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St. Vincent - Masseduction (E Masseducation)


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337 replies to this topic

#1 Duck

Duck

    Categnaccio

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Inviato 16 ottobre 2017 - 11:50

Io non lo volevo aprire sto thread, chiamo floods a testimoniarlo.
Questo perchè un culo in copertina da parte di un'ex paladina indie fa sempre discutere, di cose a cui personalmente non mi piace prestare attenzione. La discussione però sull'album omonimo del 2014 si sta allargando fin troppo, per cui (oltre a chiedere ai moderatori di spostare un po' di roba) tanto vale aprirne uno nuovo.
Dovrebbe anche arrivare la recensione  :OR: per cui facciamo le cose per bene.
 

 
Senza scomodare Bowie come ha fatto Pitchfork, che Annie Clark cambi non è una novità, e non sto parlando del colore dei capelli. Lo fa all'interno di un disco, per esempio ha sempre alternato ballate, a volte pure dolcissime, a sorprendenti derive di chitarra elettrica, lo ha fatto in carriera, imbracciando anche un ensemble di fiati e David Byrne, lo ha fatto nello spirito, nel passare da ambizioni concettuali a qualche tentativo mainstream. Anche una relazione (con mancato matrimonio) con una modella le ha fatto sicuramente guadagnare fama.
 
Ora però Cara Delevigne se n'è andata e non ritorna più e Damy, nell'altra discussione, se n'è accorto:
 
 

Su Masseduction invece è successa una cosa diversa: la recente relazione con Cazza l'ha portata di fronte ai riflettori e l'ha avvicinata al plastico mondo della moda, e lei c'è cascata dentro anima e corpo perché sotto sotto è sempre stata un po' frivola e wannabe-american dream e se le dessero lo stesso budget di una Rihanna sarebbe contentissima di rimodellarsi nuovamente (vedasi la cura sempre massimalista dei suoi video dove fa di tutto per giocare coi trucchi della popstar edgy ma miliardaria). Sta di fatto che le nuove canzoni mi suonano istintivamente più fresche, divertenti, sbarazzine e pure più sentite nei momenti lenti, come se lei avesse trovato la chiave per parlare finalmente di sé e delle sue disavventure in amore. Vado controcorrente lo so, ma paradossalmente la trovo più convincente in questa veste da popstar "plasticosa" che non a fare la finta art-divetta post-conceptual da scuola d'arte.


 
E' un disco più sentito? Non lo so. Intanto, rispetto al precedente è più frammentario e sconnesso, e per me (nonostante la maggior fama) più ostico, con meno brani semplicemente pop. Ci sono ancora i ritornelli a presa rapida, come quello della Los Ageless di cui sopra, o Pills, ma tutto come frenato da code strumentali, finali a sorpresa, distorsioni. Ci sono ballate che rimandano a quelle di Actor, come Happy birthday Johnny, in tutta la sua delicata maestria.
Personalmente sono combattuto: a me verrebbe voglia che buttasse la chitarra elettrica e producesse un capolavoro pop con i controcoglioni, ma capisco che sarebbe snaturarla di parecchio. Ma mi piace anche così. Probabilmente, preferisco ancora l'omonimo, ma le mie convinzioni vacillano.
 
Poi ecco, io Bowie un pochino ce lo sento, ogni tanto. Ne sento l'ultimo, quello di Blackstar, in qualche pausa, quando la canzone scema, ma temo sia solo un'impressione.


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«Mister, possiamo lavorare sulle diagonali?», la richiesta di qualche giocatore. No, la risposta del tecnico. 

 

 


#2 floods

floods

    l'utente main$tream

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Inviato 16 ottobre 2017 - 13:58

Ho perso il conto di quante volte l'ho già ascoltato, credo proprio potrebbe diventare il mio preferito dal momento che faccio fatic a scegliere le miei preferite e trovarne almeno una che mi piaccia di meno!


