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La Chitarra Jazz


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84 replies to this topic

#1 dick laurent

dick laurent

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Inviato 06 febbraio 2017 - 21:58

Sembra strano ma in tanti anni pare non sia mai stato aperto alcun topic a riguardo.

Strumento tutto sommato secondario nella storia del genere, ma forse più per mancanza di compositori maggiori (parere mio) che altro. In realtà a ben guardare di musica valida non manca, a dirla tutta ci sono anche cose molto belle. 

 

La mia impressione è che nella percezione di molti la chitarra jazz sia rappresentata principalmente da alcune correnti: quella hard bop (Wes Montgomery, Grant Green, Pat Martino, Joe Pass, Kenny Burrell, Barney Kessel, Tal Farlow etc), quella jazzrock/fusion (Mclaughlin, Di Meola, Holdsworth, Metheny, Scofield), quella free (Sonny Sharrock, Derek Bailey, Masayuki Takayanagi) e un po' in disparte il filone gipsy.

In tutto questo mi sembra che parecchie cose che non rientrano esattamente in questi filoni (anche album di vari dei musicisti citati) vengano abbastanza dimenticate, ed è un peccato perchè secondo me molte delle cose più belle non rientrano esattamente in quei filoni ma sono meno facilmente definibili.

Un esempio tra i tanti per me è Joe Diorio (uno dei vari allievi del superguru Dennis Sandole, maestro di Coltrane, di Jim Hall, Pat Martino, Matthew Shipp e un botto d'altri, in pratica l'equivalente jazz di Nadia Boulanger) musicista grandissimo, utilizzatore del famigerato thesaurus di Slonimsky e giustamente con una fama inversamente proporzionale alla bravura.

Credo abbia suonato qualsiasi genere di jazz esistente (dal dixieland allo smooth jazz), ma amo soprattutto quando si lancia in questo genere di esplorazioni tra il post-bop, il free, la musica indiana, divagazioni psichedeliche,  e varie ed eventuali, ma sempre in maniera molto lirica  

 

https://www.youtube....?v=6RvfzGIsHlU 

 

https://www.youtube....h?v=tYsencuAHXo

 

che sono due dei miei dischi di chitarra jazz preferiti in assoluto.

 

Se avete eroi dimenticati o non dimenticati, dischi, o anche singoli brani  che meritano buttate dentro. Anche se la chitarra non è lo strumento principale va benissimo uguale.


  • 7

#2 Gonzo

Gonzo

    Twenty-Three Lubed Up Schizophrenics With Delusions of Grandeur

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Inviato 06 febbraio 2017 - 22:19

In zona cool, uno dei mie prefirti del genere in verità pochi

 

https://www.youtube....h?v=dHP6NzrFrR0


  • 1

the best ever death metal band out of Denton
never settled on a name.
but the top three contenders, after weeks of debate,
were Satan's Fingers, and the Killers, and the Hospital Bombers.


#3 brachilone

brachilone

    mainstream Star

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Inviato 07 febbraio 2017 - 10:34

Bel topic, conoscevo marginalmente Joe Diorio e me lo sono gustato per bene.

 

Ne approfitto per buttarci dentro il mio eroe dimenticato - o almeno non valorizzato quanto avrebbe secondo me meritato, anche se sconfina un po' dall'ambito prettamente jazz: Ted Greene

 

https://www.youtube....h?v=zDuee6blvj8


  • 1

#4 dEST

dEST

    aiza 'a capa e sò tutte 'nciuce

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Inviato 07 febbraio 2017 - 11:32

non amo particolarmente la chitarra jazz (capita), però qualcosa la posso segnalare, tipo Bireli Lagrene (un mostro, tecnicamente parlando, per quel che ne posso capire) che duetta con Galliano (New York Tango)

 

Alcuni bellissimi lavori di Scofield tipo Überjam

 

Überjam is an album by The John Scofield Band which was released on January 29, 2002 on Verve Records. Many unique musical styles are performed throughout Überjam, including jazz fusionjazz-funkdrum and bass, and acid jazz.

 

o Up All night (forse anche meglio)

 

o il capolavoro Oh! con Lovano, Holland & Foster

 

Vabbè, poi Jim Hall + Bill Evans credo sia di riferimento assoluto per tutti. O no?


  • 2

 mi ricorda un po' Moro.

