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It (Muschietti, 2017)


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38 replies to this topic

#21 xone89

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Inviato 25 ottobre 2017 - 14:59

Ovviamente dicevo con la premessa che potesse farlo come cacchio vuole, alla The VVitch...poi è lampante che, in quel caso, il film sarebbe stato decisamente meno commerciale e vendibile, per i ragazzini che vanno al cinema solo per stronzeggiare un po'...

 

Ma il punto non è come sarebbe venuto (meglio, ovvio), è proprio condicio sine qua non dell'autore, se hai qualcosa da dire, preferirai utilizzare qualcosa di tuo, perché farlo mediante qualcosa che è già preesistente (parlo da cinema a cinema), perlopiù con l'aggravante di quando quel qualcosa è già perfetto così com'è (non era questo il caso), e nondimeno con la consapevolezza che determinati soggetti non possono prescindere dal grande pubblico?

Poi come tutto ci sono le eccezioni eh, mica voglio fare il talebano...

 

vabbè ma che c'entra, ci sono ragazzini che ridacchiano anche con i filmati dell'olocausto: vogliamo prenderli come metro del genere umano?

 

No, era per dire che i ragazzini che si cagarono sotto nel 90, diciamo noi tutti vah, non sono accostabili ai rispettivi coetanei di oggi che vanno a vedere questo, non è possibile replicare quell'esatta condizione secondo me (e mi rendo conto che il concetto non è semplice da mettere per iscritto), perché tutto è cambiato da allora, in questo senso dicevo che un IT - lasciamo stare per un attimo il profitto - non so fino a che punto possa avere senso oggi, ammenochè non so, non la buttavi completamente di fuori...

 

 

Comunque anche se siamo un po' off-topic vi lascio questa lettura secondo me interessante:

 

http://www.linkiesta...a-cultur/35959/

 

lo apriamo il topic?


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#22 cinemaniaco

cinemaniaco

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Inviato 25 ottobre 2017 - 15:19

Comunque anche se siamo un po' off-topic vi lascio questa lettura secondo me interessante:
 
http://www.linkiesta...a-cultur/35959/
 
lo apriamo il topic?


in maniera più o meno incidentale di queste cose abbiamo parlato nel topic dei franchise

direi che senza scomodare sentimenti apocalittici, e limitandoci al mondo del cinema che se no diviene troppo complicata, questo fenomeno è credo dettato da alcuni fattori:

1) la crisi del cinema: è un dato di fatto che ormai il cinema è solo una delle tante esperienze di intrattenimento della contemporaneità, in particolare è la sala ad essere passata in secondo piano, surclassata non più solo dalla tv ma dal computer e dallo streaming (quindi in streaming si guardano principalmente serie tv)
2) la crisi del cinema porta a limitare i rischi: quindi centralità nel cinema commerciale di pochi e storici brand, franchise che assicurano legioni di fans pronti a consumare tutto ciò che viene prodotto dall'indotto che ruota attorno (merchandise & co)

a latere posso aggiungere due discorsi simon-iani sulla ricorsività della cultura postmoderna: il mondo pop postmoderno è contrassegnato dall'eterno ritorno delle solite narrazioni, si è arrivati ad un punto in cui si riscrive il solito canovaccio all'infinito perché non si riesce ad uscire appunto da questa autoreferenzialità in cui nasciamo e cresciamo, di cui ci cibiamo. il nostro immaginario è stato plasmato dalla televisione, dal cinema, dalla pubblicità, dai videogiochi, ecc, mica dalla realtà. direi la nostra vita, neanche il nostro immaginario. i nostri bio-ritmi, la nostra chimica cerebrale. l'unica realtà che conosciamo, da cui possiamo attingere, è la realtà dell'immagine. immagini di immagini di immagini. da qui non se ne esce
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#23 William Blake

William Blake

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Inviato 28 ottobre 2017 - 11:45

un connubio tra il kinghiano "Stand by me" e "Stranger Things" che, su quell'immaginario, ha impostato tutta la serie, sia a livello estetico, sia a livello di contenuto. il risultato è un coming of age dai toni dark, in cui l'elemento orrorifico si insinua attraverso meccanismi risaputi e reiterati, soprattutto nella prima parte. infatti, nella seconda, quando scatta la reazione del gruppo di amici (diciamo a partire dalla bella sequenza nel bagno di Berverly), il film prende quota entrando nel vivo del conflitto e puntando a quello che è il tema cardine del genere, ossia il confronto con le proprie paure per superarle e diventare adulti. nella prima parte invece ho ripensato a una riflessione di Foster Wallace in cui paragonava il cinema mainstream (d'azione) al porno: in pratica, ogni sequenza della prima parte si concludeva con un momento violento/apparizione di IT senza minimamente preoccuparsi di sviluppare intreccio e personaggi (che, ok, sono stereotipi, ma anche no...). comunque alla fine è un film guardabile che per lo meno avrà il merito di lanciare Sophie Lillis asd

senza dubbio è stato realizzato preoccupandosi di avere un pubblico giovane e teenageriale (e accalappiando i più grandi puntando sull'effetto nostalgia): mi chiedo se Muschietti abbia in mente di rendere il capitolo 2 più adulto...


