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The Witch (Eggers, 2016)


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#41 dick laurent

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Inviato 20 novembre 2016 - 11:14


 

 

 

Godibile ma un po' insulso, sapere fin da subito che la strega esiste e lotta con noi toglie un po' di sana incertezza.

Gli scambi familiari potevano essere realizzati meglio (moglie e marito si chiamano William e Kate, un caso? NON CREDO PROPRIO).

Di tutti i vari simbolismi e metafore che avete enumerato io personalmente non ne ho tratto nemmeno uno (1).

La cosa che mi è piaciuta di più è stata la gemella femmina.

Io non sono affatto sicuro che la strega esista. Come dice Matteo, è tutta una metafora...


Comunque Eggers ha annunciato che farà il remake di Nosferatu. Spero non si impantani.

 

 

il remake di Murnau o il remake del remake di Herzog?


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dai manichei che ti urlano o con noi o traditore libera nos domine


#42 Pajje††

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Inviato 20 novembre 2016 - 11:51

Io non sono affatto sicuro che la strega esista. Come dice Matteo, è tutta una metafora...

 

 

Overspeculationers, quante seghe vi fate?

 

É un film sulla recentissima e inedita figura di Satana. Cos'é, Satana esiste? Esistono capre che parlano? Esistono streghe che volano?

Mamma mia. C'é anche bisogno di dire che "é tutto una metafora"?

Allora tieni qua un'altra veritá: siamo fatti per il 90% di acqua.

 

La capra, la strega/lestreghe, la LEPRE, i gemelli (ma in realtá anche la famiglia intera)...sono tutti toccati dal Male. Alcuni vengono abitati dalla Bestia in persona, altri semplicemente esprimono il male definito dalla societá: le bugie, il fanatismo, l'attrazione della carne. Aveva giá detto tutto Rosemary's Baby: il male non sta solamente nel 666, ma anche nel fascino discreto della borghesia, nella religione, nei rapporti familiari.

 

////

 

Film girato da dio, come é giá stato detto. Bravissimi quasi tutti gli attori: William, Caleb, Tommasina...ognuno si prende dei momenti di recitazione indimenticabili (attenzione invece al gemello maschio, in un paio di scene in cui é passivo secondo me gli scappa da ridere). La madre l'ho sopportata a stento, davvero troppi pianti e scleri.

 

Alcune scene pazzesche, tra il tocco fotografico, la messa in scena, la musica, il montaggio...bellissimo.

 

La storia é la solita tarallucciata in cui alla fine chi é furbo capisce da che parte stare, quella piú "divertente".

Who doesn't wanna fly naked with the devil?


  • 3

miamusica
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And if I have some kind of need / Maybe the thing I need is the thing I've got
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Anytime you’re gonna grow, you’re gonna lose something. You’re losing what you’re hanging onto to keep safe. You’re losing habits that you’re comfortable with, you’re losing familiarity.


#43 pooneil

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Inviato 20 novembre 2016 - 13:37

Ma come la strega non esiste? E quella figura che scappa nel bosco con il bimbo e che poi lo sminuzza con la mezzaluna per preparare una cremina body oil of olaz?

 

Di tutte le letture possibili, l'unica su cui io mi concentrei riguarda Tommasina: è sua la prima (e l'ultima) inquadratura del film, è lei spesso l'elemento scatenante, è lei che i genitori volevano dare via, è lei un possibile elemento di corruzione del fratello minore...

Tutti elementi che però non si concludono mai verso una direzione certa, sia perché lei non appare mai troppo convinta delle sue azioni, ne ne trasmette qualsiasi potenza latente, come se il suo percorso fosse intrinseco alla sua condizione di... primogenita? adolescente? semplicemente femmina?


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#44 SuonatoreJones

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Inviato 20 novembre 2016 - 14:25

 

Io non sono affatto sicuro che la strega esista. Come dice Matteo, è tutta una metafora...

