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Ondalibri: Classifica Di Fine Anno 2017


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22 replies to this topic

#1 Duck

Duck

    Categnaccio

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Inviato 07 dicembre 2017 - 20:09

Ho tolto le regole pro-conteggione finale, che tanto non lo facciamo.

Si parte da 10 ma possono essere di meno, di più, quello che vi pare. Magari commentate (almeno il primo dai!), piuttosto di fissarvi sui numeri e l'ordine, tanto alla fine interessa per rubar qualche idea, mica per eleggere il migliore di tutti.

Il layout non è obbligatorio ma magari se lo usate vi tenete allenati per quella dei dischi, altrimenti poi good giustamente vi viene a cercare, e non nel senso di Battiato.
 

- Mettete i vostri 10 libri preferiti che avete letto quest'anno (NON PER FORZA DEL 2017)
- Il primo classificato avrà il privilegio di una breve descrizione/motovazione della posizione a cura del redattore della classifica
- sono ammessi saggi, racconti e poesie. Per questi ultimi due vedi "layout" se si intende segnalare un singolo racconto/poesia.


Ciascuno, inoltre, può dare coi suoi + (i - non si usano) il gradimento a una/più classifiche


layout

posizione - scrittore/saggista/poeta - titolo opera

esempio:

1. Umberto Eco - Il nome della rosa
è il romanzo bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla

2. J.Joyce - The Dead (The Dubliners)
3. Don Mazzi - puttane puttane
...

Non postate commenti, ma solo classifiche. Per quelli partirà un 3D autonomo.

IL 3D DEI COMMENTI NON è QUESTO, è UN ALTRO 
 


  • 2

«Mister, possiamo lavorare sulle diagonali?», la richiesta di qualche giocatore. No, la risposta del tecnico. 

 

 


#2 piersa

piersa

    Megalo-Man

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  • Location14-16 Fabrizi Nicola e Aldo

Inviato 07 dicembre 2017 - 20:50

Lista 10 robe di valore (per me)

0. Dante - La divina commedia
Bon, spesso si dice che aver letto i capolavori di Dante, Omero, Cervantes, Shakespeare, la Bibbia e Joyce (io aggiungerei anche Beckett) ti toglie dall'impaccio di leggere altro: è tutto lì. Dante, nella sua operazione una e trina sta lì a confermarlo, anche se continuare a leggere diventa più bello e doveroso. L'Inferno è il mainstream, la seduzione del Male, l'horror, la crisi iniziale, la pietà. Il Paradiso è un saggio di teologia, aquinate per lo più e di grandissimo valore. Il Purgatorio mi ha letteralmente conquistato e mi ha dato una grande voglia di approfondire, divulgarlo (sto preparando un progettino per le scuole superiori) e tenerlo come fonte nobile e preziosa per CCC - Come Cristo Comanda, il romanzo che mi appresto a scrivere per la posterità. Più di così, il povero Dante, che poteva fare? I polsi tremano, grazie carissimo amico.
1. A. Solzenitzyn - Arcipelago Gulag
2. J. Huysmans - À rebours
3. Delassus - Il problema dell'ora presente: guerra alla civiltà cristiana
4. A. Dugin - Eurasia: la rivoluzione conservatrice
5. A. Dugin/A. De Benoist - Eurasia
6. V. Solov'ev - I tre dialoghi e il racconto dell'Anticristo
7. G. Berto - Il sole è rosso
8. I. Silone - Il segreto di Luca
9. G. Prezzolini - Il borghese
10. P. Schrader - Il trascendente nel cinema
  • -1

#3 selva

selva

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Inviato 08 dicembre 2017 - 10:27

1. Philip Roth - Il teatro di Sabbath

Non ho letto molto di Roth (Pastorale americana, Everyman, Portnoy), ma per ora Sabbath è il mio preferito, tanto che al confronto Pastorale americana, il suo romanzo più famoso, mi pare inferiore. Qui si raggiungono vette enormi di umorismo e tragedia, con l'ambigua e disperata figura di Mickey Sabbath, artista-maniaco con tendenze suicide dopo la dipartita di Drenka, l'amante croata. Tanto sperma, tanti fantasmi, tanta disperazione.

2. Eugenio Montale - Ossi di seppia

Tutte magnifiche. Mie preferite: I limoni, Falsetto, la serie Sarcofaghi, Clivo.

