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It Follows (Mitchell, 2016)


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135 replies to this topic

#121 Giubbo

Giubbo

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Inviato 14 luglio 2016 - 10:44

visto ieri sera. non so se ripeterò qualcosa di già detto, ma non riesco a leggere 6 pagine di commenti, scusate.

mi è sembrata un'ottima carpenterata, aggiornata però all'intimismo indie post millennium bug.

quindi più empatia, meno "orrore".

lo vogliamo dire però chi è la vera protagonista del film? non è la ragazza, non è la "cosa" (vedi Carpenter, appunto), ma la città di Detroit dell'ultimo decennio. Lo stesso film in un'altra città sarebbe stato un film diverso.

ah, io è da quando sono piccolo che ho pensato come concetto a questo tipo di orrore, ossia una cosa che ti segue sempre e comunque, una condanna a cui tu puoi facilmente scappare, ma che non ha fine. Tremendamente angosciante.

Belilissimo il piano sequenza del campus, con rotazione a 360° a mostrare la vita del contesto, in cui l'elemento di disturbo e tensione viene inquadrato esattamente come gli altri elementi, senza focalizzarsi su di esso.

 

Momenti "NO", che fanno si che il film non raggiunga l'eccellenza (metto sotto spoiler):

Spoiler

 

Ottima la musica, carpenterianissima anche quella.


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#122 ucca

ucca

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Inviato 14 luglio 2016 - 11:29

Si ha delle qualità, ma quei momenti "no" Carpenter non li avrebbe proprio concessi..per me è più un'occasione sprecata che altro.

L'idea di base era proprio forte.


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https://www.facebook...sychomusicband/

 

Mettere su un gruppo psichedelico a 40 anni.


#123 BanalmenteMatteoZucchi

BanalmenteMatteoZucchi

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Inviato 14 luglio 2016 - 12:24

 ma la città di Detroit dell'ultimo decennio. Lo stesso film in un'altra città sarebbe stato un film diverso.

 

Motivo in più per essere considerato un vero e proprio seguito del precedente film di Mitchell. La città che si fa contenitore dei protagonisti e della loro odissea e come tale diventa il vero protagonista, nel senso di "persona" fondamentale e che "è prima" di ogni altra cosa. Ma diviene anche "It" da quanto è informe e indefinita nel suo apparire.

 

Non discuto che il film sia ricc(hissim)o di difetti ma (quasi) tutti sono giustificabili in virtù di convenzioni di genere, iperellettismo (quasi sempre), sia della regia che  della sceneggiatura, e delle esplicazioni del regista. E il Linguaggio "è" del regista, non del fruitore.

 

Carpenter è solo uno dei modelli, il più scoperto, certo, ma forse neppure il principale. Nulla togliendo a C che è uno dei cineasti che prediligo.


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"Ok, take me to your goddamn young genious !"

Vincent Price su Michael Reeves  

 

"Ma il lettore di Ondacinema sa che il film lo fa la messa in scena, non la trama."

Alberto Mazzoni                                                                                               :firuli:

 

 

impossibile non citare l'oscuro quanto seminale esordio degli Unnamed
 
(6.5)

 

 

 

chi è stu strunz che lo dirige? BOOOOH. manco sua mamma lo conosce

 

 


#124 Guest_Resp Into_*

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Inviato 14 luglio 2016 - 22:10

Non avevo capito che fosse ambientato a Detroit, questo spiega la desolazione del sobborgo... mi è piaciuta tantissimo la scelta di non far vedere praticamente mai i genitori e di lasciare tutto nel mondo dei ragazzi. Splendide alcune inquadrature tipo la piscina da fuori col temporale.

I commenti sulla pagina ufficiale sono da eccidio. Gente che dice che non è un horror perché non fa paura :facepalm:


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OBIETTIVO MEDIA DI ALMENO UN + A POST RAGGIUNTO ;)

 

 

raramente ho visto un'immagine più autenticamente devastante dell'inermis dell'uomo contemporaneo occidentale


#125 MilleLire

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Inviato 15 luglio 2016 - 21:35

Vuol dire veramente non capire una mazza,eh
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#126 Guest_Resp Into_*

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Inviato 16 luglio 2016 - 10:02

Vuol dire veramente non capire una mazza,eh

 

cosa? Non capire che si tratta di Detroit o i commenti?


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OBIETTIVO MEDIA DI ALMENO UN + A POST RAGGIUNTO ;)

 

 

raramente ho visto un'immagine più autenticamente devastante dell'inermis dell'uomo contemporaneo occidentale


#127 MilleLire

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Inviato 16 luglio 2016 - 10:35

I commenti della gente, scusa l'eccesso sintesi, colpa della scrittura da cellulare.

I momenti di paura ci sono eccome: sono semplicemente ben dosati e calibrati nei momenti giusti, alcuni sono proprio da farti saltare sulla sedia proprio perchè il regista non ne abusa.