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#3 Damy

Damy

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Inviato 16 ottobre 2017 - 14:08

Ho perso il conto di quante volte l'ho già ascoltato, credo proprio potrebbe diventare il mio preferito dal momento che faccio fatic a scegliere le miei preferite e trovarne almeno una che mi piaccia di meno!


Abbiamo già capito, nel paginone delle classifiche di fine anno sul sito accanto al tuo nome campeggierà un bel culo ashd
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#4 floods

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    l'utente main$tream

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Inviato 16 ottobre 2017 - 14:11

asd il sorriso ebete di Lana Del Rey non mi si addiceva!


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#5 Damy

Damy

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Inviato 16 ottobre 2017 - 14:18

Oddio.... :P
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#6 floods

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Inviato 16 ottobre 2017 - 14:32

Pensa intanto a ripostare quello che hai scritto nell'altro topic che era interessante...


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#7 cool as kim deal

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    Utente contro le bonus track

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Inviato 16 ottobre 2017 - 16:44

Dissento sul "bel"


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FATE TORNARE LO SPECCHIETTO DI RYM IN FIRMA

#8 Damy

Damy

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Inviato 16 ottobre 2017 - 17:26

Pensa intanto a ripostare quello che hai scritto nell'altro topic che era interessante...

 

L'ha quotato Duck nel post d'apertura. A me comunque la situazione di Masseduction sta stuzzicando molto, perché appunto non essendo mai stato catturato da lei mi fa strano trovare adesso affiatamento col suo quinto (sesto se contiamo quello con Byrne) album di studio. C'è da dire che Sugarboy è troppo figa, il rimaneggiamento del pezzo della Summer è sempre calzante ;)


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#9 xone89

xone89

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Inviato 17 ottobre 2017 - 14:06

La conosco poco, ascoltai solo il precedente più qualcosa sparsa, comunque non mi ha mai preso molto a pelle, ha sicuramente personalità e tutto, ma trovo la sua proposta generalmente sempre un po' troppo fredda e di rimando, questo nuovo non è esente, al netto dei cambiamenti mantiene sempre la sua cifra stilistica mi pare, però non è affatto male, soprattutto nella prima metà, preferisco anch'io forse questo approccio più "basso", sennonchè:

sono combattuto: a me verrebbe voglia che buttasse la chitarra elettrica e producesse un capolavoro pop con i controcoglioni


penso la stessa identica cosa quando la ascolto, secondo me i numeri li avrebbe tutti, non sará un caso che la preferisca nettamente sulle ballate...


PS: Il giro di piano di New York ricorda tantissimo quello di Tonight's the night nella versione di Janet...
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#10 floods

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Inviato 18 ottobre 2017 - 10:57

 

sono combattuto: a me verrebbe voglia che buttasse la chitarra elettrica e producesse un capolavoro pop con i controcoglioni


penso la stessa identica cosa quando la ascolto, secondo me i numeri li avrebbe tutti, non sará un caso che la preferisca nettamente sulle ballate...

 

No ragazzi, io penso che l'unione tra electro-pop e chitarra elettrica sia proprio ciò che rende peculiare e tagliente questo disco... serve per darlgi quel tocco di fredda austerità che contrasta con la giocosità di certe sonorità.


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#11 Duck

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    Categnaccio

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Inviato 19 ottobre 2017 - 10:23

Guarda floods, riconosco che è una posizione estremista asd E' la stessa cosa di quando dico (magari su questo c'è più gente d'accordo) che Kanye West dovrebbe abbandonare tutti gli amici e le ospitate e fare un disco di strumentali, o quando George Michael doveva ( :( ) cantare i Cut Copy. Però è una tentazione interessante, magari appenderà la chitarra elettrica al chiodo accanto alle scarpette da calcio e ci produrrà qualcosa che farà invidia a Tracey Thorn.

 

Agevoliamo Sugarboy:

 


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«Mister, possiamo lavorare sulle diagonali?», la richiesta di qualche giocatore. No, la risposta del tecnico. 