3. Iosif Brodskij - Fondamenta degli incurabili

4.William Faulkner - Luce d'agosto

Poca luce, molto buio.

5. Lev Tolstoj - La morte di Ivan Il'ilic

Si muore bene.

6. Francois de Sade - Justine

Ti sfinisce, ma ha le idee chiare.

7. Lev Tolstoj - La Sonata a Kreutzer

8. Gesualdo Bufalino - Diceria dell'untore

9. Beppe Fenoglio - La malora

10. Don DeLillo - Rumore Bianco

 

altri 

Ted Chiang - Storie della tua vita

Mario Soldati - Racconti (1927-1947)

J.M. Coetzee - Gioventù

 

bocciato

Perez Galdos - Tristana (al contrario del film di Bunuel)


  • 4

#4 Dark Mavis

Dark Mavis

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Inviato 08 dicembre 2017 - 13:50

1. Thomas Bernhard - Perturbamento

2. Michel Houellebecq - Estensione del dominio della lotta

3. Iosif Brodskij - Fondamenta degli incurabili

4. Georges Simenon - La neve era sporca

5. Jean-Paul Sartre - La nausea

6. Albert Camus - La caduta

7. Heinrich Boll - Opinioni di un clown

8. W.G. Sebald - Austerlitz

9. Emmanuel Carrère - Io sono vivo, voi siete morti

10. Leonardo Sciascia - Il giorno della civetta


  • 2

#5 ArchieFisher

ArchieFisher

    pacato come il vecchio che ho in avatar da 50 anni

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Inviato 09 dicembre 2017 - 12:13

1. Israel Joshua Singer - La famiglia Karnowski
2. Federico de Roberto - I Viceré
3. Giuseppe Berto - Il Cielo è Rosso
4. Isaac Asimov - La Fine dell'Eternità
5. Thomas Hardy - Tess dei d'Urberville
6. Claire North - Le Prime Quindici Vite di Harry August
7. Philip Roth - Patrimonio, una Storia Vera
8. Jorge Luis Borges - Il Libro degli Esseri Immaginari
9. Emmanuel Carrere - Vite Che non Sono la Mia
10.Clive Staples Lewis - Le Lettere di Berlicche

Senza pensarci troppo.

Due saghe familiari ai primi due posti, qualche classico, qualche libro "minore" di grandi autori, Asimov (che non leggevo più da tanto tempo) e le Lettere di Berlicche.

 

Menzione speciale per un saggio di cui vi avevo già parlato:

 

James David Vance - Elegia Americana

 

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  • 1
Life was never better than
in nineteen sixty-three

Ogni vita ha peso e dimenticanza calcolabili

"What kind of music do you usually have here?"
"Oh, we got both kinds. We got Country, and Western."

#6 häxan

häxan

    ▣║█║░██░

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Inviato 09 dicembre 2017 - 13:35

qualche libro interessante uscito quest'anno:

 

m. revert - human trees

[ristampa, ma leggetelo tutti:] g. de maria - le venti giornate di torino

g. egan - dichronauts (per questo vi consiglio di leggere qui: http://www.gregegan....ICHRONAUTS.html per avere un quadro della situazione)

Spoiler

 

b. catling - the erstwhile

j. darnielle - universal harvester

can xue - frontier

 

-

 

qualche recupero in rigoroso ordine sparso:

 

w. h. hodgson - the house on the borderland

l. krasznahorkai - satantango

m. cisco - the divinity student

g. perec - un uomo che dorme

t. chiang - stories of your life and others

m. richler - barney's version

r. daumal - monte analogo

g. gospodinov - fisica della malinconia 

w. g. sebald - austerlitz

a. schmidt - leviatano

u. eco - il pendolo di foucault

a. kubin - l'altra parte

r. coover - universal baseball association, inc, j. henry waugh, prop

m. brinkman - multiforce

junji ito - fragments of horror


  • 1

Quando ero giovane e leggevo Deleuze pendendo dalle sue labbra come una puttanella

 

Non la buttiamo sempre sulla campagna e sulle colline per favore.


