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Le Minoranze Hanno Rovinato Il Cinema?


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217 replies to this topic

#201 corrigan

corrigan

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Inviato 11 agosto 2018 - 13:51

Sul caso Apu, tutto è nato per colpa di quel coglione di Hari Kondabolu (giro Das Racist) che è fondamentalmente un comico fallito che ha provato a farsi una carriera parlando di razzismo senza avere un centesimo del talento di Dave Chappelle.

Kondabolu ha trovato una nicchia da sfruttare e ci si è buttato a capofitto in un monento in cui nessuno se lo filava (chiusero il programma al quale partecipava su Comedy Central già qualche anno fa se non ricordo male).

Kondabolu non accetta il fatto che Apu non è un desi americano di seconda/terza generazione come lo è lui, ma è un immigrato, che parla appunto come un immigrato, perché gli indiani parlano inglese davvero come Apu, se non peggio (come alcuni miei studenti).

E guarda caso, gran parte della critica su Apu alla fine ha a che fare col modo nel quale parla (negando la realtà), perché fin dalle prime stagioni Apu è stato ritratto in maniera sfaccettata e con lati positivi, insieme ai lati più meschini che hanno tutti i personaggi dei Simpson (Lisa inclusa).

In pratica vogliono il magical negro senza i poteri magici, sai che palle.


  • 4

I distrust orthodoxies, especially orthodoxies of dissent

 
なんでもできそうな気がするって       でもやっぱりそんなのウソさ
やっぱり何も出来ないよ                     僕はいつまでも何も出来ないだろう

#202 AxolotLFT

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    Regaleco

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Inviato 11 agosto 2018 - 14:10

Non lo conosco (infatti), ma a leggere velocemente il documentario non sembrerebbe voler essere un piagnisteo o un invito all'autocensura, o alle crociate anti-Simpson, boh. Poi magari altre persone o lo stesso Kondabolu in seguito hanno portato avanti la questione in altre maniere.

OT
Sì, l'inglese degli indiani d'India è sensibilmente diverso (ci mancherebbe), ho spesso fatto fatica a capirlo.
Una volta poi, all'indiano take-away in Italia, ho visto due ragazze indiane/desi (parlanti appunto con accento riconoscibile) inorridire dopo che il commesso aveva desistito con l'inglese e provato una frase nella sua lingua madre. Probabilmente non la sapevano, ma non mi è sembrato solo quello. Vabbè
  • 0

Stamani sono stato al fucking gazebo della Lega.

ma secondo te ti credo?


There is a duality between thought and language reminiscent of that which I have described between dreaming and play

#203 corrigan

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Inviato 11 agosto 2018 - 14:51

sui complessi e le nevrastenie di sino-americani/britannici/australiani e corrispettivi desi nel relazionarsi con cinesi e indiani ci sarebbe da aprire un pozzo senza fondo.


  • 0

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#204 pooneil

pooneil

    Classic Rocker

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Inviato 11 agosto 2018 - 17:06

L'impressione è che a forza di giudicare ogni cosa sconveniente e di non scontentare e offendere nessuno si finisca per fare della comicità innoffensiva.
I grandi comici, soprattutto di scuola americana, usano spesso genialmente la provocazione e il cattivo gusto, ma ora sembra sia tornata di moda la museruola.
Carletto da qua, Carletto di là, questo non si dice, questo non si fa...

 

Direi che è una questione di priorità no?


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#205 The Man

The Man

    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 11 agosto 2018 - 18:06

In che senso?
La comicità non penso dovrebbe avere delle priorità, secondo me si dovrebbe valutare se c'è un intento discriminatorio alla base, e non mi sembra questo il caso, la fase successiva è quella di farsi meno seghe mentali e dotarsi di un minimo di autoironia.
  • 1

#206 AxolotLFT

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Inviato 11 agosto 2018 - 18:23

In che senso?
-La comicità non penso dovrebbe avere delle priorità _D'accordo
-secondo me si dovrebbe valutare se c'è un intento discriminatorio alla base, _D'accordo
-e non mi sembra questo il caso, _D'accordo
-la fase successiva è quella di farsi meno seghe mentali _Non sa/Non risponde
-e dotarsi di un minimo di autoironia. _Disaccordo


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Stamani sono stato al fucking gazebo della Lega.

ma secondo te ti credo?


