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Blood Orange - Freetown Sound (2016, Domino)


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51 replies to this topic

#41 LurkerFakeTroll

LurkerFakeTroll

    Re (Salmone) di aringhe

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Inviato 27 agosto 2018 - 09:02

Io ascoltavo ogni tanto anche Lightspeed Champion eh (e non si poteva guardare Dev coi capelli indie, veramente mixed feelings per la dialettica culturale e psicologica seguente),

#postoscuro
intendi dire che la conversione dal mondo indie britannico anni 00 a quello neroqueeramericano anni 10 ti sembra un po' posticcia e/o opportunistica?
io l'ho pensato più volte ma credo che il progetto Blood Orange sia comunque uscito un filo prima della popolarita' crossover di questa scena (che scena non e' ma ci siamo capiti).
No, non posticcia né opportunistica, quasi sicuramente pensata la scelta e forse veramente sofferta l'estetica precedente.
Però rimane che secondo me era più bravo rispetto a quella scenicchia indieUK, al netto dell'originalità, che non adesso a briglia sciolta.
Insomma, per quanto ne so io le due fasi potrebbero essere altrettanto artificiose o spontanee, e poco mi frega. Ma per quanto brutti quei capelli anni00UK, la musica aveva esiti più vicini alle aspettative [mie, secondo me pure sue; mixed feelings perché mi spiace se quei buoni risultati erano rispetto a standard che lui col senno di poi trova imposti da un'eteronormatività british indie invece che dal suo essere originale, ma faccio l'ascoltatore io]
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Stamani sono stato al fucking gazebo della Lega.

ma secondo te ti credo?


There is a duality between thought and language reminiscent of that which I have described between dreaming and play

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#42 Damy

Damy

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Inviato 27 agosto 2018 - 11:02

Io il discorso di Corrigan lo capisco pure, come dicevo anche circa la recensione del Guardian (non avevo visto quell'altra meno entusiasta però, ma perché ne fanno due?). Oggi che il rock pare proprio morto e sepolto, concetti quali "diversità" - "rivalsa" - "ribellione" e "critica sociale" che da sempre animano una fetta di musica popolare vengono cercati - e spesso forzatamente esaltati - in altre realtà, in un giochino che può risultare fallace e voyeuristico. Non mi sento però di tacciare di malafede uno come Dev, non perché mi sta simpatico, ma perché è un'artista che vive e respira la propria realtà e semplicemente la racconta mettendola su disco, e lo fa in maniera elegante, plurale e non moralista.

 

Poi che non sappia scrivere canzoni è una bufalata talmente grossa che m'è andato di traverso il caffè. Ora, che questo Negro Swan sia più indigesto rispetto ai precedenti non lo si mette in dubbio, ma ad ascoltarlo bene ci stanno dei bellissimi momenti melodici. Per tacere ovviamente di Freetown Sound e Cupid Deluxe, i quali - oltre agli inserti parlati e gli intermezzi - sono due veri gioielli di scrittura e di perfetta cesellatura melodica (soprattutto il secondo, che è clamoroso) - ma che dischi avete ascoltato voi? asd


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#43 sfos

sfos

    utente unisalento

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Inviato 27 agosto 2018 - 11:23

Sono un discreto estimatore di Hynes, sia come produttore che come Blood Orange. Metti insieme i suoi pezzi più riusciti e hai tranquillamente uno dei migliori dischi r'n'b del decennio. Sia Cupid Deluxe che Freetown Sound hanno bellissime canzoni, ma anche lungaggini e momenti di stanca che mi mandano un tantino in sofferenza (anche se Freetown Sound è bello quasi interamente e me lo gusto senza troppi problemi, laddove Cupid Deluxe ha qualche indiata meno nelle mie corde). Però è innegabile che un po' se la vada a cercare pure lui, con questi zibaldoni free form lunghi e talvolta disconnessi. Prendi anche l'ultimo: parte alla grande, con due pezzi bellissimi per suoni e melodie, più in là tira fuori perle come Charcoal Baby e Chewing Gum, ma poi si perde in brani senza capo nè coda, sempre più sfilacciati. Con una tracklist più limata, non avvertirei la stessa sensazione di pesantezza.


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"The sun was setting by the time we left. We walked across the deserted lot, alone. We were tired, but we managed to smile."

#44 Damy

Damy

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Inviato 27 agosto 2018 - 12:04

Ma è anche in questi "zibaldoni" che si riscontra la cifra artistica di Devonté, secondo me. Alla fine lui era partito facendo dance-punk, poi è passato all'indie-folk e da lì è arrivato a questa forma di synth-funk a nome BO, ma è anche uno che suona sia la chitarra per Tinashe che il pianoforte per Philip Glass. Ondivago e onnivoro, io lo interpreto come un artista che si sa prendere la libertà di fare quel che gli pare, e al contrario del Frank Ocean di Blonde, io sento che anche in un mixtape più frammentario e personale come questo Negro Swan ci sta dimostrando di avere un sacco di ottime idee.