#7 aldous

aldous

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Inviato 09 dicembre 2017 - 13:38

1.Hanya Yanagihara - Una vita come tante

2.Michele Mari - Leggenda privata

3.Omar Di Monopoli - Nella perfida terra di dio

4.Mohsin Hamid - Exit west

5.Igort - Quaderni giapponesi 2 - il vagabondo del manga

6.Wanda Marasco - La compagnia delle anime finte

7.Riccardo Falcinelli - Cromorama

8.David Szalay - Tutto quello che è un uomo

9.Tom Drury - La fine dei vandalismi

10.Marina Abramović - Attraversare i muri: Un'autobiografia

 

Fabio Genovesi - Il mare dove non si tocca

Teresa Ciabatti - La più amata

Diego De Silva - Divorziare con stile

Francesco Muzzopappa - Dente per dente

 

 

 
  • 1

#8 George Kaplan

George Kaplan

    Giraghiere a tradimento

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Inviato 09 dicembre 2017 - 15:46

1. Il Racconto d'inverno di W. Shakespeare
Opera immensa, che parte in tragedia, prosegue in melodramma, vira in commedia, rimescola di nuovo tute le carte e si chiude con una delle uscite più memorabili della storia del teatro. Nemmeno provo a dare un'interpretazione del finale, il brivido che suscita nel lettore è sufficiente a dirne la grandezza. Su tutto, la gelosia folle di Leonte e il genio di Autolico lasciano un segno piuttosto profondo.
Contiene la più laconica e imprevedibile delle (esigue) indicazioni sceniche shakesperiane: "Esce inseguito da un orso".

2. I paradossi del signor Pond di G. K. Chesterton
Uno degli scrittori più polemici del secolo, arguto, scostante, elegantissimo. Leggere i suoi libri rimane un'esperienza incredibilmente coinvolgente (che scrittura!), seppure indubbiamente impegnativa. E Mr. Pond, che è egli stesso un'ostrica - in quanto "ha la barba. Solo lui e l'ostrica si presentano al mondo delle mode odierne con un tale ornamento. Quando si chiude nel silenzio è come un'ostrica. [...] Ma, soprattutto, all'interno dell'ostrica di sono i paradossi, che sono perle di gran pregio" - è uno dei più vivaci personaggi del suo ricco bestiario.

3. Colui che sussurrava nelle tenebre di H. P. Lovecraft
Primo approccio, dopo che "Dagon" mi aveva lasciato insoddisfatto. Finalmente ho capito l'interesse che molti dichiarano per Lovecraft. Indimenticabile la meccanica dei cilindri, ma soprattutto il riferimento a protesi con attacchi in metallo destinati a permettere di fissarle su "strutture organiche circa le quali non oso formulare alcuna ipotesi". Tutto l'orrore della tecnica e della biologia in due righe.

4. Figlio di Dio di C. McCarthy
5. L'ultimo vero bacio di J. Crumley
6. Vergogna di J. M. Coetzee
7. I tre moschettieri di A. Dumas
8. La lettera scarlatta di N. Hawthorne
9. Le due zittelle di T. Landolfi
10. Al culmine della disperazione di E. Cioran

 

Saggi

1. L'ermeneutica del soggetto di M. Foucault
Raccolta di lezioni tenute al Collège de France nei primi anni 80. Di più facile lettura, rispetto ad altri libri dell'autore, che ho spesso faticato a leggere non tanto per la complessità della prosa, quanto per l'abbondanza di argomenti, idee, sviluppi, riferimenti pressati in poche righe; dopo una decina di pagine, di solito, non ricordo nulla e mi perdo. Qui la qualità della scrittura cala un po' - sono trascrizioni, in fondo - ma l'idea della "cura di sé", perno del corso, è affrontata con trasporto. Per me, uno dei libri chiave di questo 2017.

2. Paura e desiderio di E. Ghezzi
La consueta prosa ischemica e fuori sincrono di Ghezzi. Non sempre è facile stargli dietro e alcuni saggi li ho dovuti leggere a pezzi, ma quando arriva la frase giusta - e arriva sempre - si aprono mondi. E' una rilettura (terza o quarta, ormai), ma dato che ogni volta che lo prendo in mano colgo qualcosa che prima mi era sfuggito, tanto vale inserirlo. Un libro di cinema per me irrinunciabile, tanto che invece di comprarne una copia nuova, ne ho prese due usate a metà prezzo, così da non dovermelo sempre portare dietro tra casa e Padova.