 

 

 


#5 dick laurent

dick laurent

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Inviato 07 febbraio 2017 - 12:53

In zona cool, uno dei mie prefirti del genere in verità pochi

 

https://www.youtube....h?v=dHP6NzrFrR0

 

secondo me qui siamo in pieno hard bop, bella roba comunque. Chico Hamilton ha avuto vari grandi chitarristi, oltre a Coryell anche Szabo e Dennis Budimir. Di Budimir mi piacerebbe molto sentire per intero Sprung free del 1961 che sembra notevole e abbastanza inusuale per il periodo (magari dico una stupidaggine ma per essenzialità mi fa venire in mente il trio di Sonny Rollins con Wilbur Ware e Elvin Jones e forse pure il primo Ornette Coleman)

 

https://www.youtube....h?v=5U6eNpvjIv4


  • 0

#6 dick laurent

dick laurent

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Inviato 07 febbraio 2017 - 13:25

Bel topic, conoscevo marginalmente Joe Diorio e me lo sono gustato per bene.

 

Ne approfitto per buttarci dentro il mio eroe dimenticato - o almeno non valorizzato quanto avrebbe secondo me meritato, anche se sconfina un po' dall'ambito prettamente jazz: Ted Greene

 

https://www.youtube....h?v=zDuee6blvj8

 

:ossequi:

Il Bach della chitarra elettrica, gli metti la parrucca ed è lui.

Qui per dire lo è veramente

https://www.youtube....h?v=Zkuo2384ZN4

 

 

Ecco Ted Greene è un esempio perfetto di chitarrista difficilmente incasellabile in uno di quei generi. Partito dal blues e dal rock (patito di Elvis e BB King, e poi ha pure suonato su The american metaphysical circus, il disco di Joe Byrd dopo quello con gli United states of america") e diventato poi il dio del contrappunto con un suono etereo che non si sa davvero dove piazzare. L'unico chitarrista jazz al mondo di cui è difficilissimo trovare assoli tra l'altro.

 

Io è da tempo che aspetto che pubblichino le registrazioni fatte con Lenny Breau, che è roba che per me è tipo il santo graal 


  • 1

#7 dick laurent

dick laurent

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Inviato 07 febbraio 2017 - 13:32

non amo particolarmente la chitarra jazz (capita), però qualcosa la posso segnalare, tipo Bireli Lagrene (un mostro, tecnicamente parlando, per quel che ne posso capire) che duetta con Galliano (New York Tango)

 

Alcuni bellissimi lavori di Scofield tipo Überjam

 

Überjam is an album by The John Scofield Band which was released on January 29, 2002 on Verve Records. Many unique musical styles are performed throughout Überjam, including jazz fusionjazz-funkdrum and bass, and acid jazz.

 

o Up All night (forse anche meglio)

 

o il capolavoro Oh! con Lovano, Holland & Foster

 

Vabbè, poi Jim Hall + Bill Evans credo sia di riferimento assoluto per tutti. O no?

 

Bireli Lagrene è un mostro però boh, quello che ho sentito di suo è molto sul lato esibizionismo gratuito, ho letto però che non ci è nato così, e all'inizio pensava molto più alla musica che a fare la ruota.

Jim Hall grandissimo, quello che preferisco di suo (della roba che ho sentito, ha una discografia bella vasta) è il trio con Giuffre.

Questo è un'altra di quelle cose definitive  

 

MI0004007865.jpg?partner=allrovi.com

 

però si fatica a scegliere, c'è pure The bridge con Rollins, i dischi con Paul Desmond, quelli con Art Farmer che è tutta roba bellissima


  • 0

#8 Guest_Michele Murolo_*

Guest_Michele Murolo_*
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Inviato 07 febbraio 2017 - 14:32

Nuovo talento è julian Lage, ottima tecnica, sicuramente può migliorare dal punto di vista compositivo.

Joe Diorio è un grandissimo a livello didattico. Mi ricordo le sue lezioni su molti numeri di chitarre. Ottimo il live del 2006.

Altro grandissimo didatta dalla tecnica infinita è Mick Goodrick, armonicamente è uno dei migliori.

In area Bop c'è il grandissimo Herb Ellis.

Attenzione a non sottovalutare McLaughlin che ha continuato a espandere il suo vocabolario con il tempo, i suoi dischi della maturità sono eccezionali.

Stessa cosa anche per Allan Holdsworth: The Sixteen Men of Tain e il Live di poco successivo sono tra i suoi dischi migliori.

A livello italiano c'è Fabio Mariani(più jazz-fusion).



#9 dick laurent

dick laurent

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Inviato 07 febbraio 2017 - 15:07

Nuovo talento è julian Lage, ottima tecnica, sicuramente può migliorare dal punto di vista compositivo.

Joe Diorio è un grandissimo a livello didattico. Mi ricordo le sue lezioni su molti numeri di chitarre. Ottimo il live del 2006.

 

 

a quale ti riferisci? Perchè lui nel 2005 ha avuto un ictus, e da allora non ha più suonato in pubblico.