 

 

Overspeculationers, quante seghe vi fate?

 

É un film sulla recentissima e inedita figura di Satana. Cos'é, Satana esiste? Esistono capre che parlano? Esistono streghe che volano?

Mamma mia. C'é anche bisogno di dire che "é tutto una metafora"?

Allora tieni qua un'altra veritá: siamo fatti per il 90% di acqua.

 

La capra, la strega/lestreghe, la LEPRE, i gemelli (ma in realtá anche la famiglia intera)...sono tutti toccati dal Male. Alcuni vengono abitati dalla Bestia in persona, altri semplicemente esprimono il male definito dalla societá: le bugie, il fanatismo, l'attrazione della carne. Aveva giá detto tutto Rosemary's Baby: il male non sta solamente nel 666, ma anche nel fascino discreto della borghesia, nella religione, nei rapporti familiari.

 

////

 

Film girato da dio, come é giá stato detto. Bravissimi quasi tutti gli attori: William, Caleb, Tommasina...ognuno si prende dei momenti di recitazione indimenticabili (attenzione invece al gemello maschio, in un paio di scene in cui é passivo secondo me gli scappa da ridere). La madre l'ho sopportata a stento, davvero troppi pianti e scleri.

 

Alcune scene pazzesche, tra il tocco fotografico, la messa in scena, la musica, il montaggio...bellissimo.

 

La storia é la solita tarallucciata in cui alla fine chi é furbo capisce da che parte stare, quella piú "divertente".

Who doesn't wanna fly naked with the devil?

 

Ahahah, sì ma son d'accordo! Quello che dico è: dato un film così, che secondo me è un grande esordio, con una recitazione del genere, con una fotografia del genere, con una regia del genere: sapere già che c'è una strega non toglie nulla. Anche perché non essendo soltanto un thriller di intrattenimento, ma una riflessione sul male della società (chissene della caprone satanico, qui il male è il bigottismo) è gustabilissimo anche senza plot-twist o altri schemi di genere.


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"Nobil natura è quella

che a sollevar s'ardisce

gli occhi mortali incontra

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#45 SuonatoreJones

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Inviato 20 novembre 2016 - 14:26

Di tutte le letture possibili, l'unica su cui io mi concentrei riguarda Tommasina: è sua la prima (e l'ultima) inquadratura del film, è lei spesso l'elemento scatenante, è lei che i genitori volevano dare via, è lei un possibile elemento di corruzione del fratello minore...

Tutti elementi che però non si concludono mai verso una direzione certa, sia perché lei non appare mai troppo convinta delle sue azioni, ne ne trasmette qualsiasi potenza latente, come se il suo percorso fosse intrinseco alla sua condizione di... primogenita? adolescente? semplicemente femmina?

Rimango dell'idea che ho vagamente espresso nella recensione. Una lettura psicologica del film, che si concentri sul trauma dell'adolescenza sarebbe interessantissima da leggere (è impossibile non vedere in questo uno dei temi principali del film). Purtroppo non ho abbastanza conoscenza per farla...


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#46 pooneil

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Inviato 20 novembre 2016 - 15:10

Ma più che psicologica io direi esistenziale, ma ripeto che non sono convinto che il film offra solide basi per addentrarvisi: Eggers ha messo bene in scena le fonti su cui si è documentato ma non ha voluto o non è stato capace di imprimere una direzione unica al film.


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#47 Pajje††

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Inviato 20 novembre 2016 - 16:17

Ma come la strega non esiste? E quella figura che scappa nel bosco con il bimbo e che poi lo sminuzza con la mezzaluna per preparare una cremina body oil of olaz?

 

Di tutte le letture possibili, l'unica su cui io mi concentrei riguarda Tommasina: è sua la prima (e l'ultima) inquadratura del film, è lei spesso l'elemento scatenante, è lei che i genitori volevano dare via, è lei un possibile elemento di corruzione del fratello minore...