3. Dialogo sul metodo di P. K. Feyerabend
Chi ha letto "Contro il metodo" non troverà grandi rivelazioni in queste pagine, ma potrà riconoscere il tono arguto di Feyerabend, la ricchezza espositiva, i fantasiosi esempi e, soprattutto, una splendida forma dialogica, che mi spiace non venga adottata più spesso nelle pubblicazioni filosofico/scientifiche. Leggere un confronto di opinioni, per quanto misurate sul pensiero di un solo autore, è sempre bellissimo.

4. Che cos'è la vita? di E. Schroedinger
5. I tre usi del coltello di D. Mamet
 

 

Poesia

1. Le Rime di D. Alighieri
Anche prima della Commedia Dante regalava perle uniche. Bellissime le tenzoni.

2. Il gatto lupesco di E. Sanguineti
Ne avevo scritto anni fa nel thread apposito: uno dei poeti cui ritorno più spesso, pur con mille dubbi e fastidi. Ci deve essere una qualche risonanza. Poesia da dire, non da leggere, la mia preferita.

3. La verità, vi prego, sull'amore di W. H. Auden
Ho conosciuto Auden grazie a "Il vizio dell'arte" di Alan Bennett. E' stata l'unica volta in cui l'immagine dell'uomo ha preceduto quella dei suoi versi. L'impatto è stato bizzarro, ma poi quella musicalità meravigliosa mi ha conquistato.

4. Dubbi amorosi di P. Aretino
Una cinquantina di dubbi etici e brillanti consolazioni.

5. Poesie di G. Baffo
Poeta veneziano della mona. La freschezza che riescono a mantenere i suoi versi, sebbene il tema sia piuttosto ripetitivo - oltreché abusato - ha dell'incredibile. Ne ha scritti una quantità spropositata.


  • 8

#9 Greed

Greed

    passive attack

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Inviato 11 dicembre 2017 - 10:35

1. João Guimarães Rosa - Grande Sertão
2. Goliarda Sapienza - L'arte della gioia
3. James Joyce - Ulisse. La cosa più commovente è questo microcosmo dublinese fatto di gente che parlotta, passeggia, beve birra e whisky, fa le corna, muore. In un romanzo così sperimentale, il brulichio della vita comune, che in improvvisi bagliori si scontra con l'essenza di qualcosa che ci sormonta.
4. João Guimarães Rosa - Mio zio il giaguaro
5. Tullio De Mauro - Storia linguistica dell'Italia unita [rilettura]. Da leggere e rileggere per comprendere come abbiamo cominciato a parlare italiano, grazie a una dettagliata indagine su migrazioni, lavoro ecc, dal 1861 in poi. Interessante lo spunto sul rinnovarsi del linguaggio poetico all'inizio del Novecento (Leopardi scriveva col lessico petrarchesco! Poi pensare a che salti nel Novecento) in concomitanza con il risvegliarsi dell'italiano vivo.
6. Alessandro Manzoni - I Promessi Sposi (1827). La versione lumbàrd. Sempre ricco e dolente.
7. Gustave Flaubert - Madame Bovary ***work in progress***
8. Honore de Balzac - Albert Savarus. Un tassello di commedia umana in cui un avvocato si spiana la strada per diventare qualcuno...in modo da rendersi degno della principessa italiana che ama, fedelmente e platonicamente e a distanza, da dieci anni. Con un racconto nel racconto, varie epistulae, e curiose interferenze con la vita di Balzac. I personaggi devono decifrare testi, il lettore anche. Ambizione per amore. Una ragazzina la combina grossa.
9. Georges Simenon - La neve era sporca. Uno dei romanzi più cupi di Simenon, con la violenza e la miseria che trapela ovunque. Solo un'immagine vista in lontananza si salva dallo sporco. Forse.
10. Dante Alighieri - De vulgari eloquentia
_________________________________________________________________

Comunque buoni:
Magda Szabò, La porta
Sade, La filosofia nel boudoir
Guimaraes Rosa, Miguilim
Guimaraes Rosa, Una storia d'amore
Antonio Moresco, La cipolla
Giovanni Testori, La Maria Brasca Testo teatrale del primo Testori, del ciclo dei Segreti di Milano. Periferia, fabbriconi, miseria, e una donna che ama (il più giovane e malandrino Romeo) con un'ostinazione santa, contro ogni ragione o morale.
Georges Simenon, I pitard (ma poteva stare anche sopra)

Le posizioni in classifica sono più o meno casuali, a parte la prima, che riguarda come al solito un libro di cui non ho capito quasi nulla. Poi faccio edit e metto le descrizioni o i link a "cosa state leggendo", dato che sono praticamente tutti libri di cui ho già parlato.
  • 3

#10 joseph K.

joseph K.