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#45 Damy

Damy

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Inviato 27 agosto 2018 - 16:39

Tipo, questa Saint (fresca fresca di videoclip) mi pare proprio bella:

 

 

Certo non si tratta di un pezzo da radio: introduzione lenta, poi l'entrata del ritmo e la ripetizione di due strofe, con la falsa promessa di un ritornello che dapprima viene sostituito da un momento strumentale (dove suona il violocello). L'apertura melodica (bellissima) arriva quindi dal 2:40 in poi, e il pezzo si chiude poi con la ripetizione del motivo melodico udito nella prima introduzione. Sono proprio questi i momenti dove sento tutta la stoffa del suo songwriting, anche al netto di ogni contenuto extra.


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#46 Pancakes

Pancakes

    Roadie

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Inviato 27 agosto 2018 - 20:33

Ma è anche in questi "zibaldoni" che si riscontra la cifra artistica di Devonté, secondo me. Alla fine lui era partito facendo dance-punk, poi è passato all'indie-folk e da lì è arrivato a questa forma di synth-funk a nome BO, ma è anche uno che suona sia la chitarra per Tinashe che il pianoforte per Philip Glass. Ondivago e onnivoro, io lo interpreto come un artista che si sa prendere la libertà di fare quel che gli pare, e al contrario del Frank Ocean di Blonde, io sento che anche in un mixtape più frammentario e personale come questo Negro Swan ci sta dimostrando di avere un sacco di ottime idee.

 

 

Secondo me invece dopo i props a questo e a Tirzah su Blonde dovresti proprio tornarci :asd:

Lui sarà pure accademico e poliedrico e sonicamente certosino e perfetto ma questo deragliamento blondiano dalle dimensioni leviataniche non fa che accentuare quelle pecche che già pure si vedevano in dischi suoi più brevi, concisi o senza spoken word. Nel mio personale caso però [che non credo sia molto condiviso qui], il motivo purtroppo è alla radice: è un discepolo fin troppo devoto di Prince, e non amo l'originale. Perlomeno non si immerge nel riccardonesimo spinto di D'Angelo, ma in modi diversi direi che gli stessi problemi sussistono. Come Prince però una volta addomesticato da un lavoro su commissione tira fuori il meglio: Nothing Compares 2 U me la sento cento volte più volentieri di Purple Rain, e l'EP di Solange me lo sento cento volte più volentieri di Cupid Deluxe.

 

 


*ai due estremi dello spettro: da Kevin Morby (e perfino l'ultimo Malkmus) al post-club della NON records, passando per Brockhampton. d'altronde è davvero difficile trovare voci non progressiste (anche perché vengono fatte scientificamente fuori - nel senso che fuori dal mainstream hai bisogno di p4k e/o Fantano et similia) nel mondo della musica non-metal.

 

 

per questo dobbiamo un sentito grazie alle identity politics, un rifugio troppo comodo e facile dal quale ghettizzarsi, ghettizzare e farsi forti. Però Weeknd in quell'altro discorso era un eccezione anche prima, probabilmente fin dall'inizio di carriera.


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"If you ain’t got sauce then ya lost! But you can also get lost in the sauce"


#47 corrigan

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Inviato 28 agosto 2018 - 04:24

un'ultima critica su Hynes ricollegandomi in parte a quello che scrivono sfos e damy (e sì, Charcoal e Chewing Gum sono pezzi validi, parliamo sempre di 3-4 pezzi su 16): non capisco bene su quel metro di giudizio bisognerebbe valutarlo.

 

1) Dovremmo paragonarlo a tutto il filone storico della music nera "suonata" soul->funk->disco-> r'n'b? ok che per motivi "strutturali" erano generi che erano single-oriented invece che album-oriented, ma Hynes - che ormai gira in versione BO da 8/9 anni - pur facendo un best of dai tempi di Coastal Grooves non si avvicina nemmeno per sbagli ai fenomeni storici del settore, mi sembra abbastanza evidente. Ammettendo, anche giustamente che il termine di paragone sia troppo alto e troppo distante, non mi sembra nemmeno capace di raggiungere il livello di un Prince (di cui non sono affatto un fan - ma è un altro discorso) o di un Voodoo di D'Angelo (lasciamo perdere quella merda secca del suo ultimo album che in confronto Negro Swan sembra un best of dei Temptations). 

 

2) Dovremmo considerarlo con gli stessi parametri di un disco hip-hop ibrido molto contemporaneo? Ci può stare, visto soprattutto l'approccio al formato album, ma ne uscirebbe stracciato dal un paragone con anche un lavoro lungo e con molti filler come l'ultimo di Tyler. A parte il fatto che non ci siano beats memorabili (capisco che non ci costruisca i pezzi sopra), non ha nemmeno l'ombra di hook micidiali come quelli di See You Again e 911/Mr. Lonely, che continuo a fischiettare sotto la doccia o mentre cucino a più di un anno di distanza. Mi sapete dire un pezzo, ma anche solo un hook di Hynes che vi rimane immediatamente stampato in testa dopo il primo ascolto?