 

 


#12 paloz

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Inviato 19 ottobre 2017 - 10:31

A un primo ascolto: sempre più sfacciata e roboante, non so se mi piace ancora. Le migliori cartucce del suo stile se le è giocate tra Actor e Strange Mercy, non ci piove.


  • 1

I have spoken softly, gone my ways softly, all my days, as behoves one who has nothing to say, nowhere to go, and so nothing to gain by being seen or heard.

 

(Samuel Beckett, Malone Dies)


#13 Greed

Greed

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Inviato 19 ottobre 2017 - 12:36

Spero in un topless più chitarra elettrica entro un anno.
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#14 Tony Randine

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Inviato 19 ottobre 2017 - 14:17

A un primo ascolto: sempre più sfacciata e roboante, non so se mi piace ancora. Le migliori cartucce del suo stile se le è giocate tra Actor e Strange Mercy, non ci piove.

 

Quoto. E non è un caso che dopo Strange Mercy ha iniziato a cambiare acconciatura ad ogni nuova uscita. Così come non è un caso che quest ultimo - pare -  sia il disco che più sta facendo avvicinare al suo mondo quelli che non se la sono mai cagata più di tanto.


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#15 floods

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Inviato 19 ottobre 2017 - 15:06

Tony ma quando Bowie cambiava pettinatura, look e sound ad ogni album provavi lo stesso fastidio? asd


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#16 Tony Randine

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Inviato 19 ottobre 2017 - 16:19

Tony ma quando Bowie cambiava pettinatura, look e sound ad ogni album provavi lo stesso fastidio? asd

Paragone un po'improbabile. Altri tempi e altra attitudine. Sarebbe un discorso interessante da approfondire, ma andremmo 20Km OT.
Ho riascoltato Masseduction proprio oggi, e rimango della mia opinione. Almeno 2/3 dei brani hanno lo spessore di un foglio di carta velina. La critica sembra esserne entusiasta, ma per me rimane il disco "abbaglio collettivo" del 2017.


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#17 floods

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Inviato 19 ottobre 2017 - 16:41

Perchè altri tempi? Ho tirato fuori Bowie perchè è uno dei suoi modelli dichiarati e spesso viene tirato in ballo quando si parla di lei (anche se come dicevo prima non li trovo poi così simili stilisticamente) ma cambiare look per presentare un nuovo lavoro è una pratica che dura dagli anni 70 fino a oggi (a maggior ragione quando si vuole presentare un progetto diverso dai precedenti, quasi a sottilinearne ulteriormente la diversità). Ed è una pratica adoperata sia da artisti di un certo calibro che da quelli meno quotati ma evidentemente tutti interessati al'aspetto visivo della loro proposta.

Quanto all'attitudine credo che lei si ispiri proprio a quell'attitidine, magari non raggiungendo poi la stessa qualità di prodotto ma è comunque sempre stata attentissima alla cura dei suoi videoclip e all'artwork dei suoi dischi (sempre piuttosto artistici e spesso legati all'idea di donna oggetto/automa/manichino).

Faccio quindi davvero fatica a capire perchè un taglio di capelli e dei colori un po' più fluo ti sembrino così in malafede quando ben rappresentano visivamente il contenuto di questo disco (che a te non piace e per carità sei liberissimo) completandolo in maniera multimediale.