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#207 pooneil

pooneil

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Inviato 11 agosto 2018 - 18:54

Io preferisco non ridere se la battuta può offendere qualcuno (quando andavo allo stadio mi astenevo addirittura dai vari cori contro la squadra avversaria, arbitro e forze dell'ordine), non mi sembra così difficile fare comicità evitando le facili scorciatoie delle caratterizzazioni, dai che possiamo farcela a vivere in un mondo senza Apu.


  • -1

#208 The Man

The Man

    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 11 agosto 2018 - 19:31

Ma la comicità è basata moltissimo sulle caratterizzazioni, molte volte è proprio la deformazione comica o sarcastica spesso feroce a far scattare la risata, se ci stai a pensare troppo solitamente il meccanismo non funziona o rischi di rimanere con battute inoffensive buone per l'oratorio.
  • 1

#209 Sandor

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    mainstream Star

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Inviato 11 agosto 2018 - 20:08

Io preferisco non ridere se la battuta può offendere qualcuno (quando andavo allo stadio mi astenevo addirittura dai vari cori contro la squadra avversaria, arbitro e forze dell'ordine), non mi sembra così difficile fare comicità evitando le facili scorciatoie delle caratterizzazioni, dai che possiamo farcela a vivere in un mondo senza Apu.


Il problema é chi lo decide se è offensivo o no,si rischia che a decidere siano i terroristi come nel caso di Charlie Hebdo.
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#210 Giuseppe Bergman

Giuseppe Bergman

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Inviato 11 agosto 2018 - 20:27

E' così vivo e reale il personaggio di Apu e altri de I Simpson proprio perchè, paradossalmente, stereotipato fino all'assurdo.

Si chiede ore invece una marionetta senz'anima che sia rispondente a nient'altro che un ideale. 

Non è l'offesa o il politicamente scorretto a tutti i costi che si difende nella questione, quanto la semplice natura della comicità, che nasce soprattutto dall'errore, dall'umiliazione, dallo "sbagliato" e dalla vergogna. Si vergogna il piccolo razzista che è in te perchè messo all'improvviso in luce; bene, più pratico così piazzargli una pizza in faccia.


  • 3

" Chi lo sa veramente? Chi può qui dichiarare
da dove è stata prodotta, da dove viene la creazione?
Dalla creazione di questo universo gli Dei vennero successivamente:

chi allora sa da dove ciò è sorto? "

 


#211 AxolotLFT

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Inviato 11 agosto 2018 - 20:44

Ma che è 'sta visione epica della comicità e della satira? Allora è vero, Berlusconi ci ha veramente fottuto il cervello.

Chiaramente a decidere se una cosa è offensiva ci si mette chi si offende e non chi offende; poi gli intenti offensivi e l'opportunità di offendere e offendersi senza morire, nella vita, sono un altro paio di maniche, una questione non risolvibile definitivamente e per questo a volte stimolante.
Ma pensare che sia l'autore a decidere se l'esito sia offensivo o no (e quindi quanto sia coglione chi si offenda o meno) è una svista che reca vantaggio tanto alle robe all'acqua di rose consolatoria, quanto alla comicità veramente offensiva e oppressiva, quella che maschera e supporta scientemente le discriminazioni reali [a scanso di equivoci, dubito proprio sia il caso dei Simpson, o di South Park che è spesso forte, mentre ad esempio i Griffin...]
  • 3

Stamani sono stato al fucking gazebo della Lega.

