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It Follows (Mitchell, 2016)


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135 replies to this topic

#21 John Trent

John Trent

    Genio incomprensibile

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Inviato 09 giugno 2015 - 19:55

Visto. Dai è bellissimo siete incontentabili. Ma poi sicuri che la trasmissione della "malattia" tramite il sesso sia una metafora moralista? E se fosse il contrario: il sesso come liberazione delle paure infantili? Anche perché è pericoloso ma ti salva anche la vita.

 

Pericolo fisico, ma salvezza piscologica.


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#22 John Trent

John Trent

    Genio incomprensibile

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Inviato 09 giugno 2015 - 19:59

Un'altra cosa: fotografia magnifica. Non concordo in questo con Incidente (bello il post comunque anche perché mi hai fatto conoscere il film). Niente di cupo e polveroso: una tavolozza di colori amplissima e spesso luminosa, a tinte calde. Altra sfida ai luoghi comini horror: creare paura alla luce del sole in spazi aperti. Anche nelle scene più scure ci sono sempre riflessi chiari o porzioni illuminate con colori caldi.


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#23 Onironaut

Onironaut

    La vita o si vive o si scrive.

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Inviato 09 giugno 2015 - 20:50

Visto. Dai è bellissimo siete incontentabili. Ma poi sicuri che la trasmissione della "malattia" tramite il sesso sia una metafora moralista? E se fosse il contrario: il sesso come liberazione delle paure infantili? Anche perché è pericoloso ma ti salva anche la vita.

 

Pericolo fisico, ma salvezza piscologica.

 

Non capisco questo passaggio della liberazione dalle paure infantili...


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#24 John Trent

John Trent

    Genio incomprensibile

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Inviato 10 giugno 2015 - 18:13

 

Visto. Dai è bellissimo siete incontentabili. Ma poi sicuri che la trasmissione della "malattia" tramite il sesso sia una metafora moralista? E se fosse il contrario: il sesso come liberazione delle paure infantili? Anche perché è pericoloso ma ti salva anche la vita.

 

Pericolo fisico, ma salvezza piscologica.

 

Non capisco questo passaggio della liberazione dalle paure infantili...

 

Eccomi. Ho sintetizzato il mio pensiero e sono stato un po' ermetico.

Intendevo in realtà parlare di paure in generale oltre che infantili: è un film che tratta del delicato passaggio dall'adolescenza all'età adulta usando con maestria il genere horror. Un passaggio che avviene, ovviamente, anche tramite le prime esperienze sessuali. Una fase che, però, può far nascere nuove paure legate a complessi e insicurezze che possono sfociare perfino in patologie psicologiche e che possono riportare a galla in un ragazzino anche paure più antiche, appunto infantili, sopite, ma non del tutto scomparse. Infatti, a me sembra che nel corso del film i personaggi abbiano una regressione psicologica e di atteggiamenti: all'inizio i 4 ragazzi appaiono già come dei giovani adulti alle prese con le prime bevute e i primi ammiccamenti maliziosi, tra silenzi, noia e sguardi seri (una delle prime inquadrature con i 4 sul divano molto distanti tra loro), poi quando il terrore dilaga li vediamo di nuovo tutti in gruppo (l'inquadratura nella stanza, le tre ragazze che dormono appiccicate, un rimando a notti passate in tenda da piccole, ai giochi e inquadrate dall'alto), ma d'un tratto sembrano molto più giovani rispetto all'inizio. 

Quindi la crescita, la scoperta del esso ecc, presentano anche una fase di rifiuto a tutto ciò (la voglia di tornare bambini? Immediatamente, o quasi, gli amici della protagonista credono alle visioni dell'amica, come fanciulli incantati da una storia di fantasmi e streghe e l'aiutano senza indugio a fuggire, a vivere un'avventura  -seppur spaventosa-), ma il sesso stesso, una volta accettato, può anche liberartene.

 

Interpretazione molto libera, basata solo su associazioni di idee molto personali. Magari dico cazzate eh...

 

Un'altra cosa: i camera car che inquadrano la città divorata dalla crisi e dall'abbandono sono sicuramente un richiamo a Carpenter, Halloween in particolare, ma qui assumono un significato diverso. In halloween l'inquadrare spesso queste ville borghesi nuovissime, questi prati perfettamente tenuti, voleva dire che il male è insito nella società, è intorno a noi, nonostante benessere e ricchezza. In "It Follows" il regista sembra dirci: ora la società è allo sfascio, è sgretolata, ma non è una liberazione, le nostre paure più intime sopravvivono a qualsiasi distruzione materiale.

 

Comunque, ribadisco, questo è un gran film.


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#25 Onironaut

Onironaut

    La vita o si vive o si scrive.