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#24 Jules

Jules

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Inviato 28 ottobre 2017 - 12:01

A me questi riferimenti continui all'estetica anni 80 non sembrano così fondamentali come si dice in giro, è solo la cornice che Muschietti usa (molto furbescamente, come furbo è lo slittamento in avanti di trent'anni della storia). Più che altro mi sembra molto più banalmente l'ennesimo slasher mainstream degli ultimi anni prodotto senza grosse pretese. Il problema è che stavolta le aspettative erano alte perché la materia già in origine era ricca e straordinaria, grazie al capolavoro di King.

 

Il problema di questo film è che avrebbero potuto chiamarlo in qualsiasi altro modo, "Il pagliaccio assassino", "Morte nelle fogne", "La città posseduta". Ma di "It" c'è ben poco. E se lo chiami It e ti rifai direttamente all'opera enorme di King non puoi prescindere da quello spirito. E il problema nel problema è che, passi le vicende dei Perdenti, che pure sono molto edulcorate e ripulite per appunto poterne fare un filmettino da vedere tutti insieme al multisala, ma la visione del Mostro, sia com'è messo in scena, sia com'è scritto per il grande schermo, sia come è interpretato da quello scemo che lo impersona, è totalmente errata, semplificata, banalizzata, al limite del penoso.

 

Si potrebbe stare qui a discutere degli elementi materiali (il costume di scena, il trucco, le smorfie, la voce, le riprese accelerate, i tic che fanno il verso al Joker di Heath Ledger) ma non varrebbe la pena. Se poi è, come dice William Blake, l'essenza stessa di It a non essere compresa. Se il film, per più di metà, si concentra sul canovaccio: situazione tipo-crisi-bum!-compare il pagliaccio burlone, è chiaro che si vanifica tutto ciò che di realmente orrorifico aveva il romanzo.

 

So che chi ama il gore, lo splatter, le robe violente ritiene la miniserie del 1990 una schifezza e vista con gli occhi di uno spettatore del 2017 posso anche essere d'accordo. Ma Tim Curry (e il regista Wallace, fedele discepolo del Maestro Carpenter) aveva però perfettamente centrato l'enigma dietro Pennywise: il suo spaventare perché frutto della paura, il suo alimentarsi di superstizioni, dicerie e terrori irrazionali. Questo qui sembra solo una bestia cannibale che fa le facce stupide.


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#25 piersa

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Inviato 28 ottobre 2017 - 13:42

À propos: vedetevi Paranoia Agent (per restare in tema di inquietudine). Capolavoro immane.
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#26 William Blake

William Blake

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Inviato 28 ottobre 2017 - 14:19

dai non mischiamo IT con le cose serie asd


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Ho un aspetto tremendo, e non bado a vestirmi bene o a essere attraente, perché non voglio che mi capiti di piacere a qualcuno. Minimizzo le mie qualità e metto in risalto i miei difetti. Eppure c'è lo stesso qualcuno a cui interesso: ne faccio tesoro e mi chiedo: "Che cosa avrò sbagliato?"

#27 piersa

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Inviato 28 ottobre 2017 - 14:21

Verissimo, però era una occasione troppo ghiotta per pubblicizzare codesto capolavoro (serie anime, 13 episodi da 24 ', firma Satoshi Kon, stay tuned)
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#28 ucca

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Inviato 30 ottobre 2017 - 09:11

lo recupero, grazie


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#29 dick laurent

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Inviato 07 novembre 2017 - 22:24

Visto, e lo definirei senza infamia e senza lode. 

Mi ha colpito però  parecchio però la scena del Modigliani, non tanto perchè particolarmente ben fatta, ma perchè da piccolo ero terrorizzato da una riproduzione di un Modigliani appesa in salotto, al punto da avere avuto l'incubo più terrorizzante e vivido che abbia mai avuto  (nel senso che non ricordo proprio di essere andato a dormire) dove la donna del quadro arrivava per uccidermi. Praticamente la scena del film... ispirata a quanto pare dal fatto che lo stesso Muschietti fosse terrorizzato pure lui da una riproduzione di Modigliani. Mi sa che il pittore Livornese meriterebbe una menzioncina nel thread sull'arte inquietante.


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dai manichei che ti urlano o con noi o traditore libera nos domine


#30 neuro

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Inviato 19 novembre 2017 - 00:23

Maddai che cazzata basta.

 

E' una sequenza di scene con spaghetto finale, messe una in fila all'altra. Nessuno sviluppo, nessun accumulo della tensione. Le singole sequenze sono anche più o meno carine, visivamente muschietti ci sa fare, ma non si fa un film così. Non mi aspettavo shining, ma qualcosina di meglio sì. E' peggio di un film horror banalotto, di cui comunque ha tutte le inconsistenze narrative (ma il punto non è quello).