C'è poi l'elemento suspance, dovuto all'inseguimento continuo ed estenuantemente lento che induce tensione costante e crescente. Al netto di alcune "licenze poetiche" che dobbiamo concedere al regista dal momento che il genere le impone si tratta di un signor horror.

A queste persone credo sia mancato l'elemento "splatter", che è quello che a me personalmente invece fa calare la tensione e sposta l'ago della bilancia verso il ridicolo molte volte.


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#128 BanalmenteMatteoZucchi

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Inviato 16 luglio 2016 - 10:48

Credo che a molta gente non sia piaciuto neanche l'utilizzo molto libero degli stereotipi, quasi straniante (faccio un raffronto anche con la molto positiva recezione di "The Conjuring"). Si potrebbe parlare di uso quasi "brechtiano" dei topoi del genere ma forse è ancora presto. asd
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#129 Ganzfeld

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Inviato 19 luglio 2016 - 10:54

Ma era già successo che nel trailer di un film citassero una recensione di ondacinema come per It Follows? asd


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Tuttavia nella mia vita non ho mai smesso di masturbarmi


#130 BanalmenteMatteoZucchi

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Inviato 19 luglio 2016 - 11:51

Ma era già successo che nel trailer di un film citassero una recensione di ondacinema come per It Follows? asd


Pare di no, stando almeno a ciò che affermano i miei colleghi più anziani.
Citazione proditoria, ovviamente. ashd
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#131 cool as kim deal

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Inviato 22 luglio 2016 - 09:05

Se mi dite che non c'è sangue lo guardo


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FATE TORNARE LO SPECCHIETTO DI RYM IN FIRMA

#132 Tom

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Inviato 22 luglio 2016 - 10:01

L'unica immagine "forte" del film ce l'ha in avatar l'utente sopra di te. ;)


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#133 BanalmenteMatteoZucchi

BanalmenteMatteoZucchi

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Inviato 22 luglio 2016 - 10:47

Presente!

Poi in realtà vi è qualche altra scena moderatamente violenta, ma la presenza di ben poco sangue, niente frattaglie, la regia quasi sempre distante e lo stile perennemente onirico e sospeso (soprattutto) fanno sì che impressionarsi sia praticamente impossibile. (Molto più facile tediarsi, direi)
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#134 xtc

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Inviato 23 luglio 2016 - 18:02

Visto ieri

mi è piaciuto molto, nonostante qualche sbavatura, molto belle le musiche, eccellente le inquadrature, bravi i protagonisti liberi dal cliché della fuga perenne dietro una porta e dal grido con la testa tra le mani. Oltre che Carpenter ci ho intravisto molta filmografia horror anni 60.70 tipo Il Villaggio Dei Dannati, ma anche qualche momento cinematografico alla THe Kingdom. Ho una mia chiave di lettura un pò particolare, l'assenza dei genitori e degli adulti ha un senso, il film sembra voler sottolineare il passaggio dall'adolescenza alla maturità sessuale con tutto ciò che fa seguito alla perdita dell'innocenza, una verginità morale che è il vero spauracchio dei protagonisti, sempre tesi al ricordo del primo bacio della prima emozione e dei sentimenti e dei luoghi del passato. Quello che insegue i protagonisti sembra essere più la paura del giudizio dei grandi (non a caso il mostro della piscina nel finale è il padre, mentre greg prima di essere eliminato dalla cosa vede la madre nuda e voluttuosa) che infatti non sono mai presenti anche quando la loro presenza sarebbe logica (la morte di greg), Il finale vede i due ragazzi tenersi per mano con un candore leggermente beffardo, vestiti come due bambini innocenti eppure oramai consapevoli del piacere della sessualità, forse del tutto esorcizzata con l'accenno alla prostituzione del pre-finale.        


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#135 BanalmenteMatteoZucchi

BanalmenteMatteoZucchi

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Inviato 23 luglio 2016 - 19:18

Se il tema della crisi del passaggio tra adolescenza e età adulta è di certo la chiave interpretativa (o meglio, le chiavi interpretative) principale(i) e quindi la scoperta della sessualità ha un ruolo centrale in essa(e) (e nella poetica del regista, azzarderei) le ultime due annotazioni che hai fatto nello specifico sono piuttosto originali. Indice di quanto quest'opera sia stratificata e dalla libertà interpretativa, pur con tutti i difetti che ha.
Da notare, ad esempio, come la maggioranza delle verbi usati dai protagonisti siano coniugati al passato. Mentre ci si sta a lamentare delle incongruenze della sceneggiatura, che poi sono quasi totalmente giustificate dal personale ordine simbolico adottato da Mitchell, non ci si rende conto di queste finezze. Vabbeh.
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#136 xtc

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    Gianfranco Marmoro

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Inviato 23 luglio 2016 - 21:13

infatti è ricco di finezze


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