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Inviato 10 giugno 2015 - 20:44

 

 

Visto. Dai è bellissimo siete incontentabili. Ma poi sicuri che la trasmissione della "malattia" tramite il sesso sia una metafora moralista? E se fosse il contrario: il sesso come liberazione delle paure infantili? Anche perché è pericoloso ma ti salva anche la vita.

 

Pericolo fisico, ma salvezza piscologica.

 

Non capisco questo passaggio della liberazione dalle paure infantili...

 

Eccomi. Ho sintetizzato il mio pensiero e sono stato un po' ermetico.

Intendevo in realtà parlare di paure in generale oltre che infantili: è un film che tratta del delicato passaggio dall'adolescenza all'età adulta usando con maestria il genere horror. Un passaggio che avviene, ovviamente, anche tramite le prime esperienze sessuali. Una fase che, però, può far nascere nuove paure legate a complessi e insicurezze che possono sfociare perfino in patologie psicologiche e che possono riportare a galla in un ragazzino anche paure più antiche, appunto infantili, sopite, ma non del tutto scomparse. Infatti, a me sembra che nel corso del film i personaggi abbiano una regressione psicologica e di atteggiamenti: all'inizio i 4 ragazzi appaiono già come dei giovani adulti alle prese con le prime bevute e i primi ammiccamenti maliziosi, tra silenzi, noia e sguardi seri (una delle prime inquadrature con i 4 sul divano molto distanti tra loro), poi quando il terrore dilaga li vediamo di nuovo tutti in gruppo (l'inquadratura nella stanza, le tre ragazze che dormono appiccicate, un rimando a notti passate in tenda da piccole, ai giochi e inquadrate dall'alto), ma d'un tratto sembrano molto più giovani rispetto all'inizio. 

Quindi la crescita, la scoperta del esso ecc, presentano anche una fase di rifiuto a tutto ciò (la voglia di tornare bambini? Immediatamente, o quasi, gli amici della protagonista credono alle visioni dell'amica, come fanciulli incantati da una storia di fantasmi e streghe e l'aiutano senza indugio a fuggire, a vivere un'avventura  -seppur spaventosa-), ma il sesso stesso, una volta accettato, può anche liberartene.

 

Interpretazione molto libera, basata solo su associazioni di idee molto personali. Magari dico cazzate eh...

 

Un'altra cosa: i camera car che inquadrano la città divorata dalla crisi e dall'abbandono sono sicuramente un richiamo a Carpenter, Halloween in particolare, ma qui assumono un significato diverso. In halloween l'inquadrare spesso queste ville borghesi nuovissime, questi prati perfettamente tenuti, voleva dire che il male è insito nella società, è intorno a noi, nonostante benessere e ricchezza. In "It Follows" il regista sembra dirci: ora la società è allo sfascio, è sgretolata, ma non è una liberazione, le nostre paure più intime sopravvivono a qualsiasi distruzione materiale.

 

Comunque, ribadisco, questo è un gran film.

 

 

Ok, adesso ti sei spiegato benissimo ed è probabile che tu ci abbia preso.

Anche se, sì, magari si liberano dalle paure infantili ma a quanto pare non si liberano dal mostro...

Ad ogni modo, l'aspetto coming of age è stato quello che mi ha colpito di più in tutto il film, non sono riuscito a trovare altrettanto efficace e ben sfruttato l'horror.

Devo dirlo? Anche qualche trucchetto da salto sulla sedia di troppo!

 

Detto questo il finale come andrebbe interpretato

Io pensavo che con l'amore (o ciò che più vi assomiglia) la "cosa che segue" potesse essere sconfitta e invece...?

(Può anche darsi che questa cosa dell'amore l'abbia tirata fuori dal cilindro io, eh)


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#26 Ganzfeld

Ganzfeld

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Inviato 11 giugno 2015 - 09:51

Come mai ad un certo punto Paul lancia la palla sulla finestra della protagonista e poi si nasconde? Quella scena proprio non l' ho capita.

 

 

 

Visto. Dai è bellissimo siete incontentabili. Ma poi sicuri che la trasmissione della "malattia" tramite il sesso sia una metafora moralista? E se fosse il contrario: il sesso come liberazione delle paure infantili? Anche perché è pericoloso ma ti salva anche la vita.

 

Pericolo fisico, ma salvezza piscologica.

 

Non capisco questo passaggio della liberazione dalle paure infantili...

 

Eccomi. Ho sintetizzato il mio pensiero e sono stato un po' ermetico.