 

Se avete presente "La madre" - il film era simpatico ma c'erano aggiunte due o tre scene prive di contenuto narrativo volte solo a fare uno spaventino del cazzo. Tipo una in cui c'era la Chastain ferma e meditabonda e  "la madre" che strisciava alle spalle e la sfiorava, e la scena finiva senza nessuna influenza sulle scene successive. Ecco, questo film è fatto solo di scene come quella.


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#31 simon

simon

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Inviato 19 novembre 2017 - 02:18

il libro di King rimane uno dei suoi capolavori, soprattutto per quanto riguarda la possibilità che da alla scrittura di poter trasformarsi incessantemente in qualche cosa di trans-cosciente senza demarcarsi in un flusso di coscienza astralmente aperto; il film è il classico movie commerciale per passare qualche oretta con la morosa o con il cane (se te lo sei rippato sul pc), non pretendo certo da Muschetti una resa estetica paragonabile a quella di Wojciech Has, fa il suo mestiere, per intrattenere lo spettatore medio: tutto ciò nell'Ottocento non esisteva, con gli operai per dire, che lavoravano diciotto ore al giorno sette giorni su sette e il massimo che potevano concedersi, era quello di leggere attentamente l'astratto migma poetico di Holderlin e pochissimo altro. l'immaginario sartre-iano rimane ancora una volta inscalfito da un lessico-cinema che rimane assopito a una sua logica deontica.


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#32 neuro

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Inviato 19 novembre 2017 - 10:29

Tipo: a una lunga scena "il sangue e' reale!" Segue una scena in cui tutti dicono "quel che fa IT non e' reale" e nessuno batte ciglio
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#33 ucca

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Inviato 22 novembre 2017 - 13:39

A me ha divertito la prima parte, la seconda più convenzionale ma non sgradevole. alcune scene erano ben fatte, i personaggi in generale mi sembrano ben caratterizzati. 


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#34 Fidelio

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Inviato 23 gennaio 2018 - 17:26

E' il classico film girato nel 2017 che vuole rifare gli anni novanta secondo lo stile finto del 2017. E' un film che non ha quella profondità o quella classe di - tanto per fare un nome - Stranger Things. E' un film finto, plasticoso. Non si respira l'atmosfera che il film racconta (o che vorrebbe raccontare), figuriamoci il terrore. 


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#35 The Joker

The Joker

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Inviato 21 febbraio 2018 - 16:11

Va beh, infine l'ho visto ed è esattamente quel che mi aspettavo (purtroppo): un onesto "popcorn horror" moderno senza infamia e senza lode, mainstream al 100%, con qualche buona trovata visiva ma che lo guardi e scivola subito via, senza colpo ferire. Tolte le naturali migliorie in fatto di messa in scena ed effetti visivi, è davvero tanto meglio rispetto alla vituperata mini-serie? Secondo me no. Anzi, la caratterizzazione dei protagonisti l'ho trovata ben peggiore, assai più "anonima", e certi loro scambi/siparietti/momenti forzatamente comici, a dir poco penosi (complice anche un doppiaggio da tapparsi le orecchie come non mai). Ahimè, questo passa il convento. Ripeto che darei un braccio per vederlo girare da un Eggers, o un Lanthimos, o i due che han fatto quel capolavoro di Goodbye Mummy, gente insomma che sa creare terrore e disagio vero, anche col nulla. Incasserebbe due euro, ovvio, ma allora sì che ci potremmo scordare di Tim Curry. Questo Muschietti invece si conferma al più un onesto mestierante, ben lontano (ma proprio lontano, eh) dall'essere un nuovo genio dell'horror. Che palle.

 

P.s. Mi accorgo adesso di non aver scritto nulla di specifico sull'IT di Skarsgard, probabilmente perchè è tanto anonimo e impalpabile da apparire trascurabile nel suo stesso film. Un "bau bau" come tanti altri. Curry terrorizzava ma sapeva essere anche sarcastico, pungente, li prendeva per il culo in maniera deliziosa facendo leva sulle loro debolezze. Questo qui non va oltre le solite due o tre banalità da villain, dopodichè tira fuori le zanne e mostreggia a più non posso. E a proposito: ma quanto ha recitato davvero Skarsgard, nel film? E' sempre fatto al computer...bah.


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#36 sfonda

sfonda

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Inviato 22 febbraio 2018 - 13:43

Mi è sembrato di vedere "Stranger things"...Di paura neanche l'ombra


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#37 cinemaniaco

cinemaniaco

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Inviato 19 luglio 2019 - 12:15

il trailer è davvero buono, il cast è sicuramente azzeccato. non so, ma ci sono tutte le premesse per essere superiore al capitolo 1


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#38 ucca

ucca

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Inviato 20 luglio 2019 - 15:42

sembra fico


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#39 Merlo

Merlo

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Inviato 20 luglio 2019 - 21:19

Il primo era una mezza vaccata, questo sembra già più intrigante.

 

Considerato che nel romanzo la parte da adulti è sicuramente meno bella della parte dell'infanzia, sono davvero curioso di vedere cosa sono riusciti a combinare (soprattutto spero si siano inventati qualcosa di visivamente originale per la forma finale di It).


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