Lage confesso che mi lascia tiepido, un sacco di gente ne parla come di un genio ma a me continua a non entusiasmare. Non che mi faccia schifo eh, e che abbia talento è innegabile però io quel che ho sentito di suo lo trovo costantemente gradevole, non di più e non di meno.  

 

Tra gli italiani l'ho già scritto poco tempo fa, io trovo spaventoso Pasquale Grasso, che è davvero il Bud Powell o l'Art Tatum della chitarra.


  • 0

#10 Guest_Michele Murolo_*

Guest_Michele Murolo_*
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Inviato 07 febbraio 2017 - 15:39

A questo, pubblicato nel 2006 con materiale del 1991

 

http://www.allmusic....ve-mw0000404409

 

 

Non so però Lage a nove anni suonava meglio di Santana, questo è sicuro asd

 

https://www.youtube....h?v=Ro8vOlHDqYo



#11 ravel

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Inviato 07 febbraio 2017 - 15:57

Non sono nemmeno io un appassionatissimo dei chitarristi jazz.

 

A parte Hall e un attestato di stima - più formale che altro - per Joe Pass non mi è dispiaciuto qualcosa di Bill Frisell, per esempio

 

51B5xNFjenL.jpg


  • 2

"Ciò che l'uomo può essere per l'uomo non si esaurisce in forme comprensibili".
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"L'abbiamo messo là per quella ragione lì".

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#12 dEST

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Inviato 07 febbraio 2017 - 16:08

Disco bellissimo, bravo Ravel, adesso me lo rispolvero

 

rilancio con questo gioiellino

 

51nwAcZVmeL._SS500.jpg


  • 0

 mi ricorda un po' Moro.

 

 

 


#13 dick laurent

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Inviato 07 febbraio 2017 - 16:14

quello lì di Bill Frisell non lo conosco, da poco mi è piaciuto tantissimo in questo duo incantevole con Matt Munisteri. Il video l'ho guardato più per Munisteri che mi piace davvero tanto quando suona vecchie canzoni, ma i due si trovavano a meraviglia

 

https://www.youtube....h?v=VQUq9v34dsA

 

Di Joe Pass il limite per i miei gusti è il suo rimanere sempre molto tradizionale, però i duetti con la Fitzgerald spesso sono bellissimi

 

https://www.youtube....h?v=Y-khWMLmdpc

(miglior versione di Nature boy che ho mai sentito)


  • 0

#14 ravel

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Inviato 07 febbraio 2017 - 16:31

Disco bellissimo, bravo Ravel, adesso me lo rispolvero

 

rilancio con questo gioiellino

 

51nwAcZVmeL._SS500.jpg

 

Bello sì, a me Metheny piace, soprattutto quello degli esordi con il group, anche se ai puristi fa storcere un po' il naso...

 

Ma, andando un attimo OT, il mio cuore batte per i chitarristi acustici (quale nel mio piccolissimo cerco di essere anch'io... ) più che per quelli elettrici, e che non hanno nulla a che fare con il jazz.

Tipo questo:

 

https://www.youtube....h?v=oCJL3Buw0l0


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#15 Guest_Michele Murolo_*

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Inviato 07 febbraio 2017 - 16:35

Agevolo un simpatico video per far comprendere il livello eccezionale a cui era arrivato il chitarrismo di Pass: precisione, scansione ritmica, tecnica fingerpicking, triadi, bicordi, corde libere, salti di corda. Insomma impressionante

 



#16 dick laurent

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Inviato 07 febbraio 2017 - 16:42

 

Disco bellissimo, bravo Ravel, adesso me lo rispolvero

 

rilancio con questo gioiellino

 

51nwAcZVmeL._SS500.jpg

 

Bello sì, a me Metheny piace, soprattutto quello degli esordi con il group, anche se ai puristi fa storcere un po' il naso...

 

Ma, andando un attimo OT, il mio cuore batte per i chitarristi acustici (quale nel mio piccolissimo cerco di essere anch'io... ) più che per quelli elettrici, e che non hanno nulla a che fare con il jazz.

Tipo questo:

 

https://www.youtube....h?v=oCJL3Buw0l0

 

 

ho un debole per quel brano che hai messo, stava forse meglio sul thread aperto secoli fa da wago su chitarristi sboroni/riccardoni più o meno discendenti da Micheal Hedges, ma nel genere è davvero una delle cose migliori che ho sentito (altri pezzi suoi che ho sentito invece mi avevano detto poco). Non pensavo ti piacesse quel genere lì


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#17 ravel

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Inviato 07 febbraio 2017 - 16:45


Di Joe Pass il limite per i miei gusti è il suo rimanere sempre molto tradizionale, però i duetti con la Fitzgerald spesso sono bellissimi

 

Nonostante come mostri anche il pezzo messo da Mick Wall fosse un fenomeno, Joe Pass è un po' un musicista per musicisti.