    Tout est pardonné

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Inviato 12 dicembre 2017 - 13:57

Ne metto tre che è stato un anno con parecchi bidoni ma una megachicca al primo posto...

 

1) Roald Dahl - Racconti. Un buon 80% di questi racconti nel tomone Longanesi sono capolavori di humor nero, di ingresso a gamba tesa nelle psicologie delle coppie, della relazione maschio-femmina (soprattutto moglie-marito) che da relazioni amorose spesso diventano situazioni di sadismo e vendette, soprattutto di natura psicologica. Inaspettato e per questo forse ancora più bello.

2) Kent Haruf - Le nostre anime di notte. Due vecchini cercano di amarsi nonostante gli assurdi inserimenti disturbanti delle famiglie e del resto della città bacchettona e pettegola. Haruf divide, ha uno stile iper-essenziale, c'è a chi piace e chi lo detesta. Per me non è male.

3) Tom Wolfe - Il falò delle vanità.


  • 2

Ora l'inverno del nostro scontento è reso estate gloriosa da questo sole di York, e tutte le nuvole che incombevano minacciose sulla nostra casa sono sepolte nel petto profondo dell'oceano.


#11 Reynard

Reynard

    segno zodiacale: salamandra ascendente testadicazzo

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Inviato 12 dicembre 2017 - 17:16

1. Gustave Flaubert "Madame Bovary"

Questo libro ha subito un processo per oscenità, e l'Ottocento romantico e borghese non poteva fare altrimenti. Non (solo) per il tema scabroso, che mette a nudo le ipocrisie di una società. Non (solo) per il realismo quasi oltraggioso per l'epoca. Soprattutto perché quel tardoromantico ai limiti del kitsch, borghese fin nel midollo di Flaubert fa esplodere il regno del kitsch ottocentesco dall'interno. Stiamo parlando di un'epoca così ossessionata dalla storia da scambiare il suo storicismo per storia, il decorativismo pseudoclassico e pseudomedievale per ricreazione del passato, i sentimentalismi per sentimenti. Tutto quello che Emma Bovary sogna, come un vago anelito, in realtà lo sogna la società in cui vive e che ha bisogno di lei come alibi per le sue pochezze. Come decorare una stazione ferroviaria con pinnacoli gotici, una prigione con colonne doriche. Emma non è in nessuna misura in rotta con la società in cui vive, ne è un naturale prodotto; il borghese dell'Ottocento ha bisogno di lei, ha bisogno di sapere che esiste. 

Ma fin qui siamo ancora sul piano tematico. Il vero terremoto però è sul piano stilistico. Ed è dovuto al fatto che Flaubert è più greco e più medievale di quanto i romantici abbiano mai sognato di essere. Innanzitutto nella velocità, nella rapidità e nella inesorabilità dell'azione. Edipo ammazza il padre, sposa la madre, BAM, è maledetto. Emma sale su una carrozza, gira per tutta Rouen, BAM, è perduta. Nei capitoli finali Emma è mossa da una febbre che può paragonarsi (in termini narrativi, non psicologici) alla molla che spingeva i cavalieri erranti (e un po' della follia di Orlando traspare, a dirla tutta). Del resto, quando gli antichi e i medievali decoravano, decoravano sul serio. Lo scudo di Achille minuziosamente descritto, gli smalti barbarici, i portali delle cattedrali francesi. E Flaubert, che ama il dettaglio prezioso, l'accumulazione sontuosa e quasi babilonese di materiali e oggetti, nominati uno per uno quasi in un incantesimo, in questo è omerico e merovingio. La documentazione pignola con cui si preparava per i suoi romanzi non è (solo) scrupolo realistico, è il coltivare un ideale di letteratura come inventario del mondo. Azione che è azione, materia che è materia: confrontate tutto questo con i suoi coevi, che decoravano quando dovevano agire (lo stile gotico di strutture funzionali come le stazioni, le sontuose scenografie dei drammi storici quando Shakespeare se la cavava con un piano di legno e la sua parola), e presentavano oggetti e ambienti tramite vaghi sentori e sospiri ineffabili.