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#18 Tony Randine

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Inviato 19 ottobre 2017 - 16:55

Perchè altri tempi? Ho tirato fuori Bowie perchè è uno dei suoi modelli dichiarati e spesso viene tirato in ballo quando si parla di lei (anche se come dicevo prima non li trovo poi così simili stilisticamente) ma cambiare look per presentare un nuovo lavoro è una pratica che dura dagli anni 70 fino a oggi (a maggior ragione quando si vuole presentare un progetto diverso dai precedenti, quasi a sottilinearne ulteriormente la diversità). Ed è una pratica adoperata sia da artisti di un certo calibro che da quelli meno quotati ma evidentemente tutti interessati al'aspetto visivo della loro proposta.
Quanto all'attitudine credo che lei si ispiri proprio a quell'attitidine, magari non raggiungendo poi la stessa qualità di prodotto ma è comunque sempre stata attentissima alla cura dei suoi videoclip e all'artwork dei suoi dischi (sempre piuttosto artistici e spesso legati all'idea di donna oggetto/automa/manichino).
Faccio quindi davvero fatica a capire perchè un taglio di capelli e dei colori un po' più fluo ti sembrino così in malafede quando ben rappresentano visivamente il contenuto di questo disco (che a te non piace e per carità sei liberissimo) completandolo in maniera multimediale.


Semplice: prima non aveva bisogno di ricorrere a questi espedienti per promuovere i suoi dischi (Bowie l'ha sempre fatto, o quasi, sin dagli inizi) lasciava che fosse la musica a parlare. Quando parlavo di attitudine mi riferivo principalmente a questo. Che poi non mi riferivo solo al taglio di capelli, ma a tutta l'iconografia che si porta dietro ad ogni nuova uscita. Sempre più studiata a tavolino, posticcia e gelida. E diciamocela tutta: nemmeno poi così tanto originale. Esattamente come la sua musica da qualche anno a questa parte. La St.Vincent di Masseduction non è nemmeno la lontana parente della St.Vincent che ho conosciuto agli esordi, e francamente la direzione che ha preso il suo personaggio (termine usato non a caso) ormai non mi interessa più. Già l'omonimo del 2014 mi aveva un po' fatto storcere il naso (anche se nel complesso l'ho pure apprezzato) e cosa peggiore, mi aveva acceso un piccolo campanello d'allarme. E infatti...

Che poi possiamo svolazzare quanto ci pare e riempirci la bocca con tanti bei discorsi, ma stringi stringi alla base di tutto c'è il fatto che a me questo disco mi fa due palle così.


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#19 floods

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Inviato 19 ottobre 2017 - 17:09

 

Perchè altri tempi? Ho tirato fuori Bowie perchè è uno dei suoi modelli dichiarati e spesso viene tirato in ballo quando si parla di lei (anche se come dicevo prima non li trovo poi così simili stilisticamente) ma cambiare look per presentare un nuovo lavoro è una pratica che dura dagli anni 70 fino a oggi (a maggior ragione quando si vuole presentare un progetto diverso dai precedenti, quasi a sottilinearne ulteriormente la diversità). Ed è una pratica adoperata sia da artisti di un certo calibro che da quelli meno quotati ma evidentemente tutti interessati al'aspetto visivo della loro proposta.
Quanto all'attitudine credo che lei si ispiri proprio a quell'attitidine, magari non raggiungendo poi la stessa qualità di prodotto ma è comunque sempre stata attentissima alla cura dei suoi videoclip e all'artwork dei suoi dischi (sempre piuttosto artistici e spesso legati all'idea di donna oggetto/automa/manichino).
Faccio quindi davvero fatica a capire perchè un taglio di capelli e dei colori un po' più fluo ti sembrino così in malafede quando ben rappresentano visivamente il contenuto di questo disco (che a te non piace e per carità sei liberissimo) completandolo in maniera multimediale.


Semplice: prima non aveva bisogno di ricorrere a questi espedienti per promuovere i suoi dischi (Bowie l'ha sempre fatto, o quasi, sin dagli inizi) lasciava che fosse la musica a parlare. Quando parlavo di attitudine mi riferivo principalmente a questo. Che poi non mi riferivo solo al taglio di capelli, ma a tutta l'iconografia che si porta dietro ad ogni nuova uscita. Sempre più studiata a tavolino, posticcia e gelida. E diciamocela tutta: nemmeno poi così tanto originale.

