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Libri Jazz


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23 replies to this topic

#21 Trickster017

Trickster017

    Rocker statale

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Inviato 26 marzo 2018 - 06:42

Ad ogni modo sono davvero colpito da come nessuno sia riuscito a scrivere un libro che spieghi al neofita totale, ma davvero totalmente a digiuno delle nozioni base, come funziona il jazz, come apprezzarlo, come coglierne i concetti chiave.
Penso che farebbe anche un buon successo.
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#22 Trickster017

Trickster017

    Rocker statale

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Inviato 08 agosto 2018 - 11:21

Questo sarà uno dei miei "libri" per l'estate. Lo so che l'estate è già cominciata da un pezzo, ma in realtà per me comincia davvero tra qualche giorno. Se a settembre non lo so a memoria, mi brucio una mano come  Muzio Scevola.

 

51%2Beor66KAL._SX371_BO1,204,203,200_.jp

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#23 Lota

Lota

    Groupie

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Inviato 12 maggio 2020 - 09:07

Un libro che mi sento di consigliare a tutti gli amanti del jazz è questo, uscito 2 anni fa:

 41p+BoxO1+L._SX347_BO1,204,203,200_.jpg

 

https://www.playingchangesbook.com/


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#24 simon

simon

    Scaruffiano

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Inviato 08 agosto 2021 - 00:12

mylv96.jpg

 

«Cresci a New York, ascolti i ritmi dei treni, ascolti i ritmi del vapore, ascolti ogni tipo di ritmo. I radiatori e i treni. Il che mi iniziò, credo, a quella che è stata definita wave music. Imparai a suonarla dalle onde. Ma no, ho sempre ascoltato: gli incidenti stradali, quando il cerchione vola via e cade a terra dopo lo schianto dello scontro, per cui c’è un altro suono che arriva. Ascoltavo tutte queste cose. E finii per metterle in musica.»
Barry Altschul

Fine anni Sessanta, periodo magico della cultura giovanile: il grande trombettista Miles Davis trasforma il proprio quintetto jazz spingendolo verso il funky e altri generi giovanili. In breve il gruppo (con Wayne Shorter al sax) cambia tutta la sezione ritmica, ma in questa nuova veste non entrerà mai in studio d’incisione, e per questo la critica lo chiama il Quintetto Perduto: Chick Corea è al piano elettrico, Dave Holland ai bassi, Jack DeJohnette alla batteria. Il critico Bob Gluck ne esplora la musica, che si rivela un amalgama straordinario di elettronica, ritmi metropolitani, interazione collettiva e sperimentazione pura. Ma Gluck va oltre, mostrando il tessuto connettivo fra quelle idee e le nuove avanguardie. Corea e Holland escono dal quintetto per formare il gruppo Circle con il batterista Barry Altschul e il sassofonista Anthony Braxton; Braxton e DeJohnette sono membri di un’associazione di sperimentatori da cui nasce un altro trio che Gluck ci fa riscoprire, il Revolutionary Ensemble. La musica d’allora era tutta percorsa da aneliti rivoluzionari.

 

 

Miles Davis e lo strano «quintetto fantasma» - Quodlibet


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„Non si può che confermarsi 'stranieri nella propria lingua'. Il plurilinguismo (crogiuolo di idioletti, arcaismi, neologismi di che trabocca il poema) è il contrario d'una accademia di scuola interpreti. È 'Nomadismo': divagazione, digressione, chiosa, plurivalenza, ecc. Il testo intentato è (deve essere) smentito, travolto dall'atto, cioè de-pensato.“

CARMELO BENE
 

 

 





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