Tutti elementi che però non si concludono mai verso una direzione certa, sia perché lei non appare mai troppo convinta delle sue azioni, ne ne trasmette qualsiasi potenza latente, come se il suo percorso fosse intrinseco alla sua condizione di... primogenita? adolescente? semplicemente femmina?

 

Secondo me, se proprio proprio proprio proprio proprio proprio proprio vogliamo trovare una logicitá terrena alla storia...Satana vuole fare il faló con le piú gnocche del lotto, e quindi sceglie l'efebica senza cellulite, é lei la prescelta. E non a caso al faló poi mica trova lo slavo nerd ipertricotico con la chitarra e il nano calabrese che fa i rutti di 10 secondi, ma sue consimili.

Che lei invece sia in qualche modo invischiata volontariamente nell'omicidistica...boh, cosa ve lo fa pensare?

 

La retro-lettura sull'adolescenza ci puó stare tanto quanto ci puó stare in qualsiasi altro film dove i bambini son protagonisti. Allo stesso modo ci puó stare la retro-lettura sulla figura dell'agricoltore. As I said: pugnette.

 

Anywaya dioboyeah, ho dovuto vederlo un paio di volte con frequenti stop qua e lá, che l'inglese del 600 non é propriamente la lingua che maneggio the best ('sta roba del Thee e Thy, boh non guardo opere di Shakespeare tutti i giorni, all'inizio mi ha mandato in palla). Il primo dialogo tra William e Caleb in foresta (quello sull'original sin) ho dovuto letteralmente "studiarlo". Mi chiedo quanto complessa sia stata la recitazione per il bambino che ha fatto Caleb...impararsi un dialetto e fare quei psico-drammi. Attore da tenere d'occhio. Sarebbe anche ora di premiare i bambini...una parte del genere solo un ragazzino estremamente dotato e creativo la puó sostenere.


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miamusica
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#48 SuonatoreJones

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Inviato 20 novembre 2016 - 16:26

Mah secondo me ci sono una serie di indizi nel film che fanno essere la pista del l'adolescenza qualcosa di più di una sega mentale. Uno tra tutti, il sangue che esce al posto del latte quando la ragazza munge la capra.
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#49 Pajje††

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Inviato 20 novembre 2016 - 16:37

Mah secondo me ci sono una serie di indizi nel film che fanno essere la pista del l'adolescenza qualcosa di più di una sega mentale. Uno tra tutti, il sangue che esce al posto del latte quando la ragazza munge la capra.

 

Chiaro, le stan crescendo le tette e le staranno arrivando le mestruazioni. Munge la capra e si immagina che al posto del latte esca sangue, tira su un uova di gallina e si "inorridisce" di fronte ad un altro uovo spulcinato morto e sanguinolento.

Piú di dire questo, chessipuó fare?

Non vedo troppo terreno per una Fenomenologia Dello Spirito Pubertoso. Mi sembrano solo suppellettili narrativi. Se vuoi fare un film sull'adolescenza...giri Boyhood, giri i 400 colpi.


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#50 SuonatoreJones

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Inviato 20 novembre 2016 - 17:32

 

Mah secondo me ci sono una serie di indizi nel film che fanno essere la pista del l'adolescenza qualcosa di più di una sega mentale. Uno tra tutti, il sangue che esce al posto del latte quando la ragazza munge la capra.

 

Chiaro, le stan crescendo le tette e le staranno arrivando le mestruazioni. Munge la capra e si immagina che al posto del latte esca sangue, tira su un uova di gallina e si "inorridisce" di fronte ad un altro uovo spulcinato morto e sanguinolento.

Piú di dire questo, chessipuó fare?

Non vedo troppo terreno per una Fenomenologia Dello Spirito Pubertoso. Mi sembrano solo suppellettili narrativi. Se vuoi fare un film sull'adolescenza...giri Boyhood, giri i 400 colpi.