 

 

Ma prima quando? Nei primi due anni di carriera? Bowie ci mise quattro anni per inventare Ziggy Stardust asd

Io in videoclip come Actor Out Of Work, Cruel o Cheerleader, e stiamo quindi parlando di 6-8 anni fa, ci vedo le stesse gelide pose degli ultimi video (non a caso molti la descrivono da sempre come una figa di legno), magari cambiano il contesto, i colori e l'acconciatura ma l'attitudine mi sembra sempre quella di una fighetta appassionata di mimica, pop-art e modernariato. Certo col tempo sono magari arrivati più soldi per fare le cose più in grande, ma quello prima o poi succede in ogni carriera di successo.


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#20 Tony Randine

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Inviato 19 ottobre 2017 - 17:28

 

 

Perchè altri tempi? Ho tirato fuori Bowie perchè è uno dei suoi modelli dichiarati e spesso viene tirato in ballo quando si parla di lei (anche se come dicevo prima non li trovo poi così simili stilisticamente) ma cambiare look per presentare un nuovo lavoro è una pratica che dura dagli anni 70 fino a oggi (a maggior ragione quando si vuole presentare un progetto diverso dai precedenti, quasi a sottilinearne ulteriormente la diversità). Ed è una pratica adoperata sia da artisti di un certo calibro che da quelli meno quotati ma evidentemente tutti interessati al'aspetto visivo della loro proposta.
Quanto all'attitudine credo che lei si ispiri proprio a quell'attitidine, magari non raggiungendo poi la stessa qualità di prodotto ma è comunque sempre stata attentissima alla cura dei suoi videoclip e all'artwork dei suoi dischi (sempre piuttosto artistici e spesso legati all'idea di donna oggetto/automa/manichino).
Faccio quindi davvero fatica a capire perchè un taglio di capelli e dei colori un po' più fluo ti sembrino così in malafede quando ben rappresentano visivamente il contenuto di questo disco (che a te non piace e per carità sei liberissimo) completandolo in maniera multimediale.


Semplice: prima non aveva bisogno di ricorrere a questi espedienti per promuovere i suoi dischi (Bowie l'ha sempre fatto, o quasi, sin dagli inizi) lasciava che fosse la musica a parlare. Quando parlavo di attitudine mi riferivo principalmente a questo. Che poi non mi riferivo solo al taglio di capelli, ma a tutta l'iconografia che si porta dietro ad ogni nuova uscita. Sempre più studiata a tavolino, posticcia e gelida. E diciamocela tutta: nemmeno poi così tanto originale.

 

 

Ma prima quando? Nei primi due anni di carriera? Bowie ci mise quattro anni per inventare Ziggy Stardust asd

Io in videoclip come Actor Out Of Work, Cruel o Cheerleader, e stiamo quindi parlando di 6-8 anni fa, ci vedo le stesse gelide pose degli ultimi video (non a caso molti la descrivono da sempre come una figa di legno), magari cambiano il contesto, i colori e l'acconciatura ma l'attitudine mi sembra sempre quella di una fighetta appassionata di mimica, pop-art e modernariato. Certo col tempo sono magari arrivati più soldi per fare le cose più in grande, ma quello prima o poi succede in ogni carriera di successo.

 

 

I primi 3 album. Mica nulla. Ha sempre e innegabilmente curato certi lati estetici e meno collegati alla musica (e va benissimo) ma il suo approccio - anche nei live - era decisamente più semplice e naturale. Poi ovviamente non è mica Joan Baez o Ani Di Franco, ma ci siamo capiti. Ora mi sembra che abbia un po' sbracato, e che la cosa le stia sfuggendo di mano.

Per intenderci: 'ste cagate prima non le avrebbe mai fatte.

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Più che figa di legno pare sia proprio un'emerita stronza. Proprio qualche giorno fa ho sentito alla radio un giornalista il quale ha affermato che è stata la persona più antipatica e indisponente che abbia mai intervistato.


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