Intendevo in realtà parlare di paure in generale oltre che infantili: è un film che tratta del delicato passaggio dall'adolescenza all'età adulta usando con maestria il genere horror. Un passaggio che avviene, ovviamente, anche tramite le prime esperienze sessuali. Una fase che, però, può far nascere nuove paure legate a complessi e insicurezze che possono sfociare perfino in patologie psicologiche e che possono riportare a galla in un ragazzino anche paure più antiche, appunto infantili, sopite, ma non del tutto scomparse. Infatti, a me sembra che nel corso del film i personaggi abbiano una regressione psicologica e di atteggiamenti: all'inizio i 4 ragazzi appaiono già come dei giovani adulti alle prese con le prime bevute e i primi ammiccamenti maliziosi, tra silenzi, noia e sguardi seri (una delle prime inquadrature con i 4 sul divano molto distanti tra loro), poi quando il terrore dilaga li vediamo di nuovo tutti in gruppo (l'inquadratura nella stanza, le tre ragazze che dormono appiccicate, un rimando a notti passate in tenda da piccole, ai giochi e inquadrate dall'alto), ma d'un tratto sembrano molto più giovani rispetto all'inizio. 

Quindi la crescita, la scoperta del esso ecc, presentano anche una fase di rifiuto a tutto ciò (la voglia di tornare bambini? Immediatamente, o quasi, gli amici della protagonista credono alle visioni dell'amica, come fanciulli incantati da una storia di fantasmi e streghe e l'aiutano senza indugio a fuggire, a vivere un'avventura  -seppur spaventosa-), ma il sesso stesso, una volta accettato, può anche liberartene.

 

Interpretazione molto libera, basata solo su associazioni di idee molto personali. Magari dico cazzate eh...

 

Un'altra cosa: i camera car che inquadrano la città divorata dalla crisi e dall'abbandono sono sicuramente un richiamo a Carpenter, Halloween in particolare, ma qui assumono un significato diverso. In halloween l'inquadrare spesso queste ville borghesi nuovissime, questi prati perfettamente tenuti, voleva dire che il male è insito nella società, è intorno a noi, nonostante benessere e ricchezza. In "It Follows" il regista sembra dirci: ora la società è allo sfascio, è sgretolata, ma non è una liberazione, le nostre paure più intime sopravvivono a qualsiasi distruzione materiale.

 

Comunque, ribadisco, questo è un gran film.

 

Detto questo il finale come andrebbe interpretato?

 

Per me è un finale aperto. Dietro i due si vede una figura che potrebbe seguirli ma potrebbe anche essere il primo passante che cammina per caso in quella zona quindi bo. Comunque sono tra i pochi, da quello che leggo, a cui il finale non è dispiaciuto per niente.


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#27 Bandit

Bandit

    Lorenzo Righetto

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Inviato 11 giugno 2015 - 09:55

Sì beh che la cosa segua o no mi sembra chiaro che il fatto di aver consumato un rapporto con tanto amore è la chiave per affrontare le paure dell'esistenza etc. etc.


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#28 Onironaut

Onironaut

    La vita o si vive o si scrive.

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Inviato 11 giugno 2015 - 18:59

E ad ogni modo non è un assunto moralista quello per cui amore > sesso occasionaleasd


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#29 John Trent

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    Genio incomprensibile

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Inviato 11 giugno 2015 - 19:06

E ad ogni modo non è un assunto moralista quello per cui amore > sesso occasionaleasd

Sì. Ma qui equivocate il film per me. Nel film non credo che ci sia realmente questa distinzione. I personaggi a seconda della loro indole compiono delle azioni e fanno sesso per liberarsi della "cosa", chi con cinismo per salvarsi, chi con amore, per sacrificio estremo e liberare l'amata. Ma lo scopo è sempre quello: far cessare gli inseguimenti.

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#30 debaser

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Inviato 12 giugno 2015 - 08:43

non mi sembra che implichi che amore > sesso occasionale, anzi: se continuano tutti a trombare come ricci, la maledizione ad un certo punto non ci capirà più una sega asd

 


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Codeste ambiguità, ridondanze e deficienze ricordano quelle che il dottor Franz Kuhn attribuisce a un'enciclopedia cinese che s'intitola Emporio celeste di conoscimenti benevoli. Nelle sue remote pagine è scritto che gli animali si dividono in (a) appartenenti all'Imperatore, (b) imbalsamati, c) ammaestrati, (d) lattonzoli, (e) sirene, (f) favolosi, (g) cani randagi, (h) inclusi in questa classificazione, (i) che s'agitano come pazzi, (j) innumerevoli, (k) disegnati con un pennello finissimo di pelo di cammello, (l) eccetera, (m) che hanno rotto il vaso, (n) che da lontano sembrano mosche.
 
non si dice, non si scrive solamente si favoleggia


#31 Tom

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Inviato 12 giugno 2015 - 09:18

A me sembra abbastanza ovvio che in un qualsiasi film horror, dove tutto deve essere allarmante e inquietante, se ci metti la componente sessuale per forza di cose viene facile la lettura sessuofobica e moralista.