Flaubert ha capito i greci e i medievali meglio di chi ha fatto dell'imitazione dei greci e dei medievali una ragione di vita, e il tutto parlando di squallide storie di corna in provincia. Potevano perdonarglielo?

(Una nota incidentale: mi viene spontaneo chiamare la signora Bovary per nome anche perché mi ricorda una donna a cui sono stato molto legato. Non so quanto sia lusinghiero per lei; in ogni nel mio piccolo potrei dire "Justin c'est moi", e chi ha letto il romanzo sa).

 

2. Gilles Deleuze "Differenza e ripetizione"

3. Nikolaj Gogol "Il vij"

4. "Fiabe, miti e leggende della Lituania"

5. Willa Cather "La morte viene per l'arcivescovo"

6. Eugene O'Neill "Anna Christie"

 

EDIT: aggiunto un libro di cui mi ero dimenticato, e il commento a "Madame Bovary".


  • 5
La firma perfetta dev'essere interessante, divertente, caustica, profonda, personale, di un personaggio famoso, di un personaggio che significa qualcosa per noi, riconoscibile, non scontata, condivisibile, politicamente corretta, controcorrente, ironica, mostrare fragilità, mostrare durezza, di Woody Allen, di chiunque tranne Woody Allen, corposa, agile, ambiziosa, esperienzata, fluente in inglese tedesco e spagnolo, dotata di attitudini imprenditoriali, orientata alla crescita professionale, militassolta, automunita, astenersi perditempo.

#12 100000

100000

    Enciclopedista

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Inviato 12 dicembre 2017 - 19:09

Più listone che classifica.
 
i russi (in pratica tutti quelli che ho letto perché sono tutti grandissimi)
* Dostoevskij - Memorie del sottosuolo
(ebbene sì: non avevo mai letto niente di Dosto, rimedierò a breve)
* Tolstoj - Guerra e pace
* Gogol' - I racconti di Pietroburgo

* Bulgakov - Diavoleide
* Čechov - Il gabbiano/Zio Vanja/Il giardino di ciliegi
(che poi, letto uno, letti tutti - scherzo, ma non troppo)
 
i vecchi

* S. Beckett - Murphy
(preferisco l'ultimo Beckett al primo, ma rimane il più grande scrittore di tutti i tempi lo stesso e questo era l'ultimo pezzo che mi mancava)
S. Jackson - Abbiamo sempre vissuto nel castello

(bello bello bello in modo assurdo)
J.P. Sartre - Il muro

(ho letto anche La nausea quest'anno, ma preferisco il muro (sia il racconto omonimo che la raccolta))
 
i quasi contemporanei (vabbè, vecchi anche loro)

DeLillo - Zero K

(guarda te se a descrivere il presente ci deve pensare un vecchio di 81 anni)

Houllebecq - Estensione del dominio della lotta

Chiang - Stories of your life

* Ligotti - Teatro Grottesco

Kertész - L'ultimo rifugio

(just for fans)

 

fumetti (l'unico campo in cui sono quasi aggiornato)

David Mazzucchelli - Storie

Igort - Quaderni giapponesi 1+2

 

fuori categoria

Ingmar Bergman - Scene di vita coniugale, L'immagine allo specchio, Il posto delle fragole

(su questo mi dilungo nei commenti)


  • 3

#13 Bandit

Bandit

    Lorenzo Righetto

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Inviato 13 dicembre 2017 - 11:40

1. Philip K. Dick - The Three Stigmata of Palmer Eldritch

2. Kurt Vonnegut - Slaughterhouse-Five

3. Israel J. Singer - La famiglia Karnowski

4. Guido Morselli - Dissipatio H.G.

5. Giorgio Manganelli - Centuria

6. Kurt Vonnegut - God Bless you, Mr. Rosewater

7. Kurt Vonnegut - Cat's Cradle

8. Ian C. Esslemont - Return Of The Crimson Guard

9. Isaac Babel - Racconti 1913-1924

10. Italo Calvino - Le cosmicomiche

 

 

Delusioni

 