 

Ma se vuoi fare un film di genere sull'orrore implicito nell'adolescenza devi fare così... Certo che non è l'unico tema della pellicola, però nella pellicola è presente, non è una sovrainterpretazione.


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#51 BanalmenteMatteoZucchi

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Inviato 20 novembre 2016 - 20:25

È una guerra che non puoi vincere! asd
Linguaggi diversi, poco altro da dire.

E comunque "teen cinema" e horror sono legati da decenni. Il secondo permette di espandere l'analisi del primo come nessun altro genere, con buona pace di Truffaut e Linklater.
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"Ok, take me to your goddamn young genious !"

Vincent Price su Michael Reeves  

 

"Ma il lettore di Ondacinema sa che il film lo fa la messa in scena, non la trama."

Alberto Mazzoni                                                                                               :firuli:

 

 

impossibile non citare l'oscuro quanto seminale esordio degli Unnamed
 
(6.5)

 

 

 

chi è stu strunz che lo dirige? BOOOOH. manco sua mamma lo conosce

 

 


#52 Pajje††

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Inviato 21 novembre 2016 - 15:04

È una guerra che non puoi vincere! asd
Linguaggi diversi, poco altro da dire.

 

In guerra ci vado per morire, non per vincere!

 

///

 

Yeah you're righ man.

Ma infatti io ero venuto a scassar la minchia riguardo all'intellettualizzazione de 'sto cazzo di The Witch.

Ho molte difficoltá a centralizzare il TEMA rispetto alla FORMA/LINGUAGGIO, quando discorro dei film (e in generale dell'arte).

 

Wes Anderson é il narratore della "Famiglia"? Stica', a me interessa come geometrizza, come dialoga, come colora, come monta e come suona.

I Coen sono i narratori del "Fato"? Stica', a me interessa come dialogano, come montano, come oniricizzano.

Tarantino il poeta bianco della prosa negra? Sti___, ____ ____ _____ ____, ______, _____, ____.

 

Io non so cosa farmene di 5/90 minuti di film dove si intuisce che quel darkettone hipster autolesionista di Robert Eggers abbia una sua idea dell'adolescenza. Sono microspore narrative che non mi danno nulla, non sono Grandi Disegni, non scomodo Lacan e Freud perché vedo una mestruazione e un ragazzino coi primi alzabandiera. Se devo Pensare l'adolescenza, leggo altro.

 

Dall'arte voglio linguaggio, forma, stile, codice (aka metafora), insomma voglio tutte le grandi scene di The Witch.

 

Poi é chiaro, le label (mi) servono per far capire alla gente di cosa sto parlando. Se un amico mi chiede "di cosa parla The Witch?" gli rispondo 1) Beh, il titolo lo leggi! 2) Una famiglia di religiosi che va a vivere di fianco a una foresta "maledetta". Non gli dico "di adolescenza".

Se mi chiedono "di cosa parla Boyhood" rispondo "dell'intera giovinezza di un ragazzino merecano".

Needless to say, all'interno della "trama", si possono trovare infinite sottotrame. Ma d'altra parte io sono convinto che il particolare contenga l'universale: anche a discorrere di una lumaca, possiamo parlare di linguistica e bio-etica e Essere.

 

Senza contare che: Linklater e Truffaut non mi dicono nulla.


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#53 Gonzo

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Inviato 21 novembre 2016 - 15:40

Che poi boh, nel film ci sono per filo e per segno tutti i (scusate il termine) "tropes" che si riportavano nelle caccie alle streghe del periodo, mancavano giusto i nodi alle criniere dei cavalli. MI sembra un po' che vi stiate autogiustificando del fatto che un film "solo" sulle streghe vi piaccia. Allora via a cercare sottotesti e metafore.

 

Insomma io quando ho visto il film ho pensato a questo quadro

 

300px-GOYA_-_El_aquelarre_(Museo_L%C3%A1

 

mica alla pubertà.