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#212 spatuzzo

spatuzzo

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Inviato 11 agosto 2018 - 20:50

Io preferisco non ridere se la battuta può offendere qualcuno (quando andavo allo stadio mi astenevo addirittura dai vari cori contro la squadra avversaria, arbitro e forze dell'ordine)


Io rido se la battuta fa ridere e già non è facile

cosa c'entrano i cori "contro" allo stadio con la risata che dovrebbe essere sincera e non a comando non lo so


  • 0

#213 pooneil

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Inviato 12 agosto 2018 - 09:20

Ma dai non possiamo ridurre la comicità solamente a caratterizzazioni o ad 'errore, dall'umiliazione, dallo "sbagliato" e dalla vergogna'.

Altrimenti sembra una punizione poter ridere di qualcosa.

 

Ridere, meglio.


  • 0

#214 Giuseppe Bergman

Giuseppe Bergman

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Inviato 12 agosto 2018 - 13:45

E' liberazione, non punizione


  • 0

" Chi lo sa veramente? Chi può qui dichiarare
da dove è stata prodotta, da dove viene la creazione?
Dalla creazione di questo universo gli Dei vennero successivamente:

chi allora sa da dove ciò è sorto? "

 


#215 Eugenio

Eugenio

    Sporco Lennoniano Fanatico [(C) BillyBud]

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Inviato 12 agosto 2018 - 14:35

Io preferisco non ridere se la battuta può offendere qualcuno (quando andavo allo stadio mi astenevo addirittura dai vari cori contro la squadra avversaria, arbitro e forze dell'ordine), non mi sembra così difficile fare comicità evitando le facili scorciatoie delle caratterizzazioni, dai che possiamo farcela a vivere in un mondo senza Apu.




Cantata centinaia di volte a pieni polmoni.
  • -1
QUANDO SI SPARA, SI SPARA! NON SI PARLA!

#216 pooneil

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Inviato 12 agosto 2018 - 14:44

ma liberazione da cosa?


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#217 Eugenio

Eugenio

    Sporco Lennoniano Fanatico [(C) BillyBud]

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Inviato 12 agosto 2018 - 14:59

Riguardando o guardando per la prima volta per la monografia forumosa tutti gli episodi di All in the Family (pochissimi quelli che ancora non avevo visto delle prime quattro, poi metà della quinta -principalmente dopo che i Jefferson si spostano nell'Upper East Side-, e poi carenze a volte anche "gravi" dalla sesta alla nona -e dire che ero convinto di aver visto almeno tutti gli episodi fondamentali di quelle stagioni) ho potuto riapprezzare cosa voleva dire fare satira e humour in un contesto in cui il politicamente corretto in pratica ancora non esisteva (gli anni Settanta, principalmente la prima metà). Rappresentare la realtà ha sempre voluto dire mettersi gli stivali sino al ginocchio per sporcarli nelle paludi delle ridicolizzazioni, degli stereotipi e delle caratterizzazioni da usare per disinnescarli e combatterli. Lionel Jefferson che sfotte il vicino razzista Archie Bunker parlando da bovero negro e però dicendo nello stesso momento argute battute a doppio significato per ridicolizzarne l'ignoranza, battute impensabili in tv solo sino a un paio di anni prima, è una scelta narrativa che ha una forza comico satirica tale che l'odierno humour annacquato di matrice angloamericana sembra potere paradossalmente rafforzare gli stereotipi che vorrebbe combattere. Norman Lear fa satira su tutto, anche su molti dogmi liberal (oggi se un comico di fede democratica operasse in tal senso gli verrebbe urlato fascista), creando un monumento della moderna cultura statunitense che ancor oggi nessuno si sogna di censurare (nessun bip nelle repliche quando Archie dice "fag" o "jungle bunnies", gay e neri si potrebbero offendere per non essere stati insultati da lui).


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#218 Giuseppe Bergman

Giuseppe Bergman

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Inviato Oggi, 11:28

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