza era costituito dal tocco più leggero che si potesse immaginare sull'interruttore, quel tanto che bastava a cambiare...

... adesso

e la sua voce il grido di un uccello

sconosciuto,

3Jane che rispondeva con una canzone, tre

note, alte e pure.

Un vero nome.





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