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the best ever death metal band out of Denton
never settled on a name.
but the top three contenders, after weeks of debate,
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#54 LukakuFakeTroll

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Inviato 21 novembre 2016 - 15:52

O magari sono cose "intrinsecamente" connesse, a prescindere dalle intenzioni dell'autore e appercezioni del singolo spettatore.
Non mi ricordo se ho già postato qui, bel film anche per me, fra gli aspetti preferiti il filastroccare dei gemelli. Ragazzino e sua Visione estatica impressionanti
  • 1

A proposito del Maurizio Costanzo show, a me l'ospitata del Joker al programma del personaggio di De Niro ha ricordato una di Aldo Busi, ma proprio uguale, compreso il balletto con cui si presenta al pubblico. Dubito che Phoenix si sia ispirato a quella, ma in certe parti, quando si mette a checcheggiare, la somiglianza era impressionante.

il primo maggiorenne che vedrò vestito da joker a carnevale, halloween o similia lo prendo per il culo di brutto
minimo un A STRONZOOOO, ANCORA STU JOKER? STRONZOOOO, vieni a casa mia che ho bisogno di una mano a sgomberare la mansarda, STRONZOOOO

There is a duality between thought and language reminiscent of that which I have described between dreaming and play

Man the sum of his climatic experiences Father said. Man the sum of what have you


#55 Gonzo

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Inviato 21 novembre 2016 - 15:55

O magari sono cose "intrinsecamente" connesse,

 

Ammesso che ciò sia vero, bisogna poi fare proprio un grosso salto interpretativo nel dire che sia un film sugli "orrori della pubertà".


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#56 SuonatoreJones

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Inviato 21 novembre 2016 - 15:57

Dall'arte voglio linguaggio, forma, stile, codice (aka metafora), insomma voglio tutte le grandi scene di The Witch.

Son d'accordo se si analizza il modo in cui la cornice estetica di un film renda il suo significato: anzi è molto più importante un significato misero, ma inserito in un'appropriata cornice tecnica monumentale, che un film dalle mille interpretazioni girato alla cazzo di cane.

Però il cinema non è un'arte puramente formale (come gran parte della musica classica, per intenderci), per cui credo che il significato debba essere analizzato e che non si possa soffermarsi soltanto sul significante. Anche perché dovremmo sempre chiederci: "A cosa serve il cinema?"
Mi pare che l'dea della contemplazione del bello fine a sé stesso sia morta due secoli fa, ora la semplice forma non è più sufficiente. Il bello è interessante se è funzionale a un messaggio, oppure se porta un significato di per se stesso.

 

Quindi certo, se analizziamo un film guardiamo la forografia, la regia, il montaggio, etc. Ma non dimentichiamoci del messaggio.


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#57 SuonatoreJones

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Inviato 21 novembre 2016 - 15:58

 

O magari sono cose "intrinsecamente" connesse,

 

Ammesso che ciò sia vero, bisogna poi fare proprio un grosso salto interpretativo nel dire che sia un film sugli "orrori della pubertà".

 

Chiaro. Nemmeno io se mi chiedessero di cosa parla The Witch risponderei "degli orrori della pubertà", ma internamente ad un ragionamento più largo e ampio sulla pellicola è una pista che affronterei, limitatamente al contesto, ovvio.


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#58 pooneil

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Inviato 21 novembre 2016 - 18:06

A me i film interessano solo per i concetti, mi piacciono i concept movies, della forma estetizzante non me ne frega un cazzo (McLuhan stronzooooooooo).


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#59 Pajje††

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Inviato 21 novembre 2016 - 18:48

Son d'accordo se si analizza il modo in cui la cornice estetica di un film renda il suo significato: anzi è molto più importante un significato misero, ma inserito in un'appropriata cornice tecnica monumentale, che un film dalle mille interpretazioni girato alla cazzo di cane.

