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Paterson (Jarmusch, 2016)


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44 replies to this topic

#41 ravintola

ravintola

    pesky skeleton

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Inviato 12 giugno 2017 - 08:16

Molto bello.

Il mio film di Jarmusch preferito.

 

Non sono d'accordo che sia un film sull'angoscia della quotidianita'. Non c'e' niente di angosciante. Al contrario. Paterson e' tranquillo ed apprezza genuinamente quello che ha. Sorride ai discorsi della gente sul bus, sorride ogni sera guardando la sua birra, ride alla terza iterazione della frase sulla palla di fuoco.

Mi sembra piuttosto che questa storia ci voglia dire che la quotidianita' e' ok.

 

Non sono d'accordo che la sua compagna sia svampita. Se lo e', allora lo e' anche lui, e sono una coppia di svampiti. Pero' secondo me non lo e' per nulla nessuno dei due. Sono persone semplici.

 

Questo film mi ha incantato. Ogni inquadratura, dettaglio, luce, colore, suono. Ero li' assieme a Paterson. Nella sua camminata affianco a quel bellissimo complesso di edifici a mattoni rossi e le ombre che ci si stagliavano contro. Mentre lega il cane al tubo fuori dal bar, con le luci al neon che si riflettono nelle foglie dell'albero, in quella perfetta immagine di immobilita' fuori dal mondo.

 

Buona anche la fine, che mi ha lasciato quasi in lacrime, quando mi sono reso conto che l'incantesimo e' stato spezzato e non potevo piu' far parte di quel mondo.

 

Ottimo Adam Driver. Mi sono affezionato a lui fin dalla prima scena in cui apparve in Girls, cinque anni fa. Gli auguro tutto il bene possibile e spero di rivederlo spesso in futuro.


  • 5

¯\_(ツ)_/¯


#42 solaris

solaris

    Simmetriade.

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Inviato 12 giugno 2017 - 08:39

non sono d'accordo ma mi piace come la vedi


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#43 pooneil

pooneil

    Classic Rocker

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Inviato 22 luglio 2017 - 08:30

Mi è piaciuto molto, la mia interpretazione è simile a quella di Giubbo, ovvero un film sugli orrori della quotidianità a cui però ci si può sottrarre attraverso le proprie passioni.

La prima parte del film l'ho vissuta in maniera proprio ansiogena (in particolare il dialogo tra i due working men usurati dal lavoro), mi aspettavo uno sviluppo alla Warum läuft herr r amok, magari con lei che prende l'autobus del compagno e si schianta contro una scuola gridando Allah Akbar.

A proposito di lei, nessun'altro ha notato un possibile disturbo psichiatrico? Sempre chiusa in casa a fantasticare su possibili futuri e a colorare ossessivamente qualsiasi cosa le passi sotto mano, diciamo che lei e Paterson sono due facce della stessa medaglia, reagiscono in maniera speculare al tritacarne a cui sono sottoposti ogni giorno.

E uno a questo punto potrebbe chiedersi quale sia l'approccio migliore.

Per fortuna per entrambi il finale è moderatamente positivo, o meglio, dato il contesto (o data la natura stessa dell'esistenza), è quello il meglio a cui possano auspicare.


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#44 Giovanni Drogo

Giovanni Drogo

    Non lo so

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Inviato 28 luglio 2017 - 10:55

A chi interessa stasera lo ridanno nella rassegna estiva del PortoAstra a Padova: http://www.portoastr...id=19&Itemid=27


  • 0

Statisticamente parlando, non lo so.


#45 John Trent

John Trent

    Genio incomprensibile

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Inviato 06 giugno 2020 - 22:44

Recuperato solo ora, mi è piaciuto e non mi sembra così realistico terra a terra. Increspature psichedeliche affiorano qua e là dando l'idea di un sogno tra la musica onnipresente, la fidanzata che dipinge e si dipinge, la coppia di moonrise kingdom che si riforma per un mini sequel all'interno del film. Le poesie son poesie, nel senso: è importante sapere che lui le scriva e non la qualità che hanno. Non sono niente di che tant'è vero che la bimba di 10 anni ne scrive una altrettanto bella, che la fidanzata diventa una gradevole cantante country dopo due ore di lezione in dvd e che il tizio con la pistola fa l'attore e recita dignitosamente la sua parte di innamorato deluso.

Son poesie come son di successo i tortini della ragazza al mercatino agricolo.

Ancora la musica onnipresente e qualche neon (e sì, anche le banali dissolvenze) elevano dalla cronaca, dal neorealismo, credo proprio sia altro quello che ha cercato di mettere in scena Jarmusch.

Bravissimo Driver, orrende le scritte, forse messe per il pubblico non di lingua inglese.

Mi sento soddisfatto senza dire capolavoro.
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