Il che per me non è soltanto un complimento, dato che spesso i musicisti giudicano "male" (capiamoci, eh... ), dato che finiscono per essere attratti dalle doti allo strumento, dalla perfezione di una determinata esecuzione... E si fermano lì, però, dimenticandosi del molto altro che c'è, nell'arte.


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"L'abbiamo messo là per quella ragione lì".

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#18 ravel

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Inviato 07 febbraio 2017 - 16:53

 


 

ho un debole per quel brano che hai messo, stava forse meglio sul thread aperto secoli fa da wago su chitarristi sboroni/riccardoni più o meno discendenti da Micheal Hedges, ma nel genere è davvero una delle cose migliori che ho sentito (altri pezzi suoi che ho sentito invece mi avevano detto poco). Non pensavo ti piacesse quel genere lì

 

 

Uh... da matti... Da quando ho scoperto le accordature aperte mi si è aperto un mondo... Non se nemmeno più se sarei capace di suonare con quella standard... :D

 

In realtà io - come gusto - vengo un po' prima di questi qui (Hedges, Dufour, Ross, McKee... ) e cioè da Kottke (primo modernizzatore dopo "Fatha" John Fahey) ma soprattutto da Alex DeGrassi (quindi era pre-tapping e altre diavolerie percussive, ancora). Che in fondo è ancora quello che preferisco.

Certo che questi "nuovissimi" nipotini del povero Hedges sono straordinari.
Ma non c'entra assolutamente il riccardonismo, qui.

Tommy Emmanuel (per fare un nome) tira molto verso il riccardone (come estetica), mostruoso (secondo me può ridurti per chitarra acustica anche una sinfonia di Mahler, se ci si mette :lol: ) ma vuoto.

Non i sunnominati, IMHO.


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#19 dick laurent

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Inviato 07 febbraio 2017 - 16:53

 


Di Joe Pass il limite per i miei gusti è il suo rimanere sempre molto tradizionale, però i duetti con la Fitzgerald spesso sono bellissimi

 

Nonostante come mostri anche il pezzo messo da Mick Wall fosse un fenomeno, Joe Pass è un po' un musicista per musicisti.

Il che per me non è soltanto un complimento, dato che spesso i musicisti giudicano "male" (capiamoci, eh... ), dato che finiscono per essere attratti dalle doti allo strumento, dalla perfezione di una determinata esecuzione... E si fermano lì, però, dimenticandosi del molto altro che c'è, nell'arte.

 

 

si, capisco benissimo che intendi, Pass è uno di quelli che tende a suonare molto o troppo, probabilmente è per quello che io preferisco la sua roba con la Fitzgerald dove è molto più contenuto, vedi il pezzo che ho messo. (però poi mi piace un botto Grasso che è tipo una versione iperpompata e più avanzata di Pass, forse anche per via di un repertorio che non si ascolta mai sulla chitarra)


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#20 dick laurent

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Inviato 07 febbraio 2017 - 16:57

 

 


 

ho un debole per quel brano che hai messo, stava forse meglio sul thread aperto secoli fa da wago su chitarristi sboroni/riccardoni più o meno discendenti da Micheal Hedges, ma nel genere è davvero una delle cose migliori che ho sentito (altri pezzi suoi che ho sentito invece mi avevano detto poco). Non pensavo ti piacesse quel genere lì

 

 

Uh... da matti... Da quando ho scoperto le accordature aperte mi si è aperto un mondo... Non se nemmeno più se sarei capace di suonare con quella standard... :D

 

In realtà io - come gusto - vengo un po' prima di questi qui (Hedges, Dufour, Ross, McKee... ) e cioè da Kottke (primo modernizzatore dopo "Fatha" John Fahey) ma soprattutto da Alex DeGrassi (quindi era pre-tapping e altre diavolerie percussive, ancora). Che in fondo è ancora quello che preferisco.

Certo che questi "nuovissimi" nipotini del povero Hedges sono straordinari.
Ma non c'entra assolutamente il riccardonismo, qui.

Tommy Emmanuel (per fare un nome) tira molto verso il riccardone (come estetica), mostruoso (secondo me può ridurti per chitarra acustica anche una sinfonia di Mahler, se ci si mette :lol: ) ma vuoto.

Non i sunnominati, IMHO.

 

 

di Alex DeGrassi conosco poco, ma mi è sempre piaciuta molto la sua Mirage. Comunque sto scoprendo che le accordature particolari sono molto usate anche dai chitarristi jazz, al contrario di quel che credevo.

Concordo su Emmanuel, tecnicamente mostruoso ma lui si che è davvero riccardone purissimo, non gli ho mai sentito fare altro che gazzosa


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