 

Però il cinema non è un'arte puramente formale (come gran parte della musica classica, per intenderci), per cui credo che il significato debba essere analizzato e che non si possa soffermarsi soltanto sul significante. Anche perché dovremmo sempre chiederci: "A cosa serve il cinema?"
 

Quindi certo, se analizziamo un film guardiamo la forografia, la regia, il montaggio, etc. Ma non dimentichiamoci del messaggio.

 

 

Il cinema non é un'arte puramente formale perché la linguaggia umana, la parola, cela una pre-scrizione, un significato. Se il padre in The Witch dice "Tommasina, non dire alla mamma che le ho preso la tazza e giá che ci sono non mi diventare una strega stronza e troia" stiamo muovendo ETICA in un modo che l'Ouverture N.3 in Re maggiore di Bach non puó fare. Il perché é semplice: nell'O.N3REMAGGIOREDIBACH non c'é nulla da VEDERE e quello che sentiamo non é un verbo umano; non ci puó essere nulla di "prescrittivo", quindi non c'é nulla di cui parlare. No language no party.

É chiaro invece che Eggers ci sta dicendo: "I puritani cristiani fanatici erano contro gli omosessuali e i metallari", mentre Bach non ci dice assolutamente nulla. Ma non ho bisogno di Eggers per sapere che gli omosessuali e i metallari non eran ben visti dai luterani del 1600, giá Piero Angela ce lo faceva capire sulla Rai tanti anni fa.

 

Nel cinema quand'é che non ci viene detto qualcosa? Quale storia non racchiude infiniti mondi tematici? Pensa che pure i film apatici e rarefatti di Sorrentino si prestano a centinaia di sottostorie. Aint that absurd?

 

Per me l'emozione arriva soprattutto dalla forma, perché i temi sono gli stessi che noi umani affrontiamo/tocchiamo/vediamo ogni giorno (e son sempre nietzschanamente gli stessi). La mia vita peró non é un film, quello che sto facendo in questo momento (scriver sul pc) non lo vedo da angolazioni diverse, non é musicato ed é succube della triste lucistica della stanza. Il cinema é quell'arte che potrebbe rendere interessante anche questa attuale scena. And guess what, la renderá interessante privandola della sua realtá e slegandola dall'io cognitivo: la cosa filmata sará (quasi) la stessa, ma con modi diversi.

 

Il cinema é una fottuta finzione e non ci permetterá mai di capire nulla sull'adolescenza, tantomeno lo fará quando si punterá molto (like The Witch) sulla strumentistica e techne cinematografica. Se vogliam capire qualcosa di pubertá, meglio studiarsi un po' di medicina e chimica e vedersi i report e gli esperimenti degli scienziati cognitivi americani del '900

 

In sintesi:

    

Capisco cosa ti spinga a riferir la parola "pubertá" al film in questione, ma non capisco cosa ce ne facciamo poi di questo riferimento se non appunto una gran sequenza di seghini a due dita and pure trivia.

Le tette immature...le mestruazioni...le erezioni imbarazzate..la fragilitá fanciullesca: ok. E quindi?


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miamusica
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#60 BanalmenteMatteoZucchi

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Inviato 21 novembre 2016 - 21:34

A me i film interessano solo per i concetti, mi piacciono i concept movies, della forma estetizzante non me ne frega un cazzo (McLuhan stronzooooooooo).


Amen! (Idolo asd)

Comunque l'indecifrabile talento di Bajjo nell'attrarre i + ha un che di leggendario.
Bravi tutti, in ogni caso, e se passate per Bologna vi offro una birra (a un euro e 50, presa dal pakistano). asd
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"Ma il lettore di Ondacinema sa che il film lo fa la messa in scena, non la trama."

Alberto Mazzoni                                                                                               :firuli:

 

 

impossibile non citare l'oscuro quanto seminale esordio degli Unnamed
 
(6.5)

 

 

 

chi è stu strunz che lo dirige? BOOOOH. manco sua mamma lo conosce

 

 





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