 

3) Forse un art pop di atmosfera? Forse bisognerebbe cominciare a pensare ad Hynes come una specie di woke David Sylvian o un Mark Hollis con un BA in gender studies. Ci può pure stare eh, ma a quel punto mi sembra evidente che 1) non è capace di scrivere gli album monumento di cui sono stati capaci questi ultimi 2) le influenze più "nere" sulla sua musica vanno inevitabilmente a sottrarre qualcosa alla immersività, alla sacralità e ieraticità del genere. 

 

tl; dr 

The-Wire-Moral-Midgetry-Recap-1.png

I look at you these days, String, you know what I see? I see a man without a country. Not hard enough for this right here and maybe, just maybe, not smart enough for them out there.

 

 

 

@Pancakes, sì hai ragione, Weeknd è già dai tempi di Beauty Behind the Madness che scrive canzoni fatte e finite (magari spesso con poco gusto negli arrangiamenti soprattutto nel disco precedente, ma è un altro discorso).


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I distrust orthodoxies, especially orthodoxies of dissent
「その時僕はミサト さんから逃げる事しかできなかった。 他には何もできない、 他も云えない… 子供なんだと……僕はわかった

 


#48 Sleepyhead

Sleepyhead

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Inviato 28 agosto 2018 - 06:46

Ma non si può vedere, in questa assenza di coerenza stilistica, un pregio? In Swan Negro vedo entrambi i punti che hai elencato (anche di più,) senza un pestare i piedi continuo, non si frappone una reale incoerenza tranne quando arriva Out of your League (sembra un pezzo dei Tame Impala recenti).

 

A me i suoi sembrano dischi che per contenuti e sonorità sanno stare in piedi, specie quest'ultimo, davanti al proliferare di dischi presuntuosi di gran parte del ramo R&B e Hip-Hop, osannatissimi solo perché si parla del matrimoni stellari che vanno in fumo, di femminismo d'accatto, e poemi sulla razza e sui ghetti eloquenti come l'elenco del telefono. Abbiamo pure osannato Yeezus che a contenuti contiene strafalcioni storici vergognosi, e musicalmente è un gran casino, quindi....


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"Dovete vedere noi, perché la televisione non vi fo' far crescere quando fa le sue trasmissioni, ve vo' tene boni; la televisione non ve vo' fa capire, ve vo' addormentà. Questa trasmissione, discute e vi fa discutere dei vostri problemi perché vedete - guardate che bell'abito che c'ho, ho una casa al mare - HO mi guardate, o io me ne vado, ma me dovete guardà in tanti e vi dovete sentire il dovere IL DOVERE, perchè io a causa VOSTRA, c'ho rimesso MILIARDI per divve aaverità."


#49 LurkerFakeTroll

LurkerFakeTroll

    Re (Salmone) di aringhe

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Inviato 28 agosto 2018 - 07:19

Per me è più interessante del precedente, ma non l'ho finito.
Cosa rimane appiccicato in testa non è mai importato in sé, finché posso riascoltare la musica mi basta ricordare se l'esperienza d'ascolto è stata bella. Non è necessario nemmeno questo.
Però non ha catturato del tutto la mia attenzione e ci sono album altrettanto nebbiosi e citati qui anche negativamente che preferisco riascoltare a scapito di questo.
Vorrei anche fare un riascolto con i testi ma nei passaggi spoken mi si spegneva il cervello, non posso proprio giudicarli (la mamma di Frank O me la ricordo bene invece).
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Stamani sono stato al fucking gazebo della Lega.

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#50 Central Perk

Central Perk

    Il fu Chanandler Bong

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Inviato 01 settembre 2018 - 14:45

Saint è un pezzone per me. E con una melodia mica da ridere.


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#51 Cyclo

Cyclo

    In un profluvio di punti inerrogativi

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Inviato 05 settembre 2018 - 19:39

Mi dispiace per Sleepyhead e Damy, ma dopo tre ascolti non una sola melodia di questo album mi è rimasta in mente.

A parte il fatto che Freetown Sound mi sembrava molto coeso e concepito quasi come un'ideale colonna sonora (grazie all'espediente di un paio di temi che venivano ripresi), tanto quanto Black Swan mi sembra musicalmente slegato e un po' buttato lì.

 

Insomma: sia come pezzi, sia come esperienza d'ascolto, siamo per ora al così-e-così.

 

Magari domani ci riprovo.


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ma che te ne frega dei meno o dei più sei grande ormai, è ora di pensare a una moto di grossa cilindrata.

 

#52 Central Perk

Central Perk

    Il fu Chanandler Bong

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Inviato 06 ottobre 2018 - 09:25

 

 

 

Nuovo video di Dev.


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