Qualcuno ricorda un horror da cui si può trarre la conclusione che scopare è una cosa innocua e rilassante?

Anche farsi la doccia e il bagno in genere costa caro negli horror, ma non mi pare che qualcuno parli di oscurantismo antigienico. ^_^

A me sembra invece che l'autore mantenga sui personaggi uno sguardo molto umano e quasi affettuoso per tutto il film, leggere il tutto in una chiave per forza moralistica mi pare una gran forzatura. 


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#32 Bandit

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    Lorenzo Righetto

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Inviato 13 giugno 2015 - 09:50

Beh qui il sesso è il punto centrale. C'È una soluzione illusoria e una definitiva alla minaccia, e il tutto mi sembra abbia un significato preciso con cui posso essere d'accordo ma non mi sembra corretto trattare con la paura. Poi certo i protagonisti sono vittime ma questo al massimo aumenta il senso di pubblicità progresso asd
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#33 pooneil

pooneil

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Inviato 22 giugno 2015 - 21:35

Bella la fotografia e intriganti alcune considerazione che fate, ma in generale l'ho trovato troppo indolente per appassionarmici.


  • 0

#34 dick laurent

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Inviato 25 giugno 2015 - 16:15

ma al tipo che si scopa la protagonista all'inizio chi le avrebbe spiegate le regole del gioco?


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#35 Incidente

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Inviato 25 giugno 2015 - 17:05

Quello che si è fatto lui.
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#36 Tom

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Inviato 25 giugno 2015 - 17:10

Tra l'altro una delle idee migliori della sceneggiatura: spiegare tutta la situazione dopo dieci minuti, evitando la rottura di balle di vedere i protagonisti che ci mettono mezzo film per capire quello che noi spettatori già sappiamo o abbiamo già capito dopo cinque minuti.


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#37 dick laurent

dick laurent

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Inviato 25 giugno 2015 - 17:12

Quello che si è fatto lui.

 

no, lui dice che la maledizione gliela avrebbe passata una tipa vista una volta di cui non ricorda manco il nome (a cui ovviamente l'avrebbe raccontata il coso che perseguita? Tipo "se quello che ti scopi muore inseguo di nuovo te"?). Però vabbè la pianto che altrimenti mi trasformo nell'uomo fumetto dei simpson.


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#38 markmus

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Inviato 25 giugno 2015 - 17:24

ma al tipo che si scopa la protagonista all'inizio chi le avrebbe spiegate le regole del gioco?

 

ma chissenefrega anche :) comunque potrebbe anche essere che gli e' capitato un episodio tipo quello in spiaggia dove ci ha lasciato quasi le penne e ha fatto due per due. oppure ha mentito sulla storia. oppure etc etc. come ho detto all'inizio secondo me sono volute tutte queste incertezze, e' un filme che vuole la supposizione dello spettatore. il finale e' praticamente un manifesto in tal senso.


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#39 dick laurent

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Inviato 26 giugno 2015 - 11:06

L'incertezza è certamente il punto di forza nel film, ogni volta che qualcuno viene inquadrato sullo sfondo non sai se è una persona reale o meno, e contribuisce senz'altro alla tensione.

Però nel complesso probabilmente anche per i paragoni con Babadook (quello davvero tra gli horror migliori visti da molto tempo, almeno per quanto mi riguarda) mi aspettavo molto di più, di certo non lo vedo come un filmone ma al massimo gradevole. Ben girato, attori validi, parte bene (l'immagine della ragazza sulla spiaggia la cosa migliore del film) ma poi non so, questa entità un po' immateriale un po' no che non si vede ma si può prendere a sediate non mi ha entusiasmato granchè. Tanti dettagli che mi sembrano forzati o poco convincenti, tipo la soluzione finale della piscina... ma se in precedenza gli hai sparato abbondantemente addosso e quello sembra immortale perchè folgorarlo nell'acqua dovrebbe sembrare una buona idea per dire? O anche il dettaglio improbabile di questi personaggi che non esitano a farsi passare una maledizione o a passarla ad altri (ma soprattutto a farsela passare!), capisco che la biondina piaccia però insomma.


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#40 markmus

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Inviato 26 giugno 2015 - 11:10

a me piace piu' questo rispetto a babadook. cehe mi piace nella prima meta', ma poi boh, mi diventa un po' prevedibile.

 

comunque due bei filmetti (io poi non mastico troppo l'horror, non saprei troppo contestualizzare con altre cose contemporanee).


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