1. Philip K. Dick - Do Androids Dream of Electric Sheep?

2. Margaret Atwood - The Handmaid's Tale

3. Yevgeny Zamyatin - We

4. Timothy Zahn - Heir to the Empire

5. Ted Chiang - Stories of Your Life and Others

6. Emmanuel Carrere - L'avversario

7. E.T.A. Hoffman - Racconti notturni


  • 2

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#14 Pitcairn Island

Pitcairn Island

    TOMIYASU

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Inviato 13 dicembre 2017 - 14:21

Ovviamente i libri più belli del 2017 li leggerò nei prossimi 18 giorni. Per il momento:

 

1. Danilo Kiš - Clessidra

2. Annie Ernaux - Gli anni

3. Giuseppe Tomasi di Lampedusa - Il gattopardo

4. Stanislaw Lem - Solaris

5. Richard Wright - Ragazzo negro

6. Margaret Atwood - L’assassino cieco

7. Jennifer Egan - Il tempo è un bastardo*

8. Stefan Zweig - Novella degli scacchi

9. Arthur Schnitzler - Doppio sogno

10. Donna Tartt - Dio di illusioni*

 

 

* le traduzioni in italiano di alcuni titoli mi hanno quasi fatto passare la voglia di metterli in classifica


  • 1
 

 


#15 auslöschung

auslöschung

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Inviato 13 dicembre 2017 - 14:42

ada palmer - too like the lightning / seven surrenders

brian catling - the erstwhile

ann leckie - provenance

greg egan - dichronauts

zachary mason - void star

lance olsen - girl imagined by chance / 10:01 / dreamlives of debris

tom bradley - hustling the east

antoine volodine - radiant terminus

juliacks - architecture of an atom

blaise larmee - 2001

svetislav basara - in search of the grail


  • 4

#16 Duck

Duck

    Categnaccio

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Inviato 13 dicembre 2017 - 17:59

1. John Steinbeck - La valle dell'Eden
2. Gunter Grass - Sbucciando la cipolla
3. Israel Joshua Singer - La famiglia Karnowski
4. John Dos Passos - Manhattan Transfer
5. Salman Rushdie - La caduta dei Golden (2017 questo eh, pure l'attualità c'abbiamo)
6. Clemens Meyer - Eravamo dei grandissimi
7. Aldo Busi - Un cuore di troppo
8. Emanuel Carrère - Io sono vivo, voi siete morti
9. Antonio Pennacchi - Mammut
10. Luke Rhineheart - L'uomo dei dadi
 
Saggio immenso, pure se immerso nei dettagli:
Hans Voller - I conti con il fascismo
 
Un Maigret per gradire: L'impiccato di Saint-Pholien

  • 1

«Mister, possiamo lavorare sulle diagonali?», la richiesta di qualche giocatore. No, la risposta del tecnico. 

 

 


#17 azevedo

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    Roadie

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Inviato 13 dicembre 2017 - 20:22

(posizioni assolutamente casuali, tranne forse le prime 2)

 

1. José Saramago - Il vangelo secondo Gesù Cristo

2. Luther Blissett - Q

3. Marguerite Yourcenar - Le memorie di Adriano

4. Philip Roth - Il teatro di Sabbath

5. Irving Stone - Il tormento e l'estasi

6. José Saramago - Cecità

7. J. Guimaraes Rosa - Grande Sertao

8. Anton Cechov - Racconti

9. Don Winslow - Il potere del cane

10. Kurt Vonnegut - Mattatoio n.5

 

Come se fossero in top 10:

Hans Fallada - Ognuno muore solo

Philip Roth - Pastorale americana

Alejo Carpentier - Il secolo dei lumi

Emile Zola - Germinale

Kurt Vonnegut - Madre notte

Harper Lee - Il buio oltre la siepe

Thomas Mann - I Buddenbrook

 

Poi altri ottimi ma non voglio tediare.


  • 3

#18 Tom

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Inviato 13 dicembre 2017 - 20:43

Dopo un 2016 intenso un 2017 pigrissimo, con tantissima roba tristemente mollata li'...

 

E' stato comunque l'anno della riscoperta di...

oli_02.jpg

Salgari:

La rosa del Dong-Giang

Le tigri di Mompracem

L'eroina di Port Arthur

La favorita del Mahdi

Le meraviglie del Duemila

:ossequi:

 

poi...

 

Calvino:

Fiabe italiane

Tutte le cosmicomiche

Le citta' invisibili

Elmore Leonard:

Road Dogs

Freaky Deaky

Umberto Eco: Baudolino

William Finnegan: Giorni selvaggi

Guccini / Macchiavelli: Tempo da elfi

Bukowski: Il ritorno del vecchio sporcaccione


  • 2

#19 verdoux

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Inviato 14 dicembre 2017 - 10:00

Ho letto pochissimo, poco tempo e poca voglia, comunque questo è quanto di meglio mi sia rimasto:

 

 

  1. Coriolano (William Shakespeare)

  2. I fisici (Friedrich Dürrenmatt)

  3. Moby Dyck (Herman Melville)

  4. Guido, i' vorrei che tu e Lapo ed io (Dante Alighieri sonetto)

  5. La mite (Fedor Dostoevskij)

  6. I diari della motocicletta (Ernesto Guevara)

  7. L'ordine del tempo (Carlo Rovelli)

  8. Vite parallele: Coriolano (Plutarco; collegato al punto 1.)

  9. Cavalleria rusticana (Giovanni Verga)

  10. Il lago (Edgar Allan Poe poesia)


  • 1

#20 Dudley

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  • 1797 Messaggi:

Inviato 16 dicembre 2017 - 00:00

1. Davide Orecchio - Mio padre la rivoluzione

2. Stefano Massini - Qualcosa sui Lehman

3. Jacques Chessex - Le dernier crâne de M. de Sade

4. Sandrine Collette - Resta la polvere

5. Omar Di Monopoli - Nella perfida terra di Dio

6. Pierre Michon - Vite minuscole

7. Giuseppe Berto - La gloria

8. Laura Pugno - Sirene

9. Jaan Kross - La congiura

10. Lawrence Wright - Le altissime torri

 

Su D.O. non mi dilungo più di tanto, è questione di cuore, per me come lui, oggi, pochissimi. Innesta storie sulla Storia, mandandola in cortocircuito, sbriciolando la linea tra realtà e finzione, tra presente e passato, tra invenzione e ricerca documentale. Il linguaggio è un treno che corre inarrestabile, un miracoloso equilibrio tra arditismo e godibilità, dalla grammatica quasi ripensata, per un risultato finale che, per quanto mi concerne, non ha eguali.

Massini grande rivelazione con un romanzo/ballata epico, originale, piecevolissimo e istruttivo, ascesa e caduta della famiglia Lehman, ebrei partiti dalla Germania con le pezze al culo e diventati padroni del mondo, prima del clamoroso tonfo di cui tutti sappiamo ...

Chessex rilettura che non mi stancherò mai di effettuare, breve romanzetto che ripercorre gli ultimi mesi di vita dello scandaloso Marchese, una lingua tersa, azzurra come gli occhi del De Sade.

Sandrine Collette bella sorpresa, primo suo libro tradotto in italiano, storia ambientata nel nulla della Patagonia, con una famiglia disastrata che va incontro al baratro, grande importanza data ai paesaggi, alle bestie, al non detto, una specie di McCarthy al femminile, se mi passate i termini.

Omar Di Monopoli passa alla scuderia Adelphi e si conferma ad alti livelli, la sua è ottima narrativa che sa andare oltre il genere, anche se è pertinente l'etichetta che gli hanno affibbiato: western pugliese.

Di Michon e Berto, se interessati, ne ho già parlato nella sezione "che cosa state leggendo".

Laura Pugno scoperta per caso, romanzetto fantascientifico ambientato nel mare, dal retrogusto cyberpunk, l'ho trovato molto originale e molto ben scritto. Brava.

Kroos classico mitteleuropeo, molto belli i suoi (3) racconti ambientati durante la WWII in Estonia.

Altissime torri non sempre facile da leggere, zeppo com'è di nomi (arabi ...), fatti, storie. Però: ti apre gli occhi, ti mostra la complessità, ti invita ad approfondire, magari leggendo altro materiale sul tema. Mi ha fatto prendere in mano atlanti e libri di storia, mi ha fatto consultare enciclopedie cartacee e non, mi ha rimescolato le (poche) idee che avevo in testa sul tema. Direi che può bastare per essere menzionato qui in classifica ... e a breve conto di affrontare la seconda parte della faccenda, "Gli anni del terrore", sempre pubblicato da Adelphi.


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